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venerdì 28 agosto 2015

Colazione del post vacanza

Le ferie stan finendo, ma l'estate ancora no.
Così farebbe la canzone di Righeira se fosse stata scritta nel 2015. Soprattutto le ferie non ho ancora capito se siano iniziate perché ne ho viste appena l'ombra. Sicuramente il blog le ferie se le è prese, ma questa ormai è una vecchia abitudine: diciamo che se il mio blog fosse un lavoratore, sarebbe un impiegato statale. Senza offesa eh, ho tanti amici impiegati statali!
Torniamo a noi: settembre si avvicina e il caldo non ci abbandona. Il che potrebbe anche essere un bene, visto che io avevo preparato delle ricettine molto fresh che siete ancora in tempo per provare. Tipo questa.
Ma soprattutto settembre è il mese delle novità, un nuovo anno ha inizio: una specie di capodanno, senza cotechino. Le novità saranno tante, sia professionali, sia personali, sia per voi affezionatissimi, ma che dico, issimissimissimi lettori di questo blog. Presto potrete leggermi ancora di più ma questo e molto altro lo scoprirete prossimamente.
Veniamo al dunque perché sto scrivendo il post dall'ufficio e di certo non mi pagano per scrivere blog. Anche se è quello che vorrei.

Dovete sapere che da Aprile ho avuto una specie di svolta healthy e quindi mi sono avvicinato a tutto quel mondo fatto di semi di chia, low carb e avocado pure a colazione: che è tipo il motivo principale per cui l'ho fatto. Oltre al fatto di essere la dieta di Sam Smith ❤
Perciò ho anche scoperto nuove ricette: alcune, come direbbe Fantozzi, una cagata pazzesca altre assolutamente da inserire nel ricettario della nonna che conserviamo con le nostre ricette prefe sotto il cuscino. Come ad esempio questi pancakes con la banana, senza zucchero, senza glutine e salva colazione della domenica perché facilissimi e velocissimi. Altro vantaggio di questa dieta, fare un sacco di intrugli con la frutta e sentirsi sempre sani, belli e in forma. Ed è proprio così che uno vuole sentirsi dopo l'estate!
Perciò per una colazione healthy (ma soprattutto Instagrammabile) ci vuole un bel lassi di mango e pancakes alla banana lowcarb. Per chi non conoscesse il lassi può andare su wikipedia oppure seguire la mia ricetta: non vi sto qui a spiegare il profumo delle spezie dell'India da dove questa bevanda proviene perché non siamo qui a scrivere post poetici ma solo per darvi ricette che se le leggete cantando vincete un Grammy.

Marco


mercoledì 29 luglio 2015

Ricetta easy per un estate busy

Continua il caldo torrido in città e strano ma vero, continuo a preparare ricette per tutti i miei fantastici lettori. Anche se ormai sono sempre meno so già che le mie nuove ricette bomba vi porteranno tutti su queste pagine: la nuova Bibbia per l'estate ai fornelli (senza accenderli)!

Ultime news: sono stato ad Expo e posso solo dire che è una figata pazzesca. Grandioso, maestoso, moderno, semplicemente spettacolare. Un paradiso per noi appassionati di foodie ma non solo. Architetture incredibili, paesaggi in cui immergersi, camminare "pochi" kilometri ma percorrerne migliaia passando dai boschi dell'Austria, al torrido giardino del Marocco, passando per la modernità della Corea. Insomma davvero un evento fantastico, da non perdere assolutamente. E per tutti i detrattori dell'ultimo minuto vale il solito motto: HATERS GONNA HATE!
Ovviamente qualcosa in più potete scoprirlo dalla mia pagina instagram o dalla pagina Facebook del blog a cui non potete negare il vostro "Mi piace".

Torniamo a noi. Domani altro viaggetto, si parte per Valencia. È già la seconda volta che vado nella città della Paella ma stavolta avrò la fantastica compagnia dei miei amici dell'Erasmus: sono passati già più di tre anni da quando è terminata la mia esperienza a Mainz (che forse i più affezionati ricorderanno) ma è proprio vero, certe amicizie non passano e la nostra tradizionale vacanza/reunion di fine luglio è sempre una garanzia. Prometto che stavolta vi terrò super aggiornati sulle specialità che ancora una volta la Spagna mi farà assaggiare: ovviamente sempre Facebook e instagram! E non mancherà un bel resoconto qui sul blog. Poi si tornerà a Roma per il lavoro che continuerà a ritmo quasi serrato per tutta l'estate: salvo qualche rientro veloce a casa nel weekend. Insomma periodo piuttosto busy che sembra però portare tante novità!

La ricetta di oggi è un'altra ricetta che replica lo stile della precedente: fresca, estiva, veloce e praticamente senza fornelli! Perfetta per quando si organizza una cena all'ultimo momento e non si vuole tornare dal mare due ore prima per sudare ai fornelli o un pranzo diverso da portare in ufficio per i poveri sfigati con le ferie risicate. Una fresca insalata di rucola con mango, salmone affumicato e indivia belga grigliata. Detto fatto, ingredienti e procedimento sono già svelati: perché questa insalata è davvero semplice.


mercoledì 15 luglio 2015

Resoconto in dieci minuti

Io c'ho pensato tante volte a cosa farne di questo blog, pure di chiuderlo, però alla fine si torna sempre qui. Un po' come Vasco: tu pensi che ormai sia morto e invece ogni tanto torna in radio... eh già!
Sarò rapido ve lo prometto: ho tante cose da raccontare e ci metto giusto il tempo di preparare questo velocissimo cous cous estivo. Infatti, questo è il primo post che si legge al contrario.
Prima segnate gli ingredienti, fate la spesa, spegnete i fornelli perché mai sia con questo caldo mettersi a cucinare e leggete quanto sto per raccontarvi mentre affettate e pulite le verdure.

In pratica cosa è successo, a fine Marzo mi sono laureato chiudendo (definitivamente) i battenti con l'università. Pensate che la commissione appena ha saputo che sono quello di Una cucina per Chiama mi ha dato 110 e lode per paura che li sputtanassi sul blog, anche perché si sa che le tesi non le legge nessuno ma il mio blog lo leggono tutti! E poi niente: alla faccia della crisi europea, della disoccupazione giovanile, degli immigrati che ci rubano il lavoro, dei rom e della ruspa, io ho trovato lavoro. Quindi ora sono a Roma da inizio Aprile a lavorare per Smartbox, grazie a Chiara che lavorandoci già da un po' mi ha suggerito di inviare il curriculum per il settore tedesco, quando a tutto pensavo tranne che trasferirmi a Roma. Quindi voi direte che essendo riuniti nella stessa città il blog dovrebbe pullulare di post e ricette e invece passiamo talmente tanto tempo bloccati sugli autobus e sulla metro che non se ne vede l'ombra.
Se ci sarà un cofanetto speciale brandizzato Una cucina per Chiama?
Beh, chi può dirlo, ovviamente non lo escludiamo ma vi lasciamo un po' di suspance...
Cosa ha caratterizzato questi mesi di esperienza romana? Oltre ai disagi ATAC, sicuramente una rigida dieta salutista che mi sarebbe davvero piaciuto condividere con voi. Purtroppo però la vedo parecchio difficile fare il foodblogger chic in una casa che è un po' come quella della canzoncina: molto carina, senza soffitto e senza cucina, non si poteva entrarci dentro perché non c'era il pavimento. Unica differenza è che la mia non è molto carina. Ah! Che gioia le case per i giovani fuorisede.
Strascichi di queste ricette salutiste me le porto ancora dietro e per l'estate ho pensato che era d'obbligo condividere questo cous cous estivo, o tabouleh ad essere precisi, che solo i 40°C di Roma la sera possono farti venire in mente. Si prepara infatti in meno di 10 minuti, proprio se siete lenti, e cosa fondamentale è che non dovete cuocere niente né accendere i fornelli, tantomeno infornare. Anche perché io non ho il forno.

Un tabouleh, un cous cous freddo, estivo, pieno di verdure, fresco e sano e insomma...ancora una volta le nostre ricette tornano a salvarvi la vita! La ricetta è molto semplice così come gli ingredienti che utilizzate, andate a fantasia. In base ai vostri gusti regolatevi per le quantità, scegliete le erbe e le verdure estive che preferite, aggiungete dei semi come ho fatto io, o delle mandorle tostate, potete arricchire con dei bocconcini di tonno, di formaggio fresco o di pollo, provare vari tipi di spezie.
Devo dire che ho scoperto che anche Stefano, un giovanissimo foodblogger, ha fatto una ricetta molto simile, solo che lui ha scelto il bulgur al posto del cous cous.Vi consiglio di andare a vedere il suo blog, Beyond South Tyrol, e le sue videoricette (eh si, quello che ho sempre sognato di fare!) pieni di belle ricette fresche e leggere. Però mi raccomando poi continuate a fare le mie, di ricette!


giovedì 5 marzo 2015

Striscia 'sta notizia!

Stasera il grande appuntamento per tutti noi appassionati di food, foodie, cucina, cibo ma anche solo masculi barbuti come Carlo Cracco: la finale di Masterchef!
Come sempre, il dramma è dietro l'angolo: il Gabibbo stavolta l'ha fatta grossa. No, non si è mangiato nessuno dei tre finalisti ma pare ieri sera a Striscia la notizia abbiano smerdato o, per dirla in modo raffinato, spoilerato il finale e quindi il vincitore.
Ora, oltre ad essere sconvolto che nel 2015 ci sia ancora gente che segue Striscia la notizia, sono anche un po' sconvolto di quello che hanno fatto:
primo, perché ad ogni spoiler muoiono dieci gattini carini
secondo, perché farebbero meglio a pensare alle veline.
Ovviamente noi non riveleremo il nome del vincitore per quelli che si potranno godere in tutto la finale, ma spero che Sky gli scagli contro un branco inferocito di avvocati che Antonio Ricci striscia la carta di credito per pagare tutte le multe!

Terminato il mio calmo e pacato sfogo, prepariamo a goderci la finale di Masterchef come se fosse nulla fosse successo e a tifare il nostro preferito tra Stefano, Nicolò e Amelia. Non ho avuto modo di commentare molto Masterchef in queste settimane ma devo dire che questa è stata una delle migliori edizioni finora e sono assolutamente contento dei tre finalisti, tutti meritevoli e con grandi idee e tanta bravura in cucina.
Sembra quasi che abbiano letto tutte le ricette di Una cucina per Chiama prima di partecipare al programma!
Possiamo mica passare tutta la finale sul divano a mani vuote, senza nulla da sgranocchiare, con tuo marito che tifa per Amelia mentre tu tifi Nicolò e intanto i tuoi amici ti scrivono su WhatsApp "Forza Barbieri" e intanto Stefano suda e... niente!
C'è bisogno dei nostri tartufini al cioccolato. Semplicissimi da fare, veloci e, insomma, tartufi al cioccolato, ho detto tutto: buonissimi e pazzeschi.

Oltre ad avere un nuovo Masterchef Italia abbiamo anche una grandissima novità: un sistema di commenti tutto nuovo, molto più immediato e che aspetta solo che voi scriviate qualcosa e tac...invia! Riempiteci di complimenti ché anche noi vi vogliamo bene :)

Marco


mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale al volo

Non vogliamo fare i maleducati e almeno per gli auguri di Natale volevamo salutarvi! 

Questo ultimo periodo è stato a dir poco frenetico. Non solo per lo shopping natalizio, la scelta dei regali e la corsa ad accaparrarsi l'ultimo Mandorlato Maina in offerta...
Chiara ormai sfida il traffico romano ogni giorno e gli impegni di lavoro la tengono più lontana che mai dal blog (si, avete capito bene, ora vive a Roma) io sono tornato da pochissimo da Amburgo ed è stato un periodo impegnatissimo, per la tesi, per lo studio, ma soprattutto per le tante bellissime esperienze!
Forse avrò modo di raccontarvi di più più avanti, ma ora concentriamoci su queste feste. 
Il periodo delle feste è sempre un po' stressato e stressante: siamo tutti agitati, ci scapicolliamo per cercare di fare tutto in tempo ma poi ti dimentichi sempre qualcosa.
Di mettere il sale nel ripieno del cappone o di comprare il regalo per quell'amico che ti ha appena invitato ad un aperitivo per scambiarsi "un pensierino".

Siccome avrete fin troppe cose a cui pensare, ci pensiamo noi a salvarvi da un inconveniente del genere.
Se invece siete così organizzati da non aver di questi problemi, beh, è un modo perfetto per farvi gli auguri di buon Natale.
Per voi ho preparato dei semplicissimi biscotti di frolla al miele con un pizzico di spezie natalizie, che ricordano un po' i biscotti tedeschi e nordici, decorati con un semplice timbrino per biscotti (uno dei tanti acquisti nei negozietti di Amburgo). Perfetti da impacchettare per gli amici o per rallegrare la tavola durante le cene e le tombolate delle feste.

Tantissimi auguri da una cucina per Chiama 


giovedì 27 novembre 2014

Europa anti-toast

Benvenuti per questo nuovissimo update dal vostro inviato dalla Germania.
Oltre a farvi presente che passo le giornate in biblioteca sommerso dai libri e alla ricerca di materiale per la mia tesi (questo è per la mamma che legge) e a cazzeggiare, andare in giro per Amburgo e bere Glühwein, sono tornato per parlarvi di temi scottanti che più che mai ci toccano da vicino.
Mio cugino di nove anni mi ha descritto, in un compito di inglese a scuola, come 'coraggioso' perché giro per il mondo ma io voglio dirvi invece che non sono affatto coraggioso, anzi è arrivato il momento di smetterla di viaggiare per l'Europa.

Come mai dico questo? Grazia a lui, il nuovo idolo del web (e no... non parlo di Giancarlo Magalli). Parlo del nostro supereroe verde, l'Hulk di Quarto Oggiaro: Matteo Salvini, meglio conosciuto tra i più giovani come Salveenee.
Lui ci insegna che per viaggiare non devi andare, volare... ti basta sognare: la Padania, ad esempio. Poi una bella felpa con il nome della città e tac, weekend fuori porta. Anzi le porte è meglio chiuderle che non si sa mai che gente arriva, soprattutto finisci che poi ti spaccano pure i vetri della macchina.
Quante gliene succedono al nostro paladino della giustizia, ma per fortuna che c'è gente come lui, altrimenti saremmo qui ancora a pensare che è giusto essere in Europa insieme a questi bruttoni dei tedeschi mangiasalsicce e dei francesi che gli puzza l'alito di cipolla. Vuoi mettere il brivido del cambio valuta che poi vi succede come a me a Praga non capisci niente con la conversione e spendi il triplo di quanto dovresti? Diciamocelo sinceramente, la Lira era anche più bella e sulle banconote c'erano più disegni. Da oggi c'è un motivo in più per rimanere a casa e questa volta non potete dire: ha torto! Il nuovo scandalo follemente europeo ce lo annuncia proprio ieri Matteo Salvini sulla sua, sempre attiva pagina Facebook: se fino a qualche giorno fa, il peggio che potesse immaginare per Matteo era la cancellazione delle repliche di Peppa Pig, si è ricordato dei toast con la sottiletta che gli prepara la mamma e quindi ecco qui cosa ha scoperto.
NIENTE PIÙ TOSTAPANE DOPPI! Ed è tutta colpa dell'Europa, ce lo dice lui qui.
Purtroppo non è una bufala, ma la pura Verità. I tostapane fuorilegge come i pistoleri nel Far West.
Questa Europa è proprio un far west: forse per i vostri panini all'hummus non avete bisogno del pan carrè scaldato ma noi ITALIANI mangiamo il toast con la sottiletta e senza tostapane la sottiletta non fila. Come si fa a vivere con un tostapane singolo, scaldi prima una fetta, poi la seconda, ma intanto la prima è diventata fredda, allora la scaldi nuovamente, ma intanto l'altra si è raffreddata e via così fino a bruciarla e si spreca via il pane. Ecco il nuovo stratagemma dell'Europa per levare il pane agli italiani: furboni!

Per fortuna Salveenee ci ha aperto gli occhi ed è arrivato il momento di scendere in piazza con i nostri tostapane doppi che tempo un anno diventeranno veri e propri pezzi vintage, come il Game Boy e il Grillo Parlante. Siccome però si sa, questi politici non fanno nulla ci ho pensato io a prepararvi una ricetta, una delle poche, che non ha bisogno di tostapane.
Il popolo non ha il pane? Dategli la pasta al tonno. 
Ebbene, ecco a voi, la Pasta al Tonno, la regina dei pranzi degli studenti fuori sede, dei single e di quelli con poco tempo perché impegnati nei raduni di Pontida vestiti da Vichinghi.
La pasta al tonno è in breve diventata il nuovo mito. Una magia a Cinque Stelle Michelin che si sprigiona quando apri la scatoletta di latta. Un'esperienza gastronomica: nella sua versione mistica quando il tonno passa direttamente dalla scatola nel piatto di pasta, nella versione avanzata quando il tonno viene fatto soffriggere con gli odori in padella e nella sua versione camouflage, nascondendosi nel sugo al pomodoro per conquistare il vostro cuore.
Io ho quasi sempre optato per l'ultima ed ecco a voi la ricetta.



venerdì 7 novembre 2014

Il tempo delle mele

Neanche una settimana che sono arrivato ad Amburgo e già tutto sembra essere pazzesco.
D'altronde i presupposti erano più che buoni.
Alla sola idea di ritornare qui ero molto emozionato, è stato come rimuovere i passi in questi posti che per alcuni mesi avevo messo in pausa, che avevo imparato a conoscere e in cui mi sentivo molto a casa. Avevo ancora tante piccole cose da scoprire e provare e le avevo lasciate qui ,per ora riprenderle sperando di intrufolarmi ancora un po' di più in questa città.

Andiamo per ordine, senza nessuna intenzione di annoiarvi con un diario. Sono molto contento della sistemazione che ho trovato, della nuova casa, che seppur piccolina mi fa sentire a mio agio, del mio coinquilino e del fatto che finalmente ho il Wi-Fi e posso distruggermi di serie TV.
Sono tornato all'università che sarà, e di questo devo convincermi, il mio campo di battaglia di questi due mesi: una battaglia quasi persa in partenza tra me e la voglia di scrivere la tesi. Tutto sommato le cose stanno andando come devono e avanti così!

Anche tornare all'Istituto dove ho lavorato fino a luglio è stato un bel colpo al cuore: proprio qui ho avuto questa notizia abbastanza top! Questo fine settimana terrò un corso di cucina italiana ad alcuni studenti della scuola di lingua. Dire che sono gasato duro è dire poco: roba che se dopo questa cosa non mi chiama Marchesi, spegniamo i PC e scendiamo in piazza a protestare. E se proprio non mi chiama Marchesi che mi chiami qualcuno di famoso perché ho deciso che entro la fine del 2015 deve uscire il mio libro: perché se Bruno Vespa ne scrive uno all'anno io almeno uno al mese.

La settimana come avrete capito è stata molto intensa e questo weekend voglio concedermi un attimo di relax. Sembra strano anche a me pubblicare una ricetta di una torta di mele, dolce che seppur buono non si trova alla voce 'entusiasmo' del mio quaderno di ricette. Questa ricetta mi è stata data da un amico di Amburgo anche se la ricetta viene addirittura da ancora più su: è la torta di mele svedese. Mi aveva incuriosito per la sua semplicità e il suo aspetto ricco, così con questo inizio di autunno è arrivato proprio il tempo perfetto per assaggiarla: era di questo che parlava Il tempo delle mele, no?!
Semplicissima, in pochissimi passaggi è pronta e rimane morbida per parecchi giorni: perfetta per accompagnare la colazione o la merenda di tutta la settimana. Se riuscirete a farla avanzare, ovvio...


martedì 28 ottobre 2014

Molto Semplice

Ultimamente su questo blog mancano tutte le grandi notizie da commentare, gli scoop e gli scandali del mondo dalle copertine patinate. Ok, ultimamente mancano un po' anche i post.
Però ho troppo da fare per star dietro a tutto quello che succede nel mondo. Faccio fatica addirittura a star dietro a tutte le mie partenze, tant'è che tra una settimana si parte, per Amburgo come vi avevo detto, e io devo fare ancora tipo tremila cose. Inoltre sto aspettando gli sticker con il nostro logo che ho fatto fare da StickerApp e non vedo l'ora di appiccicarli ovunque ad Amburgo così come minimo la Polizei mi arresta.

Per il momento accontentatevi di post meno bling-bling, ma anzi... tutto più semplice: a partire dalle ricette. Dopo l'ultima, praticamente a portata di bambino, voglio proporvi altre ricette facili da fare ma con quel tocco ChiaMa sempre top!
Forse non diventerò il nuovo Carlo Cracco da foie gras con ricci di mare ma almeno la nuova Benedetta Parodi da programma su RealTime "Molto semplice" ci vorrei provare...

Visto che è arrivata anche l'ora legale, fa buio presto, fa freddo e siamo tutti un po' più depressi, concediamoci qualche sfizio in più con appena pochi minuti ai fornelli. Così eccovi le fettuccelle alla zucca e crema di gorgonzola, un pranzo facile ma molto saporito, che potete proporre nelle cene con gli amici o per un pranzo della domenica un po' speciale.
Gli ingredienti anche qui pochissimi: la zucca (la regina d'autunno delle foodblogger), il gorgonzola e le Fettuccelle. Non faccio molto spesso pubblicità, a meno che non mi propongano un contratto da 200k $ e un libro di cucina sponsorizzato, ma la pasta DeCecco è la pasta che ho sempre comprato e che la mia famiglia ha, praticamente, usato da sempre e la ritengo una delle migliori marche commerciali; inoltre le fettuccelle, una sorta di fettuccine ma senz'uovo, sono credo il mio formato di pasta preferito per questi primi piatti saporiti e cremosi.



giovedì 4 settembre 2014

Risotti e abbandonati

Sono quasi emozionato a riscrivere un nuovo post dopo così tanto tempo.
Pensavate vi avremmo abbandonati come un cane in tangenziale durante le ferie d'Agosto e invece no, noi certe cose proprio non le facciamo. Così come l'estate, come il Winner Taco, come C'è posta per te nelle tristi serate d'inverno, come tutte le cose belle insomma: siamo tornati!
Menomale aggiungerei, non oso immaginare come abbiate lasciato le vostre cucine in questi praticamente quattro mesi. Ragnatele tra le teglie dei dolci, polvere sulla planetaria e praticamente cene a base di insalate di pomodori. Non mi dite che vi siete rimessi a fare l'insalata di riso con i sottaceti e i wurstel!
Praticamente è un po' quello che è successo anche a noi.
L'estate è iniziata sia per me che per Chiara molto tardi e cause di forza maggiore, finita anche troppo in anticipo. Infatti i temporali insistenti di questi giorni lasciano poco spazio ai pomeriggi sulla sdraio sotto l'ombrellone: a meno che tu non voglia prendere una broncopolmonite o un fulmine in pieno petto!

Il ritorno dalla realtà tedesca e da Amburgo è stato piuttosto traumatico, ma è stato un periodo bellissimo e pieno di impegni. È stato un vero peccato non avervi potuto farvi sapere di più mentre ero lì, raccontarvi le tante cose belle che ho vissuto o casomai presentarvi qualche ricetta.
È stato anche un peccato esserci persi praticamente l'intera estate da foodblogger, con ricette belle e colorate, con gli ingredienti migliori e più freschi della stagione. Ci siamo persi tante cose di cui discutere: le lamentele sul tempo incerto, il matrimonio segreto di Brad e Angelina, la gente famosa che si lancia l'acqua gelata addosso e la gente comune che non ha niente da fare e apre la bocca per dargli fiato. Insomma, tutto regolare!
Ci concediamo il nostro ritorno a Settembre, a pochi giorni dal nostro blogcompleanno per non farvi dimenticare di noi. Avevo i miei dubbi su quanto riuscissi a riprendere in mano il blog e le ricette perché si annuncia un autunno (e non solo) impegnato. Ma ci proverò! E non dimenticate di seguire la nostra pagina Facebook, perché si sa che quando ho meno tempo è lì che potete trovarci!

Visto che l'estate è sì finita, ma non del tutto, vi lascio con una ricetta dalla facilità sorprendente ma che fa il suo bell'effetto. Potrete approfittare degli ultimi strascichi d'estate e tirare via dal frigo l'ultimo peperone e chiedere al pescivendolo una seppia, anzi vi dirò di più a me la ricetta è nata dagli avanzi: una mezza seppia grigliata e una manciata di peperoni arrostiti rimasti in frigorifero dalla sera prima.
Il suggerimento arriva però dalla mia amica Vale che a cucinare dice di non essere tanto brava (e io ovviamente apprezzo la sincerità e le credo) ma che poi ti tira delle idee troppo giuste: risotto alla crema di peperoni. Quindi la facilità e la riuscita è assicurata! Ho solo dato quel tocco in più facendolo diventare a tutti gli effetti un risotto di pesce, che pranzo gourmet!
Inoltre la ricetta è senza glutine (trattandosi di un risotto) e mi sembra perfetta per prepararsi al primo Expo 'Zero Glutine', che si terrà da domani per tutto il weekend a Chieti, proprio dalle mie parti. Pur non essendo, per fortuna, celiaco mi sembra proprio un bell'evento a cui non mancare per scoprire tante cose nuove su un argomento in cui ammetto di non essere affatto esperto.


martedì 11 marzo 2014

Mood di metà stagione

Potremmo commentare l'arrivo del nuovo programma di Benedetta Parodi, potremmo commentare Alessandro Borghese giudice di Junior Masterchef, o potremmo commentare il vincitore della terza edizione di Masterchef. Ecco, forse è meglio limitarsi a quest'ultimo punto per non vedersi arrivare delle denunce.
La vittoria di Federico è stata accompagnata da tantissime polemiche perché lui pare fosse già partner di Barilla, sponsor del programma. Polemiche a parte, io sono molto contento della vittoria, antipatico come pochi, presuntuoso quanto Almo, Federico mi ha convinto da subito per la creatività dei suoi piatti. L'ho sempre trovato molto moderno e innovativo e seppur la finale sia stata ad altissimo livello, sono contento abbia vinto. Come dicevo, la simpatia quest'anno non apparteneva a (quasi) nessuno dei concorrenti e d'altronde la competizione a Masterchef Italia, per motivi a me ignoti, è più strategica di una partita a Risiko. Mi piacerebbe vedere concorrenti che abbiano più passione per la cucina che ostilità per gli altri aspiranti chef, ma tant'è.
Di Federico vorrei avere anche metà dell'inventiva, forse mi aiuterebbe anche a scrivere un post più interessante. Sarà che passo troppo tempo in caso senza uscire, ho perso l'ispirazione, un po' come quando i cantanti non sanno cosa fare e pubblicano una raccolta di loro canzoni in versione swing.

Sarà forse il tempo che qui è grigio e leggo invece che tipo a Milano è primavera. Credetemi, con questo tempo non riesco a capire come devo comportarmi.
Dobbiamo già iniziare con i frozen di fragola o andiamo avanti con la polenta taragna? Da me un giorno c'è il sole e esci fuori a raccoglier margherite, il giorno dopo tempo grigio e umido che forse va bene per prendere le lumache. Non ci sono più le mezze stagioni!

Visto che non ci sono le mezze stagioni, la mia ricetta si adatta un po' a questo mood. Un abbinamento che ho visto per la prima volta su una rivista di Jamie Oliver e devo dire mi ha subito convinto, assaggiandolo ancora di più. Si tratta di una ricetta davvero molto semplice, con pochissimi ingredienti, davvero facilissima. Il tocco ancora invernale dei broccoli e quello più fresco ed estivo del basilico, ma ricco, trattandosi di pesto. Non un semplice pesto: ho usato il pesto Fratelli Carli che ho trovato nel fantastico box che ho ricevuto come premio per il contest Aiuto Chef Cercasi. Già, la nostra ricetta si è classificata tra le prime 20 e quindi ne approfitto per ringraziarvi, oltre che sulla pagina Facebook, anche qui per tutti i voti ricevuti.
Già che ci sono vi ricordo della nostra pagina Facebook, dove potrete seguire tutti i nostri aggiornamento, ma anche ricette veloci e semplici che pubblicheremo, quindi mi raccomando cliccate 'Mi piace' e consigliatela a tutti i vostri amici.


Marco

lunedì 24 febbraio 2014

Vincitori e vinti

Ci siamo lasciati con il Festival della canzone italiana alle porte e ci ritroviamo quando ormai è tutto finito e perfino Maria Venier ha finito di chiedere a tutti i cantanti che emozione si prova a cantare sul palco dell'Ariston.
In queste cinque serate ci siamo divertiti come a fare la fila alle poste i primi del mesi quando ci sono le pensioni da ritirare. Quest'anno Fazio ci ha giocato un brutto scherzo e ha deciso di fare un po' i comodi suoi, chiamando gli ospiti che più gradiva togliendosi qualche sfizio... d'altronde come dargli torto, anche io se dovessi condurre Sanremo avrei Rihanna come valletta e farei cantare Carlo Cracco tra i big.

Torniamo a parlare dei cantanti a canzoni fatte, ovviamente mi soffermerò a parlare solamente dei cantanti che hanno dichiarato di leggere Una cucina per Chiama perché non sono un critico musicale e faccio favoritismi. Sanremo fatto di scoperte, come i Perturbazione, e di conferme, come Renzo Rubino che si è classificato terzo ma il suo CD è già la colonna sonora in cucina per Chiama; che poi vista la stazza anche a lui piace mangiare le nostre torte. Abbiamo ascoltato due canzoni bellissime di Giusy Ferreri che a mio parere doveva salire sul podio ma cara Giusy, che t'importa non aver vinto Sanremo quando all'Esselunga puoi vincere le teglie da forno Emile Henry? Breve accenno a Noemi che, nonostante anche lei ci chieda sempre consigli sulle ricette, non mi ha convinto in pieno e tutto sommato il quinto posto lo trovo un giusto compromesso.
Arriviamo poi alla vincitrice, Arisa troppo TOP che finalmente si è presa la rivincita per il secondo posto di due anni fa con una canzone che tutti i ragazzi dovrebbero studiare nelle scuole al posto delle poesie del Petrarca: La Notte.

Quindi tutti contenti e felici, diciamo arrivederci al prossimo anno al Festival e ci prepariamo ai nostri piani per il futuro: la partenza in Germania ormai, nonostante sia stata posticipata di qualche settimana, si sta avvicinando. Prima di partire potrebbero però esserci altri regali ma soprattutto dobbiamo decretare un altro vincitore, anche più importante di quello di Sanremo, tant'è che Barbara d'Urso ci ha già chiesto se può ospitarlo a Pomeriggio5. Parlo ovviamente del vincitore del primo incredibile giveaway di Una cucina per Chiama; è già stato estratto e per creare ancora un po' di suspance verrà proclamato alla fine del post. Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che hanno partecipato e hanno pubblicizzato l'evento, grazie e continuate a seguirci che i regali non finiscono qui!

Estratto il vincitore mi sono affrettato a stappare due birrette per festeggiare, ma mi sono accorto che il vincitore era troppo lontano per brindare e ho dovuto usare la birra in qualche modo. Che ne dite di preparare un pollo per la cena? Il pollo alla birra è una ricetta che adoro e che ho scoperto da non molto. Intanto è facilissimo da fare quindi davvero chiunque di voi può farlo, chiunque! È molto economico e relativamente veloce, dato che oltre a mettere un coperchio sul tegame non dovrete fare altro. Per ultimo ma non ultimo, viene davvero buonissimo, il pollo creerà una crosticina appiccicosa e saporita da sporcarcisi tutti e un olietto eccezionale in cui inzuppare il pane. Inoltre cambiando birra avrete ogni volta un gusto diverso, quindi potete sbizzarrirvi, ma anche una semplicissima birra bionda andrà bene. Io non vi consiglio birre troppo forti o amare, altrimenti la carne delicata del pollo ne risentirà, ma potete anche osare con una birra scura dal gusto affumicato, insomma, a voi la scelta!


Marco


mercoledì 12 febbraio 2014

Un giveaway per Chiama

Tra pochi giorni la festa più discussa e criticata dell'anno: San Valentino. Orde di single in crisi alla ricerca di un partner per evitare di mangiare l'ennesima vaschetta di gelato sul divano davanti alla replica di C'è posta per te su Mediaset Premium e branchi di fidanzati in crisi perché non sanno più inventarsi quest'anno per festeggiare il loro incredibile amore dopo aver provato il lancio col paracadute a forma di cuore, la scalata dell'Everest per incidere sul ghiaccio le iniziali e il viaggio in carrozza verso il castello incantato delle colline del Reno.
Per fortuna che ci siamo noi, ancora una volta.
Perché San Valentino è la festa degli innamorati, ma non solo delle coppie. E chi meglio di noi vi ama? Quanto siamo innamorati del cibo e della buona cucina? Chi ama più di voi Una cucina per Chiama?
Noi non escludiamo nessuno, festeggiamo tutti insieme e non costringiamo nessuno ad andare il 15 a festeggiare la festa dei single in qualche locale di strip-tease dove organizzano speed date.

Noi abbiamo deciso di festeggiare alla grande e farvi un regalo. Il vostro ragazzo è un po' taccagno e vi ha comprato i Baci Perugina sottomarca dell'Eurospin? Il vostro ultimo fidanzatino risale alla recita per la festa della mamma alle elementari? Siete stati mollati praticamente due giorni fa quando avevate già speso mezzo stipendio per il regalo?
Un regalo vogliamo farvelo voi! Perché voi ci seguite e noi, già solo per questo, vi amiamo!


Vorremmo farvi un regalo a tutti ma purtroppo solo uno di voi, un fortunato estratto, vincerà!
Silikomart, azienda con cui collaboriamo dal principio, ci ha fatto dei nuovi regali.
Oltre al bellissimo stampo con cui abbiamo preparato la romanticissima ricetta per questo romanticissimo San Valentino, ce ne ha fatto uno proprio per voi.
E se non sarà il vostro fidanzato a portarvi a Parigi per una cena a lume di candela ai piedi della Torre Eiffel, a Parigi vi ci portiamo noi, nella città più sdolcinata per un viaggio al sapore di macarons.
No, non è un biglietto aereo per la capitale francese, ma uno stampo per macarons firmato Silikomart Professional. Comunque molto meglio che stare a casa a mangiare il gelato come sopra...
Se impararete a fare i macarons col cavolo che la prossima volta vi mollano! Oltretutto questo stampo è adatto sia alla versione cioccolatino che alla versione classica.
Come partecipare? Semplicissimo!
  1. Lasciate un commento a questo post
  2. Condividete il link a questo post o il logo del giveaway su Facebook (in modalità pubblica) taggando Una cucina per Chiama o l'hashtag #giveawaychiama
    oppure su twitter menzionando @cucinaperchiama e l'hashtag #giveawaychiama
    oppure per i foodblogger, menzionateci nel vostro prossimo post, segnalandocelo nei commenti di questo post.
I commenti anonimi purtroppo non potranno essere calcolati così quelli alla cui identità non sarà possibile risalire, quindi fatevi riconoscere. Avrete tempo fino alla mezzanotte di Venerdì 21.

Siccome si sa, chi è sfortunato nel gioco è fortunato in amore, casomai non vincerete lo stampo Silikomart Choco Macarons ma potrete passare una bellissima serata con la vostra dolce metà.
Vi facciamo un altro regalo, il nostro menù per Chiama e per chi si ama che inizierà con un antipasto a cuoricino, finger e sfizioso. Il segreto poi è mantenersi leggeri con le porzioni, curare la presentazione e perché no, optare per delle versioni monoporzione più carine da vedere.

Ecco le nostre proposte:
- primo: spaghetti al limone con burrata / risotto camoscio d'oro e pere
- secondo: filetto di maiale al finocchietto con topinambur / polpette all'arancia
- dolce: tenerina al mascarpone / red velvet cupcakes

Poi ovviamente potete prendere spunto dal nostro indice delle ricette e perché no, dall'album di Facebook: Ricette in una foto, ricette semplici e veloci che ti salvano la cena, anche quella di S. Valentino... poi fateci sapere come è andata!


Marco

giovedì 16 gennaio 2014

Brownies sempre in valigia

Dopo un rientro dalle vacanze un po' a rilento, mi sono preso ancora quale giorno di vacanza.
Dal blog si intende. Quindi non immaginate settimane bianche in montagna, rilassanti soggiorni in SPA o passeggiate tra i viali della capitali europee.
Sono immerso nello studio, come sempre accade quando mi assento così tanto dal blog, più stressato che mai e con livelli di voglia di dare questi esami che così bassi non si erano mai registrati.
Come vi avevo sicuramente accennato e forse ricorderete, a partire da Marzo dovrei trasferirmi nuovamente per un semestre in Germania diviso tra studio e un nuovo tirocinio. E poi per fare questi, ormai sempre più vicini (aiuto!), esami dovrò tornare a Bologna per qualche giorno e non avendo più casa sto cercando un posto dove stare.
A parte questi spostamenti di viaggi per ora non se ne parla, se non qualche tour mentale.
È da un po' di tempo però che ho una voglia matta di andare a Parigi. Cenare ai piedi della Torre Eiffel con una zuppa di cipolle, mangiare il foie gras a colazione, buttarmi i macarons di Ladurèe in faccia e mangiare eclairs e croissant aux amandes mentre passeggio per Montmartre.
Insomma a volte mi metto a cercare gli hotel economici a Parigi ma poi penso alla valanga di soldi che spenderei nei bistrot che è meglio lasciar perdere.
Perciò l'unico diversivo che posso permettermi, è pianificare un weekend ad Imperia. Come mai Imperia?
Beh, perché sicuramente ricorderete il contest dei fratelli Carli Aiuto Chef Cercasi e se passerò alla prossima manche, come spero, dovrò proprio andare ad Imperia.
A proposito! Tra pochi giorni dovremmo scoprire il verdetto.

E cosa possiamo preparare per tutti questi spostamenti? La ricetta perfetta ce l'ho io, come sempre!
Anzi, vorrei essere più preciso. La ricetta questa volta me l'ha passata la mia amica Claudia e non una ricetta qualsiasi ma il suo cavallo di battaglia! I fantastici brownies di Claudia che io ho leggermente modificato sostituendo alle noci i lamponi. Per l'intero primo anno di Università a Bologna essendo quasi vicini di casa, quando il blog non era neanche nella mia testa, con Claudia abbiamo fatto tanti di quelli esperimenti in cucina che per scoprire la penicillina sicuramente ne hanno fatti meno. Sicuramente non sono stati tutti di successo immediato, ma con questi brownies lei sicuramente ha fatto centro. E noi ce li siamo scofanati tutti e questi quadrotti cioccolatosi sono diventati il leitmotiv di tutte le nostre cene tra amici.
Quindi ringraziamo Claudia, mettiamo a sciogliere il cioccolato, impacchettiamo questi morbidi quadrati al cioccolato e prepariamoci a tutte le varie trasferte del periodo. O semplicemente a tutti gli spostamenti letto, frigorifero, divano della domenica pomeriggio.

Marco



lunedì 16 dicembre 2013

Natale con i tuoi

Come avevo già detto nello scorso post, è tempo anche di fare i regali di Natale perché i tempi si stringono... se ce la siamo cavati con i biscottini allo Xanax per la collega un po' esaurita che urla quando non riesce ad usare Excel, per tutti gli altri?
Beh, non è che ce la possiamo cavare ogni anno coi biscotti, cacciateli un po' di sghei e fateli due regali. Potreste tipo andare a Brescia e comprare un bel cofanetto Smartbox in uno dei tanti stand, visto che ci lavora Chiara e le fate pure fare budget.

Ora mi sento in dovere di trattare un altro tema scottante di questo periodo, il menù di Natale. Ecco, io devo ammettere che qui manca qualsiasi ricetta per questo tanto impegnativo menù. Se solo faceste un giro dei blog di cucina, da una settimana ormai, vi propongono la ricetta che quest'anno spodesterà il brodo di Natale.
Da voi, davvero ogni anno si mangia qualcosa di diverso? Non voglio far polemica, è solo che se dovessi riproporre tutte le ricette valide e appetitose che ho visto in quest'ultimo periodo dopo i 18 antipasti, ci sarebbero anche 12 primi e 8 secondi, per non parlare dei dolci. E poi? Sì che potremmo andare avanti ad avanzi per il resto dell'inverno, senza contare le scorte lipidiche che, come degli orsi pronti per il letargo, abbiamo accumulato. Forse parlo per esperienza, ma il detto "Natale con i tuoi,..." bene si adatta pure ai piatti da portare in tavola e io infatti, ho sempre mangiato ogni anno le stesse cose.
Il periodo delle feste è bello però proprio perché si ha più tempo per stare in casa, in famiglia e potersi anche coccolare un po' di più. Sempre che mangiare torroni e panettoni e farci esplodere la faccia di brufoli si possa definire 'coccolarsi'...
Ho deciso anziché darvi idee per il menù di Natale, di darvene per i menù festivi, come ho già fatto con lo spezzatino. Stavolta è la volta di un risotto, nato sempre dalla collaborazione con Camoscio d'Oro di cui vi avevo parlato qui. Non abbiamo neanche bisogno di usare il dado che non so come mai nel 2013 sia ancora legale. Nonostante questo, rimane velocissimo da fare e come ogni risotto, secondo me, è un po' una coccola. Possiamo esser stati tutto la mattinata in giro a far due passi, nei centri tutti illuminati e addobbati e casomai abbiamo incontrato un'amica che non vedevamo da tempo, beh, potete invitarla a pranzo all'ultimo minuto perché in un attimo sarà tutto pronto!

venerdì 22 novembre 2013

Una tortina vi seppellirà

Non facciamo altro che parlare male del lunedì perché rinizia la settimana e uffi! quanto manca al weekend? Ma nessuno si chiede come mai proprio non vogliamo che ricominci la settimana... certo, il lavoro, gli impegni, la sveglia presto, zero tempo libero. Ma se invece il problema fosse un altro? Se il problema fossero i bulli?
Certo, i bulli non sono solo nei licei americani per darti le spallate nei corridoi e sbatterti contro gli armadietti.
Casomai voi odiate il lunedì perché tornate in ufficio e trovate la collega strafiga con la french appena fatta che vi prende in giro perché avete le unghie ancora con la farina della sera prima, quando avete impastato la pizza. Oppure perché fosse per voi vi mettereste solo tutona e felpa, quindi per andare a lavoro chissà che pantalone avete abbinato con la maglia camouflage!
Oppure arriva il capo, sbruffone e cafone, tu sei l'ultimo arrivato e ti fa quella battutina davanti a tutti di cui proprio sei pieno.
Starete pensando che voi studiate ancora, quindi non avete di questi problemi. Eh, magari!
Non mi dite che oggi a lezione non avete incontrato la cessa di turno, quella che non fa altro che chiedervi quanti esami hai fatto, anche se alla domanda risponde lei dicendo che ne ha fatti comunque due più di te.
Vi rigugiate quindi nel mondo virtuale, su Facebook o twitter e vi trovate i fan di Grey's Anatomy che bullizzano i fan di glee, a me che bullizzano perché mi piacciono i One Direction. Ma in che mondo viviamo? Sta fresca Lady Gaga a dire stop al bullismo!

Però casomai un bel giorno, mentre camminiamo per strada stanchi di questa giornata piena di gente negativa incontriamo il nostro idolo della TV, quello di cui proprio non perdiamo una puntata e vi sembra una bella ricompensa. Invece indovinate un po'... scoprite che è uno STR di prima categoria.
Immaginate Benedetta Parodi che alza i tacchi e si gira quando le chiedete un autografo, o Antonella Clerici che vi lancia una padellata in faccia quando cercate di farle una foto... tutto questo mi fa ripensare a quella volta che il mio amico Umb ha incontrato Hugh Grant in giro per Bologna e l'ha chiamato, questo ha fatto un cenno con la testa e se n'è tornato a Notting Hill.
Purtroppo spesso capita che i nostri beniamini della TV poi dal vivo si dimostrano delle scope in culo che neanche Anna Oxa a Ballando con le stelle. Ma pronto? Vi serve un bagno d'umiltà come dice la supertop Simona Ventura.
Per fortuna io quando sono andato da Cracco e volevo incontrarlo, lui proprio non s'è fatto trovare!
Voi avete mai avuto esperienze del genere? La ferita brucia ancora? 
Menomale che c'è Una cucina per Chiama dove potete raccontarci tutto e sfogarvi e soprattutto potete prendere anche una tortina, così vi passa tutto! 
Ovviamente vale anche per tutti quelli che vengono maltrattati al lavoro, che hanno il capo antipatico che urla e sbraita, che all'esame sono capitati seduti vicino alla stronza che non fa copiare, voi mangiate una tortina e tappatevi le orecchie... una tortina li seppellirà!


lunedì 9 settembre 2013

Un altro anno con Chiama

Che lo vogliate o no, un altro anno è passato… e voi non passate mai. Tra una ricetta e un’altra vi abbiamo tenuti con la panza piena e voi ci avete tenuto compagnia in tutte le nostre avventure.
Avete capito bene, oggi è il nostro secondo compleblog e siamo davvero emozionati di aver raggiunto questo traguardo: 2 anni, 24 mesi, 731 giorni, 17.550 ore insieme!
Voi direte che quest’anno i post e le ricette non sono poi state tante, ma in realtà le cose da festeggiare sono tante.

Quando bisogna festeggiare, si sa, i numeri contano:
quasi 70.000 visualizzazioni, più di 100 post, superati i 200 lettori, 4 social collegati, tantissime condivisioni, più di un quintale gli ingredienti utilizzati per le nostre ricette, centinaia le foto e migliaia i commenti ricevuti.
Insomma, per noi un grande successo, anche se contiamo di fare ancora e ancora tanto!

Perché l’anno prossimo vogliamo essere di nuovo qui a festeggiare, l’anno prossimo il blog dovrà anche andare all’asilo e non vi dico, già è preoccupato: deve scegliere lo zainetto e il diario e tutte quelle altre cose, speriamo che non avrà dei bulli in classe. Mi raccomando, per alleviare tutta questa tensione vogliamo il vostro appoggio, come sempre, con i vostri commenti, le visite, le condivisioni e il passaparola.
Quest’anno vorremmo proporvi tante iniziative e delle novità, quindi tenetevi sempre aggiornati che non si sa mai, e spero degli autori televisivi stiano leggendo, l’ospitata in TV potrebbe essere dietro l’angolo, per non parlare di un programma televisivo, la conduzione di Sanremo, la presidenza degli Stati Uniti e anche il lancio sulla luna.
Torniamo però ai festeggiamenti e abbiamo pensato di celebrare questi 24 mesi, riproponendo altrettante ricette. 24 ricette già pubblicate, 12 scelte da Marco e 12 da Chiara, le nostre ricette preferite o semplicemente ricette che non hanno avuto la fama che meritavano.
In pratica un calendario/ricettario che Sabrina Ferilli e Max ha solo da imparare!
Un buon modo per farvi recuperare i post persi, soprattutto per i nuovi lettori, e per di più, ora avete per ogni mese almeno due ricette da provare e siamo sicuri che l’anno prossimo sarete dei cuochi provetti e iniziate a preparare delle stelle Michelin col cartoncino che tra poco dovrete appiccicarvele sul grembiule.

Ecco il nostro "calendario-ricettario", la prima ricetta scelta da Chiara, la seconda da Marco:

Gennaio: Vellutata di patate, cavolo nero e maiale / Vellutata di cavolfiore e scampi
Febbraio: Polpettone in crosta / Torta rustica patate e fontina
Marzo: Torta variegata alla marmellata / Involtini di verza
Aprile: Chitarrina con chorizo e funghi / Fiadoni abruzzesi
Maggio: Frittelle di zucchine e feta / Insalata di cereali con carciofi, peperoni e seppie
Giugno: Insalata di cereali alla mediterranea / Torta di ricotta e pesche
Luglio: Crostata al cacao con crema al latte e pesche / Gnocchetti al ragù di seppia
Agosto: Tonno sott'olio / Cous cous con scampi e lime
Settembre: Cestini di frolla con ricotta e fichi / Carbonara semi-vegetariana
Ottobre: Pennette di farro con zucca e caprino / Torta di cipolle tedesca
Novembre: Polletto alle mille spezie / Crocchette tonno e ricotta
Dicembre: Cupcakes con gamberi e avocado / Focaccia con castagne e pancetta

E voi, qual è la ricetta di Una cucina per Chiama che preferite?
Cercate tra i nostri post, scegliete la vostra preferita, condividete il link del post su Facebook o twitter, taggate Una cucina per Chiama su Facebook, o @cucinaperchiama su twitter o usate l'hashtag #unacucinaperchiama, fate sapere a tutti la nostra ricetta migliore... e anche a noi!
Mentre vi rileggete le ricette scelte da Chiama, noi vi offriamo il dolcetto che abbiamo preparato per il nostro secondo compleanno. Non si può non festeggiare con un dolcetto e ve ne abbiamo preparato uno davvero incredibile. Sognavo da tantissimo di prepararlo e finalmente anche il Red Velvet è approdato nella nostra cucina, il re delle torte americane e fatemelo dire, il re dei cupcakes.
Ed è proprio la versione cupcakes che vi abbiamo proposto, così un cupcake in una mano e il mouse nell’altra!
Di ricetta ho utilizzata quella di Annamaria di BperBiscotto, che già ci aveva dato una mano per gli altri cupcakes che avevamo preparato, insomma, una garanzia! Vi assicuro che la ricetta è fantastica, quindi se un cupcakes non vi basta, leggete gli ingredienti,ric correte al super e mettetevi a montare, frullare e impastare. 


giovedì 5 settembre 2013

Una cena all'asta

Ci siamo lasciati con un post in cui decretavo praticamente la fine dell'estate.
Vi dirò che ci ho ripensato e faccio di tutto per tenermi ancora attaccato al lettino sotto l'ombrellone. Anche se devo studiare faccio di tutto per andare al mare, solo un paio d'ore con i miei libri e una matita... devo dire che si sta molto bene, la spiaggia è semi deserta, il mare calmo e il sole anche se la sera va via presto, scalda ancora e non si studia per niente! Insomma sicuramente meglio di voi che siete in ufficio! :)

A proposito di ufficio e di lavoro, come sapete io ho sempre le conoscenze giuste. Pieno di amici che lavorano nelle aziende in di Milano e mi riportano il meglio delle iniziative e degli eventi internazionali, amici che fanno i lavori coi nomi in inglese. Gente che consultant, designer, freelance, gente che social, graphic e comunque sempre fashion agli events! Per farvi capire, gente che pubblica la foto di un gattino su FB e riceve 30 'mi piace' in 10 minuti.

Proprio uno di questi miei amici lavora per la prima piattaforma di celebrity fundraising italiana, vale a dire CharityStars. Cosa fanno in poche parole? Organizzano delle aste, proprio come quelle di eBay, in cui vendono eventi in partecipazione con personaggi famosi italiani, e non solo. Cantanti, calciatori e perché no, anche i cuochi, ormai sempre più famosi al grande pubblico... proprio come noi. Dove vanno a finire tutti questi soldi? Ad arricchire i conti correnti già ricchi delle stars? Nelle tasche di Una cucina per Chiama? Assolutamente no, ma le celebrities scelgono un'associazione onlus a cui donare la somma raccolta. Insomma, se non è una buona iniziativa questa, ditemi voi!

E qual è l'ultima novità di questi Robin Hood da red carpet? Un'iniziativa che potrebbe interessare ancora di più noi, mondo del food.
Avete presente Filippo Lamantia? Il cuoco siciliano che nella sua cucina reinventa vecchie e nuove ricette, tutte siciliane, sempre attento alla tradizione ma con un tocca raffinato e allo stesso tempo innovativo e moderno. Tra l'altro presto lo vedremo anche in TV con The Chef il nuovo cooking show e lo abbiamo già visto protagonista di una puntata de Il Testimone del mitico Pif in un fantastico servizio dedicato proprio ai grandi cuochi italiani.
E Chiara Maci la conoscete? Ma certo che sì! Noi la conosciamo benissimo, il suo blog ovvio. È stato infatti lo spunto per il nostro Una cucina per Chiama e anche se il suo Sorelle in pentola ora ha perso la sua verve e la sua fama è proprio perché forse la sorella Maci ha lasciato il testimone della fama e della fame proprio a noi! Se ci sta leggendo vorrei ci passasse anche il conto corrente e le ospitate in TV!
Cosa c'entrano Lamantia e Chiara Maci insieme? Beh, oltre a far parte entrambi del cast di The Chef, potreste aggiudicarvi una cena coi così detti insieme a loro e allo stesso tempo salvare, grazie ad un progetto di Terre des Hommes, tante bambine che non stanno a casa a giocare con la cucina Fisher Price e i cupcakes con gli zuccherini se li sognano.
Abbiamo pensato di presentarvi con una risata, questa iniziativa (e molto probabilmente ne seguiranno altre) perché ci sembrava un'ottima idea per coniugare mondo del food e campagne davvero importanti.

Passiamo ora però al piatto del giorno, che rispecchia benissimo il mio mood di questo periodo di voler riacchiappare a tutti i costi l'estate che va via. Un classico dell'estate e cioè le linguine alle vongole, ma con un bel tocco fresco e di colore dato dai piselli che si abbinano tra l'altro perfettamente con le vongole.
Non vi resta che leggere la ricetta, sgusciare le vongole e attorcigliare tra gli spaghetti questa bontà di fine estate, e con l'aiuto di qualche buon prodotto surgelato (questa volta è concesso!) potete riproporla durante tutto l'anno.
Quasi quasi con questa ricetta possiamo anche lanciare un'asta per una cena con noi e preparata da noi, che ne dite?
Abbiamo già la fila fuori alla porta!



lunedì 26 agosto 2013

Diario di viaggi

Ci siamo, è arrivato il momenti che tutti temevamo: il rientro dalle ferie.
Per molti di voi infatti questo sarà il primo lunedì di lavoro dopo le tanto attese vacanze, che sono passate talmente veloci che ci stiamo ancora chiedendo se siamo partiti davvero.
Come saprete io le mie vacanze me le sono fatte e anche per bene! Ed è proprio questo che voglio raccontarvi.

È vero, pensavamo di tenervi compagnia. Non ce l’abbiamo proprio fatta, si sa, le vacanze son vacanze e i buoni propositi vanno a farsi un bagno proprio come quelli per l’anno nuovo a metà giornata di Capodanno. Vi abbiamo lasciato un po’ da soli, ma anche voi avrete avuto tante cose da fare. Poi lo sapete che noi prendiamo esempio dalle star: Katy Perry, Lady Gaga stanno tutte tornando in grande stile, Britney Spears fa addirittura i countdown per il suo ritorno ma noi le eclisseremo tutte con uno strato di pan di Spagna e una copertura di panna montata.
Passiamo, come anticipato, alle cose serie: le mie vacanze.
Ve le avevo già anticipate e in verità si sono rivelate anche meglio di quanto pensassi. Il mio soggiorno in Puglia mi hanno fatto scoprire una parte della regione che non avevo ancora avuto modo di conoscere: Laterza con la sua gravina ci ha riservato delle viste davvero mozzafiato e con la sua focaccia ci ha regalato delle fantastiche merende in spiaggia, per non parlare di tutto il resto che abbiamo mangiato (potrete (ri)vederlo sulla nostra pagina Facebook o sul mio profilo instagram: @clippermark).  Nei giorni a seguire e con una nuova compagnia ho potuto fare anche una visita lampo a Bari. Una città davvero molto bella che mi ha davvero sorpreso e poi mi ha fatto scoprire riso, patate e cozze quindi non credo di dover aggiungere altro.
                                                                                                                        
Io non mi accontento di una sola settimana di vacanza e quest’anno ho voluto strafare concedendomi solo un brevissimo rientro a casa per poi saltare subito su un altro aereo: destinazione Madrid. È stata la mia prima volta anche nella capitale spagnola e quanti di voi ci sono già stati potranno capire di che città fantastica sto parlando.
L’atmosfera è unica, puoi camminare tra splendidi palazzi, i bellissimi parchi della città sentendoti sempre come se fossi nella tua città. Un gioiellino a misura d’uomo dove trovi sempre quello che cerchi e quello che vuoi.
Se non siete ancora mai stati vi consiglio di prenotare subito l’aereo, permanenza minima un mese! Inoltre per appassionati della cucina e del cibo come noi, il Mercado de San Miguel vale il prezzo della vacanza. Un fantastico mercato dove anziché trovare bancarelle come nel mercato di paese, troverete fantastici localini che offrono stupende tapas a pochi euro, pesce freschissimo, carne cotta al momento sulla griglia e vino e sangria per innaffiare il tutto. Come un parco giochi per enogastronomi!
Voi invece che parte di mondo avete visitato quest'estate? Quali nuovi posti avete scoperto? E quanto e cosa avete mangiato? Diteci tutto, perché si sa, qui sempre a magnà va a finire!

Ora però le vacanze sono finite, basta! Purtroppo anche per molti di voi, da oggi tornerete a leggere i nostri post dal PC in ufficio, o dal tablet mentre siete in autobus o in metro. La ricetta di oggi è davvero molto semplice e conosciuta, ma è frutto di uno dei miei viaggi. Infatti nel mio weekend a Bari da Salvatore abbiamo fatto questa ricetta express, buona certo, ma più che altro per fargli due scatti coi controca**i con la sua macchina. Abbiamo allestito un set che i libri di Jamie Oliver sono improvvisati a confronto ed eccovi una semplicissima ma, non potete negarlo, bellissima insalata greca.
Preparatela la sera per portarvela a lavoro in modo da sentirsi al mare anche in questi ultimi giorni di Agosto e salutare l’estate facendo finta di essere ancora sulle spiagge di Santorini a prendere il sole. Anche se non sapete neanche com’è fatta la Grecia perché le vacanze le avete fatte ai lidi di Ravenna. 
A proposito di Grecia, fateci fare un saluto a casa alla nostra amica e fan Daniela che ci guarda da Atene!

La ricetta è davvero semplice: gli ingredienti sono pochi, la preparazione è facilissima e rapida quindi non starò neanche a darvi le dosi, va a gusto. Insomma una ricetta alla Benedetta Parodi.
Visto che sarà così veloce preparare quest'insalata greca, nel tempo che vi resta potete votare il blog del caro Signorponza ai Macchianera Blog Awards come Miglior Rivelazione (qui troverete tutti i dettagli), dateci una mano a farli vincere perché un giorno anche Una cucina per Chiama sarà a raccogliere premi come fossero una pioggia di cupcakes!


mercoledì 17 luglio 2013

La stagione delle novità

Vi stavate abituando ai post più frequenti di Chiara e quasi vi dispiace che sia tornato?
Ogni tanto vi tocca…
Come avrete capito già dall’ultimo post di Chiara, frizzantino come uno Spritz, che con la bella stagione, con il caldo e le vacanze al mare noi ci riattiviamo e siamo infatti carichissimi e pieni di idee che faranno stare voi e i vostri occhiali a specchio attaccati ai vari smartphone, iPhone, tablet e iPad, leggendo le nostre pagine.
A brevissimo infatti vogliamo lanciare un’idea niente male, anche se ancora in fase di elaborazione, ma dipende tutto da voi. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, amici e amiche blogger: stanno per partire i casting di cui tutto il mondo dei foodblogger (e non) parlerà.
Vi vogliamo numerosi, carichi e pronti a far frullare la vostra testa per creare tante ricette come fossero smoothie per la merenda con gli amici in campagna.

A proposito di smoothie e frullati, non vi sarete mica dimenticati che l'estate è la stagione del Frullatè™? Voi avete già iniziato?

Ci siamo riattivati non solo con tante ricette già in programma, tante idee pronte a diventare il tormentone della vostra estate che neanche Asereje e la bachata degli Aventura.
I lettori e gli osservatori più attenti avranno notato qualche piccola aggiunta al nostro blog.
Ne approfitto per spiegarvi tutte le nostre piccole novità:

>        in alto, appena sotto il banner, potete trovare l’indice delle ricette, ovvero l’elenco di tutte le ricette del vostro blog preferito ordinate per categoria, che insieme ai tag (a destra) e la barra di ricerca (in fondo al blog), potrete trovare la ricetta che fa davvero per voi.

>        nella colonna di destra trovate le icone social, per seguire Una cucina per Chiama anche sui vostri social preferiti: la nostra pagina Facebook sempre con continui aggiornamenti e anche ricette lampo da riempire di ‘mi piace’ e condividere con tutti i vostri amici e poi, il nuovissimo account Twitter per seguire in tempo reale le novità, le ricette, le anteprime e anche tante twitcronache dei programmi di cucina: avete già retwittato e messo tra i preferiti?

>        sempre nella colonna di destra, per non lasciarvi mai e farvi avere le nostre ricette take away, potrete infatti iscrivervi alla newsletter e ricevere una mail ad ogni nuovo post o iscrivervi al feed per ricevere una notifica per ogni nuova ricetta per sapere sempre cosa cucinare di buono per cena, per pranzo o per riempire la schiscetta da portare in ufficio.

>        più passa il tempo e, per fortuna, più aumentano i nostri lettori. Per fare scoprire, anche ai nuovi, tutto quello che abbiamo fatto in questo tempo, sotto ogni post potete leggere alcuni post, più o meno vecchi, che ti potrebbero interessare. Andate a spulciare anche le ricette più vecchie e perché no, condividetele, commentatele o lasciate semplicemente un cucchiaio, e casomai il dessert speciale per la cena con gli amici di sabato prossimo l’abbiamo postata un anno fa!
  
Vi abbiamo messo voglia di nuovi post come di una fetta di cocomero fresco la sera al chiosco sulla spiaggia?
Come tenervi aggiornati ve l’abbiamo spiegato, non vi resta che farlo e farlo fare ai vostri amici e aspettare le nostre nuove ricette.

Questa volta non vi lasciamo senza ricetta, anzi ve ne diamo una che è proprio da segnare subito sull’agendina di Suor Germana perché vi farà leccare i baffi, anche se ci siete andate ieri di strisce Veet.
Giustamente, come ha detto Chiara: voletevi bene, cucinate anche in estate! E cucinate anche abbondante perché questa pasta è proprio buona e il bis è imperativo categorico.


lunedì 8 luglio 2013

E-state tranquilli!

State tranquilli, ormai l'estate è arrivata.
I più catastrofici già prevedevano un ferragosto con 3 metri di neve ed invece, l'estate come sempre eccola qua. Si è fatta desiderare un po', forse non sarà la "migliore degli ultimi 150 anni" ma lei ogni anno torna. Che sia fresca o torrida, esilarante o noiosa, devastante o rigenerante, si ripresenta che lo vogliate o no, sempre diversa a quella precedente. E già che ormai siamo in ballo, balliamo!
Quest'anno mi sto godendo più intensamente queste prime belle giornate di sole e di caldo. E il fatto che non ci sia una cappa asfissiante di umidità (tipico clima estivo da pianura) a stroncarmi, non mi dispiace affatto! Altra cosa che non mi manca per nulla è l'essere vittima degli appelli estivi, ovvero preparare esami tra giugno e luglio con 35°C all'ombra. Giornate in cui l'obiettivo di vitale importanza è arrivare presto in biblioteca, accaparrarsi il posto più fresco e restare lì fino al tramonto. Ahimè sono ancora disoccupata quindi ho davvero molto, troppo tempo libero e sto cercando di impegnarlo con cose che mi piacciono, mi gratificano, mi rilassano e mi fanno bene. Posso dirlo senza imbarazzo né sensi di colpa, mi sto prendendo un po' cura di me in questi ultimi due-tre mesi perché ne avevo proprio bisogno.
L'ultimo annetto mi ha spolpato, prosciugato, annientato e il mio fisico ha sventolato bandiera bianca: "Chiara, fai qualcosa o il nostro sodalizio quasi trentennale finisce qui!".
Dovevo far qualcosa, assolutamente. E pian piano le cose vanno meglio. E andranno sempre meglio, ne sono certa!
Ho scoperto, ora più che mai, che la cucina mi rilassa tantissimo e mi libera la mente dai pensieri più angoscianti e terribili. Ho sempre apprezzato molto Sabina per la sua dedizione al blog, al cucinare, a quell'impegno quasi quotidiano che ha preso con i suoi followers ai quali da tanto, tantissimo e dai quali riceve sicuramente anche tante gratificazioni.
Nei buoi mesi invernali, tante volte avrei voluto avere quella carica, quell'iniziativa e perché no, quella valvola di sfogo che probabilmente mi avrebbe un po' alleggerito delle giornate più buie della pece. Ma non ce l'ho fatta.
Ora invece non devo perdermi, devo dedicarmi a queste piccole cose che mi gratificano. Devo riprendere in mano le redini di questo cavallo pazzo e fargli fare quello che voglio io, suvvià!

Anche se qui a Brescia non ho ancora una bici tutta mia, sfrutto le bici cittadine e giro in bici o a piedi. Resto in forma e zero inquinamento. Poi pedalare è un po' come volare.
Ho rispolverato il mio pollice verde, è ancora un po' pallido ma ho creato sul balconcino un bell'angolo all'aroma di Mediterraneo. Tutto è partito da una disperata piantina di lavanda incontrata in un mega supermercato. Costretta in un vasetto microscopico, con un pugnetto di terra secca, era spelacchiatissima e ingiallita. Avevano dimezzato il prezzo, sperando che qualche disgraziato se la portasse a casa.
Adoro la lavanda ed è stato subito amore a prima vista. Una volta a casa l'ha travasata in un vaso degno di tale nome e mi sono presa cura di lei e ora...è bella rigogliosa, quattro volte più grande, con anche qualche fiore. Che soddisfazione!
Da lì mi son gasata: ho preso basilico, menta, rosmarino, timo, salvia e ho seminato erba cipollina e coriandolo. Sono tutte in splendida forma.
Mi sto dedicando anche al bricolage, ho messo a punto il mio kit di attrezzi base e sto sistemando un po' di cose in casa. L'impresa più importante è però il recupero di una vecchia sedia in legno, comprata qualche mese fa in un mercatino. Devo ancora decidere il colore finale, poi vi dirò.
Ho in mente tanti progettini, roba da far andare in pre-pensionamento Barbara!

Ora però torniamo in cucina. Cerco sempre di inventarmi qualcosa di nuovo, senza strafare. Mi piace usare ingredienti di stagioni e, con un po' di fantasia, provare sempre nuove varianti. Uso molto le spezie, gli odori e le MIE erbe per insaporire carne o pesce, dare un tono diverso alle verdure, un tocco di sapore in più ad un'insalata. Basta poco, che ce vo'!
Anche una triste insalata di riso (non osare comprare i condimenti i barattolo, deobbò!) può trasformarsi in una colorata e odorosa dose di fibre e vitamine. Da portare al lavoro per la pausa pranzo o ancor meglio al mare, al lago e ad un pic nic in collina con gli amici.

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