Visualizzazione post con etichetta tè. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tè. Mostra tutti i post

giovedì 23 gennaio 2014

Una cucina per Tè - numero uno

Tralasciamo tutti gli impegni del periodo, lo stress, l'ansia e i colpi bassi della vita, voglio proprio concedermi un post fatto di tranquillità.
Mi sono finalmente deciso a far partire tutta la varia burocrazia per andare in Germania.
Mi aspetta un'esperienza sicuramente emozionante, però per un bel po' di tempo non ne volevo proprio sentire. Sono stato parecchio abbattuto, ma ora mi sono dato un po' di carica e spero proprio che questo soggiorno mi regali qualche sorpresa scoppiettante.
Intanto sto facendo gli ultimi sforzi per finire gli esami di questa sessione, ancora qualche settimana e poi come premio tutta la redazione Rai ha deciso di regalarmi la sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo.
Nel frattempo mi concedo altri momenti di piccoli piaceri. Uno dei miei preferiti è sicuramente l'ora del tè. Anche quando un mare di libri mi sommerge, mi concedo sempre la mia pausa tè con un biscottino. La cosa migliore è farla con gli amici, con dei biscottini fatti in casa e una torta appena sfornata. Inoltre ultimamente mi piace sempre più provare nuovi tè, perciò ho deciso di dare un tocco british al blog con una piccola rubrica: una cucina per Tè.


C'è chi abbina pietanze ai vini più pregiati, e io abbino le torte ai tè... ne vedrete delle belle!
Buttate pure tutte le bustine di tè che avete in caso, comprate un infusore e trovate il negozio di tè più vicino a casa vostra. Vi diciamo noi cosa preparare per accogliere i vostri amici.

Ho scoperto a Bologna un negozio stupendo, si chiama StregaTè. E in effetti basta entrare per rimanere stregati dall'ambiente: un profumo intenso vi inonderà, soprattutto avrete una fantastica scelta di tè sfusi, tisane ed infusi, preparati e miscelati dalle ragazze che vi lavorano. Un'atmosfera accogliente dove vi sapranno infatti consigliare al meglio, potrete, come cani da tartufo, assaggiare il fantastico profumo delle foglie di tè, delle spezie e degli aromi. La cosa più bella è che quando preparerete il tè, non vi ritroverete una tazza di acqua zozza senza sapore davanti, il gusto non sarà solamente scritto sull'etichetta, ma lo sentirete tutto mentre sorseggerete il vostro tè.
Se per caso siete di Bologna, o capitate nei dintorni, io vi consiglierei di fare un salto. Inoltre è in pieno centro e in una zona super carina. Purtroppo non hanno per il momento lo shop online.
Io questa volta vi propongo un mix invernale fantastico, il Kashmir Tchai: a base di tè neri indiani da coltivazione biologica aromatizzati con cannella, zenzero, pepe, chiodi di garofano e cardamomo, con un gusto intenso, morbido e molto profumato.
La torta che ho preparato è perfetta in abbinamento, ma diciamo che è perfetta sempre. È davvero buona e anche se non è adatta per chi è a dieta, io vi consiglio di concedervi un piccolo strappo alla regola.

Marco

mercoledì 11 luglio 2012

La rivoluzione inglese

E' passata più di una settimana da quanto vi ho scritto l'ultima volta e quante cose avevo da raccontarvi. Gossip, gossip e caldo.
Voi ora direte: "chissà quante cose nuove saranno accadute in una settimana". Ma anche no.
O se è davvero successo qualcosa di straordinariamente eclatante me ne sarò dimenticato. 
Oggi niente gossip, perché l'ultima volta mi è arrivata una querela da Studio Aperto perché pare abbiano una sorta di monopolio sul gossip e sul dire le cazzate.

Ultimamente la mia parola chiave è “cercare”. Cerco casa, disperatamente aggiungerei, e cerco materiale per la tesi, altrettanto disperatamente. Cerco anche di non farmi assalire dall’ansia, ma quello probabilmente è inevitabile. Cercare casa ormai è diventato davvero impossibile, soprattutto se la tua aspettativa non è di vivere in una topaia che neanche i peggiori bar di Caracas.
Lascio un messaggio dopo il bip per tutti i padroni di casa a Bologna che affittano a studenti.
Siete degli approfittatori senza scrupoli e senza un cuore e io spero che casa vostra verrà prima infestata dalle blatte e poi mangiata dalle tarme. In realtà auguro a voi molto di peggio e quel bip non è un semplice segnale acustico.

Fatevi raccontare però una cosa incredibile. Proprio l’altro giorno mi arriva una telefonata mentre ero a studiare da un numero sconosciuto. Rispondo ed era la regina Elisabetta. Sì, proprio lei.
Era davvero tantissimo che non ci sentivamo e nel frattempo aveva cambiato numero perché durante il Queen’s Diamond Jubilee le è caduto il cellulare e s’è persa la scheda, poi non vi dico che casino che c’era quindi non è  riuscita a recuperarla.
Fatemi arrivare però al dunque.  
L’ho sentita un po’ disperata al telefono. E’ venuta a farsi le vacanze ai lidi di Comacchio e con ‘sto caldo poveretta non ce la fa proprio. Tra l’altro ha detto che ci sono tante di quelle zanzare che i cappellini gialli e arancioni che si era portata in valigia non se li può mettere perché si sa, giallo e arancione attirano le zanzare. Io le ho detto di comprarsi Autan, speriamo ora vada meglio.
Alla fine voleva chiedermi qualche ricetta fresca perché non riesce a collegarsi al blog con la chiavetta internet che va troppo lenta. Stavamo per chiudere e mi fa: "l'acqua bolle, vado a farmi un tè".
“Ma tu sei matta!” le ho detto io, grazie poi che senti caldo.
Morale della favola: le ho rivoluzionato il tè per l’estate.
Le ho proposto questa straordinaria ricetta, che se piace alla regina, insomma deve per forza piacere anche a voi povera plebaglia. L’estate, si sa, è famosa per i frullati e il tè freddo, quante volte in inverno avete sentito dire: "non vedo l’ora che torni l’estate per farmi un bel frullato"?
Così tè freddo + frullato = frullatè. 
Vi piace questa idea che ho avuto? Davvero geniale.
Ovviamente l’idea non è stata mia ma l’ho letta su un altro blog ma la spaccerò per mia e poi Elisabetta mi ha dato i soldi per pagarmi il brevetto. 
Quindi ora direi che si chiama Frullatè™.

Dì frutta fresca sicuramente ne avete casa piena sennò andate al fruttivendolo a comprarla e prendete un tè buono, preparatene una bella brocca e fatelo raffreddare.
Non vi darò le dosi, perché quando ero al telefono con la regina lei con grammi e millilitri non ci capiva niente, allora fate voi a occhio.


mercoledì 7 marzo 2012

L'ora del tè

In perfetto orario per quello che oltre manica chiamano afternoon tea. Cosa c'è di meglio per stare un po' in compagnia quando il pomeriggio non si ha niente da fare?
Meglio ancora se si ha una torta appena sfornata.

Questi giorni va così, sono i miei ultimi giorni qui in Germania e me li passo così, concedendomi piccoli momenti di relax. Il 22 Marzo, è deciso, si torna in Italia. E poi se qualcuno risorgerà dalle tenebre vi spiegherà anche perché proprio quel giorno.

Oggi sono di poche parole, in questi cinque mesi ho fatto tante cose, tante ne vorrei ancora fare e so già che per tante non avrò il tempo di farle. Ma sono contentissimo di come tutto sia andato, di questi ultimi giorni che vivrò pienamente, con tante cose da fare per la partenza e tanti ricordi da non perdere assolutamente.

Non sono in vena di scrivere molto, anche perché ci sentiamo spesso e spero di continuare con regolarità A parte i cinque giorni in cui andrò in vacanza con i miei amici. Proprio ora mi ha scritto un sms Chiara ricordandomi che devo ancora provare le patate viola e il rabarbaro! Devo provvedere!

*dlin dlon* i miei amici sono arrivati.



TORTA ALLO YOGURT E FARRO INTEGRALE CON FRAGOLE

Ingredienti:
4 uova
250gr di farina di farro integrale
200gr di zucchero
200gr di yogurt bianco
50gr di burro morbido
lievito
vaniglia
scorza di limone

per la salsa di fragole:
100 gr di fragole fresche (o surgelate)
60 gr di zucchero di canna
miele
marmellata ai frutti rossi
succo di limone
gelatina in polvere
50gr di panna montata


Preparazione:
Sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete lo yogurt e il burro sciolto. Aromatizzate con un po' di vaniglia e la scorza di mezzo limone. Aggiungete farina e lievito, mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Versate in una tortiera l'impasto e infornate a 180° per 30', in forno preriscaldato.
Mentre cuoce preparate la salsa. Scaldate in un pentolino un cucchiaio di marmellata di frutti rossi o di fragole con un cucchiaio di miele e lo zucchero. Aggiungete le fragole a pezzetti e fate cuocere per circa 5'-10' con il succo di mezzo limone. Frullate con un mini-pimer il composto e aggiungete due cucchiaini colmi di gelatina in polvere. Quando si sarà raffreddato aggiungete 50gr di panna montata. (Io ne ho aggiunta di più, per quella è venuta così chiara). L'aggiunta di panna è opzionale, potete lasciare anche la salsa di fragole in purezza.




Marco


Con questa ricetta partecipiamo a :
PRIMAVERA

mercoledì 2 novembre 2011

Perché non c'è due senza tre...

Dopo una lunga assenza sono tornato. Forse non è stata così lunga ma per me sì, questi giorni sembrano non passare mai.
Purtroppo una brutta notizia sabato ha distrutto il mio umore, a completare il tutto internet per parecchi giorni non ha funzionato. Quindi sono stato isolato dal mio e dai vostri blog per un po'.
Cercherò di recuperare più che posso. Anche perché ho veramente bisogno di pensare ad altro!
Ci sono anche le lezioni che mi tengono abbastanza impegnato. Mi ritrovo sempre con del lavoro da fare a casa, che seppur all'inizio sembra poco, poi è difficile da smaltire essendo in tedesco... vado a rallenty.
Quindi mi manca tutto quel tempo che avevo le prime settimane che mi permetteva di vivere tra la cucina e il supermercato!
Ho visto che questo Halloween per voi blogger è stato molto produttivo, ma io non ero proprio in vena di mettermi a pasticciare in tema streghe e fantasmi, inoltre non è una festa per la quale impazzisco. Presto passerò a leggere anche i post in arretrato :)

Cercherò di scacciare via presto questo umore rasoterra ma questa ricetta diciamo che nasce proprio da questo. Infatti i biscotti sono proprio quello di cui ho bisogno quando sono giù.
Preparatemi una tazza di tè caldo o una di cioccolata fumante e i biscotti, tanti biscotti, che puoi mangiarne uno dopo l'altro senza star a pensare a quanti ne hai già fatti fuori. Beh, è un buon rifugio.
E così questa ricetta sicuramente piacerà a Daniela che qualche post fa non sapeva cosa inzuppare nella sua cioccolata calda, perché da sola non basta e poi l'estate è ancora lontana, bisognerà pur ingannare il tempo!
Una disperata richiesta di aiuto per la sua confort-merenda!

Così mi sono messo a preparare questi biscotti e infatti ne sono usciti un bel po' che quasi quasi non mi durano solo un pomeriggio :)
Inoltre ho pensato a tre variazioni sul tema, partendo dalla ricetta base 'neutra'. Arancia, cocco e vaniglia per i miei biscotti trigusto ed ecco aggiunto l'effetto sorpresa, a che gusto sarà il prossimo? Ma sono ovviamente solo delle idee, potete benissimo prepararli neutri oppure inventare voi il vostro gusto.


BISCOTTI ALLO YOGURT

Ingredienti:
300 gr di farina
100 gr di burro
120 gr di zucchero
1 tuorlo
lievito
yogurt
arancia bio
vaniglia
farina di cocco

Preparazione:
Lavorate il burro con lo zucchero. Aggiungete un tuorlo (conservate l'albume), un vasetto di yogurt bianco intero da 125gr, la farina e mezza bustina di lievito per dolci e impastate bene.
Dividete l'impasto in tre parti (verranno circa tre impasti da 200gr) e aggiungete gli aromi: rispettivamente in uno la buccia grattuggiata di un'arancia bio, nell'altro i semi di mezzo bacello di vaniglia e nel terzo un cucchiaio abbondante di farina di cocco. Con l'aggiunta della farina di cocco l'impasto potrebbe venire troppo denso rispetto agli altri, non è un problema ma potete comunque aggiungere un po' di latte. Incorporate bene gli aromi impastando sul piano infarinato leggermente. L'impasto deve mantenere sempre una consistenza morbida e non secca.
Fate riposare l'impasto in frigo per 30'. Togliete dal frigo e formate delle piccole palline con le mani e disponetele su una teglia coperta di carta da forno. Non disponete i biscotti troppo vicini.Con i denti di una forchetta, bagnata di albume d'uovo leggermente sbattuto, fate una lieve pressione sui biscotti in modo da striarli.
Cuocete in forno per 15' a 180°.



Marco        

lunedì 24 ottobre 2011

"Lumen accipe et imperti", scones e altre novità

La Domenica è un giorno che proprio non mi piace. Non sai mai cosa fare, sei apatico ma non vuoi annoiarti a casa; vuoi stare a casa ma non sai come far passare il tempo; il giorno prima hai sicuramente fatto qualcosa di più bello, il giorno dopo si ricomincia.
Insomma, si potrebbero fare mille cose ma non se ne fa nessuna.
E' così è stato ieri, mettetici il fatto che sono in un Paese nuovo, in una città nuova e ancora non conosco quasi nessuno.
Quando sono in camera e butto un occhio alla mia libreria, vedo il nulla.
Perché in aereo non puoi portare troppi bagagli, devi stare attento alla grandezza, al peso e io già ho portato fin troppa roba. Ai libri ho dovuto quindi rinunciare.
Tranne uno, ovviamente. Lui, il libro di Jamie Oliver, La mia scuola di cucina. Così quando sono annoiato e non so che fare, lo sfoglio e mi incanto con tutti quegli scatti, col suo faccino che ogni tanto appare super entusiasta di quello che sta facendo.
Il concept del libro ha per sé qualcosa di stupendo: portare la cultura del cibo e la passione per la cucina di bocca in bocca, in un lungo passaparola culinario. Se infatti togli la fodera della copertina, sul retro puoi leggere: "Lumen accipe et imperti", prendi la luce e passala ad altri. E io questa frase l'ho scoperta per caso. Ma trovo sia bellissimo.

Di ricette che ho provato e vorrei provare ce ne sono tante, anche di semplici consigli ed idee per arricchire un piatto.
Giorni fa al supermercato ho deciso di comprare il necessario per fare gli scones, la cui ricetta è nel libro. Con qualche modifica, ovvio :)
Sai, se qualche giorno non sai che fare... e quel giorno è stato ieri, Domenica appunto.

C'è anche da dire che tra neanche mezz'ora andrò per la prima volta all'Università in Germania, e ci vado per davvero: cioè lezioni e seminari, corsi di lingua e così via. E mi sembra come se fossi di nuovo una matricola, spaesato al primo giorno di Università. Quindi ieri ero teso anche per questo, emozionato ma con mille domande. In primis, "capirò qualcosa?"

Gli scones hanno alleviato la tensione, mangiarli appena sfornati ancora di più.
Parto dicendo che non sapevo cosa fossero gli scones, o meglio che sapore avessero di preciso.
Sono dei dolcetti che molto dolci non sono, con la frutta essiccata nell'impasto, abbastanza gonfi ma non troppo soffici. Hanno un gusto e una consistenza abbastanza rustica. Però farciti sono una vera delizia. La ricetta infatti non ha zucchero, ma voi potete aggiungerne uno o due cucchiai se pensate di mangiarli senza farcirli.
SCONES CON ALBICOCCHE

Ingredienti:
450gr di farina
120gr di burro morbido
2 uova
120gr di albicocche disidratate (o qualsiasi frutta preferite)
latte
lievito per dolci
sale
succo di mezza arancia
marmellata
creme fraiche o mascarpone

Preparazione:
Mettete in ammollo le albicocche spezzettate con il succo dell'arancia.
Amalgamate la farina, il burro a pezzetti e una bustina di lievito con le mani. Il composto non deve risultare troppo amalgamato. Versate al centro della farina, le uova sbattute con 5 cucchiai di latte e un pizzico di sale. Scolate le albicocche e aggiungetele al composto. Amalgamate e impastate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e asciutto.
Infarina il tavolo e stendete con un mattarello l'impasto. Lo spessore dev'essere di circa 2 cm. Tagliate dei dischi rotondi e metteteli su una teglia, spennellateli con del latte e infornate, con il forno ben caldo a 200° per circa 12'. Dovranno gonfiarsi e prendere colore.
Una volta tolti dal forno, fate raffreddare un po', tagliateli a metà e farcite con un cucchiaino di creme fraiche e uno di marmellata. Io ho usato quella di Kumquat (o mandarini cinesi come li ho sempre chiamati) della St. Dalfour.



Con questa ricetta partecipiamo a:
 http://oradeltea.blogspot.com/2011/09/lora-del-teail-contest.html
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...