Visualizzazione post con etichetta biscotti. Mostra tutti i post
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mercoledì 30 settembre 2015

Biscotti d'avena

Il periodo è molto impegnato! Sono un po' sballottato tra diverse situazioni. Tipo lasciare Roma, l'attesa per il nuovo lavoro, probabilmente un nuovo trasloco e quel senso d'autunno che ti mette sempre un po' di malinconia.
O forse sono così impegnato perché come saprete ho iniziato a scrivere per signorponza.com e il mio ultimo post ha fatto un successo clamoroso e quindi sto qui a godermene gli effetti. Io spero che anche voi l'abbiate letto ma soprattutto continuiate a leggere tutti i post del blog!
La verità è che mi aspetta un altro trasloco, un'altra avventura. Ormai lettori della prima ora sarete abituati: in questi 4 anni quanti spostamenti siete riusciti a contare? Credo siamo a quota 8.
Dalla prossima settimana sarò infatti operativo a Milano, mi sposto per lavoro e vi devo dire la verità, sono molto contento. In realtà la mia speranza è tutta riposta in un incontro ravvicinato con Carlo Cracco, nonché diventare amici per la pelle, nonché diventare famoso. 

Scherzi a parte, diamo ufficialmente il benvenuto all'autunno. Io stanotte ho inaugurato il piumone quindi per me la vita al di sopra delle coperte inizia a perdere sempre più di senso. Soprattutto perché in questi ultimi giorni frenetici me ne capitano di ogni, tipo mi si smagnetizza il bancomat, mi si ferma la macchina sotto la pioggia e altre simpatiche cose come queste. 
Oltre al piumone tornano le giacche a ricordarci che con la stagione fredda i kg di troppo tornano a fare capolino come i panettoni sugli scaffali dei centri commerciali. Quindi io sinceramente mi consolo con dei biscotti. Vedrete presto parecchie ricette dolci perché questo periodo mi prende un po' così. Spero però che il periodo milanese significhi anche tante ricette e tanto blog.
Per oggi vi propongo infatti questi semplicissimi biscotti d'avena, molto simili ai più famosi Grancereale che io arricchito in due varianti: gocce di cioccolato e mirtilli e limone. A me questi biscotti danno molto l'idea di autunno, non so spiegarvi bene perché... anche se io li mangerei praticamente sempre. Sono ideali anche da sgranocchiare davanti al mio nuovo post, domani su signorponza.com perché ci sarà da divertirsi! 


mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale al volo

Non vogliamo fare i maleducati e almeno per gli auguri di Natale volevamo salutarvi! 

Questo ultimo periodo è stato a dir poco frenetico. Non solo per lo shopping natalizio, la scelta dei regali e la corsa ad accaparrarsi l'ultimo Mandorlato Maina in offerta...
Chiara ormai sfida il traffico romano ogni giorno e gli impegni di lavoro la tengono più lontana che mai dal blog (si, avete capito bene, ora vive a Roma) io sono tornato da pochissimo da Amburgo ed è stato un periodo impegnatissimo, per la tesi, per lo studio, ma soprattutto per le tante bellissime esperienze!
Forse avrò modo di raccontarvi di più più avanti, ma ora concentriamoci su queste feste. 
Il periodo delle feste è sempre un po' stressato e stressante: siamo tutti agitati, ci scapicolliamo per cercare di fare tutto in tempo ma poi ti dimentichi sempre qualcosa.
Di mettere il sale nel ripieno del cappone o di comprare il regalo per quell'amico che ti ha appena invitato ad un aperitivo per scambiarsi "un pensierino".

Siccome avrete fin troppe cose a cui pensare, ci pensiamo noi a salvarvi da un inconveniente del genere.
Se invece siete così organizzati da non aver di questi problemi, beh, è un modo perfetto per farvi gli auguri di buon Natale.
Per voi ho preparato dei semplicissimi biscotti di frolla al miele con un pizzico di spezie natalizie, che ricordano un po' i biscotti tedeschi e nordici, decorati con un semplice timbrino per biscotti (uno dei tanti acquisti nei negozietti di Amburgo). Perfetti da impacchettare per gli amici o per rallegrare la tavola durante le cene e le tombolate delle feste.

Tantissimi auguri da una cucina per Chiama 


lunedì 23 dicembre 2013

Un buon Natale riciclato

Ne abbiamo parlato e riparlato, Natale è (anche) il momento dei regali. Più che in qualunque altro momento dell'anno, guai a te se decidi di non fare un pensierino ai tuoi amici, ai tuoi parenti, ai tuoi colleghi. O semplicemente al vicino di casa che tra l'altro non puoi neanche sopportare perché ti ruba il catalogo dell'IKEA però lui ha deciso di fartelo e quindi ti tocca ricambiare.
Negli ultimi post vi abbiamo dato qualche idea: un pacchettino di biscotti, un bel barattolo di preparato per cioccolata calda o perché no, potreste cimentarvi con i cioccolatini. Poi ci sono i regali quelli più impegnativi, dove svuotate di bigliettoni il portafoglio ma ormai quel che è fatto, è fatto. Manca davvero troppo poco quindi se siete ancora senza un regalo per tutti e volete guadagnare tempo, potete sempre usare la scusa: "L'ho comprato online è il corriere ha fatto ritardo.", come mi ha insegnato il mio amico Filo.

C'è però un problema, sempre in agguato, pronto dietro l'angolo a spuntare fuori. Mai periodo come Natale è più drammatico sotto questo punto di vista. E non parlo dei finti Babbo Natale che si arrampicano dai balconi delle case.  Parlo dei regali riciclati, non della borsa fatta con lo pneumatico o del braccialetto fatto con i tappi di bottiglia. Parlo proprio di quelli ricevuti e riregalati, quelli che hanno fatto un giro tale che a confronto Cristoforo Colombo non è mai uscito dal paesello. 
Premetto che tutti gli episodi che racconterò in questo post non sono frutto della mia fantasia. Anche perché se sapessi inventare storie così belle probabilmente avrei fatto come la Rowling e mi sarei fatto i miliardi con una cosa tipo Harry Potter. 
Voi ne avete mai ricevuti? 
Sono quasi certo di sì, tutti almeno una volta l'abbiamo ricevuto. Ma diciamo la verità, anche fatti. Il problema però è capirlo, averne davanti la prova tangibile, quel bigliettino con un altro nome che ti viene sbattuto davanti quando scarti il pacchetto. Proprio come è successo a mia madre quando ha ricevuto uno di quei porta candela a forma di Babbo Natale con tanto di candela rossa e glitter oro. Proprio quei regali inutili ma che tanto è Natale e conta il pensiero. 
Peccato che il pensiero fosse di un'altra persona dato che il biglietto all'interno recitava tipo: "Per Tiziana, sperando di illuminare questo periodo di festa. Giulia.". 
Grazie lo stesso Giulia, noi l'abbiamo tenuto, non preoccuparti. 
Ma la storia più bella che io conosca sui regali riciclati è un'altra: successe a degli amici di famiglia quando gli regalarono un panettone. Piccolo problema. Quando andarono ad aprirlo, la confezione era già stata aperta e udite, udite, c'era un coltello in omaggio. Evidentemente non si fidavano del signor Maina e avevano preferito assaggiarne loro stessi una fetta, salvo poi dimenticare il coltello dentro e richiudere accuratamente la confezione. Non me la sento di puntare il dito contro chi "ricicla" un panettone, un pandoro o un torrone, anzi, cliché! Solo una cosa, quando lo fate, controllate che qualcuno in casa, durante un raptus notturno di fame non l'abbia aperto e ne abbia assaggiato un pezzo. 
Avete anche voi qualche storia riciclata da raccontarci? Voi siete dei tipi da riciclo o piuttosto un regalo non gradito lo buttate via? 

Noi invece abbiamo riciclato una ricetta famosissima, la torta Red Velvet e l'abbiamo trasformata in cookie, che ne dite? Oppure preferivate l'angioletto luminoso multicolor che si appende all'albero? 
A pochi giorni dallo scarto dei regali e dalla minaccia di un bel regalo pluri-rimpacchettato in arrivo, vi lasciamo, facendovi tantissimi auguri di buon Natale sperando che lo passiate nel miglior modo possibile e ci risentiamo prestissimo dopo i pranzi e i cenoni.
Se invece sei Babbo Natale, che sappiamo ci leggi, ti lasciamo un vassoio di questi bellissimi biscotti.



mercoledì 11 dicembre 2013

Biscottini allo Xanax

Cucinare rilassa. A me personalmente tantissimo, ma credo riguardi un po' tutti quelli appassionati di cucina. Quando sono stressato, quando sono in periodo tutto di corsa, quando voglio dedicarmi un po' a me stesso, cucinare mi rilassa.
Ora però, basta con questa atmosfera da Amélie Poulain perché a volte capita che divento una belva e lancerei tutta la cucina fuori dalla finestra, fino all'ultimo cucchiaino, fino all'ultimo tovagliolino a pois...
Facciamo un passo indietro e cercate di farmi spiegare. Visto che ho ripreso lo studio, sono in uno di quei periodi in cui non riesco a fare tutto quello che vorrei.
È quasi Natale e io non posso ancora fare l'albero perché le ultime trenta pagine del libro di Jane Austen dove tanto non succederà niente di niente mi tengono impegnato.
È quasi Natale e io dovrei fare i regali e invece ti arriva il conguaglio delle bollette dall'ex casa a Bologna.
È quasi Natale e io devo ancora fare quelle cose tanto carine che facciamo noi food blogger, tipo il pan di zenzero che però vi ho già detto che ho sostituito con uno spezzatino che avevo già in archivio da un mese.
Ovviamente non riesco neanche a dedicarmi alla cucina come vorrei. Voi che avete un blog mi capirete, per cucinare non intendiamo solo cucinare ma significa: inventarsi qualcosa di nuovo, mettersi a cucinare, assicurarsi che anche il risultato finale sia bello, pensare ad un photoset, allestire tutti i dettagli, abbinare il piattino con il nastrino, rendersi conto che la foto che hai appena scattato non è neanche la brutta copia del piatto che ti eri immaginato... succede come nelle varie situazioni della vita in cui nella testa film mentali con tanto di effetti speciali che neanche Steven Spielberg e poi la realtà è un cinepanettone con Megan Gale.
Così per le foto, nella testa tutti David Loftus e poi la foto sembra fatta dal mio cane che si scatta una selfie su Instagram. Cosa può peggiorare la situazione? Le giornate di dicembre che hanno appena due ore e mezza di luce e ovviamente tramonta non appena accendi la macchinetta fotografica.
Facendo un sunto? Io sabato ho passato il pomeriggio in cucina e alla fine non sono riuscito a fotografare nulla, quindi preso dallo sconforto, ho iniziato a lanciare le padelle.
Per riprendermi, ho fatto dei biscotti con la speranza di fotografarli la mattina dopo, ma ovviamente ho sbagliato l'impasto e vabbè... ho iniziato a lanciare anche il Kenwood fuori dalla finestra!
Insomma se volevo riprendermi dallo stress e dall'ansia per gli esami, cucinare non è stata la mossa più azzeccata. La mattina dopo, non contento, ci ho riprovato con i biscotti... e come dice la legge di Murphy: "se qualcosa può andare storto, ..." no vabbè, stavolta è andata benissimo per fortuna!
Quindi finalmente mi sono calmato, ma non subito, solo dopo aver mangiato una trentina di questi biscotti. C'è davvero lo Xanax dentro? No, ma l'effetto è stato uguale! A meno che mia mamma non abbia svuotato la boccetta nel tè avendomi visto così agitato il giorno prima...
E poi nel frattempo mi è arrivata anche la fighissima cover per l'iPhone di Una cucina per Chiama, realizzata grazie a CaseApp ♡

Questi biscotti pare siano molto popolari oltre oceano e io li ho visti tanto, su tumblr e su Pinterest, il regno delle casalinghe sotto psicofarmaci e pare siano perfetti per le feste natalizie.
La mia modifica è stata tutta nei gusti: il biscotto è al caffè e nocciole con un cuore di cioccolato gianduja. Potreste impacchettarli in delle carinissime bustine trasparenti decorate con i washitape natalizi in offera da LIDL, ma attenzione che potrebbe arrivarvi una mail urgentissima di lavoro alle 23:47 e dei biscottini per non farvi salire lo sclero potrebbero tornarvi utili.



lunedì 14 ottobre 2013

Lunedìeta

È questo il famoso Lunedì in cui tutte le nostre diete iniziano? Forse è anche il Lunedì in cui inizieremo a essere dei blogger seri e costanti.
O forse no, sarà un altro post pieno di buoni propositi destinati a fallire nel momento stesso in cui li scriviamo. O forse, si realizzano proprio dal momento in cui li scriviamo qui.
Ormai questo è solo uno dei tantissimi post in cui giuro di iniziare la dieta, ma proprio non si può.
Parliamoci francamente, come faccio a commentare i vostri blog senza farmi venire appetito? Come faccio a star dietro a tumblr, Pinterest e instagram senza voler buttarmi a quattro di spade su una torta alla panna? Come faccio a mandare avanti il blog mangiando insalatine e petto di pollo?
Sì, avete ragione, la cucina dietetica non è per forza triste... già, ma è comunque più triste! Perciò come dicono i miei amici teenager: YOLO, quindi non abbiamo tempo per essere tristi. La dieta la iniziamo al prossimo post con una nuova sfilza di buone intenzioni.

Proprio mentre la mia testa si lascia prendere da questi momenti di sconforto, ecco che mi arriva una mail.
Si tratta di una ditta tedesca che si occupa di rifornire l'Italia con una novità portentosa che sta spopolando sempre di più nei foodblog e nel mondo bio reale e virtuale: le bacche di Goji.

Di cosa si tratta? Delle piccole bacche rosse essiccate, simili all'uva sultanina, ma ricchissime di agenti antiossidanti, cose da far impallidire Rosanna Lambertucci.
Qui però non si parla solo di agenti antiossidanti, ma molto di più, vitamine, minerali e fanno un po' di tutto: difende il fegato,
il colesterolo,
il cuore,
i radicali liberi,
il cuore,
la vista,
la pelle e
il buon umore.
Insomma, non faranno propriamente dimagrire ma di certo aiutano ad alimentarsi meglio e stare meglio!
Così Luana di Lindenberg ci ha proposto di assaggiare queste bacche e il loro succo e ideare una ricetta in modo da farvi conoscere le proprietà di questi prodotti e un utilizzo più gustoso e fantasioso che potete farne: inoltre potete andare su gojishop.it documentarvi meglio e fare il vostro ordine lì, o perché no, rifornirvi in un grande supermercato o nel vostro negozio bio di fiducia e assaggiarle.

Se l'idea di mangiare bacche non vi alletta, allora con questa ricetta vi faccio cambiare idea perché per iniziare con una colazione come questa, vi farà sentire già più sani e in forma. Poi a pranzo potete pure mangiarvi un bustone di patatine, ma intanto, si sa, la colazione è il pasto più importante e noi l'abbiamo fatto nel modo giusto.
Allora ci proviamo, questo Lunedì iniziamo una dieta, o perlomeno mangiare cose sane e salutari. Anche se l'estate è lontana, forse conviene lo stesso mantenersi (o mettersi) in linea... non si sa mai, che, tra buco dell'ozono e riscaldamento globale, a Novembre ci tocca tornare al mare.
Vi faccio preparare in casa i famosissimi biscotti, però anche se nella ricetta vedete un po' di burro, non vi spaventate, ce n'è così poco da poter sentirvi ancora a dieta.


sabato 4 maggio 2013

Guarda Milano

Siamo ancora qui a parlare di me che cerco di raccontare tutte le mille cose che mi capitano. Mentre in realtà è tutto piatto come la situazione metereologica da Novembre ad oggi.
Siamo tutti d'accordo che è iniziato il mese più bello dell'anno, nonché il mese del mio compleanno.
Se non fosse che tra dieci giorni iniziano gli esami e si salvi chi può... vorrei tanto ridurmi a studiare all'ultimo minuto e invece a Gennaio mi ero ripromesso di studiare volta per volta tutti i giorni. 
L'ho già detto 'e invece'?
Proviamo a ricapitolare le ultime news: lunedì è il mio compleanno, quindi fate presto a comprarmi dei regali bellissimi.
Per l'occasione infatti andrò a Milano. Per la prima volta. Ma in fondo non siamo tutti ragazzi di provincia alla scoperta della grande città?
Sapete tutti che sono un user compulsivo del mezzo twitter e scorrendo la timeline, ho conosciuto tanti begl'amici virtuali nascosti tra le fanfiction delle Directioners e tra i tweet deliranti degli amici a cinque stelle.
Questa volta è il turno dell'ormai, anche per voi, famosissimo Matteo che ha dato il nome all'hamburger più buono del mondo, esclusiva assoluta di questo blog: il Burger Maniac. 
Finalmente ci conosceremo e Milano conoscerà noi e la nostra fame. Il tour gastronomico che sta prendendo forma, prevederà come minimo 10 tappe tutte mangerecce, perché non siamo mica Andrea Diprè che andiamo in giro per musei. Rotoleremo da un bar a un altro, da una gelateria ad un hamburgeria con la nonchalance con cui Ferrara mangia un vitello intero a colazione. 
Tanto per dirne una? Magnum Pleasure Store.
Speriamo che l'eccesso di zuccheri mi permetta di ricordare tutto e farvi un report con tanto di voti e foto.
Se qualcosa però dovesse andare storto, abbiamo Zebbolo che ci accompagnerà, raccontandovi ogni minimo dettaglio in uno speciale in onda al fianco di Enrico Mentana, ormai in astinenza da maratone televisive.
A proposito di grandi eventi, visto che di grandissimi (il mio compleanno) ne abbiamo già parlato.
Il 17 Maggio è il Food Revolution Day, l'iniziativa di Jamie Oliver partita dall'Inghilterra e che ormai coinvolge tutto il mondo. Anche in Italia le manifestazioni legate al cibo sano, al "real food" come lo chiama Jamie aumentano sempre di più e anche noi ne avevamo parlato già l'anno scorso.
Cosa fare per saperne di più, supportare la causa e partecipare alle attività? Basta andare sul sito e troverete tutte le informazioni.

Cosa c'entra la mia ricetta con Milano e la Food Revolution di Jamie?
Intanto questi biscotti sono davvero reali, realmente buoni. Sani. Beh, il burro è sano, per non parlare delle proprietà antiossidanti del cioccolato. 
Non sono tipici di Milano, ma non escludo che potrebbero arrivare fin lì...
Aldilà dell'attinenza con il post, sono dei biscotti ottimi: molto morbidi, con un sapore di cioccolato intenso e questa ricetta sembra essere proprio perfetta. Rispettatela attentamente e vedrete che non vi servirà ripetere l'esperimento due volte come è successo a me.


mercoledì 30 maggio 2012

Non fiori ma... pasticcini!

Credevate vi avessi abbandonato, eh?!? E invece... eccomi qua!
Effettivamente sono mesi che trascuro il nostro adorato blog che nonostante tutto, grazie ai grandi sforzi e al costante impegno di Marco, ci dà sempre più soddisfazioni!
Prima era la tesi, ora i vari impegni, arrivo alla sera sempre poco vitale.

Ma ora bando alle ciance e alle giustificazioni, arriviamo al sodo!
Vi scrivo mentre viaggio in treno, non su di un treno qualunque… sono su Italo! Il mio primo viaggio con la concorrenza dopo aver viaggiato per anni con Trenitalia, subito ritardi su ritardi, disguidi, viaggi in piedi in vagoni stracolmi, maleodoranti e surriscaldati.
Vi sembro ipercritica?! Beh non credo, è solo la pura realtà (con una buona dose di polemica che, per chi mi conosce, non manca mai!) e finalmente ora c’è di meglio!
Sto andando a Roma perché, tra poche ore, si laurea la mia amica Daniela alias Füresta e non potevo certo mancare!
Questo post è dedicato a lei e alla sue esplicita richiesta, da golosa incurabile, di risparmiare lo sterminio di rose, gigli e tulipani dirottando le donazione all’innalzamento del suo tasso glicemico: non fiori ma pasticcini!

E non c'è niente di più indicato di qualche quadrozzo ciocco-cocco per dare la giusta carica prima della discussione.

Io e Für ci siamo conosciute tra i banchi di scuola, precisamente in prima elementare. Un secolo fa anzi, che dico, un millennio fa.
Era magra, sempre sorridente e alla mano, pronta ad esibire l'eccessiva flessibilità delle sue ginocchia o lo strano movimento delle ossa del metacarpo. Pur abitando a pochi passi da scuola, arrivava sempre per ultima in classe e, già dalle scuole medie, il suo grande tormento era l'eccessivo volume della sua crimiera di capelli. 

Il suo punto debole? La Nutella e la cioccolata in genere!
Dopo le medie ci siamo perse un po' di vista... scuole diverse, amici diversi e pur vivendo poco distanti l'una da l'altra, son passati anni e anni senza vederci.
Qualche tempo fa, grazie a Facebook - a proposito lo sapete che ora Una cucina per Chiama è anche su Facebook?- ci siamo risentite, riviste e nonostante fossero passati più di dieci anni da quella mitica ed ultima estate passate insieme prima del liceo, sembrava che il tempo si fosse fermato. Siamo sicuramente cambiate entrambe, siamo cresciute (e per fortuna!) ma quel legame che c'era allora non si è perso, anzi.
Siamo sempre le due amichette delle elememtari.
É bello averla ritrovata e sono contenta di condividere questo "sudato e travagliato traguardo" con lei!
Ebbbrava
Für!



LAMINGTON AL COCCO

Ingredienti:

- per la base:
2 uova grandi
100 gr di zucchero
150 gr di farina
125 gr di burro morbido
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di lievito per dolci

- per la glassa:
100 gr di cioccolato fondente
30 gr di burro
60 ml d'acqua
100 gr di zucchero a velo
100 gr di farina di cocco

Preparazione:
In una ciotola capiente montare le uova con lo zucchero, aggiungendo man mano il burro ammorbidito, la farina, il cacao, il latte ed infine il lievito. L'impasto risulterà denso e cremoso. Infornare, in una teglia quadrata di 20 cm per lato, a 180° per circa 20 minuti. Lasciar raffreddare e tagliare a dadini.
In un pentolino unire il cioccolato sciolto, con il burro fuso, l'acqua e lasciar intiepidire. Unire lo zucchero a velo setacciato, evitando i grumi.
Passare i quadratini nella glassa e poi nella farina di cocco. Lasciar asciugare su una griglia.



                                                                                                          Chiara

venerdì 16 marzo 2012

Tu vuò fa' l'americano

O anche american chocolate chip cookies.
Sono rientrato ieri sera dal mio viaggio nel viaggio. Come vi avevo accennato sono partito per 5 giorni con i miei amici per quello che per me è l'ultimo viaggio Erasmus, ovviamente non vi dico quanto ci siamo divertiti perché non poteva andare altrimenti.

Questa ricetta nasce proprio da questo viaggio perché mi sono messo a fare i biscotti il giorno prima di partire per avere qualcosa da sgranocchiare durante il viaggio. Diciamocelo, a chi è che non piacciono i cookies? Quella bomba di burro e gocce di cioccolato!

Però a differenza di quello che dice il titolo, non voglio fare l'americano. Non sono un patito degli Stati Uniti e delle loro tradizioni che cercano di far passare per cultura, non mi piace la loro eterna contraddizione. Non sono uno di quelli che vorrebbe passeggiare per le strade di New York ed entrare in un bar per mangiare cupcake. Anzi i cupcake a me, solo vederli, fa venire un po' d'orticaria (ma non è detto che non li farò mai, sia chiaro).
Non ho mai avuto il sogno americano, sono un europeista e forse è perché penso che ho ancora tanto da scoprire di questa cultura millenaria che abbiamo intorno, ancora tanti posti da vedere che sinceramente l'america può aspettare.

Sproloquio a parte, già una volta, quando ero ancora a Bologna, presi dalla noia di una Domenica, io e una mia amica, sempre quella degli esperimenti culinari, abbiamo sperimentato una ricetta di cookies che avevo salvata sul PC da non so quanto tempo e da non so che sito. Risultato: li abbiamo buttati. Un ammasso di burro e zucchero che era immangiabile.
Questi? Tutto il contrario, sono buonissimi, fidatevi!

Ah, siccome oggi è Venerdì e come tutti gli appassionati di twitter sapranno, è giorno di FF ovvero di consigli su chi seguire. Io ho un blog che è nato da poco ma che secondo me è molto valido e a me piace molto per il suo stile davvero differente da tutti gli altri blog che sono abituato a vedere: Tu porta da bere...


CHOCOLATE CHIP COOKIES

Ingredienti:
250gr di farina
180gr di burro
200gr di zucchero di canna
1 uovo intero
1 tuorlo
250gr di gocce di cioccolato
lievito
vaniglina
sale

Preparazione:
Mescolate in una terrina la farina con una puntina di lievito e mezzo cucchiaino di sale.
A parte montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una spuma. Aggiungete le uova e la vaniglina continuando a mescolare. Un po' alla volta aggiungete la farina, ottenendo un impasto compatto. Ora aggiungete le gocce di cioccolato. Io ho preferito sminuzzare il cioccolato con il coltello, senza usare le gocce.
Prendere l'impasto con un cucchiaino, formare una pallina, disporla su una placca da forno e schiacciarla leggermente, ben distanziate dalle altre. Infornate a 170° per 12'-15'.



Marco

lunedì 13 febbraio 2012

Di Domeniche passate in biblioteca

Un post per San Valentino? Dolcetti a forma di cuore da preparare per domani? Ahimé no, quest'anno niente smancerie per S. Valentino, qui forse è anche meno sdoganata come festa e poi non vendono i Baci Perugina... non stiamo qui neanche a discuterne.

Forse manca poco alla fine di tutti questi impegni, la prima carrellata di esami è andata e devo dire anche molto bene. Ora ne mancano due, ma soprattutto sta per arrivare il Carnevale, una delle feste nella zona più sentita.
La popolazione di Mainz raddoppia, tutti sono per le strade mascherati, a bere, ballare, a bere, cantare, a bere... dicono tutti a proposito che dobbiamo dimenticarci lo stereotipo tedesco serio, ordinato e posato "...da alle verruckt werden" (perché tutti diventano pazzi)

Dicevo anche se la situazione si è 'allentata' non è proprio che ho tutto questo tempo per mettermi ai fornelli, devo dire che cucino molto di più ma il più delle volte torno a casa davvero molto tardi visti anche gli orari all-night-long che fanno qui le biblioteche. Ogni tanto mi concedo lo sfizio di preparare qualcosa di veloce ma gustoso. Ieri ho avuto un esame, sì sì, proprio ieri, di Domenica. Ed è strano perché qui la Domenica davvero non lavora nessuno, non è aperto niente di niente, ma l'Università in periodo di esami, no, quella lavora a tempo pieno. Così un mio professore ha deciso di mettere un esame proprio di Domenica. Mattina. Alle 10. Aggiungo altro?
Per fortuna è andato alla grande e di corsa a casa ho fatto anche la lasagna. Ma non vi parlerò di quella.
Ovviamente non potevo concedermi il lusso di marinare la biblioteca. Ormai è diventato quasi un ritrovo, alcuni giorni che possiamo concederci un po' più di tempo ci dilunghiamo anche a far merenda. Peccato che di Sabato e Domenica la caffetteria è chiusa e quindi, cosa potevo fare se non impastare alla svelta dei biscottini? Così arrivano loro.

Sono molto semplice, sia come sapore sia come preparazione. Inoltre non contengono burro, né olio e sono ottimi anche per una dieta. Il loro gusto non è molto forte e sono quindi perfetti con il tè o per la colazione. Insomma, provateli e mi saprete dire :)

QUADROTTI AI CORN FLAKES

Ingredienti:
3 uova
180 gr di zucchero
200 gr di farina 00
cacao amaro
lievito
corn flakes
sale

Preparazione:
Montate le uova con lo zucchero, quando il composto sarà diventato chiaro aggiungete farina e lievito setacciati, due cucchiai di cacao amaro e un pizzico di sale. (Se volete la variante senza cacao, 250gr di farina e 150gr di zucchero). Versate l'impasto in una teglia appena imburrata o con carta da forno, vi consiglio però lo stesso di imburrarla appena con un tovagliolo unto. Spalmate l'impasto sulla teglia, fino a raggiungere uno spessore di 1cm scarso. Scegliete il tipo di corn flakes che preferite, e qui potete sbizzarrirvi. Io ho usato quelli alle mandorle. Versateli sopra il composto, circa 100gr, e esercitate una lieve pressione con le mani per farli aderire. Potete anche aggiungere delle scagliette di cioccolato ai corn flakes o della farina di cocco. Cuocete in forno preriscaldato per 25 minuti a 170°.


Marco

venerdì 23 dicembre 2011

Natale alle porte

Non potevamo mancare noi, perché nonostante i preparativi del Natale si fanno frenetici, dovevo trovare anche solo un attimo per scrivervi un post lampo per augurarvi felici feste.
Immagino già le vostre cucine sporche di farina, uova e dolcetti ovunque. Avete già preparato tutto per il pranzo di Natale, già deciso il cenone di Capodanno?
Io niente di tutto questo. Sono ovviamente esonerato dalla preparazione del super pranzo di dopodomani se non per gli aperitivi. Tartine e similari per tutti gli amici che passano a fare i saluti toccano a me.
Per quanto riguarda il cenone di Capodanno io sono ancora in alto mare e non ho alcuna idea. Aspetto vostre ricette sfiziosissime nei prossimi giorni.

A me sembra che il giorno di Natale sia ancora lontanissimo e non sono affatto in ansia.
Solo oggi ho iniziato a impacchettare i primi regali, ma sto ancora rimandando alcune cose come se mancasse così tanto.

In questi giorni di preparativi e preparazioni di regali, sul blog sono impazzati i biscotti. Tra cookie swap, suggerimenti per i regali, tradizioni regionali e d'Europa. Anche io ho proposto i miei direttamente dalla Germania.
Questi invece sono quelli che usa fare nostra madre per regalare. Biscotti semplici, anche nel sapore, un po' rustici, ma molto sfiziosi soprattutto per il contrasto tra esterno croccante e interno spugnoso.

Vi lascio con lo scrocchiare di questi biscotti che proprio oggi abbiamo sfornato e confezionato nei pacchettini per gli ultimi amici e vi auguro di passare un sereno Natale.
Ho letto tutti i vostri auguri sul blog e ricambio di cuore.
Questo è il nostro primo Natale blogger insieme ed è bello vivere anche nelle vostre cucine dove pullula l'atmosfera di festa. Non permettete alla suocera di rovinare tutto, mi raccomando!
Perché a Natale si è tutti più buoni, così dicono, ma io non mi ci sento proprio :) e sapete che vi dico? Siccome proprio ora in TV sta straripando la boria di Alessandro Borghese, beh, spero che gli si bruci il pranzo di Natale! AHAHAH

Ancora tantissimi tanti auguri a voi lettori e blogger di buon Natale.


ROSE DEL DESERTO

Ingredienti:
250gr di farina "00"
2 uova
150gr di burro
100gr di uva sultanina
150gr di zucchero
sale
lievito per dolci
liquore dolce
corn flakes

Preparazione:
Mettete in ammollo l'uvetta con due cucchiai di liquore dolce, tipo maraschino, o succo d'arancia. Montate il burro con lo zucchero, quando avrete una crema morbida, aggiungete le uova una alla volta. Setacciate la farina e due cucchiaini di lievito all'interno, aggiungete l'uvetta e mischiate con un cucchiaio. Aggiungete un pizzico di sale. Riempite una ciotola con i corn flakes, prelevate un cucchiaino di composto e impanatelo nei corn flakes e disponete le palline in dei piccoli pirottini (misura "5").
Infornate per 20' a 220°. Spolverate di zucchero a velo.


Marco

lunedì 19 dicembre 2011

Ritorno dal Natale

Sono tornato in tutti i sensi. Non solo sul blog che è da un po' di giorni che ho trascurato.
Non ho più inserito nessun post e non ho avuto neanche tempo per commentare i vostri che ho cercato di leggere il più possibile.
Purtroppo i preparativi per il ritorno mi hanno distratto dal blog e soprattutto ho avuto da consegnare alcuni lavori per l'Università.

Giorni fa però, Martedì precisamente, nel mio giorno di riposo, con una giornata piuttosto uggiosa e che si preannunciava noiosa è arrivato il momento Natale.

Ah, dicevo, sono tornato anche a casa per le vacanze. Il problema è che qui, ahimè, il Natale non si fa sentire. No, è molto più flebile e nonostante le decorazioni e le luci intermittenti io non sento quella bella atmosfera, fatta di casette in legno, profumo di mandorle caramellate e Gluhwein che avvertivi quando camminavi per il centro di Mainz. Quindi io sono tornato dal Natale, l'ho già trascorso quasi quasi.
L'idea di essere tornato a casa non mi rende euforico, si stava molto meglio in Germania. Certo ora posso vedere di nuovo i miei amici, la famiglia e festeggiare le feste. Ma non sarebbe più bello se le distanze fossero così brevi da poter fare entrambe le cose? Inventate il teletrasporto, vi prego!
Ritornando a Martedì scorso. Giornata uggiosa, ma immaginate come tutto cambia.
Accendete le candele dell'Avvento, fate partire il CD con le canzoni natalizie, mettete sul fuoco il Gluhwein a scaldare e improfumare la cucina. Io con le mie coinquilini abbiamo iniziato ad impastare i biscotti. I Plätzchen come chiamano in Germania i biscotti di Natale. Di tanti tipi diversi, tanti impasti. E quando sono pronti, prendete le vostre formine e iniziate a fare angioletti, stelline, cuoricini, fiori, abeti e chi più ne ha, più ne metta. Quelli che vi presento io sono i Vanillekipferl. Dei piccoli cornetti, super morbidi e burrosi, con un fantastico sapore di vaniglia e ricoperti da zucchero vanigliato.
Buonissimo per un tè, casomai aromatico, dai sapori natalizi. Ne ho comprato uno, si chiama Wintertraum, "sogno d'inverno". L'abbinamento è perfetto :)

Scusate per le foto la foto che non è il massimo, ma ripeto purtroppo questi giorni non ho avuto molto tempo. Però cercherò di recuperare ora che sono a casa, poi credo che domani inizierò con i cioccolatini. Vi terrò aggiornati!


VANILLEKIPFERL

Ingredienti:
280gr di farina
50gr di amido di mais
70gr di farina di mandorle
100 gr di zucchero semolato

250 gr di burro
3 tuorli
sale
aroma di vaniglia
40gr di zucchero alla vaniglia
zucchero a velo


Preparazione:
Mettete la farina, l'amido, la farina di mandorle, lo zucchero semolato e un pizzico di sale su un piano del tavolo e fate una fontana. Versatevi al centro i tre tuorli e il burro fuso ma non troppo caldo. Aggiungete un cucchiaino di aroma di vaniglia o i semi di metà bacca di vaniglia. Impastate con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgete nella carta d'alluminio e mettete a riposare in frigo per almeno un'ora. Togliete dal frigo, prendete una piccola porzione di impasto e create un piccolo cornetto. Disponete su una teglia con carta da forno, ben distanziati e cuocete in forno statico, per circa 20' a 180°.
Quando saranno cotti, fateli raffreddare o saranno troppo mobidi. In una ciotola mischiate 4 cucchiai di zucchero a velo con 40gr di zucchero alla vaniglia (5 bustine). Infarinate i biscotti nello zucchero.


Marco   

mercoledì 2 novembre 2011

Perché non c'è due senza tre...

Dopo una lunga assenza sono tornato. Forse non è stata così lunga ma per me sì, questi giorni sembrano non passare mai.
Purtroppo una brutta notizia sabato ha distrutto il mio umore, a completare il tutto internet per parecchi giorni non ha funzionato. Quindi sono stato isolato dal mio e dai vostri blog per un po'.
Cercherò di recuperare più che posso. Anche perché ho veramente bisogno di pensare ad altro!
Ci sono anche le lezioni che mi tengono abbastanza impegnato. Mi ritrovo sempre con del lavoro da fare a casa, che seppur all'inizio sembra poco, poi è difficile da smaltire essendo in tedesco... vado a rallenty.
Quindi mi manca tutto quel tempo che avevo le prime settimane che mi permetteva di vivere tra la cucina e il supermercato!
Ho visto che questo Halloween per voi blogger è stato molto produttivo, ma io non ero proprio in vena di mettermi a pasticciare in tema streghe e fantasmi, inoltre non è una festa per la quale impazzisco. Presto passerò a leggere anche i post in arretrato :)

Cercherò di scacciare via presto questo umore rasoterra ma questa ricetta diciamo che nasce proprio da questo. Infatti i biscotti sono proprio quello di cui ho bisogno quando sono giù.
Preparatemi una tazza di tè caldo o una di cioccolata fumante e i biscotti, tanti biscotti, che puoi mangiarne uno dopo l'altro senza star a pensare a quanti ne hai già fatti fuori. Beh, è un buon rifugio.
E così questa ricetta sicuramente piacerà a Daniela che qualche post fa non sapeva cosa inzuppare nella sua cioccolata calda, perché da sola non basta e poi l'estate è ancora lontana, bisognerà pur ingannare il tempo!
Una disperata richiesta di aiuto per la sua confort-merenda!

Così mi sono messo a preparare questi biscotti e infatti ne sono usciti un bel po' che quasi quasi non mi durano solo un pomeriggio :)
Inoltre ho pensato a tre variazioni sul tema, partendo dalla ricetta base 'neutra'. Arancia, cocco e vaniglia per i miei biscotti trigusto ed ecco aggiunto l'effetto sorpresa, a che gusto sarà il prossimo? Ma sono ovviamente solo delle idee, potete benissimo prepararli neutri oppure inventare voi il vostro gusto.


BISCOTTI ALLO YOGURT

Ingredienti:
300 gr di farina
100 gr di burro
120 gr di zucchero
1 tuorlo
lievito
yogurt
arancia bio
vaniglia
farina di cocco

Preparazione:
Lavorate il burro con lo zucchero. Aggiungete un tuorlo (conservate l'albume), un vasetto di yogurt bianco intero da 125gr, la farina e mezza bustina di lievito per dolci e impastate bene.
Dividete l'impasto in tre parti (verranno circa tre impasti da 200gr) e aggiungete gli aromi: rispettivamente in uno la buccia grattuggiata di un'arancia bio, nell'altro i semi di mezzo bacello di vaniglia e nel terzo un cucchiaio abbondante di farina di cocco. Con l'aggiunta della farina di cocco l'impasto potrebbe venire troppo denso rispetto agli altri, non è un problema ma potete comunque aggiungere un po' di latte. Incorporate bene gli aromi impastando sul piano infarinato leggermente. L'impasto deve mantenere sempre una consistenza morbida e non secca.
Fate riposare l'impasto in frigo per 30'. Togliete dal frigo e formate delle piccole palline con le mani e disponetele su una teglia coperta di carta da forno. Non disponete i biscotti troppo vicini.Con i denti di una forchetta, bagnata di albume d'uovo leggermente sbattuto, fate una lieve pressione sui biscotti in modo da striarli.
Cuocete in forno per 15' a 180°.



Marco        
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