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mercoledì 30 settembre 2015

Biscotti d'avena

Il periodo è molto impegnato! Sono un po' sballottato tra diverse situazioni. Tipo lasciare Roma, l'attesa per il nuovo lavoro, probabilmente un nuovo trasloco e quel senso d'autunno che ti mette sempre un po' di malinconia.
O forse sono così impegnato perché come saprete ho iniziato a scrivere per signorponza.com e il mio ultimo post ha fatto un successo clamoroso e quindi sto qui a godermene gli effetti. Io spero che anche voi l'abbiate letto ma soprattutto continuiate a leggere tutti i post del blog!
La verità è che mi aspetta un altro trasloco, un'altra avventura. Ormai lettori della prima ora sarete abituati: in questi 4 anni quanti spostamenti siete riusciti a contare? Credo siamo a quota 8.
Dalla prossima settimana sarò infatti operativo a Milano, mi sposto per lavoro e vi devo dire la verità, sono molto contento. In realtà la mia speranza è tutta riposta in un incontro ravvicinato con Carlo Cracco, nonché diventare amici per la pelle, nonché diventare famoso. 

Scherzi a parte, diamo ufficialmente il benvenuto all'autunno. Io stanotte ho inaugurato il piumone quindi per me la vita al di sopra delle coperte inizia a perdere sempre più di senso. Soprattutto perché in questi ultimi giorni frenetici me ne capitano di ogni, tipo mi si smagnetizza il bancomat, mi si ferma la macchina sotto la pioggia e altre simpatiche cose come queste. 
Oltre al piumone tornano le giacche a ricordarci che con la stagione fredda i kg di troppo tornano a fare capolino come i panettoni sugli scaffali dei centri commerciali. Quindi io sinceramente mi consolo con dei biscotti. Vedrete presto parecchie ricette dolci perché questo periodo mi prende un po' così. Spero però che il periodo milanese significhi anche tante ricette e tanto blog.
Per oggi vi propongo infatti questi semplicissimi biscotti d'avena, molto simili ai più famosi Grancereale che io arricchito in due varianti: gocce di cioccolato e mirtilli e limone. A me questi biscotti danno molto l'idea di autunno, non so spiegarvi bene perché... anche se io li mangerei praticamente sempre. Sono ideali anche da sgranocchiare davanti al mio nuovo post, domani su signorponza.com perché ci sarà da divertirsi! 


lunedì 14 settembre 2015

Empanadas di manzo

Questo blog ha una serie di appuntamenti fissi che non può mancare. Molti sono legati alla TV, soprattutto durante l'autunno/inverno perché diciamoci la verità, chi ha più voglia di uscire fuori quando puoi avere il plaid sul divano e guardarti la TV? E poi il giorno dopo si deve andare anche a lavorare! 
Uno di questi appuntamenti fissi è Pechino Express, il reality che ha davvero cambiato negli ultimi anni tutta l'idea dei reality. Una serie di coppie, persone comuni e persone famose (senza troppo la pretesa di essere famose), che viaggiano, senza soldi, per posti esotici e lontani rincorrendo un traguardo. Sembrerebbe noioso se non fosse per le situazioni mai banali e prevedibili ma che anzi sono sempre condite da un'incredibile ironia: dai personaggi più stravaganti come la celeberrima marchesa d'Aragona, a volti già noti ma da scoprire in una veste tutta nuova come la mitica Eva Grimaldi. Anche se Costantino rimane il motivo principale per cui essere fan del programma, un po' la divinità unica da adorare. Secondo me questa spiegazione è un po' inutile perché moltissimi di voi conosceranno e seguiranno il programma, o per lo meno ne sentono parlare dai colleghi il giorno dopo. Poi da quest'anno potrete seguire ad ogni puntata il live blogging su Signorponza.com, sito con cui vi ricordo adesso collaboro! 

Tornando a Pechino Express, la ricetta di oggi sarà quindi a tema. Però scordatevi l'anatra glassata perché quest'anno la troupe di viaggiatori si trova in Sud America, in cerca di passaggi per paesi di cui a malapena conosco la posizione geografica: perciò vi propongo una ricetta che fa contenta un po' tutta la zona. Le empanadas di manzo! Se non le conoscete sono dei fagottini ripieni di carne macinata, formaggio o infinite altre varianti. Vi dirò di più, le empanadas di manzo sono perfette da mangiare proprio davanti alla TV, quindi questa sera, per la terza puntata di Pechino Express dovete preparare queste empanadas, in fondo non ci vuole poi molto. Altro trucco, se siete sempre di corsa come i nostri viaggiatori potete preparare le empanadas in quantità quando avete più tempo e poi surgelarle, in modo da doverle solo buttare in forno. Pensate che bello se una di queste sere potreste assistere live, proprio mentre addentate un'empanada all'attacco di Shalpi da parte di un pappagallo cacatua.


venerdì 28 agosto 2015

Colazione del post vacanza

Le ferie stan finendo, ma l'estate ancora no.
Così farebbe la canzone di Righeira se fosse stata scritta nel 2015. Soprattutto le ferie non ho ancora capito se siano iniziate perché ne ho viste appena l'ombra. Sicuramente il blog le ferie se le è prese, ma questa ormai è una vecchia abitudine: diciamo che se il mio blog fosse un lavoratore, sarebbe un impiegato statale. Senza offesa eh, ho tanti amici impiegati statali!
Torniamo a noi: settembre si avvicina e il caldo non ci abbandona. Il che potrebbe anche essere un bene, visto che io avevo preparato delle ricettine molto fresh che siete ancora in tempo per provare. Tipo questa.
Ma soprattutto settembre è il mese delle novità, un nuovo anno ha inizio: una specie di capodanno, senza cotechino. Le novità saranno tante, sia professionali, sia personali, sia per voi affezionatissimi, ma che dico, issimissimissimi lettori di questo blog. Presto potrete leggermi ancora di più ma questo e molto altro lo scoprirete prossimamente.
Veniamo al dunque perché sto scrivendo il post dall'ufficio e di certo non mi pagano per scrivere blog. Anche se è quello che vorrei.

Dovete sapere che da Aprile ho avuto una specie di svolta healthy e quindi mi sono avvicinato a tutto quel mondo fatto di semi di chia, low carb e avocado pure a colazione: che è tipo il motivo principale per cui l'ho fatto. Oltre al fatto di essere la dieta di Sam Smith ❤
Perciò ho anche scoperto nuove ricette: alcune, come direbbe Fantozzi, una cagata pazzesca altre assolutamente da inserire nel ricettario della nonna che conserviamo con le nostre ricette prefe sotto il cuscino. Come ad esempio questi pancakes con la banana, senza zucchero, senza glutine e salva colazione della domenica perché facilissimi e velocissimi. Altro vantaggio di questa dieta, fare un sacco di intrugli con la frutta e sentirsi sempre sani, belli e in forma. Ed è proprio così che uno vuole sentirsi dopo l'estate!
Perciò per una colazione healthy (ma soprattutto Instagrammabile) ci vuole un bel lassi di mango e pancakes alla banana lowcarb. Per chi non conoscesse il lassi può andare su wikipedia oppure seguire la mia ricetta: non vi sto qui a spiegare il profumo delle spezie dell'India da dove questa bevanda proviene perché non siamo qui a scrivere post poetici ma solo per darvi ricette che se le leggete cantando vincete un Grammy.

Marco


mercoledì 29 luglio 2015

Ricetta easy per un estate busy

Continua il caldo torrido in città e strano ma vero, continuo a preparare ricette per tutti i miei fantastici lettori. Anche se ormai sono sempre meno so già che le mie nuove ricette bomba vi porteranno tutti su queste pagine: la nuova Bibbia per l'estate ai fornelli (senza accenderli)!

Ultime news: sono stato ad Expo e posso solo dire che è una figata pazzesca. Grandioso, maestoso, moderno, semplicemente spettacolare. Un paradiso per noi appassionati di foodie ma non solo. Architetture incredibili, paesaggi in cui immergersi, camminare "pochi" kilometri ma percorrerne migliaia passando dai boschi dell'Austria, al torrido giardino del Marocco, passando per la modernità della Corea. Insomma davvero un evento fantastico, da non perdere assolutamente. E per tutti i detrattori dell'ultimo minuto vale il solito motto: HATERS GONNA HATE!
Ovviamente qualcosa in più potete scoprirlo dalla mia pagina instagram o dalla pagina Facebook del blog a cui non potete negare il vostro "Mi piace".

Torniamo a noi. Domani altro viaggetto, si parte per Valencia. È già la seconda volta che vado nella città della Paella ma stavolta avrò la fantastica compagnia dei miei amici dell'Erasmus: sono passati già più di tre anni da quando è terminata la mia esperienza a Mainz (che forse i più affezionati ricorderanno) ma è proprio vero, certe amicizie non passano e la nostra tradizionale vacanza/reunion di fine luglio è sempre una garanzia. Prometto che stavolta vi terrò super aggiornati sulle specialità che ancora una volta la Spagna mi farà assaggiare: ovviamente sempre Facebook e instagram! E non mancherà un bel resoconto qui sul blog. Poi si tornerà a Roma per il lavoro che continuerà a ritmo quasi serrato per tutta l'estate: salvo qualche rientro veloce a casa nel weekend. Insomma periodo piuttosto busy che sembra però portare tante novità!

La ricetta di oggi è un'altra ricetta che replica lo stile della precedente: fresca, estiva, veloce e praticamente senza fornelli! Perfetta per quando si organizza una cena all'ultimo momento e non si vuole tornare dal mare due ore prima per sudare ai fornelli o un pranzo diverso da portare in ufficio per i poveri sfigati con le ferie risicate. Una fresca insalata di rucola con mango, salmone affumicato e indivia belga grigliata. Detto fatto, ingredienti e procedimento sono già svelati: perché questa insalata è davvero semplice.


mercoledì 15 luglio 2015

Resoconto in dieci minuti

Io c'ho pensato tante volte a cosa farne di questo blog, pure di chiuderlo, però alla fine si torna sempre qui. Un po' come Vasco: tu pensi che ormai sia morto e invece ogni tanto torna in radio... eh già!
Sarò rapido ve lo prometto: ho tante cose da raccontare e ci metto giusto il tempo di preparare questo velocissimo cous cous estivo. Infatti, questo è il primo post che si legge al contrario.
Prima segnate gli ingredienti, fate la spesa, spegnete i fornelli perché mai sia con questo caldo mettersi a cucinare e leggete quanto sto per raccontarvi mentre affettate e pulite le verdure.

In pratica cosa è successo, a fine Marzo mi sono laureato chiudendo (definitivamente) i battenti con l'università. Pensate che la commissione appena ha saputo che sono quello di Una cucina per Chiama mi ha dato 110 e lode per paura che li sputtanassi sul blog, anche perché si sa che le tesi non le legge nessuno ma il mio blog lo leggono tutti! E poi niente: alla faccia della crisi europea, della disoccupazione giovanile, degli immigrati che ci rubano il lavoro, dei rom e della ruspa, io ho trovato lavoro. Quindi ora sono a Roma da inizio Aprile a lavorare per Smartbox, grazie a Chiara che lavorandoci già da un po' mi ha suggerito di inviare il curriculum per il settore tedesco, quando a tutto pensavo tranne che trasferirmi a Roma. Quindi voi direte che essendo riuniti nella stessa città il blog dovrebbe pullulare di post e ricette e invece passiamo talmente tanto tempo bloccati sugli autobus e sulla metro che non se ne vede l'ombra.
Se ci sarà un cofanetto speciale brandizzato Una cucina per Chiama?
Beh, chi può dirlo, ovviamente non lo escludiamo ma vi lasciamo un po' di suspance...
Cosa ha caratterizzato questi mesi di esperienza romana? Oltre ai disagi ATAC, sicuramente una rigida dieta salutista che mi sarebbe davvero piaciuto condividere con voi. Purtroppo però la vedo parecchio difficile fare il foodblogger chic in una casa che è un po' come quella della canzoncina: molto carina, senza soffitto e senza cucina, non si poteva entrarci dentro perché non c'era il pavimento. Unica differenza è che la mia non è molto carina. Ah! Che gioia le case per i giovani fuorisede.
Strascichi di queste ricette salutiste me le porto ancora dietro e per l'estate ho pensato che era d'obbligo condividere questo cous cous estivo, o tabouleh ad essere precisi, che solo i 40°C di Roma la sera possono farti venire in mente. Si prepara infatti in meno di 10 minuti, proprio se siete lenti, e cosa fondamentale è che non dovete cuocere niente né accendere i fornelli, tantomeno infornare. Anche perché io non ho il forno.

Un tabouleh, un cous cous freddo, estivo, pieno di verdure, fresco e sano e insomma...ancora una volta le nostre ricette tornano a salvarvi la vita! La ricetta è molto semplice così come gli ingredienti che utilizzate, andate a fantasia. In base ai vostri gusti regolatevi per le quantità, scegliete le erbe e le verdure estive che preferite, aggiungete dei semi come ho fatto io, o delle mandorle tostate, potete arricchire con dei bocconcini di tonno, di formaggio fresco o di pollo, provare vari tipi di spezie.
Devo dire che ho scoperto che anche Stefano, un giovanissimo foodblogger, ha fatto una ricetta molto simile, solo che lui ha scelto il bulgur al posto del cous cous.Vi consiglio di andare a vedere il suo blog, Beyond South Tyrol, e le sue videoricette (eh si, quello che ho sempre sognato di fare!) pieni di belle ricette fresche e leggere. Però mi raccomando poi continuate a fare le mie, di ricette!


lunedì 16 marzo 2015

Impasta che ti passa!

Dopo uno periodo stressantissimo di scrittura della tesi immaginavo mi sarei ritrovato in una sorta di apatia infinita non avendo più niente da fare. Invece nonostante abbia consegnato la tesi alla relatrice già una settimana fa, mi ritrovo oggi a dover partire per Roma, tra una settimana mi laureo, quindi dovrò pensare a tutte quelle cose ben più importanti della laurea stessa come vestito, festa, spostamenti, pernottamenti e altre organizzazioni varie. Sto comprando più biglietti del treno io in questo periodo che una qualsiasi agenzia di viaggio. Quindi tutto sommato un periodo troppo apatico non è.
Nonostante tutto non ho più questo impegno che mi tiene incollato al PC tutto il giorno a scrivere e studiare, quindi devo impegnare il tempo in altro. La mia testa che di ansia ci ha sempre sofferto, è lì che sente di dover fare la scelta della vita, decidere il proprio futuro senza neanche poter aspettare il tempo di fare colazione. No scherzo, per me la colazione è sacra e rinunciarci sarebbe come tagliarmi una mano o sequestrarmi l'iPhone.
Sapete cosa faccio allora per non mettermi a pensare a cosa mi aspetta nei prossimi mesi? Impasto.
La cosa non solo mi rilassa e mi distrae, ma ha un doppio vantaggio. Anzi, più importante del primo. Ti prepari già la colazione! E per come sono fatto io, non penso ad altro che alle morbide brioche che mi gusterò domani. Intanto passi il pomeriggio ad impastare, con il profumo di questa pagnottina che lievita, poi crei le piccole brioche e le inforni fino a che non sprigionano tutto quello splendido aroma che ti riempie casa: diciamo però che è un esercizio a lungo termine, i cui benefici durano finché durano le brioche. E così si rinizia, in un circolo virtuoso di scaccia pensieri e soprattutto di scaccia dimagrimento che ci farà arrivare alla prova costume più impreparati che mai.
Fortunatamente questa ricetta però non è abbastanza grassa quindi tutto sommato abbiamo ancora qualche speranza di arrivare in spiaggia senza sembrare Giuliano Ferrara.
Queste brioche agli albumi sono ideali sia per la merenda che per la colazione. Ho trovato la ricetta su un blog molto interessante, mielericotta. Il loro sapore non è troppo intenso quindi potete abbinarli con cioccolata o marmellata o inzuppare nel caffè e latte, anche da sole sanno di buono!


Marco

giovedì 5 marzo 2015

Striscia 'sta notizia!

Stasera il grande appuntamento per tutti noi appassionati di food, foodie, cucina, cibo ma anche solo masculi barbuti come Carlo Cracco: la finale di Masterchef!
Come sempre, il dramma è dietro l'angolo: il Gabibbo stavolta l'ha fatta grossa. No, non si è mangiato nessuno dei tre finalisti ma pare ieri sera a Striscia la notizia abbiano smerdato o, per dirla in modo raffinato, spoilerato il finale e quindi il vincitore.
Ora, oltre ad essere sconvolto che nel 2015 ci sia ancora gente che segue Striscia la notizia, sono anche un po' sconvolto di quello che hanno fatto:
primo, perché ad ogni spoiler muoiono dieci gattini carini
secondo, perché farebbero meglio a pensare alle veline.
Ovviamente noi non riveleremo il nome del vincitore per quelli che si potranno godere in tutto la finale, ma spero che Sky gli scagli contro un branco inferocito di avvocati che Antonio Ricci striscia la carta di credito per pagare tutte le multe!

Terminato il mio calmo e pacato sfogo, prepariamo a goderci la finale di Masterchef come se fosse nulla fosse successo e a tifare il nostro preferito tra Stefano, Nicolò e Amelia. Non ho avuto modo di commentare molto Masterchef in queste settimane ma devo dire che questa è stata una delle migliori edizioni finora e sono assolutamente contento dei tre finalisti, tutti meritevoli e con grandi idee e tanta bravura in cucina.
Sembra quasi che abbiano letto tutte le ricette di Una cucina per Chiama prima di partecipare al programma!
Possiamo mica passare tutta la finale sul divano a mani vuote, senza nulla da sgranocchiare, con tuo marito che tifa per Amelia mentre tu tifi Nicolò e intanto i tuoi amici ti scrivono su WhatsApp "Forza Barbieri" e intanto Stefano suda e... niente!
C'è bisogno dei nostri tartufini al cioccolato. Semplicissimi da fare, veloci e, insomma, tartufi al cioccolato, ho detto tutto: buonissimi e pazzeschi.

Oltre ad avere un nuovo Masterchef Italia abbiamo anche una grandissima novità: un sistema di commenti tutto nuovo, molto più immediato e che aspetta solo che voi scriviate qualcosa e tac...invia! Riempiteci di complimenti ché anche noi vi vogliamo bene :)

Marco


sabato 21 febbraio 2015

Tesi, tesissimi

Per quanto riguarda la letteratura tedesca nel secondo dopoguerra e le sue influenze sulla mutazione che il campo letterario italiano subisce a partire dalla fine degli anni Cinquanta a causa dello scontro tra tendenze post-ermetiche e neorealiste e la crescente espansione delle correnti neoavanguardiste...

Ah no, scusate! Ho sbagliato! Sono completamente preso dalla scrittura della tesi e ormai non riesco più a pensare ad altro. Come immaginerete, la vita di un tesista non è affatto entusiasmante, soprattutto se siete in ritardo con il lavoro e vi insegue a passo deciso l'ansia di non finire in tempo. Più o meno si inizia la giornata con la sveglia che vi sveglia di prepotenza, un caffè veloce e poi vai di giornata davanti al PC, con un tavolo saturo di carte, libri e fotocopie varie e, ancora in pigiama, e il massimo dello sballo è quando Word decide di cambiare formattazione senza dirti niente.

In tutto questo spazio per il blog? Pari a zero, più o meno come la mia voglia di scrivere la tesi.
Riuscire a trovarsi un piccolo spazio per una ricetta è assai dura. Soprattutto perché poi non serve proprio così poco tempo: cucina, prepara il piatto, allestisci il "set" da poveraccio che mi sono costruito, prendi la fotocamera che puntualmente ha la batteria scarica, ricarica la batteria, aspetta, scatta le foto, scarica le foto, modifica le foto, caricale sul blog, scrivi il post, trova l'ispirazione, scrivi una lista di cose per allungare il brodo ed ecco qui un bel post da farvi leggere. 

Però faccio di tutto per tornare sui vostri schermi e non perdermi nel dimenticatoio. Soprattutto quando vi capita un imprevisto improvviso come questo: cena con amici con tutto quel marasma di cui sopra? Mai come questa volta Camoscio d'Oro è stato la mia salvezza. Tra i tanti prodotti che mi sono stati inviati per la collaborazione di cui vi ho parlato, c'era questo fantastico caprino che ho pensato bene di assaggiare così. Prendendo spunto da una ricetta che avevo letto tempo fa chissà dove, qualche verdurine che sempre c'è in frigorifero e dio salvi i rotoli di sfoglia pronta! 

E così mentre la quiche va in forno, gli ospiti suonano alla porta anziché dirgli "ma che ca##o siete venuti a fare..." potrete accogliergli con un bel "Ma che bella sorpresa!", tanto vi siete salvati la cena in venti minuti!

Marco


venerdì 13 febbraio 2015

Il Festival della ricetta italiana

Se l'ultima volta siamo tornati per il santo Natale stavolta torniamo per un'altra importantissima festività: il santo Festival di Sanremo. Come saprete benissimo noi non manchiamo mai all'appuntamento e dovete assolutamente immaginarmi inchiodato sul divano per tutta la settimana a vedere tutta la serata. Quest'anno salto di qualità sulla scala del nazional-popolare con King Carlo Conti che dà vita a un Sanremo, seppur con dei comici patetici, se non altro con un ritmo bello serrato che ci fa gustare tutte le canzoni, anche le più brutte che comunque non possono mancare in un Festival che si rispetti. Il tempo passa tra una gaffe di Arisa e un rutto di Emma, quasi non ci sembra che una puntata duri quindici ore.
Io tifo senza ritegno Chiara, Lorenzo Fragola e Malika Ayane. Voi invece a chi regalereste il cupcake della vittoria?

Anche quest'anno volevamo partecipare al Festival, al Festival della ricetta italiana perché siamo stonati come campane. Certo, direte voi, come Grignani, e non ci spieghiamo perché lui invece partecipi.
Però, quest'anno c'è un però:la finalissima combacerà con la sera di San Valentino! Ora avete due possibilità:
1) siete single? Beh, invitate un po' di amici single, cenetta insieme e guardatevi Sanremo.
2) siete fidanzati? Sanremo resta, l'amore va e viene quindi io accenderei comunque la TV su Rai 1.

In ogni caso dovete preparare questa ricetta anche perché noi, per la cronaca, le ricette per il Sanremo le diamo da almeno due anni. Quindi blogger famosi basta rubarci le idee.
La ricetta quest'anno è un fantastico risotto, chic ma semplicissimo. Come le cose che piacciono a noi! Questa volta dobbiamo però ringraziare Camoscio d'Oro con cui continuiamo la bellissima collaborazione e di cui anzi, sentirete ancora parlare.
Abbiamo abbinato alla bontà di un semplice risotto ai carciofi, il cremoso formaggio caprino Delicapra Camoscio d'Oro e il tocco delicato dei fiori di rosmarino.

Marco           


mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale al volo

Non vogliamo fare i maleducati e almeno per gli auguri di Natale volevamo salutarvi! 

Questo ultimo periodo è stato a dir poco frenetico. Non solo per lo shopping natalizio, la scelta dei regali e la corsa ad accaparrarsi l'ultimo Mandorlato Maina in offerta...
Chiara ormai sfida il traffico romano ogni giorno e gli impegni di lavoro la tengono più lontana che mai dal blog (si, avete capito bene, ora vive a Roma) io sono tornato da pochissimo da Amburgo ed è stato un periodo impegnatissimo, per la tesi, per lo studio, ma soprattutto per le tante bellissime esperienze!
Forse avrò modo di raccontarvi di più più avanti, ma ora concentriamoci su queste feste. 
Il periodo delle feste è sempre un po' stressato e stressante: siamo tutti agitati, ci scapicolliamo per cercare di fare tutto in tempo ma poi ti dimentichi sempre qualcosa.
Di mettere il sale nel ripieno del cappone o di comprare il regalo per quell'amico che ti ha appena invitato ad un aperitivo per scambiarsi "un pensierino".

Siccome avrete fin troppe cose a cui pensare, ci pensiamo noi a salvarvi da un inconveniente del genere.
Se invece siete così organizzati da non aver di questi problemi, beh, è un modo perfetto per farvi gli auguri di buon Natale.
Per voi ho preparato dei semplicissimi biscotti di frolla al miele con un pizzico di spezie natalizie, che ricordano un po' i biscotti tedeschi e nordici, decorati con un semplice timbrino per biscotti (uno dei tanti acquisti nei negozietti di Amburgo). Perfetti da impacchettare per gli amici o per rallegrare la tavola durante le cene e le tombolate delle feste.

Tantissimi auguri da una cucina per Chiama 


giovedì 27 novembre 2014

Europa anti-toast

Benvenuti per questo nuovissimo update dal vostro inviato dalla Germania.
Oltre a farvi presente che passo le giornate in biblioteca sommerso dai libri e alla ricerca di materiale per la mia tesi (questo è per la mamma che legge) e a cazzeggiare, andare in giro per Amburgo e bere Glühwein, sono tornato per parlarvi di temi scottanti che più che mai ci toccano da vicino.
Mio cugino di nove anni mi ha descritto, in un compito di inglese a scuola, come 'coraggioso' perché giro per il mondo ma io voglio dirvi invece che non sono affatto coraggioso, anzi è arrivato il momento di smetterla di viaggiare per l'Europa.

Come mai dico questo? Grazia a lui, il nuovo idolo del web (e no... non parlo di Giancarlo Magalli). Parlo del nostro supereroe verde, l'Hulk di Quarto Oggiaro: Matteo Salvini, meglio conosciuto tra i più giovani come Salveenee.
Lui ci insegna che per viaggiare non devi andare, volare... ti basta sognare: la Padania, ad esempio. Poi una bella felpa con il nome della città e tac, weekend fuori porta. Anzi le porte è meglio chiuderle che non si sa mai che gente arriva, soprattutto finisci che poi ti spaccano pure i vetri della macchina.
Quante gliene succedono al nostro paladino della giustizia, ma per fortuna che c'è gente come lui, altrimenti saremmo qui ancora a pensare che è giusto essere in Europa insieme a questi bruttoni dei tedeschi mangiasalsicce e dei francesi che gli puzza l'alito di cipolla. Vuoi mettere il brivido del cambio valuta che poi vi succede come a me a Praga non capisci niente con la conversione e spendi il triplo di quanto dovresti? Diciamocelo sinceramente, la Lira era anche più bella e sulle banconote c'erano più disegni. Da oggi c'è un motivo in più per rimanere a casa e questa volta non potete dire: ha torto! Il nuovo scandalo follemente europeo ce lo annuncia proprio ieri Matteo Salvini sulla sua, sempre attiva pagina Facebook: se fino a qualche giorno fa, il peggio che potesse immaginare per Matteo era la cancellazione delle repliche di Peppa Pig, si è ricordato dei toast con la sottiletta che gli prepara la mamma e quindi ecco qui cosa ha scoperto.
NIENTE PIÙ TOSTAPANE DOPPI! Ed è tutta colpa dell'Europa, ce lo dice lui qui.
Purtroppo non è una bufala, ma la pura Verità. I tostapane fuorilegge come i pistoleri nel Far West.
Questa Europa è proprio un far west: forse per i vostri panini all'hummus non avete bisogno del pan carrè scaldato ma noi ITALIANI mangiamo il toast con la sottiletta e senza tostapane la sottiletta non fila. Come si fa a vivere con un tostapane singolo, scaldi prima una fetta, poi la seconda, ma intanto la prima è diventata fredda, allora la scaldi nuovamente, ma intanto l'altra si è raffreddata e via così fino a bruciarla e si spreca via il pane. Ecco il nuovo stratagemma dell'Europa per levare il pane agli italiani: furboni!

Per fortuna Salveenee ci ha aperto gli occhi ed è arrivato il momento di scendere in piazza con i nostri tostapane doppi che tempo un anno diventeranno veri e propri pezzi vintage, come il Game Boy e il Grillo Parlante. Siccome però si sa, questi politici non fanno nulla ci ho pensato io a prepararvi una ricetta, una delle poche, che non ha bisogno di tostapane.
Il popolo non ha il pane? Dategli la pasta al tonno. 
Ebbene, ecco a voi, la Pasta al Tonno, la regina dei pranzi degli studenti fuori sede, dei single e di quelli con poco tempo perché impegnati nei raduni di Pontida vestiti da Vichinghi.
La pasta al tonno è in breve diventata il nuovo mito. Una magia a Cinque Stelle Michelin che si sprigiona quando apri la scatoletta di latta. Un'esperienza gastronomica: nella sua versione mistica quando il tonno passa direttamente dalla scatola nel piatto di pasta, nella versione avanzata quando il tonno viene fatto soffriggere con gli odori in padella e nella sua versione camouflage, nascondendosi nel sugo al pomodoro per conquistare il vostro cuore.
Io ho quasi sempre optato per l'ultima ed ecco a voi la ricetta.



venerdì 7 novembre 2014

Il tempo delle mele

Neanche una settimana che sono arrivato ad Amburgo e già tutto sembra essere pazzesco.
D'altronde i presupposti erano più che buoni.
Alla sola idea di ritornare qui ero molto emozionato, è stato come rimuovere i passi in questi posti che per alcuni mesi avevo messo in pausa, che avevo imparato a conoscere e in cui mi sentivo molto a casa. Avevo ancora tante piccole cose da scoprire e provare e le avevo lasciate qui ,per ora riprenderle sperando di intrufolarmi ancora un po' di più in questa città.

Andiamo per ordine, senza nessuna intenzione di annoiarvi con un diario. Sono molto contento della sistemazione che ho trovato, della nuova casa, che seppur piccolina mi fa sentire a mio agio, del mio coinquilino e del fatto che finalmente ho il Wi-Fi e posso distruggermi di serie TV.
Sono tornato all'università che sarà, e di questo devo convincermi, il mio campo di battaglia di questi due mesi: una battaglia quasi persa in partenza tra me e la voglia di scrivere la tesi. Tutto sommato le cose stanno andando come devono e avanti così!

Anche tornare all'Istituto dove ho lavorato fino a luglio è stato un bel colpo al cuore: proprio qui ho avuto questa notizia abbastanza top! Questo fine settimana terrò un corso di cucina italiana ad alcuni studenti della scuola di lingua. Dire che sono gasato duro è dire poco: roba che se dopo questa cosa non mi chiama Marchesi, spegniamo i PC e scendiamo in piazza a protestare. E se proprio non mi chiama Marchesi che mi chiami qualcuno di famoso perché ho deciso che entro la fine del 2015 deve uscire il mio libro: perché se Bruno Vespa ne scrive uno all'anno io almeno uno al mese.

La settimana come avrete capito è stata molto intensa e questo weekend voglio concedermi un attimo di relax. Sembra strano anche a me pubblicare una ricetta di una torta di mele, dolce che seppur buono non si trova alla voce 'entusiasmo' del mio quaderno di ricette. Questa ricetta mi è stata data da un amico di Amburgo anche se la ricetta viene addirittura da ancora più su: è la torta di mele svedese. Mi aveva incuriosito per la sua semplicità e il suo aspetto ricco, così con questo inizio di autunno è arrivato proprio il tempo perfetto per assaggiarla: era di questo che parlava Il tempo delle mele, no?!
Semplicissima, in pochissimi passaggi è pronta e rimane morbida per parecchi giorni: perfetta per accompagnare la colazione o la merenda di tutta la settimana. Se riuscirete a farla avanzare, ovvio...


martedì 28 ottobre 2014

Molto Semplice

Ultimamente su questo blog mancano tutte le grandi notizie da commentare, gli scoop e gli scandali del mondo dalle copertine patinate. Ok, ultimamente mancano un po' anche i post.
Però ho troppo da fare per star dietro a tutto quello che succede nel mondo. Faccio fatica addirittura a star dietro a tutte le mie partenze, tant'è che tra una settimana si parte, per Amburgo come vi avevo detto, e io devo fare ancora tipo tremila cose. Inoltre sto aspettando gli sticker con il nostro logo che ho fatto fare da StickerApp e non vedo l'ora di appiccicarli ovunque ad Amburgo così come minimo la Polizei mi arresta.

Per il momento accontentatevi di post meno bling-bling, ma anzi... tutto più semplice: a partire dalle ricette. Dopo l'ultima, praticamente a portata di bambino, voglio proporvi altre ricette facili da fare ma con quel tocco ChiaMa sempre top!
Forse non diventerò il nuovo Carlo Cracco da foie gras con ricci di mare ma almeno la nuova Benedetta Parodi da programma su RealTime "Molto semplice" ci vorrei provare...

Visto che è arrivata anche l'ora legale, fa buio presto, fa freddo e siamo tutti un po' più depressi, concediamoci qualche sfizio in più con appena pochi minuti ai fornelli. Così eccovi le fettuccelle alla zucca e crema di gorgonzola, un pranzo facile ma molto saporito, che potete proporre nelle cene con gli amici o per un pranzo della domenica un po' speciale.
Gli ingredienti anche qui pochissimi: la zucca (la regina d'autunno delle foodblogger), il gorgonzola e le Fettuccelle. Non faccio molto spesso pubblicità, a meno che non mi propongano un contratto da 200k $ e un libro di cucina sponsorizzato, ma la pasta DeCecco è la pasta che ho sempre comprato e che la mia famiglia ha, praticamente, usato da sempre e la ritengo una delle migliori marche commerciali; inoltre le fettuccelle, una sorta di fettuccine ma senz'uovo, sono credo il mio formato di pasta preferito per questi primi piatti saporiti e cremosi.



mercoledì 22 ottobre 2014

Voglio tornare a fare il blogger

E lo so che sarà l'ennesima promessa da marinaio.
Il bello è che stavolta lo so anche io, anzi parto da questo presupposto, non si sa mai succeda il contrario.
Allora perché lo dico? Per avere qualcosa di cui parlare nel nuovo post, può essere.
Fondamentalmente perché voglio di nuovo aver qualcosa da dire, o meglio scrivere quello che ho da dire. In questo blog, oltre al grande amore per la cucina, ho cercato di dare grande spazio alle parole, anche troppo spazio e troppe parole.

Vi ricordate quando ero un blogger influente, sul web si parlava di me e venivo invitato ai grandi eventi? Neanche io. Però non dico tanto ma almeno qualche menzione o qualche commento che danno uno swing alla monotona quotidianità.
Progetti per il blog non ho mai smesso di farne: ho addirittura pensato di tradurre il blog in inglese e tedesco e poi certo, un viaggio sulla luna.
Progetti nella mia vita cerco invece di non farne, piuttosto di vedere cosa mi capita. Fatto sta che infatti me ne torno due mesi ad Amburgo e sono più che felice, visto che oltre tutto mi becco la bellissima stagione natalizia tedesca.

Il primo passo per tornare ad essere un blogger? Non solo scrivere ma nel mio caso cucinare.
Quindi mi sono preso per una l'ennesima volta una pausa da questi libri per la tesi e ho acceso i fornelli, cosa che ormai faccio sempre meno.
Visto che voglio accaparrarmi il grande pubblico senza eccezioni, presento una ricetta facile, vegan, veloce, dietetica, detox, gustosa, chic, originale che va bene per gli hipster, per i salutisti e per i fancazzisti. Ti servono quattro ingredienti e venti minuti, quindi se non lo fai è giusto perché sei un hater.
Se vuoi dimostrare ancora di più di non essere un hater ma un vero fan ho pensato ad un giochino: prova una nostra ricetta e facci sapere come ti è venuta e se ti è piaciuta, pubblica la foto su Facebook taggando la nostra pagina, o su twitter e instagram con l'hashtag #unacucinaperchiama. Che poi quando saremo famosi vi mandiamo a casa la tshirt autografata!



giovedì 2 ottobre 2014

Ai confini dell'Asia

Settembre almeno per me è stato un mese che Gianni Morandi definirebbe "di nutella", e non so se avete capito a cosa mi riferisco... adesso per fortuna è finito e ho deciso di sconfiggere tutta questa negatività tornando a scrivere sul blog.
È stato un periodo sicuramente difficile in cui le già tante incertezze si sono accompagnate ad una serie, piuttosto lunga, di cose andate storte.
Tutti dicono che ci si tira su riprendendo le proprie abitudini, tornando ai propri interessi e coltivando le piccole cose che ti distraggono e ti fanno stare bene... ho capito, mi tocca tornare a cucinare dolcetti, fotografarli e pubblicarli qui.
Scattato ottobre, devo dire la verità, tutto sembra cambiato: sarà stata una giornata in cui un po' di cose si sono sistemate, il mio studio per la tesi è stato più del pensato stimolante e il pomeriggio, visto il tempo, ho deciso di farmi l'ultimo bagno della stagione e passare un pomeriggio in spiaggia. Non invidiatemi troppo ma sembrava di essere a giugno, quando la pace regna sovrana, l'acqua è una tavola di cristallo e il sole ti scalda senza farti sudare.
Speravo durasse qualche giorno di più, e invece il terzo giorno è resuscitato l'autunno. Ce ne faremo una ragione.
Anche l'autunno ha le sue cose belle: tipo Pechino Express e X Factor.
La mia nuova ricetta è stata proprio ispirata da Pechino Express, che spero tutti voi stiate seguendo perché non mi sembra il caso in un periodo di crisi mondiale come questo privarsi delle gioie della vita. Fatto sta che per la prima puntata del programma più bello della TV italiana ho organizzato un mini gruppo di ascolto a casa mia con tanto di cena. Per il dolce, ovvero la ricetta che vi propongo oggi mi sono fatto ispirare dai luoghi di questa nuova edizione. Devo dire la verità però, in geografia faccio anche un po' schifo e non capisco mai niente di quei posti: si chiama Pechino Express ma non vanno a Pechino, neanche in Cina, ma son partiti dalla Birmania e arrivano a Bali e di tutto quello che c'è in mezzo lo sto scoprendo adesso puntata dopo puntata. Se proprio devo essere sincero, e lo sarò, anche della cucina di quei posti non posso che fare un gran minestrone: ho fatto proprio fatica a pensare ad un piatto tipico del Myanmar.
Sarà anche colpa dei nostri ristoranti all you can eat Asia Wok dove si mangia thai, cinese, giapponese, indiano e alla fine ti mangi due kili le patatine fritte Happy Smile di McCain?

Per farla breve mi sono fatto ispirare da tre ingredienti che bene o male nelle cucine filo-asiatiche si trovano spesso: latte di cocco, zenzero e perché no, ananas.
Che detto così capisco bene sembri un dolce che mangeremmo tranquillamente sulle spiagge di Copacabana, ma non sarà mica colpa del mio povero blog la globalizzazione!



giovedì 4 settembre 2014

Risotti e abbandonati

Sono quasi emozionato a riscrivere un nuovo post dopo così tanto tempo.
Pensavate vi avremmo abbandonati come un cane in tangenziale durante le ferie d'Agosto e invece no, noi certe cose proprio non le facciamo. Così come l'estate, come il Winner Taco, come C'è posta per te nelle tristi serate d'inverno, come tutte le cose belle insomma: siamo tornati!
Menomale aggiungerei, non oso immaginare come abbiate lasciato le vostre cucine in questi praticamente quattro mesi. Ragnatele tra le teglie dei dolci, polvere sulla planetaria e praticamente cene a base di insalate di pomodori. Non mi dite che vi siete rimessi a fare l'insalata di riso con i sottaceti e i wurstel!
Praticamente è un po' quello che è successo anche a noi.
L'estate è iniziata sia per me che per Chiara molto tardi e cause di forza maggiore, finita anche troppo in anticipo. Infatti i temporali insistenti di questi giorni lasciano poco spazio ai pomeriggi sulla sdraio sotto l'ombrellone: a meno che tu non voglia prendere una broncopolmonite o un fulmine in pieno petto!

Il ritorno dalla realtà tedesca e da Amburgo è stato piuttosto traumatico, ma è stato un periodo bellissimo e pieno di impegni. È stato un vero peccato non avervi potuto farvi sapere di più mentre ero lì, raccontarvi le tante cose belle che ho vissuto o casomai presentarvi qualche ricetta.
È stato anche un peccato esserci persi praticamente l'intera estate da foodblogger, con ricette belle e colorate, con gli ingredienti migliori e più freschi della stagione. Ci siamo persi tante cose di cui discutere: le lamentele sul tempo incerto, il matrimonio segreto di Brad e Angelina, la gente famosa che si lancia l'acqua gelata addosso e la gente comune che non ha niente da fare e apre la bocca per dargli fiato. Insomma, tutto regolare!
Ci concediamo il nostro ritorno a Settembre, a pochi giorni dal nostro blogcompleanno per non farvi dimenticare di noi. Avevo i miei dubbi su quanto riuscissi a riprendere in mano il blog e le ricette perché si annuncia un autunno (e non solo) impegnato. Ma ci proverò! E non dimenticate di seguire la nostra pagina Facebook, perché si sa che quando ho meno tempo è lì che potete trovarci!

Visto che l'estate è sì finita, ma non del tutto, vi lascio con una ricetta dalla facilità sorprendente ma che fa il suo bell'effetto. Potrete approfittare degli ultimi strascichi d'estate e tirare via dal frigo l'ultimo peperone e chiedere al pescivendolo una seppia, anzi vi dirò di più a me la ricetta è nata dagli avanzi: una mezza seppia grigliata e una manciata di peperoni arrostiti rimasti in frigorifero dalla sera prima.
Il suggerimento arriva però dalla mia amica Vale che a cucinare dice di non essere tanto brava (e io ovviamente apprezzo la sincerità e le credo) ma che poi ti tira delle idee troppo giuste: risotto alla crema di peperoni. Quindi la facilità e la riuscita è assicurata! Ho solo dato quel tocco in più facendolo diventare a tutti gli effetti un risotto di pesce, che pranzo gourmet!
Inoltre la ricetta è senza glutine (trattandosi di un risotto) e mi sembra perfetta per prepararsi al primo Expo 'Zero Glutine', che si terrà da domani per tutto il weekend a Chieti, proprio dalle mie parti. Pur non essendo, per fortuna, celiaco mi sembra proprio un bell'evento a cui non mancare per scoprire tante cose nuove su un argomento in cui ammetto di non essere affatto esperto.


lunedì 24 marzo 2014

Donuts in ufficio

O forse avrei dovuto aggiungere al titolo "...e benvenuta primavera!". Purtroppo io non posso dirlo.
Sono arrivato ad Amburgo, come vi avevo annunciato e qui il tempo non è sempre clemente. Diciamo che fa un po' come gli pare, il vento freddo del mare del nord fa cambiare le stagioni da un'ora all'altra.
Come sta andando qui? Niente male davvero, è la mia prima volta che mi ritrovo a vivere in una città così grande e ho ancora tanto da scoprire, ma in fondo mi sto ambientando bene. Tranne quando per tornare a casa, sbaglio metro tre volte e faccio otto cambi anziché uno soltanto e con molta nonchalance per non farmi notare spaesato, faccio finta di essere sceso alla fermata giusta.
Certo, stare con la faccia appiccicata all'iPhone per pubblicare su instagram le ho foto che ho fatto per la città non aiuta!
Domani inizia la mia prima esperienza lavorativa sul suolo tedesco: oltre infatti a frequentare qui l'università per un semestre, farò anche un tirocinio all'Istituto Italiano di Cultura. Sono davvero molto contento e spero di non fare brutte figure quando Angela Merkel mi chiamerà a lavoro per sapere la ricetta della panzanella.
E così assaporerò per un po' la vita d'ufficio e siccome non sono un fanatico del caffè e se ne prendo troppi poi urlo, per tenermi concentrato farò un po' come Homer Simpson. Oltre a condividere la linea, ora condivideremo anche un'altra passione: i donuts.
Una ciambella ogni mail a cui dovrò rispondere... e sinceramente spero proprio che ne arrivino un bel po'.

Sono sicuro piaceranno anche a voi, soprattutto per un motivo, intanto perché starete già pensando che con questa ricetta il lunedì in ufficio non sarà più così tragico, poi soprattutto perché non sono fritte quindi anche più leggere. 'Più leggere' vuol dire 'fanno dimagrire'! Puoi dire di no ad una ciambella che fa dimagrire?
Vi dirò di più, non sono affatto difficili da fare: certo bisogna far lievitare la pasta, aspettare un po', avere pazienza, ma d'altronde le noiosissime ventiquattro ore della domenica devono pur essere trascorse in un modo o nell'altro.

Marco

martedì 11 marzo 2014

Mood di metà stagione

Potremmo commentare l'arrivo del nuovo programma di Benedetta Parodi, potremmo commentare Alessandro Borghese giudice di Junior Masterchef, o potremmo commentare il vincitore della terza edizione di Masterchef. Ecco, forse è meglio limitarsi a quest'ultimo punto per non vedersi arrivare delle denunce.
La vittoria di Federico è stata accompagnata da tantissime polemiche perché lui pare fosse già partner di Barilla, sponsor del programma. Polemiche a parte, io sono molto contento della vittoria, antipatico come pochi, presuntuoso quanto Almo, Federico mi ha convinto da subito per la creatività dei suoi piatti. L'ho sempre trovato molto moderno e innovativo e seppur la finale sia stata ad altissimo livello, sono contento abbia vinto. Come dicevo, la simpatia quest'anno non apparteneva a (quasi) nessuno dei concorrenti e d'altronde la competizione a Masterchef Italia, per motivi a me ignoti, è più strategica di una partita a Risiko. Mi piacerebbe vedere concorrenti che abbiano più passione per la cucina che ostilità per gli altri aspiranti chef, ma tant'è.
Di Federico vorrei avere anche metà dell'inventiva, forse mi aiuterebbe anche a scrivere un post più interessante. Sarà che passo troppo tempo in caso senza uscire, ho perso l'ispirazione, un po' come quando i cantanti non sanno cosa fare e pubblicano una raccolta di loro canzoni in versione swing.

Sarà forse il tempo che qui è grigio e leggo invece che tipo a Milano è primavera. Credetemi, con questo tempo non riesco a capire come devo comportarmi.
Dobbiamo già iniziare con i frozen di fragola o andiamo avanti con la polenta taragna? Da me un giorno c'è il sole e esci fuori a raccoglier margherite, il giorno dopo tempo grigio e umido che forse va bene per prendere le lumache. Non ci sono più le mezze stagioni!

Visto che non ci sono le mezze stagioni, la mia ricetta si adatta un po' a questo mood. Un abbinamento che ho visto per la prima volta su una rivista di Jamie Oliver e devo dire mi ha subito convinto, assaggiandolo ancora di più. Si tratta di una ricetta davvero molto semplice, con pochissimi ingredienti, davvero facilissima. Il tocco ancora invernale dei broccoli e quello più fresco ed estivo del basilico, ma ricco, trattandosi di pesto. Non un semplice pesto: ho usato il pesto Fratelli Carli che ho trovato nel fantastico box che ho ricevuto come premio per il contest Aiuto Chef Cercasi. Già, la nostra ricetta si è classificata tra le prime 20 e quindi ne approfitto per ringraziarvi, oltre che sulla pagina Facebook, anche qui per tutti i voti ricevuti.
Già che ci sono vi ricordo della nostra pagina Facebook, dove potrete seguire tutti i nostri aggiornamento, ma anche ricette veloci e semplici che pubblicheremo, quindi mi raccomando cliccate 'Mi piace' e consigliatela a tutti i vostri amici.


Marco

martedì 4 marzo 2014

Guanciale di Carnevale

Mentre sono qui che cerco con tutto me stesso di lottare contro la tentazione di farmi una, due, dieci fette di pane olio e pomodoro, accendo il PC per scrivere un nuovo post.
Perché dovete sapere che in questo periodo sono a casa, in Abruzzo, senza molto da fare, quindi ho il tempo per concedermi lunghe passeggiate lungo il mare: fanno bene alla salute e casomai fanno smaltire qualche etto. Il problema poi è che passando davanti alla gelateria più buona della città, ti concedi una coppa pistacchio e stracciatella. Quindi capite quanto sia difficile resistere a questa mezza pagnotta di pane fatto in casa, quando potresti inzupparla nell'olio e riempirla di pomodorini?

Per trasferirmi in Germania manca ancora qualche settimana, ma ormai i preparativi fervono e sono quasi al completo. Certo manca ancora una casa dove stare per i quattro mesi in cui sarò lì, ma d'altronde a chi serve una casa quando sei in una città piena di ponti?
Gustatevi le ultime ricette e andate a ripescare le più vecchie nel nostro indice perché temo che per un po' dovrò abbandonarvi.

Oggi è Carnevale e non so dal punto di vista della tradizione cosa significhi, dicono che dopo oggi si debba smettere di mangiare la carne? Se così dovesse essere allora vi concedo una ricetta sostanziosa, che forse col Carnevale ha poco a che fare, non trattandosi dei dolci fritti tipici del periodo ma che a me non piacciono. Un piatto di pasta molto semplice, ma rustico e sostanzioso. Ho usato gli ultimi cavoli di stagione, che io adoro e voglio proporvi finché la stagione me lo permette. Poi, grazie a mia nonna che lo fa ancora stagionare in casa, ho insaporito con dei cubetti di guanciale croccante. A pensarci bene, potremmo usare questi cubetti di guanciale croccante come coriandoli di Carnevale e tutto torna!
Tutta la famiglia da parte materna, viene da Castiglione Messer Marino, un paesino in montagna tra Abruzzo e Molise, dove il guanciale durante il carnevale ha un ruolo fondamentale! Mi spiego meglio, il guanciale diventa il condimento principale delle sagn' a lu cuttur': piatto tipico delle feste di carnevale, sagne fatte solo con acqua e farina, condite con appunto il guanciale, salsiccia stagionata insaporita con peperone dolce secco e semi di finocchio e per tradizione si mangia con le mani direttamente dal cuttur', ovvero il pentolone in rame in cui si cuociono.
Io però ho optato per una preparazione più semplice e che potrete rifare quando volete a casa: in pochi minuti preparerete un piatto molto gustoso e ricco da gustarvi in questi ultimi, speriamo, giorni di fresco.

Marco

lunedì 24 febbraio 2014

Vincitori e vinti

Ci siamo lasciati con il Festival della canzone italiana alle porte e ci ritroviamo quando ormai è tutto finito e perfino Maria Venier ha finito di chiedere a tutti i cantanti che emozione si prova a cantare sul palco dell'Ariston.
In queste cinque serate ci siamo divertiti come a fare la fila alle poste i primi del mesi quando ci sono le pensioni da ritirare. Quest'anno Fazio ci ha giocato un brutto scherzo e ha deciso di fare un po' i comodi suoi, chiamando gli ospiti che più gradiva togliendosi qualche sfizio... d'altronde come dargli torto, anche io se dovessi condurre Sanremo avrei Rihanna come valletta e farei cantare Carlo Cracco tra i big.

Torniamo a parlare dei cantanti a canzoni fatte, ovviamente mi soffermerò a parlare solamente dei cantanti che hanno dichiarato di leggere Una cucina per Chiama perché non sono un critico musicale e faccio favoritismi. Sanremo fatto di scoperte, come i Perturbazione, e di conferme, come Renzo Rubino che si è classificato terzo ma il suo CD è già la colonna sonora in cucina per Chiama; che poi vista la stazza anche a lui piace mangiare le nostre torte. Abbiamo ascoltato due canzoni bellissime di Giusy Ferreri che a mio parere doveva salire sul podio ma cara Giusy, che t'importa non aver vinto Sanremo quando all'Esselunga puoi vincere le teglie da forno Emile Henry? Breve accenno a Noemi che, nonostante anche lei ci chieda sempre consigli sulle ricette, non mi ha convinto in pieno e tutto sommato il quinto posto lo trovo un giusto compromesso.
Arriviamo poi alla vincitrice, Arisa troppo TOP che finalmente si è presa la rivincita per il secondo posto di due anni fa con una canzone che tutti i ragazzi dovrebbero studiare nelle scuole al posto delle poesie del Petrarca: La Notte.

Quindi tutti contenti e felici, diciamo arrivederci al prossimo anno al Festival e ci prepariamo ai nostri piani per il futuro: la partenza in Germania ormai, nonostante sia stata posticipata di qualche settimana, si sta avvicinando. Prima di partire potrebbero però esserci altri regali ma soprattutto dobbiamo decretare un altro vincitore, anche più importante di quello di Sanremo, tant'è che Barbara d'Urso ci ha già chiesto se può ospitarlo a Pomeriggio5. Parlo ovviamente del vincitore del primo incredibile giveaway di Una cucina per Chiama; è già stato estratto e per creare ancora un po' di suspance verrà proclamato alla fine del post. Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che hanno partecipato e hanno pubblicizzato l'evento, grazie e continuate a seguirci che i regali non finiscono qui!

Estratto il vincitore mi sono affrettato a stappare due birrette per festeggiare, ma mi sono accorto che il vincitore era troppo lontano per brindare e ho dovuto usare la birra in qualche modo. Che ne dite di preparare un pollo per la cena? Il pollo alla birra è una ricetta che adoro e che ho scoperto da non molto. Intanto è facilissimo da fare quindi davvero chiunque di voi può farlo, chiunque! È molto economico e relativamente veloce, dato che oltre a mettere un coperchio sul tegame non dovrete fare altro. Per ultimo ma non ultimo, viene davvero buonissimo, il pollo creerà una crosticina appiccicosa e saporita da sporcarcisi tutti e un olietto eccezionale in cui inzuppare il pane. Inoltre cambiando birra avrete ogni volta un gusto diverso, quindi potete sbizzarrirvi, ma anche una semplicissima birra bionda andrà bene. Io non vi consiglio birre troppo forti o amare, altrimenti la carne delicata del pollo ne risentirà, ma potete anche osare con una birra scura dal gusto affumicato, insomma, a voi la scelta!


Marco


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