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mercoledì 27 novembre 2013

Una nevicata di scoop!

Pronto? Ci siete? Perché abbiamo una notizia che BOOM! non potevo assolutamente tenermi per me.
Dichiariamola un'edizione speciale. Pare che da alcune ore non si faccia che parlare della notizia che ha sconvolto l'Inghilterra e, possiamo dirlo, anche me. 
In pratica Nigella Lawson aveva due cameriere italiane che tanto per farsi riconoscere hanno strisciato un po' troppo la carta di credito di sua maestà la regina della cucina cicciona. Nigella le ha portate in tribunale ma loro si sono difese accusandola a loro volta che anche la curvy cuoca si intendeva di strisce. 
In pratica hanno rivelato che per anni, la bella ciaciona aveva il frigo pieno di coca. E non quella in bottiglie.
Praticamente Nigella faceva la pavlova con la bamba, ora spiegato perché i suoi dolci erano così belli. Spiegate anche le sue abitudini un po' strane, tipo abbuffarsi di notte davanti al frigo di nascosto da tutti o i suoi grembiulini con la pelliccetta. Beh, diciamo che si scrive 'strane' e si legge 'quanto ti invidio, vorrei farlo anche io'. Fuori dalle telecamere pare però che la vita di Nigella non fosse tutta caramello e marshmallow, ma è una nevicata di scoop e retroscena che neanche la vita di Belen.

Dopo questo Sipario gossipparo (ringraziamo @filodrama per avermela riferita bene bene), passiamo ad altre notizie, più serie. Si parla di collaborazioni, anche se sapete che ho un po' di riserve su queste cose, ho voluto accettare. Perché sono un po' restio alle collaborazioni? Non volevo proprio ritrovarmi a scrivere ricette con la stessa verve di Maria de Filippi mentre fa le televendite tra un'esterna e un'altra di Uomini&Donne.
Quando però Camoscio d'Oro ci ha scritti, la mail mi ha incuriosito subito perché non aveva dato molti dettagli ma si preannunciava un'iniziativa carina, così dopo essermi assicurato che non fosse la solita pubblicità fine a se stessa, ho accettato.
Direte, semplice cambiare idea sul 'product placement' nel blog dopo che a casa ti arriva un pacco di formaggi misti da 2kg e un set di oggettini per il finger food... non avete tutti torti, ma l'idea che c'è dietro a Camoscio d'Oro è altrettanto condivisibile.
Ha chiesto a noi foodblogger, di dare ai nostri lettori e più in largo ai consumatori di Camoscio d'Oro la possibilità di riscoprire i piccoli piaceri quotidiani attraverso il cibo. E quale cosa migliore per chi «ha una così grande passione per la cucina» e per chi «liberare la propria fantasia creando originali e gustose ricette da condividere con chi ha accanto, è un piacere!» Insomma, parole che, in un tono un po' più colorito avrei potuto scrivere anche io. Quindi eccovi la prima (spero di una lunga lista) di Camosciate, ricette a tema Camoscio. Ovviamente sono spunti, che voi potrete, come sempre si fa qui, riadattare per le vostre esigenze, ma per me, poterle provare con questi formaggi di cui ero fan da tempo, è stato un vero piacere.
Per questa ricetta ho pensato ad un'antipasto veloce da preparare e molto sfizioso, con degli accostamenti particolari. Ovviamente perfetto anche come aperitivo con un bicchiere di prosecco o di birra, per una versione più easy. Della varietà di formaggi che mi hanno mandato, ho optato per questo caprino morbido, il Delicapra, delicato ma con la caratteristica inconfondibile del formaggio di capra.


venerdì 8 novembre 2013

Più spazio PER noi

Sono sempre stato un tipo da internet, anche prima del blog. Diciamo che con il blog ho colmato un po' quella voglia di condividere la mia passione per la cucina.  Non pensavo neanche potesse coinvolgermi così tanto, prima avevo solo un Windows Live Space e un account su splinder che non ho mai capito come si usasse.

Ora si aggiunge un piccolo tassello alla mia esperienza blogger: un nuovo spazio su un sito appena nato.
Se infatti una cucina per Chiama non vi bastava più, ora scriverò anche su andreaper.it, ancora tutto da scoprire, post dopo post. Possiamo festeggiare? Io mi do tempo due mesi e dopo voglio 'sto benedetto programma TV su RealTime, dai!
L'idea di una rubrica mi ha sempre allettato ed è bello poter avere altro spazio che ho cercato di rendere diverso da questo. Non voglio infatti che sembri un copia-incolla, ma appunto che sia altro. Non fatemi star qui a far la Maria de Filippi di turno e raccontarvi tutta la storia, aprite direttamente voi la busta, fate partire l'errevuemme e godetevi Una cucina PER - il brunch #1
La cosa che mi piace di #unacucinaPER è che le ricette sono tutte fatte per condividere, per i momenti in compagnia, per stare insieme, per tutte quelle cose pucci pucci che ci fanno sciogliere il cuore come le foto dei gattini con il pelo arruffato.

Siccome nel frattempo siete già corsi a leggere il post, non c'è bisogno che aggiunga altro se non due parole sulla ricetta. Intanto è perfetta sì per il brunch, ma come voi ormai avrete capito, qui su Una cucina per Chiama si riadatta tutto. Quello che penso sempre è che non bisogna mai prendere troppo sul serio una ricetta: ci vuole la farina integrale e tu zero sbatti di andarla a comprare? Usa quella normale, non sarà la fine del mondo. Dieci pagine di post a dirvi quanto una ricetta sia perfetta per una cena in compagnia? Ma che vi frega, dimezzate la dose e fatevela a pranzo quando siete da soli! Dodici spezie per insaporire delle polpette ma non avete intenzione di sentire la pancia suonare drum'n'bass tutta la notte? Mettete solo i sapori che preferite, sarà diversa ma così sarà anche una vostra ricetta.
Certo, su alcune ricette e alcune preparazioni non si può fare a casaccio, altrimenti il risultato sarà un casino.
Voglio aprire una piccola parentesi perché ultimamente ho dei lettori molto più partecipi e voi foodblogger potete capire la soddisfazione che ti dà quando qualcuno ti dice di aver provato una tua ricetta, o ti chiede consigli su come poterla rifare o riadattare. Qualche giorno fa mi è arrivata una mail bellissima da una persona che non conosco, per complimentarsi per il blog e per dirmi che aveva provato una mia ricetta e aveva fatto un figurone con figli e marito! Tanti cuori.
Passiamo ora alla ricetta vera e propria, che è stata anche questa un adattamento da una ricetta di Sabina di Due bionde in cucina, la nostra collega preferita!



venerdì 18 ottobre 2013

Berna Express

Neanche una settimana fa parlavamo di diete e di quanto fosse importante mangiare più leggero e più sano.
Dobbiamo già fare una pausa, mi dispiace!
Ma se c'è una cosa che odio delle diete è proprio la mancanza dei formaggi, oltre che dei dolci.
Certo, ci sono anche i formaggi più leggeri o quelli dietetici, ma io adoro i formaggi saporiti, stagionati, fusi o cremosi. Una vera passione per i formaggi.
Proprio mentre ero davanti alla TV a guardare Pechino Express, mi giunge voce di questo contest che Formaggi Svizzeri insieme a Peperoni e Patate, per il secondo anno, ha organizzato: Swiss Cheese Parade. Il primo premio? Un weekend a Berna per due persone in occasione dei mercatini di Natale!
Scusate ma per me parte l'avventura di Berna Express: ricevo così la prima scatola, con una fornitura di formaggi incredibili che poverina, pure la Marchesa d'Aragona si sogna per quanto sono buoni!
La prova d'immunità prevede di creare una ricetta a tema street food, cioè che potremo gustare lungo la strada mentre chiediamo passaggi che ci porteranno nella capitale Svizzera. Pensare ad una ricetta una volta assaggiati i formaggi non è stato troppo difficile, perché erano davvero eccezionali. Quindi non volevo stravolgerne troppo il sapore.

Prima di spiegarvi la ricetta volevo aggiungere ancora un tocco social al nostro blog. Dopo averlo tanto visto in rete, ci siamo aggiunti anche noi a bloglovin' e ora potrete seguirci anche lì.
Avete notato l'icona nella colonna laterale del blog? Ma cos'è bloglovin'?
E' un lettore di feed e vi permette registrandovi via email o tramite Facebook di seguire tutti i vostri blog preferiti e rimanere sempre aggiornati sugli ultimi post dei blogger che seguite. L'interazione è molto più immediata, non crea problemi come blogger.com e davvero non perderete un post.
Non dimenticate quindi di aggiungerci ai vostri blog preferiti e seguirci, perché chi ama, ci segua.

Torniamo ora alla ricetta: sono partito da una ricetta abruzzese, le mitiche pallotte cace o ove (che prima o poi dobbiamo proporvi), modificate per diventare ancora più cremose e arricchite da un tocco autunnale in più.
I formaggi che avevamo a disposizione erano: dell'ottimo Gruyere e una sorpresa, lo Sbrinz. Quest'ultimo non lo avevo mai assaggiato, ha un sapore che ricorda un parmigiano poco stagionato ma con un gusto più aromatico e intenso. Svizzeri per davvero, non come nella pubblicità del cioccolato.
Crocchette di doppio formaggio, arricchite con funghi trifolati con aglio e rosmarino. Croccantissime fuori e super filanti dentro. Le trovo perfette da mangiare, mentre passeggio tra le bancarelle dei mercatini invernali, col freddo che ti taglia la faccia ma il formaggio fuso che ti scalda da dentro! Più street food di così...
Noi infatti, sperando di vincere il primo premio, ce ne vorremmo andare a passeggio tra le stradine di Berna! Visto che non abbiamo mai avuto la fortuna di visitare la Svizzera, ma abbiamo sentito parlare solo delle bottigliette d'acqua a 15€ sulle rive del lago di Zurigo.
Se invece non avrete voglia di affrontare il freddo dell'inverno, queste crocchette fanno comunque al caso vostro, potete infatti farle a casa e gustarle davanti al camino come aperitivo con gli amici.




CROCCHETTE FILANTI DI FORMAGGI SVIZZERI

Ingredienti:
200gr di Gruyere
150gr di Sbrinz
150gr di besciamella densa
2 funghi champignon
3 uova
1 tuorlo
aglio
olio d'olivo
olio di semi per friggere
rosmarino
pangrattato
farina

Preparazione:
Preparate la besciamella. Fate fondere in un pentolino 20gr di burro, aggiungete un pizzico di sale e due cucchiai di farina. Formate un impasto che dovrà staccarsi dalle pareti del pentolino. Aggiungete mezzo bicchiere di latte e fate amalgamate l'impasto a fuoco medio sempre mescolando con un cucchiaio di legno o più velocemente con una frusta, rimuovendo tutti i grumi. Dovrete fare addensare bene la salsa, sempre mescolando.
Grattuggiate i formaggi in una ciotola e aggiungete la besciamella che avete fatto raffreddare. Aggiungete anche un uovo intero e un tuorlo, amalgamando bene. In una padella, fate rosolare i funghi tagliati a cubetti con un spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino. Unite i funghi all'impasto delle crocchette. Fate riposare in frigo per 20'.
In un piatto sbattete bene le due uova rimaste e in un altro mettete il pangrattato con un po' di farina.
Formate le palline con le mani inumidite per non farle attaccare. Passatele prima nell'uovo, poi nel pangrattato e di nuovo nell'uovo e nel pangrattato in modo da fare una doppia panatura. Riponete le crocchette su un vassoio con carta forno e fatele riposare per almeno mezz'ora in frigo (o per 10' in freezer) in modo che saranno ben sode al momento di friggerle.
Portate l'olio per friggere a temperatura, io ho usato un wok, e buttate le crocchette nell'olio bollente.
Buttatene poche alla volta, due o tre, perché dovranno friggere per pochissimo o rischiate che si aprano. Con una schiumarola, tenetele sempre in movimento in modo che la fritturà sarà omogenea e quando saranno dorate, estraetele. Ci vorrà circa un minuto, se l'olio sarà ben caldo.


Marco

martedì 4 giugno 2013

Poveri noi

Vi lascio parlando di Milano e torno parlando di Milano.
C'ho fatto l'abbonamento? No, magari. Cosa c'è stato di mezzo? Oltre ad un maggio con un tempo, come direbbero i francesi, davvero di merda, ci sono stati qualcosa come sei, sette esami. Roba che ho anche perso il conto. Non finisco mica qui eh, però per fortuna domani finisce il grosso.
Purtroppo le cose da fare prima del mio rientro in terra di mare sono ancora tante. Oltre agli esami, c'è la camera da affittare (a proposito, interessa a qualcuno una singola a Bologna?) e tutti i piani da organizzare. Ho tanti piani bellissimi per l'anno prossimo, se però non ci organizza rimango a casa a impastare gli gnocchi. Ad ogni modo "don't stop believing"!

Basta però di farmi paranoie che mi è appena arrivata una notifica su Facebook che 'sta sfigata vuole sapere qualcosa sull'esame. Basta, basta!
Cosa c'entra la bellissima Milano nominata all'inizio del post? Sapete dove vado Sabato sera?
A cena da Cracco. Quando mi sono laureato, ho ricevuto come regalo un menù degustazione al ristorante Cracco. Ho dovuto prendermi una laurea per poter andare a cena fuori. E finalmente il grande momento è arrivato, io sarò da solo come uno sfigato un critico eno-gastronomico di fama internazionale ad assaggiare dei piatti che mi faranno esplodere il cuore e la bocca e io sono emozionato come una ragazza qualsiasi dei monti della Sila arrivata alla finale di Miss Italia.
L'iniziale ansia, per di più da solo, è stata sostituita da un pensiero ricorrente e frequenti apparizioni in sogno. Intanto devo ricordarmi di andare a portare la camicia in lavanderia, ché da buon studente il ferro da stiro in casa neanche ce l'ho. Dante Alighieri diceva che l'importante è saper stendere; poi sinceramente, quel look un po' street, un po' casual della maglietta stropicciata ringiovanisce.

Di certo non sono nuovo agli ambienti dell'alta cucina e in particolare a Cracco.
Vi ricordate quando alla finale di Masterchef mi ha fatto i complimenti per come avevo cucinato il cervo? Vi ricordate quando vi ho raccontato del mio corso intensivo di un mese nella sua cucina? E quando abbiamo cucinato fianco a fianco nella stessa brigata per un grande evento europeo?
Ecco, neanche io!

Secondo il calendario degli umoristi di twitter è finito Maggembre, ma mi sa siamo entrati in Giugnaio. Io invece ho tante speranze e sono convinto che questa estate che verrà ci porta tanto sole, mojito e Paola e Chiara a tutto volume in spiaggia. Dovremmo pur organizzarci per l'arrivo del primo sole cocente. Di certo non come faccio io che ho già comprato tre nuovi paia di shorts e non arriviamo ancora a 20°C.
Proviamo piuttosto con questo bel piatto di pasta perfetto per le spaghettate estive(?), veloce e leggero! Ricevo tante critiche perché faccio cose troppo complicate e sinceramente sono pieno!
Quindi eccovi un piatto di spaghetti, non solo stra-buono ma con solo tre ingredienti. Si prepara in otto minuti, e per prepararli non dovete fare neanche tutte quelle scene che fa Benedetta Parodi durante i salva cena. Il sapore fresco del limone, la cremosità e la dolcezza della burrata e la croccantezza della mia speciale "bottarga dei poveri" si sposano alla perfezione, voi spendete due euro e i vostri amici mangiano come in riva al mare di Capri. Se sei povero, prova la ricetta; se sei ricco, idem che la crisi c'è per tutti.



venerdì 12 ottobre 2012

I momenti "nì"

Possiamo dirlo tranquillamente che questo è un periodo "nì". Né tutto "no", decisamente né tutto "sì".
Diciamo che manca pochissimo alla mia laurea, anzi la tesi l'ho già consegnata (motivo per cui non ho più scritto qui... ecco, non è che faccio lo scrittore!) e pare sia venuta molto bene, così dicono...
Quindi posso pure darmi le arie che faccio venire un uragano.
Di fondo però, sto passando un bel periodo 'no', in cui non bastano le cose che ti sconvolgono la vita e ti sbattono contro il muro con la voglia di reagire pari a zero ma nell'ultimo periodo per vari motivi ne ho passate di ogni.
Sfighe una sull'altra, un totem di sfighe e 'imprevisti'. Insomma un periodo di merda che neanche le cose che cucina Benedetta Parodi.
L'importante è attaccarsi alle piccole cose e andare avanti, anche se io in questo caso mi attacco al cazzo tram (che, per la cronaca, a Bologna neanche passa).

Scherzi a parte, ci si riprende... uno cerca di ambientarsi a tante cose nuove, piccole e grandi, belle e brutte.

Prima cosa non sono più ospite da amici vari perché senzatetto, ma ho una casa! Anche se appena arrivato sono sbarcato in una puntata di Case da incubo ma io totally così e quindi ora è tutto a posto. Però non funziona la cucina, posso cucinare su un accendino e faccio prima perché il gas non esce. Il padrone di casa dovrebbe venire a ripararlo ma i 'padroni di casa' sono stati classificati secondo una recente statistica come la peggior categoria di persone al mondo, superati solo dai nazisti e i vecchi che sputano per strada.
Colgo l'occasione per rinnovare l'augurio delle peggio cose a tutta la suddetta categoria... l'Inferno vi aspetta!
Tra l'altro ho il forno a gas e vi chiedo: qualcuno ha visto Dino aggirarsi per casa?

Seconda cosa ho iniziato le lezioni della magistrale e per un attimo, ieri, a tedesco mi sono sentito nel 1995 che quasi nessuno sapeva cosa fosse un foodblog e una addirittura pensava che "foodblog" fosse il nome del mio blog.
Se ve lo stavate chiedendo, sì, mi faccio pubblicità spudorata durante le lezioni.

Cosa ho da proporvi oggi? Un piatto di pasta così facile che anche per Antonella Clerici sarebbe facilissima.
Tra l'altro quando l'ho fatta per poi fotografarla è uscito così brutta che se facevo la pasta al burro era più fotografabile. Ma voglio recuperare, infatti la prossima settimana torno a casa e voglio fare tante di quelle cose che ho già ordinato su internet le porte di casa più larghe.

Ovviamente ho appositamente sorvolato l'argomento contest perché "Un due tre stalla" della D'Urso è stato meno flop e siccome ci credevo molto, abbandono lo studio così.


martedì 5 giugno 2012

La vita (non) è un telefilm

Lo so, questo sembra il titolo di una puntata di un telefilm o qualcosa del genere.
Avevamo già parlato brevemente di telefilm e chi di voi ne segue almeno un paio, riuscirà a capire che questo è il periodo in cui tutte le serie si prendono una pausa per l'estate e ci lasciano qui in astinenza a soffrire col fiato sospeso fino a Settembre. Fatto sta però che questo è un periodo pieno di season finale e se sono in fase "vivo in un telefilm" avete capito il motivo.

Quello che è successo nelle puntate precedenti lo sapete, sono stato in Erasmus, etc. etc, ma non sono stato l'unico. Anche la maggior parte dei miei amici di Bologna sono partiti e quindi arriva anche per loro il tempo di tornare. Un po' alla volta, chi prima, chi dopo.
E tra questi ritorni ce n'è anche uno lampo. Per rimanere in tema, in un telefilm sarebbe stato anticipato nella scena finale della puntata precedente lasciato tutti col fiato sospeso per una settimana.
Ok, la smetto e spiego in fretta. Verry, la mia amica in Erasmus a Berlino (sì, all'inizio dovevo andare anche io a Berlino ma non mi hanno preso e questa è un'altra storia), è tornata per qualche giorno e non potevamo farci scappare una cena, tutti insieme. Tutti insieme, cioè, tutti quelli che ci sono.
Come una reunion a metà di una boy-band anni '90.

Mi sono messo ai fornelli sfidando l'afa e il terremoto e piano piano vi farò vedere tutto quello che ho cucinato. A dirla tutta per i miei amici italiani non ho mai cucinato tantissimo, non so perché, ma rispetto ai miei mesi in Germania ho organizzato molte meno cene di gruppo quindi devo recuperare.
L'aperitivo ci voleva, perché avevamo talmente tante cose da raccontarci che dovevamo parlare con la bocca semi-piena. Ovviamente gli autori hanno deciso che tutta la conversazione non andrà in onda anche perché ci siamo detti cose segretissime.
Ho pensato che un botta di carboidrati ci facesse benissimo e ne approfitto per salutare l'ex Dott. Dukan che sicuramente ci sta leggendo. La tua dieta fa malissimo ai reni.
Una cake salata con pomodorini, feta e pesto di rucola accompagnata da Lambrusco amabile che non c'entra niente, per un aperitivo che almeno due stelle Michelin se le merita. E' che noi col Lambrusco ci siamo affezionati.

E' molto facile e veloce da preparare e potete cambiare il ripieno come volete, quindi ora vi spiego gli ingredienti.
Noterete nelle foto una piccola novità. Guardate quel coltello, non è bellissimo? Lo riconoscete?
L'ultimo giorno prima che ripartissi da Mainz ho ricevuto una delle più belle sorprese della mia vita, oltre ad un gesto bellissimo, un set di coltelli stupendi, i miei sei gemellini Zwilling. Sono sempre stato un amante dei bei coltelli e li vorrei anche sapere come si deve: ci si prova piano piano. Trovare gli Zwilling in Italia non è facilissimo, solo in Germania li ho potuti toccare con mano ed è stato subito amore. Ora li tratto come dei gioielli e se li vedesse Chef Tony si metterebbe in un angolino a piangere per la vergogna.
E ovviamente loro anche dopo ormai tre mesi, rimangono sempre nel cuore. Come potrebbe essere altrimenti?




venerdì 25 maggio 2012

Torniamo subito dopo la pubblicità.

Esattamente. Oggi facciamo un po' di pubblicità.
Un po' diversa però. Essendo Venerdì, ed essendo ormai dipendente da twitter non potevo resistere alla tentazione di portare almeno una volta (o forse di più, chi lo sa) anche sul blog la tradizione del #FF. Ovvero FollowFriday. Ovvero su twitter si usa segnalare, di Venerdì appunto, le persone che secondo te vale la pena seguire.
Io voglio allora approfittarne per segnalarvi a tutti il blog di Matteo, sarebbe a dire, nientepopodimeno che, BurgerManiac.
Cos'è? E' un blog di cucina? Non proprio.
E' una guida Michelin? Non proprio, ma quasi.
E' l'unico, inimitabile blog sui burger. Recensisce panini, esatto.
Lui è quello originale. Diffidate dalle imitazioni.
Passa da McDonald's, a Burger King, alla nuovissima paninoteca di Milano, alla Bagel Factory senza perdersi neanche una fettina di bacon. Indovinate un po', nonostante questo pensa meno di 130kg!
Ok, ora tutti direte: "Ma McDonald's fa schifo, io non ci mangio, chissà che c'è nei panini!"
Avete ragione, neanche io ci mangio quasi mai. Ora però non venite a dirmi che non vi piace fare le porcherie nei fast-food e che riuscite a resistere alla tentazione degli esaltatori di gusto se una volta per sbaglio ci andate.
Va bene, qualcuno ancora starà dicendo: "Assolutamente no, io non ci vado mai. Preferisco cucinare sempre con cibi genuini"
Così sono arrivato io a non lasciar più spazio a ulteriori commenti.
Tra poco vi presenteremo Burger Maniac, il panino dedicato a matteowolk e al suo nasino a punta.
Fatto completamente con ingredienti freschi, presi al supermercato in cui fate la spesa tutti i giorni.
Questa sfida è nata per caso su twitter, dopo che entrambi abbiamo scoperto i rispettivi blog e ho così deciso di dar vita a un panino totalmente personalizzato e che se McDonald me lo copia ho già fatto scrivere la lettera dall'avvocato.

Visto che all'inizio ho parlato di pubblicità voglio aprire una piccola parentesi che c'entra poco con quanto detto finora. Faccio una premessa, anche noi abbiamo delle collaborazioni e il logo della ditta compare nella barra laterale.
Ultimamente però, ogni blog in cui vai, anche nei meno "famosi" vedi più sponsor che ricette. C'è più pubblicità qui che su Canale5 durante i film in prima serata. Non sto dicendo che tutti i blog che hanno qualche collaborazione non fanno altro che fare pubblicità, anzi, e ripeto, anche noi ne abbiamo ben quattro. La trovo una cosa però un po' ridondante che fa perdere totalmente credibilità alla ricetta e a quanto leggo scritto. Forse è una cosa che penso solo io, nessun problema. Però credo che non chiederò più collaborazioni con altri marchi, se non continuare con quelle che ho già e casomai approfittarne in futuro per qualche contest, che reputo infatti il terreno ideale per mostrare le collaborazioni.
Chiudo questa parentesi facendo un breve plauso a Sabina di Due bionde in cucina che non ha mai fatto pubblicità a nessuna grande marca ed ha comunque un blog fantastico e super seguito, come merita lei con la sua semplicità e la sua ottima cucina.

Ora però basta con le polemiche che non siamo mica all'Arena di Giletti e torniamo a parlare dell'esclusivissimo Burger Maniac, in pratica un hamburger da red carpet!
"Burger Maniac è il nuovo regno del piacere dove le kalorie vi aggrediranno fin dal primo click e dove la bava sgorgherà ad ogni post" così recita il sottotitolo del blog.
Ecco come io ho parafrasato: focaccia all'olio d'oliva, insalata, morbida cipolla bianca, crudo di Parma croccante, salsa yogurt Special, hamburger, formaggio e salsa ai funghi.
Se volete continuare a mangiare torte di mele, fate pure :)



BURGER MANIAC

Ingredienti:
- per l'hamburger:
500gr di macinato misto
uovo
mollica di pane raffermo
latte
senape
noce moscata
sale

insalata iceberg
cipolla bianca
prosciutto crudo di Parma
yogurt
limone
maionese
aglio
semi di senape
funghi prataioli
prezzemolo
formaggio Edamer
focaccina tonda all'olio

Preparazione:
Facciamo un po' di chiarezza. Con le dosi di macinato che vi ho appena dato vengono fuori 3-4 hamburger.
In una ciotola ammorbite la mollica di pane (il corrispondente di una fetta grande) con un po' di latte, aggiungete la carne macinata (suino/bovino), un uovo e mescolate bene. Insaporite con sale, un cucchiaino di senape e noce moscata. A fuoco basso, in un filo d'olio, fate ammorbidire la cipolla bianca, mezza cipolla piccola per ogni panino. Nella stessa padella, abbrustolite una fetta di prosciutto (per hamburger, due se non siete a dieta) finché non sarà croccante. Senza neanche dover sporcare un'altra padella, pulite e tagliate grossolanamente 250gr di funghi prataioli e fateli trifolare con un filo d'olio, sale, pepe e il prezzemolo. Quando saranno morbidi frullateli in un mixer o con un frullatore ad immersione, insieme ad un cucchiaio d'olio d'oliva e un goccio di latte per ottenere una crema.
Cuocete l'hamburger su una piastra ben calda, girando a metà cottura. L'hamburger non dovrà essere stracotto, altrimenti verrà troppo secco. Intanto preparate la salsa con 2 cucchiai di yogurt bianco, 3 cucchiai di maionese, mezzo cucchiaino di semi di senape tritati (o un cucchiaino di senape 'in salsa'), un pizzico di sale e una spruzzata di limone. Se è troppo liquida aggiungete altra maionese.
Per quanto riguarda il formaggio, prendetene uno a pasta semidura ma dal sapore delicato (per quello io ho optato per un Edamer a fette) ma potreste usare anche del cheddar, comunque vi consiglio un tipo di formaggio che si fonde leggermente col calore dell'hamburger.
Compete il panino più in fretta possibile perché avrete troppa voglia di assaggiarlo!

Marco







lunedì 14 maggio 2012

Che tempo che fa

Cosa è successo di preciso col tempo?
Sabato i calendari segnavano 12 Luglio e a momenti mi mettevo a cercare nei cassetti il costume e ieri, esco soltanto un secondo per andare a comprare il pane e l'aria era gelida che la felpa non bastava.
Quindi insomma, sui blog come si fa? Dovrei pubblicare la ricetta di una zuppa? O continuiamo a mangiare fragole come se niente fosse successo?
Io ora non so nel resto d'Italia com'è la situazione, spero per voi un po' più stabile.
Visto che ora devo uscire e starò fuori fino a sera, non vorrei che in mezza giornata mi cambino le stagioni, torni di nuovo l'estate e io non ho organizzato neanche niente per Ferragosto.

Visto che, non solo il calo improvviso delle temperature, ma anche gli esami imminenti, mi suggeriscono di stare a casa, io ho pensato bene di prepararvi una ricettina che fa molto collezione autunno/inverno, anche se per quello che mi riguarda, è più che gustosa e la mangerei senza starmi a preoccupare se siamo a Maggio o a Novembre.

Ultimamente, purtroppo, e ve ne sarete accorti, la presenza sul blog è un po' calate (anche se sto cercando di recuperare). Fortunatamente abbiamo sempre i fedelissimi seppur a malincuore noto che le visite stanno un po' scendendo, mi dispiace, ma d'altronde se non pubblichiamo che dovreste venire a leggere? :)

Parlando invece della ricetta. Facilissima, anzi, mi sono sentito molto Benedetta Parodi, che prende cose già pronte, le mette insieme nel piatto e si sente già una tre stelle Michelin.
Piccolo dettaglio, che io non sono andato in onda su La7, peccato.
I gusti sono molto decisi e vi assicuro che l'insieme è davvero, davvero gustoso.
Gli ingredienti sono pochissimi (vi darò le dose per porzione). Ovviamente più che una ricetta è un'idea di presentazione, potete variare tranquillamente.


TOMINO RIPIENO CON PATATE E PROSCIUTTO DI PARMA

Ingredienti:
1 tomino piemontese
1 patata grande
prosciutto crudo di Parma
olio evo
rucola fresca

Preparazione:
Cuocete sulla piastra per circa cinque minuti il tomino, vi conviene tagliarlo prima che sia cotto in modo che dopo sarà più facile da aprire. Tagliate la patata a fette alte circa 1-2cm e lessatele in acqua salata. La fetta dovrà essere grande all'incirca come il tomino. Una volta che saranno morbide (ma non troppo) scolatele facendo attenzione a non romperle. Nello stesso padellino in cui avete cotto il formaggio, scaldate un filo d'olio e metteteci le fette di patate in modo da fare una crosticina (basta una fetta grande per porzione). Infine nell'olio che sarà rimasto, rosolate due fette di prosciutto crudo fino a farle diventare croccanti. Aprite il tomino e farcite con una fetta di patata e il prosciutto crudo, chiudete e servite su un letto di rucola fresca.

Marco







sabato 7 aprile 2012

Buona Pasqua!

Avete già finito a preparare tutto per domani? E per Lunedì? Pic-nic, scampagnata o di nuovo pranzo in famiglia?
Sicuramente l'atmosfera della Pasqua è meno sentita del Natale ma pare che qui sui blog stiamo ancora tutti correndo a destra e a sinistra per preparare ora un timballo, ora una torta pasquale, colombe e pastiere fatte in casa. Anche tanti consigli che arrivano da ogni dove per qualche prelibatezza da sperimentare per il pranzo della Domenica o il pic-nic del Lunedì!
C'è da dire che il pranzo, a differenza di quello natalizio ha un menù molto meno "rigido" quindi ci si scambia qualche ricetta in più.

La Pasqua è più che altro una festa per stare in compagnia, con amici o con parenti, insomma come si dice: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Però bisogna dire che ci sono veramente tante ricette che fanno parte della tradizione e non si possono ignorare!

Così, forse per la prima volta, vi portiamo una ricetta tipica della tradizione abruzzese, della nostra regione. E' un rustico tipico pasquale, ripieno di un impasto di formaggio, racchiuso in una sfoglia piuttosto croccante e sottile. Uno tira l'altro.
Così la scorsa mattina io, Chiara e nostra madre ci siamo messi ad impastare, tirare la sfoglia, farcire, chiudere, infornare e sfornare. Se non è tradizione questa...
Un lungo lavoro, ma appagante, per un cesto enorme pieno di fiadonetti per farvi assaggiare almeno con gli occhi questa specialità augurandovi buona Pasqua! Chi lo sa che l'anno prossimo non proviate a farlo per il vostro pranzo o casomai anche durante l'anno per un aperitivo rustico e diverso.


FIADONI

Ingredienti:

- per la sfoglia:
1kg di farina
2 uova
1 bicchiere di olio evo
1 bicchiere di vino bianco
lievito per preparazioni salate
latte

- per il ripieno:
500gr di formaggio grattugiato
(di cui 250gr di rigatino, 150gr di parmigiano, 100gr di pecorino)
6/7 uova
lievito
pepe
sale

Preparazione:
Preparate l'impasto per il ripieno mischiando il formaggio grattugiato e le uova. Il composto deve essere morbido quindi regolatevi voi con il numero di uova. Aggiungete una bustina di lievito un pizzico di sale e il pepe a vostro piacimento.
Per la sfoglia, impastate gli ingredienti. Di lievito ne servirà una mezza bustina sciolta in un goccio di latte. Sfogliate l'impasto con lo sfoglia pasta. La sfoglia deve essere piuttosto sottile ma non trasparente. Formate dei dischi con un coppa pasta, disponete un cucchiaino scarso di composto all'interno (dandogli una forma allungata, in modo che il raviolo risulti ben farcito). Chiudetelo con attenzione, facendo uscire tutta l'aria e premete i bordi con una forchetta. Disponete i fiadoni su una teglia foderata di carta da forno, con una forbice formate una croce nella parte superiore e spennellate con l'uovo. Infornate in forno ventilato a 180° per circa 10'-15'.

Chiara e Marco







venerdì 2 marzo 2012

Involtini del tempo libero

E' proprio bello avere momenti di relax come questo. Finiti esami e lezioni, ho quasi tre settimane di totale relex. La mattina posso svegliarmi con calma, stare un po' al PC, cucinare, finalmente riordinare la camera, oppure fare una gita fuori porta con gli amici come l'altro ieri.
Altro fatto da non tralasciare è appunto il tempo per la cucina. Posso sbizzarrirmi un po' con la creatività.

In questi giorni le uniche preoccupazioni (più o meno) sono il cercare casa a Bologna, che non è per niente bello! Credetemi! e il pensare a quello che mi aspetta al ritorno a Bologna, sto già cercando di ingranare la marcia tenendomi informato. Mi sto anche attivando per la tesi di laurea, insomma... :)

Qui purtroppo si sente già aria d'addio e si organizzano le ultime settimane per recuperare tutto quello che non si è fatto all'inizio perché non ci si conosceva, perché si era presi dallo studio o da altri impegni.
Abbiamo anche pensato di fare un breve viaggio super low-cost di quattro-cinque giorni, visto che sono uno dei pochi a ripartire ora e non a Luglio. Voi che meta proporreste?

Ieri per pranzo, ho cucinato gli involtini di verza. A me piacciono davvero tanto, ma non li ho mai fatti perché ho sempre pensato ci volesse troppo tempo. In realtà non è così, è un po' impegnativo ma non esageratamente. Certo, ho impastrocchiato la cucina che non potete immaginare, ma quello lo faccio sempre, roba che se le mamme online la vedessero, verrebbero a rincorrermi col mattarello!

Non mi sono regolato benissimo con le dosi, ma vi giuro che il risotto che ho fatto per riempire gli involtini è buonissimo quindi non mi dispiace che ne sia avanzato. Avevo lessato solo otto foglie di verza quindi vi do la ricetta per questo quantitativo, cercando di sistemare le dosi. Per la cremosità degli involtini, io ho usato un formaggio cremoso, il primo che vi verrà in mente sarà Philadelphia, io però ne ho usato uno alle erbette, ha una consistenza diversa quasi più spumosa, ma voi potrete usare quello che volete, anche un brie o gorgonzola, riducendo le dosi.


INVOLTINI DI VERZA CREMOSI

Ingredienti:
1 cavolo verza (dieci foglie)
200 gr di riso per risotti
1 cipolla bianca
100 gr di macinato di maiale
100 gr di formaggio cremoso
80 gr di scamorza affumicata
sale
pepe
noce moscata
brodo vegetale
vino bianco
olio evo

Preparazione:
Lessate otto foglie di verza, le più esterne, lavate e pulite, in acqua bollente per circa 1'-2'. Scolate subito e raffreddatele con acqua fredda.
Preparate il risotto per riempire gli involtini. Fate soffriggere la cipolla, quando sarà dorata aggiungete il macinato. Fate rosolare per qualche minuto e fate sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Sminuzzate due foglie di verza, le più tenere e aggiungetele al soffritto. A questo punto aggiungete il riso e fatelo cuocere con il brodo, salate, pepate e aggiungete la noce moscata. Quando sarà quasi pronto aggiungete il formaggio cremoso e fatelo sciogliere creando una crema. Il risotto non dovrà risultare troppo secco ma neanche acquoso. A cottura ultimata, spegnete il fuoco e aggiungete la scamorza a cubetti.
In una teglia da forno, disponete i vostri involtini. Prendete le foglie di verza lessate, aggiungete due-tre cucchiai di risotto e chiudete ad involtino. Se necessario "ritagliate" la foglia. Quando tutti avrete riempito la teglia, aggiungete un mestolo di brodo e mettete in forno a 190° per 15'-20'. Evitate il calore dall'alto o potrebbero bruciarsi in superficie.
Lasciate raffreddare e servite.


Marco

venerdì 2 dicembre 2011

Pacchi postali e Camembert in scatola.

Come vi avevo accennato in questo weekend non abbiamo solo passeggiato tra le atmosfere natalizie ma anche cucinato. Più mangiato, ma anche cucinato.
Infatti visto che il pacco di sughi della mamma -per ovvi motivi- non è arrivato, è arrivato però il bagaglio della sorella. Contenente mortadella, Parmigiano Reggiano invecchiato 30mesi, piadina e un pacco di Fusilloro del Pastificio Verrigni, con cui da poco collaboriamo.
A 1500km di distanza mangiamo la pasta che producono a 30km da Casa nostra, la prima. Ah, la globalizzazione! E non per essere campanilisti, tanto meno ruffiani, ma la qualità di questa pasta è ottima.

L'idea di questa pasta è nata nel nostro primo giro d'ispezione al supermercato, quando nell'immenso banco dei formaggi abbiamo visto tante scatoline di Camembert. O meglio l'idea di questa pasta non è proprio nostra, l'abbiamo letta da Jamie Oliver. Sì, sempre lui.
Ancora una volta parlo dei supermercati in Germania, sono ripetitivo. Ma se non altro non dico bugie. Mia sorella, ovviamente, ne è stata rapita anche lei. Dovete sapere che si è fatta prendere da un raptus di cleptomania e ha svaligiato un supermercato. Tranquilli, alla cassa ha pagato!
Quindi ora c'è mezzo supermercato in uno scatolone che sta viaggiando fino a Reggio Emilia, speriamo in tempi brevi!
Dentro ci sono: biscotti di Natale, biscotti non di Natale, glasse per dolci, Kirschwasser, salse, zuccheri aromatici, senape dolce e tutto quello che può invogliarti!
Ma come biasimarla? Tra poco farò lo stesso anche io. :)

Ritornando alla ricetta. Abbiamo scelto la nostra scatolina di Camembert, "Le Rustique" dal sapore più deciso e stagionato. Piccola modifica, il radicchio, per dare ancora più sapore e carattere al piatto. Cosa ne è uscito alla fine? Un primo piatto godurioso, cremoso e pieno di gusto.


FUSILLORO CON CAMEMBERT ARROSTO E RADICCHIO

Ingredienti:
400gr di Fusilloro Antico Pastificio Verrigni
400gr Camembert "Le Rustique"
150gr di radicchio Chioggia
burro
zucchero
aglio
rosmarino
olio evo
sale
pepe
parmigiano reggiano

Preparazione:
Aprite la confezione di Camembert, scartatelo e incidete un cerchio nella crosticina bianca nella parte superiore e buttatela, creando una sorta di cavità. Affettate finemente uno spicchio d'aglio, disponetelo nel formaggio, insieme agli aghi di un rametto di rosmarino, sale, pepe e un filo d'olio. Riappoggiate il formaggio nella sua scatola e mettetelo in forno preriscaldato a 180° per circa 40'. Finché non sarà dorato.
Fate appassire il radicchio tagliato a striscette in poco burro. Aggiungete un cucchiaino di zucchero e fate andare a fuoco lento finché non sarà morbido. Potete sfumare con poco vino.
Quando mancano pochi minuti al formaggio, fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolate e versate la pasta con il radicchio e amalgamate con due cucchiai abbondanti di parmigiano grattuggiato e un po' di acqua di cottura. Impiattate e versate il formaggio fuso sopra la pasta. Un cucchiaio abbondante a persona.



Marco     

venerdì 25 novembre 2011

Pennetta Rosetana cerca Zuccone Piacentino!

Mi faccio desiderare, lo so!
Sono davvero euforica per il successo di questo piccolo-grande blog.
Neanche dieci giorni fa, speravo di raggiungere l'obiettivo dei 50 lettori fissi per Natale, per chiudere l'anno alla grande. Ed invece... a Natale manca ancora un mese ma i 50 li abbiamo già superati!
Grazie a tutti!
Poi c'è da festeggiare il boom di visite degli ultimi giorni (siete così tanti!!!) e naturalmente inaugurare la nostra nuova collaborazione con Verrigni Antico Pastificio Rosetano, un pastificio di Roseto degli Abruzzi (TE) risalente al 1898.
Una pasta di ottima qualità del nostro amato Abruzzo, prodotta con materie prime scelte, tecniche di lavorazione molto antiche e con la particolarità, per alcuni formati, della trafilatura in oro.

Il caro Simone Rugiati, nella puntata dedicata alla nostra regione del suo nuovo programma "Nudo e crudo" su Gambero Rosso, ha fatto tappa in questo antico pastificio. Dopo aver omaggiato gli arrosticini, la lenticchia  di Santo Stefano di Sessanio, il pecorino di Farindola, il brodetto di pesce di Vasto ( e qui ci vorrebbe Danielone che canta "M'agge accattate na bella scafett'...."!) ha preparato un meraviglioso SPAGHETTORO "aje, oje e lazzarette" (trad: aglio, olio e peperoncino!).
A fine puntata mi è scesa una lacrimuccia!

Così ieri sera ho aperto un pacco di Penne al Farro Integrale Bio e ho voluto unire qualche etto d'Abruzzo con un pezzo d'Emilia!



PENNE AL FARRO INTEGRALE CON ZUCCA E CAPRINO
Ingredienti:
200 g di Penne al Farro Integrale Bio, Antico Pastificio Rosetano Verrigni
250 g di zucca piacentina (pulita)
50 g di formaggio di capra stagionato
salvia
uvetta
3-4 castagne già cotte
noce moscata
aglio
olio evo
sale

Preparazione:
Mondare la zucca e tagliarla a dadini. In un saltapasta scaldare un filo d'olio evo con uno spicchio d'aglio e qualche foglia di salvia, aggiungere la zucca e far cuocere a fuoco medio bagnando con qualche mestolo di brodo (o acqua) per aiutare la cottura. Basteranno 10-15 minuti. Cuocere le penne in abbondante acqua salata.
Unire alla zucca le castagne spezzettate, una manciata di uvetta appassita ed una spolverata di noce moscata. Regolare di sale. Aggiungere la pasta e saltare il tutto a fuoco vivo, aiutandosi con un po' d'acqua di cottura.
Cospargere con abbondante caprino grattuggiato
Al posto del formaggio di capra, sarebbe molto meglio una bella grattuggiata di cacio ricotta dell'adorata Anita, meglio conosciuta come lo Smeraldo della Scozia! 



E stasera si parte per Mainz... vado a trovare il brotherino! Quindi aggiornamenti tedeschi questo weekend :)




Chiara   

mercoledì 23 novembre 2011

Piovono crocchette

Scrivo questo post reduce da una giornata ai fornelli. Stanco, un po', ma contento. Secondo me è uno dei modi migliori per trascorrere una giornata. Il Martedì è il mio giorno libero dalle lezioni, quindi tra poco arriverà qualche amico e ho voluto preparare una cena. Un invito a cena vero, come quelli che fanno gli adulti.
Otto ore full-immersion di cucina, in pratica orario d'ufficio.

Ho approfittato del menù di questa sera per proporre anche a voi queste crocchette. Crocchette a colpo sicuro perché oltre ad essere buonissime, il margine di errore è davvero minimo. Ogni volta che le ho fatte, seguendo le giuste dosi, non si corre il rischio di sbagliare nella consistenza o nella panatura.
Sono crocchette speciali anche perché le ho sperimentate in una delle tante cene da Claudia, a Bologna e praticamente passavo più tempo a casa sua che a casa mia. Giornate no-stop di convivenza e di cucine per ritemprare gli animi. Così questa ricetta è sbucata da internet, da qualche parte e l'abbiamo inserita nella nostra "serata crocchette" e hanno conquistato, dal primo morso, il podio.

Sono state anche uno dei tanti protagonisti della mia cena di compleanno con il mio gruppo di amici e così questa sera, anche se io e Claudia siamo praticamente agli antipodi dell'Europa, lei e tutti i miei amici sono a cena da me. Panati e fritti anche loro!
C'è Skype, c'è Facebook, ci sono mille e uno modi per sentirsi e rimanere in contatto: è solo un Erasmus, solo qualche mese (forse più di qualche) e dopo si torna a Bologna per finire l'università, ma gli amici mancano e le mancanze si fanno sentire, sempre.
Vi mando una pioggia, non di quelle che sta distruggendo le città, ma una pioggia di crocchette. Coimbra, Bologna, Edimburgo, Modena, Belo Horizonte, dalla Germania al Brasile, dal Portogallo alla Scozia... ora, piovono crocchette!

CROCCHETTE TONNO E RICOTTA


Ingredienti:
200gr di ricotta
200gr di tonno sgocciolato
50gr di pangrattato
50gr di parmigiano grattugiato
2 uova
sale
prezzemolo
pepe

Preparazione:
Mescolare la ricotta, il tonno sbriciolato e le uova intere in una terrina. Aggiungere sale, pepe e prezzemolo tagliato finemente. Potete arricchire con altre spezie o peperoncino. Aggiungete il pangrattato e il parmigiano. Con in composto formate delle polpettine e impanatele nel pangrattato. Friggete in olio di semi fino a doratura.

Ho accompagnato con una salsa fresca allo zenzero. Tre cucchiai di creme fraiche, tre cucchiai di maionese, un cucchiaino di senape, sale, la buccia di un lime, un pizzico di peperoncino e una 'noce' di zenzero fresco grattuggiato.




Marco

martedì 4 ottobre 2011

Le frittelline del Lunedì

Il lunedì è sempre un po' traumatico, ieri in particolare.
Dopo un soleggiato e rilassante week end, con tanto di "Internazionale" trasferta ferrarese fatta di incontri, reincontri e spritz, è davvero dura riprendere la routine settimanale!
Sveglia presto, ore ed ore in biblioteca fra le "sudate carte" e, quando arrivi finalmente a casa, scopri che il frigorifero è praticamente vuoto. Nooooo!
Qualche uovo, un triste cespo di insalata, della feta (l'amato formaggio che giace nel frigo e ti soccorre nei momenti di bisogno!) e un paio di zucchine. Ma si sa... le zucchine da sole non filano!


Penso ad una frittata ma non mi soddisfa affatto. Ci vuole qualcosa più frizzante!
Mi tornano in mente queste frittelline di zucchine, una ricettina facile, veloce e tanto gustosa.

FRITTELLE DI ZUCCHINE E FETA
Ingredienti:
2-3 zucchine, circa 400g
125g di feta
2 uova
2 cucchiai di farina
una manciata di pan grattato
1 spicchio d'aglio
2 cipollotti
prezzemolo
menta
noce moscata
sale & pepe q. b.

Preparazione:
Grattugiate le zucchine su un canovaccio pulito e lasciatele asciugare per una decina di minuti. In un'ampia terrina unite l'aglio, i cipollotti, le erbe finemente tritati e la feta sbriciolata. Aggiungete le zucchine ben asciutte, il pan grattato, sale, pepe ed un uovo per volta, mescolando. Il composto dev'essere ben compatto, potete aggiungere la farina per renderlo più sodo o l'ulteriore uovo per amalgamarlo maggiormente.
Scaldate un paio di cucchiai di olio d'oliva in una padella e, quando sarà ben caldo, mettete a friggere 4 cucchiaiate di composto ben distanziate tra loro. Fatele dorare per qualche minuto e poi giratele delicatamente. Una volta pronte, fatele asciugare su carta da cucina.
Ripetete il procedimento con il composto rimasto. Solitamente vengon fuori circa 8-10 fritelle.
Sono ottime sia appena fatte, sia servite fredde. Le accompagno con una salsina allo yogurt e menta, fatta al momento o con dello tzatziki e un'insalatina fresca e croccante.


 Mi accomodo sul divano, con le frittelline, la salsina e il mio adorato Coinqui... il lunedì non è poi così male!
Chiara

venerdì 16 settembre 2011

Torta rustica patate e Fontina

Quante volte vi viene la smania di inventare una ricetta nuova (o perlomeno che lo sia per voi)?
A me ovviamente è venuta stamattina mentre vedevo per la seconda, se non terza volta la finale di Top Chef 5 e per la seconda, se non terza volta mi mangiavo le mani perché non aveva vinto il mio preferito (Stefan, ndr).
Ah, quanto vorrei partecipare al quel programma e ogni puntata che vedo mi innamoro del loro saper creare in cucina, sapersi destreggiare.
Oltretutto questa sera ho una cena e volevo preparare qualcosa. Dopo svariate ricerche su qualche nuova tecnica e qualche nuovo abbinamento, avevo inventato il mio dolce che ovviamente si sarebbe catapultato qui.
Ahimè, il dolce l'avrebbero già portato, quindi, la strada era in discesa: torta rustica.
(non vi preoccupate la mia invenzione dolce arriverà!)


La ricetta per cui ho optato la sperimentai già per il mio compleanno e i miei amici gradirono.
Questa volta ho perfezionato la tecnica e sperimentato la tanto chiacchierata pasta fillo.
Una volta cotta da soddisfazione, è vero, ma questo esperimento mi ha tolto dieci anni di vita. -aggravante i 35° aumentati vertiginosamente per via del forno acceso-


TORTA RUSTICA PATATE E ASIAGO

Ingredienti:
pasta sfoglia (o pasta fillo)
3-4 patate medie a pasta gialla
1 cipolla rossa di Tropea
300 gr di Asiago
rosmarino
sale

Preparazione:
Stendete la pasta sfoglia su una teglia foderata con la carta da forno.
Accendete il forno a 200°.
Pelate le patate e taglietele a fette sottili con una mondina. Fate in modo che perdano l'acqua. Io le ho sbollentate per pochissimi minuti in acqua calda, le ho scolate, passate sotto l'acqua fredda e fatte scolare per bene.
Tagliate la cipolla di Tropea a fette sottili. Suggerimento: anziché metterla cruda, fatela caramellare con poco burro e un po' di aceto balsamico; io nel burro ho fatto rosolare anche una fetta di prosciutto crudo di Parma che poi ho tolto quando ho aggiunto l'aceto.
Disponete nel cestino di pasta sfoglia: le patate, la cipolla e l'Asiago tagliata a cubetti. Evitate di stratificare separatamente i tre ingredienti, ma mischiateli tra di loro.
Mettete la teglia in forno per circa 20'-25'. Per evitare che si secchi troppo il formaggio, bruciandosi, coprite la teglia con un foglio di alluminio.

mercoledì 14 settembre 2011

Metti che un fico incontri della ricotta

Tutto ha inizio in un caldo pomeriggio di fine agosto...
Ero in spiaggia, era ormai giunta l'ora della merenda e un certo languorino iniziava a tormentarmi: l'enigma era "dolce o  salato"?!?
All'improvviso appare la cara Claudia con un grazioso e succulento cestino pieno pieno di fichi bianchi appena colti!!!

Machebbbontàààà!
Li facciamo fuori uno dietro l'altro, dolci e maturi, con o senza buccia.
So' davvero buoni già così...immaginali con del formaggio!
Slurp!
Sul pane con la robiola, con il caprino o perchè no... con la ricotta!!!
Doppio Slurp!
Quella buonissima ricottina del nostro fornitore di fiducia... sarebbe ottima! Cremosa com'è, con un pizzico di cannella e poi spalmata su...su...
su cosa?!? Uhmm...
pane? Mah!
Un banale biscottino al burro o da mangiare con il cucchiaio?!? Boh...
Ci vorrebbe qualcosa di CROC-cante...
Un contenitore croccante! Sì!
Tipo pasta frolla?!? CERTO!!!!
Un cestino di pasta frolla è proprio quello che ci vuole: il nido d'amor di BiancoFico e Tina Rikot! :D


CESTINI DI FROLLA CON RICOTTA E FICHI


Ingredienti per circa 24 cestini:
pasta frolla
500gr di ricotta vaccina
6 cucchiai di zucchero
8 fichi bianchi maturi
scorza di limone
cannella
zucchero a velo
miele di castagno o di acacia (comunque liquido)

Preparazione:
Foderare con la pasta frolla degli stampini di alluminio (io ho usato quelli da muffin).
Mettete in forno a 180° per circa 5'-10'. La frolla deve arrivare appena a mezza cottura.
Lavorate la ricotta con lo zucchero, aggiungete la scorza di un limone e la cannella. Siate generosi con la cannella in modo che si senta bene il sapore.
Amalgamate nella ricotta anche la polpa di due fichi, mischiando bene.
Farcite i cestini di frolla con la ricotta, decorate con dei piccoli spicchietti di fico passati nello zucchero a velo e mettete in forno per completare la cottura per altri 10'-15'. Attivate la funzione grill gli ultimi 2' in modo da caramellare leggermente i fichi.
Una volta cotti, lasciate raffreddare e guarnire con qualche filo di miele.

Chiara        
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