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lunedì 14 settembre 2015

Empanadas di manzo

Questo blog ha una serie di appuntamenti fissi che non può mancare. Molti sono legati alla TV, soprattutto durante l'autunno/inverno perché diciamoci la verità, chi ha più voglia di uscire fuori quando puoi avere il plaid sul divano e guardarti la TV? E poi il giorno dopo si deve andare anche a lavorare! 
Uno di questi appuntamenti fissi è Pechino Express, il reality che ha davvero cambiato negli ultimi anni tutta l'idea dei reality. Una serie di coppie, persone comuni e persone famose (senza troppo la pretesa di essere famose), che viaggiano, senza soldi, per posti esotici e lontani rincorrendo un traguardo. Sembrerebbe noioso se non fosse per le situazioni mai banali e prevedibili ma che anzi sono sempre condite da un'incredibile ironia: dai personaggi più stravaganti come la celeberrima marchesa d'Aragona, a volti già noti ma da scoprire in una veste tutta nuova come la mitica Eva Grimaldi. Anche se Costantino rimane il motivo principale per cui essere fan del programma, un po' la divinità unica da adorare. Secondo me questa spiegazione è un po' inutile perché moltissimi di voi conosceranno e seguiranno il programma, o per lo meno ne sentono parlare dai colleghi il giorno dopo. Poi da quest'anno potrete seguire ad ogni puntata il live blogging su Signorponza.com, sito con cui vi ricordo adesso collaboro! 

Tornando a Pechino Express, la ricetta di oggi sarà quindi a tema. Però scordatevi l'anatra glassata perché quest'anno la troupe di viaggiatori si trova in Sud America, in cerca di passaggi per paesi di cui a malapena conosco la posizione geografica: perciò vi propongo una ricetta che fa contenta un po' tutta la zona. Le empanadas di manzo! Se non le conoscete sono dei fagottini ripieni di carne macinata, formaggio o infinite altre varianti. Vi dirò di più, le empanadas di manzo sono perfette da mangiare proprio davanti alla TV, quindi questa sera, per la terza puntata di Pechino Express dovete preparare queste empanadas, in fondo non ci vuole poi molto. Altro trucco, se siete sempre di corsa come i nostri viaggiatori potete preparare le empanadas in quantità quando avete più tempo e poi surgelarle, in modo da doverle solo buttare in forno. Pensate che bello se una di queste sere potreste assistere live, proprio mentre addentate un'empanada all'attacco di Shalpi da parte di un pappagallo cacatua.


sabato 21 febbraio 2015

Tesi, tesissimi

Per quanto riguarda la letteratura tedesca nel secondo dopoguerra e le sue influenze sulla mutazione che il campo letterario italiano subisce a partire dalla fine degli anni Cinquanta a causa dello scontro tra tendenze post-ermetiche e neorealiste e la crescente espansione delle correnti neoavanguardiste...

Ah no, scusate! Ho sbagliato! Sono completamente preso dalla scrittura della tesi e ormai non riesco più a pensare ad altro. Come immaginerete, la vita di un tesista non è affatto entusiasmante, soprattutto se siete in ritardo con il lavoro e vi insegue a passo deciso l'ansia di non finire in tempo. Più o meno si inizia la giornata con la sveglia che vi sveglia di prepotenza, un caffè veloce e poi vai di giornata davanti al PC, con un tavolo saturo di carte, libri e fotocopie varie e, ancora in pigiama, e il massimo dello sballo è quando Word decide di cambiare formattazione senza dirti niente.

In tutto questo spazio per il blog? Pari a zero, più o meno come la mia voglia di scrivere la tesi.
Riuscire a trovarsi un piccolo spazio per una ricetta è assai dura. Soprattutto perché poi non serve proprio così poco tempo: cucina, prepara il piatto, allestisci il "set" da poveraccio che mi sono costruito, prendi la fotocamera che puntualmente ha la batteria scarica, ricarica la batteria, aspetta, scatta le foto, scarica le foto, modifica le foto, caricale sul blog, scrivi il post, trova l'ispirazione, scrivi una lista di cose per allungare il brodo ed ecco qui un bel post da farvi leggere. 

Però faccio di tutto per tornare sui vostri schermi e non perdermi nel dimenticatoio. Soprattutto quando vi capita un imprevisto improvviso come questo: cena con amici con tutto quel marasma di cui sopra? Mai come questa volta Camoscio d'Oro è stato la mia salvezza. Tra i tanti prodotti che mi sono stati inviati per la collaborazione di cui vi ho parlato, c'era questo fantastico caprino che ho pensato bene di assaggiare così. Prendendo spunto da una ricetta che avevo letto tempo fa chissà dove, qualche verdurine che sempre c'è in frigorifero e dio salvi i rotoli di sfoglia pronta! 

E così mentre la quiche va in forno, gli ospiti suonano alla porta anziché dirgli "ma che ca##o siete venuti a fare..." potrete accogliergli con un bel "Ma che bella sorpresa!", tanto vi siete salvati la cena in venti minuti!

Marco


martedì 18 febbraio 2014

Perché Sanremo è Sanremo

Agli italiani, si sa, piace fare polemica. E chi siamo noi per essere da meno?
Su di una cosa però proprio non accetto polemica. Sanremo!
Come avrete già capito dagli scorsi anni, Sanremo è un evento a cui non posso proprio rinunciare. È come chiedermi di rinunciare al prosciutto crudo o allo sciroppo d'acero sui pancakes. Come dice un mio amico, per la mia religione oggi inizia la Settimana Santa.
Anno nuovo, Sanremo nuovo, polemiche nuove ma sempre un'unica certezza: la frase beota riguardo i compensi ai presentatori e agli ospiti che in confronto i grillini sono simpatici.
L'ultima che sono riusciti ad inventarsi per quest'anno è stata partorita da Papa boys, Militia Christi e altre associazioni che io speravo fossero estinte che hanno protestato con tanto di cartelli: non solo per i lauti compensi che verranno elargiti ai due conduttori, ma soprattutto per la presenza di Rufus Wainwright che secondo loro si presenterà crocifisso e vestito da Gesù Cristo e canterà un brano cult di propaganda omosessuale. Blasfemia e offese contro i credenti e altre cose così, io proprio BOH! non so che dire.
Parliamo di cose serie: anche quest'anno i presentatori saranno il duo Fazio-Littizzetto, due burattini nelle mani di Satana (cit. come sopra) e il festival sarà ancora più lungo grazie al Prefestival, presentato da PIF e al Dopofestival in versione social.
Si parte, la prima serata, con due brani per ogni artista: Arisa, già ve lo dico la mia preferita, Frankie HI-NRG MC, Antonella Ruggiero, Raphael Gualazzi, che speriamo questa volta abbia imparato a cantare, Cristiano De Andrè, Perturbazione e Giusy Ferreri, che finalmente quest'anno è riuscita a farsi dare le ferie dall'Esselunga.
La seconda serata vedrà invece il secondo gruppo di artisti: Francesco Renga, anche se noi avremmo preferito sua moglie Ambra, Giuliano Palma, che presenterà la stessa canzone con due titoli diversi, Noemi, sperando si sia tagliata il rasta, Renzo Rubino, grande scoperta dello scorso anno categoria giovani, Ron, Riccardo Sinigallia e Francesco Sarcina. 
La kermesse sarà in parte la classica sanremese, in parte alternativa, in parte chi-sono-sti-qua?
A proposito di kermesse, anche quest'anno possiamo seguire il festival e tutti i suoi retroscena con gli appuntamenti delle Sorelle Kermesse sul blog del Signor Ponza, il blog dove ci si diverte come in una piscina di palline.

State già contando i minuti che ci separano dalla prima serata? Pronti a non perderci neanche un minuto, per la twit-cronaca, stravaccati sul divano. In una serata così impegnativa possiamo forse permetterci di restare a digiuno? Certo che no ed ecco allora che entriamo in scena noi:
di Chiama, una cucina per - "Nachos con dip di zucca".
Una ricetta già pubblicata per la rubrica #unacucinaPER si presterà benissimo per questa occasione e poi si sa, un evento del genere chiama amici e gruppo d'ascolto e io credo che questi nachos annulleranno definitivamente tutte le polemiche e ci potremo godere una bella serata... perché Sanremo è Sanremo.

Se invece proprio non vi interessa sapere chi vincerà Sanremo, potreste entrare voi in gara e sperare di vincere voi qualcosa: ricordatevi di partecipare al nostro giveaway Silikomart.


Marco

giovedì 30 gennaio 2014

Non sono una signora

Sarà che faccio troppi cupcakes, sarà che il sabato sera piango davanti a C'è posta per te, sarà che ho un foodblog, però non sono una ragazza.
Io lo so che i miei lettori affezionati mi leggono con attenzione e sanno distinguere quando a scrivere sono io (sempre) e quando Chiara (mai), io lo so che i nuovi lettori o lettori occasionali non hanno tempo per leggere tutto il post e non riescono a capire chi si firma, dando quindi per scontato che io sia una ragazza.
Perché il fatto è proprio questo, i foodblogger maschi non esistono! O meglio, anche se esistono il più delle volte vengono lodati con dei brava, bravissima, e una serie di complimenti tutti al femminile. Oppure sono famosi.
Non che questo mi dia fastidio, anzi, non ho nessun problema con il mio lato femminile tanto meno con i complimenti, che fanno sempre piacere. Perciò continuate a farmi tantissimi complimenti, a commentare, a condividere i miei post.
Rivendico però il diritto di essere uno dei pochi foodblogger uomini nel mondo dell'internet! Spiegatemi un po' cos'è 'sta cosa che solo le donne possono cucinare, fotografare e postare?!

Ben vengano i blogger uomini, anzi, sosteniamoci a vicenda, segnalatemi i vostri blog: voglio uguali diritti per tutti. 
Vogliamo poter glassare di rosa i cupcakes, anche se ci chiamiamo Ernesto!
Ben vengano i blogger uomini, perché si sa, voi donne quando state tutte insieme vi prendete a capelli in 3, 2, 1. E se non vi prendete a capelli, siete pronte a tirar fuori il dente avvelenato non appena una vostra "amica" posta la ricetta della vellutata di cavolo proprio uguale a quella che avete pubblicato voi qualche giorno fa.
Per fortuna ogni tanto c'è qualche blog al maschile che riporta un po' di ordine altrimenti vi azzuffereste e vi rovinereste la french!
Poi fatemi dire una cosa: facile per voi farsi notare in questo universo tutto al femminile. Vi chiamano per scrivere su DonnaModerna, farvi sponsorizzare il blog da Grazia.it o fare i programmi su Lei. E dove sono UomoModerno, Graziano.it e Lui che mi faranno diventare il Jamie Oliver italiano? Mai visti.

Lasciamo questa storia da parte e continuiamo con le ricette: una bella ricetta strong e molto facile, una di quelle ricette che Chef Rubio farebbe nel suo programma per rubgisti, però sono sicuro piacerebbe anche a una velina... una tarte di cipolle rosse, saporita e ricca. Certo penserete che tutte queste cipolle non vi faranno rimorchiare, ma si sa, saper cucinare vi fa rimorchiare molto di più.
Questo tarte di cipolle vi fa fare bella figura, è buona, è facile ed è economica! Ha solo un difetto, il suo unico difetto è che non ti fa limonare in discoteca. Ma io nelle disco non ci vado più!

Marco


sabato 4 gennaio 2014

I buoni propositi

Torniamo con il solito ritardo che ci contraddistingue, arrivando sempre dopo. Un po’ come Trenitalia o le mode in Spagna dove il frisèe oggi è una roba super chic.
Avevo in mente tante cose per queste feste, addirittura avrei potuto proporvi dei menù per Natale/Capodanno, ma perché fare queste cose che fanno tutti quando puoi far precipitare il tuo blog nel dimenticatoio, poi scusarti e fare un post di buoni propositi?
E soprattutto, quanti altri blog vi suggeriscono la ricetta per l’aperitivo del 4 gennaio?
Appunto, solo noi!

Come consuetudine, dopo avervi fatti tanti auguri per il nuovo anno, riempiamo queste pagine di buoni propositi. Per noi e per il blog.
Premetto che Paolo Fox ha detto che per quelli del toro, come me, sarà un “anno di conservazione”… non ve lo sto neanche a dire quanto farà schifo.

Buoni propositi 2014:
1. diventare un blog modello, o un blog di modelli che comunque ci andrebbe bene
2. tornare da Cracco
3. avere un programma tutto mio su RealTime (possibilmente non "Obesi un anno per rinascere")
4. diventare famoso
5. tornare da Cracco: come ospite d’onore.
6. avere un programma in TV con Jamie Oliver
7. smettere di avere manie di grandezza
8. scrivere tanti post e tante ricette
9. mantenere le promesse che vi faccio
10. stare bene, mangiare meglio, ingrassare meno.

Buon anno nuovo a tutti voi: lettori, fan e haters; continuate a seguirci che sarà un anno favoloso, checché ne dica Paolo Fox! Se seguirci qui non vi basta, potete sempre farlo anche su tutti i nostri social: Facebook, twitter, tumblr, Pinterest, bloglovin'.
Brindiamo (con qualche giorno di ritardo) a questo nuovo 2014 e... l’aperitivo lo offriamo noi!

Marco

venerdì 8 novembre 2013

Più spazio PER noi

Sono sempre stato un tipo da internet, anche prima del blog. Diciamo che con il blog ho colmato un po' quella voglia di condividere la mia passione per la cucina.  Non pensavo neanche potesse coinvolgermi così tanto, prima avevo solo un Windows Live Space e un account su splinder che non ho mai capito come si usasse.

Ora si aggiunge un piccolo tassello alla mia esperienza blogger: un nuovo spazio su un sito appena nato.
Se infatti una cucina per Chiama non vi bastava più, ora scriverò anche su andreaper.it, ancora tutto da scoprire, post dopo post. Possiamo festeggiare? Io mi do tempo due mesi e dopo voglio 'sto benedetto programma TV su RealTime, dai!
L'idea di una rubrica mi ha sempre allettato ed è bello poter avere altro spazio che ho cercato di rendere diverso da questo. Non voglio infatti che sembri un copia-incolla, ma appunto che sia altro. Non fatemi star qui a far la Maria de Filippi di turno e raccontarvi tutta la storia, aprite direttamente voi la busta, fate partire l'errevuemme e godetevi Una cucina PER - il brunch #1
La cosa che mi piace di #unacucinaPER è che le ricette sono tutte fatte per condividere, per i momenti in compagnia, per stare insieme, per tutte quelle cose pucci pucci che ci fanno sciogliere il cuore come le foto dei gattini con il pelo arruffato.

Siccome nel frattempo siete già corsi a leggere il post, non c'è bisogno che aggiunga altro se non due parole sulla ricetta. Intanto è perfetta sì per il brunch, ma come voi ormai avrete capito, qui su Una cucina per Chiama si riadatta tutto. Quello che penso sempre è che non bisogna mai prendere troppo sul serio una ricetta: ci vuole la farina integrale e tu zero sbatti di andarla a comprare? Usa quella normale, non sarà la fine del mondo. Dieci pagine di post a dirvi quanto una ricetta sia perfetta per una cena in compagnia? Ma che vi frega, dimezzate la dose e fatevela a pranzo quando siete da soli! Dodici spezie per insaporire delle polpette ma non avete intenzione di sentire la pancia suonare drum'n'bass tutta la notte? Mettete solo i sapori che preferite, sarà diversa ma così sarà anche una vostra ricetta.
Certo, su alcune ricette e alcune preparazioni non si può fare a casaccio, altrimenti il risultato sarà un casino.
Voglio aprire una piccola parentesi perché ultimamente ho dei lettori molto più partecipi e voi foodblogger potete capire la soddisfazione che ti dà quando qualcuno ti dice di aver provato una tua ricetta, o ti chiede consigli su come poterla rifare o riadattare. Qualche giorno fa mi è arrivata una mail bellissima da una persona che non conosco, per complimentarsi per il blog e per dirmi che aveva provato una mia ricetta e aveva fatto un figurone con figli e marito! Tanti cuori.
Passiamo ora alla ricetta vera e propria, che è stata anche questa un adattamento da una ricetta di Sabina di Due bionde in cucina, la nostra collega preferita!



domenica 23 dicembre 2012

A Natale puoi...

Ci siamo, manca pochissimo a Natale. Vi siete già barricati in cucina per cucinare il cenone della vigilia o il pranzo del 25?

La cucina per Chiama sta riscaldando il forno e imburrando le teglie ma prima ancora ci prepariamo per le cene 'preparatorie' in compagnia di amici. Dobbiamo allenare lo stomaco, non possiamo farci cogliere di sorpresa.

Ho appena finito di vedere su Gambero Rosso il nuovo programma natalizio di Jamie Oliver: il mio natale coi fiocchi.
Quell'uomo mi lascia sempre senza parole e rimango incantato da quel modo di cucinare, così semplice, spontaneo e appassionato, inoltre l'atmosfera trapassa lo schermo e invade tutta la casa dall'altra parte dello schermo.

Purtroppo ultimamente anche la TV dedica il suo palinsesto esclusivamente al Natale e tutti i pettegolezzi vengono nascosti sotto montagne di neve spray. Potremmo parlare di Monti che ha deciso di non mangiare il panettone quest'anno ma mi limiterò a commentare dicendo che probabilmente anche lui, come me, è team Pandoro.

A pensarci bene ci sarebbe qualcosa di cui parlare. Masterchef Italia è partito con la seconda stagione ma quei classisti di Sky hanno deciso di essere gli unici a mandare in onda il programma sulle loro reti. Voi siete tra quei ricconi fortunati? Io, dipende da dove mi trovo, ma dato che, come ricorderete, ho fatto il provino, ho bisogno di documentarmi sui nuovi concorrenti.
Ovviamente ho accettato benissimo la mia eliminazione al primo step e molto pacificamente ai nuovi concorrenti auguro di cucinare solo merda e salse bruciate. Faccio anche un appello ai giudici checi leggono sempre e a tutta la redazione del programma: dopo la ricetta che sto per presentarvi vi ricordo che non avete preso me ma avete scelto una cicciona che non ha mai cucinato i fagioli. Per non parlare di un bel pugnetto di concorrenti con evidenti disturbi psicologici.

Cosa si può fare a Natale? Oltre ad essere buoni con tutti e ad amare di più, si può fare quello che non puoi fare mai. Tipo trasformare i cupcake in degli antipasti molto sfiziosi e ora Csaba tornatene a fare centro tavola per le case di riposo.
Partendo da un classico abbinamento dell'aperitivo di Natale, almeno per noi, avocado e gamberetti, ho adattato questa ricetta per una delle tante consulenze che dal mondo di Hollywood mi vengono richieste.
Con questa ricetta usciranno otto cupcake, non troppo grandi, e mentre voi siete già corsi in cucina a tagliuzzare i gamberetti ne approfittiamo per augurarvi tantissimi auguri di buon Natale, se nel caso non dovessimo fare in tempo a pubblicare ancora.

Quasi dimenticavo! Se volete altri consigli per delle ricettine veloci da sfoggiare durante queste feste, seguiteci sulla nostra pagina Facebook per altre antipastini e non solo, come i cornetti di sfoglia di ieri.


lunedì 24 settembre 2012

Vegetariani, che passione!

Benvenuti a tutti nell'esclusiva rubrica di attualità di Una cucina per Chiama.
Come nelle migliori trasmissioni di Mara Venier in cui diamo la parola a tutti, ma proprio a tutti, cercheremo di trattare uno scottantissimo tema: i vegetariani.
Ci arrivano più di centocredici email al giorno di nostri fan che ci chiedono come devono fare quando a casa loro si autoinvita (perché nessuno ha la malsana idea di invitare spontaneamente a cena un vegetariano) il loro amico vegetariano, un po' chic e un po' snob ma soprattutto molto freak.

Mi sono documentato così su internet per entrare davvero a fondo nell'argomento e scoprire davvero cosa si nasconde dietro a questo fenomeno, manco fossimo gli autori di un talkshow di canale5 mi sono rivolto a figure autorevoli e istrioniche del calibro di Alberto Angela, Vittorio Sgarbi e Marina Ripa di Meana. Dalle mie ricerche ho anche scoperto che Gianni Morandi è vegetariano e tutti sanno le leggende sull'alimentazione di Gianni Morandi, quindi sono passato oltre.

Sono andato a finire addirittura nel bel mezzo del dibattito su Facebook tra carnivori e vegetariani ed è stato subito Jurassic Park, ho letto anche che pare che i nostri amici mangiatofu non abbiano senso dell'umorismo e mi chiedo se anche quello sia di origine animale e questo sì, è un test per dimostrarlo o meno.

Mi sono anche rivolto al sindacato delle nonne e ho scoperto che per loro vegetarianesimo vuol dire: sfida! Ovvero cercare in tutti i modi di camuffare la carne ingannando i parenti vegetariani.

Non ero ancora soddisfatto e ho chiesto alle star preferite dai miei amici twitter. La domanda era: cosa ne pensi dei vegetariani?
Lady Gaga ha risposto così.
Britney Spears mi ha detto che preferisce mangiare dolci.
Ho chiesto anche a Victoria "Posh" Beckham perché il fan club delle SpiceGirls legge il nostro blog e ha detto che lei non mangia.

Poi abbiamo anche intervistato dei vegetariani a caso ma siamo stati sfigati perché abbiamo beccato solo quelli che ci hanno detto che non capiamo niente e hanno ragione loro. Tutto sommato linguisticamente parlando è stato utile, ho capito come mai c'è la parola "ariano" in vegetariano.

Il mondo mostra tutte le sue sfaccettature su questo argomento...

Io però siccome non voglio essere tacciato di discriminare i vegetariani, voglio proprio proporvi un piatto vegetariano. Perfetto pure per voi altri dinosauri onnivori e soprattutto per accogliere l'autunno. Naturalmente non è vegano, perché non ancora ho capito cosa siano i vegani e poi non credo neanche esistano, così come gli UFO e il collo di Maurizio Costanzo.
Per concludere volevo dire anche alcune cose: 
- se avete preso sul serio il contenuto di questo post, vi oscuro RealTime
- non ho niente contro i vegetariani, ho tanti amici vegetariani (cit.)


Scherzi a parte, è ovvio che rispetto la scelta dei vegetariani e proprio a dirla tutta anche:fottesega.
Solo due cose: non me li invitate a cena e soprattutto, perché rinunciare al prosciutto crudo quando il mondo d'oggi è già pieno di cose brutte? 


Prima di lasciarmi alla mia fantasmagorica equilibrata e vegetariana ricetta, vi ricordo sono gli ultimi giorni per partecipare al contest Un panino per Chiama e se non partecipate entro nei vostri PC e vi cancello l'archivio delle ricette!



martedì 5 giugno 2012

La vita (non) è un telefilm

Lo so, questo sembra il titolo di una puntata di un telefilm o qualcosa del genere.
Avevamo già parlato brevemente di telefilm e chi di voi ne segue almeno un paio, riuscirà a capire che questo è il periodo in cui tutte le serie si prendono una pausa per l'estate e ci lasciano qui in astinenza a soffrire col fiato sospeso fino a Settembre. Fatto sta però che questo è un periodo pieno di season finale e se sono in fase "vivo in un telefilm" avete capito il motivo.

Quello che è successo nelle puntate precedenti lo sapete, sono stato in Erasmus, etc. etc, ma non sono stato l'unico. Anche la maggior parte dei miei amici di Bologna sono partiti e quindi arriva anche per loro il tempo di tornare. Un po' alla volta, chi prima, chi dopo.
E tra questi ritorni ce n'è anche uno lampo. Per rimanere in tema, in un telefilm sarebbe stato anticipato nella scena finale della puntata precedente lasciato tutti col fiato sospeso per una settimana.
Ok, la smetto e spiego in fretta. Verry, la mia amica in Erasmus a Berlino (sì, all'inizio dovevo andare anche io a Berlino ma non mi hanno preso e questa è un'altra storia), è tornata per qualche giorno e non potevamo farci scappare una cena, tutti insieme. Tutti insieme, cioè, tutti quelli che ci sono.
Come una reunion a metà di una boy-band anni '90.

Mi sono messo ai fornelli sfidando l'afa e il terremoto e piano piano vi farò vedere tutto quello che ho cucinato. A dirla tutta per i miei amici italiani non ho mai cucinato tantissimo, non so perché, ma rispetto ai miei mesi in Germania ho organizzato molte meno cene di gruppo quindi devo recuperare.
L'aperitivo ci voleva, perché avevamo talmente tante cose da raccontarci che dovevamo parlare con la bocca semi-piena. Ovviamente gli autori hanno deciso che tutta la conversazione non andrà in onda anche perché ci siamo detti cose segretissime.
Ho pensato che un botta di carboidrati ci facesse benissimo e ne approfitto per salutare l'ex Dott. Dukan che sicuramente ci sta leggendo. La tua dieta fa malissimo ai reni.
Una cake salata con pomodorini, feta e pesto di rucola accompagnata da Lambrusco amabile che non c'entra niente, per un aperitivo che almeno due stelle Michelin se le merita. E' che noi col Lambrusco ci siamo affezionati.

E' molto facile e veloce da preparare e potete cambiare il ripieno come volete, quindi ora vi spiego gli ingredienti.
Noterete nelle foto una piccola novità. Guardate quel coltello, non è bellissimo? Lo riconoscete?
L'ultimo giorno prima che ripartissi da Mainz ho ricevuto una delle più belle sorprese della mia vita, oltre ad un gesto bellissimo, un set di coltelli stupendi, i miei sei gemellini Zwilling. Sono sempre stato un amante dei bei coltelli e li vorrei anche sapere come si deve: ci si prova piano piano. Trovare gli Zwilling in Italia non è facilissimo, solo in Germania li ho potuti toccare con mano ed è stato subito amore. Ora li tratto come dei gioielli e se li vedesse Chef Tony si metterebbe in un angolino a piangere per la vergogna.
E ovviamente loro anche dopo ormai tre mesi, rimangono sempre nel cuore. Come potrebbe essere altrimenti?




venerdì 25 maggio 2012

Torniamo subito dopo la pubblicità.

Esattamente. Oggi facciamo un po' di pubblicità.
Un po' diversa però. Essendo Venerdì, ed essendo ormai dipendente da twitter non potevo resistere alla tentazione di portare almeno una volta (o forse di più, chi lo sa) anche sul blog la tradizione del #FF. Ovvero FollowFriday. Ovvero su twitter si usa segnalare, di Venerdì appunto, le persone che secondo te vale la pena seguire.
Io voglio allora approfittarne per segnalarvi a tutti il blog di Matteo, sarebbe a dire, nientepopodimeno che, BurgerManiac.
Cos'è? E' un blog di cucina? Non proprio.
E' una guida Michelin? Non proprio, ma quasi.
E' l'unico, inimitabile blog sui burger. Recensisce panini, esatto.
Lui è quello originale. Diffidate dalle imitazioni.
Passa da McDonald's, a Burger King, alla nuovissima paninoteca di Milano, alla Bagel Factory senza perdersi neanche una fettina di bacon. Indovinate un po', nonostante questo pensa meno di 130kg!
Ok, ora tutti direte: "Ma McDonald's fa schifo, io non ci mangio, chissà che c'è nei panini!"
Avete ragione, neanche io ci mangio quasi mai. Ora però non venite a dirmi che non vi piace fare le porcherie nei fast-food e che riuscite a resistere alla tentazione degli esaltatori di gusto se una volta per sbaglio ci andate.
Va bene, qualcuno ancora starà dicendo: "Assolutamente no, io non ci vado mai. Preferisco cucinare sempre con cibi genuini"
Così sono arrivato io a non lasciar più spazio a ulteriori commenti.
Tra poco vi presenteremo Burger Maniac, il panino dedicato a matteowolk e al suo nasino a punta.
Fatto completamente con ingredienti freschi, presi al supermercato in cui fate la spesa tutti i giorni.
Questa sfida è nata per caso su twitter, dopo che entrambi abbiamo scoperto i rispettivi blog e ho così deciso di dar vita a un panino totalmente personalizzato e che se McDonald me lo copia ho già fatto scrivere la lettera dall'avvocato.

Visto che all'inizio ho parlato di pubblicità voglio aprire una piccola parentesi che c'entra poco con quanto detto finora. Faccio una premessa, anche noi abbiamo delle collaborazioni e il logo della ditta compare nella barra laterale.
Ultimamente però, ogni blog in cui vai, anche nei meno "famosi" vedi più sponsor che ricette. C'è più pubblicità qui che su Canale5 durante i film in prima serata. Non sto dicendo che tutti i blog che hanno qualche collaborazione non fanno altro che fare pubblicità, anzi, e ripeto, anche noi ne abbiamo ben quattro. La trovo una cosa però un po' ridondante che fa perdere totalmente credibilità alla ricetta e a quanto leggo scritto. Forse è una cosa che penso solo io, nessun problema. Però credo che non chiederò più collaborazioni con altri marchi, se non continuare con quelle che ho già e casomai approfittarne in futuro per qualche contest, che reputo infatti il terreno ideale per mostrare le collaborazioni.
Chiudo questa parentesi facendo un breve plauso a Sabina di Due bionde in cucina che non ha mai fatto pubblicità a nessuna grande marca ed ha comunque un blog fantastico e super seguito, come merita lei con la sua semplicità e la sua ottima cucina.

Ora però basta con le polemiche che non siamo mica all'Arena di Giletti e torniamo a parlare dell'esclusivissimo Burger Maniac, in pratica un hamburger da red carpet!
"Burger Maniac è il nuovo regno del piacere dove le kalorie vi aggrediranno fin dal primo click e dove la bava sgorgherà ad ogni post" così recita il sottotitolo del blog.
Ecco come io ho parafrasato: focaccia all'olio d'oliva, insalata, morbida cipolla bianca, crudo di Parma croccante, salsa yogurt Special, hamburger, formaggio e salsa ai funghi.
Se volete continuare a mangiare torte di mele, fate pure :)



BURGER MANIAC

Ingredienti:
- per l'hamburger:
500gr di macinato misto
uovo
mollica di pane raffermo
latte
senape
noce moscata
sale

insalata iceberg
cipolla bianca
prosciutto crudo di Parma
yogurt
limone
maionese
aglio
semi di senape
funghi prataioli
prezzemolo
formaggio Edamer
focaccina tonda all'olio

Preparazione:
Facciamo un po' di chiarezza. Con le dosi di macinato che vi ho appena dato vengono fuori 3-4 hamburger.
In una ciotola ammorbite la mollica di pane (il corrispondente di una fetta grande) con un po' di latte, aggiungete la carne macinata (suino/bovino), un uovo e mescolate bene. Insaporite con sale, un cucchiaino di senape e noce moscata. A fuoco basso, in un filo d'olio, fate ammorbidire la cipolla bianca, mezza cipolla piccola per ogni panino. Nella stessa padella, abbrustolite una fetta di prosciutto (per hamburger, due se non siete a dieta) finché non sarà croccante. Senza neanche dover sporcare un'altra padella, pulite e tagliate grossolanamente 250gr di funghi prataioli e fateli trifolare con un filo d'olio, sale, pepe e il prezzemolo. Quando saranno morbidi frullateli in un mixer o con un frullatore ad immersione, insieme ad un cucchiaio d'olio d'oliva e un goccio di latte per ottenere una crema.
Cuocete l'hamburger su una piastra ben calda, girando a metà cottura. L'hamburger non dovrà essere stracotto, altrimenti verrà troppo secco. Intanto preparate la salsa con 2 cucchiai di yogurt bianco, 3 cucchiai di maionese, mezzo cucchiaino di semi di senape tritati (o un cucchiaino di senape 'in salsa'), un pizzico di sale e una spruzzata di limone. Se è troppo liquida aggiungete altra maionese.
Per quanto riguarda il formaggio, prendetene uno a pasta semidura ma dal sapore delicato (per quello io ho optato per un Edamer a fette) ma potreste usare anche del cheddar, comunque vi consiglio un tipo di formaggio che si fonde leggermente col calore dell'hamburger.
Compete il panino più in fretta possibile perché avrete troppa voglia di assaggiarlo!

Marco







giovedì 17 maggio 2012

Fave, lucciole e la primavera.

Ero lì che mettevo una zuppa calda sul fuoco ed ecco che torna il sole.
Fortunatamente le nuvole e la pioggia a Bologna sono durate poco, anche se continua quel venticello fresco che ha fatto tirar fuori dall'armadio coperte e piumini.

Prima però, c'è una piccola grande novità.
Purtroppo sul blog per quanto ci impegniamo non riusciamo a starci dietro quotidianamente e neanche con una certa regolarità, quindi ci siamo decisi anche noi.
Una cucina per Chiama sbarca su Facebook, così potete seguirci anche lì, non solo per rimanere sempre aggiornati sull'ultima ricetta, ma anche per condividere insieme non solo i nostri post, ma anche notizie, eventi, iniziative o semplicemente sapere cosa stiamo preparando per voi.
Vi invito allora a visitare la pagina, cliccare "Mi piace" e farle fare un super-giro che dopo, Lady Gaga in confronto non ha neanche un fan su Facebook.
                   
Quindi vi dicevo, se resti in casa sotto il piumone e guarda fuori dalla finestra sembra primavera. Forse ha bisogno di essere un po' incitata, ora due sono le cose: o assumiamo una squadra di cheer-leader o passiamo alle ricette primaverili.
Ho optato per la seconda visto che l'altra idea mi sembrava un po' troppo dispendiosa. Ho già fatto compere per aiutare la primavera, infatti ho preso un po' di piantine aromatiche da mettere sul davanzale della finestra, anche se il mio pollice verde assomiglia più a quello di Hulk e il rosmarino ha già un lato tutto secco.
Tra l'altro devo anche fare dei giri per negozi e comprare un po' di piattini, stoffe e tovagliette perché le vostre presentazioni mi fanno davvero troppa invidia. In tutto questo io avrei anche un esame (magari solo uno).
Cosa ho scelto per oggi? Le fave.
Piccola premessa: a me le fave non piacciono. Non sono stato preso però da un attacco di masochismo, è semplicemente che ogni anno ci provo. Perché? Tanti ricordi.
Dovete sapere che io sono nato il 6 maggio (sì, lo so, non ho detto niente a nessuno) e quando ero piccolo mia madre mi faceva sempre organizzare delle mega feste, nello spazio aperto che avevamo fuori casa. Lei preparava tantissime cose da mangiare che se solo ci penso, potrei aprire un food blog solo con quelle. I festeggiamenti con i miei amici andavano avanti dal primo pomeriggio, alla sera tardi e fortunatamente il tempo ce lo permetteva sempre, così ci sbizzarrivamo e combinavamo sempre un gran caos. Cosa c'entrano le fave? Per adesso, ancora niente. Quando però iniziava a farsi buio e venivano i genitori di tutti i bambini, arrivava il momento che ora ricordo più di tutto.
Tutti intorno al tavolo a mangiare fave con pane, olio e pecorino.
Ripeto, a me le fave non piacevano e piacciono poco tutt'ora ma per me quella era la cosa più bella del mondo.
C'era aria di festa, convivialità e noi bambini potevamo continuare a giocare, rincorrere le lucciole che la sera illuminavano tutta la campagna intorno a casa.

Ok, ora mettiamo da parte i ricordi e vi dico cosa ho fatto.
Per non limitarmi ad un semplice risotto con le fave, ho pensato a dei tortini di riso che sono ottimi anche per un aperitivo o come antipasto.
Parecchie volte su altri blog ho visto questi tortini di riso, più o meno così, anche se di solito c'è sempre un cestino di pasta sfoglia a contenerli. Io invece ho voluto lasciarli più semplici, vi spiego come ho fatto.


TORTINI DI RISO CON FAVE, MENTA E PECORINO

Ingredienti:
100gr di riso
250gr di fave intere
150gr di pecorino grattuggiato
1 cipollotto
1 uovo
latte
menta fresca
olio evo
sale
noce moscata

Preparazione:
Fate lessare il riso in acqua bollente e leggermente salata. Usate un riso ricco di amido o comunque per risotti. Pulite le fave, toglindo anche la pellicina, e spezzettatele grossolanamente. In una padella con un filo d'olio, fate appassire un cipollotto piccolo sminuzzato e le fave. Continuate la cottura a fuoco basso per qualche minuto, aggiungete anche la menta, un pizzico di noce moscata e di sale.
Quando il riso sarà quasi cotto, scolatelo conservando però un po' di acqua di cottura. Mantecate il riso in padella con le fave, qualche cucchiaio di acqua di cottura e un goccio di latte. Dovrete avere un risultato cremoso. Ora versate il risotto in una ciotola, aggiungete un uovo e il pecorino, mescolando.
Prendete degli stampini per i muffin (con questa dose ne usciranno 6), ungeteli leggermente con l'olio e spolveratevi di pecorino, facendo pressione con le dita per compattarlo. Una volta cotto, formerà come una crosticina esterna di formaggio. Ora versatevi un paio di cucchiai di composto e cuocete in forno ben caldo per circa 20' a 180°, fin quando il tortino non sarà compatto. Fateli raffreddare prima di servire.

Marco 


sabato 7 aprile 2012

Buona Pasqua!

Avete già finito a preparare tutto per domani? E per Lunedì? Pic-nic, scampagnata o di nuovo pranzo in famiglia?
Sicuramente l'atmosfera della Pasqua è meno sentita del Natale ma pare che qui sui blog stiamo ancora tutti correndo a destra e a sinistra per preparare ora un timballo, ora una torta pasquale, colombe e pastiere fatte in casa. Anche tanti consigli che arrivano da ogni dove per qualche prelibatezza da sperimentare per il pranzo della Domenica o il pic-nic del Lunedì!
C'è da dire che il pranzo, a differenza di quello natalizio ha un menù molto meno "rigido" quindi ci si scambia qualche ricetta in più.

La Pasqua è più che altro una festa per stare in compagnia, con amici o con parenti, insomma come si dice: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Però bisogna dire che ci sono veramente tante ricette che fanno parte della tradizione e non si possono ignorare!

Così, forse per la prima volta, vi portiamo una ricetta tipica della tradizione abruzzese, della nostra regione. E' un rustico tipico pasquale, ripieno di un impasto di formaggio, racchiuso in una sfoglia piuttosto croccante e sottile. Uno tira l'altro.
Così la scorsa mattina io, Chiara e nostra madre ci siamo messi ad impastare, tirare la sfoglia, farcire, chiudere, infornare e sfornare. Se non è tradizione questa...
Un lungo lavoro, ma appagante, per un cesto enorme pieno di fiadonetti per farvi assaggiare almeno con gli occhi questa specialità augurandovi buona Pasqua! Chi lo sa che l'anno prossimo non proviate a farlo per il vostro pranzo o casomai anche durante l'anno per un aperitivo rustico e diverso.


FIADONI

Ingredienti:

- per la sfoglia:
1kg di farina
2 uova
1 bicchiere di olio evo
1 bicchiere di vino bianco
lievito per preparazioni salate
latte

- per il ripieno:
500gr di formaggio grattugiato
(di cui 250gr di rigatino, 150gr di parmigiano, 100gr di pecorino)
6/7 uova
lievito
pepe
sale

Preparazione:
Preparate l'impasto per il ripieno mischiando il formaggio grattugiato e le uova. Il composto deve essere morbido quindi regolatevi voi con il numero di uova. Aggiungete una bustina di lievito un pizzico di sale e il pepe a vostro piacimento.
Per la sfoglia, impastate gli ingredienti. Di lievito ne servirà una mezza bustina sciolta in un goccio di latte. Sfogliate l'impasto con lo sfoglia pasta. La sfoglia deve essere piuttosto sottile ma non trasparente. Formate dei dischi con un coppa pasta, disponete un cucchiaino scarso di composto all'interno (dandogli una forma allungata, in modo che il raviolo risulti ben farcito). Chiudetelo con attenzione, facendo uscire tutta l'aria e premete i bordi con una forchetta. Disponete i fiadoni su una teglia foderata di carta da forno, con una forbice formate una croce nella parte superiore e spennellate con l'uovo. Infornate in forno ventilato a 180° per circa 10'-15'.

Chiara e Marco







mercoledì 26 ottobre 2011

Lungo Reno e Zwiebelkuchen

Vi scrivo ancora con le lacrime agli occhi mentre la torta è ancora in forno.
No, non sono triste e non è nessuna torta di compleanno. Bensì una torta di cipolle, ecco perché piango. Penso di non aver pianto tanto neanche vedendo Saturno Contro, uno dei miei film preferiti.

Se leggendo il titolo avete detto: "Ecco la prima ricetta tedesca!", ci avete preso.
Come spiegarvi cos'è una Zwiebelkuchen? Oltre a dirvi che è una torta (-kuchen) di cipolle (zwiebel-)?
Beh, immaginate una giornata senza impegni in cui l'aria è frizzante ma non troppo fredda, se non per qualche folata leggera di vento che arriva all'improvviso.
Immaginate una passeggiata sulla strada alberata che costeggia il Reno, qui a Mainz. Mainz è una città davvero piena di verde ma il lungo fiume è un posto che in questo periodo fa davvero il suo effetto. E' un'esplosione di autunno, di foglie verdi che sfumano il proprio colore verso tonalità sempre più cupe, ma sempre più calde.
Giallo, marrone, rosso, poi verde, poi di nuovo giallo, sempre più scuro, ancora verde e poi oro e di nuovo rosso.
Immaginate piccoli chioschi in legno chiaro dove poter bere Federweisser. Il Federweisser è per i tedeschi, il vino bianco novello, che qui bevono molto prima rispetto che da noi, a partire dall'inizio di Ottobre. Prendete un bicchiere di questo vino opaco e torbido, dal colore giallo pallido, ha un sapore dolce e frizzantino e sembra molto più un succo d'uva che un vino ma sorseggiarlo è un vero piace. Come lo accompagnano qui, nella regione dei vini? Ovviamente con la Zwiebelkuchen.

Questa torta è stata una piacevolissima scoperta, il Federweisser ancora di più. Se mai avete intenzione di venire da queste parti per un weekend e comprate una bottiglia di Federweisser, attenzione a non inclinarla... non viene infatti tappata ma deve essere sempre a contatto con l'aria.
Anche se quindi qui sono un po' in ritardo con i tempi, casomai voi potete provarla con il nostro vino novello :) potrebbe rilevarsi una buona alternativa (o un accompagnamento) alle classiche castagne.

La ricetta è per lo più pescata dal web, non mi ricordo neanche io da quale sito o blog perché davvero ne ho visitati tantissimi per provare a studiarne la preparazione, le dosi e gli ingredienti. Così una volta che pensavo di aver trovato la ricetta perfetta ho chiesto alla signora dell'appartamento di fronte e l'ho ulteriormente modificata nelle dosi.
ZWIEBELKUCHEN

Ingredienti:
- per la pasta:
350 gr. di farina (meglio se farine miste)
200 ml. di latte
40 gr. burro
lievito di birra
zucchero
sale
- per il ripieno
500 gr. di cipolle
130 gr. di speck
3 uova (2 intere, 1 tuorlo)
150 ml. di panna acida (o quark)
250 gr. di gouda
sale
pepe
cumino

Preparazione:
Fate intiepidire il latte, fateci sciogliere poco meno di un cubetto di lievito di birra, il burro, aggiungete un pizzico di zucchero e un cucchiaino di sale. Versate il latte nella farina e impastate fino ad ottenere un composto liscio, fate riposare per circa mezz'ora in una ciotola coperta da un panno.
Tagliate le cipolle a fettine e preparatevi a piangere e a piangere ancora.
Fate rosolare lo speck a listarelle in una noce di burro e aggiungete le cipolle. Salate, pepate abbondantemente e aggiungete un cucchiaino di semi di cumino.
In una scodella sbattete le uova con la panna acida.
Stendete la pasta in una teglia ø 28cm, se necessario a più riprese ma non tirate troppo la pasta. Tenete i bordi alti e fate un primo strato con un po' di gouda grattuggiato, poi aggiungete le cipolle e poi il composto di uova e panna acida. Di nuovo un po' di cipolle e concludete con il formaggio ricoprendo interamente la torta. Pressate leggermente il ripieno e infornate nel forno già caldo a 180° per 30'.

Marco  

   


Con questa ricetta partecipiamo al contest: 
 http://www.mytasteforfood.com/2011/09/contest-di-cucina-internazionale-metti.html

venerdì 30 settembre 2011

Concerto, lunghe attese e fagottini sfiziosi

Prima ancora di iniziare vorremmo festeggiare, a 22 giorni dal primo post, tre cose per il nostro blog importanti. Come se tutto prendesse più consistenza.
Le prima 1000 visite (e già velocemente superate), la nostra prima collaborazione con Silikomart e la partecipazione a ben due contest: Take Away e Sandwiches.
Vi ringraziamo tutti per venirci a visitare e per i commenti, ci fa molto piacere che in breve tempo siamo riusciti a ingranare la marcia e metterci in ballo.

Oggi è venerdì. Domani sabato 1 Ottobre, per me, la cosa che più aspetto da non so neanche io quanto tempo. Ah sì, saranno due anni e dieci mesi che aspetto il loro ritorno, quello vero, sui palchi, per farmi urlare fino a perdere l'ultimo filo di voce. Ebbene sì, da fan sfegatato sto parlando dei negramaro.
Quindi domani andrò fino a Pesaro a godermi il mio settimo concerto e il loro inizio del nuovissimo tour.

"C'è un treno che passa..."

E così che inizia una delle canzoni più toccanti del loro album: che ho sentito e risentito, atteso per tanto tempo, divorato appena uscito.
E' una passione coltivata, condivisa. Nei concerti, quasi per caso, sul loro forum, conosci gente che poi di colpo ti ritrovi nella tua vita, ma non ti sembra neanche strano perché è come se ci fosse sempre stata.

Mi sono appassionato dei negramaro e in quel momento è come se avessi acquistato un cofanetto (non il solito CD+DVD) ma la loro musica, i loro concerti, il forum, gli altri ragazzi con cui ti incontri ai concerti e loro, questi amici che sembrano la bonus track perfetta di un disco.
Domani proprio loro saranno con me, a tentare una conquista della transenna che non ammette fallimento. La carica e l'adrenalina si taglia con il coltello già da ora e i kilometri che ci separano si condenseranno improvvisamente nella fila davanti ad un palazzetto.

Siccome fallire, ripeto, non è proprio permesso e non vediamo l'ora di farci stampare la transenna sulla pancia, partiremo presto e la fila sarà lunga. Dalla mattina alla sera quando inizieremo a far crescere l'emozione, sentire le prime note, vedere le prime luci, cantare e goder tutto, insieme.
Perché non è solo guardare loro sei, i negramaro; ormai è qualcosa che va oltre, condividere queste sensazioni, la frenesia dei preparativi, attivare una macchina che va avanti a passione.

Perciò già che ci siamo, nell'attesa, non possiamo stare mica a stomaco vuoto...quindi:


FAGOTTINI DI PASTA SFOGLIA CON DUE RIPIENI


Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia

primo ripieno:
150gr funghi misti
150gr di ricotta di pecora
1 cipollotto
parmigiano grattuggiato
noce moscata
gherigli di noce
olio evo

secondo ripieno:
150gr di cuori di carciofi
100gr di prosciutto crudo stagionato tagliato non troppo sottile
125gr di mozzarella fior di latte
100gr di scamorza affumicata

Preparazione:
Stendete la pasta sfoglia e create dei piccoli quadrati.
Preparate i due ripieni.
1) Fate trifolare i funghi con il cipollotto, insaporite con sale e noce moscata. Aggiungete la ricotta, amalgamate fino a ottenere una crema morbida. Aggiungete il parmigiano grattuggiato.
In un mortaio, pestate le noci con un filo l'olio evo e un pizzico di sale grosso.
Spalmate una piccola quantità di pesto di noci sul quadrato di sfoglia. Al centro, ponete parte del composto cremoso e chiudete la sfoglia a triangolo, facendo aderire bene i bordi aiutandovi con una forchetta.
2) Fate cuocere i cuori di carciofi tagliati in quattro in padella. Insaporite con olio e sale. Sminuzzate i carciofi (o se preferite, frullateli leggermente). Tagliate a listarelle il prosciutto e aggiungetelo ai carciofi. Farcite il quadrato di pasta sfoglia, aggiungete un cubetto di mozzarella e uno di scamorza e richiudete sempre a triangolo.
Mettete in una teglia foderata con carta da forno e fate cuocere a 180° fino a che i fagottini non risulteranno dorati.

Marco

venerdì 16 settembre 2011

Torta rustica patate e Fontina

Quante volte vi viene la smania di inventare una ricetta nuova (o perlomeno che lo sia per voi)?
A me ovviamente è venuta stamattina mentre vedevo per la seconda, se non terza volta la finale di Top Chef 5 e per la seconda, se non terza volta mi mangiavo le mani perché non aveva vinto il mio preferito (Stefan, ndr).
Ah, quanto vorrei partecipare al quel programma e ogni puntata che vedo mi innamoro del loro saper creare in cucina, sapersi destreggiare.
Oltretutto questa sera ho una cena e volevo preparare qualcosa. Dopo svariate ricerche su qualche nuova tecnica e qualche nuovo abbinamento, avevo inventato il mio dolce che ovviamente si sarebbe catapultato qui.
Ahimè, il dolce l'avrebbero già portato, quindi, la strada era in discesa: torta rustica.
(non vi preoccupate la mia invenzione dolce arriverà!)


La ricetta per cui ho optato la sperimentai già per il mio compleanno e i miei amici gradirono.
Questa volta ho perfezionato la tecnica e sperimentato la tanto chiacchierata pasta fillo.
Una volta cotta da soddisfazione, è vero, ma questo esperimento mi ha tolto dieci anni di vita. -aggravante i 35° aumentati vertiginosamente per via del forno acceso-


TORTA RUSTICA PATATE E ASIAGO

Ingredienti:
pasta sfoglia (o pasta fillo)
3-4 patate medie a pasta gialla
1 cipolla rossa di Tropea
300 gr di Asiago
rosmarino
sale

Preparazione:
Stendete la pasta sfoglia su una teglia foderata con la carta da forno.
Accendete il forno a 200°.
Pelate le patate e taglietele a fette sottili con una mondina. Fate in modo che perdano l'acqua. Io le ho sbollentate per pochissimi minuti in acqua calda, le ho scolate, passate sotto l'acqua fredda e fatte scolare per bene.
Tagliate la cipolla di Tropea a fette sottili. Suggerimento: anziché metterla cruda, fatela caramellare con poco burro e un po' di aceto balsamico; io nel burro ho fatto rosolare anche una fetta di prosciutto crudo di Parma che poi ho tolto quando ho aggiunto l'aceto.
Disponete nel cestino di pasta sfoglia: le patate, la cipolla e l'Asiago tagliata a cubetti. Evitate di stratificare separatamente i tre ingredienti, ma mischiateli tra di loro.
Mettete la teglia in forno per circa 20'-25'. Per evitare che si secchi troppo il formaggio, bruciandosi, coprite la teglia con un foglio di alluminio.
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