Visualizzazione post con etichetta colazione. Mostra tutti i post
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mercoledì 30 settembre 2015

Biscotti d'avena

Il periodo è molto impegnato! Sono un po' sballottato tra diverse situazioni. Tipo lasciare Roma, l'attesa per il nuovo lavoro, probabilmente un nuovo trasloco e quel senso d'autunno che ti mette sempre un po' di malinconia.
O forse sono così impegnato perché come saprete ho iniziato a scrivere per signorponza.com e il mio ultimo post ha fatto un successo clamoroso e quindi sto qui a godermene gli effetti. Io spero che anche voi l'abbiate letto ma soprattutto continuiate a leggere tutti i post del blog!
La verità è che mi aspetta un altro trasloco, un'altra avventura. Ormai lettori della prima ora sarete abituati: in questi 4 anni quanti spostamenti siete riusciti a contare? Credo siamo a quota 8.
Dalla prossima settimana sarò infatti operativo a Milano, mi sposto per lavoro e vi devo dire la verità, sono molto contento. In realtà la mia speranza è tutta riposta in un incontro ravvicinato con Carlo Cracco, nonché diventare amici per la pelle, nonché diventare famoso. 

Scherzi a parte, diamo ufficialmente il benvenuto all'autunno. Io stanotte ho inaugurato il piumone quindi per me la vita al di sopra delle coperte inizia a perdere sempre più di senso. Soprattutto perché in questi ultimi giorni frenetici me ne capitano di ogni, tipo mi si smagnetizza il bancomat, mi si ferma la macchina sotto la pioggia e altre simpatiche cose come queste. 
Oltre al piumone tornano le giacche a ricordarci che con la stagione fredda i kg di troppo tornano a fare capolino come i panettoni sugli scaffali dei centri commerciali. Quindi io sinceramente mi consolo con dei biscotti. Vedrete presto parecchie ricette dolci perché questo periodo mi prende un po' così. Spero però che il periodo milanese significhi anche tante ricette e tanto blog.
Per oggi vi propongo infatti questi semplicissimi biscotti d'avena, molto simili ai più famosi Grancereale che io arricchito in due varianti: gocce di cioccolato e mirtilli e limone. A me questi biscotti danno molto l'idea di autunno, non so spiegarvi bene perché... anche se io li mangerei praticamente sempre. Sono ideali anche da sgranocchiare davanti al mio nuovo post, domani su signorponza.com perché ci sarà da divertirsi! 


venerdì 28 agosto 2015

Colazione del post vacanza

Le ferie stan finendo, ma l'estate ancora no.
Così farebbe la canzone di Righeira se fosse stata scritta nel 2015. Soprattutto le ferie non ho ancora capito se siano iniziate perché ne ho viste appena l'ombra. Sicuramente il blog le ferie se le è prese, ma questa ormai è una vecchia abitudine: diciamo che se il mio blog fosse un lavoratore, sarebbe un impiegato statale. Senza offesa eh, ho tanti amici impiegati statali!
Torniamo a noi: settembre si avvicina e il caldo non ci abbandona. Il che potrebbe anche essere un bene, visto che io avevo preparato delle ricettine molto fresh che siete ancora in tempo per provare. Tipo questa.
Ma soprattutto settembre è il mese delle novità, un nuovo anno ha inizio: una specie di capodanno, senza cotechino. Le novità saranno tante, sia professionali, sia personali, sia per voi affezionatissimi, ma che dico, issimissimissimi lettori di questo blog. Presto potrete leggermi ancora di più ma questo e molto altro lo scoprirete prossimamente.
Veniamo al dunque perché sto scrivendo il post dall'ufficio e di certo non mi pagano per scrivere blog. Anche se è quello che vorrei.

Dovete sapere che da Aprile ho avuto una specie di svolta healthy e quindi mi sono avvicinato a tutto quel mondo fatto di semi di chia, low carb e avocado pure a colazione: che è tipo il motivo principale per cui l'ho fatto. Oltre al fatto di essere la dieta di Sam Smith ❤
Perciò ho anche scoperto nuove ricette: alcune, come direbbe Fantozzi, una cagata pazzesca altre assolutamente da inserire nel ricettario della nonna che conserviamo con le nostre ricette prefe sotto il cuscino. Come ad esempio questi pancakes con la banana, senza zucchero, senza glutine e salva colazione della domenica perché facilissimi e velocissimi. Altro vantaggio di questa dieta, fare un sacco di intrugli con la frutta e sentirsi sempre sani, belli e in forma. Ed è proprio così che uno vuole sentirsi dopo l'estate!
Perciò per una colazione healthy (ma soprattutto Instagrammabile) ci vuole un bel lassi di mango e pancakes alla banana lowcarb. Per chi non conoscesse il lassi può andare su wikipedia oppure seguire la mia ricetta: non vi sto qui a spiegare il profumo delle spezie dell'India da dove questa bevanda proviene perché non siamo qui a scrivere post poetici ma solo per darvi ricette che se le leggete cantando vincete un Grammy.

Marco


lunedì 16 marzo 2015

Impasta che ti passa!

Dopo uno periodo stressantissimo di scrittura della tesi immaginavo mi sarei ritrovato in una sorta di apatia infinita non avendo più niente da fare. Invece nonostante abbia consegnato la tesi alla relatrice già una settimana fa, mi ritrovo oggi a dover partire per Roma, tra una settimana mi laureo, quindi dovrò pensare a tutte quelle cose ben più importanti della laurea stessa come vestito, festa, spostamenti, pernottamenti e altre organizzazioni varie. Sto comprando più biglietti del treno io in questo periodo che una qualsiasi agenzia di viaggio. Quindi tutto sommato un periodo troppo apatico non è.
Nonostante tutto non ho più questo impegno che mi tiene incollato al PC tutto il giorno a scrivere e studiare, quindi devo impegnare il tempo in altro. La mia testa che di ansia ci ha sempre sofferto, è lì che sente di dover fare la scelta della vita, decidere il proprio futuro senza neanche poter aspettare il tempo di fare colazione. No scherzo, per me la colazione è sacra e rinunciarci sarebbe come tagliarmi una mano o sequestrarmi l'iPhone.
Sapete cosa faccio allora per non mettermi a pensare a cosa mi aspetta nei prossimi mesi? Impasto.
La cosa non solo mi rilassa e mi distrae, ma ha un doppio vantaggio. Anzi, più importante del primo. Ti prepari già la colazione! E per come sono fatto io, non penso ad altro che alle morbide brioche che mi gusterò domani. Intanto passi il pomeriggio ad impastare, con il profumo di questa pagnottina che lievita, poi crei le piccole brioche e le inforni fino a che non sprigionano tutto quello splendido aroma che ti riempie casa: diciamo però che è un esercizio a lungo termine, i cui benefici durano finché durano le brioche. E così si rinizia, in un circolo virtuoso di scaccia pensieri e soprattutto di scaccia dimagrimento che ci farà arrivare alla prova costume più impreparati che mai.
Fortunatamente questa ricetta però non è abbastanza grassa quindi tutto sommato abbiamo ancora qualche speranza di arrivare in spiaggia senza sembrare Giuliano Ferrara.
Queste brioche agli albumi sono ideali sia per la merenda che per la colazione. Ho trovato la ricetta su un blog molto interessante, mielericotta. Il loro sapore non è troppo intenso quindi potete abbinarli con cioccolata o marmellata o inzuppare nel caffè e latte, anche da sole sanno di buono!


Marco

venerdì 7 novembre 2014

Il tempo delle mele

Neanche una settimana che sono arrivato ad Amburgo e già tutto sembra essere pazzesco.
D'altronde i presupposti erano più che buoni.
Alla sola idea di ritornare qui ero molto emozionato, è stato come rimuovere i passi in questi posti che per alcuni mesi avevo messo in pausa, che avevo imparato a conoscere e in cui mi sentivo molto a casa. Avevo ancora tante piccole cose da scoprire e provare e le avevo lasciate qui ,per ora riprenderle sperando di intrufolarmi ancora un po' di più in questa città.

Andiamo per ordine, senza nessuna intenzione di annoiarvi con un diario. Sono molto contento della sistemazione che ho trovato, della nuova casa, che seppur piccolina mi fa sentire a mio agio, del mio coinquilino e del fatto che finalmente ho il Wi-Fi e posso distruggermi di serie TV.
Sono tornato all'università che sarà, e di questo devo convincermi, il mio campo di battaglia di questi due mesi: una battaglia quasi persa in partenza tra me e la voglia di scrivere la tesi. Tutto sommato le cose stanno andando come devono e avanti così!

Anche tornare all'Istituto dove ho lavorato fino a luglio è stato un bel colpo al cuore: proprio qui ho avuto questa notizia abbastanza top! Questo fine settimana terrò un corso di cucina italiana ad alcuni studenti della scuola di lingua. Dire che sono gasato duro è dire poco: roba che se dopo questa cosa non mi chiama Marchesi, spegniamo i PC e scendiamo in piazza a protestare. E se proprio non mi chiama Marchesi che mi chiami qualcuno di famoso perché ho deciso che entro la fine del 2015 deve uscire il mio libro: perché se Bruno Vespa ne scrive uno all'anno io almeno uno al mese.

La settimana come avrete capito è stata molto intensa e questo weekend voglio concedermi un attimo di relax. Sembra strano anche a me pubblicare una ricetta di una torta di mele, dolce che seppur buono non si trova alla voce 'entusiasmo' del mio quaderno di ricette. Questa ricetta mi è stata data da un amico di Amburgo anche se la ricetta viene addirittura da ancora più su: è la torta di mele svedese. Mi aveva incuriosito per la sua semplicità e il suo aspetto ricco, così con questo inizio di autunno è arrivato proprio il tempo perfetto per assaggiarla: era di questo che parlava Il tempo delle mele, no?!
Semplicissima, in pochissimi passaggi è pronta e rimane morbida per parecchi giorni: perfetta per accompagnare la colazione o la merenda di tutta la settimana. Se riuscirete a farla avanzare, ovvio...


lunedì 24 marzo 2014

Donuts in ufficio

O forse avrei dovuto aggiungere al titolo "...e benvenuta primavera!". Purtroppo io non posso dirlo.
Sono arrivato ad Amburgo, come vi avevo annunciato e qui il tempo non è sempre clemente. Diciamo che fa un po' come gli pare, il vento freddo del mare del nord fa cambiare le stagioni da un'ora all'altra.
Come sta andando qui? Niente male davvero, è la mia prima volta che mi ritrovo a vivere in una città così grande e ho ancora tanto da scoprire, ma in fondo mi sto ambientando bene. Tranne quando per tornare a casa, sbaglio metro tre volte e faccio otto cambi anziché uno soltanto e con molta nonchalance per non farmi notare spaesato, faccio finta di essere sceso alla fermata giusta.
Certo, stare con la faccia appiccicata all'iPhone per pubblicare su instagram le ho foto che ho fatto per la città non aiuta!
Domani inizia la mia prima esperienza lavorativa sul suolo tedesco: oltre infatti a frequentare qui l'università per un semestre, farò anche un tirocinio all'Istituto Italiano di Cultura. Sono davvero molto contento e spero di non fare brutte figure quando Angela Merkel mi chiamerà a lavoro per sapere la ricetta della panzanella.
E così assaporerò per un po' la vita d'ufficio e siccome non sono un fanatico del caffè e se ne prendo troppi poi urlo, per tenermi concentrato farò un po' come Homer Simpson. Oltre a condividere la linea, ora condivideremo anche un'altra passione: i donuts.
Una ciambella ogni mail a cui dovrò rispondere... e sinceramente spero proprio che ne arrivino un bel po'.

Sono sicuro piaceranno anche a voi, soprattutto per un motivo, intanto perché starete già pensando che con questa ricetta il lunedì in ufficio non sarà più così tragico, poi soprattutto perché non sono fritte quindi anche più leggere. 'Più leggere' vuol dire 'fanno dimagrire'! Puoi dire di no ad una ciambella che fa dimagrire?
Vi dirò di più, non sono affatto difficili da fare: certo bisogna far lievitare la pasta, aspettare un po', avere pazienza, ma d'altronde le noiosissime ventiquattro ore della domenica devono pur essere trascorse in un modo o nell'altro.

Marco

venerdì 22 novembre 2013

Una tortina vi seppellirà

Non facciamo altro che parlare male del lunedì perché rinizia la settimana e uffi! quanto manca al weekend? Ma nessuno si chiede come mai proprio non vogliamo che ricominci la settimana... certo, il lavoro, gli impegni, la sveglia presto, zero tempo libero. Ma se invece il problema fosse un altro? Se il problema fossero i bulli?
Certo, i bulli non sono solo nei licei americani per darti le spallate nei corridoi e sbatterti contro gli armadietti.
Casomai voi odiate il lunedì perché tornate in ufficio e trovate la collega strafiga con la french appena fatta che vi prende in giro perché avete le unghie ancora con la farina della sera prima, quando avete impastato la pizza. Oppure perché fosse per voi vi mettereste solo tutona e felpa, quindi per andare a lavoro chissà che pantalone avete abbinato con la maglia camouflage!
Oppure arriva il capo, sbruffone e cafone, tu sei l'ultimo arrivato e ti fa quella battutina davanti a tutti di cui proprio sei pieno.
Starete pensando che voi studiate ancora, quindi non avete di questi problemi. Eh, magari!
Non mi dite che oggi a lezione non avete incontrato la cessa di turno, quella che non fa altro che chiedervi quanti esami hai fatto, anche se alla domanda risponde lei dicendo che ne ha fatti comunque due più di te.
Vi rigugiate quindi nel mondo virtuale, su Facebook o twitter e vi trovate i fan di Grey's Anatomy che bullizzano i fan di glee, a me che bullizzano perché mi piacciono i One Direction. Ma in che mondo viviamo? Sta fresca Lady Gaga a dire stop al bullismo!

Però casomai un bel giorno, mentre camminiamo per strada stanchi di questa giornata piena di gente negativa incontriamo il nostro idolo della TV, quello di cui proprio non perdiamo una puntata e vi sembra una bella ricompensa. Invece indovinate un po'... scoprite che è uno STR di prima categoria.
Immaginate Benedetta Parodi che alza i tacchi e si gira quando le chiedete un autografo, o Antonella Clerici che vi lancia una padellata in faccia quando cercate di farle una foto... tutto questo mi fa ripensare a quella volta che il mio amico Umb ha incontrato Hugh Grant in giro per Bologna e l'ha chiamato, questo ha fatto un cenno con la testa e se n'è tornato a Notting Hill.
Purtroppo spesso capita che i nostri beniamini della TV poi dal vivo si dimostrano delle scope in culo che neanche Anna Oxa a Ballando con le stelle. Ma pronto? Vi serve un bagno d'umiltà come dice la supertop Simona Ventura.
Per fortuna io quando sono andato da Cracco e volevo incontrarlo, lui proprio non s'è fatto trovare!
Voi avete mai avuto esperienze del genere? La ferita brucia ancora? 
Menomale che c'è Una cucina per Chiama dove potete raccontarci tutto e sfogarvi e soprattutto potete prendere anche una tortina, così vi passa tutto! 
Ovviamente vale anche per tutti quelli che vengono maltrattati al lavoro, che hanno il capo antipatico che urla e sbraita, che all'esame sono capitati seduti vicino alla stronza che non fa copiare, voi mangiate una tortina e tappatevi le orecchie... una tortina li seppellirà!


lunedì 14 ottobre 2013

Lunedìeta

È questo il famoso Lunedì in cui tutte le nostre diete iniziano? Forse è anche il Lunedì in cui inizieremo a essere dei blogger seri e costanti.
O forse no, sarà un altro post pieno di buoni propositi destinati a fallire nel momento stesso in cui li scriviamo. O forse, si realizzano proprio dal momento in cui li scriviamo qui.
Ormai questo è solo uno dei tantissimi post in cui giuro di iniziare la dieta, ma proprio non si può.
Parliamoci francamente, come faccio a commentare i vostri blog senza farmi venire appetito? Come faccio a star dietro a tumblr, Pinterest e instagram senza voler buttarmi a quattro di spade su una torta alla panna? Come faccio a mandare avanti il blog mangiando insalatine e petto di pollo?
Sì, avete ragione, la cucina dietetica non è per forza triste... già, ma è comunque più triste! Perciò come dicono i miei amici teenager: YOLO, quindi non abbiamo tempo per essere tristi. La dieta la iniziamo al prossimo post con una nuova sfilza di buone intenzioni.

Proprio mentre la mia testa si lascia prendere da questi momenti di sconforto, ecco che mi arriva una mail.
Si tratta di una ditta tedesca che si occupa di rifornire l'Italia con una novità portentosa che sta spopolando sempre di più nei foodblog e nel mondo bio reale e virtuale: le bacche di Goji.

Di cosa si tratta? Delle piccole bacche rosse essiccate, simili all'uva sultanina, ma ricchissime di agenti antiossidanti, cose da far impallidire Rosanna Lambertucci.
Qui però non si parla solo di agenti antiossidanti, ma molto di più, vitamine, minerali e fanno un po' di tutto: difende il fegato,
il colesterolo,
il cuore,
i radicali liberi,
il cuore,
la vista,
la pelle e
il buon umore.
Insomma, non faranno propriamente dimagrire ma di certo aiutano ad alimentarsi meglio e stare meglio!
Così Luana di Lindenberg ci ha proposto di assaggiare queste bacche e il loro succo e ideare una ricetta in modo da farvi conoscere le proprietà di questi prodotti e un utilizzo più gustoso e fantasioso che potete farne: inoltre potete andare su gojishop.it documentarvi meglio e fare il vostro ordine lì, o perché no, rifornirvi in un grande supermercato o nel vostro negozio bio di fiducia e assaggiarle.

Se l'idea di mangiare bacche non vi alletta, allora con questa ricetta vi faccio cambiare idea perché per iniziare con una colazione come questa, vi farà sentire già più sani e in forma. Poi a pranzo potete pure mangiarvi un bustone di patatine, ma intanto, si sa, la colazione è il pasto più importante e noi l'abbiamo fatto nel modo giusto.
Allora ci proviamo, questo Lunedì iniziamo una dieta, o perlomeno mangiare cose sane e salutari. Anche se l'estate è lontana, forse conviene lo stesso mantenersi (o mettersi) in linea... non si sa mai, che, tra buco dell'ozono e riscaldamento globale, a Novembre ci tocca tornare al mare.
Vi faccio preparare in casa i famosissimi biscotti, però anche se nella ricetta vedete un po' di burro, non vi spaventate, ce n'è così poco da poter sentirvi ancora a dieta.


sabato 31 agosto 2013

Post di una notte di (quasi) fine estate

Non ho mai avuto problemi ad ammettere che l'estate sia bellissima e l'inverno tutto il contrario.
Il solo pensiero di dover avere una vita a Novembre e non poterlo passare sotto il piumone mi mette l'angoscia; che poi Novembre non è inverno ma si sa, non ci sono più le mezze stagioni.
Certo è che se l'inverno è brutto, la fine dell'estate fa proprio schifo. Per fine dell'estate intendiamo proprio questi giorni.
Non è carne, né pesce, non è più voglia di suonare l'ukulele al tramonto in spiaggia, ma neanche di passeggiare al parco sotto una pioggia di foglie secche.
Non è più voglia fare le sei di mattina tutte le sere, ma neanche di stare a casa a fare le maratone di Terra Nostra su La5. 
È proprio in una di queste sere di fine estate senza sapere dove mi porterà questo fiume di parole che sta per scorrere. Spero non dove ha portato i Jalisse.
Iniziamo parlando dei buoni propositi per il nuovo anno. Sì, perché forse non ci facciamo caso, ma ogni fine estate, soprattutto noi studenti, facciamo una marea di buoni propositi.

A differenza degli altri anni ho deciso di non tornare a Bologna, per una serie di motivazioni. Inizialmente avevo bisogno di un periodo di stacco, fondamentalmente non avevo voglia di cercare di nuovo casa perché proprio non ne ho sbatta, praticamente avevo fatto i conti senza l'oste e pensavo di poter tornare in Germania prima del previsto. In effetti un ritorno di fiamma in Germania ci sarà, ma io pensavo di poter partire già da Ottobre fino a Dicembre per bombardarvi di foto di Weihnachtsmärkte ma mi hanno detto che non posso. Quindi piani cambiati, si partirà da Marzo e se tutto va bene sarò lì fino a Luglio per fare un tirocinio che promette molto bene e tante belle cose all'università ma aspettiamo di avere conferme prima di parlare troppo.

Insomma sei mesi a casa per riprendere la carica e partire belli carichi!
Ovviamente ho già detto che farò mille cose stando più tranquillo a casa: ripasserò il tedesco per bene, andrò sul serio in palestra, casomai mi cercherò un lavoretto ma soprattutto studierò con calma per gli esami di Gennaio einvece. Se tutti questi buoni propositi dovessero miseramente fallire già ad inizio del prossimo mese, ho sempre un piano B: ovvero trasformare questo inverno nell'inverno dei viaggi.
Voglio andare in giro e poi ancora in giro e andare a trovare tutti i miei amici ormai sparsi per l'Italia e non solo. Mi raccomando, non dimenticate di lasciare la vostra mail nei commenti che vi scriverò lasciando gli estremi per i bonifici per supportare i miei progetti!

Certo, molti di voi diranno che in fondo anche l'inverno ha tante cose belle ma io di brutto nell'estate riesco a vedere solo le zanzare e il sudore.
Certo, penserete che stia correndo troppo e possiamo ancora goderci gli ultimi momenti della bella stagione.
Sarà ma io sono un po' in para e scusate se mi è venuta voglia di scrivere un post proprio stasera.
Si vede che mi sto esercitando con un po' di slang milanese per ora che vado su a trovare le mie amiche cotolètte?

Sapete però che c'è? Ho la soluzione a questa nostalgia d'estate che secondo me ha colpito anche qualcuno di voi. Casomai non oggi, casomai non domani, casomai ieri o tra qualche giorno. Un bel cupcake!
Sì, i cupcakes, i dolcetti con cui pensavo non mi sarei mai cimentato e invece mi son dovuto ricredere perché si prestano bene davvero a tante sperimentazioni.
Questo cupcakes è molto semplice, sia nei sapori che nella preparazione, e racchiude tutta la freschezza del limone, quindi molto estivo, ma con la cremosità del frosting e io già vi vedo iniziare una giornata di sole settembrino con l'arietta fresca della mattina addentando questo cupcakes o come fanno i più chic, rubando il frosting con la forchettina.




mercoledì 24 ottobre 2012

Incinta vs. grassa

Farei partire questo post con un bell'applauso perché siamo a ben 80 ricette!
È anche vero che in questi ultimi mesi vi stiamo facendo un po' penare e centelliniamo i nostri preziosissimi consigli culinari.
Oggi però mi sentivo proprio di scrivere perché nel corso del tempo spesso ho ricevuto lamentele sul fatto che nel blog sono presenti pochi secondi e quindi uno casomai viene qui perché non sa cosa cucinare per cena e si ritrova con poca scelta. Intanto, bugia! Se voi cliccaste su secondi piatti, trovereste tutti i secondi che ci siamo ricordati di etichettare come tali. Altrimenti giocate un po' con le etichette e, se proprio non trovate niente, ordinatevi una pizza perché vuol dire che non avete voglia di cucinare.
Non posso negarvi che in effetti la maggior parte delle ricette sono dolci, dovete anche capire che sono più facili da fotografare perché non devi mangiarli caldi e io sinceramente a cena ho fame e non ho la luce naturale quindi le foto vengono una merda. Cercherò di recuperare!
Il primo che dice che le foto mi vengono comunque di merda, va fuori! 

La presenza di tutti questi dolci vi farà anche dubitare della nostra forma fisica e stiamo freschi a dirvi che non siamo grassi, non ci credereste. Allora io, furbissimo, vi parlo di quelle più grasse di noi e soddisfo la vostra sete di gossip così non pensate alla mia ciccia e neanche alla vostra. Un esperto di gossip mi suggerisce all'orecchio tutte le ultime news visto che la sua rubrica è in ferie.

Finora eravamo rimasti a Raffaella Fico incinta e al dubbio su cosa si nascondesse sotto la ciccia di Adele. Però si sa, il mondo delle star di Hollywood oggigiorno pullula di gravidanze. 
Vanno ad aggiungersi all'elenco anche Belen che dovrebbe essere incinta di Stefano de Martino, o forse di Fabrizio Corona, o forse di Emma Marrone, l'ex di Stefano, o forse da uno qualsiasi di Amici. Di certo non Garrison. 
Non vorrei dilungarmi troppo su Belen perché lei se ne inventa di ogni per essere al centro dell'attenzione e casomai s'è solo imbottita la panza.
Direttamente dal primo canale argentino, invece, la notizia dell'intramontabile Shakira che tra un colpo di sole e l'altro ha fatto un bambino con Piqué, vabbè che deve ancora nascere, ma se assomiglia solo la metà al padre, Shakira inizia a sfornare! Tanto lo sappiamo che non ti dispiace.
Ma siccome il tempo passa e tu non passi mai (cit.), lo sappiamo tutti che una gravidanza dura nove mesi quindi per la nostra cara Adele siamo arrivati al capolinea. Il bimbo è nato due giorni fa! È un maschietto e alla nascita pesava 13,8 kg, oggi 15,4 kg e il suo piatto preferito sono le tagliatelle ai funghi porcini.
Voi non preoccupatevi perché tanto Adele non dimagrirà e voi potreste sempre vantare la vostra linea migliore della sua.
Non divaghiamo, perché vi dovevo parlare delle gravidanze made in Hollywood. 
Ed eccovi servita l'ultima!
"Freschissima".
Carmen Russo è incinta di Enzo Paolo Turchi. La nostra Carmen ha la bellezza di 54 anni e Enzo Paolo ne avrà come minimo 350. Appena appresa la notizia, apriti cielo: "un figlio a 54 anni!" Lei ha subito messo le mani avanti, dicendo: "Che male c'è, è un dono dato dal cielo". 
Noi invece siamo super tolleranti e proprio non ci tocca affatto, quello che però mi fa riflettere è questo: avete visto bene i nostri piccioncini? Non credo che nessuno dirà, alla creatura nella carrozzina: "che bel bambino!" e siamo sicuri al 100% che il nascituro sarà un mostro. Ad ogni modo Carmen tutte le sere prima di andare a dormire si fa un cicchetto di acqua ossigenata così il bimbo nasce biondo.

Siamo a posto? Direi di sì, ora potete evitare di comprare Novella 3000 per le prossime due settimane.
Se invece vi sentite ancora grassi nonostante ci siano tutte queste pance XXL in giro per il globo, vuol dire due cose: o che siete davvero grassi o che avete bisogno di un dolcetto light per placare i sensi di colpa.
Ecco così il mio plumcake alle carote, un po' stile Camille ma anche un tres chic, variegato per un effetto superglamour che Carla Gozzi ne ha preso una fetta per metterla nel guardaroba!
Il dolce è rustico e pare a ridotto contenuto di grassi, quindi per la colazione è ideale.
Ovviamente se vivete sotto il Rubicone secondo me non trovate le carote viola e potete usare quelle arancioni e basta.


lunedì 6 agosto 2012

Mars invasion

A volte ci sono notizie così grandi che è d'obbligo scrivere un'edizione speciale.
Siccome vi abbiamo dimostrato più volte che oltre ad essere un blog di cucina siamo anche un blog di informazione (e che informazione!), dovevamo proprio darvi le informazioni segrete di cui noi e solo noi siamo a conoscenza, "quello che i TG non dicono".
Ormai grazie ai nostri post siete sempre informatissimi su gossip, spettacolo, moda, stile di vita, benessere e siamo anche meglio di Vanity Fair perché non c'è neanche un briciolo di pubblicità.
Ci manca solo una rubrica di medicina degna di Luciano Onder che è un po' restio a collaborare!

Proprio stamattina viene fuori che la sonda della NASA Curiosity è atterrata su Marte alle 07:31 ora italiana. Insomma oltre a svegliare tutta Marte prestissimo -nonostante anche lì il 6 Agosto inizino le ferie- ha fatto svegliare anche noi terrestri con la voglia di essere astronauti come i bambini alle elementari. 
Cosa c'è andata a fare 'sta sonda su Marte?
Ovvio, a cercare forme di vita perché pare che gli americani non vedano l'ora di conoscere i marziani così mettono pure loro nelle riserve.
Noi ovviamente, così come Giacobbo, agli alieni ci crediamo e anzi ne abbiamo delle prove. Perché abbiamo ritrovato delle tracce aliene tra le visite del nostre blog: pare sia famoso anche lì per quanto è bello.
Visto che prima di tutto siamo un foodblog, ci chiediamo ovviamente quali siano le ricette tipiche marziane, quindi Curiosity 'facce sognà' e soprattutto Ryanair sbrigati a mettere un volo diretto per Marte che abbiamo troppa voglia di fare aperitivo su suolo rosso Campari.
Quello che spero è che i marziani non facciano l'insalata di riso sennò sterminateli prima ancora di farceli conoscere! Casomai ci mettono qualcosa che fa ancora più schifo del condiriso e questo non potrei sopportarlo!

Ora sicuramente sarete rimasti affascinati dal mondo dei marziani e quindi tutti insieme non aspettiamo altro che aggiornamenti dalla sonda NASA così casomai sappiamo chi votare alle elezioni del 2013. 
A proposito di alieni e possibili invasioni, anche unacucinaperchiama (ora anche su foursquare!) ha subito un'invasione: di formiche! Avete rimedi formidabili e infallibili? Salvateci, sennò dobbiamo iniziare a friggerle come per le strade di Delhi.

Vi lasciamo ad una ricetta che di marziano non ha niente, ma di certo potete mangiare accompagnata ad un bel succo di frutta fresco (o al nostro formidabile Frullatè™) mentre aspettate altre notizie d'oltreatmosfera o, se siete terrorizzate e siete pronti a rifugiarvi nel vostro bunker antiatomico, è un ottimo modo per una gustosa colazione. Ringrazio "nella cucina di Ely" da cui ho rubato la base per apportargli qualche modifica estiva!


lunedì 2 luglio 2012

Storie di un lunedì

Diciamocelo francamente, di lunedì belli se ne contano sulle dita di una mano. 
Quanti di voi si svegliano il lunedì mattina di buon umore? Forse i parrucchieri.

Oggi infatti il risveglio non è stato dei migliori.
Non dico per la partita di ieri sera, perché a me sinceramente del calcio è sempre fregato nulla. Ma proprio zero! Quindi a me che ha vinto la Spagna fottesega. Però siccome anche io stamattina mi sono svegliato giornalista sportivo dico che l'Italia ha giocato malissimo e io non l'ho neanche vista prendere la palla una volta e poi la Spagna c'ha lui (in foto, mentre saluta il nostro blog) che evidentemente ha vinto la gara contro De Rossi per "Più bello d'Europa". 

Stanotte ho pure fatto un sogno durato come il successo di "Un, due, tre stalla" in cui tornavo a Mainz, dove non faceva caldo e riabbracciavo tutti i miei amici... sembrava proprio vero. 
E invece!
Mi sono svegliato in un bagno di sudore (nonostante mi sia trasferito a casa della mia amica con il condizionatore). Ovviamente non ero in Germania e come amico avevo Caronte.
Perché hanno pensato bene di dare un nome anche al caldo e soprattutto come se tra Scipione e Caronte ci fosse differenza. Ah già, per due giorni si erano abbassate le temperature. Da 40°C a 38°C. 
Alzate la mano voi che avevate tirato fuori il piumone.

Anche se mentre sto scrivendo credo ci sia un phon bollente che mi punta contro, non potevo aggiungere un tocco di gossip a questo post. Perché si sa, l'estate per cercare popolarità bisogna parlare di gossip, cruciverba e repliche in TV.
Adele è incinta. Adele è anche la signora che vende la frutta al mercato, la preferita di mia madre.
Ma non è lei, quella è enorme e basta. Parlo invece di Adele (leggi Adèl), la cantante inglese. Quella con la voce da far mettere a piangere Laura Pausini. Quella di Someone like you, che ha fatto piangere tutti noi almeno una volta e ci ha fatto sentire appena scaricati anche se siamo felicemente sposati da 15 anni.
Ultimissima notizia quindi è che incinta. All'inizio si pensavo fosse solo una cheesecake invece ora pare sia proprio un bebè. 
Siccome anche lei ci segue sempre e siamo tanto amici perché io l'adoro, le faccio tanti auguri. Facci sapere come lo chiami.
Ha anche detto che le migliori ricette le trova solo sul nostro blog.

Io ora vi lascio, non posso continuare a scrivere con questo caldo, i contenuti sopra spiegano palesano il motivo. La ricetta di oggi è necessaria per darsi un po' di carica al mattino in questi giorni in cui abbiamo le stesse forze di Giulio Andreotti. Per prepararlo avete bisogno di un forno e come minimo un ventilatore. Scappate durante la cottura, rientrate in cucina solo per spegnere il forno e poi scappate di nuovo via.
Fidatevi però, l'inzuppo a colazione ne vale la pena.


mercoledì 25 aprile 2012

Tra ricordi e gocce di cioccolato

Posso dovermi giustificare ogni volta che inizio un nuovo post perché è passato tanto, troppo tempo da quello precedente.
Non è una cosa che piace neanche a me mancare da così tanto tempo dal blog.
Nell'ultima ricetta vi avevo parlato di alcune possibili novità e di un week-end particolare. E' stato un week-end molto particolare! Davvero bellissimo ed emozionante, ma ahimé non posso ancora parlarvene. Ma tanto chi se lo scorda!
E' ripresa la mia vita a Bologna in pieno, e come un buon (ri)inizio che si rispetti è pieno di cose da sistemare e per me anche di scartoffie da compilare. Ma si può mai essere così vaghi su quello e sul come si debba fare qualcosa? Questa però è un'altra storia...

Sono nella casa nuova, anche se tra uno spostamento e l'altro, un'uscita e l'altra a casa ci sono davvero pochissimo. Inoltre, anche se certe volte il cielo sembra dire il contrario, sta arrivando il bel tempo, l'estate e la prova costume. Quindi dovremmo dire che sono a dieta? Eh, diciamolo...
La cucina la sto tralasciando un po' per fretta, per mancanza di ispirazione e perché la mia nuova cucina a Bologna è tutt'altro che attrezzata, imparerò ad ambientarmici.

C'è però un dettaglio importante. Da domani sarò di nuovo in Germania, per solo una settimana però!
Sinceramente non vedo l'ora, aspettavo questo ritorno dal giorno in cui sono tornato. Per rivivere un po' quello spirito, anche se da estraneo, per ritrovarmi in quei posti che per 5 intensi mesi sono stati la mia casa, per rivedere i miei amici che, soprattutto alcuni, sanno mancare e a distanza ho realizzato davvero quanto mi sarebbe mancati. Solo il pensiero di rivederli è un gran piacere per me.
Questa settimana di stop vuol dire fondamentalmente una cosa, anzi due: divertimento e cucina. Perché io ho voglio di cucinare, e loro, modestie a parte, si son ritrovati senza cuoco.

Questa ricetta non è nuova e non ero neanche sicuro di pubblicare per via delle foto e del fatto che per i muffin non avevo gli stampini e quindi son venuti larghi piuttosto che alti.
Una ricetta ispirata proprio da questo Erasmus che ho fatto insieme ai cookies prima di partire per il nostro viaggio. Perché questi muffin vogliono riproporre quelli soffici e pastosi, con quel sapore intenso di cioccolato, che si trovano da Starbucks e si trovavano anche nella Cafeteria in biblioteca dove facevamo merenda durante le lunghe giornate di studio. Siccome nel gruppo c'erano dei veri patiti del genere, nella nostra vacanza, almeno la prima mattina, abbiamo potuto farci colazione.

Prima di salutarvi, volevo aggiungere poche parole.
Oggi è una giornata molto importante per noi italiani, è il 25 Aprile e possiamo dire che è lì da dove noi siamo nati.
L'unica cosa che mi sento di dire è che dobbiamo rivedere un po' il nostro concetto di eroi, perché tante volte ne sentiamo parlare in TV, ma credo che alcuni eroi hanno decisamente la precedenza, se non l'esclusiva di essere considerati tali.
Buona Liberazione, ah, senza 25 Aprile, forse noi blogger non avremmo neanche potuto avere un blog.


CHOCOLATE CHIP MUFFIN 

Ingredienti:
120 gr di farina
30 gr cacao amaro
70 gr zucchero
1 uovo
125 ml di yogurt bianco
40 ml olio di semi
latte
1/2 bustina di lievito
gocce di cioccolato

Preparazione:

Mischiate tutte le polveri: farina, zucchero, cacao e lievito  in una ciotola.
In un'altra grande abbastanza per tutto il composto, sbattete l'uovo, l'olio, due cucchiai di latte e infine il vasetto di yogurt.
Incorporate i due composti e mescolate per amalgamare il tutto, usate un cucchiaio di legno perché il composto deve rimanere irregolare e grumoso. Ora aggiungete una manciata di gocce di cioccolato, la quantità sta a voi deciderla. Date ancora una leggera mescolata. Versate negli stampini, io purtroppo ho dovuto fare solo con i pirottini, per questo non sono molto alti.
Se volete aggiungete ancora qualche goccia di cioccolato in superficie.
Infornate in forno già caldo a 180° per 20-25 minuti.



Marco

venerdì 16 marzo 2012

Tu vuò fa' l'americano

O anche american chocolate chip cookies.
Sono rientrato ieri sera dal mio viaggio nel viaggio. Come vi avevo accennato sono partito per 5 giorni con i miei amici per quello che per me è l'ultimo viaggio Erasmus, ovviamente non vi dico quanto ci siamo divertiti perché non poteva andare altrimenti.

Questa ricetta nasce proprio da questo viaggio perché mi sono messo a fare i biscotti il giorno prima di partire per avere qualcosa da sgranocchiare durante il viaggio. Diciamocelo, a chi è che non piacciono i cookies? Quella bomba di burro e gocce di cioccolato!

Però a differenza di quello che dice il titolo, non voglio fare l'americano. Non sono un patito degli Stati Uniti e delle loro tradizioni che cercano di far passare per cultura, non mi piace la loro eterna contraddizione. Non sono uno di quelli che vorrebbe passeggiare per le strade di New York ed entrare in un bar per mangiare cupcake. Anzi i cupcake a me, solo vederli, fa venire un po' d'orticaria (ma non è detto che non li farò mai, sia chiaro).
Non ho mai avuto il sogno americano, sono un europeista e forse è perché penso che ho ancora tanto da scoprire di questa cultura millenaria che abbiamo intorno, ancora tanti posti da vedere che sinceramente l'america può aspettare.

Sproloquio a parte, già una volta, quando ero ancora a Bologna, presi dalla noia di una Domenica, io e una mia amica, sempre quella degli esperimenti culinari, abbiamo sperimentato una ricetta di cookies che avevo salvata sul PC da non so quanto tempo e da non so che sito. Risultato: li abbiamo buttati. Un ammasso di burro e zucchero che era immangiabile.
Questi? Tutto il contrario, sono buonissimi, fidatevi!

Ah, siccome oggi è Venerdì e come tutti gli appassionati di twitter sapranno, è giorno di FF ovvero di consigli su chi seguire. Io ho un blog che è nato da poco ma che secondo me è molto valido e a me piace molto per il suo stile davvero differente da tutti gli altri blog che sono abituato a vedere: Tu porta da bere...


CHOCOLATE CHIP COOKIES

Ingredienti:
250gr di farina
180gr di burro
200gr di zucchero di canna
1 uovo intero
1 tuorlo
250gr di gocce di cioccolato
lievito
vaniglina
sale

Preparazione:
Mescolate in una terrina la farina con una puntina di lievito e mezzo cucchiaino di sale.
A parte montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una spuma. Aggiungete le uova e la vaniglina continuando a mescolare. Un po' alla volta aggiungete la farina, ottenendo un impasto compatto. Ora aggiungete le gocce di cioccolato. Io ho preferito sminuzzare il cioccolato con il coltello, senza usare le gocce.
Prendere l'impasto con un cucchiaino, formare una pallina, disporla su una placca da forno e schiacciarla leggermente, ben distanziate dalle altre. Infornate a 170° per 12'-15'.



Marco

lunedì 13 febbraio 2012

Di Domeniche passate in biblioteca

Un post per San Valentino? Dolcetti a forma di cuore da preparare per domani? Ahimé no, quest'anno niente smancerie per S. Valentino, qui forse è anche meno sdoganata come festa e poi non vendono i Baci Perugina... non stiamo qui neanche a discuterne.

Forse manca poco alla fine di tutti questi impegni, la prima carrellata di esami è andata e devo dire anche molto bene. Ora ne mancano due, ma soprattutto sta per arrivare il Carnevale, una delle feste nella zona più sentita.
La popolazione di Mainz raddoppia, tutti sono per le strade mascherati, a bere, ballare, a bere, cantare, a bere... dicono tutti a proposito che dobbiamo dimenticarci lo stereotipo tedesco serio, ordinato e posato "...da alle verruckt werden" (perché tutti diventano pazzi)

Dicevo anche se la situazione si è 'allentata' non è proprio che ho tutto questo tempo per mettermi ai fornelli, devo dire che cucino molto di più ma il più delle volte torno a casa davvero molto tardi visti anche gli orari all-night-long che fanno qui le biblioteche. Ogni tanto mi concedo lo sfizio di preparare qualcosa di veloce ma gustoso. Ieri ho avuto un esame, sì sì, proprio ieri, di Domenica. Ed è strano perché qui la Domenica davvero non lavora nessuno, non è aperto niente di niente, ma l'Università in periodo di esami, no, quella lavora a tempo pieno. Così un mio professore ha deciso di mettere un esame proprio di Domenica. Mattina. Alle 10. Aggiungo altro?
Per fortuna è andato alla grande e di corsa a casa ho fatto anche la lasagna. Ma non vi parlerò di quella.
Ovviamente non potevo concedermi il lusso di marinare la biblioteca. Ormai è diventato quasi un ritrovo, alcuni giorni che possiamo concederci un po' più di tempo ci dilunghiamo anche a far merenda. Peccato che di Sabato e Domenica la caffetteria è chiusa e quindi, cosa potevo fare se non impastare alla svelta dei biscottini? Così arrivano loro.

Sono molto semplice, sia come sapore sia come preparazione. Inoltre non contengono burro, né olio e sono ottimi anche per una dieta. Il loro gusto non è molto forte e sono quindi perfetti con il tè o per la colazione. Insomma, provateli e mi saprete dire :)

QUADROTTI AI CORN FLAKES

Ingredienti:
3 uova
180 gr di zucchero
200 gr di farina 00
cacao amaro
lievito
corn flakes
sale

Preparazione:
Montate le uova con lo zucchero, quando il composto sarà diventato chiaro aggiungete farina e lievito setacciati, due cucchiai di cacao amaro e un pizzico di sale. (Se volete la variante senza cacao, 250gr di farina e 150gr di zucchero). Versate l'impasto in una teglia appena imburrata o con carta da forno, vi consiglio però lo stesso di imburrarla appena con un tovagliolo unto. Spalmate l'impasto sulla teglia, fino a raggiungere uno spessore di 1cm scarso. Scegliete il tipo di corn flakes che preferite, e qui potete sbizzarrirvi. Io ho usato quelli alle mandorle. Versateli sopra il composto, circa 100gr, e esercitate una lieve pressione con le mani per farli aderire. Potete anche aggiungere delle scagliette di cioccolato ai corn flakes o della farina di cocco. Cuocete in forno preriscaldato per 25 minuti a 170°.


Marco

giovedì 17 novembre 2011

Vicini e torte di benvenuto.

Ieri pomeriggio io e le mie coinquiline abbiamo deciso di fare, finalmente, il giro del palazzo per presentarci ai nuovi vicini. Per questa nuova esperienza in Germania, anche se così breve, non ho scelto lo studentato che per tanti lati sembrava più comodo, ma una casa in condivisione con altri ragazzi, quello che in tedesco chiamano Wohnheimgemeinschaft o più semplicemente WG.
Mi è sempre sembrata una scelta più autentica, più spontanea ma devo dire che ho avuto anche fortuna, perché meglio di così non potevo capitare.
Anche le due ragazze che vivono con me si sono trasferite da questo Ottobre e quindi come da consuetudine dovevamo salutare e presentarci ai nuovi vicini di casa offrendo loro una fetta di torta o un bicchiere di vino.
Purtroppo il giro si è rivelato fallimentare perché c'erano solamente la metà delle famiglie.
Impressioni su questa usanza? Credo che sia una cosa molto carina ed un buon modo per integrarsi. Voglio dire, sono stati tutti davvero molto gentili, ci hanno accolto in casa, offerto qualcosa o regalato una bottiglia di vino o un pacco di biscotti. E' una cosa che si aspettano, ma sembra che gli faccia davvero piacere conoscerti. Ti rassicurano che quando ne avrai bisogno puoi bussare per chiedere le uova, lo zucchero o la farina perché loro faranno lo stesso. Ti chiedono se a casa "klappt alles gut" e se ci stiamo ambientando.
In realtà il nostro reale intento era mettere le mani avanti, avvisarli che Sabato sera daremo una festa in casa nostra ed essendo in tre, gli invitati ammontano a quasi cinquanta. Keine Polizei!

Al piano di sopra abita una famiglia di iraniani, ormai da molti anni in Germania ma ancora molto legati alla loro terra. Lo si sente appena entrati in casa, ci hanno accolto in salotto e anche se l'arredamento era un po' kitsch quello che colpiva, erano i tappeti. Bellissimi tappeti ovunque. In sala c'era un ottimo profumo di spezie, di qualcosa che stava cuocendo e in effetti la signora ci ha confessato che stava cucinando un piatto tipico iraniano, avrebbe voluto farcelo provare ma non era ancora cotto (non vi nascondo quanto mi sia dispiaciuto!). In compenso ci ha offerto degli ottimi biscottini dell'Iran, dolci, croccanti e speziati con uno spiccato aroma di zenzero.

Che non ci fossero tutti i condomini, vi dirò, non ci è dispiaciuto troppo. Abbiamo preparato questa torta, tutti e tre insieme, da una ricetta di una torta di mele modificata da mia madre e qualche mio tocco aggiuntivo e ci sarebbe dispiaciuta non provarla perché l'aspetto era ottimo. Invece così sono avanzate alcune fette per noi!
La torta è semplicissima da fare e davvero potrete crearne tantissime varianti, è ottima per la colazione perché soffice ma potete benissimo portarla dagli amici per un tè o per il fine cena.
Io ho usato le albicocche. Albicocche? A Novembre? direte voi. Ebbene sì, perché sapete che vi dico? Al diavolo la stagionalità!
Non è che posso usare solo zucche e mele... scherzo, ma in casa avevo le albicocche essiccate e la frutta secca mi sembra abbastanza stagionale!


TORTA VARIEGATA ALL'ALBICOCCA

Ingredienti:
2 uova
150gr di zucchero
100gr di burro morbido
300gr di farina
100ml di latte tiepido
lievito per dolci
limone
albicocche essiccate
200gr di marmellata di albicocche
mandorle a fettine

Preparazione:
Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete il burro morbido. Mescolate bene e aggiungete la metà della farina, una bustina di lievito e la buccia grattuggiata di un limone. Versate il latte e il resto della farina. Tagliate a listarelle una manciata di abicocche essiccate, circa 70gr e ammorbiditele con un po' di succo di arancia o un liquore fruttato. Prendete una tortiera ø 26cm imburrata e versatevi poco più della metà dell'impasto. Distribuitevi sopra le albicocche. Scaldate la marmellata per renderla più liquida e distribuitela a cucchiaiate sulla torta. Ricoprite con il resto dell'impasto. Anche se non viene ricoperta totalmente non è un problema, la torta deve appunto risultare variegata. Ricoprite con le mandorle a fettine. Infornate a 180° per 20'-25' facendo la prova stecchino.





Marco   

lunedì 24 ottobre 2011

"Lumen accipe et imperti", scones e altre novità

La Domenica è un giorno che proprio non mi piace. Non sai mai cosa fare, sei apatico ma non vuoi annoiarti a casa; vuoi stare a casa ma non sai come far passare il tempo; il giorno prima hai sicuramente fatto qualcosa di più bello, il giorno dopo si ricomincia.
Insomma, si potrebbero fare mille cose ma non se ne fa nessuna.
E' così è stato ieri, mettetici il fatto che sono in un Paese nuovo, in una città nuova e ancora non conosco quasi nessuno.
Quando sono in camera e butto un occhio alla mia libreria, vedo il nulla.
Perché in aereo non puoi portare troppi bagagli, devi stare attento alla grandezza, al peso e io già ho portato fin troppa roba. Ai libri ho dovuto quindi rinunciare.
Tranne uno, ovviamente. Lui, il libro di Jamie Oliver, La mia scuola di cucina. Così quando sono annoiato e non so che fare, lo sfoglio e mi incanto con tutti quegli scatti, col suo faccino che ogni tanto appare super entusiasta di quello che sta facendo.
Il concept del libro ha per sé qualcosa di stupendo: portare la cultura del cibo e la passione per la cucina di bocca in bocca, in un lungo passaparola culinario. Se infatti togli la fodera della copertina, sul retro puoi leggere: "Lumen accipe et imperti", prendi la luce e passala ad altri. E io questa frase l'ho scoperta per caso. Ma trovo sia bellissimo.

Di ricette che ho provato e vorrei provare ce ne sono tante, anche di semplici consigli ed idee per arricchire un piatto.
Giorni fa al supermercato ho deciso di comprare il necessario per fare gli scones, la cui ricetta è nel libro. Con qualche modifica, ovvio :)
Sai, se qualche giorno non sai che fare... e quel giorno è stato ieri, Domenica appunto.

C'è anche da dire che tra neanche mezz'ora andrò per la prima volta all'Università in Germania, e ci vado per davvero: cioè lezioni e seminari, corsi di lingua e così via. E mi sembra come se fossi di nuovo una matricola, spaesato al primo giorno di Università. Quindi ieri ero teso anche per questo, emozionato ma con mille domande. In primis, "capirò qualcosa?"

Gli scones hanno alleviato la tensione, mangiarli appena sfornati ancora di più.
Parto dicendo che non sapevo cosa fossero gli scones, o meglio che sapore avessero di preciso.
Sono dei dolcetti che molto dolci non sono, con la frutta essiccata nell'impasto, abbastanza gonfi ma non troppo soffici. Hanno un gusto e una consistenza abbastanza rustica. Però farciti sono una vera delizia. La ricetta infatti non ha zucchero, ma voi potete aggiungerne uno o due cucchiai se pensate di mangiarli senza farcirli.
SCONES CON ALBICOCCHE

Ingredienti:
450gr di farina
120gr di burro morbido
2 uova
120gr di albicocche disidratate (o qualsiasi frutta preferite)
latte
lievito per dolci
sale
succo di mezza arancia
marmellata
creme fraiche o mascarpone

Preparazione:
Mettete in ammollo le albicocche spezzettate con il succo dell'arancia.
Amalgamate la farina, il burro a pezzetti e una bustina di lievito con le mani. Il composto non deve risultare troppo amalgamato. Versate al centro della farina, le uova sbattute con 5 cucchiai di latte e un pizzico di sale. Scolate le albicocche e aggiungetele al composto. Amalgamate e impastate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e asciutto.
Infarina il tavolo e stendete con un mattarello l'impasto. Lo spessore dev'essere di circa 2 cm. Tagliate dei dischi rotondi e metteteli su una teglia, spennellateli con del latte e infornate, con il forno ben caldo a 200° per circa 12'. Dovranno gonfiarsi e prendere colore.
Una volta tolti dal forno, fate raffreddare un po', tagliateli a metà e farcite con un cucchiaino di creme fraiche e uno di marmellata. Io ho usato quella di Kumquat (o mandarini cinesi come li ho sempre chiamati) della St. Dalfour.



Con questa ricetta partecipiamo a:
 http://oradeltea.blogspot.com/2011/09/lora-del-teail-contest.html

lunedì 17 ottobre 2011

Pancake e 'keine Sorge'

E' praticamente un secolo che non si hanno più nostre notizie, culinarie e non.
Scrissi l'ultima volta per salutarvi, dall'Italia, e ora ovviamente sono qui, a Mainz da esattamente una settimana.
Sono partito con un po' di paura per questa nuova esperienza: con tanta voglia di andare, di vivere il nuovo ma con tanta incertezza su quello che avrei trovato e quello che avrei (dovuto) lasciare.
Ritrovarsi catapultati (in effetti, visto l'atterraggio, non escludo che ci abbiano lanciati con una catapulta) in questo nuovo mondo non è stato facilissimo, ma l'ambiente che ho trovato è stato fantastico. A partire dalle mie coinquiline.
C'è tutto un paesaggio nuovo, l'autunno qui prende altri colori (e altre temperature!), un nuovo modo di rapportarsi, nuove abitudini e una nuova cordialità. 
Perché qui sento davvero tutto diverso, forse è così che ci si sente in Europa :)
Perché non è vero che i tedeschi non sono cordiali. Anche se, non sorridono è vero. O ridono o sono seri.

La cosa però più shockante è stata, di sicuro, trovarsi attorno solo tedescofoni.
Ok, è normale... ma non ci pensi veramente finché non ti ci ritrovi. Ma piano piano, anche quello, sta passando. Così come la malinconia e il non sentirsi a proprio agio.
"Keine Sorge" quello che mi ripetono continuamente quando mi scuso per il mio tedesco, quando faccio ripetere le cose un paio di volte o quando non riesco proprio a farmi capire. 
"Keine Sorge" perché i tedeschi sembrano non preoccuparsi di niente. Sembra che sappiano già di avere il modo per risolvere tutto. "Keine Sorge", e io cerco di non preoccuparmi.

Ma ritorniamo in tema 'food': i supermercati. Ho sempre adorato i supermercati europei, hanno sempre tantissime cose... quelle che in Italia non si trovano mai o devi fare i salti mortali per averle.
Questa però è la prima volta che 'vivo' all'estero quindi li ho potuti apprezzare meglio e sono rimasto estasiato.
Non so neanche di cosa meravigliarmi prima: se del banco formaggi, dei prodotti da forno o delle squisitezze che hanno nel banco frigo. (Non fate gli schizzinosi per i surgelati :) riuscireste a dire no ai Berliner pronti in 30 secondi nel microonde?)

Questa mattina ho voluto però preparare qualcosa io e non lasciarmi andare né al pane ai cereali e marmellata, né ai Berliner. Anche se non ho ancora preso confidenza del tutto con i nuovi ingredienti che potrei usare, con la voglia di sperimentare praticamente.
Mi sento ancora teorico, devo studiarmi attorno!

Così vai di ricetta già sperimentata e, sicuramente poco tedesca: quale migliore inizio di giornata se non con i pancake?
Io li ho accompagnati con salsa di lamponi e creme fraiche, che qui trovi in ogni supermercato! Finalmente! :D


PANCAKE

Ingredienti:
2 uova
200 gr di farina
olio di semi

200 ml di latte
zucchero
sale
lievito per dolci

Preparazione:
Sbattete le uova, aggiungete la farina lentamente. Aggiungete due cucchiai di olio di semi e il latte intiepidito. Il composto deve risultare non troppo liquido.
Aggiungete quattro cucchiai di zucchero, un pizzico di sale e un cucchiaino di lievito.
Fate riposare in frigorifero per almeno mezz'ora. Io solitamente li preparo la sera per cuocerli la mattina.
Cuocete su una padella antiaderente per crepes ben calda. Ci vuole davvero poco.
Marco
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