Oggi è un grande giorno, quel giorno che tutti i lettori e fan di Una cucina per Chiama segnano in rosso sul calendario, in cui sulla loro Smemoranda dedicano una pagina di frasi sdolcinate: il giorno in cui il nostro blog compie gli anni!
Proprio così, quattro anni fa il primo post che molto timidamente, con uno stile impacciata e molto meno cazzaro di adesso, ci faceva entrare nel mondo del blog e adesso ci rimaniamo perché per quanto possiamo essere scostanti mi piace ancora scrivere, condividere le mie ricette e sì, questo blog è qualcosa di cui vado davvero orgoglioso.
Quando uno però inizia a scrivere, a maggior ragione quando vedi che ci sono anche degli scalmanati che ti leggono, la voglia inizia a crescere e non puoi farne più a meno. Proprio per questo motivo, il giorno del quarto compleanno di Una cucina per Chiama vi annuncio ufficialmente che oggi ci sarà il mio debutto su un altro blog, che ospiterà da adesso anche i miei post.
Parte right now la scoppiettante collaborazione con Signorponza.com! Vi invito non solo a visitare, leggere, studiare, imparare a memoria il blog, ma soprattutto a seguirci su tutti i canali social possibili e immaginabili. (Tipo qui e qui) Perché da oggi potreste allietare le vostre pause con nuovi post e non solo con le mie ricette pazzesche.
Proprio a proposito di ricette pazzesche per giorni al top come questo non potevo che presentarvi una torta. Io non mi dilungo mai in descrizioni smielate sull'origine di questa ricetta, su come mia nonna mi ha tramandato in rime baciate gli ingredienti della torta di mele ma questa volta vorrei fare un'eccezione. Questa torta viene, quasi per caso, da uno sbiadito ricettario di un mio carissimo amico tedesco. Un classico ricettario anni 80 con le foto ingiallite, di quelli che si trovano ogni tanto tra gli scaffali del supermercato in omaggio con qualche prodotto (infatti questo è della Dr.Oetker, il fratello tedesco della Cameo). Tra le pagine scollate di questo piccolo ricettario c'è anche questa ricetta, con la pagina sgualcita e incrostata di burro e farina da quel fare piuttosto maldestro di Daniel in cucina. L'ho assaggiata durante una merenda natalizia, l'ultima volta che sono stato ad Amburgo, un momento in compagnia molto caratteristico, che meriterebbe un post a parte, ma vi basti sapere che è uno dei più bei ricordi che ho, non solo del mio soggiorno amburghese, ma probabilmente degli ultimi anni. Sarà stato anche grazie a questa torta? Probabile! Quindi mi sembrava doveroso riproporla per festeggiare tutti insieme il compleanno di Una cucina per Chiama.
Questa torta è una sorta di crostata, con una frolla arricchita con il quark, un formaggio fresco dal sapore un po' acidulo che gli regala una consistenza più friabile. Uno strato sottile di crema alla vaniglia e tanti chicchi d'uva che rilasciano il loro succo e la loro dolcezza durante la cottura. Con un crumble croccante in cima che conclude tutto nel migliore dei modi. La ricetta originale prevede l'uva spina, che in Italia non si trova sciroppata come invece in Germania perciò ho dovuto provvedere e sostituirla con una settembrina uva bianca.
Marco
