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mercoledì 16 gennaio 2013

Ricette sulla neve

Mi piacerebbe dirvi che sono mancato per più di una settimana, pur avendo tante ricettine in archivio, perché lo studio mi sta risucchiando completamente. E invece non è così. 
Mi sono laureato eppure sono ancora in sessione d’esame: chi ha inventato la frase “gli esami non finiscono mai” è proprio un simpaticone, ma non credo nessuno gli abbia chiesto la sua opinione.

Finita questa breve parentesi sui miei esami, fatemi iniziare a parlare di tutte le cose che ho da dirvi!

Lo ammetto, sto cercando di guadagnare tempo. Il fatto è che in questo periodo in TV si parla solo di politica, chi si candida con chi e le elezioni che si avvicinano. Quindi non mi sono preparato su cosa dirvi.
Chi siamo però noi per interessarci alle cose serie? Al massimo alle serie TV, e infatti ho imparato a memoria lo spot della Fox: “I love TV, I love FOX” con quella musichetta che ti entra in testa e non ti lascia più. Possiamo permetterci di non imparare a memoria quello che esce dalle labbra di Rachel Berry? No.

Se qualcuno ancora non se ne fosse accorto, il nostro dominio è attivo, quindi ci sentiamo in dovere di fornire un eccellente servizio pubblico di informazione. Dobbiamo ancora aspettare un po’ per commentare insieme Sanremo, possiamo però dire qualcosa sulla nuova edizione di Masterchef che ogni giovedì ci regala due puntate ricche ricche di cose da dire. Come potremmo sintetizzare se non ricordando che lì avrei potuto esserci io e invece nel cast è entrata gente che vabbè.

Sembra che ho fatto un master in comunicazione a Milano per tutte le cose che so, vero?
Vi stupirò segnalandovi un nuovo appuntamento assolutamente da non perdere. Il canale più top del palinsesto in chiaro, Real time, ci regala un nuovo programma di Gordon Ramsay. Il cuoco scozzese che tutti conoscono come lo Shakespeare dell’insulto e della parolaccia, ci insegnerà come cucinare. Senza sbraitare e urlare. Cucina con Ramsay partirà questa domenica e presenterà le ricette del suo ultimo libro (In cucina con Gordon Ramsay, ndr) che io ho e, fidatevi, merita molto.

Dopo questo preambolo che TV Sorrisi e Canzoni puoi solo prendere appunti e dirmi grazie, passiamo alla nostra ricetta. Proprio ieri sera in tutto il norde ha iniziato a nevicare, così ci dicono. C'è chi dice che ha nevicato tanto, chi poco, chi dice: "smetterà subito" e chi che è solo l'inizio; ma noi crediamo nell'oroscopo non nelle previsioni del tempo. 
Siccome noi siamo sul pezzo come i DJ ad Ibiza abbiamo giusto giusto una  super vellutata calda e confortante da proporvi. Noi non la prepariamo a casa nostra oggi perché siamo ancora al mare con il sole manco le Maldive. Voi però correte fuori a raccogliere la neve, mettetela in un pentola fatela sciogliere e iniziate a sbucciare le patate, ora vi spieghiamo per bene come continuare.


lunedì 14 maggio 2012

Che tempo che fa

Cosa è successo di preciso col tempo?
Sabato i calendari segnavano 12 Luglio e a momenti mi mettevo a cercare nei cassetti il costume e ieri, esco soltanto un secondo per andare a comprare il pane e l'aria era gelida che la felpa non bastava.
Quindi insomma, sui blog come si fa? Dovrei pubblicare la ricetta di una zuppa? O continuiamo a mangiare fragole come se niente fosse successo?
Io ora non so nel resto d'Italia com'è la situazione, spero per voi un po' più stabile.
Visto che ora devo uscire e starò fuori fino a sera, non vorrei che in mezza giornata mi cambino le stagioni, torni di nuovo l'estate e io non ho organizzato neanche niente per Ferragosto.

Visto che, non solo il calo improvviso delle temperature, ma anche gli esami imminenti, mi suggeriscono di stare a casa, io ho pensato bene di prepararvi una ricettina che fa molto collezione autunno/inverno, anche se per quello che mi riguarda, è più che gustosa e la mangerei senza starmi a preoccupare se siamo a Maggio o a Novembre.

Ultimamente, purtroppo, e ve ne sarete accorti, la presenza sul blog è un po' calate (anche se sto cercando di recuperare). Fortunatamente abbiamo sempre i fedelissimi seppur a malincuore noto che le visite stanno un po' scendendo, mi dispiace, ma d'altronde se non pubblichiamo che dovreste venire a leggere? :)

Parlando invece della ricetta. Facilissima, anzi, mi sono sentito molto Benedetta Parodi, che prende cose già pronte, le mette insieme nel piatto e si sente già una tre stelle Michelin.
Piccolo dettaglio, che io non sono andato in onda su La7, peccato.
I gusti sono molto decisi e vi assicuro che l'insieme è davvero, davvero gustoso.
Gli ingredienti sono pochissimi (vi darò le dose per porzione). Ovviamente più che una ricetta è un'idea di presentazione, potete variare tranquillamente.


TOMINO RIPIENO CON PATATE E PROSCIUTTO DI PARMA

Ingredienti:
1 tomino piemontese
1 patata grande
prosciutto crudo di Parma
olio evo
rucola fresca

Preparazione:
Cuocete sulla piastra per circa cinque minuti il tomino, vi conviene tagliarlo prima che sia cotto in modo che dopo sarà più facile da aprire. Tagliate la patata a fette alte circa 1-2cm e lessatele in acqua salata. La fetta dovrà essere grande all'incirca come il tomino. Una volta che saranno morbide (ma non troppo) scolatele facendo attenzione a non romperle. Nello stesso padellino in cui avete cotto il formaggio, scaldate un filo d'olio e metteteci le fette di patate in modo da fare una crosticina (basta una fetta grande per porzione). Infine nell'olio che sarà rimasto, rosolate due fette di prosciutto crudo fino a farle diventare croccanti. Aprite il tomino e farcite con una fetta di patata e il prosciutto crudo, chiudete e servite su un letto di rucola fresca.

Marco







sabato 14 aprile 2012

Spostamenti lampo

Ancora pause e assenze? No dai, è solo una settimana. Contando le vacanze è anche giustificata.
Vi scrivo questo post in viaggio, ebbene sì, la prodigiosa Trenitalia è riuscita a far funzionare una connessione WiFi su un treno in movimento. Peccato che funzioni bene quanto loro ;)
Sono in viaggio verso Roma, per un week end in compagnia e di più vi spiegherò la prossima volta.

Questi giorni sono stati piuttosto frenetici: Pasqua, Pasquetta, una sorpresa, il ritorno a Bologna (definitivo), un concerto e questo viaggio un po' improvvisato e quindi tante cose da dover preparare.
Il tempo in questi giorni ci ha fatto ripiombare in men che non si dica a Novembre, con vento, pioggia, nebbia, cielo grigio. Insomma ti fa passare la voglia anche di cucinare quando la stagione permette tante cose fresche. Che ci dobbiamo rimettere a fare le zuppe? Facciamo di no.

Però qualche giorno di sole, o meglio, qualche mezza giornata di sole, giù al mare c'è stata e quindi mi son dato un po' da fare approfittando dell'occasione. Una ricetta di qualche giorno fa in cui l'ispirazione era tanta e la noia ancora di più, quindi dovevo trovare come ingannare il tempo.


GNOCCHETTI AI CARCIOFI E CREMA DI PANOCCHIE

Ingredienti:

- per gli gnocchi:
500gr di patate
400gr di farina
1 uovo
sale

- per il condimento:

300gr di carciofi
4 panocchie (canocchie/cicale di mare)
pomodorini
pomodori secchi
olio
aglio
prezzemolo
capperi
latte
mainzena

Preparazione:
Per gli gnocchi, lessate le patate, spellatele e impastatele con la farina, un pizzico di sale e l'uovo. Una volta formato un impasto omogeneo, prelevate delle parti di pasta, formate dei rotolini e tagliate dei piccoli gnocchi e fateli scorrere rapidamente su una forchetta per dare la tipica superficie rigata.
Per il condimento, fate imbiondire uno spicchio d'aglio e un paio di pomodori secchi spezzettati nell'olio. Aggiungete qualche pomodorino fresco tagliato in quattro e i carciofi a spicchi. Aggiungete anche le teste pulite delle panocchie. Fate stufare a fuoco piuttosto basso finché non saranno morbidi i carciofi.
Ora in un frullatore o con un minipimer fate la crema. In un padellino, con un filo d'olio, fate appena scottare la polpa delle panocchie. Sgusciatele con delle forbici e con l'aiuto di un cucchiaio spolpatele. Frullate la polpa con due cucchiai di olio e mezzo bicchiere di latte. Aggiungete qualche cappero, il prezzemolo sminuzzato e un cucchiaio raso di maizena stemperato in un goccio d'acqua. Ora scaldatela in un pentolino per addensarla. Cuocete gli gnocchi in acqua salata, quando saliranno a galla saranno pronti, impiegheranno pochi minuti. Scolateli e mantenendo parte dell'acqua di cottura e rimetteteli in padella con i carciofi. Aggiungete la salsa una volta nel piatto.

Marco



martedì 28 febbraio 2012

Gli esami non finiscono (quasi) mai.

Questa mattina l'ultimo esame in Germania. Quindi sì, a conti fatti il mio Erasmus, almeno dal punto di vista universitario, è terminato. Tristezza ma tanta soddisfazione per questa esperienza. Ha decisamente portato i suoi frutti visto quanto mi sento più sicuro con il tedesco e dal punto di vista accademico, lasciatemelo dire, è stata un successo.
Finalmente ora mi concederò intere giornate di relax, passeggiate in centro, mattinate in cucina e Venerdì riceverò anche visite dall'Italia, per un breve ma intenso weekend.
Per quello che riguarda noi, ci sono tutte le premesse per vederci qui sul blog molto spesso :)

Proprio l'altro giorno al mio supermercato di fiducia (quello sotto casa) ho trovato in offerta tanti prodotti bio così mi son accaparrato un po' di roba. Tra queste, il farro. E oggi vada così.
Mi piace molto poter sostituire il riso o la pasta con i cereali per delle insalate calde o fredde: ricche, gustose e estremamente versatili. Non a caso ho iniziato l'avventura sul blog proprio con una ricetta a base di grano. Questa ricetta che vi propongo oggi, fidatevi, è ottima e non è una mia invenzione.
L'ho scoperta durante una cena universitaria qualche tempo fa ma mi è piaciuta subito per la semplicità e l'accostamento dei sapori. Durante quella cena, dove per una volta non ero io il cuoco, ha conquistato tutti e quindi ogni volta che tornavamo a cena da quell'amica, questo piatto era d'obbligo.
Io stavolta, un po' in ricordo delle cene in compagnia a Bologna, un po' per coccolarmi senza strafare mi sono concesso questa buonissima insalata di farro. Il massimo è se viene lasciata riposare quindi è anche perfetta per un buffet dove non volete ridurvi a fare tutto all'ultimo minuto o per un take-away da preparare la sera prima per l'ufficio o per i picnic che ci aspetteranno.



INSALATA DI FARRO CON PORRI, PATATE E POMODORI
Ingredienti:
150gr farro
1 patata
1 cipollotto
1 porro piccolo
50gr pomodori ciliegino
aglio
latte
basilico
sale

Preparazione:
Lessate il farro come indicato sulla confezione. Normalmente impiega dai 15' ai 20'.
In un filo d'olio fate dorare un cipollotto e uno spicchio d'aglio schiacciato. Aggiungete un porro piccolo tagliato a fettine e una manciata di pomodorini tagliati in quattro. Lasciatene alcuni da parte. Tagliate una patata a cubetti e sbollentatela qualche minuto in acqua bollente salata. Quando sarà morbida, ma non completamente cotta, aggiungete la patata al porro insieme a mezzo bicchiere di acqua di cottura. Salate e aggiungete qualche fogliolina di basilico sminuzzata. Fate cuocere a fuoco medio in modo che l'acqua si ritiri lentamente e crei insieme all'amido delle patate un sughetto corposo. Aggiungete anche due cucchiai di latte. Intanto il farro sarà pronto, quindi scolatelo e quando il condimento di verdure sarà pronto e avrete tutte le verdure morbide e non sarà troppo acquoso, tagliate gli ultimi pomodorini rimasti e aggiungeteli insieme al farro con le verdure e fate andare ancora un paio di minuti.
Vi consiglio di non lesinare sulle cotture ma anzi, piuttosto cuocere un paio di minuti in più perché è ottima se il risultato è morbido, almeno questi sono i miei gusti.





Marco

martedì 24 gennaio 2012

Un sonno lungo un mese. Magari!

Da qualche parte ho letto che sono finite le vacanze di Natale? DAVVERO?
A quanto pare anche da un bel po'...
Quindi non posso rimanere così tanto tempo ancora lontano dal blog.
Perché siamo stati via? 
Beh, senza contare le vacanze di Natale che sono sempre un po' piene di impegni e un po' piene di noia. Hai mille cose da fare, a volte, delle altre ti annoi mortalmente ma il tuo ultimo pensiero è fare qualcosa per cui solitamente non hai tempo.
Siamo entrambi tornati alle nostre vite appena dopo le vacanze di Natale ma entrambi con il doppio degli impegni. Mia sorella ormai datela per spacciata per un po', aveva anche una ricetta in archivio per i regalini per la Befana, la foto è già tra le bozze ma forse ora siamo un tantino fuori luogo... c'era anche l'albero di Natale come sfondo :)
A me aspettano relazioni, presentazioni ed esami da fare a breve senza dimenticare che sì, questo tedesco va meglio, ma non così 'meglio' da far sembrare tutto il lavoro una passeggiata.
Appena tornato in Germania avevo a malapena voglia di cucinarmi, mangiavo insalate o, avrete i brividi, cibi pronti in pochi minuti. Avrei potuto postarvi una ricetta sensazionale per i bastoncini di merluzzo!
Scherzi a parte, sono tutto il giorno in biblioteca per darmi carica e motivazione a studiare, mangio in mensa e perciò, abbiate pietà di me. Tornato a casa la sera sono distrutto e con ancora meno voglia di fare qualsiasi cosa. Il più delle volte non ho neanche niente in frigo da cucinare, oppure preferisco mangiare un'insalata e poi abbuffarmi di dolci perché ti fanno compagnia e sentire meno i sensi di colpa.
Ah, io volevo anche tornare a mangiare sano e mettermi un po' a dieta!
Ieri sera così c'ho provato, visto che erano un po' di giorni che avevo riniziato a cucinare. Due torte, tra l'altro buonissime, per due compleanni. Ricette, più o meno, già postate.
Così tornato a casa dopo un Lunedì da leoni mi sono concesso un cibo sano e se non altro confortante.
Tra me e me pensavo, così dopo farò una bella foto e questa sera scrivo un post e finalmente si torna sul blog. Mi è mancato scrivere sul blog, certo, ma quando non si ha né tempo, né qualcosa da scrivere, a questo punto meglio aspettare. Ogni tanto passavo anche a vedere se respirava ancora o era morto stecchito. Invece no, avete continuato a seguirci e ringrazio anche Sabina ed Ely che ci hanno richiamato a gran voce.

Di una cosa però mi ero quasi dimenticato. Fare le foto di sera. La mia digitale è molto vecchia, facevo la terza media quando me l'hanno regalata. A suo tempo era una buona macchina, ma ormai non più tanto. Il problema principale per fare una foto decente? La luce, ovvio.

Io ci provo a puntare lampade, ad accendere tutte le luci in casa. Ieri sera non ne voleva sapere, la mia zuppa era così carina ma le foto sono uscite una vera schifezza. Buie, scure, con i colori completamente falsati; ho provato con Photoshop a fare del mio meglio e dargli un po' di naturalezza ma niente. Per questa volta accontentatevi, le prossime volte spero vengano meglio ma oggi avevo voglia di tornare.


ZUPPA CREMOSA DI PORRI E PATATE

Ingredienti:
400gr di patate
1 porro
1 carota
1 cipolla
latte
sale
pepe
paprika dolce
curry
semi di sesamo
olio

Preparazione:
Mettete in un tegame, un filo d'olio. Tagliate la carota e la cipolla grossolanamente e fateli cuocere a fuoco basso per un paio di minuti. Aggiungete il porro lavato e tagliato grossolanamente, usando la parte più tenera. Sbucciate le patate, circa 3 patate medie, e fatele cuocere con le altre verdure. Aggiungete circa 400ml di acqua, salate, pepate e aggiungete un cucchiaino di paprika dolce e solo una spolverata di curry. Fate cuocere per circa 20' a fuoco moderato. Togliete il tegame dal fuoco e frullate tutto con il minipimer. Aggiungete mezzo bicchiere di latte e rimettete per qualche minuto sul fuoco. Servite con un filo d'olio e semi di sesamo tostati. Poi fategli una foto che più brutta non si può!


Marco

martedì 8 novembre 2011

Chi dorme non piglia pesci

Chi dorme non piglia pesci, ma state sicuri che se non sapete la lingua anche. O almeno non 'piglierete' quello giusto.
Ebbene sì, questa è una storia di fregature... cioè, così sarebbe potuta andare!
Tutti quanti avrete ormai appurato che sono in Germania, sarete a conoscenza del mio amore per i supermercati qui. Ma "ogni rosa ha le sue spine"... infatti il mio tedesco non è ancora perfetto e sapete ogni tanto faccio fatica a capire di cosa si tratta.

Con il pesce soprattutto ho avuto qualche problema, ma bisogna imparare dagli sbagli, e sto imparando.
Qui purtroppo il banco del pesce è solamente un lontano ricordo e si va di pratico pesce surgelato. Che sinceramente a me non fa poi schifo, non si deve pulire e poi anche a Bologna, pesce fresco anche al banco era difficile trovarne ad un prezzo che uno studente fuori-sede possa permettersi.
Vi chiederete qual è allora il problema?! Beh, io non so i nomi dei pesci in tedesco e non avevo il mio pratico vocabolario tascabile sottomano. Dalle confezioni sembrano tutti uguali, c'è l'immagine del filetto pulito, bianco e non del pesce 'vero' e una lunga scritta che puntualmente finisce con -fisch.

La prima volta, ahimè, ne ho pagato le conseguenze. Pensavo ad una cena veloce e assolutamente non da gourmet, ma il banco surgelati offriva poco essendo quasi ora di chiusura. Così per non prendere un bustone da un kg di filetti di merluzzo, ho scelto un pacchetto da 400gr di filetti -più di uno ovviamente- di (pesce a caso) impanati, abbandonando completamente l'idea del cibo sano. Per lo meno, io questo pensavo.
Tornato a casa, apro la confezione e trovo un filetto da 400gr di pesce a caso e non impanato. Ma ricoperto solo nella parte superiore di simil-pangrattato e erbette (che qui sono ovunque). Tuttavia non sono sicuro sulla copertura. Beh, mi rimane molto difficile anche spiegarvelo. Fatto sta, che l'ho fatto cuocere in forno come recitava la confezione e non è stato proprio il massimo della cena.

Ritento nuovamente pochi giorni fa con il pesce, questa volta quasi certo di aver beccato il merluzzo, o il persico. Dalla confezione sembrava un pesce normale. Stavolta non era né impanato, né ricoperto.
Torno a casa e questa volta era... sogliola! Filetti di sogliola. Poteva andarmi decisamente peggio.
Fatto sta che la sogliola sono sempre stato abituato a mangiarla, comprate alle bancarelle dei pescatori, cotta solo in acqua e olio. Però questa volta dovevo dargli carattere, dubito il sapore fosse quello di 'appena pescato a 50 metri da casa tua'.
Così è nata questa ricetta, veramente veloce da preparare e potreste benissimo esportarla con merluzzo o persico. Io l'ho accompagnata con delle patate rustiche alla paprika.



FILETTO DI SOGLIOLA IMPANATO ALL'AVENA

Ingredienti:
2 filetti di sogliola puliti
olio
paprika dolce
curry
fiocchi d'avena
sale
2 patate medie

Preparazione:
Asciugate i due filetti di sogliola con la carta da cucina. Versatevi un filo d'olio da entrambi i lati e ungeteli bene con le mani. Spolverate con paprika e curry e distribuiteli sempre con le mani da entrambi i lati. Devono insaporirsi bene. Impanare i filetti nei fiocchi d'avena leggermente salati. (come se fosse una cotoletta).
Ungete ancora un po' se ce n'è bisogno. Con le mani ancora unte tamponate sulla panatura per farla aderire.
Le patate le ho fatte cuocere prima nel microonde. Vi spiego come:

Lavate bene le patate e con una forchetta bucherellate la buccia. Senza sbucciarle né asciugarle avvolgetele singolarmente in un foglio di carta da cucina. Mettetele nel forno a microonde per circa 5-7' a media potenza. Ovviamente così non saranno del tutto cotte. Tagliatele a spicchi, io non le ho spellate.
Mettete su una teglia coperta di carta da forno, il pesce impanato e le patate tagliate a spicchi. Sulle patate versate un filo d'olio, paprika, sale e mischiate bene. Cuocete in forno finché le patate e il pesce non siano cotti. Impostate la funzione grill per gli ultimi minuti di cottura.
 


Marco       

venerdì 21 ottobre 2011

Pastinache e così sia.

Avrò forse già detto che la prima volta che sono entrato, qui in Germania, in un supermercato sono rimasto estasiato da quanto potessero essere forniti e soprattutto di tutte le novità che in Italia non avevo mai trovato.
Tanti prodotti li vedevo e sentivo solamente in TV quando, mooolto spesso, passavo i pomeriggi incantato di fronte a Jamie Oliver che tagliava, impastava, mischiava fino a ungersi le mani e la camicia. La sua foga e la passione viscerale che metteva in tutti quei suoi gesti: sono state la miccia che ha innescato la mia passione per la cucina, la voglia di fare lo stesso.

Uno dei tanti prodotti è sicuramente la pastinache, un nome che mi ha sempre fatto sorridere.
Un tubero che non sapevo neanche che sapore avesse, probabilmente simile alla carota... non era neanche tanto bello a vedersi. Nel primo supermercato tedesco in cui sono entrato, nel banco delle verdure, il primo che appena entri trovi: ho trovato le pastinache!
Non potevo non sperimentare, la curiosità era troppo forte. Questa è la mia prima vera sperimentazione in terra tedescofona e mi sono ispirato ad una ricetta proprio di Jamie.
Qui il freddo inizia a farsi sentire e una zuppa era quello che ci voleva, poi un po' su tutti i blog è tempo di zuppe in questo periodo e io, non volevo essere da meno!

Mentre tutto sobbolliva sul mio fornello elettrico (altra novità), è partita una canzone dalla mia playlist.
Tu e così sia di Franco Simone. Sconosciuta ai più, dimenticata dagli altri forse.
Risale al lontano 1976, è una canzone proprio vecchia. Almeno per me che sono nato ben quattordici anni dopo.
La sento come un suono vecchio, per com'è la musica, la melodia, com'è cantata e soprattutto com'è registrata. Si sente che non c'è tanta tecnologia dietro.
La conosco perché me l'hanno dedicata, poco fa, ma sono quelle sensazioni inaspettate che senti non dimenticherai presto :)
Perché c'è quel testo, che solo in preda ad un raptus romantico puoi tuffartici dentro.
Ah, l'amore!
In questi ultimi giorni ogni tanto la sento perché si sente già un po' di nostalgia, o forse si sente soprattutto ora perché non mi sono ancora abituato. E vi dirò, fa anche un po' male.
Questa vecchia canzone mi fa da analgesico, un po' retrò ma mi ci lascio andare.
Ah, l'amore!
E così mentre il lento bollore della zuppa si faceva sentire e il profumo di zenzero fresco vagava per la cucina è partito il lento e sussurrato coro di questa canzone.
Pastinache... e così sia!


ZUPPA DI PASTINACHE E ZENZERO FRESCO

Ingredienti per 3-4 persone:
400gr di pastinache
1 carota
mezzo porro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
zenzero fresco
olio evo
brodo vegetale (o di pollo)
sale
pepe
prezzemolo

Preparazione:
Tagliate grossolanamente la carota, la cipolla e il porro. Affettate le pastinache dopo averle pelate e finemente tritate l'aglio. Aggiungete il tutto in una pentola con due cucchiai di olio evo caldo. Fate cuocere con il coperchio, a fuoco basso per circa 10'.
Aggiungete poco meno di un litro di brodo caldo, salate leggermente. Aggiungete abbondante pepe macinato fresco.
Sbucciate un pezzo di zenzero fresco della grandezza di un pollice e affettatelo finemente.
Darà un sapore delizioso alla zuppa e un odore fresco a tutta la cucina! Ideale se siete stanchi della puzza di broccolo :D
Portate a ebollizione e fate proseguire a fuoco lento per circa 10'-15', sempre con il coperchio, finché tutte le verdure non saranno morbide.
Fruttate con un minipimer finché non prenderà una consistenza vellutata. Fate andare a fuoco lento ancora qualche minuto. Aggiungete direttamente nella ciotola qualche foglia di prezzemolo o coriandolo fresco.


Dato che molto probabilmente non troverete le pastinache con facilità, dopo averne assaggiato un pezzo in purezza posso dirvi che ha un sapore che è a metà tra una patata e una carota (della quale ha anche la consistenza), perciò potete replicare sostituendo in questa ricetta la carota con una patata grande e le pastinache con 300gr di carote. Fatemi sapere!

Marco

venerdì 16 settembre 2011

Torta rustica patate e Fontina

Quante volte vi viene la smania di inventare una ricetta nuova (o perlomeno che lo sia per voi)?
A me ovviamente è venuta stamattina mentre vedevo per la seconda, se non terza volta la finale di Top Chef 5 e per la seconda, se non terza volta mi mangiavo le mani perché non aveva vinto il mio preferito (Stefan, ndr).
Ah, quanto vorrei partecipare al quel programma e ogni puntata che vedo mi innamoro del loro saper creare in cucina, sapersi destreggiare.
Oltretutto questa sera ho una cena e volevo preparare qualcosa. Dopo svariate ricerche su qualche nuova tecnica e qualche nuovo abbinamento, avevo inventato il mio dolce che ovviamente si sarebbe catapultato qui.
Ahimè, il dolce l'avrebbero già portato, quindi, la strada era in discesa: torta rustica.
(non vi preoccupate la mia invenzione dolce arriverà!)


La ricetta per cui ho optato la sperimentai già per il mio compleanno e i miei amici gradirono.
Questa volta ho perfezionato la tecnica e sperimentato la tanto chiacchierata pasta fillo.
Una volta cotta da soddisfazione, è vero, ma questo esperimento mi ha tolto dieci anni di vita. -aggravante i 35° aumentati vertiginosamente per via del forno acceso-


TORTA RUSTICA PATATE E ASIAGO

Ingredienti:
pasta sfoglia (o pasta fillo)
3-4 patate medie a pasta gialla
1 cipolla rossa di Tropea
300 gr di Asiago
rosmarino
sale

Preparazione:
Stendete la pasta sfoglia su una teglia foderata con la carta da forno.
Accendete il forno a 200°.
Pelate le patate e taglietele a fette sottili con una mondina. Fate in modo che perdano l'acqua. Io le ho sbollentate per pochissimi minuti in acqua calda, le ho scolate, passate sotto l'acqua fredda e fatte scolare per bene.
Tagliate la cipolla di Tropea a fette sottili. Suggerimento: anziché metterla cruda, fatela caramellare con poco burro e un po' di aceto balsamico; io nel burro ho fatto rosolare anche una fetta di prosciutto crudo di Parma che poi ho tolto quando ho aggiunto l'aceto.
Disponete nel cestino di pasta sfoglia: le patate, la cipolla e l'Asiago tagliata a cubetti. Evitate di stratificare separatamente i tre ingredienti, ma mischiateli tra di loro.
Mettete la teglia in forno per circa 20'-25'. Per evitare che si secchi troppo il formaggio, bruciandosi, coprite la teglia con un foglio di alluminio.
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