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mercoledì 30 settembre 2015

Biscotti d'avena

Il periodo è molto impegnato! Sono un po' sballottato tra diverse situazioni. Tipo lasciare Roma, l'attesa per il nuovo lavoro, probabilmente un nuovo trasloco e quel senso d'autunno che ti mette sempre un po' di malinconia.
O forse sono così impegnato perché come saprete ho iniziato a scrivere per signorponza.com e il mio ultimo post ha fatto un successo clamoroso e quindi sto qui a godermene gli effetti. Io spero che anche voi l'abbiate letto ma soprattutto continuiate a leggere tutti i post del blog!
La verità è che mi aspetta un altro trasloco, un'altra avventura. Ormai lettori della prima ora sarete abituati: in questi 4 anni quanti spostamenti siete riusciti a contare? Credo siamo a quota 8.
Dalla prossima settimana sarò infatti operativo a Milano, mi sposto per lavoro e vi devo dire la verità, sono molto contento. In realtà la mia speranza è tutta riposta in un incontro ravvicinato con Carlo Cracco, nonché diventare amici per la pelle, nonché diventare famoso. 

Scherzi a parte, diamo ufficialmente il benvenuto all'autunno. Io stanotte ho inaugurato il piumone quindi per me la vita al di sopra delle coperte inizia a perdere sempre più di senso. Soprattutto perché in questi ultimi giorni frenetici me ne capitano di ogni, tipo mi si smagnetizza il bancomat, mi si ferma la macchina sotto la pioggia e altre simpatiche cose come queste. 
Oltre al piumone tornano le giacche a ricordarci che con la stagione fredda i kg di troppo tornano a fare capolino come i panettoni sugli scaffali dei centri commerciali. Quindi io sinceramente mi consolo con dei biscotti. Vedrete presto parecchie ricette dolci perché questo periodo mi prende un po' così. Spero però che il periodo milanese significhi anche tante ricette e tanto blog.
Per oggi vi propongo infatti questi semplicissimi biscotti d'avena, molto simili ai più famosi Grancereale che io arricchito in due varianti: gocce di cioccolato e mirtilli e limone. A me questi biscotti danno molto l'idea di autunno, non so spiegarvi bene perché... anche se io li mangerei praticamente sempre. Sono ideali anche da sgranocchiare davanti al mio nuovo post, domani su signorponza.com perché ci sarà da divertirsi! 


mercoledì 9 settembre 2015

Crumble cake con crema e uva bianca

Oggi è un grande giorno, quel giorno che tutti i lettori e fan di Una cucina per Chiama segnano in rosso sul calendario, in cui sulla loro Smemoranda dedicano una pagina di frasi sdolcinate: il giorno in cui il nostro blog compie gli anni!
Proprio così, quattro anni fa il primo post che molto timidamente, con uno stile impacciata e molto meno cazzaro di adesso, ci faceva entrare nel mondo del blog e adesso ci rimaniamo perché per quanto possiamo essere scostanti mi piace ancora scrivere, condividere le mie ricette e sì, questo blog è qualcosa di cui vado davvero orgoglioso.

Quando uno però inizia a scrivere, a maggior ragione quando vedi che ci sono anche degli scalmanati che ti leggono, la voglia inizia a crescere e non puoi farne più a meno. Proprio per questo motivo, il giorno del quarto compleanno di Una cucina per Chiama vi annuncio ufficialmente che oggi ci sarà il mio debutto su un altro blog, che ospiterà da adesso anche i miei post.
Parte right now la scoppiettante collaborazione con Signorponza.com! Vi invito non solo a visitare, leggere, studiare, imparare a memoria il blog, ma soprattutto a seguirci su tutti i canali social possibili e immaginabili. (Tipo qui e qui) Perché da oggi potreste allietare le vostre pause con nuovi post e non solo con le mie ricette pazzesche.

Proprio a proposito di ricette pazzesche per giorni al top come questo non potevo che presentarvi una torta. Io non mi dilungo mai in descrizioni smielate sull'origine di questa ricetta, su come mia nonna mi ha tramandato in rime baciate gli ingredienti della torta di mele ma questa volta vorrei fare un'eccezione. Questa torta viene, quasi per caso, da uno sbiadito ricettario di un mio carissimo amico tedesco. Un classico ricettario anni 80 con le foto ingiallite, di quelli che si trovano ogni tanto tra gli scaffali del supermercato in omaggio con qualche prodotto (infatti questo è della Dr.Oetker, il fratello tedesco della Cameo). Tra le pagine scollate di questo piccolo ricettario c'è anche questa ricetta, con la pagina sgualcita e incrostata di burro e farina da quel fare piuttosto maldestro di Daniel in cucina. L'ho assaggiata durante una merenda natalizia, l'ultima volta che sono stato ad Amburgo, un momento in compagnia molto caratteristico, che meriterebbe un post a parte, ma vi basti sapere che è uno dei più bei ricordi che ho, non solo del mio soggiorno amburghese, ma probabilmente degli ultimi anni. Sarà stato anche grazie a questa torta? Probabile! Quindi mi sembrava doveroso riproporla per festeggiare tutti insieme il compleanno di Una cucina per Chiama.

Questa torta è una sorta di crostata, con una frolla arricchita con il quark, un formaggio fresco dal sapore un po' acidulo che gli regala una consistenza più friabile. Uno strato sottile di crema alla vaniglia e tanti chicchi d'uva che rilasciano il loro succo e la loro dolcezza durante la cottura. Con un crumble croccante in cima che conclude tutto nel migliore dei modi. La ricetta originale prevede l'uva spina, che in Italia non si trova sciroppata come invece in Germania perciò ho dovuto provvedere e sostituirla con una settembrina uva bianca.

Marco


lunedì 16 marzo 2015

Impasta che ti passa!

Dopo uno periodo stressantissimo di scrittura della tesi immaginavo mi sarei ritrovato in una sorta di apatia infinita non avendo più niente da fare. Invece nonostante abbia consegnato la tesi alla relatrice già una settimana fa, mi ritrovo oggi a dover partire per Roma, tra una settimana mi laureo, quindi dovrò pensare a tutte quelle cose ben più importanti della laurea stessa come vestito, festa, spostamenti, pernottamenti e altre organizzazioni varie. Sto comprando più biglietti del treno io in questo periodo che una qualsiasi agenzia di viaggio. Quindi tutto sommato un periodo troppo apatico non è.
Nonostante tutto non ho più questo impegno che mi tiene incollato al PC tutto il giorno a scrivere e studiare, quindi devo impegnare il tempo in altro. La mia testa che di ansia ci ha sempre sofferto, è lì che sente di dover fare la scelta della vita, decidere il proprio futuro senza neanche poter aspettare il tempo di fare colazione. No scherzo, per me la colazione è sacra e rinunciarci sarebbe come tagliarmi una mano o sequestrarmi l'iPhone.
Sapete cosa faccio allora per non mettermi a pensare a cosa mi aspetta nei prossimi mesi? Impasto.
La cosa non solo mi rilassa e mi distrae, ma ha un doppio vantaggio. Anzi, più importante del primo. Ti prepari già la colazione! E per come sono fatto io, non penso ad altro che alle morbide brioche che mi gusterò domani. Intanto passi il pomeriggio ad impastare, con il profumo di questa pagnottina che lievita, poi crei le piccole brioche e le inforni fino a che non sprigionano tutto quello splendido aroma che ti riempie casa: diciamo però che è un esercizio a lungo termine, i cui benefici durano finché durano le brioche. E così si rinizia, in un circolo virtuoso di scaccia pensieri e soprattutto di scaccia dimagrimento che ci farà arrivare alla prova costume più impreparati che mai.
Fortunatamente questa ricetta però non è abbastanza grassa quindi tutto sommato abbiamo ancora qualche speranza di arrivare in spiaggia senza sembrare Giuliano Ferrara.
Queste brioche agli albumi sono ideali sia per la merenda che per la colazione. Ho trovato la ricetta su un blog molto interessante, mielericotta. Il loro sapore non è troppo intenso quindi potete abbinarli con cioccolata o marmellata o inzuppare nel caffè e latte, anche da sole sanno di buono!


Marco

giovedì 5 marzo 2015

Striscia 'sta notizia!

Stasera il grande appuntamento per tutti noi appassionati di food, foodie, cucina, cibo ma anche solo masculi barbuti come Carlo Cracco: la finale di Masterchef!
Come sempre, il dramma è dietro l'angolo: il Gabibbo stavolta l'ha fatta grossa. No, non si è mangiato nessuno dei tre finalisti ma pare ieri sera a Striscia la notizia abbiano smerdato o, per dirla in modo raffinato, spoilerato il finale e quindi il vincitore.
Ora, oltre ad essere sconvolto che nel 2015 ci sia ancora gente che segue Striscia la notizia, sono anche un po' sconvolto di quello che hanno fatto:
primo, perché ad ogni spoiler muoiono dieci gattini carini
secondo, perché farebbero meglio a pensare alle veline.
Ovviamente noi non riveleremo il nome del vincitore per quelli che si potranno godere in tutto la finale, ma spero che Sky gli scagli contro un branco inferocito di avvocati che Antonio Ricci striscia la carta di credito per pagare tutte le multe!

Terminato il mio calmo e pacato sfogo, prepariamo a goderci la finale di Masterchef come se fosse nulla fosse successo e a tifare il nostro preferito tra Stefano, Nicolò e Amelia. Non ho avuto modo di commentare molto Masterchef in queste settimane ma devo dire che questa è stata una delle migliori edizioni finora e sono assolutamente contento dei tre finalisti, tutti meritevoli e con grandi idee e tanta bravura in cucina.
Sembra quasi che abbiano letto tutte le ricette di Una cucina per Chiama prima di partecipare al programma!
Possiamo mica passare tutta la finale sul divano a mani vuote, senza nulla da sgranocchiare, con tuo marito che tifa per Amelia mentre tu tifi Nicolò e intanto i tuoi amici ti scrivono su WhatsApp "Forza Barbieri" e intanto Stefano suda e... niente!
C'è bisogno dei nostri tartufini al cioccolato. Semplicissimi da fare, veloci e, insomma, tartufi al cioccolato, ho detto tutto: buonissimi e pazzeschi.

Oltre ad avere un nuovo Masterchef Italia abbiamo anche una grandissima novità: un sistema di commenti tutto nuovo, molto più immediato e che aspetta solo che voi scriviate qualcosa e tac...invia! Riempiteci di complimenti ché anche noi vi vogliamo bene :)

Marco


mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale al volo

Non vogliamo fare i maleducati e almeno per gli auguri di Natale volevamo salutarvi! 

Questo ultimo periodo è stato a dir poco frenetico. Non solo per lo shopping natalizio, la scelta dei regali e la corsa ad accaparrarsi l'ultimo Mandorlato Maina in offerta...
Chiara ormai sfida il traffico romano ogni giorno e gli impegni di lavoro la tengono più lontana che mai dal blog (si, avete capito bene, ora vive a Roma) io sono tornato da pochissimo da Amburgo ed è stato un periodo impegnatissimo, per la tesi, per lo studio, ma soprattutto per le tante bellissime esperienze!
Forse avrò modo di raccontarvi di più più avanti, ma ora concentriamoci su queste feste. 
Il periodo delle feste è sempre un po' stressato e stressante: siamo tutti agitati, ci scapicolliamo per cercare di fare tutto in tempo ma poi ti dimentichi sempre qualcosa.
Di mettere il sale nel ripieno del cappone o di comprare il regalo per quell'amico che ti ha appena invitato ad un aperitivo per scambiarsi "un pensierino".

Siccome avrete fin troppe cose a cui pensare, ci pensiamo noi a salvarvi da un inconveniente del genere.
Se invece siete così organizzati da non aver di questi problemi, beh, è un modo perfetto per farvi gli auguri di buon Natale.
Per voi ho preparato dei semplicissimi biscotti di frolla al miele con un pizzico di spezie natalizie, che ricordano un po' i biscotti tedeschi e nordici, decorati con un semplice timbrino per biscotti (uno dei tanti acquisti nei negozietti di Amburgo). Perfetti da impacchettare per gli amici o per rallegrare la tavola durante le cene e le tombolate delle feste.

Tantissimi auguri da una cucina per Chiama 


venerdì 7 novembre 2014

Il tempo delle mele

Neanche una settimana che sono arrivato ad Amburgo e già tutto sembra essere pazzesco.
D'altronde i presupposti erano più che buoni.
Alla sola idea di ritornare qui ero molto emozionato, è stato come rimuovere i passi in questi posti che per alcuni mesi avevo messo in pausa, che avevo imparato a conoscere e in cui mi sentivo molto a casa. Avevo ancora tante piccole cose da scoprire e provare e le avevo lasciate qui ,per ora riprenderle sperando di intrufolarmi ancora un po' di più in questa città.

Andiamo per ordine, senza nessuna intenzione di annoiarvi con un diario. Sono molto contento della sistemazione che ho trovato, della nuova casa, che seppur piccolina mi fa sentire a mio agio, del mio coinquilino e del fatto che finalmente ho il Wi-Fi e posso distruggermi di serie TV.
Sono tornato all'università che sarà, e di questo devo convincermi, il mio campo di battaglia di questi due mesi: una battaglia quasi persa in partenza tra me e la voglia di scrivere la tesi. Tutto sommato le cose stanno andando come devono e avanti così!

Anche tornare all'Istituto dove ho lavorato fino a luglio è stato un bel colpo al cuore: proprio qui ho avuto questa notizia abbastanza top! Questo fine settimana terrò un corso di cucina italiana ad alcuni studenti della scuola di lingua. Dire che sono gasato duro è dire poco: roba che se dopo questa cosa non mi chiama Marchesi, spegniamo i PC e scendiamo in piazza a protestare. E se proprio non mi chiama Marchesi che mi chiami qualcuno di famoso perché ho deciso che entro la fine del 2015 deve uscire il mio libro: perché se Bruno Vespa ne scrive uno all'anno io almeno uno al mese.

La settimana come avrete capito è stata molto intensa e questo weekend voglio concedermi un attimo di relax. Sembra strano anche a me pubblicare una ricetta di una torta di mele, dolce che seppur buono non si trova alla voce 'entusiasmo' del mio quaderno di ricette. Questa ricetta mi è stata data da un amico di Amburgo anche se la ricetta viene addirittura da ancora più su: è la torta di mele svedese. Mi aveva incuriosito per la sua semplicità e il suo aspetto ricco, così con questo inizio di autunno è arrivato proprio il tempo perfetto per assaggiarla: era di questo che parlava Il tempo delle mele, no?!
Semplicissima, in pochissimi passaggi è pronta e rimane morbida per parecchi giorni: perfetta per accompagnare la colazione o la merenda di tutta la settimana. Se riuscirete a farla avanzare, ovvio...


giovedì 2 ottobre 2014

Ai confini dell'Asia

Settembre almeno per me è stato un mese che Gianni Morandi definirebbe "di nutella", e non so se avete capito a cosa mi riferisco... adesso per fortuna è finito e ho deciso di sconfiggere tutta questa negatività tornando a scrivere sul blog.
È stato un periodo sicuramente difficile in cui le già tante incertezze si sono accompagnate ad una serie, piuttosto lunga, di cose andate storte.
Tutti dicono che ci si tira su riprendendo le proprie abitudini, tornando ai propri interessi e coltivando le piccole cose che ti distraggono e ti fanno stare bene... ho capito, mi tocca tornare a cucinare dolcetti, fotografarli e pubblicarli qui.
Scattato ottobre, devo dire la verità, tutto sembra cambiato: sarà stata una giornata in cui un po' di cose si sono sistemate, il mio studio per la tesi è stato più del pensato stimolante e il pomeriggio, visto il tempo, ho deciso di farmi l'ultimo bagno della stagione e passare un pomeriggio in spiaggia. Non invidiatemi troppo ma sembrava di essere a giugno, quando la pace regna sovrana, l'acqua è una tavola di cristallo e il sole ti scalda senza farti sudare.
Speravo durasse qualche giorno di più, e invece il terzo giorno è resuscitato l'autunno. Ce ne faremo una ragione.
Anche l'autunno ha le sue cose belle: tipo Pechino Express e X Factor.
La mia nuova ricetta è stata proprio ispirata da Pechino Express, che spero tutti voi stiate seguendo perché non mi sembra il caso in un periodo di crisi mondiale come questo privarsi delle gioie della vita. Fatto sta che per la prima puntata del programma più bello della TV italiana ho organizzato un mini gruppo di ascolto a casa mia con tanto di cena. Per il dolce, ovvero la ricetta che vi propongo oggi mi sono fatto ispirare dai luoghi di questa nuova edizione. Devo dire la verità però, in geografia faccio anche un po' schifo e non capisco mai niente di quei posti: si chiama Pechino Express ma non vanno a Pechino, neanche in Cina, ma son partiti dalla Birmania e arrivano a Bali e di tutto quello che c'è in mezzo lo sto scoprendo adesso puntata dopo puntata. Se proprio devo essere sincero, e lo sarò, anche della cucina di quei posti non posso che fare un gran minestrone: ho fatto proprio fatica a pensare ad un piatto tipico del Myanmar.
Sarà anche colpa dei nostri ristoranti all you can eat Asia Wok dove si mangia thai, cinese, giapponese, indiano e alla fine ti mangi due kili le patatine fritte Happy Smile di McCain?

Per farla breve mi sono fatto ispirare da tre ingredienti che bene o male nelle cucine filo-asiatiche si trovano spesso: latte di cocco, zenzero e perché no, ananas.
Che detto così capisco bene sembri un dolce che mangeremmo tranquillamente sulle spiagge di Copacabana, ma non sarà mica colpa del mio povero blog la globalizzazione!



lunedì 24 marzo 2014

Donuts in ufficio

O forse avrei dovuto aggiungere al titolo "...e benvenuta primavera!". Purtroppo io non posso dirlo.
Sono arrivato ad Amburgo, come vi avevo annunciato e qui il tempo non è sempre clemente. Diciamo che fa un po' come gli pare, il vento freddo del mare del nord fa cambiare le stagioni da un'ora all'altra.
Come sta andando qui? Niente male davvero, è la mia prima volta che mi ritrovo a vivere in una città così grande e ho ancora tanto da scoprire, ma in fondo mi sto ambientando bene. Tranne quando per tornare a casa, sbaglio metro tre volte e faccio otto cambi anziché uno soltanto e con molta nonchalance per non farmi notare spaesato, faccio finta di essere sceso alla fermata giusta.
Certo, stare con la faccia appiccicata all'iPhone per pubblicare su instagram le ho foto che ho fatto per la città non aiuta!
Domani inizia la mia prima esperienza lavorativa sul suolo tedesco: oltre infatti a frequentare qui l'università per un semestre, farò anche un tirocinio all'Istituto Italiano di Cultura. Sono davvero molto contento e spero di non fare brutte figure quando Angela Merkel mi chiamerà a lavoro per sapere la ricetta della panzanella.
E così assaporerò per un po' la vita d'ufficio e siccome non sono un fanatico del caffè e se ne prendo troppi poi urlo, per tenermi concentrato farò un po' come Homer Simpson. Oltre a condividere la linea, ora condivideremo anche un'altra passione: i donuts.
Una ciambella ogni mail a cui dovrò rispondere... e sinceramente spero proprio che ne arrivino un bel po'.

Sono sicuro piaceranno anche a voi, soprattutto per un motivo, intanto perché starete già pensando che con questa ricetta il lunedì in ufficio non sarà più così tragico, poi soprattutto perché non sono fritte quindi anche più leggere. 'Più leggere' vuol dire 'fanno dimagrire'! Puoi dire di no ad una ciambella che fa dimagrire?
Vi dirò di più, non sono affatto difficili da fare: certo bisogna far lievitare la pasta, aspettare un po', avere pazienza, ma d'altronde le noiosissime ventiquattro ore della domenica devono pur essere trascorse in un modo o nell'altro.

Marco

venerdì 7 febbraio 2014

Una cucina per Tè - numero due

Chi l'avrebbe mai detto che tanta costanza mi avrebbe portato al secondo numero di questa rubrica?
Visto la prima ricetta è stata davvero tanto apprezzata, non potevo non darmi da fare e non proporvi la nuova ricetta.

Cosa è successo nel frattempo: ci siamo scofanati tutta la torta mandorle e caffè, sono andato a correre per provare a smaltirla, ho ricordato ai più distratti che sono uno, forse dei pochi, foodblogger maschi, mi avete fatto un sacco di complimenti, vi voglio ancora più bene ma cosa più importante dobbiamo presentarvi una nuova collaborazione del blog che calza a pennello con quello che stiamo per presentarvi.
Ma non dimentichiamo che sono sotto esame! In balia di manuali di letteratura postcoloniale, delle avventure indiane di Kipling che dovrebbero farmi sentire tutta l'atmosfera dei bazar, il profumo degli incensi e del curry... ma si sa a me il curry fa venire il bruciore di stomaco e così questo esame: buono la prima volta ma dopo ti viene la gastrite.
Sarà che tutta 'sta storia dell'India e del curry mi fa pensare a Rachida (che poi è marocchina) e a questa edizione di Masterchef che mamma mia, livello bassissimo e interessante come una versione di Cicerone il sabato mattina alla prima ora.
Torniamo al punto, il nostro tè e la nostra nuova collaborazione. Kusmi Tea Paris ci ha fatto provare alcuni tè e per oggi, per questa ricetta ho scelto 'Anastasia': un fantastico tè nero con bergamotto, limone, lime e fiori d'arancio. Quando si apre la bellissima scatola di latta che contiene le foglie di tè, si sente sprigionare tutto il profumo degli agrumi e del tè, altro che i miei saggi di critica...
Sapevate che il tè nero con bergamotto, l'Earl Grey ha questo nome proprio dal conte Grey, ministro del Regno Unito, che ricevette in regalo, dalle sue colonie, delle foglie di tè nero aromatizzate con l'olio di bergamotto? Più coloniale di così! Devo dirlo alla prof...

Cosa abbiniamo a questo tè così profumato e agrumato?
Un dolce soffice e profumato, ricoperto da una glassa leggera e cremosa tutto unito da un tocco di arancia che viene voglia di mangiare un'altra fetta e preparare un'altra tazza di tè.
Vi presento la carrot cake, quella vera, quella americana che ora va tanto nelle bakery, glassata di cheese frosting... anche se, in corso d'opera, ho apportato una piccola modifica alla ricetta originale (ho preso spunto da BperBiscotto) ho sostituito alle noci, la farina di mandorle. Anche se secondo me il tocco crunchy delle noci ci vuole, quindi una manciata tritata grossolanamente l'aggiungerei.

Marco


giovedì 23 gennaio 2014

Una cucina per Tè - numero uno

Tralasciamo tutti gli impegni del periodo, lo stress, l'ansia e i colpi bassi della vita, voglio proprio concedermi un post fatto di tranquillità.
Mi sono finalmente deciso a far partire tutta la varia burocrazia per andare in Germania.
Mi aspetta un'esperienza sicuramente emozionante, però per un bel po' di tempo non ne volevo proprio sentire. Sono stato parecchio abbattuto, ma ora mi sono dato un po' di carica e spero proprio che questo soggiorno mi regali qualche sorpresa scoppiettante.
Intanto sto facendo gli ultimi sforzi per finire gli esami di questa sessione, ancora qualche settimana e poi come premio tutta la redazione Rai ha deciso di regalarmi la sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo.
Nel frattempo mi concedo altri momenti di piccoli piaceri. Uno dei miei preferiti è sicuramente l'ora del tè. Anche quando un mare di libri mi sommerge, mi concedo sempre la mia pausa tè con un biscottino. La cosa migliore è farla con gli amici, con dei biscottini fatti in casa e una torta appena sfornata. Inoltre ultimamente mi piace sempre più provare nuovi tè, perciò ho deciso di dare un tocco british al blog con una piccola rubrica: una cucina per Tè.


C'è chi abbina pietanze ai vini più pregiati, e io abbino le torte ai tè... ne vedrete delle belle!
Buttate pure tutte le bustine di tè che avete in caso, comprate un infusore e trovate il negozio di tè più vicino a casa vostra. Vi diciamo noi cosa preparare per accogliere i vostri amici.

Ho scoperto a Bologna un negozio stupendo, si chiama StregaTè. E in effetti basta entrare per rimanere stregati dall'ambiente: un profumo intenso vi inonderà, soprattutto avrete una fantastica scelta di tè sfusi, tisane ed infusi, preparati e miscelati dalle ragazze che vi lavorano. Un'atmosfera accogliente dove vi sapranno infatti consigliare al meglio, potrete, come cani da tartufo, assaggiare il fantastico profumo delle foglie di tè, delle spezie e degli aromi. La cosa più bella è che quando preparerete il tè, non vi ritroverete una tazza di acqua zozza senza sapore davanti, il gusto non sarà solamente scritto sull'etichetta, ma lo sentirete tutto mentre sorseggerete il vostro tè.
Se per caso siete di Bologna, o capitate nei dintorni, io vi consiglierei di fare un salto. Inoltre è in pieno centro e in una zona super carina. Purtroppo non hanno per il momento lo shop online.
Io questa volta vi propongo un mix invernale fantastico, il Kashmir Tchai: a base di tè neri indiani da coltivazione biologica aromatizzati con cannella, zenzero, pepe, chiodi di garofano e cardamomo, con un gusto intenso, morbido e molto profumato.
La torta che ho preparato è perfetta in abbinamento, ma diciamo che è perfetta sempre. È davvero buona e anche se non è adatta per chi è a dieta, io vi consiglio di concedervi un piccolo strappo alla regola.

Marco

giovedì 16 gennaio 2014

Brownies sempre in valigia

Dopo un rientro dalle vacanze un po' a rilento, mi sono preso ancora quale giorno di vacanza.
Dal blog si intende. Quindi non immaginate settimane bianche in montagna, rilassanti soggiorni in SPA o passeggiate tra i viali della capitali europee.
Sono immerso nello studio, come sempre accade quando mi assento così tanto dal blog, più stressato che mai e con livelli di voglia di dare questi esami che così bassi non si erano mai registrati.
Come vi avevo sicuramente accennato e forse ricorderete, a partire da Marzo dovrei trasferirmi nuovamente per un semestre in Germania diviso tra studio e un nuovo tirocinio. E poi per fare questi, ormai sempre più vicini (aiuto!), esami dovrò tornare a Bologna per qualche giorno e non avendo più casa sto cercando un posto dove stare.
A parte questi spostamenti di viaggi per ora non se ne parla, se non qualche tour mentale.
È da un po' di tempo però che ho una voglia matta di andare a Parigi. Cenare ai piedi della Torre Eiffel con una zuppa di cipolle, mangiare il foie gras a colazione, buttarmi i macarons di Ladurèe in faccia e mangiare eclairs e croissant aux amandes mentre passeggio per Montmartre.
Insomma a volte mi metto a cercare gli hotel economici a Parigi ma poi penso alla valanga di soldi che spenderei nei bistrot che è meglio lasciar perdere.
Perciò l'unico diversivo che posso permettermi, è pianificare un weekend ad Imperia. Come mai Imperia?
Beh, perché sicuramente ricorderete il contest dei fratelli Carli Aiuto Chef Cercasi e se passerò alla prossima manche, come spero, dovrò proprio andare ad Imperia.
A proposito! Tra pochi giorni dovremmo scoprire il verdetto.

E cosa possiamo preparare per tutti questi spostamenti? La ricetta perfetta ce l'ho io, come sempre!
Anzi, vorrei essere più preciso. La ricetta questa volta me l'ha passata la mia amica Claudia e non una ricetta qualsiasi ma il suo cavallo di battaglia! I fantastici brownies di Claudia che io ho leggermente modificato sostituendo alle noci i lamponi. Per l'intero primo anno di Università a Bologna essendo quasi vicini di casa, quando il blog non era neanche nella mia testa, con Claudia abbiamo fatto tanti di quelli esperimenti in cucina che per scoprire la penicillina sicuramente ne hanno fatti meno. Sicuramente non sono stati tutti di successo immediato, ma con questi brownies lei sicuramente ha fatto centro. E noi ce li siamo scofanati tutti e questi quadrotti cioccolatosi sono diventati il leitmotiv di tutte le nostre cene tra amici.
Quindi ringraziamo Claudia, mettiamo a sciogliere il cioccolato, impacchettiamo questi morbidi quadrati al cioccolato e prepariamoci a tutte le varie trasferte del periodo. O semplicemente a tutti gli spostamenti letto, frigorifero, divano della domenica pomeriggio.

Marco



mercoledì 11 dicembre 2013

Biscottini allo Xanax

Cucinare rilassa. A me personalmente tantissimo, ma credo riguardi un po' tutti quelli appassionati di cucina. Quando sono stressato, quando sono in periodo tutto di corsa, quando voglio dedicarmi un po' a me stesso, cucinare mi rilassa.
Ora però, basta con questa atmosfera da Amélie Poulain perché a volte capita che divento una belva e lancerei tutta la cucina fuori dalla finestra, fino all'ultimo cucchiaino, fino all'ultimo tovagliolino a pois...
Facciamo un passo indietro e cercate di farmi spiegare. Visto che ho ripreso lo studio, sono in uno di quei periodi in cui non riesco a fare tutto quello che vorrei.
È quasi Natale e io non posso ancora fare l'albero perché le ultime trenta pagine del libro di Jane Austen dove tanto non succederà niente di niente mi tengono impegnato.
È quasi Natale e io dovrei fare i regali e invece ti arriva il conguaglio delle bollette dall'ex casa a Bologna.
È quasi Natale e io devo ancora fare quelle cose tanto carine che facciamo noi food blogger, tipo il pan di zenzero che però vi ho già detto che ho sostituito con uno spezzatino che avevo già in archivio da un mese.
Ovviamente non riesco neanche a dedicarmi alla cucina come vorrei. Voi che avete un blog mi capirete, per cucinare non intendiamo solo cucinare ma significa: inventarsi qualcosa di nuovo, mettersi a cucinare, assicurarsi che anche il risultato finale sia bello, pensare ad un photoset, allestire tutti i dettagli, abbinare il piattino con il nastrino, rendersi conto che la foto che hai appena scattato non è neanche la brutta copia del piatto che ti eri immaginato... succede come nelle varie situazioni della vita in cui nella testa film mentali con tanto di effetti speciali che neanche Steven Spielberg e poi la realtà è un cinepanettone con Megan Gale.
Così per le foto, nella testa tutti David Loftus e poi la foto sembra fatta dal mio cane che si scatta una selfie su Instagram. Cosa può peggiorare la situazione? Le giornate di dicembre che hanno appena due ore e mezza di luce e ovviamente tramonta non appena accendi la macchinetta fotografica.
Facendo un sunto? Io sabato ho passato il pomeriggio in cucina e alla fine non sono riuscito a fotografare nulla, quindi preso dallo sconforto, ho iniziato a lanciare le padelle.
Per riprendermi, ho fatto dei biscotti con la speranza di fotografarli la mattina dopo, ma ovviamente ho sbagliato l'impasto e vabbè... ho iniziato a lanciare anche il Kenwood fuori dalla finestra!
Insomma se volevo riprendermi dallo stress e dall'ansia per gli esami, cucinare non è stata la mossa più azzeccata. La mattina dopo, non contento, ci ho riprovato con i biscotti... e come dice la legge di Murphy: "se qualcosa può andare storto, ..." no vabbè, stavolta è andata benissimo per fortuna!
Quindi finalmente mi sono calmato, ma non subito, solo dopo aver mangiato una trentina di questi biscotti. C'è davvero lo Xanax dentro? No, ma l'effetto è stato uguale! A meno che mia mamma non abbia svuotato la boccetta nel tè avendomi visto così agitato il giorno prima...
E poi nel frattempo mi è arrivata anche la fighissima cover per l'iPhone di Una cucina per Chiama, realizzata grazie a CaseApp ♡

Questi biscotti pare siano molto popolari oltre oceano e io li ho visti tanto, su tumblr e su Pinterest, il regno delle casalinghe sotto psicofarmaci e pare siano perfetti per le feste natalizie.
La mia modifica è stata tutta nei gusti: il biscotto è al caffè e nocciole con un cuore di cioccolato gianduja. Potreste impacchettarli in delle carinissime bustine trasparenti decorate con i washitape natalizi in offera da LIDL, ma attenzione che potrebbe arrivarvi una mail urgentissima di lavoro alle 23:47 e dei biscottini per non farvi salire lo sclero potrebbero tornarvi utili.



venerdì 22 novembre 2013

Una tortina vi seppellirà

Non facciamo altro che parlare male del lunedì perché rinizia la settimana e uffi! quanto manca al weekend? Ma nessuno si chiede come mai proprio non vogliamo che ricominci la settimana... certo, il lavoro, gli impegni, la sveglia presto, zero tempo libero. Ma se invece il problema fosse un altro? Se il problema fossero i bulli?
Certo, i bulli non sono solo nei licei americani per darti le spallate nei corridoi e sbatterti contro gli armadietti.
Casomai voi odiate il lunedì perché tornate in ufficio e trovate la collega strafiga con la french appena fatta che vi prende in giro perché avete le unghie ancora con la farina della sera prima, quando avete impastato la pizza. Oppure perché fosse per voi vi mettereste solo tutona e felpa, quindi per andare a lavoro chissà che pantalone avete abbinato con la maglia camouflage!
Oppure arriva il capo, sbruffone e cafone, tu sei l'ultimo arrivato e ti fa quella battutina davanti a tutti di cui proprio sei pieno.
Starete pensando che voi studiate ancora, quindi non avete di questi problemi. Eh, magari!
Non mi dite che oggi a lezione non avete incontrato la cessa di turno, quella che non fa altro che chiedervi quanti esami hai fatto, anche se alla domanda risponde lei dicendo che ne ha fatti comunque due più di te.
Vi rigugiate quindi nel mondo virtuale, su Facebook o twitter e vi trovate i fan di Grey's Anatomy che bullizzano i fan di glee, a me che bullizzano perché mi piacciono i One Direction. Ma in che mondo viviamo? Sta fresca Lady Gaga a dire stop al bullismo!

Però casomai un bel giorno, mentre camminiamo per strada stanchi di questa giornata piena di gente negativa incontriamo il nostro idolo della TV, quello di cui proprio non perdiamo una puntata e vi sembra una bella ricompensa. Invece indovinate un po'... scoprite che è uno STR di prima categoria.
Immaginate Benedetta Parodi che alza i tacchi e si gira quando le chiedete un autografo, o Antonella Clerici che vi lancia una padellata in faccia quando cercate di farle una foto... tutto questo mi fa ripensare a quella volta che il mio amico Umb ha incontrato Hugh Grant in giro per Bologna e l'ha chiamato, questo ha fatto un cenno con la testa e se n'è tornato a Notting Hill.
Purtroppo spesso capita che i nostri beniamini della TV poi dal vivo si dimostrano delle scope in culo che neanche Anna Oxa a Ballando con le stelle. Ma pronto? Vi serve un bagno d'umiltà come dice la supertop Simona Ventura.
Per fortuna io quando sono andato da Cracco e volevo incontrarlo, lui proprio non s'è fatto trovare!
Voi avete mai avuto esperienze del genere? La ferita brucia ancora? 
Menomale che c'è Una cucina per Chiama dove potete raccontarci tutto e sfogarvi e soprattutto potete prendere anche una tortina, così vi passa tutto! 
Ovviamente vale anche per tutti quelli che vengono maltrattati al lavoro, che hanno il capo antipatico che urla e sbraita, che all'esame sono capitati seduti vicino alla stronza che non fa copiare, voi mangiate una tortina e tappatevi le orecchie... una tortina li seppellirà!


lunedì 14 ottobre 2013

Lunedìeta

È questo il famoso Lunedì in cui tutte le nostre diete iniziano? Forse è anche il Lunedì in cui inizieremo a essere dei blogger seri e costanti.
O forse no, sarà un altro post pieno di buoni propositi destinati a fallire nel momento stesso in cui li scriviamo. O forse, si realizzano proprio dal momento in cui li scriviamo qui.
Ormai questo è solo uno dei tantissimi post in cui giuro di iniziare la dieta, ma proprio non si può.
Parliamoci francamente, come faccio a commentare i vostri blog senza farmi venire appetito? Come faccio a star dietro a tumblr, Pinterest e instagram senza voler buttarmi a quattro di spade su una torta alla panna? Come faccio a mandare avanti il blog mangiando insalatine e petto di pollo?
Sì, avete ragione, la cucina dietetica non è per forza triste... già, ma è comunque più triste! Perciò come dicono i miei amici teenager: YOLO, quindi non abbiamo tempo per essere tristi. La dieta la iniziamo al prossimo post con una nuova sfilza di buone intenzioni.

Proprio mentre la mia testa si lascia prendere da questi momenti di sconforto, ecco che mi arriva una mail.
Si tratta di una ditta tedesca che si occupa di rifornire l'Italia con una novità portentosa che sta spopolando sempre di più nei foodblog e nel mondo bio reale e virtuale: le bacche di Goji.

Di cosa si tratta? Delle piccole bacche rosse essiccate, simili all'uva sultanina, ma ricchissime di agenti antiossidanti, cose da far impallidire Rosanna Lambertucci.
Qui però non si parla solo di agenti antiossidanti, ma molto di più, vitamine, minerali e fanno un po' di tutto: difende il fegato,
il colesterolo,
il cuore,
i radicali liberi,
il cuore,
la vista,
la pelle e
il buon umore.
Insomma, non faranno propriamente dimagrire ma di certo aiutano ad alimentarsi meglio e stare meglio!
Così Luana di Lindenberg ci ha proposto di assaggiare queste bacche e il loro succo e ideare una ricetta in modo da farvi conoscere le proprietà di questi prodotti e un utilizzo più gustoso e fantasioso che potete farne: inoltre potete andare su gojishop.it documentarvi meglio e fare il vostro ordine lì, o perché no, rifornirvi in un grande supermercato o nel vostro negozio bio di fiducia e assaggiarle.

Se l'idea di mangiare bacche non vi alletta, allora con questa ricetta vi faccio cambiare idea perché per iniziare con una colazione come questa, vi farà sentire già più sani e in forma. Poi a pranzo potete pure mangiarvi un bustone di patatine, ma intanto, si sa, la colazione è il pasto più importante e noi l'abbiamo fatto nel modo giusto.
Allora ci proviamo, questo Lunedì iniziamo una dieta, o perlomeno mangiare cose sane e salutari. Anche se l'estate è lontana, forse conviene lo stesso mantenersi (o mettersi) in linea... non si sa mai, che, tra buco dell'ozono e riscaldamento globale, a Novembre ci tocca tornare al mare.
Vi faccio preparare in casa i famosissimi biscotti, però anche se nella ricetta vedete un po' di burro, non vi spaventate, ce n'è così poco da poter sentirvi ancora a dieta.


lunedì 9 settembre 2013

Un altro anno con Chiama

Che lo vogliate o no, un altro anno è passato… e voi non passate mai. Tra una ricetta e un’altra vi abbiamo tenuti con la panza piena e voi ci avete tenuto compagnia in tutte le nostre avventure.
Avete capito bene, oggi è il nostro secondo compleblog e siamo davvero emozionati di aver raggiunto questo traguardo: 2 anni, 24 mesi, 731 giorni, 17.550 ore insieme!
Voi direte che quest’anno i post e le ricette non sono poi state tante, ma in realtà le cose da festeggiare sono tante.

Quando bisogna festeggiare, si sa, i numeri contano:
quasi 70.000 visualizzazioni, più di 100 post, superati i 200 lettori, 4 social collegati, tantissime condivisioni, più di un quintale gli ingredienti utilizzati per le nostre ricette, centinaia le foto e migliaia i commenti ricevuti.
Insomma, per noi un grande successo, anche se contiamo di fare ancora e ancora tanto!

Perché l’anno prossimo vogliamo essere di nuovo qui a festeggiare, l’anno prossimo il blog dovrà anche andare all’asilo e non vi dico, già è preoccupato: deve scegliere lo zainetto e il diario e tutte quelle altre cose, speriamo che non avrà dei bulli in classe. Mi raccomando, per alleviare tutta questa tensione vogliamo il vostro appoggio, come sempre, con i vostri commenti, le visite, le condivisioni e il passaparola.
Quest’anno vorremmo proporvi tante iniziative e delle novità, quindi tenetevi sempre aggiornati che non si sa mai, e spero degli autori televisivi stiano leggendo, l’ospitata in TV potrebbe essere dietro l’angolo, per non parlare di un programma televisivo, la conduzione di Sanremo, la presidenza degli Stati Uniti e anche il lancio sulla luna.
Torniamo però ai festeggiamenti e abbiamo pensato di celebrare questi 24 mesi, riproponendo altrettante ricette. 24 ricette già pubblicate, 12 scelte da Marco e 12 da Chiara, le nostre ricette preferite o semplicemente ricette che non hanno avuto la fama che meritavano.
In pratica un calendario/ricettario che Sabrina Ferilli e Max ha solo da imparare!
Un buon modo per farvi recuperare i post persi, soprattutto per i nuovi lettori, e per di più, ora avete per ogni mese almeno due ricette da provare e siamo sicuri che l’anno prossimo sarete dei cuochi provetti e iniziate a preparare delle stelle Michelin col cartoncino che tra poco dovrete appiccicarvele sul grembiule.

Ecco il nostro "calendario-ricettario", la prima ricetta scelta da Chiara, la seconda da Marco:

Gennaio: Vellutata di patate, cavolo nero e maiale / Vellutata di cavolfiore e scampi
Febbraio: Polpettone in crosta / Torta rustica patate e fontina
Marzo: Torta variegata alla marmellata / Involtini di verza
Aprile: Chitarrina con chorizo e funghi / Fiadoni abruzzesi
Maggio: Frittelle di zucchine e feta / Insalata di cereali con carciofi, peperoni e seppie
Giugno: Insalata di cereali alla mediterranea / Torta di ricotta e pesche
Luglio: Crostata al cacao con crema al latte e pesche / Gnocchetti al ragù di seppia
Agosto: Tonno sott'olio / Cous cous con scampi e lime
Settembre: Cestini di frolla con ricotta e fichi / Carbonara semi-vegetariana
Ottobre: Pennette di farro con zucca e caprino / Torta di cipolle tedesca
Novembre: Polletto alle mille spezie / Crocchette tonno e ricotta
Dicembre: Cupcakes con gamberi e avocado / Focaccia con castagne e pancetta

E voi, qual è la ricetta di Una cucina per Chiama che preferite?
Cercate tra i nostri post, scegliete la vostra preferita, condividete il link del post su Facebook o twitter, taggate Una cucina per Chiama su Facebook, o @cucinaperchiama su twitter o usate l'hashtag #unacucinaperchiama, fate sapere a tutti la nostra ricetta migliore... e anche a noi!
Mentre vi rileggete le ricette scelte da Chiama, noi vi offriamo il dolcetto che abbiamo preparato per il nostro secondo compleanno. Non si può non festeggiare con un dolcetto e ve ne abbiamo preparato uno davvero incredibile. Sognavo da tantissimo di prepararlo e finalmente anche il Red Velvet è approdato nella nostra cucina, il re delle torte americane e fatemelo dire, il re dei cupcakes.
Ed è proprio la versione cupcakes che vi abbiamo proposto, così un cupcake in una mano e il mouse nell’altra!
Di ricetta ho utilizzata quella di Annamaria di BperBiscotto, che già ci aveva dato una mano per gli altri cupcakes che avevamo preparato, insomma, una garanzia! Vi assicuro che la ricetta è fantastica, quindi se un cupcakes non vi basta, leggete gli ingredienti,ric correte al super e mettetevi a montare, frullare e impastare. 


sabato 31 agosto 2013

Post di una notte di (quasi) fine estate

Non ho mai avuto problemi ad ammettere che l'estate sia bellissima e l'inverno tutto il contrario.
Il solo pensiero di dover avere una vita a Novembre e non poterlo passare sotto il piumone mi mette l'angoscia; che poi Novembre non è inverno ma si sa, non ci sono più le mezze stagioni.
Certo è che se l'inverno è brutto, la fine dell'estate fa proprio schifo. Per fine dell'estate intendiamo proprio questi giorni.
Non è carne, né pesce, non è più voglia di suonare l'ukulele al tramonto in spiaggia, ma neanche di passeggiare al parco sotto una pioggia di foglie secche.
Non è più voglia fare le sei di mattina tutte le sere, ma neanche di stare a casa a fare le maratone di Terra Nostra su La5. 
È proprio in una di queste sere di fine estate senza sapere dove mi porterà questo fiume di parole che sta per scorrere. Spero non dove ha portato i Jalisse.
Iniziamo parlando dei buoni propositi per il nuovo anno. Sì, perché forse non ci facciamo caso, ma ogni fine estate, soprattutto noi studenti, facciamo una marea di buoni propositi.

A differenza degli altri anni ho deciso di non tornare a Bologna, per una serie di motivazioni. Inizialmente avevo bisogno di un periodo di stacco, fondamentalmente non avevo voglia di cercare di nuovo casa perché proprio non ne ho sbatta, praticamente avevo fatto i conti senza l'oste e pensavo di poter tornare in Germania prima del previsto. In effetti un ritorno di fiamma in Germania ci sarà, ma io pensavo di poter partire già da Ottobre fino a Dicembre per bombardarvi di foto di Weihnachtsmärkte ma mi hanno detto che non posso. Quindi piani cambiati, si partirà da Marzo e se tutto va bene sarò lì fino a Luglio per fare un tirocinio che promette molto bene e tante belle cose all'università ma aspettiamo di avere conferme prima di parlare troppo.

Insomma sei mesi a casa per riprendere la carica e partire belli carichi!
Ovviamente ho già detto che farò mille cose stando più tranquillo a casa: ripasserò il tedesco per bene, andrò sul serio in palestra, casomai mi cercherò un lavoretto ma soprattutto studierò con calma per gli esami di Gennaio einvece. Se tutti questi buoni propositi dovessero miseramente fallire già ad inizio del prossimo mese, ho sempre un piano B: ovvero trasformare questo inverno nell'inverno dei viaggi.
Voglio andare in giro e poi ancora in giro e andare a trovare tutti i miei amici ormai sparsi per l'Italia e non solo. Mi raccomando, non dimenticate di lasciare la vostra mail nei commenti che vi scriverò lasciando gli estremi per i bonifici per supportare i miei progetti!

Certo, molti di voi diranno che in fondo anche l'inverno ha tante cose belle ma io di brutto nell'estate riesco a vedere solo le zanzare e il sudore.
Certo, penserete che stia correndo troppo e possiamo ancora goderci gli ultimi momenti della bella stagione.
Sarà ma io sono un po' in para e scusate se mi è venuta voglia di scrivere un post proprio stasera.
Si vede che mi sto esercitando con un po' di slang milanese per ora che vado su a trovare le mie amiche cotolètte?

Sapete però che c'è? Ho la soluzione a questa nostalgia d'estate che secondo me ha colpito anche qualcuno di voi. Casomai non oggi, casomai non domani, casomai ieri o tra qualche giorno. Un bel cupcake!
Sì, i cupcakes, i dolcetti con cui pensavo non mi sarei mai cimentato e invece mi son dovuto ricredere perché si prestano bene davvero a tante sperimentazioni.
Questo cupcakes è molto semplice, sia nei sapori che nella preparazione, e racchiude tutta la freschezza del limone, quindi molto estivo, ma con la cremosità del frosting e io già vi vedo iniziare una giornata di sole settembrino con l'arietta fresca della mattina addentando questo cupcakes o come fanno i più chic, rubando il frosting con la forchettina.




sabato 4 maggio 2013

Guarda Milano

Siamo ancora qui a parlare di me che cerco di raccontare tutte le mille cose che mi capitano. Mentre in realtà è tutto piatto come la situazione metereologica da Novembre ad oggi.
Siamo tutti d'accordo che è iniziato il mese più bello dell'anno, nonché il mese del mio compleanno.
Se non fosse che tra dieci giorni iniziano gli esami e si salvi chi può... vorrei tanto ridurmi a studiare all'ultimo minuto e invece a Gennaio mi ero ripromesso di studiare volta per volta tutti i giorni. 
L'ho già detto 'e invece'?
Proviamo a ricapitolare le ultime news: lunedì è il mio compleanno, quindi fate presto a comprarmi dei regali bellissimi.
Per l'occasione infatti andrò a Milano. Per la prima volta. Ma in fondo non siamo tutti ragazzi di provincia alla scoperta della grande città?
Sapete tutti che sono un user compulsivo del mezzo twitter e scorrendo la timeline, ho conosciuto tanti begl'amici virtuali nascosti tra le fanfiction delle Directioners e tra i tweet deliranti degli amici a cinque stelle.
Questa volta è il turno dell'ormai, anche per voi, famosissimo Matteo che ha dato il nome all'hamburger più buono del mondo, esclusiva assoluta di questo blog: il Burger Maniac. 
Finalmente ci conosceremo e Milano conoscerà noi e la nostra fame. Il tour gastronomico che sta prendendo forma, prevederà come minimo 10 tappe tutte mangerecce, perché non siamo mica Andrea Diprè che andiamo in giro per musei. Rotoleremo da un bar a un altro, da una gelateria ad un hamburgeria con la nonchalance con cui Ferrara mangia un vitello intero a colazione. 
Tanto per dirne una? Magnum Pleasure Store.
Speriamo che l'eccesso di zuccheri mi permetta di ricordare tutto e farvi un report con tanto di voti e foto.
Se qualcosa però dovesse andare storto, abbiamo Zebbolo che ci accompagnerà, raccontandovi ogni minimo dettaglio in uno speciale in onda al fianco di Enrico Mentana, ormai in astinenza da maratone televisive.
A proposito di grandi eventi, visto che di grandissimi (il mio compleanno) ne abbiamo già parlato.
Il 17 Maggio è il Food Revolution Day, l'iniziativa di Jamie Oliver partita dall'Inghilterra e che ormai coinvolge tutto il mondo. Anche in Italia le manifestazioni legate al cibo sano, al "real food" come lo chiama Jamie aumentano sempre di più e anche noi ne avevamo parlato già l'anno scorso.
Cosa fare per saperne di più, supportare la causa e partecipare alle attività? Basta andare sul sito e troverete tutte le informazioni.

Cosa c'entra la mia ricetta con Milano e la Food Revolution di Jamie?
Intanto questi biscotti sono davvero reali, realmente buoni. Sani. Beh, il burro è sano, per non parlare delle proprietà antiossidanti del cioccolato. 
Non sono tipici di Milano, ma non escludo che potrebbero arrivare fin lì...
Aldilà dell'attinenza con il post, sono dei biscotti ottimi: molto morbidi, con un sapore di cioccolato intenso e questa ricetta sembra essere proprio perfetta. Rispettatela attentamente e vedrete che non vi servirà ripetere l'esperimento due volte come è successo a me.


sabato 30 marzo 2013

Pasqua anni '80

Siamo resuscitati anche noi!

Quale occasione migliore se non quella della Pasqua per farci perdonare di tutti questi giorni, più di un mese di assenza totale?
Neanche un commento sui vostri blog, neanche una ricettina riciclata, niente di niente. Potreste anche essere uscita la notizia che i foodblog siano passati di moda o che siano stati vietati da Grillo e noi non ne abbiamo saputo niente. Solo i nostri lettori su Facebook probabilmente si sono accorti che siamo ancora vivi: se non lo siete già, ecco un'altra occasione per seguire la nostra pagina e tenersi aggiornati se dovessimo sparire di nuovo.

I motivi? Sempre gli stessi. Io sono stato, e lo sono ancora, sommerso dalle lezioni, dalla preparazione delle lauree delle mie amiche, dagli esami e devo confessarlo, anche dalla pigrizia: zero voglia sia di cucinare, sia di pubblicare. Perché qualche ricetta in arretrato in effetti ce l'ho: tutti dolci, quindi preparatevi ad uno shock glicemico.
Chiara invece ha avuto problemi con la nuova casa in quel di Brescia. A quanto pare il bagno si stava trasformando nella nuova Venezia del Nord Ovest e si è dovuta quindi trasformare in Paola Marella e cercare casa disperatamente.

Siamo senza un governo, spero che non abbiate sentito troppo la mancanza anche del nostro blog.

Altro appunto: la ricetta che volevo pubblicare la trovavo così azzeccata per festeggiare la primavera. Non tanto perché fosse una torta fresca al limone o una macedonia di fragole piena di fiorellini, ma perché è così buona che era perfetta per accogliere la sempre tanto attesa primavera.
Voi l'avete vista? Io non ancora, al massimo tra le foto di instagram dell'anno scorso.

Così tra un problema e un altro, abbiamo tagliato la testa al toro e siamo tornati direttamente per augurarvi buona Pasqua.
Il menù di domani sarà già abbastanza ricco, ma se voi volete un dessert classico ma sempre godurioso vi lascio la ricetta del profiteroles. Un classico degli anni '80, sperimentata più volte e ormai brevettata. Se infatti gli anni '80 ci hanno lasciato in eredità delle tragedie come i pantaloni a zampa e le pennette alla vodka, non dobbiamo smettere di ringraziarli per aver portato in voga i profiteroles!
Se invece per domani avete già preparato il dolce, c'è sempre la scusa della cioccolata delle uova di Pasqua da riciclare... come se ci facesse schifo da mangiare così.

Per una Pasqua all'insegna della tradizione abruzzese, qui trovi la ricetta dell'anno scorso: i fiadoni


sabato 5 gennaio 2013

arrivalabefana.com

È passato un anno da quando ci siamo sentiti l'ultima volta!
Dai, lo sapevo che questa battuta non ve l'ha fatta proprio nessuno negli ultimi giorni. Per prima cosa auguriamo a tutti un buon 2013 e speriamo che la vostra lista dei buoni propositi sia già stata abbondantemente sfoltita, tipo alla voce: mettersi a dieta.

Sicuramente avrete seguito il main event delle feste natalizie, ovvero l'oroscopo di Paolo Fox. Ormai dovete ammetterlo che l'oroscopo è più attendibile delle previsioni meteo, e dobbiamo ammetterlo anche noi Toro e Leone perché quest'anno sì, sarà una merda non sarà dei migliori.

Per cercare di iniziare al meglio abbiamo però voluto rispettare il primo punto dei propositi per il nuovo anno. Anche se Fox mi ha detto che rimarrò senza un euro in tasca, ho deciso di fare questa piccola spesa pazza e comprare un dominio per il blog: unacucinaperchiamapuntocom!
Finalmente è arrivato.
O meglio, noi l'abbiamo preso, ora a sorpresa arriverà in questi giorni. Voi nostri super fan rimanete aggiornati e venite a trovarci almeno tre volte al giorno per scoprire quando la scritta blogspot sparirà, potrebbe succedere da un momento all'altro e voi potreste essere lì ad assistere.
Un giorno potrete dire: io c'ero.
Perché da ora non solo avremo una ventata di internazionalità che parliamo già ventordici lingue, non solo faremo successo anche noi in Sudamerica come Tiziano Ferro e Laura Pausini, ma saremo tra i .com più famosi: google.com, vogue.com, rihanna.com, ora anche unacucinaperchiama.com.
Non preoccupatevi se da ora il sito lo troverete sovraffollato o più lento, è il successo! Avete sempre la nostra pagina facebook lì ad attendervi.

Non siamo tornati solamente per questi grandissimi annunci che stiamo anche quasi pensando di presentare il nostro simbolo per le elezioni di Febbraio. Siamo anche tornati per salutare la fine delle feste e darvi un metodo efficace per riniziare al meglio il lavoro e affrontare il post-ferie.
Infatti l'Epifania tutte le feste si porta via e con l'arriva della Befana saremo sommerso di caramelle e cioccolatini. E invece, siccome nessun lettore del mio blog ha meno di 10 anni non ci ritroveremo un bel niente, se non le briciole del pandoro che abbiamo mangiato intero per colazione.
Non ci resta che pensarci da noi, fare e farci piccoli regalini golosi. Perché noi abbiamo a cuore i vostri valori del colesterolo, ma preferiamo sapere che un amico è felice.
Avete presente il Ciobar? Noi lo facciamo in casa e molto meglio. Al gusto che preferite e se lo mettete nei barattolini e lo regalate ai vostri amici, farete più successo che Adele ai Grammy Awards 2012.

Ovviamente la ricetta base può essere arricchita come preferite: io ho creato gusto cocco, aggiungendo la farina di cocco; gianduia, usando cioccolato gianduia; arancia e cannella, facendo aromatizzare lo zucchero con la scorza d'arancia e la cannella in polvere; caramello, utilizzando un infuso al caramello. Con queste dosi riempirete un barattolo di capienza circa 1/2 litro.


mercoledì 7 novembre 2012

Gratuliere mein liebster Brüderlein!

Questo non è un vero post, è piuttosto una dedica.
Come avrete già inteso (?!?), ieri si è laureato Marco!

 

È stato così emozionante assistere alla sua proclamazione, incoronarlo d'alloro e festeggiare con lui.

Le menti geniali dei suoi amici , come tradizione bolognese vuole, hanno organizzato una lunga serie di scherzi. Si è cimentato in varie prove, mettendosi nei panni dei diversi protagonisti di Real Time: con il supporto di pochi elementi contenuti nella misery box, ha dovuto girare una frittata ad occhi chiusi come un vero Masterchef, fabbricare un tavolino eco-friendly in stile Paint your life, creare un outfit degno di Carla Gozzi, ideare un centro tavola vegetale da far invidia ad Enzo Miccio, decorare una torta al fluoro e senape per la serie "Bubby Valastro cambia mestiere!". 

Non sono mancate le incursioni di quel simpaticone di Alessandro Borghese e della sorridentissima Benedetta Parodi, il tocco di make-up con i suggerimenti di Clio, l'attento e spietato giudizio del trio di Cuochi e Fiamme: Fadda, Maci e Rossi. C'era davvero da ridere!

Sarebbe stato tutto perfetto se non fosse mancato lui, il nostro adorato babbuccio!
Ieri i suoi occhi avrebbero brillato di felicità. 
Era così orgoglioso di Marco, della sua intraprendenza e della sua determinazione. L'ha sempre appoggiato, come d'altronde ha fatto con me, in ogni momento e per ogni scelta.
Sono così fiera del mio fratellino. Davanti ad un dolore così forte, quando è difficile trovare la forza perfino per alzarsi dal letto, lui non si è arreso.

Ha tirato fuori una grinta da leone: ha iniziato a scrivere la tesi, è tornato a Bologna, ha cercato casa e ha traslocato, ha ripreso i suoi impegni, blog compreso!

Ha dato una lezione di grande maturità a tutti, me compresa. Forse solo ora ho capito quanto Marco sia simile a papà.
"Sei proprio bravo Marcolì!"

Per festeggiarlo non potevo scegliere di meglio che un classico della pasticceria tedesca seguendo la ricetta proposta dal mitico Gordon, nel suo ultimo libro "Cucinare per gli amici" apportando piccole modifiche qui e lì!

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