lunedì 24 ottobre 2011

"Lumen accipe et imperti", scones e altre novità

La Domenica è un giorno che proprio non mi piace. Non sai mai cosa fare, sei apatico ma non vuoi annoiarti a casa; vuoi stare a casa ma non sai come far passare il tempo; il giorno prima hai sicuramente fatto qualcosa di più bello, il giorno dopo si ricomincia.
Insomma, si potrebbero fare mille cose ma non se ne fa nessuna.
E' così è stato ieri, mettetici il fatto che sono in un Paese nuovo, in una città nuova e ancora non conosco quasi nessuno.
Quando sono in camera e butto un occhio alla mia libreria, vedo il nulla.
Perché in aereo non puoi portare troppi bagagli, devi stare attento alla grandezza, al peso e io già ho portato fin troppa roba. Ai libri ho dovuto quindi rinunciare.
Tranne uno, ovviamente. Lui, il libro di Jamie Oliver, La mia scuola di cucina. Così quando sono annoiato e non so che fare, lo sfoglio e mi incanto con tutti quegli scatti, col suo faccino che ogni tanto appare super entusiasta di quello che sta facendo.
Il concept del libro ha per sé qualcosa di stupendo: portare la cultura del cibo e la passione per la cucina di bocca in bocca, in un lungo passaparola culinario. Se infatti togli la fodera della copertina, sul retro puoi leggere: "Lumen accipe et imperti", prendi la luce e passala ad altri. E io questa frase l'ho scoperta per caso. Ma trovo sia bellissimo.

Di ricette che ho provato e vorrei provare ce ne sono tante, anche di semplici consigli ed idee per arricchire un piatto.
Giorni fa al supermercato ho deciso di comprare il necessario per fare gli scones, la cui ricetta è nel libro. Con qualche modifica, ovvio :)
Sai, se qualche giorno non sai che fare... e quel giorno è stato ieri, Domenica appunto.

C'è anche da dire che tra neanche mezz'ora andrò per la prima volta all'Università in Germania, e ci vado per davvero: cioè lezioni e seminari, corsi di lingua e così via. E mi sembra come se fossi di nuovo una matricola, spaesato al primo giorno di Università. Quindi ieri ero teso anche per questo, emozionato ma con mille domande. In primis, "capirò qualcosa?"

Gli scones hanno alleviato la tensione, mangiarli appena sfornati ancora di più.
Parto dicendo che non sapevo cosa fossero gli scones, o meglio che sapore avessero di preciso.
Sono dei dolcetti che molto dolci non sono, con la frutta essiccata nell'impasto, abbastanza gonfi ma non troppo soffici. Hanno un gusto e una consistenza abbastanza rustica. Però farciti sono una vera delizia. La ricetta infatti non ha zucchero, ma voi potete aggiungerne uno o due cucchiai se pensate di mangiarli senza farcirli.
SCONES CON ALBICOCCHE

Ingredienti:
450gr di farina
120gr di burro morbido
2 uova
120gr di albicocche disidratate (o qualsiasi frutta preferite)
latte
lievito per dolci
sale
succo di mezza arancia
marmellata
creme fraiche o mascarpone

Preparazione:
Mettete in ammollo le albicocche spezzettate con il succo dell'arancia.
Amalgamate la farina, il burro a pezzetti e una bustina di lievito con le mani. Il composto non deve risultare troppo amalgamato. Versate al centro della farina, le uova sbattute con 5 cucchiai di latte e un pizzico di sale. Scolate le albicocche e aggiungetele al composto. Amalgamate e impastate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e asciutto.
Infarina il tavolo e stendete con un mattarello l'impasto. Lo spessore dev'essere di circa 2 cm. Tagliate dei dischi rotondi e metteteli su una teglia, spennellateli con del latte e infornate, con il forno ben caldo a 200° per circa 12'. Dovranno gonfiarsi e prendere colore.
Una volta tolti dal forno, fate raffreddare un po', tagliateli a metà e farcite con un cucchiaino di creme fraiche e uno di marmellata. Io ho usato quella di Kumquat (o mandarini cinesi come li ho sempre chiamati) della St. Dalfour.



Con questa ricetta partecipiamo a:
 http://oradeltea.blogspot.com/2011/09/lora-del-teail-contest.html
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