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mercoledì 9 settembre 2015

Crumble cake con crema e uva bianca

Oggi è un grande giorno, quel giorno che tutti i lettori e fan di Una cucina per Chiama segnano in rosso sul calendario, in cui sulla loro Smemoranda dedicano una pagina di frasi sdolcinate: il giorno in cui il nostro blog compie gli anni!
Proprio così, quattro anni fa il primo post che molto timidamente, con uno stile impacciata e molto meno cazzaro di adesso, ci faceva entrare nel mondo del blog e adesso ci rimaniamo perché per quanto possiamo essere scostanti mi piace ancora scrivere, condividere le mie ricette e sì, questo blog è qualcosa di cui vado davvero orgoglioso.

Quando uno però inizia a scrivere, a maggior ragione quando vedi che ci sono anche degli scalmanati che ti leggono, la voglia inizia a crescere e non puoi farne più a meno. Proprio per questo motivo, il giorno del quarto compleanno di Una cucina per Chiama vi annuncio ufficialmente che oggi ci sarà il mio debutto su un altro blog, che ospiterà da adesso anche i miei post.
Parte right now la scoppiettante collaborazione con Signorponza.com! Vi invito non solo a visitare, leggere, studiare, imparare a memoria il blog, ma soprattutto a seguirci su tutti i canali social possibili e immaginabili. (Tipo qui e qui) Perché da oggi potreste allietare le vostre pause con nuovi post e non solo con le mie ricette pazzesche.

Proprio a proposito di ricette pazzesche per giorni al top come questo non potevo che presentarvi una torta. Io non mi dilungo mai in descrizioni smielate sull'origine di questa ricetta, su come mia nonna mi ha tramandato in rime baciate gli ingredienti della torta di mele ma questa volta vorrei fare un'eccezione. Questa torta viene, quasi per caso, da uno sbiadito ricettario di un mio carissimo amico tedesco. Un classico ricettario anni 80 con le foto ingiallite, di quelli che si trovano ogni tanto tra gli scaffali del supermercato in omaggio con qualche prodotto (infatti questo è della Dr.Oetker, il fratello tedesco della Cameo). Tra le pagine scollate di questo piccolo ricettario c'è anche questa ricetta, con la pagina sgualcita e incrostata di burro e farina da quel fare piuttosto maldestro di Daniel in cucina. L'ho assaggiata durante una merenda natalizia, l'ultima volta che sono stato ad Amburgo, un momento in compagnia molto caratteristico, che meriterebbe un post a parte, ma vi basti sapere che è uno dei più bei ricordi che ho, non solo del mio soggiorno amburghese, ma probabilmente degli ultimi anni. Sarà stato anche grazie a questa torta? Probabile! Quindi mi sembrava doveroso riproporla per festeggiare tutti insieme il compleanno di Una cucina per Chiama.

Questa torta è una sorta di crostata, con una frolla arricchita con il quark, un formaggio fresco dal sapore un po' acidulo che gli regala una consistenza più friabile. Uno strato sottile di crema alla vaniglia e tanti chicchi d'uva che rilasciano il loro succo e la loro dolcezza durante la cottura. Con un crumble croccante in cima che conclude tutto nel migliore dei modi. La ricetta originale prevede l'uva spina, che in Italia non si trova sciroppata come invece in Germania perciò ho dovuto provvedere e sostituirla con una settembrina uva bianca.

Marco


giovedì 23 gennaio 2014

Una cucina per Tè - numero uno

Tralasciamo tutti gli impegni del periodo, lo stress, l'ansia e i colpi bassi della vita, voglio proprio concedermi un post fatto di tranquillità.
Mi sono finalmente deciso a far partire tutta la varia burocrazia per andare in Germania.
Mi aspetta un'esperienza sicuramente emozionante, però per un bel po' di tempo non ne volevo proprio sentire. Sono stato parecchio abbattuto, ma ora mi sono dato un po' di carica e spero proprio che questo soggiorno mi regali qualche sorpresa scoppiettante.
Intanto sto facendo gli ultimi sforzi per finire gli esami di questa sessione, ancora qualche settimana e poi come premio tutta la redazione Rai ha deciso di regalarmi la sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo.
Nel frattempo mi concedo altri momenti di piccoli piaceri. Uno dei miei preferiti è sicuramente l'ora del tè. Anche quando un mare di libri mi sommerge, mi concedo sempre la mia pausa tè con un biscottino. La cosa migliore è farla con gli amici, con dei biscottini fatti in casa e una torta appena sfornata. Inoltre ultimamente mi piace sempre più provare nuovi tè, perciò ho deciso di dare un tocco british al blog con una piccola rubrica: una cucina per Tè.


C'è chi abbina pietanze ai vini più pregiati, e io abbino le torte ai tè... ne vedrete delle belle!
Buttate pure tutte le bustine di tè che avete in caso, comprate un infusore e trovate il negozio di tè più vicino a casa vostra. Vi diciamo noi cosa preparare per accogliere i vostri amici.

Ho scoperto a Bologna un negozio stupendo, si chiama StregaTè. E in effetti basta entrare per rimanere stregati dall'ambiente: un profumo intenso vi inonderà, soprattutto avrete una fantastica scelta di tè sfusi, tisane ed infusi, preparati e miscelati dalle ragazze che vi lavorano. Un'atmosfera accogliente dove vi sapranno infatti consigliare al meglio, potrete, come cani da tartufo, assaggiare il fantastico profumo delle foglie di tè, delle spezie e degli aromi. La cosa più bella è che quando preparerete il tè, non vi ritroverete una tazza di acqua zozza senza sapore davanti, il gusto non sarà solamente scritto sull'etichetta, ma lo sentirete tutto mentre sorseggerete il vostro tè.
Se per caso siete di Bologna, o capitate nei dintorni, io vi consiglierei di fare un salto. Inoltre è in pieno centro e in una zona super carina. Purtroppo non hanno per il momento lo shop online.
Io questa volta vi propongo un mix invernale fantastico, il Kashmir Tchai: a base di tè neri indiani da coltivazione biologica aromatizzati con cannella, zenzero, pepe, chiodi di garofano e cardamomo, con un gusto intenso, morbido e molto profumato.
La torta che ho preparato è perfetta in abbinamento, ma diciamo che è perfetta sempre. È davvero buona e anche se non è adatta per chi è a dieta, io vi consiglio di concedervi un piccolo strappo alla regola.

Marco

mercoledì 24 luglio 2013

Una cucina per Chiama European Tour

È tempo di viaggiare!
Le vacanze sono iniziate per me ormai già da qualche giorno e spero che anche per voi stiano per arrivare, perché già vi vedo la mattina a sbraitare in scooter o sulla metro mentre andate a lavoro, tutti nervosi e accaldati che per sopportare lo stress dell’ufficio vi prendete una vagonata di caffè che vi fa solo diventare più accaldati e nervosi.
Per fortuna poi vi mettete al PC e ci siamo noi ad allietarvi e rinfrescarvi come solo Una cucina per Chiama sa fare.
Sta arrivando il momento di iniziare a preparare valigie, ripescare la bilancia che dopo il fallimento della prova costume avevamo lanciato dalla finestra perché bisogna stare attenti alle hostess Ryanair, in agguato come dei falchi al check-in, pronte a farci sganciare per il bagaglio troppo pesante tanti bei soldoni che noi avevamo già deciso di spendere in birre e caipiroska.

Domani io partirò e quindi con me il Cucina per Chiama European Tour che vedrà i fornelli di tutta Europa scaldarsi e migliaia di stand allestirsi pronti a celebrare il culto del buon cibo e il nostro blog, in pratica un Festivalbar della cucina. Scusate, sarà il caldo e ho tantino ingrandito la cosa.
Sarà che praticamente per un mese sarò in giro di qua e di là, sarà che ho il portafoglio imbottito di bigliettini da visita del nostro blog pronti a spargerli ovunque come fosse la peste nera, sarà che alla fine come ti muovi muovi, sempre di magnà si parla: facciamo finta che tutto quello che ho detto abbia un senso e sia vero.

Come vi dicevo domani parto per sei giorni con gli amici dell’Università, quelli con cui ho condiviso i primi tre anni bolognesi, quelli che ora prenderanno strade diverse e quelli che ormai sembrano gli amici di una vita. Ci accoglierà, in Puglia, un paese che si affaccia sulla Gravina dove fanno il pane più buono del mondo che Altamura devi solo imparare. Parola di Anita, la nostra amica di Laterza che ci sta già aspettando sulla porta di casa sua con una ruota di focaccia come ventaglio. Poi mi sposterò in quella terra fantastica che è la Basilicata da Marco e Salvatore, amici di twitter ormai pluri-nominati su questo blog che neanche Lady Gaga ai Grammy nei tempi d’oro. Terra fantastica nel senso che molti ne parlano ma molti altri ne dubitano, pare che ci abbiano fatto addirittura un film però che dire: anche su Hogwarts ci hanno fatto otto film ma tant’è…
Vi farò sapere, anzi, voi tenetevi aggiornati sia su twitter che su Facebook dove lascerò tante tracce del mio tour e ovviamente ci sarà Chiara a tenervi compagnia. Mi sposterò anche verso Bari a bordo di un automobile che va a riso, patate e cozze, per poi tornare a casa. Ma solo per poco, perché ormai si è fatto Agosto e il mio aereo sta per partire. Destinazione Madrid dove farò cinque giorni alla scoperta di tapas e tinto de verano che per me non bastano mai e altri cinque giorni sulla costa Blanca dove mi farò dondolare dalle onde del mare e delle bocce di sangria. Quando tornerò a casa, ci sarà mia mamma ad attendermi in aeroporto con un cartello “anche basta” e quindi vedrò di restarci per un po’.

Sarà mica che ve ne andate in vacanza e smettete di cucinare? Lo sapete che con noi non attacca e il solo pensiero non ci rende per niente contenti. Proprio per questo ho pensato ad una ricetta a cui non riuscirete a resistere per tutta la sua freschezza e bontà. Abbiamo unito la bontà del crumble cake alla freschezza e al tocco estivo delle albicocche per un dolce che non dovrebbe mancare sulle tavole della colazione, sia che siete in vacanza chissà dove, sia che tra mezz'ora avete l’autobus per l’ufficio, sia che siete in ferie ma siete rimasti a casa. Avete bisogno di un po’ di piccoli piaceri: fate colazione con calma, con una fetta di questo plumcake, un po’ di  frutta, una fetta di pane con la nostra marmellata e perché no, un bicchierone di Frullatè che sappiamo ne avete preparato a litri.

Piccola introduzione alle dosi di questa ricetta: queste dosi sono adatte per due stampi da plumcake 20x10, il mio stampo è leggermente più grande (25x12) quindi richiede ¾ dell’impasto e con il restante potete fare delle tortine o delle basi per cupcakes.


mercoledì 21 marzo 2012

Aufwiedersehen

Questa volta è davvero l'ultimo post dalla Germania. Almeno per questa esperienza, poi chissà, spero di tornare presto.

Ho già raccontato più volte dell'esperienza stupenda che sotto diversi punti di vista ho vissuto e soprattutto all'inizio parlavo stupito ed euforico di questo paese dal punto di vista culinario.
Ebbene sì, molti pensano che in Germania sia solo Kartoffel e Wurst. Ma non è così. Meglio, è così ma non solo. Sarei uno scemo che non si mangiano patate e wurstel, ma ditemi, dopo un piatto di Bratkartoffeln e un Bratwurst con senape che qui si mangia male.

Qui, sicuramente, ci sono tante tradizioni diverse e un modo di cucinare, utilizzare gli ingredienti totalmente diverso da quello che abbiamo noi. L'utilizzo di condimenti e salse è massiccio, non lo si può negare. Ho anche imparato tanto, ho anche scoperto nuovi gusti e nuovi abbinamenti di sapori. Una cucina che di certo non puoi mangiare in riva al mare in un caldo giorno di metà Luglio ma ogni stagione ha i suoi sapori.
Non ho pubblicato tantissime ricette prettamente di stampo tedesco e mi sono perso tanti "classici" anche se potete farvi un giro qui, seguendo l'etichetta Deutschland.


Sicuramente vi ricorderete di quanto ho apprezzato la varietà di prodotti che i supermercati offrono e aggiungerai anche il prezzo conveniente (certo, se cercate le zucchine sono di sicuro più economiche al mercato da me a Pescara con la bella stagione). Ho trovato davvero tanti prodotti, reperibilissimi, che in Italia mi sarei sognato di trovare con tanta facilità. Non saprei neanche da dove iniziare a farvi degli esempi!

Uno degli ingredienti che ho sempre avuto voglia di usare è il rabarbaro. Ovviamente reduce da un passato/presente allievo di Jamie Oliver. L'ho trovato per la prima volta al mercato in piazza quando Chiara è venuta a trovarmi. Finalmente mi sono deciso ad usarlo.
Ho pensato di sfruttare la novità di questo ingrediente per un contest molto interessante che ho trovato qualche giorno fa. Parlo di "Basta un poco di zucchero e...", il contest sullo zucchero di canna di Federica di Note di cioccolato.
Così ho usato lo zucchero di canna muscovado abbinato alla asprezza e alla freschezza dello zenzero per creare dei muffin estremamente morbidi dentro e al sapore di rabarbaro che ho trovato ottimo nei dolci. Un crumble di zenzero in superficie rende tutto più interessante!


TORTINE AL RABARBARO E ZENZERO

Ingredienti:

250g farina "00"
100gr di farina integrale di farro
225gr di zucchero di canna muscovado
250ml di latte
100gr di burro
300gr di rabarbaro
1 uovo
lievito
sale
zenzero
limone
arancia

per il crumble:
100gr di zucchero di canna
burro
zenzero

Preparazione:
Mescolate in una ciotola le farine, lo zucchero muscovado, un cucchiaino abbondante di lievito e un pizzico di sale. In un'altra ciotola grattugiate le zeste di un'arancia e mezza radice di zenzero, aggiungete un uovo intero, il burro sciolto. A questo composto amalgamate il latte con il succo di mezzo limone. Tagliate finemente il rabarbaro e aggiungetelo al composto liquido. Incorporate poco alla volta le farine, aiutandovi con un cucchiaio di legno.
Disponete una cucchiaiata di composto negli stampini da muffin. Io, ahimè, avevo solo i pirottini e per questo motivo sono venuti "larghi".
Per preparare il crumble, mescolate lo zucchero di canna con una cucchiaiata di burro sciolto e il resto dello zenzero grattugiato (lasciando la parte interna più fibrosa). Spargete il crumble sui muffin e infornate per 25' a 180° in forno preriscaldato. 
Ottimi accompagnati con formaggio fresco dolcificato, panna montata, quark o yogurt greco.



Con questa ricetta partecipo a

 http://notedicioccolato.blogspot.de/2012/03/basta-un-poco-di.html
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