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mercoledì 29 luglio 2015

Ricetta easy per un estate busy

Continua il caldo torrido in città e strano ma vero, continuo a preparare ricette per tutti i miei fantastici lettori. Anche se ormai sono sempre meno so già che le mie nuove ricette bomba vi porteranno tutti su queste pagine: la nuova Bibbia per l'estate ai fornelli (senza accenderli)!

Ultime news: sono stato ad Expo e posso solo dire che è una figata pazzesca. Grandioso, maestoso, moderno, semplicemente spettacolare. Un paradiso per noi appassionati di foodie ma non solo. Architetture incredibili, paesaggi in cui immergersi, camminare "pochi" kilometri ma percorrerne migliaia passando dai boschi dell'Austria, al torrido giardino del Marocco, passando per la modernità della Corea. Insomma davvero un evento fantastico, da non perdere assolutamente. E per tutti i detrattori dell'ultimo minuto vale il solito motto: HATERS GONNA HATE!
Ovviamente qualcosa in più potete scoprirlo dalla mia pagina instagram o dalla pagina Facebook del blog a cui non potete negare il vostro "Mi piace".

Torniamo a noi. Domani altro viaggetto, si parte per Valencia. È già la seconda volta che vado nella città della Paella ma stavolta avrò la fantastica compagnia dei miei amici dell'Erasmus: sono passati già più di tre anni da quando è terminata la mia esperienza a Mainz (che forse i più affezionati ricorderanno) ma è proprio vero, certe amicizie non passano e la nostra tradizionale vacanza/reunion di fine luglio è sempre una garanzia. Prometto che stavolta vi terrò super aggiornati sulle specialità che ancora una volta la Spagna mi farà assaggiare: ovviamente sempre Facebook e instagram! E non mancherà un bel resoconto qui sul blog. Poi si tornerà a Roma per il lavoro che continuerà a ritmo quasi serrato per tutta l'estate: salvo qualche rientro veloce a casa nel weekend. Insomma periodo piuttosto busy che sembra però portare tante novità!

La ricetta di oggi è un'altra ricetta che replica lo stile della precedente: fresca, estiva, veloce e praticamente senza fornelli! Perfetta per quando si organizza una cena all'ultimo momento e non si vuole tornare dal mare due ore prima per sudare ai fornelli o un pranzo diverso da portare in ufficio per i poveri sfigati con le ferie risicate. Una fresca insalata di rucola con mango, salmone affumicato e indivia belga grigliata. Detto fatto, ingredienti e procedimento sono già svelati: perché questa insalata è davvero semplice.


mercoledì 15 luglio 2015

Resoconto in dieci minuti

Io c'ho pensato tante volte a cosa farne di questo blog, pure di chiuderlo, però alla fine si torna sempre qui. Un po' come Vasco: tu pensi che ormai sia morto e invece ogni tanto torna in radio... eh già!
Sarò rapido ve lo prometto: ho tante cose da raccontare e ci metto giusto il tempo di preparare questo velocissimo cous cous estivo. Infatti, questo è il primo post che si legge al contrario.
Prima segnate gli ingredienti, fate la spesa, spegnete i fornelli perché mai sia con questo caldo mettersi a cucinare e leggete quanto sto per raccontarvi mentre affettate e pulite le verdure.

In pratica cosa è successo, a fine Marzo mi sono laureato chiudendo (definitivamente) i battenti con l'università. Pensate che la commissione appena ha saputo che sono quello di Una cucina per Chiama mi ha dato 110 e lode per paura che li sputtanassi sul blog, anche perché si sa che le tesi non le legge nessuno ma il mio blog lo leggono tutti! E poi niente: alla faccia della crisi europea, della disoccupazione giovanile, degli immigrati che ci rubano il lavoro, dei rom e della ruspa, io ho trovato lavoro. Quindi ora sono a Roma da inizio Aprile a lavorare per Smartbox, grazie a Chiara che lavorandoci già da un po' mi ha suggerito di inviare il curriculum per il settore tedesco, quando a tutto pensavo tranne che trasferirmi a Roma. Quindi voi direte che essendo riuniti nella stessa città il blog dovrebbe pullulare di post e ricette e invece passiamo talmente tanto tempo bloccati sugli autobus e sulla metro che non se ne vede l'ombra.
Se ci sarà un cofanetto speciale brandizzato Una cucina per Chiama?
Beh, chi può dirlo, ovviamente non lo escludiamo ma vi lasciamo un po' di suspance...
Cosa ha caratterizzato questi mesi di esperienza romana? Oltre ai disagi ATAC, sicuramente una rigida dieta salutista che mi sarebbe davvero piaciuto condividere con voi. Purtroppo però la vedo parecchio difficile fare il foodblogger chic in una casa che è un po' come quella della canzoncina: molto carina, senza soffitto e senza cucina, non si poteva entrarci dentro perché non c'era il pavimento. Unica differenza è che la mia non è molto carina. Ah! Che gioia le case per i giovani fuorisede.
Strascichi di queste ricette salutiste me le porto ancora dietro e per l'estate ho pensato che era d'obbligo condividere questo cous cous estivo, o tabouleh ad essere precisi, che solo i 40°C di Roma la sera possono farti venire in mente. Si prepara infatti in meno di 10 minuti, proprio se siete lenti, e cosa fondamentale è che non dovete cuocere niente né accendere i fornelli, tantomeno infornare. Anche perché io non ho il forno.

Un tabouleh, un cous cous freddo, estivo, pieno di verdure, fresco e sano e insomma...ancora una volta le nostre ricette tornano a salvarvi la vita! La ricetta è molto semplice così come gli ingredienti che utilizzate, andate a fantasia. In base ai vostri gusti regolatevi per le quantità, scegliete le erbe e le verdure estive che preferite, aggiungete dei semi come ho fatto io, o delle mandorle tostate, potete arricchire con dei bocconcini di tonno, di formaggio fresco o di pollo, provare vari tipi di spezie.
Devo dire che ho scoperto che anche Stefano, un giovanissimo foodblogger, ha fatto una ricetta molto simile, solo che lui ha scelto il bulgur al posto del cous cous.Vi consiglio di andare a vedere il suo blog, Beyond South Tyrol, e le sue videoricette (eh si, quello che ho sempre sognato di fare!) pieni di belle ricette fresche e leggere. Però mi raccomando poi continuate a fare le mie, di ricette!


sabato 21 febbraio 2015

Tesi, tesissimi

Per quanto riguarda la letteratura tedesca nel secondo dopoguerra e le sue influenze sulla mutazione che il campo letterario italiano subisce a partire dalla fine degli anni Cinquanta a causa dello scontro tra tendenze post-ermetiche e neorealiste e la crescente espansione delle correnti neoavanguardiste...

Ah no, scusate! Ho sbagliato! Sono completamente preso dalla scrittura della tesi e ormai non riesco più a pensare ad altro. Come immaginerete, la vita di un tesista non è affatto entusiasmante, soprattutto se siete in ritardo con il lavoro e vi insegue a passo deciso l'ansia di non finire in tempo. Più o meno si inizia la giornata con la sveglia che vi sveglia di prepotenza, un caffè veloce e poi vai di giornata davanti al PC, con un tavolo saturo di carte, libri e fotocopie varie e, ancora in pigiama, e il massimo dello sballo è quando Word decide di cambiare formattazione senza dirti niente.

In tutto questo spazio per il blog? Pari a zero, più o meno come la mia voglia di scrivere la tesi.
Riuscire a trovarsi un piccolo spazio per una ricetta è assai dura. Soprattutto perché poi non serve proprio così poco tempo: cucina, prepara il piatto, allestisci il "set" da poveraccio che mi sono costruito, prendi la fotocamera che puntualmente ha la batteria scarica, ricarica la batteria, aspetta, scatta le foto, scarica le foto, modifica le foto, caricale sul blog, scrivi il post, trova l'ispirazione, scrivi una lista di cose per allungare il brodo ed ecco qui un bel post da farvi leggere. 

Però faccio di tutto per tornare sui vostri schermi e non perdermi nel dimenticatoio. Soprattutto quando vi capita un imprevisto improvviso come questo: cena con amici con tutto quel marasma di cui sopra? Mai come questa volta Camoscio d'Oro è stato la mia salvezza. Tra i tanti prodotti che mi sono stati inviati per la collaborazione di cui vi ho parlato, c'era questo fantastico caprino che ho pensato bene di assaggiare così. Prendendo spunto da una ricetta che avevo letto tempo fa chissà dove, qualche verdurine che sempre c'è in frigorifero e dio salvi i rotoli di sfoglia pronta! 

E così mentre la quiche va in forno, gli ospiti suonano alla porta anziché dirgli "ma che ca##o siete venuti a fare..." potrete accogliergli con un bel "Ma che bella sorpresa!", tanto vi siete salvati la cena in venti minuti!

Marco


mercoledì 22 ottobre 2014

Voglio tornare a fare il blogger

E lo so che sarà l'ennesima promessa da marinaio.
Il bello è che stavolta lo so anche io, anzi parto da questo presupposto, non si sa mai succeda il contrario.
Allora perché lo dico? Per avere qualcosa di cui parlare nel nuovo post, può essere.
Fondamentalmente perché voglio di nuovo aver qualcosa da dire, o meglio scrivere quello che ho da dire. In questo blog, oltre al grande amore per la cucina, ho cercato di dare grande spazio alle parole, anche troppo spazio e troppe parole.

Vi ricordate quando ero un blogger influente, sul web si parlava di me e venivo invitato ai grandi eventi? Neanche io. Però non dico tanto ma almeno qualche menzione o qualche commento che danno uno swing alla monotona quotidianità.
Progetti per il blog non ho mai smesso di farne: ho addirittura pensato di tradurre il blog in inglese e tedesco e poi certo, un viaggio sulla luna.
Progetti nella mia vita cerco invece di non farne, piuttosto di vedere cosa mi capita. Fatto sta che infatti me ne torno due mesi ad Amburgo e sono più che felice, visto che oltre tutto mi becco la bellissima stagione natalizia tedesca.

Il primo passo per tornare ad essere un blogger? Non solo scrivere ma nel mio caso cucinare.
Quindi mi sono preso per una l'ennesima volta una pausa da questi libri per la tesi e ho acceso i fornelli, cosa che ormai faccio sempre meno.
Visto che voglio accaparrarmi il grande pubblico senza eccezioni, presento una ricetta facile, vegan, veloce, dietetica, detox, gustosa, chic, originale che va bene per gli hipster, per i salutisti e per i fancazzisti. Ti servono quattro ingredienti e venti minuti, quindi se non lo fai è giusto perché sei un hater.
Se vuoi dimostrare ancora di più di non essere un hater ma un vero fan ho pensato ad un giochino: prova una nostra ricetta e facci sapere come ti è venuta e se ti è piaciuta, pubblica la foto su Facebook taggando la nostra pagina, o su twitter e instagram con l'hashtag #unacucinaperchiama. Che poi quando saremo famosi vi mandiamo a casa la tshirt autografata!



martedì 4 marzo 2014

Guanciale di Carnevale

Mentre sono qui che cerco con tutto me stesso di lottare contro la tentazione di farmi una, due, dieci fette di pane olio e pomodoro, accendo il PC per scrivere un nuovo post.
Perché dovete sapere che in questo periodo sono a casa, in Abruzzo, senza molto da fare, quindi ho il tempo per concedermi lunghe passeggiate lungo il mare: fanno bene alla salute e casomai fanno smaltire qualche etto. Il problema poi è che passando davanti alla gelateria più buona della città, ti concedi una coppa pistacchio e stracciatella. Quindi capite quanto sia difficile resistere a questa mezza pagnotta di pane fatto in casa, quando potresti inzupparla nell'olio e riempirla di pomodorini?

Per trasferirmi in Germania manca ancora qualche settimana, ma ormai i preparativi fervono e sono quasi al completo. Certo manca ancora una casa dove stare per i quattro mesi in cui sarò lì, ma d'altronde a chi serve una casa quando sei in una città piena di ponti?
Gustatevi le ultime ricette e andate a ripescare le più vecchie nel nostro indice perché temo che per un po' dovrò abbandonarvi.

Oggi è Carnevale e non so dal punto di vista della tradizione cosa significhi, dicono che dopo oggi si debba smettere di mangiare la carne? Se così dovesse essere allora vi concedo una ricetta sostanziosa, che forse col Carnevale ha poco a che fare, non trattandosi dei dolci fritti tipici del periodo ma che a me non piacciono. Un piatto di pasta molto semplice, ma rustico e sostanzioso. Ho usato gli ultimi cavoli di stagione, che io adoro e voglio proporvi finché la stagione me lo permette. Poi, grazie a mia nonna che lo fa ancora stagionare in casa, ho insaporito con dei cubetti di guanciale croccante. A pensarci bene, potremmo usare questi cubetti di guanciale croccante come coriandoli di Carnevale e tutto torna!
Tutta la famiglia da parte materna, viene da Castiglione Messer Marino, un paesino in montagna tra Abruzzo e Molise, dove il guanciale durante il carnevale ha un ruolo fondamentale! Mi spiego meglio, il guanciale diventa il condimento principale delle sagn' a lu cuttur': piatto tipico delle feste di carnevale, sagne fatte solo con acqua e farina, condite con appunto il guanciale, salsiccia stagionata insaporita con peperone dolce secco e semi di finocchio e per tradizione si mangia con le mani direttamente dal cuttur', ovvero il pentolone in rame in cui si cuociono.
Io però ho optato per una preparazione più semplice e che potrete rifare quando volete a casa: in pochi minuti preparerete un piatto molto gustoso e ricco da gustarvi in questi ultimi, speriamo, giorni di fresco.

Marco

martedì 18 febbraio 2014

Perché Sanremo è Sanremo

Agli italiani, si sa, piace fare polemica. E chi siamo noi per essere da meno?
Su di una cosa però proprio non accetto polemica. Sanremo!
Come avrete già capito dagli scorsi anni, Sanremo è un evento a cui non posso proprio rinunciare. È come chiedermi di rinunciare al prosciutto crudo o allo sciroppo d'acero sui pancakes. Come dice un mio amico, per la mia religione oggi inizia la Settimana Santa.
Anno nuovo, Sanremo nuovo, polemiche nuove ma sempre un'unica certezza: la frase beota riguardo i compensi ai presentatori e agli ospiti che in confronto i grillini sono simpatici.
L'ultima che sono riusciti ad inventarsi per quest'anno è stata partorita da Papa boys, Militia Christi e altre associazioni che io speravo fossero estinte che hanno protestato con tanto di cartelli: non solo per i lauti compensi che verranno elargiti ai due conduttori, ma soprattutto per la presenza di Rufus Wainwright che secondo loro si presenterà crocifisso e vestito da Gesù Cristo e canterà un brano cult di propaganda omosessuale. Blasfemia e offese contro i credenti e altre cose così, io proprio BOH! non so che dire.
Parliamo di cose serie: anche quest'anno i presentatori saranno il duo Fazio-Littizzetto, due burattini nelle mani di Satana (cit. come sopra) e il festival sarà ancora più lungo grazie al Prefestival, presentato da PIF e al Dopofestival in versione social.
Si parte, la prima serata, con due brani per ogni artista: Arisa, già ve lo dico la mia preferita, Frankie HI-NRG MC, Antonella Ruggiero, Raphael Gualazzi, che speriamo questa volta abbia imparato a cantare, Cristiano De Andrè, Perturbazione e Giusy Ferreri, che finalmente quest'anno è riuscita a farsi dare le ferie dall'Esselunga.
La seconda serata vedrà invece il secondo gruppo di artisti: Francesco Renga, anche se noi avremmo preferito sua moglie Ambra, Giuliano Palma, che presenterà la stessa canzone con due titoli diversi, Noemi, sperando si sia tagliata il rasta, Renzo Rubino, grande scoperta dello scorso anno categoria giovani, Ron, Riccardo Sinigallia e Francesco Sarcina. 
La kermesse sarà in parte la classica sanremese, in parte alternativa, in parte chi-sono-sti-qua?
A proposito di kermesse, anche quest'anno possiamo seguire il festival e tutti i suoi retroscena con gli appuntamenti delle Sorelle Kermesse sul blog del Signor Ponza, il blog dove ci si diverte come in una piscina di palline.

State già contando i minuti che ci separano dalla prima serata? Pronti a non perderci neanche un minuto, per la twit-cronaca, stravaccati sul divano. In una serata così impegnativa possiamo forse permetterci di restare a digiuno? Certo che no ed ecco allora che entriamo in scena noi:
di Chiama, una cucina per - "Nachos con dip di zucca".
Una ricetta già pubblicata per la rubrica #unacucinaPER si presterà benissimo per questa occasione e poi si sa, un evento del genere chiama amici e gruppo d'ascolto e io credo che questi nachos annulleranno definitivamente tutte le polemiche e ci potremo godere una bella serata... perché Sanremo è Sanremo.

Se invece proprio non vi interessa sapere chi vincerà Sanremo, potreste entrare voi in gara e sperare di vincere voi qualcosa: ricordatevi di partecipare al nostro giveaway Silikomart.


Marco

sabato 4 gennaio 2014

I buoni propositi

Torniamo con il solito ritardo che ci contraddistingue, arrivando sempre dopo. Un po’ come Trenitalia o le mode in Spagna dove il frisèe oggi è una roba super chic.
Avevo in mente tante cose per queste feste, addirittura avrei potuto proporvi dei menù per Natale/Capodanno, ma perché fare queste cose che fanno tutti quando puoi far precipitare il tuo blog nel dimenticatoio, poi scusarti e fare un post di buoni propositi?
E soprattutto, quanti altri blog vi suggeriscono la ricetta per l’aperitivo del 4 gennaio?
Appunto, solo noi!

Come consuetudine, dopo avervi fatti tanti auguri per il nuovo anno, riempiamo queste pagine di buoni propositi. Per noi e per il blog.
Premetto che Paolo Fox ha detto che per quelli del toro, come me, sarà un “anno di conservazione”… non ve lo sto neanche a dire quanto farà schifo.

Buoni propositi 2014:
1. diventare un blog modello, o un blog di modelli che comunque ci andrebbe bene
2. tornare da Cracco
3. avere un programma tutto mio su RealTime (possibilmente non "Obesi un anno per rinascere")
4. diventare famoso
5. tornare da Cracco: come ospite d’onore.
6. avere un programma in TV con Jamie Oliver
7. smettere di avere manie di grandezza
8. scrivere tanti post e tante ricette
9. mantenere le promesse che vi faccio
10. stare bene, mangiare meglio, ingrassare meno.

Buon anno nuovo a tutti voi: lettori, fan e haters; continuate a seguirci che sarà un anno favoloso, checché ne dica Paolo Fox! Se seguirci qui non vi basta, potete sempre farlo anche su tutti i nostri social: Facebook, twitter, tumblr, Pinterest, bloglovin'.
Brindiamo (con qualche giorno di ritardo) a questo nuovo 2014 e... l’aperitivo lo offriamo noi!

Marco

mercoledì 17 luglio 2013

La stagione delle novità

Vi stavate abituando ai post più frequenti di Chiara e quasi vi dispiace che sia tornato?
Ogni tanto vi tocca…
Come avrete capito già dall’ultimo post di Chiara, frizzantino come uno Spritz, che con la bella stagione, con il caldo e le vacanze al mare noi ci riattiviamo e siamo infatti carichissimi e pieni di idee che faranno stare voi e i vostri occhiali a specchio attaccati ai vari smartphone, iPhone, tablet e iPad, leggendo le nostre pagine.
A brevissimo infatti vogliamo lanciare un’idea niente male, anche se ancora in fase di elaborazione, ma dipende tutto da voi. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, amici e amiche blogger: stanno per partire i casting di cui tutto il mondo dei foodblogger (e non) parlerà.
Vi vogliamo numerosi, carichi e pronti a far frullare la vostra testa per creare tante ricette come fossero smoothie per la merenda con gli amici in campagna.

A proposito di smoothie e frullati, non vi sarete mica dimenticati che l'estate è la stagione del Frullatè™? Voi avete già iniziato?

Ci siamo riattivati non solo con tante ricette già in programma, tante idee pronte a diventare il tormentone della vostra estate che neanche Asereje e la bachata degli Aventura.
I lettori e gli osservatori più attenti avranno notato qualche piccola aggiunta al nostro blog.
Ne approfitto per spiegarvi tutte le nostre piccole novità:

>        in alto, appena sotto il banner, potete trovare l’indice delle ricette, ovvero l’elenco di tutte le ricette del vostro blog preferito ordinate per categoria, che insieme ai tag (a destra) e la barra di ricerca (in fondo al blog), potrete trovare la ricetta che fa davvero per voi.

>        nella colonna di destra trovate le icone social, per seguire Una cucina per Chiama anche sui vostri social preferiti: la nostra pagina Facebook sempre con continui aggiornamenti e anche ricette lampo da riempire di ‘mi piace’ e condividere con tutti i vostri amici e poi, il nuovissimo account Twitter per seguire in tempo reale le novità, le ricette, le anteprime e anche tante twitcronache dei programmi di cucina: avete già retwittato e messo tra i preferiti?

>        sempre nella colonna di destra, per non lasciarvi mai e farvi avere le nostre ricette take away, potrete infatti iscrivervi alla newsletter e ricevere una mail ad ogni nuovo post o iscrivervi al feed per ricevere una notifica per ogni nuova ricetta per sapere sempre cosa cucinare di buono per cena, per pranzo o per riempire la schiscetta da portare in ufficio.

>        più passa il tempo e, per fortuna, più aumentano i nostri lettori. Per fare scoprire, anche ai nuovi, tutto quello che abbiamo fatto in questo tempo, sotto ogni post potete leggere alcuni post, più o meno vecchi, che ti potrebbero interessare. Andate a spulciare anche le ricette più vecchie e perché no, condividetele, commentatele o lasciate semplicemente un cucchiaio, e casomai il dessert speciale per la cena con gli amici di sabato prossimo l’abbiamo postata un anno fa!
  
Vi abbiamo messo voglia di nuovi post come di una fetta di cocomero fresco la sera al chiosco sulla spiaggia?
Come tenervi aggiornati ve l’abbiamo spiegato, non vi resta che farlo e farlo fare ai vostri amici e aspettare le nostre nuove ricette.

Questa volta non vi lasciamo senza ricetta, anzi ve ne diamo una che è proprio da segnare subito sull’agendina di Suor Germana perché vi farà leccare i baffi, anche se ci siete andate ieri di strisce Veet.
Giustamente, come ha detto Chiara: voletevi bene, cucinate anche in estate! E cucinate anche abbondante perché questa pasta è proprio buona e il bis è imperativo categorico.


lunedì 8 luglio 2013

E-state tranquilli!

State tranquilli, ormai l'estate è arrivata.
I più catastrofici già prevedevano un ferragosto con 3 metri di neve ed invece, l'estate come sempre eccola qua. Si è fatta desiderare un po', forse non sarà la "migliore degli ultimi 150 anni" ma lei ogni anno torna. Che sia fresca o torrida, esilarante o noiosa, devastante o rigenerante, si ripresenta che lo vogliate o no, sempre diversa a quella precedente. E già che ormai siamo in ballo, balliamo!
Quest'anno mi sto godendo più intensamente queste prime belle giornate di sole e di caldo. E il fatto che non ci sia una cappa asfissiante di umidità (tipico clima estivo da pianura) a stroncarmi, non mi dispiace affatto! Altra cosa che non mi manca per nulla è l'essere vittima degli appelli estivi, ovvero preparare esami tra giugno e luglio con 35°C all'ombra. Giornate in cui l'obiettivo di vitale importanza è arrivare presto in biblioteca, accaparrarsi il posto più fresco e restare lì fino al tramonto. Ahimè sono ancora disoccupata quindi ho davvero molto, troppo tempo libero e sto cercando di impegnarlo con cose che mi piacciono, mi gratificano, mi rilassano e mi fanno bene. Posso dirlo senza imbarazzo né sensi di colpa, mi sto prendendo un po' cura di me in questi ultimi due-tre mesi perché ne avevo proprio bisogno.
L'ultimo annetto mi ha spolpato, prosciugato, annientato e il mio fisico ha sventolato bandiera bianca: "Chiara, fai qualcosa o il nostro sodalizio quasi trentennale finisce qui!".
Dovevo far qualcosa, assolutamente. E pian piano le cose vanno meglio. E andranno sempre meglio, ne sono certa!
Ho scoperto, ora più che mai, che la cucina mi rilassa tantissimo e mi libera la mente dai pensieri più angoscianti e terribili. Ho sempre apprezzato molto Sabina per la sua dedizione al blog, al cucinare, a quell'impegno quasi quotidiano che ha preso con i suoi followers ai quali da tanto, tantissimo e dai quali riceve sicuramente anche tante gratificazioni.
Nei buoi mesi invernali, tante volte avrei voluto avere quella carica, quell'iniziativa e perché no, quella valvola di sfogo che probabilmente mi avrebbe un po' alleggerito delle giornate più buie della pece. Ma non ce l'ho fatta.
Ora invece non devo perdermi, devo dedicarmi a queste piccole cose che mi gratificano. Devo riprendere in mano le redini di questo cavallo pazzo e fargli fare quello che voglio io, suvvià!

Anche se qui a Brescia non ho ancora una bici tutta mia, sfrutto le bici cittadine e giro in bici o a piedi. Resto in forma e zero inquinamento. Poi pedalare è un po' come volare.
Ho rispolverato il mio pollice verde, è ancora un po' pallido ma ho creato sul balconcino un bell'angolo all'aroma di Mediterraneo. Tutto è partito da una disperata piantina di lavanda incontrata in un mega supermercato. Costretta in un vasetto microscopico, con un pugnetto di terra secca, era spelacchiatissima e ingiallita. Avevano dimezzato il prezzo, sperando che qualche disgraziato se la portasse a casa.
Adoro la lavanda ed è stato subito amore a prima vista. Una volta a casa l'ha travasata in un vaso degno di tale nome e mi sono presa cura di lei e ora...è bella rigogliosa, quattro volte più grande, con anche qualche fiore. Che soddisfazione!
Da lì mi son gasata: ho preso basilico, menta, rosmarino, timo, salvia e ho seminato erba cipollina e coriandolo. Sono tutte in splendida forma.
Mi sto dedicando anche al bricolage, ho messo a punto il mio kit di attrezzi base e sto sistemando un po' di cose in casa. L'impresa più importante è però il recupero di una vecchia sedia in legno, comprata qualche mese fa in un mercatino. Devo ancora decidere il colore finale, poi vi dirò.
Ho in mente tanti progettini, roba da far andare in pre-pensionamento Barbara!

Ora però torniamo in cucina. Cerco sempre di inventarmi qualcosa di nuovo, senza strafare. Mi piace usare ingredienti di stagioni e, con un po' di fantasia, provare sempre nuove varianti. Uso molto le spezie, gli odori e le MIE erbe per insaporire carne o pesce, dare un tono diverso alle verdure, un tocco di sapore in più ad un'insalata. Basta poco, che ce vo'!
Anche una triste insalata di riso (non osare comprare i condimenti i barattolo, deobbò!) può trasformarsi in una colorata e odorosa dose di fibre e vitamine. Da portare al lavoro per la pausa pranzo o ancor meglio al mare, al lago e ad un pic nic in collina con gli amici.

mercoledì 16 gennaio 2013

Ricette sulla neve

Mi piacerebbe dirvi che sono mancato per più di una settimana, pur avendo tante ricettine in archivio, perché lo studio mi sta risucchiando completamente. E invece non è così. 
Mi sono laureato eppure sono ancora in sessione d’esame: chi ha inventato la frase “gli esami non finiscono mai” è proprio un simpaticone, ma non credo nessuno gli abbia chiesto la sua opinione.

Finita questa breve parentesi sui miei esami, fatemi iniziare a parlare di tutte le cose che ho da dirvi!

Lo ammetto, sto cercando di guadagnare tempo. Il fatto è che in questo periodo in TV si parla solo di politica, chi si candida con chi e le elezioni che si avvicinano. Quindi non mi sono preparato su cosa dirvi.
Chi siamo però noi per interessarci alle cose serie? Al massimo alle serie TV, e infatti ho imparato a memoria lo spot della Fox: “I love TV, I love FOX” con quella musichetta che ti entra in testa e non ti lascia più. Possiamo permetterci di non imparare a memoria quello che esce dalle labbra di Rachel Berry? No.

Se qualcuno ancora non se ne fosse accorto, il nostro dominio è attivo, quindi ci sentiamo in dovere di fornire un eccellente servizio pubblico di informazione. Dobbiamo ancora aspettare un po’ per commentare insieme Sanremo, possiamo però dire qualcosa sulla nuova edizione di Masterchef che ogni giovedì ci regala due puntate ricche ricche di cose da dire. Come potremmo sintetizzare se non ricordando che lì avrei potuto esserci io e invece nel cast è entrata gente che vabbè.

Sembra che ho fatto un master in comunicazione a Milano per tutte le cose che so, vero?
Vi stupirò segnalandovi un nuovo appuntamento assolutamente da non perdere. Il canale più top del palinsesto in chiaro, Real time, ci regala un nuovo programma di Gordon Ramsay. Il cuoco scozzese che tutti conoscono come lo Shakespeare dell’insulto e della parolaccia, ci insegnerà come cucinare. Senza sbraitare e urlare. Cucina con Ramsay partirà questa domenica e presenterà le ricette del suo ultimo libro (In cucina con Gordon Ramsay, ndr) che io ho e, fidatevi, merita molto.

Dopo questo preambolo che TV Sorrisi e Canzoni puoi solo prendere appunti e dirmi grazie, passiamo alla nostra ricetta. Proprio ieri sera in tutto il norde ha iniziato a nevicare, così ci dicono. C'è chi dice che ha nevicato tanto, chi poco, chi dice: "smetterà subito" e chi che è solo l'inizio; ma noi crediamo nell'oroscopo non nelle previsioni del tempo. 
Siccome noi siamo sul pezzo come i DJ ad Ibiza abbiamo giusto giusto una  super vellutata calda e confortante da proporvi. Noi non la prepariamo a casa nostra oggi perché siamo ancora al mare con il sole manco le Maldive. Voi però correte fuori a raccogliere la neve, mettetela in un pentola fatela sciogliere e iniziate a sbucciare le patate, ora vi spieghiamo per bene come continuare.


mercoledì 5 dicembre 2012

News del mercoledì veg&multivit

Lo aspettavate con ansia?! Beh, Dicembre è arrivato e ha portato con sé tante interessanti novità.
Se avete sempre creduto che l'inverno arrivasse il 21 Dicembre, recenti studi faranno crollare ogni vostra certezza: l'inverno non è uno ed unico! 

C'è l'inverno astronomico che ha inizio con il solstizio d'inverno, il momento in cui "il Sole, nel suo moto annuo lungo l'eclittica, viene a trovarsi alla sua minima declinazione" e avviene tra il 21 e il 22 Dicembre, calcolato con accuratissima precisione oraria. C'è poi l'inverno psicologico, talmente soggettivo che può  coincidere con l'abbandono delle infradito per delle scarpe allacciate, con l'arrivo della prima neve, con l'accensione del riscaldamento in casa o, per i fortunatissimi che vivono sei mesi in un emisfero e sei nell'altro, non arriva mai. 

Ed infine l'inverno meteorologico: ovvero come gli esperti definiscono l'arrivo del primo grande freddo che quest'anno ci ha travolto proprio sabato 1 Dicembre. Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, le temperature sono crollate vertiginosamente costringendo tutti, anche i più ostinati come me, a tirar fuori il piumino, la sciarpa e i guantini. C'è da dire che, di fronte ai 17° di Siracusa, un bellunese girerebbe in T-shirt e bermuda ma...ad ognuno il suo!
Altra esilarante ed imperdibile novità è l'approdo del Papa su Twitter. Benché nel giro di 48-72 ore  abbia raggiunto soglia 51.598 followers, il suo portavoce ha tenuto a precisare che S.S. sarà attivo solo dal 12 dicembre ma si limiterà a twittare, senza rispondere ad alcuna domanda (siamo spiacenti per #faiunadomandalapapa) così da non far torto a nessuno dei suoi fedeli. 
Marco rassegnati, non avrai un RT da Benedetto!

Attesissimi annunci anche da oltremanica: Kate e William aspettano un figlio. E finalmente! Che enorme peso ci siamo tolti dal groppone. Tutto il mondo si chiedeva come mai, dopo oltre un anno di matrimonio, i due ultra-trentenni principini non avessero ancora messo in cantiere un bebè. Forse i troppi impegni istituzionali li stavano spremendo come limoni tanto che la sera, piuttosto che, si addormentavano sul divano davanti alla tv?
Come ben sapete, siamo sempre in contatto con Elisabetta e non abbiamo perso tempo a porgerle i nostri più cari auguri. Che dire, non sta più nel cappello all'idea di poter finalmente cambiare il pannolino al dolce pronipote. 
Invece il consorte Filippo, colpa dell'età o dell'eccesso di whisky nel tè, non ha ancora capito un tubazzo. Eh Bettina, gli uomini son tutti uguali!

Ultimo ma non ultimo, vorrei proporvi questa bella iniziativa della LAV, promossa da Paola Maugeri, del Mercoledì Veg. 
Un giorno a settimana lasciamo da parte carne, pesce, uova, latticini con i suoi derivati e diamoci al vegano. Per renderci conto che non è una follia, che possiamo benissimo (forse meglio) vivere "senza" e mangiare cose diverse e perché no, aiutare il pianeta consumando di meno.

Diamoci una mano, il mercoledì mangiamo vegano!


Io ho deciso di aderire e oggi vi propongo una zuppa 100% vegana e multivitaminica, un bell'aiuto per prevenire i malanni di stagione.




venerdì 30 novembre 2012

Ispirazione del cavolo

Marco mi bacchetta sempre perché trascuro il blog, davvero troppo.
Diciamo che la costanza non è la mia miglior qualità (sempre che ne abbia una!) e, fortunatamente, non mi ha ancora sfiorato l'idea di far figli e non ho mai avuto animali domestici che dipendessero in tutto e per tutto da me, seppur ci pensi ogni tanto. Povere bestiole!
Torniamo a noi... in effetti dovrei aggiornarvi sugli ultimi stravolgimenti della mia umile esistenza.
Voi cari aficionados sicuramente vi ricorderete un riferimento "agli amici di Brescia" in un post di qualche mese fa e vi sarete chiesti: perché proprio Brescia? Beh, devo ammettere che a voi Jessica Fletcher e Perry Mason vi fanno un baffo!!!

Era una calda e soleggiata giornata di metà luglio, avevo già inserito la modalità summer con l'intenzione di seguire scrupolosamente i dettami del balneare perfetto fino a fine agosto, quando ricevo una telefonata che mi ha lasciato così: a bocca aperta.
Il mio adorato Coinqui, che chiameremo con un nome di fantasia, Marcello, con voce scossa e concitata mi annuncia che da lì a dieci giorni sarebbe stato trasferito per lavoro a Brescia.
Due erano le opzioni: o l'avrei seguito, o non avrei più avuto un adorato Coinqui, però come sapete l'amore vince sempre.

C'è da sottolineare che ho vissuto per ben 24 anni a 300 metri dal mare e non è un dettaglio da poco.
Il mare piace a tutti e chi dice di no, finge spudoratamente. Come resistergli? L'estate: il sole, le vacanze. L'inverno: il vento gelido, la spiaggia deserta, magari con la neve.
Anche se per chi ci vive è completamente diverso. Il mare non è solo 'una bella cornice per una vacanza con i fiocchi', è molto di più.
È un amico fedele che ti accompagna dai primi bagni ,ai primi baci e, quando ce l'hai con il mondo intero, solo la gelida aria salmastra può placarti. Insomma, io respiro ossigeno e salsedine!
Fino ai vent'anni ho sempre pensato che vivere lontano dal mare sarebbe stato impensabile, poi le cose cambiano. Ti innamori e ti ritrovi a Reggio Emilia. Non c'è stata una volta però in cui, tornando a casa, rivedendo lui, l'amato Adriatico, non mi sia scesa la lacrimuccia. E poi a Pescara "Ah! La senti l'aria?!"

Premesso ciò, capirete che la notizia è stata per me come un fulmine a ciel sereno. Così su? Diventerò lombarda! Ma dai, stiamo così bene a Reggio con la nostra casina, la nostra cerchia di amici e la nostra vita. Non volevo sconvolgere tutto lasciando quello che avevo, per dover ripartire di nuovo quasi da zero. Dopo qualche giorno di sconforto ho deciso di vivere l'estate come meritava e lasciare tutti i dubbi a Settembre. In fondo, non importa dove sei ma CON CHI sei!
Le cose non vanno sempre come vorremmo e ce ne siamo accorti, nel modo peggiore, quel 25 Agosto. Anche quel giorno il mare, il nostro mare, è stato protagonista.
E, dopo quella terribile prova di sopravvivenza, sto imparando a dare la giusta importanza a tante cose che prima consideravo fondamentali. Ora come ora, vi dico che se avessi potuto scegliere, se avessi potuto decidere io, mi sarei trasferita nel più freddo e sperduto punto della Groenlandia o sul cucuzzolo più alto e più solitario della catena montuosa più ostica pur di poter cambiare il finale di quel sabato agostano. Ma non posso.
Ora quindi vi scrivo dalla mia nuova casina di Brescia, dove vivo da ormai due mesi con il solito adorato Coinqui: squadra vincente non si cambia! Sto cercando lavoro ma soprattutto mi impegno a vedere il lato buono delle cose e quindi anche di Brescia, della Lombardia, delle montagne.
Abbiamo trovato un piccolo appartamento ma davvero bellino, la cucina è ben attrezzata con una finestra di fianco al lavandino che dà sulla strada così, mentre cucino, posso sempre sbirciare fuori.
Da quando sono qui, ho preso la buona abitudine di fare una lunga passeggiata nel tardo pomeriggio. I primi giorni era un modo per perlustrare il nuovo quartiere e svagare un po' la mente da tutti i pacchi e pacchetti del trasloco. Poi è diventata una bella (e necessaria) consuetudine. Il percorso è diventato sempre più ingarbugliato, tant'è che a volte mi è capitato di essermi persa per strade e stradine ma, fortunatamente, ho sempre ritrovato casa.
Dei giorni esco per fare solo un po' di spesa, magari solo pane e latte, o qualcosina dal simpatico fruttivendolo all'angolo. Altri giorni invece cammino, cammino, cammino... senza meta.
Mi perdo in mille pensieri tant'è che mi sembra di non sapere dove mi trovi in realtà. E con l'aria frizzantina degli ultimi giorni, si viaggia ancora meglio.
Rientro a casa, un po' affannata e un po' infreddolita ed è quasi ora di cena. Guardo cosa c'è in frigo e, a mente fresca e ossigenata, mi metto ai fornelli.
E così sono nate queste polpette del cavolo!


mercoledì 28 novembre 2012

L'arte del riciclo

Non sta per iniziare una puntata di Paint your life, tranquilli. I vostri rotoli di nastro carta sono al sicuro e non vi insegnerò a creare degli stencil con dei pappagalli per la vostra camera da letto in stile "foresta pluviale".

Semplicemente le cose stanno così: avevo voglia di riprendere il blog, a Bologna il tempo fa schifo (davvero schifo) e io sono a dieta.
Avete capito bene, sono a dieta ferrea da una settimana. Grazie alla mia amica nutrizionista che ha creato appositamente questa dieta personalizzata che mi farà diventare magrissimo. Tra poco uscirà anche il libro che troverete accanto a quello della dieta Dukan... ma che dico accanto! La dieta Dukan sparirà dalla faccia della terra e Dukan per la vergogna andrà in un bistrot ad ingozzarsi di croissant aux amandes! BEATO LUI!

Se a voi non interessa della mia dieta, un po' dovrebbe, perché scusate, ma è piuttosto incompatibile con un foodblog. Anche (soprattutto) leggere i vostri mi fa venire fame!
Smettetela di fare dolci sennò uno di questi giorni mi viene un raptus e vi saccheggio le case che i barbari in confronto aveva la delicatezza delle ballerine di danza classica.
Non è che ho smesso di cucinare, qualcosa dovrò pur mangiare ma diciamoci le cose francamente, senza prenderci in giro: le diete fanno schifo e sono tristi!
Chi ha detto che anche durante le diete si possono mangiare cose gustose ha detto la più grande bugia del mondo. Deve essere lo stesso che si è inventato che il tofu è buono.
Non sarò quindi così crudele da pubblicarvi le mie ricette senza olio, non ve lo meritate, nonostante questo blog stia cadendo nell'oblio perché non lo visitate più.

Eh già, purtroppo non avendo tempo e cose da pubblicare, il pubblico scende e siccome noi vogliamo raggiungere i picchi di share di Pomeriggio 5, riproponiamo una ricetta vecchia che le poche visite mi dicono fosse passata un po' inosservata. Dovrebbe anche andare bene per chi è a dieta, con i dovuti adattamenti in base agli ingredienti consentiti.

Immagino già che migliaia di lettori questa sera accenderanno il forno per questo fantastico pasticcio di pesce e faranno volare in alto la loro cena e anche le visite del blog. Il bello è che oltre al fatto che dovete solo buttarlo in forno, potete mangiarlo sul divano con il cucchiaio, sotto le coperte, mentre fuori piove, perché lo so che da voi sta piovendo. Un must per le cene invernali!
E poi potete sbizzarrirvi con la creatività, nel senso che potete svuotare il frigo e giustificare gli abbinamenti improbabili come avanguardia culinaria. Se avete dei bimbi un po' capricciosi, è un buon modo per fargli mangiare il pesce e se non funziona fate come faceva mia mamma: "Questo ho cucinato e questo ti mangi".


venerdì 12 ottobre 2012

I momenti "nì"

Possiamo dirlo tranquillamente che questo è un periodo "nì". Né tutto "no", decisamente né tutto "sì".
Diciamo che manca pochissimo alla mia laurea, anzi la tesi l'ho già consegnata (motivo per cui non ho più scritto qui... ecco, non è che faccio lo scrittore!) e pare sia venuta molto bene, così dicono...
Quindi posso pure darmi le arie che faccio venire un uragano.
Di fondo però, sto passando un bel periodo 'no', in cui non bastano le cose che ti sconvolgono la vita e ti sbattono contro il muro con la voglia di reagire pari a zero ma nell'ultimo periodo per vari motivi ne ho passate di ogni.
Sfighe una sull'altra, un totem di sfighe e 'imprevisti'. Insomma un periodo di merda che neanche le cose che cucina Benedetta Parodi.
L'importante è attaccarsi alle piccole cose e andare avanti, anche se io in questo caso mi attacco al cazzo tram (che, per la cronaca, a Bologna neanche passa).

Scherzi a parte, ci si riprende... uno cerca di ambientarsi a tante cose nuove, piccole e grandi, belle e brutte.

Prima cosa non sono più ospite da amici vari perché senzatetto, ma ho una casa! Anche se appena arrivato sono sbarcato in una puntata di Case da incubo ma io totally così e quindi ora è tutto a posto. Però non funziona la cucina, posso cucinare su un accendino e faccio prima perché il gas non esce. Il padrone di casa dovrebbe venire a ripararlo ma i 'padroni di casa' sono stati classificati secondo una recente statistica come la peggior categoria di persone al mondo, superati solo dai nazisti e i vecchi che sputano per strada.
Colgo l'occasione per rinnovare l'augurio delle peggio cose a tutta la suddetta categoria... l'Inferno vi aspetta!
Tra l'altro ho il forno a gas e vi chiedo: qualcuno ha visto Dino aggirarsi per casa?

Seconda cosa ho iniziato le lezioni della magistrale e per un attimo, ieri, a tedesco mi sono sentito nel 1995 che quasi nessuno sapeva cosa fosse un foodblog e una addirittura pensava che "foodblog" fosse il nome del mio blog.
Se ve lo stavate chiedendo, sì, mi faccio pubblicità spudorata durante le lezioni.

Cosa ho da proporvi oggi? Un piatto di pasta così facile che anche per Antonella Clerici sarebbe facilissima.
Tra l'altro quando l'ho fatta per poi fotografarla è uscito così brutta che se facevo la pasta al burro era più fotografabile. Ma voglio recuperare, infatti la prossima settimana torno a casa e voglio fare tante di quelle cose che ho già ordinato su internet le porte di casa più larghe.

Ovviamente ho appositamente sorvolato l'argomento contest perché "Un due tre stalla" della D'Urso è stato meno flop e siccome ci credevo molto, abbandono lo studio così.


lunedì 24 settembre 2012

Vegetariani, che passione!

Benvenuti a tutti nell'esclusiva rubrica di attualità di Una cucina per Chiama.
Come nelle migliori trasmissioni di Mara Venier in cui diamo la parola a tutti, ma proprio a tutti, cercheremo di trattare uno scottantissimo tema: i vegetariani.
Ci arrivano più di centocredici email al giorno di nostri fan che ci chiedono come devono fare quando a casa loro si autoinvita (perché nessuno ha la malsana idea di invitare spontaneamente a cena un vegetariano) il loro amico vegetariano, un po' chic e un po' snob ma soprattutto molto freak.

Mi sono documentato così su internet per entrare davvero a fondo nell'argomento e scoprire davvero cosa si nasconde dietro a questo fenomeno, manco fossimo gli autori di un talkshow di canale5 mi sono rivolto a figure autorevoli e istrioniche del calibro di Alberto Angela, Vittorio Sgarbi e Marina Ripa di Meana. Dalle mie ricerche ho anche scoperto che Gianni Morandi è vegetariano e tutti sanno le leggende sull'alimentazione di Gianni Morandi, quindi sono passato oltre.

Sono andato a finire addirittura nel bel mezzo del dibattito su Facebook tra carnivori e vegetariani ed è stato subito Jurassic Park, ho letto anche che pare che i nostri amici mangiatofu non abbiano senso dell'umorismo e mi chiedo se anche quello sia di origine animale e questo sì, è un test per dimostrarlo o meno.

Mi sono anche rivolto al sindacato delle nonne e ho scoperto che per loro vegetarianesimo vuol dire: sfida! Ovvero cercare in tutti i modi di camuffare la carne ingannando i parenti vegetariani.

Non ero ancora soddisfatto e ho chiesto alle star preferite dai miei amici twitter. La domanda era: cosa ne pensi dei vegetariani?
Lady Gaga ha risposto così.
Britney Spears mi ha detto che preferisce mangiare dolci.
Ho chiesto anche a Victoria "Posh" Beckham perché il fan club delle SpiceGirls legge il nostro blog e ha detto che lei non mangia.

Poi abbiamo anche intervistato dei vegetariani a caso ma siamo stati sfigati perché abbiamo beccato solo quelli che ci hanno detto che non capiamo niente e hanno ragione loro. Tutto sommato linguisticamente parlando è stato utile, ho capito come mai c'è la parola "ariano" in vegetariano.

Il mondo mostra tutte le sue sfaccettature su questo argomento...

Io però siccome non voglio essere tacciato di discriminare i vegetariani, voglio proprio proporvi un piatto vegetariano. Perfetto pure per voi altri dinosauri onnivori e soprattutto per accogliere l'autunno. Naturalmente non è vegano, perché non ancora ho capito cosa siano i vegani e poi non credo neanche esistano, così come gli UFO e il collo di Maurizio Costanzo.
Per concludere volevo dire anche alcune cose: 
- se avete preso sul serio il contenuto di questo post, vi oscuro RealTime
- non ho niente contro i vegetariani, ho tanti amici vegetariani (cit.)


Scherzi a parte, è ovvio che rispetto la scelta dei vegetariani e proprio a dirla tutta anche:fottesega.
Solo due cose: non me li invitate a cena e soprattutto, perché rinunciare al prosciutto crudo quando il mondo d'oggi è già pieno di cose brutte? 


Prima di lasciarmi alla mia fantasmagorica equilibrata e vegetariana ricetta, vi ricordo sono gli ultimi giorni per partecipare al contest Un panino per Chiama e se non partecipate entro nei vostri PC e vi cancello l'archivio delle ricette!



sabato 23 giugno 2012

La frittata del muratore chic

Oggi è Sabato e siamo nel pieno di un week end rovente quindi si va tutti al mare!

E invece no, forse voi, ma a me ci saranno come minimo 4 ore bloccato nel traffico della A14  (con il sole cocente che ti prende a testate mentre sei in macchina) a separarmi dal mare.

Allora si potrebbe andare sui colli bolognesi, o in campagna, sperando che si possa respirare un po' d'aria fresca e appisolarsi sotto un bel venticello. Non mi meraviglierei se le zanzare approfitteranno dell'occasione per fare pic-nic.
Io resto a Bologna a respirare l'aria che sa di asfalto e farsi abbronzare dal riflesso del sole sulle auto :) bello vivere in città d'estate, eh?!

Gli ultimi giorni, nonostante abbia finito gli esami, sono stato impegnatissimo con il tirocinio e il lavoro che faccio in facoltà a causa di alcuni eventi che stanno organizzando... fare tutto con questo caldo non aiuta.

La ricetta di oggi è dedicata ai nostri lettori muratori, perché sappiamo che sono tantissimi, e anche tutti quelli che ci leggono dalle fattorie dell'Ohio, spero siano tantissimi anche loro.
L'ho preparata in preda ad un'improvvisa voglia di novelle cousine e quindi mi sono detto, con il frigo mezzo vuoto, cosa posso cucinare? Pensavo ad una tartare di manzo con uovo di quaglia, ma poi mi son detto che una frittata sarebbe stata molto più chic. Eccerto!
Anche la presentazione l'ho voluta rendere davvero fashion ed elegante, con questo bel piatto, che probabilmente avrà l'età della mia padrona di casa: una novantina d'anni.
Ok, scherzi a parte, si ho fatto una frittata, una semplice frittata. Non è che possiamo star qui sempre a fare le cose raffinate, perché poi voi casomai una sera d'estate avete anche voi il frigo vuoto, venite sul nostro blog e non trovate niente. E poi voi casomai vi fate sempre la frittata con le patate!
Se però non siete né muratori, né dell'Ohio ma casomai siete nati in Puglia (un saluto a tutti gli amici della Puglia) e quindi state per andare al mare, potete prepararvi un bel panino con la frittata perché ci piace mangiare leggero sotto l'ombrellone.
Oppur potete prepararlo per fare un viaggio in InterCity.
Chi di voi, in viaggio in treno, non ha mai incontrato nel vostro scompartimento la coppia di vecchi (pardon, anziani) che mangia il panino con la frittata, si toglie le scarpe e mangia con la bocca aperta?

Invece questa è bella fresca e profumata, per esempio: se siete un po' imbranati a preparare gli aperitivi ma vi piace tanto farli, questa è perfetta. La fate un po' altina e poi la tagliate a quadratini e sarete i più chic della riviera. Da accompagnare con birra Moretti se vi sentite muratori, altrimenti fate voi. 


venerdì 15 giugno 2012

Ce l'abbiamo solo noi

Vi ricordate l'ultima ricetta con la quale avevo promesso una nuova idea per utilizzare il ripieno che, dato le dosi, molto probabilmente sarebbe avanzato? Beh, ecco come fare!
Avete conservato tutto in frigorifero? La ricetta era di Lunedì, quindi ora potete anche buttarlo perché sarà marcito.
E invece no, so che non andrà così, perché voi in realtà i moscardini non li avete neanche comprati e la mia ricetta l'avete solo messa tra i preferiti (bravissimi!). 
Di certo anche voi siete stati super impegnati come me questa settimana quindi figuratevi se potevate mettervi ai fornelli o andare in pescheria a comprare i moscardini.

Però oggi potete andare e preparare tutto! E fare non una, ma ben due ricette!

In realtà volevo farvi cadere l'occhio non solo sulla ricetta. Avete notato qualcosa di nuovo?
Credo proprio di sì! Una cucina per Chiama, dopo tanto, cambia look.
In confronto Enzo e Carla a 'Ma come ti vesti?' sono degli scansafatiche!


Di chi è il merito? Di certo non mio, al massimo il mio è stato il merito di rompergli l'anima.
Ovviamente con tutti i soldi che abbiamo guadagnato grazie a questo blog abbiamo potuto assumere un grafico professionista completamente gratis. 
Devo assolutamente ringraziare fasti5 per avermi dato una mano incredibile, in realtà ha fatto tutto lui. Visto che lui non fa solo il grafico, ma mille altre cose non posso non fargli pubblicità.
Perché lui è un po' ovunque. 


Se si parla di grafica e illustrazioni e similaria, non può non esserci.
Vi interessate di moda perché non volete straconciarvi e rischiare di finire nel programma di RealTime sopracitato? Beh, lui c'è con il suo fashionblog. Se non sapete cos'è un fashionblog vuol dire che sapete l'inglese peggio di me, ma potete scoprirlo qui.
Non fate altro che sconquassarvi le orecchie con le cuffiette dell'iPod a tutto volume e volete essere sempre sul pezzo, quello primo in classifica (e anche sull'ultimo)? Lui c'è ancora di più perché ne sa a pacchi! Conosce sempre tutti i dischi, per dirvi, ha anche l'ultimo CD di Gigliola Cinquetti prodotto da Lady GaGa!

Ah, non è per dire, ma lui non si mette a fare banner per nessuno, così... tanto per. Quindi quando diventerà famoso, ci rivedremo tutti qua, tra i commenti al post e vi diremo di nuovo: ce l'abbiamo solo noi.
Se vi sono sfuggiti, ci sono nascosti dei link su cui dovete cliccare, non fate gli gnorri.

Avete aperto così tanti link che vi siete dimenticati che eravate venuti a fare? Dovevate mettervi a cucinare e poi scofanarvi tutto. 
Quindi ecco la ricetta, non inserisco le dosi perché sono quelle dell'altra volta.



giovedì 17 maggio 2012

Fave, lucciole e la primavera.

Ero lì che mettevo una zuppa calda sul fuoco ed ecco che torna il sole.
Fortunatamente le nuvole e la pioggia a Bologna sono durate poco, anche se continua quel venticello fresco che ha fatto tirar fuori dall'armadio coperte e piumini.

Prima però, c'è una piccola grande novità.
Purtroppo sul blog per quanto ci impegniamo non riusciamo a starci dietro quotidianamente e neanche con una certa regolarità, quindi ci siamo decisi anche noi.
Una cucina per Chiama sbarca su Facebook, così potete seguirci anche lì, non solo per rimanere sempre aggiornati sull'ultima ricetta, ma anche per condividere insieme non solo i nostri post, ma anche notizie, eventi, iniziative o semplicemente sapere cosa stiamo preparando per voi.
Vi invito allora a visitare la pagina, cliccare "Mi piace" e farle fare un super-giro che dopo, Lady Gaga in confronto non ha neanche un fan su Facebook.
                   
Quindi vi dicevo, se resti in casa sotto il piumone e guarda fuori dalla finestra sembra primavera. Forse ha bisogno di essere un po' incitata, ora due sono le cose: o assumiamo una squadra di cheer-leader o passiamo alle ricette primaverili.
Ho optato per la seconda visto che l'altra idea mi sembrava un po' troppo dispendiosa. Ho già fatto compere per aiutare la primavera, infatti ho preso un po' di piantine aromatiche da mettere sul davanzale della finestra, anche se il mio pollice verde assomiglia più a quello di Hulk e il rosmarino ha già un lato tutto secco.
Tra l'altro devo anche fare dei giri per negozi e comprare un po' di piattini, stoffe e tovagliette perché le vostre presentazioni mi fanno davvero troppa invidia. In tutto questo io avrei anche un esame (magari solo uno).
Cosa ho scelto per oggi? Le fave.
Piccola premessa: a me le fave non piacciono. Non sono stato preso però da un attacco di masochismo, è semplicemente che ogni anno ci provo. Perché? Tanti ricordi.
Dovete sapere che io sono nato il 6 maggio (sì, lo so, non ho detto niente a nessuno) e quando ero piccolo mia madre mi faceva sempre organizzare delle mega feste, nello spazio aperto che avevamo fuori casa. Lei preparava tantissime cose da mangiare che se solo ci penso, potrei aprire un food blog solo con quelle. I festeggiamenti con i miei amici andavano avanti dal primo pomeriggio, alla sera tardi e fortunatamente il tempo ce lo permetteva sempre, così ci sbizzarrivamo e combinavamo sempre un gran caos. Cosa c'entrano le fave? Per adesso, ancora niente. Quando però iniziava a farsi buio e venivano i genitori di tutti i bambini, arrivava il momento che ora ricordo più di tutto.
Tutti intorno al tavolo a mangiare fave con pane, olio e pecorino.
Ripeto, a me le fave non piacevano e piacciono poco tutt'ora ma per me quella era la cosa più bella del mondo.
C'era aria di festa, convivialità e noi bambini potevamo continuare a giocare, rincorrere le lucciole che la sera illuminavano tutta la campagna intorno a casa.

Ok, ora mettiamo da parte i ricordi e vi dico cosa ho fatto.
Per non limitarmi ad un semplice risotto con le fave, ho pensato a dei tortini di riso che sono ottimi anche per un aperitivo o come antipasto.
Parecchie volte su altri blog ho visto questi tortini di riso, più o meno così, anche se di solito c'è sempre un cestino di pasta sfoglia a contenerli. Io invece ho voluto lasciarli più semplici, vi spiego come ho fatto.


TORTINI DI RISO CON FAVE, MENTA E PECORINO

Ingredienti:
100gr di riso
250gr di fave intere
150gr di pecorino grattuggiato
1 cipollotto
1 uovo
latte
menta fresca
olio evo
sale
noce moscata

Preparazione:
Fate lessare il riso in acqua bollente e leggermente salata. Usate un riso ricco di amido o comunque per risotti. Pulite le fave, toglindo anche la pellicina, e spezzettatele grossolanamente. In una padella con un filo d'olio, fate appassire un cipollotto piccolo sminuzzato e le fave. Continuate la cottura a fuoco basso per qualche minuto, aggiungete anche la menta, un pizzico di noce moscata e di sale.
Quando il riso sarà quasi cotto, scolatelo conservando però un po' di acqua di cottura. Mantecate il riso in padella con le fave, qualche cucchiaio di acqua di cottura e un goccio di latte. Dovrete avere un risultato cremoso. Ora versate il risotto in una ciotola, aggiungete un uovo e il pecorino, mescolando.
Prendete degli stampini per i muffin (con questa dose ne usciranno 6), ungeteli leggermente con l'olio e spolveratevi di pecorino, facendo pressione con le dita per compattarlo. Una volta cotto, formerà come una crosticina esterna di formaggio. Ora versatevi un paio di cucchiai di composto e cuocete in forno ben caldo per circa 20' a 180°, fin quando il tortino non sarà compatto. Fateli raffreddare prima di servire.

Marco 


venerdì 11 maggio 2012

Jamie Oliver e il bio rivoluzionario.

L'altra sera ero a casa solo, senza niente da fare perché ero troppo stanco per uscire dopo lo spinning (cosa non si fa per l'estate che si avvicina!).
Facevo zapping in TV e ho beccato un programma di Jamie Oliver, che ben conosco. Jamie's Food Revolution USA.
Questo, tra tutti, credo che sia uno dei motivi per cui il mio amore sconfinato per il biondino dell'Essex sia stato confermato. Oltre alla passione incredibile che trasmette quando cucina, così viscerale, c'è anche il suo dedicarsi in modo particolare all'educazione alimentare. Per far in modo che le persone mangino meglio. Lui ha iniziato proprio dalle mense scolastiche del Regno Unito, per poi spostarsi oltre oceano, negli USA, cercando di prendere in mano una situazione che tocca il fondo.
La dedizione che mette in questo progetto, il crederci fino in fondo sono senz'altro contagiosi.
Invece ieri facendo "zapping" tra i blog, cosa scopro? Che il 19 Maggio è proprio il Food Revolution Day! Un incredibile evento mondiale per sensibilizzare all'educazione alimentare, alla conoscenza dei prodotti, al saper mangiare bene.
Io non sono un tipo fissato con i prodotti bio, a km zero e a tutti i costi lontani dalla grande distribuzione.
Io non credo che sia questo il punto, non credo che senza questi tipi di prodotti, secondo me un po' "snob", non si possa mangiar bene. Per me è importante conoscere il prodotto, a prescindere da dove viene acquistato. Si possono cucinare piatti sani e molto buoni anche facendo la spesa in un discount, per dire.
Non ho detto che non capisco la bontà o l'importanza di utilizzare prodotti bio o a km zero, ma penso anche che non tutti possono permettersi di fare la spesa per tutti i giorni spendendo il triplo che in un qualsiasi altro supermercato.
Mi spiego meglio, è ovvio che anche io in estate mangio i pomodori che coltiva mio nonno nell'orticello fuori casa e non nego che siano più buoni dei pomodori presi alla Coop, ma tra i pomodori della Coop e il merluzzo ai pomodorini già pronto nel banco surgelati, c'è un mare ancora grande, tutto da esplorare.
Gli additivi, i conservanti e similari, si possono evitare lo stesso.
Il cibo bio a tutti i costi non è una necessità, è una necessità il "cibo reale".
Voglio essere un rivoluzionario, ma 'rivoluzionando' il concetto di bio che troppe volte mi sembra più una moda che una vera consapevolezza.

Seguo questa iniziativa di Jamie da tanto, dagli albori, da quando andava nelle prime mense scolastiche a litigare con le cuoche e il direttore perché non potevano usare solo crocchette di pollo e broccoli surgelati. Ed era incazzato per questo, cavolo se lo era!
La trovo una campagna più che intelligente e più che necessaria... forse noi ci limitiamo a pensare che sia un problema degli altri paesi, dell'America dei fast food, ma secondo me riguarda anche noi, perché c'è tanta ignoranza verso il mondo della cucina anche nella terra della pizza e della pasta.

Se c'è un motivo per cui sono ispirato da Jamie Oliver, è anche questo.


Ci tenevo a dedicare un post a questa iniziativa, sul sito potete trovare anche l'evento più vicino a voi. Noi italiani dobbiamo "accontentarci" di Milano, Torino e Bologna per il momento.
La ricetta che abbino al Food Revolution Day, è una ricetta che ho fatto qualche tempo fa ma perfettamente ancora di stagione. Ho usato tutti prodotti freschi, perché ne ho avuto l'occasione, presi dal contadino o "autoprodotti" (come la salsiccia, i limoni e le arance)

PENNE CON CARCIOFI AL PROFUMO DI AGRUMI

Ingredienti:
400gr di penne rigate artigianali
300gr di carciofi puliti
100gr di salsiccia con semi di finocchio stagionata
1 cipolla di Tropea
aglio
arancia
limone
sale
vino bianco
olio evo

Preparazione:
In un filo d'olio fate dorare uno spicchio d'aglio, toglietelo e aggiungete la cipolla di Tropea tagliata a listarelle e fatela appassire a fuoco basso. Aggiungete i carciofi puliti e spezzettati, fate sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e il succo filtrato di un'arancia piccola. In una padellina a parte, scaldate un po' d'olio e sbriciolateci la salsiccia per farla diventare croccante. Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolate al dente e aggiungete ai carciofi per far amalgamare i sapori. Una volta nel piatto aggiungete la salsiccia e qualche scorzetta di limone ed arancia grattuggiata.

Marco





con questo partecipiamo al contest di Donatella:

 http://fiordirosmarino.blogspot.it/2012/04/io-le-verdureil-mio-nuovo-contest.html

sabato 14 aprile 2012

Spostamenti lampo

Ancora pause e assenze? No dai, è solo una settimana. Contando le vacanze è anche giustificata.
Vi scrivo questo post in viaggio, ebbene sì, la prodigiosa Trenitalia è riuscita a far funzionare una connessione WiFi su un treno in movimento. Peccato che funzioni bene quanto loro ;)
Sono in viaggio verso Roma, per un week end in compagnia e di più vi spiegherò la prossima volta.

Questi giorni sono stati piuttosto frenetici: Pasqua, Pasquetta, una sorpresa, il ritorno a Bologna (definitivo), un concerto e questo viaggio un po' improvvisato e quindi tante cose da dover preparare.
Il tempo in questi giorni ci ha fatto ripiombare in men che non si dica a Novembre, con vento, pioggia, nebbia, cielo grigio. Insomma ti fa passare la voglia anche di cucinare quando la stagione permette tante cose fresche. Che ci dobbiamo rimettere a fare le zuppe? Facciamo di no.

Però qualche giorno di sole, o meglio, qualche mezza giornata di sole, giù al mare c'è stata e quindi mi son dato un po' da fare approfittando dell'occasione. Una ricetta di qualche giorno fa in cui l'ispirazione era tanta e la noia ancora di più, quindi dovevo trovare come ingannare il tempo.


GNOCCHETTI AI CARCIOFI E CREMA DI PANOCCHIE

Ingredienti:

- per gli gnocchi:
500gr di patate
400gr di farina
1 uovo
sale

- per il condimento:

300gr di carciofi
4 panocchie (canocchie/cicale di mare)
pomodorini
pomodori secchi
olio
aglio
prezzemolo
capperi
latte
mainzena

Preparazione:
Per gli gnocchi, lessate le patate, spellatele e impastatele con la farina, un pizzico di sale e l'uovo. Una volta formato un impasto omogeneo, prelevate delle parti di pasta, formate dei rotolini e tagliate dei piccoli gnocchi e fateli scorrere rapidamente su una forchetta per dare la tipica superficie rigata.
Per il condimento, fate imbiondire uno spicchio d'aglio e un paio di pomodori secchi spezzettati nell'olio. Aggiungete qualche pomodorino fresco tagliato in quattro e i carciofi a spicchi. Aggiungete anche le teste pulite delle panocchie. Fate stufare a fuoco piuttosto basso finché non saranno morbidi i carciofi.
Ora in un frullatore o con un minipimer fate la crema. In un padellino, con un filo d'olio, fate appena scottare la polpa delle panocchie. Sgusciatele con delle forbici e con l'aiuto di un cucchiaio spolpatele. Frullate la polpa con due cucchiai di olio e mezzo bicchiere di latte. Aggiungete qualche cappero, il prezzemolo sminuzzato e un cucchiaio raso di maizena stemperato in un goccio d'acqua. Ora scaldatela in un pentolino per addensarla. Cuocete gli gnocchi in acqua salata, quando saliranno a galla saranno pronti, impiegheranno pochi minuti. Scolateli e mantenendo parte dell'acqua di cottura e rimetteteli in padella con i carciofi. Aggiungete la salsa una volta nel piatto.

Marco



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