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venerdì 18 ottobre 2013

Berna Express

Neanche una settimana fa parlavamo di diete e di quanto fosse importante mangiare più leggero e più sano.
Dobbiamo già fare una pausa, mi dispiace!
Ma se c'è una cosa che odio delle diete è proprio la mancanza dei formaggi, oltre che dei dolci.
Certo, ci sono anche i formaggi più leggeri o quelli dietetici, ma io adoro i formaggi saporiti, stagionati, fusi o cremosi. Una vera passione per i formaggi.
Proprio mentre ero davanti alla TV a guardare Pechino Express, mi giunge voce di questo contest che Formaggi Svizzeri insieme a Peperoni e Patate, per il secondo anno, ha organizzato: Swiss Cheese Parade. Il primo premio? Un weekend a Berna per due persone in occasione dei mercatini di Natale!
Scusate ma per me parte l'avventura di Berna Express: ricevo così la prima scatola, con una fornitura di formaggi incredibili che poverina, pure la Marchesa d'Aragona si sogna per quanto sono buoni!
La prova d'immunità prevede di creare una ricetta a tema street food, cioè che potremo gustare lungo la strada mentre chiediamo passaggi che ci porteranno nella capitale Svizzera. Pensare ad una ricetta una volta assaggiati i formaggi non è stato troppo difficile, perché erano davvero eccezionali. Quindi non volevo stravolgerne troppo il sapore.

Prima di spiegarvi la ricetta volevo aggiungere ancora un tocco social al nostro blog. Dopo averlo tanto visto in rete, ci siamo aggiunti anche noi a bloglovin' e ora potrete seguirci anche lì.
Avete notato l'icona nella colonna laterale del blog? Ma cos'è bloglovin'?
E' un lettore di feed e vi permette registrandovi via email o tramite Facebook di seguire tutti i vostri blog preferiti e rimanere sempre aggiornati sugli ultimi post dei blogger che seguite. L'interazione è molto più immediata, non crea problemi come blogger.com e davvero non perderete un post.
Non dimenticate quindi di aggiungerci ai vostri blog preferiti e seguirci, perché chi ama, ci segua.

Torniamo ora alla ricetta: sono partito da una ricetta abruzzese, le mitiche pallotte cace o ove (che prima o poi dobbiamo proporvi), modificate per diventare ancora più cremose e arricchite da un tocco autunnale in più.
I formaggi che avevamo a disposizione erano: dell'ottimo Gruyere e una sorpresa, lo Sbrinz. Quest'ultimo non lo avevo mai assaggiato, ha un sapore che ricorda un parmigiano poco stagionato ma con un gusto più aromatico e intenso. Svizzeri per davvero, non come nella pubblicità del cioccolato.
Crocchette di doppio formaggio, arricchite con funghi trifolati con aglio e rosmarino. Croccantissime fuori e super filanti dentro. Le trovo perfette da mangiare, mentre passeggio tra le bancarelle dei mercatini invernali, col freddo che ti taglia la faccia ma il formaggio fuso che ti scalda da dentro! Più street food di così...
Noi infatti, sperando di vincere il primo premio, ce ne vorremmo andare a passeggio tra le stradine di Berna! Visto che non abbiamo mai avuto la fortuna di visitare la Svizzera, ma abbiamo sentito parlare solo delle bottigliette d'acqua a 15€ sulle rive del lago di Zurigo.
Se invece non avrete voglia di affrontare il freddo dell'inverno, queste crocchette fanno comunque al caso vostro, potete infatti farle a casa e gustarle davanti al camino come aperitivo con gli amici.




CROCCHETTE FILANTI DI FORMAGGI SVIZZERI

Ingredienti:
200gr di Gruyere
150gr di Sbrinz
150gr di besciamella densa
2 funghi champignon
3 uova
1 tuorlo
aglio
olio d'olivo
olio di semi per friggere
rosmarino
pangrattato
farina

Preparazione:
Preparate la besciamella. Fate fondere in un pentolino 20gr di burro, aggiungete un pizzico di sale e due cucchiai di farina. Formate un impasto che dovrà staccarsi dalle pareti del pentolino. Aggiungete mezzo bicchiere di latte e fate amalgamate l'impasto a fuoco medio sempre mescolando con un cucchiaio di legno o più velocemente con una frusta, rimuovendo tutti i grumi. Dovrete fare addensare bene la salsa, sempre mescolando.
Grattuggiate i formaggi in una ciotola e aggiungete la besciamella che avete fatto raffreddare. Aggiungete anche un uovo intero e un tuorlo, amalgamando bene. In una padella, fate rosolare i funghi tagliati a cubetti con un spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino. Unite i funghi all'impasto delle crocchette. Fate riposare in frigo per 20'.
In un piatto sbattete bene le due uova rimaste e in un altro mettete il pangrattato con un po' di farina.
Formate le palline con le mani inumidite per non farle attaccare. Passatele prima nell'uovo, poi nel pangrattato e di nuovo nell'uovo e nel pangrattato in modo da fare una doppia panatura. Riponete le crocchette su un vassoio con carta forno e fatele riposare per almeno mezz'ora in frigo (o per 10' in freezer) in modo che saranno ben sode al momento di friggerle.
Portate l'olio per friggere a temperatura, io ho usato un wok, e buttate le crocchette nell'olio bollente.
Buttatene poche alla volta, due o tre, perché dovranno friggere per pochissimo o rischiate che si aprano. Con una schiumarola, tenetele sempre in movimento in modo che la fritturà sarà omogenea e quando saranno dorate, estraetele. Ci vorrà circa un minuto, se l'olio sarà ben caldo.


Marco

venerdì 30 novembre 2012

Ispirazione del cavolo

Marco mi bacchetta sempre perché trascuro il blog, davvero troppo.
Diciamo che la costanza non è la mia miglior qualità (sempre che ne abbia una!) e, fortunatamente, non mi ha ancora sfiorato l'idea di far figli e non ho mai avuto animali domestici che dipendessero in tutto e per tutto da me, seppur ci pensi ogni tanto. Povere bestiole!
Torniamo a noi... in effetti dovrei aggiornarvi sugli ultimi stravolgimenti della mia umile esistenza.
Voi cari aficionados sicuramente vi ricorderete un riferimento "agli amici di Brescia" in un post di qualche mese fa e vi sarete chiesti: perché proprio Brescia? Beh, devo ammettere che a voi Jessica Fletcher e Perry Mason vi fanno un baffo!!!

Era una calda e soleggiata giornata di metà luglio, avevo già inserito la modalità summer con l'intenzione di seguire scrupolosamente i dettami del balneare perfetto fino a fine agosto, quando ricevo una telefonata che mi ha lasciato così: a bocca aperta.
Il mio adorato Coinqui, che chiameremo con un nome di fantasia, Marcello, con voce scossa e concitata mi annuncia che da lì a dieci giorni sarebbe stato trasferito per lavoro a Brescia.
Due erano le opzioni: o l'avrei seguito, o non avrei più avuto un adorato Coinqui, però come sapete l'amore vince sempre.

C'è da sottolineare che ho vissuto per ben 24 anni a 300 metri dal mare e non è un dettaglio da poco.
Il mare piace a tutti e chi dice di no, finge spudoratamente. Come resistergli? L'estate: il sole, le vacanze. L'inverno: il vento gelido, la spiaggia deserta, magari con la neve.
Anche se per chi ci vive è completamente diverso. Il mare non è solo 'una bella cornice per una vacanza con i fiocchi', è molto di più.
È un amico fedele che ti accompagna dai primi bagni ,ai primi baci e, quando ce l'hai con il mondo intero, solo la gelida aria salmastra può placarti. Insomma, io respiro ossigeno e salsedine!
Fino ai vent'anni ho sempre pensato che vivere lontano dal mare sarebbe stato impensabile, poi le cose cambiano. Ti innamori e ti ritrovi a Reggio Emilia. Non c'è stata una volta però in cui, tornando a casa, rivedendo lui, l'amato Adriatico, non mi sia scesa la lacrimuccia. E poi a Pescara "Ah! La senti l'aria?!"

Premesso ciò, capirete che la notizia è stata per me come un fulmine a ciel sereno. Così su? Diventerò lombarda! Ma dai, stiamo così bene a Reggio con la nostra casina, la nostra cerchia di amici e la nostra vita. Non volevo sconvolgere tutto lasciando quello che avevo, per dover ripartire di nuovo quasi da zero. Dopo qualche giorno di sconforto ho deciso di vivere l'estate come meritava e lasciare tutti i dubbi a Settembre. In fondo, non importa dove sei ma CON CHI sei!
Le cose non vanno sempre come vorremmo e ce ne siamo accorti, nel modo peggiore, quel 25 Agosto. Anche quel giorno il mare, il nostro mare, è stato protagonista.
E, dopo quella terribile prova di sopravvivenza, sto imparando a dare la giusta importanza a tante cose che prima consideravo fondamentali. Ora come ora, vi dico che se avessi potuto scegliere, se avessi potuto decidere io, mi sarei trasferita nel più freddo e sperduto punto della Groenlandia o sul cucuzzolo più alto e più solitario della catena montuosa più ostica pur di poter cambiare il finale di quel sabato agostano. Ma non posso.
Ora quindi vi scrivo dalla mia nuova casina di Brescia, dove vivo da ormai due mesi con il solito adorato Coinqui: squadra vincente non si cambia! Sto cercando lavoro ma soprattutto mi impegno a vedere il lato buono delle cose e quindi anche di Brescia, della Lombardia, delle montagne.
Abbiamo trovato un piccolo appartamento ma davvero bellino, la cucina è ben attrezzata con una finestra di fianco al lavandino che dà sulla strada così, mentre cucino, posso sempre sbirciare fuori.
Da quando sono qui, ho preso la buona abitudine di fare una lunga passeggiata nel tardo pomeriggio. I primi giorni era un modo per perlustrare il nuovo quartiere e svagare un po' la mente da tutti i pacchi e pacchetti del trasloco. Poi è diventata una bella (e necessaria) consuetudine. Il percorso è diventato sempre più ingarbugliato, tant'è che a volte mi è capitato di essermi persa per strade e stradine ma, fortunatamente, ho sempre ritrovato casa.
Dei giorni esco per fare solo un po' di spesa, magari solo pane e latte, o qualcosina dal simpatico fruttivendolo all'angolo. Altri giorni invece cammino, cammino, cammino... senza meta.
Mi perdo in mille pensieri tant'è che mi sembra di non sapere dove mi trovi in realtà. E con l'aria frizzantina degli ultimi giorni, si viaggia ancora meglio.
Rientro a casa, un po' affannata e un po' infreddolita ed è quasi ora di cena. Guardo cosa c'è in frigo e, a mente fresca e ossigenata, mi metto ai fornelli.
E così sono nate queste polpette del cavolo!


sabato 23 giugno 2012

La frittata del muratore chic

Oggi è Sabato e siamo nel pieno di un week end rovente quindi si va tutti al mare!

E invece no, forse voi, ma a me ci saranno come minimo 4 ore bloccato nel traffico della A14  (con il sole cocente che ti prende a testate mentre sei in macchina) a separarmi dal mare.

Allora si potrebbe andare sui colli bolognesi, o in campagna, sperando che si possa respirare un po' d'aria fresca e appisolarsi sotto un bel venticello. Non mi meraviglierei se le zanzare approfitteranno dell'occasione per fare pic-nic.
Io resto a Bologna a respirare l'aria che sa di asfalto e farsi abbronzare dal riflesso del sole sulle auto :) bello vivere in città d'estate, eh?!

Gli ultimi giorni, nonostante abbia finito gli esami, sono stato impegnatissimo con il tirocinio e il lavoro che faccio in facoltà a causa di alcuni eventi che stanno organizzando... fare tutto con questo caldo non aiuta.

La ricetta di oggi è dedicata ai nostri lettori muratori, perché sappiamo che sono tantissimi, e anche tutti quelli che ci leggono dalle fattorie dell'Ohio, spero siano tantissimi anche loro.
L'ho preparata in preda ad un'improvvisa voglia di novelle cousine e quindi mi sono detto, con il frigo mezzo vuoto, cosa posso cucinare? Pensavo ad una tartare di manzo con uovo di quaglia, ma poi mi son detto che una frittata sarebbe stata molto più chic. Eccerto!
Anche la presentazione l'ho voluta rendere davvero fashion ed elegante, con questo bel piatto, che probabilmente avrà l'età della mia padrona di casa: una novantina d'anni.
Ok, scherzi a parte, si ho fatto una frittata, una semplice frittata. Non è che possiamo star qui sempre a fare le cose raffinate, perché poi voi casomai una sera d'estate avete anche voi il frigo vuoto, venite sul nostro blog e non trovate niente. E poi voi casomai vi fate sempre la frittata con le patate!
Se però non siete né muratori, né dell'Ohio ma casomai siete nati in Puglia (un saluto a tutti gli amici della Puglia) e quindi state per andare al mare, potete prepararvi un bel panino con la frittata perché ci piace mangiare leggero sotto l'ombrellone.
Oppur potete prepararlo per fare un viaggio in InterCity.
Chi di voi, in viaggio in treno, non ha mai incontrato nel vostro scompartimento la coppia di vecchi (pardon, anziani) che mangia il panino con la frittata, si toglie le scarpe e mangia con la bocca aperta?

Invece questa è bella fresca e profumata, per esempio: se siete un po' imbranati a preparare gli aperitivi ma vi piace tanto farli, questa è perfetta. La fate un po' altina e poi la tagliate a quadratini e sarete i più chic della riviera. Da accompagnare con birra Moretti se vi sentite muratori, altrimenti fate voi. 


venerdì 15 giugno 2012

Ce l'abbiamo solo noi

Vi ricordate l'ultima ricetta con la quale avevo promesso una nuova idea per utilizzare il ripieno che, dato le dosi, molto probabilmente sarebbe avanzato? Beh, ecco come fare!
Avete conservato tutto in frigorifero? La ricetta era di Lunedì, quindi ora potete anche buttarlo perché sarà marcito.
E invece no, so che non andrà così, perché voi in realtà i moscardini non li avete neanche comprati e la mia ricetta l'avete solo messa tra i preferiti (bravissimi!). 
Di certo anche voi siete stati super impegnati come me questa settimana quindi figuratevi se potevate mettervi ai fornelli o andare in pescheria a comprare i moscardini.

Però oggi potete andare e preparare tutto! E fare non una, ma ben due ricette!

In realtà volevo farvi cadere l'occhio non solo sulla ricetta. Avete notato qualcosa di nuovo?
Credo proprio di sì! Una cucina per Chiama, dopo tanto, cambia look.
In confronto Enzo e Carla a 'Ma come ti vesti?' sono degli scansafatiche!


Di chi è il merito? Di certo non mio, al massimo il mio è stato il merito di rompergli l'anima.
Ovviamente con tutti i soldi che abbiamo guadagnato grazie a questo blog abbiamo potuto assumere un grafico professionista completamente gratis. 
Devo assolutamente ringraziare fasti5 per avermi dato una mano incredibile, in realtà ha fatto tutto lui. Visto che lui non fa solo il grafico, ma mille altre cose non posso non fargli pubblicità.
Perché lui è un po' ovunque. 


Se si parla di grafica e illustrazioni e similaria, non può non esserci.
Vi interessate di moda perché non volete straconciarvi e rischiare di finire nel programma di RealTime sopracitato? Beh, lui c'è con il suo fashionblog. Se non sapete cos'è un fashionblog vuol dire che sapete l'inglese peggio di me, ma potete scoprirlo qui.
Non fate altro che sconquassarvi le orecchie con le cuffiette dell'iPod a tutto volume e volete essere sempre sul pezzo, quello primo in classifica (e anche sull'ultimo)? Lui c'è ancora di più perché ne sa a pacchi! Conosce sempre tutti i dischi, per dirvi, ha anche l'ultimo CD di Gigliola Cinquetti prodotto da Lady GaGa!

Ah, non è per dire, ma lui non si mette a fare banner per nessuno, così... tanto per. Quindi quando diventerà famoso, ci rivedremo tutti qua, tra i commenti al post e vi diremo di nuovo: ce l'abbiamo solo noi.
Se vi sono sfuggiti, ci sono nascosti dei link su cui dovete cliccare, non fate gli gnorri.

Avete aperto così tanti link che vi siete dimenticati che eravate venuti a fare? Dovevate mettervi a cucinare e poi scofanarvi tutto. 
Quindi ecco la ricetta, non inserisco le dosi perché sono quelle dell'altra volta.



giovedì 17 maggio 2012

Fave, lucciole e la primavera.

Ero lì che mettevo una zuppa calda sul fuoco ed ecco che torna il sole.
Fortunatamente le nuvole e la pioggia a Bologna sono durate poco, anche se continua quel venticello fresco che ha fatto tirar fuori dall'armadio coperte e piumini.

Prima però, c'è una piccola grande novità.
Purtroppo sul blog per quanto ci impegniamo non riusciamo a starci dietro quotidianamente e neanche con una certa regolarità, quindi ci siamo decisi anche noi.
Una cucina per Chiama sbarca su Facebook, così potete seguirci anche lì, non solo per rimanere sempre aggiornati sull'ultima ricetta, ma anche per condividere insieme non solo i nostri post, ma anche notizie, eventi, iniziative o semplicemente sapere cosa stiamo preparando per voi.
Vi invito allora a visitare la pagina, cliccare "Mi piace" e farle fare un super-giro che dopo, Lady Gaga in confronto non ha neanche un fan su Facebook.
                   
Quindi vi dicevo, se resti in casa sotto il piumone e guarda fuori dalla finestra sembra primavera. Forse ha bisogno di essere un po' incitata, ora due sono le cose: o assumiamo una squadra di cheer-leader o passiamo alle ricette primaverili.
Ho optato per la seconda visto che l'altra idea mi sembrava un po' troppo dispendiosa. Ho già fatto compere per aiutare la primavera, infatti ho preso un po' di piantine aromatiche da mettere sul davanzale della finestra, anche se il mio pollice verde assomiglia più a quello di Hulk e il rosmarino ha già un lato tutto secco.
Tra l'altro devo anche fare dei giri per negozi e comprare un po' di piattini, stoffe e tovagliette perché le vostre presentazioni mi fanno davvero troppa invidia. In tutto questo io avrei anche un esame (magari solo uno).
Cosa ho scelto per oggi? Le fave.
Piccola premessa: a me le fave non piacciono. Non sono stato preso però da un attacco di masochismo, è semplicemente che ogni anno ci provo. Perché? Tanti ricordi.
Dovete sapere che io sono nato il 6 maggio (sì, lo so, non ho detto niente a nessuno) e quando ero piccolo mia madre mi faceva sempre organizzare delle mega feste, nello spazio aperto che avevamo fuori casa. Lei preparava tantissime cose da mangiare che se solo ci penso, potrei aprire un food blog solo con quelle. I festeggiamenti con i miei amici andavano avanti dal primo pomeriggio, alla sera tardi e fortunatamente il tempo ce lo permetteva sempre, così ci sbizzarrivamo e combinavamo sempre un gran caos. Cosa c'entrano le fave? Per adesso, ancora niente. Quando però iniziava a farsi buio e venivano i genitori di tutti i bambini, arrivava il momento che ora ricordo più di tutto.
Tutti intorno al tavolo a mangiare fave con pane, olio e pecorino.
Ripeto, a me le fave non piacevano e piacciono poco tutt'ora ma per me quella era la cosa più bella del mondo.
C'era aria di festa, convivialità e noi bambini potevamo continuare a giocare, rincorrere le lucciole che la sera illuminavano tutta la campagna intorno a casa.

Ok, ora mettiamo da parte i ricordi e vi dico cosa ho fatto.
Per non limitarmi ad un semplice risotto con le fave, ho pensato a dei tortini di riso che sono ottimi anche per un aperitivo o come antipasto.
Parecchie volte su altri blog ho visto questi tortini di riso, più o meno così, anche se di solito c'è sempre un cestino di pasta sfoglia a contenerli. Io invece ho voluto lasciarli più semplici, vi spiego come ho fatto.


TORTINI DI RISO CON FAVE, MENTA E PECORINO

Ingredienti:
100gr di riso
250gr di fave intere
150gr di pecorino grattuggiato
1 cipollotto
1 uovo
latte
menta fresca
olio evo
sale
noce moscata

Preparazione:
Fate lessare il riso in acqua bollente e leggermente salata. Usate un riso ricco di amido o comunque per risotti. Pulite le fave, toglindo anche la pellicina, e spezzettatele grossolanamente. In una padella con un filo d'olio, fate appassire un cipollotto piccolo sminuzzato e le fave. Continuate la cottura a fuoco basso per qualche minuto, aggiungete anche la menta, un pizzico di noce moscata e di sale.
Quando il riso sarà quasi cotto, scolatelo conservando però un po' di acqua di cottura. Mantecate il riso in padella con le fave, qualche cucchiaio di acqua di cottura e un goccio di latte. Dovrete avere un risultato cremoso. Ora versate il risotto in una ciotola, aggiungete un uovo e il pecorino, mescolando.
Prendete degli stampini per i muffin (con questa dose ne usciranno 6), ungeteli leggermente con l'olio e spolveratevi di pecorino, facendo pressione con le dita per compattarlo. Una volta cotto, formerà come una crosticina esterna di formaggio. Ora versatevi un paio di cucchiai di composto e cuocete in forno ben caldo per circa 20' a 180°, fin quando il tortino non sarà compatto. Fateli raffreddare prima di servire.

Marco 


giovedì 2 febbraio 2012

Promesse da marinaio

Avevo promesso che sarei tornato, voi forse vi sareste aspettati qualcosa in più. Purtroppo no, questo è il massimo che sono riuscito a fare. Ho davvero troppe cose da fare in questi giorni anche se le cose di cui vorrei parlarvi sono tante. Chiariamo, in questo periodo la mia vita è abbastanza monotona, mi sveglio, biblioteca, casa la sera, dormo e così via. Però qui sta per arrivare il carnevale ed è una festa davvero molto sentita... spero che ci sia anche qualche dettaglio culinario da farvi conoscere.
Altro dettaglio per cui sul blog sono meno presente, mi sono accorto che sto lievitando. Eppure mai mangiato lievito di birra spalmato sul pane, ho anche iniziato a pensare che fosse lo specchio che allarga. Qualcuno di voi ha lo specchio ondulato di IKEA? Casomai è quello.
E' stravero che uno può cucinare cose gustose ma sane e dietetiche, ma deve avere il tempo per farle. Io che ne ho poco preferisco fare la dieta dell'insalata mista. Che poi non ha nessuna pretesa di essere una dieta.

Oggi però, così, all'improvviso, mi è balzata in testa questa ricetta. Quindi ho detto: proviamo! Non è niente di straordinario, ma si può fare con pochi ingredienti che quasi sicuramente avete in casa e non è troppo pesante. Quindi se anche voi state improvvisando una dieta... perché no?!

Purtroppo, e mi devo scusare un po' con tutte, ho poco tempo anche per visitare i vosti blog :( e una cosa che mi dispiace tantissimo è anche non riuscire a partecipare alla catena a cui mi ha invitato Sabina. Scusami, ma scrivo questo post proprio di corsa.
Ho saputo che l'Italia, tutta o quasi, è sommersa dalla neve e dove non ancora arriva dal freddo. Sappiate che qui non va meglio, nessun accenno di neve (per fortuna, aggiungo io) ma temperature davvero polari. Oggi temperatura percepita -12°C.
Se il freddo non vi ha anestetizzato la faccia, spalancate pure gli occhi!

Non posso farmi prendere dalla scrittura, ma vi ringrazio comunque per continuare a passare di quì anche se non siamo più così presenti. Se riesco a fare un post a settimana, diciamo che son contento. Farò del mio massimo :) voi continuate a volerci bene, mi raccomando :)


HAMBURGER DI TONNO

Ingredienti:
200gr di tonno sgocciolato
1 patata media
1 carota piccola
1 uovo
pan carrè integrale
pan grattato
latte
prezzemolo
sale
pepe
paprika dolce
salsa di soia

Preparazione:
Mischiate in una terrina il tonno sgocciolato, con la patate e la carota grattuggiate. Spezzettate due fette di pan carré e ammorbiditele con un goccio di latte. Aggiungetele al tonno, amalgamate con un uovo. Salate e insaporite con spezie e aromi a piacere. Io ho usato pepe, un pizzico di paprika dolce e un goccio di salsa di soia. Aggiungete del pan grattato affinché assorba l'umidità del composto e il risultato sia compatto. Formate gli hamburger e cuoceteli per circa 3' per lato, in padella con un filo d'olio.
Io ho accompagnato gli hamburger con funghi trifolati. Ottimi anche da usare come hamburger vero e proprio per dei panini.




Marco   

Con questa ricetta partecipo a:
                                                    Spuntino sopraffino, fallo sveltino!

http://www.lacuochinasopraffina.com/le-ricette-degli-altri/a-pranzo-fuori-con-un-contest-spuntino-sopraffino-fallo-sveltino/6197

lunedì 12 dicembre 2011

L'influenza della Domenica

Cough! Cough! Cough!
Le prime "parole" che escono appena inizio a scrivere questo post.
Forse non volevo smentire il titolo, sottolineando che son malato davvero.
Questa Domenica l'ho passata influenzato, spero e penso che sia però una di quelle brevi. Deve esserlo per forza.
Prima parte della giornata al letto sotto il piumone, Tachipirina e come ogni Domenica che si rispetti, nel complesso, giornata noiosissima.
Ma io dico, c'è davvero qualcuno a cui piace la Domenica? A me neanche un po'. Sarà che poi Sabato, covavo già qualche sintomo dell'influenza e son stato tutto il giorno in casa, quindi è come aver avuto nel weekend doppia Domenica.

Ogni volta dico che devo tenermi le nuove puntate dei telefilm da vedermi per questo giorno, e invece mi "abbuffo" sempre prima.
Insomma, se per di più non ti piace il calcio come me, non sai davvero cosa fare. Sei spacciato. Ho provato a fare le cose più insolite per ingannare il tempo, tipo quelle cose che rimandi di continuo.
Controllare la casella postale dell'Università, leggere i programmi degli esami, cercare un negozio a Pescara che venda un termometro da cioccolata, scrivere ai prof, fare i piatti...
Alla fine ho deciso di cucinare qualcosa. Ma figuratevi se nel frigo avevo qualcosa di allettante. Il mio ripiano è abbastanza desolato, però casomai se rubavo un uovo alle mie coinquiline.

Così con largo anticipo mi sono preparato la cena approfittando del breve momento in cui la Tachipirina sta facendo effetto. Crocchette, polpette, chiamatele un po' come vi pare. Però almeno ad ora di cena ho potuto mangiarle comodamente sbracato sul letto, coperto dal piumone, come in preda ad un'improvvisa voglia di junk food e se le nuove puntate dei telefilm le avete già viste, beh, potete sempre bissare o farvi fare compagnia da un film. Ma non ditemi che qui sono l'unico a guardare le serie TV! :)


CROCCHETTE CON PISELLI E PROSCIUTTO COTTO


Ingredienti (10/12 crocchette):
250gr di piselli
1 patata media
50gr di prosciutto cotto
2 uova
1 cipolla
1 carota
burro
50gr di parmigiano
pangrattato
farina
sale
pepe
noce moscata
prezzemolo

Preparazione:
Fate appassire la cipolla e la carota tagliata finemente in una noce di burro, a fuoco basso. Aggiungete i piselli, mantenendo il fuoco basso e aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua. I piselli dovranno essere molto morbidi. Intanto lessate una patata tagliata a pezzetti. Una volta cotta, schiacciatela con uno schiacciapatate o con la forchetta in una terrina, aggiungete i piselli e continuate a schiacciare con la forchetta o se preferite tutto frullato, con un minipimer. Aggiungete un uovo, il parmigiano e il prosciutto cotto tagliato a pezzetti. Salate, pepate, insaporite con noce moscato e prezzemolo sminuzzato. Se il composto è ancora troppo liquido, aggiungete un cucchiaio di pangrattato. Il composto però deve risultare morbido.
Prendete una pallina di composto con un cucchiaio, infarinatela e formate come una polpetta. Passatela nell'uovo sbattuto con un po' di latte e poi nel pangrattato. Io mischio nel pangrattato sempre un cucchiaio di parmigiano o un pizzico di curry. 

Disponete le crocchette su una teglia e infornate a 180° per 20'.
Quando saranno pronte potete "spruzzare" le crocchette con un filo d'olio e mettere sotto il grill pochi minuti per farle dorare.
Ho accompagnato con una maionese alleggerita con lo yogurt, erbette fresche e una grattugiata di buccia di arancia bio.



Marco    

mercoledì 23 novembre 2011

Piovono crocchette

Scrivo questo post reduce da una giornata ai fornelli. Stanco, un po', ma contento. Secondo me è uno dei modi migliori per trascorrere una giornata. Il Martedì è il mio giorno libero dalle lezioni, quindi tra poco arriverà qualche amico e ho voluto preparare una cena. Un invito a cena vero, come quelli che fanno gli adulti.
Otto ore full-immersion di cucina, in pratica orario d'ufficio.

Ho approfittato del menù di questa sera per proporre anche a voi queste crocchette. Crocchette a colpo sicuro perché oltre ad essere buonissime, il margine di errore è davvero minimo. Ogni volta che le ho fatte, seguendo le giuste dosi, non si corre il rischio di sbagliare nella consistenza o nella panatura.
Sono crocchette speciali anche perché le ho sperimentate in una delle tante cene da Claudia, a Bologna e praticamente passavo più tempo a casa sua che a casa mia. Giornate no-stop di convivenza e di cucine per ritemprare gli animi. Così questa ricetta è sbucata da internet, da qualche parte e l'abbiamo inserita nella nostra "serata crocchette" e hanno conquistato, dal primo morso, il podio.

Sono state anche uno dei tanti protagonisti della mia cena di compleanno con il mio gruppo di amici e così questa sera, anche se io e Claudia siamo praticamente agli antipodi dell'Europa, lei e tutti i miei amici sono a cena da me. Panati e fritti anche loro!
C'è Skype, c'è Facebook, ci sono mille e uno modi per sentirsi e rimanere in contatto: è solo un Erasmus, solo qualche mese (forse più di qualche) e dopo si torna a Bologna per finire l'università, ma gli amici mancano e le mancanze si fanno sentire, sempre.
Vi mando una pioggia, non di quelle che sta distruggendo le città, ma una pioggia di crocchette. Coimbra, Bologna, Edimburgo, Modena, Belo Horizonte, dalla Germania al Brasile, dal Portogallo alla Scozia... ora, piovono crocchette!

CROCCHETTE TONNO E RICOTTA


Ingredienti:
200gr di ricotta
200gr di tonno sgocciolato
50gr di pangrattato
50gr di parmigiano grattugiato
2 uova
sale
prezzemolo
pepe

Preparazione:
Mescolare la ricotta, il tonno sbriciolato e le uova intere in una terrina. Aggiungere sale, pepe e prezzemolo tagliato finemente. Potete arricchire con altre spezie o peperoncino. Aggiungete il pangrattato e il parmigiano. Con in composto formate delle polpettine e impanatele nel pangrattato. Friggete in olio di semi fino a doratura.

Ho accompagnato con una salsa fresca allo zenzero. Tre cucchiai di creme fraiche, tre cucchiai di maionese, un cucchiaino di senape, sale, la buccia di un lime, un pizzico di peperoncino e una 'noce' di zenzero fresco grattuggiato.




Marco

martedì 4 ottobre 2011

Le frittelline del Lunedì

Il lunedì è sempre un po' traumatico, ieri in particolare.
Dopo un soleggiato e rilassante week end, con tanto di "Internazionale" trasferta ferrarese fatta di incontri, reincontri e spritz, è davvero dura riprendere la routine settimanale!
Sveglia presto, ore ed ore in biblioteca fra le "sudate carte" e, quando arrivi finalmente a casa, scopri che il frigorifero è praticamente vuoto. Nooooo!
Qualche uovo, un triste cespo di insalata, della feta (l'amato formaggio che giace nel frigo e ti soccorre nei momenti di bisogno!) e un paio di zucchine. Ma si sa... le zucchine da sole non filano!


Penso ad una frittata ma non mi soddisfa affatto. Ci vuole qualcosa più frizzante!
Mi tornano in mente queste frittelline di zucchine, una ricettina facile, veloce e tanto gustosa.

FRITTELLE DI ZUCCHINE E FETA
Ingredienti:
2-3 zucchine, circa 400g
125g di feta
2 uova
2 cucchiai di farina
una manciata di pan grattato
1 spicchio d'aglio
2 cipollotti
prezzemolo
menta
noce moscata
sale & pepe q. b.

Preparazione:
Grattugiate le zucchine su un canovaccio pulito e lasciatele asciugare per una decina di minuti. In un'ampia terrina unite l'aglio, i cipollotti, le erbe finemente tritati e la feta sbriciolata. Aggiungete le zucchine ben asciutte, il pan grattato, sale, pepe ed un uovo per volta, mescolando. Il composto dev'essere ben compatto, potete aggiungere la farina per renderlo più sodo o l'ulteriore uovo per amalgamarlo maggiormente.
Scaldate un paio di cucchiai di olio d'oliva in una padella e, quando sarà ben caldo, mettete a friggere 4 cucchiaiate di composto ben distanziate tra loro. Fatele dorare per qualche minuto e poi giratele delicatamente. Una volta pronte, fatele asciugare su carta da cucina.
Ripetete il procedimento con il composto rimasto. Solitamente vengon fuori circa 8-10 fritelle.
Sono ottime sia appena fatte, sia servite fredde. Le accompagno con una salsina allo yogurt e menta, fatta al momento o con dello tzatziki e un'insalatina fresca e croccante.


 Mi accomodo sul divano, con le frittelline, la salsina e il mio adorato Coinqui... il lunedì non è poi così male!
Chiara
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