lunedì 10 giugno 2013

La prima volta che ho mangiato

Esattamente 24 ore fa, dal momento in cui inizio a scrivere questo post, mi trovavo seduto al tavolo in una sala stupenda con sei camerieri e un sommelier che mi sorridevano ogni volta che incrociavano il mio sguardo ed erano pronti a chiedermi se tutto andasse bene.
Esattamente 24 ore fa, ero seduto al ristorante Cracco, a Milano. L'avevo anticipato e ieri finalmente, con il cuore in gola e tanta emozione sono entrato nell'ascensore che, senza neanche dover premere il pulsante, mi ha portato nella sala dove un tavolo apparecchiato per uno era lì ad attendermi.
Le mie aspettative per questa cena erano davvero alte, ma non tanto per colpa del prezzo del 'biglietto' quanto per lo chef del ristorante e la sua concezione di cucina e amore per il cibo che mi portava a pregustare una cena surreale.


Con questo post vorrei cercare di raccontarvi come questa cena, nella realtà, le aspettative le abbia superate di gran lunga. E di come sia uscito di lì, come "cuoco", umiliato.

martedì 4 giugno 2013

Poveri noi

Vi lascio parlando di Milano e torno parlando di Milano.
C'ho fatto l'abbonamento? No, magari. Cosa c'è stato di mezzo? Oltre ad un maggio con un tempo, come direbbero i francesi, davvero di merda, ci sono stati qualcosa come sei, sette esami. Roba che ho anche perso il conto. Non finisco mica qui eh, però per fortuna domani finisce il grosso.
Purtroppo le cose da fare prima del mio rientro in terra di mare sono ancora tante. Oltre agli esami, c'è la camera da affittare (a proposito, interessa a qualcuno una singola a Bologna?) e tutti i piani da organizzare. Ho tanti piani bellissimi per l'anno prossimo, se però non ci organizza rimango a casa a impastare gli gnocchi. Ad ogni modo "don't stop believing"!

Basta però di farmi paranoie che mi è appena arrivata una notifica su Facebook che 'sta sfigata vuole sapere qualcosa sull'esame. Basta, basta!
Cosa c'entra la bellissima Milano nominata all'inizio del post? Sapete dove vado Sabato sera?
A cena da Cracco. Quando mi sono laureato, ho ricevuto come regalo un menù degustazione al ristorante Cracco. Ho dovuto prendermi una laurea per poter andare a cena fuori. E finalmente il grande momento è arrivato, io sarò da solo come uno sfigato un critico eno-gastronomico di fama internazionale ad assaggiare dei piatti che mi faranno esplodere il cuore e la bocca e io sono emozionato come una ragazza qualsiasi dei monti della Sila arrivata alla finale di Miss Italia.
L'iniziale ansia, per di più da solo, è stata sostituita da un pensiero ricorrente e frequenti apparizioni in sogno. Intanto devo ricordarmi di andare a portare la camicia in lavanderia, ché da buon studente il ferro da stiro in casa neanche ce l'ho. Dante Alighieri diceva che l'importante è saper stendere; poi sinceramente, quel look un po' street, un po' casual della maglietta stropicciata ringiovanisce.

Di certo non sono nuovo agli ambienti dell'alta cucina e in particolare a Cracco.
Vi ricordate quando alla finale di Masterchef mi ha fatto i complimenti per come avevo cucinato il cervo? Vi ricordate quando vi ho raccontato del mio corso intensivo di un mese nella sua cucina? E quando abbiamo cucinato fianco a fianco nella stessa brigata per un grande evento europeo?
Ecco, neanche io!

Secondo il calendario degli umoristi di twitter è finito Maggembre, ma mi sa siamo entrati in Giugnaio. Io invece ho tante speranze e sono convinto che questa estate che verrà ci porta tanto sole, mojito e Paola e Chiara a tutto volume in spiaggia. Dovremmo pur organizzarci per l'arrivo del primo sole cocente. Di certo non come faccio io che ho già comprato tre nuovi paia di shorts e non arriviamo ancora a 20°C.
Proviamo piuttosto con questo bel piatto di pasta perfetto per le spaghettate estive(?), veloce e leggero! Ricevo tante critiche perché faccio cose troppo complicate e sinceramente sono pieno!
Quindi eccovi un piatto di spaghetti, non solo stra-buono ma con solo tre ingredienti. Si prepara in otto minuti, e per prepararli non dovete fare neanche tutte quelle scene che fa Benedetta Parodi durante i salva cena. Il sapore fresco del limone, la cremosità e la dolcezza della burrata e la croccantezza della mia speciale "bottarga dei poveri" si sposano alla perfezione, voi spendete due euro e i vostri amici mangiano come in riva al mare di Capri. Se sei povero, prova la ricetta; se sei ricco, idem che la crisi c'è per tutti.



venerdì 17 maggio 2013

Stand up and cook!

Ho deciso di tornare di venerdì 17, non per sfidare la sorte (giammai!!!) ma perchè oggi è il Food Revolution Day e noi, fans sfegatati di Jamie Oliver, non potevamo non prenderne parte.
L'evento, creato dal cuoco inglese già dallo scorso anno, ha lo scopo di incentivare la cultura del buon cibo e di promuovere uno stile di vita più salutare.
Centinaia di città aderenti, migliaia di eventi organizzati in tutto il mondo per promuovere una rivoluzione alimentare che spinga le persone a prendere posizione per il buon cibo e ad acquisire le capacità culinarie di base.
Se è vero che siamo ciò che mangiamo allora, come dissero a Lazzaro: "Alzati e cucina!"

A proposito di buon cibo, cosa c'è di meglio della pasta?
Quando sono particolarmente stanca, infreddolita e giù di morale, i carboidrati vengono in mio soccorso. Mai come in quest'ultimo periodo, travolta dal trasloco e abbacchiata da questa primavera "la più piovosa degli ultimi 200 anni" mi conforto con spaghetti e mezzi rigatoni.
Alla faccia della prova costume!
Questa volta però, vi propongo una ricettina veloce ma di gran effetto, ottima per una cena veloce dopo una giornata di lavoro o per un pranzetto con gli amici.
Ho utilizzato gli spaghetti alla chitarra, una varietà di pasta all'uovo tipica della nostra regione, l'Abruzzo. Ottimi con sughi e ragù. Se dotati di chitarra, oltre a suonare Baglioni nei falò in spiaggia, potreste cimentarvi con il matterello altrimenti optate per la versione FiorFiore Coop o la variante senz'uovo di De Cecco. Non ve ne pentirete!
Poi aggiungiamo un tocco di Spagna, che l'estate è vicina (almeno sulla carta) e ci piace stare sulla spiaggia a bere Sangria.



sabato 4 maggio 2013

Guarda Milano

Siamo ancora qui a parlare di me che cerco di raccontare tutte le mille cose che mi capitano. Mentre in realtà è tutto piatto come la situazione metereologica da Novembre ad oggi.
Siamo tutti d'accordo che è iniziato il mese più bello dell'anno, nonché il mese del mio compleanno.
Se non fosse che tra dieci giorni iniziano gli esami e si salvi chi può... vorrei tanto ridurmi a studiare all'ultimo minuto e invece a Gennaio mi ero ripromesso di studiare volta per volta tutti i giorni. 
L'ho già detto 'e invece'?
Proviamo a ricapitolare le ultime news: lunedì è il mio compleanno, quindi fate presto a comprarmi dei regali bellissimi.
Per l'occasione infatti andrò a Milano. Per la prima volta. Ma in fondo non siamo tutti ragazzi di provincia alla scoperta della grande città?
Sapete tutti che sono un user compulsivo del mezzo twitter e scorrendo la timeline, ho conosciuto tanti begl'amici virtuali nascosti tra le fanfiction delle Directioners e tra i tweet deliranti degli amici a cinque stelle.
Questa volta è il turno dell'ormai, anche per voi, famosissimo Matteo che ha dato il nome all'hamburger più buono del mondo, esclusiva assoluta di questo blog: il Burger Maniac. 
Finalmente ci conosceremo e Milano conoscerà noi e la nostra fame. Il tour gastronomico che sta prendendo forma, prevederà come minimo 10 tappe tutte mangerecce, perché non siamo mica Andrea Diprè che andiamo in giro per musei. Rotoleremo da un bar a un altro, da una gelateria ad un hamburgeria con la nonchalance con cui Ferrara mangia un vitello intero a colazione. 
Tanto per dirne una? Magnum Pleasure Store.
Speriamo che l'eccesso di zuccheri mi permetta di ricordare tutto e farvi un report con tanto di voti e foto.
Se qualcosa però dovesse andare storto, abbiamo Zebbolo che ci accompagnerà, raccontandovi ogni minimo dettaglio in uno speciale in onda al fianco di Enrico Mentana, ormai in astinenza da maratone televisive.
A proposito di grandi eventi, visto che di grandissimi (il mio compleanno) ne abbiamo già parlato.
Il 17 Maggio è il Food Revolution Day, l'iniziativa di Jamie Oliver partita dall'Inghilterra e che ormai coinvolge tutto il mondo. Anche in Italia le manifestazioni legate al cibo sano, al "real food" come lo chiama Jamie aumentano sempre di più e anche noi ne avevamo parlato già l'anno scorso.
Cosa fare per saperne di più, supportare la causa e partecipare alle attività? Basta andare sul sito e troverete tutte le informazioni.

Cosa c'entra la mia ricetta con Milano e la Food Revolution di Jamie?
Intanto questi biscotti sono davvero reali, realmente buoni. Sani. Beh, il burro è sano, per non parlare delle proprietà antiossidanti del cioccolato. 
Non sono tipici di Milano, ma non escludo che potrebbero arrivare fin lì...
Aldilà dell'attinenza con il post, sono dei biscotti ottimi: molto morbidi, con un sapore di cioccolato intenso e questa ricetta sembra essere proprio perfetta. Rispettatela attentamente e vedrete che non vi servirà ripetere l'esperimento due volte come è successo a me.


lunedì 22 aprile 2013

Peperoni da passeggio

Grazie a tutti!
Grazie di cosa? Ma come, non lo sapevate? Abbiamo vinto il premio come Blogger più trascurato del web.
Ormai se pubblichiamo un post al mese è già oro. È che siamo stati impegnati a decidere chi sarebbe stato il prossimo a scrivere sul blog. Alla fine mi è stato riconfermato il mandato per un altro post, quindi eccomi qui a scrivervi dalla mia cameretta perché volevo fare un pic nic in piazza a Roma con tutti voi lettori che non ci avete abbandonato nonostante tutto, ma era già occupata da qualcun altro.
Ci tocca rimandare tutto. Meglio così, almeno posso pubblicare domani (cioè oggi) con più calma.
Oltretutto oggi (cioè ieri) a Bologna il tempo non è neanche bello, quindi avrei rischiato di prendere la pioggia mentre ero in viaggio.
Mamma mia, switch temporale che neanche nei romanzi d'avanguardia!

Detto questo, in questo mese sono successe tante di quelle cose che non basterebbe un libro di ricette, che noi siamo ancora qui in attesa che un editore ci proponga di scriverlo. Tutte queste belle cose ce le siamo perse perché Aprile dolce dormire e l'unica cosa di cui mi sono realmente interessato è i due kili che ho perso. Perché sì, sono a dieta e ringrazio la mia amica Anita che mi appoggia in questo. Menomale che non sa che di nascosto vado al sushi-all-you-can-eat e mangio i gelati. Cosa credete? Poi vado in palestra a smaltire tutto.
Come avete detto? Voi non state andando né in palestra né state facendo la dieta? Ma lo sapete che mancano due mesi esatti all'inizio dell'estate? Due mesi! E già siete in ritardo se, come me, dovreste smaltire un kilo, ogni giorno, fino al 21 giugno.
Menomale che siamo tornati in tempo per proporvi questa ricetta che combina perfettamente la voglia di stare all'aperto e in compagnia e la voglia di andare in spiaggia quest'anno senza avere ancora i sensi di colpa per quel pandoro farcito con mascarpone e Nutella che vi siete sbafati da soli il 7 di gennaio.
Oppure peggio ancora, quel vassoio di profiteroles che avete mangiato tre sabati fa mentre guardavate la prima puntata di Amici.
Se anche la vostra vita sociale si è ripresa da un hangover che neanche Rihanna, avrete di certo bisogno di una ricetta come questa: light e da passeggio, perfetta per i picnic che si sa, stanno alla primavera come il mojito all'estate.
Dobbiamo ancora recuperare il picnic pubblico in piazza, sempre che Grillo non abbia voglia di un altro sproloquio e dovremo rimandare nuovamente.
In ogni caso i peperoni servirebbero comunque...sapete dove.


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