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giovedì 26 settembre 2013

Ein Prosit, ein Prosit!

Torno dopo una settimana di esami e una mezza settimana di dieta che già mi ha distrutto e ho voglia di correre nella prima pasticceria e buttarmi i maritozzi con la panna in faccia.
Dobbiamo ancora riprenderci dai bagordi per i festeggiamenti dei due anni (grazie a tutti per i messaggi, gli auguri e per continuare a leggerci) e quindi devo tornare in forma. Cosa cambierà per il blog? Spero niente, continuerò a cucinare, casomai qualche ricettina light in più che non fa male a nessuno, oppure cucinerò cose porche e poi le porterò ai miei amici così ingrassano loro.
Perché se non riesci a dimagrire tu, basta far ingrassare tutti quelli che ti stanno attorno.

Voi vi chiederete a cosa serve dimagrire durante l'inverno che tanto piumoni e piumini vari coprono tutto? Visto che a Marzo dovrei tornare in Germania, e visto che l'ultima volta tra Kartoffel e Bratwurst ho preso giusto quei dieci kiletti, almeno ci vado preparato!
A proposito di Germania, questo è il periodo in cui di Germania si parla ancora di più. Non solo perché Angela Merkel è appena stata rieletta, ma perché anche in Italia, i pub propongono la loro versione dell'Oktoberfest, mentre tanti altri sono pronti a salire sul primo autobus per Monaco e andare ad ubriacarsi.
Noi non stiamo di certo qui a giudicare, anzi, anche Una cucina per Chiama si tinge di bianco e celeste, come i colori della Baviera e come in effetti siamo tutto l'anno.

Pronti a fare un salto nella città della birra?
Tutti avrete sentito parlare di Oktoberfest e non starò qui a spiegarvi storia e tradizioni visto che wikipedia ce l'abbiamo e poi comunque non ci sono mai stato neanche io, quindi davvero mi sentirei come alle interrogazioni di Fisica del liceo che ripetevo a memoria quello che avevo letto senza sapere di cosa stessi parlando.
Una cosa però la so benissimo, ovvero di quanto siano buoni i brezel ancora caldi, spalmati di burro e accompagnati con la birra! E casomai anche con un bel Weisswurst e senape dolce.
Sono quindi sicuro che tra tutta la birra che scorre a fiumi all'Oktoberfest, tra canti popolari urlati a squarciagola, ci sarà anche una pioggia di fantastici brezel: la versione di pane tedesco più conosciuta al mondo. Anche gli americani li mangiano per le strade di New York, probabilmente senza sapere neanche da dove vengono... forse dagli alberi come i marshmallow.
Ad essere sinceri, l'origine non la conosco neanche io, ho provato a fare qualche ricerca ma come per ogni prodotto tipico le versioni sono molteplici. Chi dice che hanno un significato religioso, chi propiziatorio, chi che la loro forma rappresenta un abbraccio. Anche i nomi sono tantissimi: brezel, pretzel, breze, ....
Io so solo che il forno vicino casa mia a Mainz li vendeva a 60 cent e io ne mangiavo almeno uno al giorno quindi basta chiedermi perché sia ingrassato così in Germania!

Tornando alla ricetta di oggi, vi propongo la mia versione di brezel.
Vi dirò, farli è molto più facile di quanto pensassi. L'unico passaggio "difficile" è il bagno nella soluzione di bicarbonato, ma solo perché lento e delicato. In realtà il procedimento originale sarebbe in una soluzione di soda caustica: lo trovate spiegato su internet e io, non avendo voluto rischiare e non avendolo provato, non lo riporterò perché non mi va di scrivere qualcosa di cui non sono sicuro e poi casomai ci lasciate un dito nella soda caustica.
Il risultato è davvero ottimo, appena sfornati mi hanno ricordato quell'odore e quel sapore unico; anche se l'aspetto non è il massimo perché dovrò perfezionare gli step della lievitazione e dell'intreccio visto che sono usciti dei piccoli mostriciattoli!
Il weekend si avvicina, comprate una cassa di buona birra, iniziate ad impastare e preparate un buon burro alle erbe. Invitate i vostri amici che verranno di corsa e l'Oktoberfest arriva a casa vostra!

..eins, zwei, drei... Gesuffa!





lunedì 11 febbraio 2013

Il Papa dice basta!

EDIZIONE STRAORDINARIA!
Della serie, perché la neve, il Lunedì mattina e il Sanremo imminente non mi distraevano abbastanza dallo studiare per l’esame di domani.

Il Papa si è dimesso.
Siamo noi l'edizione straordinaria dei foodblog e siamo qui anche per sostituire Antonella Clerici che oggi è rimasta con la padella fredda. Insomma, meglio di un servizio speciale di Studio Aperto il giorno in cui è morto il povero orso Knut.
Abbiamo sfidato la neve e siamo andati fino a piazza San Pietro per sapere di più riguardo quanto accaduto.
Come sempre, essendo un blog di approfondimento non ci interessa sapere il perché ma ci interessa tutto quel mondo affascinante di gossip e simpatia che c’è dietro.
Mentre noi siamo già con Windows Movie Maker a raccogliere tutti i momenti salienti del nostro
Benedetto XVI, lui ha voluto fare l’alternativo e dimettersi ma in Paradiso c’è Celestino V che schiocca le dita stile ghetto e lo guarda con aria di sfida.
Forse si sentiva un po’ Alessandra Mussolini che lascia lo studio o Berlusconi che lascia la politica e invece sappiamo tutti ora dov’è. Per lui stavolta non è così e come nelle migliori edizioni de L’Isola dei Famosi, lui abbandona. Molla tutto.
Intanto mandiamo in onda l’RVM che ci ricorda i nostri indimenticabili momenti insieme a lui: i pomeriggi di shopping sfrenato ai saldi da Prada, i viaggi nei resort in Africa a dire che il preservativo è meglio di no, le sere a picchiare i gay perché mamma mia fanno proprio schifo e poi quella volta che siamo andati da MediaWorld a comprarci l’iPad con i soldi risparmiati dall’IMU non pagato e poi abbiamo passato il pomeriggio a twittare.
Mi dovevi anche finire di raccontare quella cosa dei bambini… vabbè poi dopo ti chiamo su Skype e mi racconti.
Benedetto eri uno spasso e ci mancherai!

Come dice il vecchio detto? Morto un papa se ne fa un altro. Quando si dimette sarò lo stesso.
Quindi, who’s next? Su twitter ho letto già che Maria de Filippi è già pronta a condurre il nuovo Conclave 2013, il reality che sceglierà il nuovo sindaco di Città del Vaticano.
12 cardinali si sfideranno a colpi di successi pop anni ’90 e il pubblico da casa deciderà chi è il migliore. Forse non sarà proprio così, ma fatto sta che sicuramente verrà deciso un nuovo papa che ci dirà che essere poveri è bello, che il matrimonio è tra uomo e donna, che l’aborto una roba atroce che neanche Breivik e al divorzio non ci pensate neanche: peggio per voi.
Tutte cose nel 2013 ancora attualissime.

Basta polemica, davvero. Il nostro è un servizio di informazione serio e non vogliamo star qui a fare la parte dei cattivoni. Mi raccomando, facciamoci tutti una risata che casomai domani dobbiamo dimetterci pure noi e ci ritroviamo in mezzo a una strada come Joseph.
Già prima ci seguiva, ora hai anche tanto tempo libero per provare le nostre ricettine e poi insegna agli angeli la ricetta di Chiara di questa crostata-strudel. Quale ricetta più azzeccata di uno strudel per il nostro papa made in Germany.
Intanto voi tenetevi pronti, che Sanremo è a un tiro di schioppo. Chi lo sa che casomai ce lo ritroviamo ospite alla serata finale. 
Intanto noi ricordiamo il Festivàl del '97, un perfetto trait d'union tra oggi e domani. 
Perché Sanremo è Sanremo.


sabato 5 gennaio 2013

arrivalabefana.com

È passato un anno da quando ci siamo sentiti l'ultima volta!
Dai, lo sapevo che questa battuta non ve l'ha fatta proprio nessuno negli ultimi giorni. Per prima cosa auguriamo a tutti un buon 2013 e speriamo che la vostra lista dei buoni propositi sia già stata abbondantemente sfoltita, tipo alla voce: mettersi a dieta.

Sicuramente avrete seguito il main event delle feste natalizie, ovvero l'oroscopo di Paolo Fox. Ormai dovete ammetterlo che l'oroscopo è più attendibile delle previsioni meteo, e dobbiamo ammetterlo anche noi Toro e Leone perché quest'anno sì, sarà una merda non sarà dei migliori.

Per cercare di iniziare al meglio abbiamo però voluto rispettare il primo punto dei propositi per il nuovo anno. Anche se Fox mi ha detto che rimarrò senza un euro in tasca, ho deciso di fare questa piccola spesa pazza e comprare un dominio per il blog: unacucinaperchiamapuntocom!
Finalmente è arrivato.
O meglio, noi l'abbiamo preso, ora a sorpresa arriverà in questi giorni. Voi nostri super fan rimanete aggiornati e venite a trovarci almeno tre volte al giorno per scoprire quando la scritta blogspot sparirà, potrebbe succedere da un momento all'altro e voi potreste essere lì ad assistere.
Un giorno potrete dire: io c'ero.
Perché da ora non solo avremo una ventata di internazionalità che parliamo già ventordici lingue, non solo faremo successo anche noi in Sudamerica come Tiziano Ferro e Laura Pausini, ma saremo tra i .com più famosi: google.com, vogue.com, rihanna.com, ora anche unacucinaperchiama.com.
Non preoccupatevi se da ora il sito lo troverete sovraffollato o più lento, è il successo! Avete sempre la nostra pagina facebook lì ad attendervi.

Non siamo tornati solamente per questi grandissimi annunci che stiamo anche quasi pensando di presentare il nostro simbolo per le elezioni di Febbraio. Siamo anche tornati per salutare la fine delle feste e darvi un metodo efficace per riniziare al meglio il lavoro e affrontare il post-ferie.
Infatti l'Epifania tutte le feste si porta via e con l'arriva della Befana saremo sommerso di caramelle e cioccolatini. E invece, siccome nessun lettore del mio blog ha meno di 10 anni non ci ritroveremo un bel niente, se non le briciole del pandoro che abbiamo mangiato intero per colazione.
Non ci resta che pensarci da noi, fare e farci piccoli regalini golosi. Perché noi abbiamo a cuore i vostri valori del colesterolo, ma preferiamo sapere che un amico è felice.
Avete presente il Ciobar? Noi lo facciamo in casa e molto meglio. Al gusto che preferite e se lo mettete nei barattolini e lo regalate ai vostri amici, farete più successo che Adele ai Grammy Awards 2012.

Ovviamente la ricetta base può essere arricchita come preferite: io ho creato gusto cocco, aggiungendo la farina di cocco; gianduia, usando cioccolato gianduia; arancia e cannella, facendo aromatizzare lo zucchero con la scorza d'arancia e la cannella in polvere; caramello, utilizzando un infuso al caramello. Con queste dosi riempirete un barattolo di capienza circa 1/2 litro.


mercoledì 5 dicembre 2012

News del mercoledì veg&multivit

Lo aspettavate con ansia?! Beh, Dicembre è arrivato e ha portato con sé tante interessanti novità.
Se avete sempre creduto che l'inverno arrivasse il 21 Dicembre, recenti studi faranno crollare ogni vostra certezza: l'inverno non è uno ed unico! 

C'è l'inverno astronomico che ha inizio con il solstizio d'inverno, il momento in cui "il Sole, nel suo moto annuo lungo l'eclittica, viene a trovarsi alla sua minima declinazione" e avviene tra il 21 e il 22 Dicembre, calcolato con accuratissima precisione oraria. C'è poi l'inverno psicologico, talmente soggettivo che può  coincidere con l'abbandono delle infradito per delle scarpe allacciate, con l'arrivo della prima neve, con l'accensione del riscaldamento in casa o, per i fortunatissimi che vivono sei mesi in un emisfero e sei nell'altro, non arriva mai. 

Ed infine l'inverno meteorologico: ovvero come gli esperti definiscono l'arrivo del primo grande freddo che quest'anno ci ha travolto proprio sabato 1 Dicembre. Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, le temperature sono crollate vertiginosamente costringendo tutti, anche i più ostinati come me, a tirar fuori il piumino, la sciarpa e i guantini. C'è da dire che, di fronte ai 17° di Siracusa, un bellunese girerebbe in T-shirt e bermuda ma...ad ognuno il suo!
Altra esilarante ed imperdibile novità è l'approdo del Papa su Twitter. Benché nel giro di 48-72 ore  abbia raggiunto soglia 51.598 followers, il suo portavoce ha tenuto a precisare che S.S. sarà attivo solo dal 12 dicembre ma si limiterà a twittare, senza rispondere ad alcuna domanda (siamo spiacenti per #faiunadomandalapapa) così da non far torto a nessuno dei suoi fedeli. 
Marco rassegnati, non avrai un RT da Benedetto!

Attesissimi annunci anche da oltremanica: Kate e William aspettano un figlio. E finalmente! Che enorme peso ci siamo tolti dal groppone. Tutto il mondo si chiedeva come mai, dopo oltre un anno di matrimonio, i due ultra-trentenni principini non avessero ancora messo in cantiere un bebè. Forse i troppi impegni istituzionali li stavano spremendo come limoni tanto che la sera, piuttosto che, si addormentavano sul divano davanti alla tv?
Come ben sapete, siamo sempre in contatto con Elisabetta e non abbiamo perso tempo a porgerle i nostri più cari auguri. Che dire, non sta più nel cappello all'idea di poter finalmente cambiare il pannolino al dolce pronipote. 
Invece il consorte Filippo, colpa dell'età o dell'eccesso di whisky nel tè, non ha ancora capito un tubazzo. Eh Bettina, gli uomini son tutti uguali!

Ultimo ma non ultimo, vorrei proporvi questa bella iniziativa della LAV, promossa da Paola Maugeri, del Mercoledì Veg. 
Un giorno a settimana lasciamo da parte carne, pesce, uova, latticini con i suoi derivati e diamoci al vegano. Per renderci conto che non è una follia, che possiamo benissimo (forse meglio) vivere "senza" e mangiare cose diverse e perché no, aiutare il pianeta consumando di meno.

Diamoci una mano, il mercoledì mangiamo vegano!


Io ho deciso di aderire e oggi vi propongo una zuppa 100% vegana e multivitaminica, un bell'aiuto per prevenire i malanni di stagione.




lunedì 11 giugno 2012

Karma, leave us alone!

Siccome ormai è attestato che non so più l'inglese, per scrivere questo titolo ho dovuto chiedere aiuto all'Accademia della Crusca della lingua inglese, ovvero Google Translate.  
Ovviamente non è vero, ma siccome mi è andato male l'esame d'inglese ho voglia di fare polemica. 
Poi ho voglia di fare polemica perché odio scrivere post di Domenica ma allo stesso tempo mi annoio così tanto che almeno ho qualcosa da fare. 
Quindi nessun capolavoro letterario, anche perché se Pirandello si fosse messo a scrivere di Domenica ora apprezzeremmo Fabio Volo come scrittore. 
Io negli ultimi giorni ho capito cos'è il karma. 
Pensavo bastasse essere carini con tutti per far andare tutto bene. Al massimo se dicevi qualcosa di cattivo, poi sbattevi il mignolo del piede contro lo spigolo del mobile. 
Invece ho capito che il karma è quella cosa che un giorno ti succedono quattro cose belle e il giorno dopo sei brutte. 
Avete capito l'andazzo perciò finiamola qui e parliamo d'altro.

Vi avevo già accennato che il blog inizia ad andare meglio ed avere una certa regolarità. Non prende neanche il Bifidus quindi non sappiamo come fa, ma sicuramente è merito vostro che ci visitate sempre.
Sicuramente è anche grazie la pagina Facebook che ci permette di farci sentire e farvi venire voglia di mettervi ai fornelli o semplicemente di abbuffarvi anche quando non abbiamo tempo per scrivere una ricetta su questi canali.

Inoltre una cosa che sto notando, ed è davvero un piacere immenso, è che rispetto a prima tanti amici, e non, mi dicono: "ho provato una ricetta", "cosa posso preparare per la cena di stasera?".
Insomma, è sicuramente la parte più bella dell'avere un blog :) 
Pensate che l'altro giorno una mia amica mi scrive: "mia madre ha provato una tua torta, era buonissima e ora ti fa pubblicità tra le sue amiche!". E lei non è mica una mamma così, coi bigodini e la vestaglia di flanella, gira su una Cabrio viola lei.
Un saluto alla mamma di Cecilia che ci sta guardando da casa!

Dopo questo post senza senso, né filo logico, passiamo ora alla ricetta. Qualche settimana fa mentre sorseggiavo il mio caffè americano che mi faceva sentire tanto dentro Starbucks (e invece era normale caffè con l'acqua), con gli occhi ancora chiusi dal sonno che si sarebbero aperti solo un'ora e mezza dopo, avevo acceso la TV su RealTime dove davano un programma di cucina. I peggiori cuochi d'America, non ho capito cosa sia, ma c'è gente americana che non sa cucinare e due cuochi che provano ad insegnargli qualcosa.
Mi chiedo perché non facciano partecipare anche Alessandro Borghese che è mezzo americano! 
Da lì ho recepito questa ricetta, ma ero troppo stanco per seguirla con attenzione, quindi ho ascoltato solo il titolo, poi il caffè era finito quindi ho spento.


martedì 5 giugno 2012

La vita (non) è un telefilm

Lo so, questo sembra il titolo di una puntata di un telefilm o qualcosa del genere.
Avevamo già parlato brevemente di telefilm e chi di voi ne segue almeno un paio, riuscirà a capire che questo è il periodo in cui tutte le serie si prendono una pausa per l'estate e ci lasciano qui in astinenza a soffrire col fiato sospeso fino a Settembre. Fatto sta però che questo è un periodo pieno di season finale e se sono in fase "vivo in un telefilm" avete capito il motivo.

Quello che è successo nelle puntate precedenti lo sapete, sono stato in Erasmus, etc. etc, ma non sono stato l'unico. Anche la maggior parte dei miei amici di Bologna sono partiti e quindi arriva anche per loro il tempo di tornare. Un po' alla volta, chi prima, chi dopo.
E tra questi ritorni ce n'è anche uno lampo. Per rimanere in tema, in un telefilm sarebbe stato anticipato nella scena finale della puntata precedente lasciato tutti col fiato sospeso per una settimana.
Ok, la smetto e spiego in fretta. Verry, la mia amica in Erasmus a Berlino (sì, all'inizio dovevo andare anche io a Berlino ma non mi hanno preso e questa è un'altra storia), è tornata per qualche giorno e non potevamo farci scappare una cena, tutti insieme. Tutti insieme, cioè, tutti quelli che ci sono.
Come una reunion a metà di una boy-band anni '90.

Mi sono messo ai fornelli sfidando l'afa e il terremoto e piano piano vi farò vedere tutto quello che ho cucinato. A dirla tutta per i miei amici italiani non ho mai cucinato tantissimo, non so perché, ma rispetto ai miei mesi in Germania ho organizzato molte meno cene di gruppo quindi devo recuperare.
L'aperitivo ci voleva, perché avevamo talmente tante cose da raccontarci che dovevamo parlare con la bocca semi-piena. Ovviamente gli autori hanno deciso che tutta la conversazione non andrà in onda anche perché ci siamo detti cose segretissime.
Ho pensato che un botta di carboidrati ci facesse benissimo e ne approfitto per salutare l'ex Dott. Dukan che sicuramente ci sta leggendo. La tua dieta fa malissimo ai reni.
Una cake salata con pomodorini, feta e pesto di rucola accompagnata da Lambrusco amabile che non c'entra niente, per un aperitivo che almeno due stelle Michelin se le merita. E' che noi col Lambrusco ci siamo affezionati.

E' molto facile e veloce da preparare e potete cambiare il ripieno come volete, quindi ora vi spiego gli ingredienti.
Noterete nelle foto una piccola novità. Guardate quel coltello, non è bellissimo? Lo riconoscete?
L'ultimo giorno prima che ripartissi da Mainz ho ricevuto una delle più belle sorprese della mia vita, oltre ad un gesto bellissimo, un set di coltelli stupendi, i miei sei gemellini Zwilling. Sono sempre stato un amante dei bei coltelli e li vorrei anche sapere come si deve: ci si prova piano piano. Trovare gli Zwilling in Italia non è facilissimo, solo in Germania li ho potuti toccare con mano ed è stato subito amore. Ora li tratto come dei gioielli e se li vedesse Chef Tony si metterebbe in un angolino a piangere per la vergogna.
E ovviamente loro anche dopo ormai tre mesi, rimangono sempre nel cuore. Come potrebbe essere altrimenti?




sabato 7 aprile 2012

Buona Pasqua!

Avete già finito a preparare tutto per domani? E per Lunedì? Pic-nic, scampagnata o di nuovo pranzo in famiglia?
Sicuramente l'atmosfera della Pasqua è meno sentita del Natale ma pare che qui sui blog stiamo ancora tutti correndo a destra e a sinistra per preparare ora un timballo, ora una torta pasquale, colombe e pastiere fatte in casa. Anche tanti consigli che arrivano da ogni dove per qualche prelibatezza da sperimentare per il pranzo della Domenica o il pic-nic del Lunedì!
C'è da dire che il pranzo, a differenza di quello natalizio ha un menù molto meno "rigido" quindi ci si scambia qualche ricetta in più.

La Pasqua è più che altro una festa per stare in compagnia, con amici o con parenti, insomma come si dice: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Però bisogna dire che ci sono veramente tante ricette che fanno parte della tradizione e non si possono ignorare!

Così, forse per la prima volta, vi portiamo una ricetta tipica della tradizione abruzzese, della nostra regione. E' un rustico tipico pasquale, ripieno di un impasto di formaggio, racchiuso in una sfoglia piuttosto croccante e sottile. Uno tira l'altro.
Così la scorsa mattina io, Chiara e nostra madre ci siamo messi ad impastare, tirare la sfoglia, farcire, chiudere, infornare e sfornare. Se non è tradizione questa...
Un lungo lavoro, ma appagante, per un cesto enorme pieno di fiadonetti per farvi assaggiare almeno con gli occhi questa specialità augurandovi buona Pasqua! Chi lo sa che l'anno prossimo non proviate a farlo per il vostro pranzo o casomai anche durante l'anno per un aperitivo rustico e diverso.


FIADONI

Ingredienti:

- per la sfoglia:
1kg di farina
2 uova
1 bicchiere di olio evo
1 bicchiere di vino bianco
lievito per preparazioni salate
latte

- per il ripieno:
500gr di formaggio grattugiato
(di cui 250gr di rigatino, 150gr di parmigiano, 100gr di pecorino)
6/7 uova
lievito
pepe
sale

Preparazione:
Preparate l'impasto per il ripieno mischiando il formaggio grattugiato e le uova. Il composto deve essere morbido quindi regolatevi voi con il numero di uova. Aggiungete una bustina di lievito un pizzico di sale e il pepe a vostro piacimento.
Per la sfoglia, impastate gli ingredienti. Di lievito ne servirà una mezza bustina sciolta in un goccio di latte. Sfogliate l'impasto con lo sfoglia pasta. La sfoglia deve essere piuttosto sottile ma non trasparente. Formate dei dischi con un coppa pasta, disponete un cucchiaino scarso di composto all'interno (dandogli una forma allungata, in modo che il raviolo risulti ben farcito). Chiudetelo con attenzione, facendo uscire tutta l'aria e premete i bordi con una forchetta. Disponete i fiadoni su una teglia foderata di carta da forno, con una forbice formate una croce nella parte superiore e spennellate con l'uovo. Infornate in forno ventilato a 180° per circa 10'-15'.

Chiara e Marco







giovedì 8 dicembre 2011

Aiuto, ho paura della pasticceria

Vi avevo già accennato della mia intensione di iniziare a fare i cioccolatini. Ho comprato anche lo stampo. Vi avevo chiesto un aiuto e grazie ad Elvira ho avuto qualche suggerimento. In ogni caso ho cercato di documentarmi il più possibile su blog e siti di cucina sulle tecniche base o perlomeno sul temperaggio del cioccolato. Che poi avrei anche altre mille domande su possibili ripieni, glasse, ganache e così via.

L'altra sera, dopo aver postato l'ultimo post, mi sono messo a pensare a un dolce da fare. Ma davvero non mi veniva nessuna idea, così ho cercato sui blog per vedere una ricetta o una preparazione da poter reinventare.
Sono arrivato a questa conclusione. Già lo sapevo, ma ora lo ammetto. Ho paura della pasticceria. Mi terrorizza.
Mi intimorisce, è una scienza esatta dove la tua fantasia se sei un povero pivello, non può andare dove vuole. Se sbagli qualcosa, beh, rischi di mangiare un mattone di farine e uova o chissà qualche altro mostro potrebbe uscire dal forno.
Così avrei mille idee in mente, varianti, creme, curd e glasse ma solo una vaga idea di come si potrebbe fare e quando inizio a "teorizzare" subito si fa sentire una vocina: "e se poi combini un disastro?". Niente, sono intimorito.
Sempre ritornando al temperaggio, ho provato anche a vedere un video di Montersino. Beh, la sua voce mi terrorizza. Una specie di folletto pasticciere, con quello sguardo sempre vispo e il capello sempre uguale. Non sbaglia un grammo, un grado di cottura, un minuto in più.

Ora voi direte, questo post stracolmo di terrore che neanche il più piccolo dei bambini per l'uomo nero e poi faccio un dolce? Ebbene sì. Perché alla fine di tutto voglio comunque provarci e avere manualità il più possibile con un po' di "teoria" e qualche preparazione base.
Mi sono affidato alle mani di Jul's Kitchen e del suo meraviglioso quattro quarti che sempre mi ha fatto gola.
E per di più ho provato anche qualche variazione, semplice, niente di che, ma comunque riuscità. Per di più ho arricchito il tutto (come se fosse un dolce scialbo) con la meringa. Altro spauracchio per me, ho avuto il terrore che diventasse un brodo di albume. Sono catastrofista, ok!
Poi alla fine è venuto tutto buono e cerco di conservarlo il più possibile (anche se in un giorno ne è già meno della metà), perché è una colazione davvero appagante. 
Anche se poi certe mattine, tipo oggi, iniziano con Coconut skin di Damien Rice.



domenica 11 settembre 2011

Pasta frolla prima di andare al mare

Ti svegli, è domenica. Il sole picchia forte. Il cielo è limpido. Fa proprio caldo.
Il tempo adatto per un'intera giornata di mare in compagnia, anche se, bisogna convincersene, è l'ultima domenica di mare.
Perché poi bisogna ripartire, tornare a studiare, poi c'è da volare fino in Germania; insomma tra poco il mare solo nelle foto.
Ebbene sì, anche in questo secondo post si parla di estate che sta per finire e io non voglio. Sorbitemi ancora un po' così... mi rassegnerò a questa idea!

Cosa c'è di meglio di impastarsi di burro e farina preparando la frolla? Prima di andare al mare e sapendo già che hai un'ideuccia su come riempirla!

Mi piace tantissimo la pasta frolla, bella croccante! Per la classica crostata di marmellata, ancora meglio con la crema, ma abbiamo pensato ad una bella ricettina, ideale per questa stagione: vediamo cosa ne esce fuori, ma non preoccupatevi perché vi terremo aggiornati!


PASTA FROLLA CLASSICA (almeno per me)

Ingredienti:
3 tuorli
100 gr di zucchero
100 gr di burrro a temperatura ambiente
250 gr di farina
buccia di limone
1 cucch.no di lievito (dipende da quanto volete croccante la frolla)

Preparazione:
Sbattete i tuorli con lo zucchero e aggiungetevi il burro. Grattuggiatevi la buccia di un limone (se volete aromatizzarla), aggiungetevi il lievito e versate la farina.
Iniziate a girare con un cucchiaio e man mano che prende consistenza impastate con le mani.
Formate una palla e ricopritela di pellicola per farla riposare in frigo per circa mezz'ora prima di usarla a seconda della ricetta.

A tra non molto, è una promessa.

  Marco          
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