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mercoledì 28 novembre 2012

L'arte del riciclo

Non sta per iniziare una puntata di Paint your life, tranquilli. I vostri rotoli di nastro carta sono al sicuro e non vi insegnerò a creare degli stencil con dei pappagalli per la vostra camera da letto in stile "foresta pluviale".

Semplicemente le cose stanno così: avevo voglia di riprendere il blog, a Bologna il tempo fa schifo (davvero schifo) e io sono a dieta.
Avete capito bene, sono a dieta ferrea da una settimana. Grazie alla mia amica nutrizionista che ha creato appositamente questa dieta personalizzata che mi farà diventare magrissimo. Tra poco uscirà anche il libro che troverete accanto a quello della dieta Dukan... ma che dico accanto! La dieta Dukan sparirà dalla faccia della terra e Dukan per la vergogna andrà in un bistrot ad ingozzarsi di croissant aux amandes! BEATO LUI!

Se a voi non interessa della mia dieta, un po' dovrebbe, perché scusate, ma è piuttosto incompatibile con un foodblog. Anche (soprattutto) leggere i vostri mi fa venire fame!
Smettetela di fare dolci sennò uno di questi giorni mi viene un raptus e vi saccheggio le case che i barbari in confronto aveva la delicatezza delle ballerine di danza classica.
Non è che ho smesso di cucinare, qualcosa dovrò pur mangiare ma diciamoci le cose francamente, senza prenderci in giro: le diete fanno schifo e sono tristi!
Chi ha detto che anche durante le diete si possono mangiare cose gustose ha detto la più grande bugia del mondo. Deve essere lo stesso che si è inventato che il tofu è buono.
Non sarò quindi così crudele da pubblicarvi le mie ricette senza olio, non ve lo meritate, nonostante questo blog stia cadendo nell'oblio perché non lo visitate più.

Eh già, purtroppo non avendo tempo e cose da pubblicare, il pubblico scende e siccome noi vogliamo raggiungere i picchi di share di Pomeriggio 5, riproponiamo una ricetta vecchia che le poche visite mi dicono fosse passata un po' inosservata. Dovrebbe anche andare bene per chi è a dieta, con i dovuti adattamenti in base agli ingredienti consentiti.

Immagino già che migliaia di lettori questa sera accenderanno il forno per questo fantastico pasticcio di pesce e faranno volare in alto la loro cena e anche le visite del blog. Il bello è che oltre al fatto che dovete solo buttarlo in forno, potete mangiarlo sul divano con il cucchiaio, sotto le coperte, mentre fuori piove, perché lo so che da voi sta piovendo. Un must per le cene invernali!
E poi potete sbizzarrirvi con la creatività, nel senso che potete svuotare il frigo e giustificare gli abbinamenti improbabili come avanguardia culinaria. Se avete dei bimbi un po' capricciosi, è un buon modo per fargli mangiare il pesce e se non funziona fate come faceva mia mamma: "Questo ho cucinato e questo ti mangi".


lunedì 24 settembre 2012

Vegetariani, che passione!

Benvenuti a tutti nell'esclusiva rubrica di attualità di Una cucina per Chiama.
Come nelle migliori trasmissioni di Mara Venier in cui diamo la parola a tutti, ma proprio a tutti, cercheremo di trattare uno scottantissimo tema: i vegetariani.
Ci arrivano più di centocredici email al giorno di nostri fan che ci chiedono come devono fare quando a casa loro si autoinvita (perché nessuno ha la malsana idea di invitare spontaneamente a cena un vegetariano) il loro amico vegetariano, un po' chic e un po' snob ma soprattutto molto freak.

Mi sono documentato così su internet per entrare davvero a fondo nell'argomento e scoprire davvero cosa si nasconde dietro a questo fenomeno, manco fossimo gli autori di un talkshow di canale5 mi sono rivolto a figure autorevoli e istrioniche del calibro di Alberto Angela, Vittorio Sgarbi e Marina Ripa di Meana. Dalle mie ricerche ho anche scoperto che Gianni Morandi è vegetariano e tutti sanno le leggende sull'alimentazione di Gianni Morandi, quindi sono passato oltre.

Sono andato a finire addirittura nel bel mezzo del dibattito su Facebook tra carnivori e vegetariani ed è stato subito Jurassic Park, ho letto anche che pare che i nostri amici mangiatofu non abbiano senso dell'umorismo e mi chiedo se anche quello sia di origine animale e questo sì, è un test per dimostrarlo o meno.

Mi sono anche rivolto al sindacato delle nonne e ho scoperto che per loro vegetarianesimo vuol dire: sfida! Ovvero cercare in tutti i modi di camuffare la carne ingannando i parenti vegetariani.

Non ero ancora soddisfatto e ho chiesto alle star preferite dai miei amici twitter. La domanda era: cosa ne pensi dei vegetariani?
Lady Gaga ha risposto così.
Britney Spears mi ha detto che preferisce mangiare dolci.
Ho chiesto anche a Victoria "Posh" Beckham perché il fan club delle SpiceGirls legge il nostro blog e ha detto che lei non mangia.

Poi abbiamo anche intervistato dei vegetariani a caso ma siamo stati sfigati perché abbiamo beccato solo quelli che ci hanno detto che non capiamo niente e hanno ragione loro. Tutto sommato linguisticamente parlando è stato utile, ho capito come mai c'è la parola "ariano" in vegetariano.

Il mondo mostra tutte le sue sfaccettature su questo argomento...

Io però siccome non voglio essere tacciato di discriminare i vegetariani, voglio proprio proporvi un piatto vegetariano. Perfetto pure per voi altri dinosauri onnivori e soprattutto per accogliere l'autunno. Naturalmente non è vegano, perché non ancora ho capito cosa siano i vegani e poi non credo neanche esistano, così come gli UFO e il collo di Maurizio Costanzo.
Per concludere volevo dire anche alcune cose: 
- se avete preso sul serio il contenuto di questo post, vi oscuro RealTime
- non ho niente contro i vegetariani, ho tanti amici vegetariani (cit.)


Scherzi a parte, è ovvio che rispetto la scelta dei vegetariani e proprio a dirla tutta anche:fottesega.
Solo due cose: non me li invitate a cena e soprattutto, perché rinunciare al prosciutto crudo quando il mondo d'oggi è già pieno di cose brutte? 


Prima di lasciarmi alla mia fantasmagorica equilibrata e vegetariana ricetta, vi ricordo sono gli ultimi giorni per partecipare al contest Un panino per Chiama e se non partecipate entro nei vostri PC e vi cancello l'archivio delle ricette!



giovedì 17 maggio 2012

Fave, lucciole e la primavera.

Ero lì che mettevo una zuppa calda sul fuoco ed ecco che torna il sole.
Fortunatamente le nuvole e la pioggia a Bologna sono durate poco, anche se continua quel venticello fresco che ha fatto tirar fuori dall'armadio coperte e piumini.

Prima però, c'è una piccola grande novità.
Purtroppo sul blog per quanto ci impegniamo non riusciamo a starci dietro quotidianamente e neanche con una certa regolarità, quindi ci siamo decisi anche noi.
Una cucina per Chiama sbarca su Facebook, così potete seguirci anche lì, non solo per rimanere sempre aggiornati sull'ultima ricetta, ma anche per condividere insieme non solo i nostri post, ma anche notizie, eventi, iniziative o semplicemente sapere cosa stiamo preparando per voi.
Vi invito allora a visitare la pagina, cliccare "Mi piace" e farle fare un super-giro che dopo, Lady Gaga in confronto non ha neanche un fan su Facebook.
                   
Quindi vi dicevo, se resti in casa sotto il piumone e guarda fuori dalla finestra sembra primavera. Forse ha bisogno di essere un po' incitata, ora due sono le cose: o assumiamo una squadra di cheer-leader o passiamo alle ricette primaverili.
Ho optato per la seconda visto che l'altra idea mi sembrava un po' troppo dispendiosa. Ho già fatto compere per aiutare la primavera, infatti ho preso un po' di piantine aromatiche da mettere sul davanzale della finestra, anche se il mio pollice verde assomiglia più a quello di Hulk e il rosmarino ha già un lato tutto secco.
Tra l'altro devo anche fare dei giri per negozi e comprare un po' di piattini, stoffe e tovagliette perché le vostre presentazioni mi fanno davvero troppa invidia. In tutto questo io avrei anche un esame (magari solo uno).
Cosa ho scelto per oggi? Le fave.
Piccola premessa: a me le fave non piacciono. Non sono stato preso però da un attacco di masochismo, è semplicemente che ogni anno ci provo. Perché? Tanti ricordi.
Dovete sapere che io sono nato il 6 maggio (sì, lo so, non ho detto niente a nessuno) e quando ero piccolo mia madre mi faceva sempre organizzare delle mega feste, nello spazio aperto che avevamo fuori casa. Lei preparava tantissime cose da mangiare che se solo ci penso, potrei aprire un food blog solo con quelle. I festeggiamenti con i miei amici andavano avanti dal primo pomeriggio, alla sera tardi e fortunatamente il tempo ce lo permetteva sempre, così ci sbizzarrivamo e combinavamo sempre un gran caos. Cosa c'entrano le fave? Per adesso, ancora niente. Quando però iniziava a farsi buio e venivano i genitori di tutti i bambini, arrivava il momento che ora ricordo più di tutto.
Tutti intorno al tavolo a mangiare fave con pane, olio e pecorino.
Ripeto, a me le fave non piacevano e piacciono poco tutt'ora ma per me quella era la cosa più bella del mondo.
C'era aria di festa, convivialità e noi bambini potevamo continuare a giocare, rincorrere le lucciole che la sera illuminavano tutta la campagna intorno a casa.

Ok, ora mettiamo da parte i ricordi e vi dico cosa ho fatto.
Per non limitarmi ad un semplice risotto con le fave, ho pensato a dei tortini di riso che sono ottimi anche per un aperitivo o come antipasto.
Parecchie volte su altri blog ho visto questi tortini di riso, più o meno così, anche se di solito c'è sempre un cestino di pasta sfoglia a contenerli. Io invece ho voluto lasciarli più semplici, vi spiego come ho fatto.


TORTINI DI RISO CON FAVE, MENTA E PECORINO

Ingredienti:
100gr di riso
250gr di fave intere
150gr di pecorino grattuggiato
1 cipollotto
1 uovo
latte
menta fresca
olio evo
sale
noce moscata

Preparazione:
Fate lessare il riso in acqua bollente e leggermente salata. Usate un riso ricco di amido o comunque per risotti. Pulite le fave, toglindo anche la pellicina, e spezzettatele grossolanamente. In una padella con un filo d'olio, fate appassire un cipollotto piccolo sminuzzato e le fave. Continuate la cottura a fuoco basso per qualche minuto, aggiungete anche la menta, un pizzico di noce moscata e di sale.
Quando il riso sarà quasi cotto, scolatelo conservando però un po' di acqua di cottura. Mantecate il riso in padella con le fave, qualche cucchiaio di acqua di cottura e un goccio di latte. Dovrete avere un risultato cremoso. Ora versate il risotto in una ciotola, aggiungete un uovo e il pecorino, mescolando.
Prendete degli stampini per i muffin (con questa dose ne usciranno 6), ungeteli leggermente con l'olio e spolveratevi di pecorino, facendo pressione con le dita per compattarlo. Una volta cotto, formerà come una crosticina esterna di formaggio. Ora versatevi un paio di cucchiai di composto e cuocete in forno ben caldo per circa 20' a 180°, fin quando il tortino non sarà compatto. Fateli raffreddare prima di servire.

Marco 


martedì 6 dicembre 2011

Per compensare l'assenza.

Vi scrivo un post davvero veloce. Ma non mi piace per niente poter essere così poco presente. Purtroppo continuano i miei problemi a casa con la linea telefonica e quindi indovinate un po' da dove sono connesso? Dalla biblioteca dell'Università :) C'è chi viene qui per studiare e chi per postare ricette :)

Ultimamente non ci sono particolari novità, anche perché qui il tempo è peggiorato e negli ultimi tre giorni ha piovuto. Mi sto organizzando per il ritorno a casa tra una settimana e mezzo e questo vuol dire accaparrarsi il più possibile prodotti tipici e oggetti caratteristici e anche per me, fare un pacco da spedire a casa :)
L'unica piccola novità è che ho deciso di voler iniziare a fare i cioccolatini. Quale miglior periodo se non quello pre-natalizio. C'è da dire che non ho troppa voglia di tornare a casa, se non per il fatto che sarà un periodo di total relax, ma allo stesso tempo finché non arriverà il clou delle feste mi annoierò anche, perciò vai di cioccolatini. Willy Wonka inizia a tremare!
Ah, naturalmente non ho la più pallida idea di come si facciano e dovrò documentarmi sulla blogosfera. Se voi avete pubblicato qualche post/guida a riguardo o l'avete trovata nel web, per favore, linkate pure! ;)

Questa ricetta in realtà è di qualche settimana fa, ma avevo voluto dar precedenza ad altri post, poi i problemi con la rete telefonica hanno ritardato il tutto.
E' una ricetta molto semplice, sarebbe un ottimo contorno, per una cena corposa e di certo non da dieta. Io l'ho mangiato come piatto unico, lasciato un po' raffreddare ed è già di per sé sostanzioso e saporito.



SFORMATO DI CAVOLFIORE GRATINATO

Ingredienti per 2-4 persone:
300gr di cavolfiore già pulito
150gr di creme fraiche
50gr di ricotta

50gr di gouda
50gr di parmigiano
50gr di pancetta a cubetti
cipolla

salvia
senape
sale

burro
pangrattato


Preparazione:
Separate le cimette del cavolfiore, facendo in modo che risultino tutte della stessa dimensione e non troppo grandi, lavatele. In una scodella mischiate la creme fraiche, con la ricotta e il gouda grattuggiato, un cucchiaino di senape, un pizzico di sale. (Potete evitare la ricotta e sostituirla con la creme fraiche). Glassate una cipolla tagliata a fette sottili in padella con poco burro, un pizzico di zucchero e un filo di aceto balsamico finché non diventeranno morbide. Ungete la teglia da forno con un filo d'olio, disponete uno strato di cavolfiore. Versate parte della salsa, parte dei cubetti dei pancetta, qualche fogliolina di salvia fresca e parte della cipolla. Procedete fino a terminare gli ingredienti. Ricoprite con abbondante pangrattato, parmigiano e qualche fiocchetto di burro.
Infornate per circa 20' a 200°.

Io utilizzo molto spesso la creme fraiche che per fortuna qui trovo ovunque. Mi rendo conto che in Italia sia abbastanza più difficile, quindi se volete replicare e non cercarla per tutti i supermercati della città potete farla in casa. Io utilizzo 2/3 di panna da cucina, 1/3 di yogurt greco e il succo di un limone filtrato.





Marco

venerdì 18 novembre 2011

Non prendiamoci sul serio e il pasticcio.

Da Domenica è arrivato il freddo! Ma quello vero. E io, quando fuori è freddo, non ho voglia di fare niente. Soprattutto se fuori c'è la nebbia o il cielo grigio. Né di andare a lezione, né di uscire, solo di restare a casa, dormire fino a tardi e guardare telefilm al computer.
Ma ovviamente nella realtà non è così, in questa settimana si sono alternati giorni di nullafacenza totale a giorni di super impegni. Ieri nullafacenza, oggi super-impegni.
Senza dimenticare che Mercoledì sera ho preparato la bellezza di otto kili di patate al forno. No, non lavoro nella mensa dell'Università.
I miei nuovi amici, con cui spesso organizziamo delle cene, mi hanno ormai eletto a cuoco e io ricopro volentieri l'oneroso compito. E' iniziato tutto una sera in cui ero semplicemente stato invitato ad una cena in studentato, 23 invitati, 1 "cuoco" (non io), la carbonara da preparare.
Un piatto che già se devi prepararlo per 4 persone sei lì col patema d'animo per paura che non venga legato.
Cuoco l'ho scritto tra virgolette, non perché non fosse capace ma perché mai aveva cucinato per così tante persone. Sia chiaro, io neanche.
Un'idea geniale l'ha avuto, montare gli albumi per dare più cremosità al piatto. A posteriori in effetti ha funzionato, il problema era: come montare 18 albumi? Ebbene con la frusta e il mio braccio. Standing ovation per me!
Fatto sta che alla fine ho portato a termine la missione facendo 3kg di pasta alla carbonara in 5 pentole e anche legata, non perfetta ma più che buona.
Vi dirò: cucinare, fare felici 23 persone e passare una cena in compagnia è davvero appagante. Ovviamente, senza prendersi sul serio.

Mercoledì sera stessa cosa, 'solo' 12 persone e 8 kg di patate da sbucciare, tagliare e fare al forno.
8 teglie infornate ad un ritmo martellante e missione compiuta anche questa volta.
Insomma, se l'anno prossimo mi vedete cucinare per una caserma di pompieri nella seconda edizione di MasterChef Italia, beh, non stupitevi... mi sto esercitando! :D

Al contrario vi dicevo, ieri giornata super tranquilla in cui dovevo riprendermi da ieri sera e non solo dalla fatica in cucina.
Quando ho voglia di relax, di non sprecare troppe energie, mi piace mangiare qualcosa di pastoso, cremoso, insomma senza troppi "fronzoli".
Voglia qualcosa di pasticciato, tutto mischiato insieme e che casomai puoi mangiare a cucchiaiate.
Quindi ieri sera per me, pasticcio di pesce!

Trovo che sia anche una pratica ricetta svuota frigo, ti basta avere delle verdure e del pesce, anche surgelato (anzi meglio ancora) con il quale vi ho già raccontato le mie esperienze.

Certo se decidete in anticipo di prepararlo per cena potrete stilare una lista della spesa con criterio, abbinando e sperimentando con i sapori, etc. etc.
Ma io ho mischiato il pesce che avevo: filetti di merluzzo e di salmone, le verdure che avevo in frigo e il risultato è sempre ottimo. Perché è così rilassante mangiarlo ancora caldo, rompere la crosticina che fa la copertura, affondare il cucchiaio nelle patate e poi la freschezza del pesce con le verdure!



PASTICCIO DI PESCE


Ingredienti (per 2 persone):
250gr di pesce pulito e spinato:
 -150gr di merluzzo
 -100gr di salmone
2 carote

1 porro piccolo
1 zucchina
1 pomodoro
1 limone
2 patate medie
formaggio cremoso
prezzemolo
sale
pepe
pangrattato
olio evo
peperoncino (facoltativo)


Preparazione:
Tagliate il pesce a cubetti piccoli, mettetelo in una ciotola. Grattugiate le carote, il porro e la zucchina con la grattugia a grana grossa. Aggiungete la scorza del limone e il succo di metà. Salate e pepate, aggiungete il prezzemolo e se volete anche il peperoncino sminuzzato. Mischiate tutto, per dare ancora più cremosità aggiungete un cucchiaio di formaggio fresco cremoso. Mettete il pasticcio in una teglia adatta per il forno, leggermente unta. Lessate le patate (io, nel microonde) e schiacciatele con una forchetta. Ricoprite la teglia con le patate schiacciate, una spolverata di pangrattato, un pizzico di sale e un filo d'olio. Infornate a 200° per circa 20', con la funzione grill gli ultimi 3'.

Oltre a poter sbizzarrirvi con il tipo di pesce, un tocco in più lo da l'aggiunta dei gamberetti. Potete variare come volete con gli abbinamenti di verdure: piselli, broccoli e spinaci; insomma è un pasticcio e non ci sono regole!



Marco
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