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giovedì 27 novembre 2014

Europa anti-toast

Benvenuti per questo nuovissimo update dal vostro inviato dalla Germania.
Oltre a farvi presente che passo le giornate in biblioteca sommerso dai libri e alla ricerca di materiale per la mia tesi (questo è per la mamma che legge) e a cazzeggiare, andare in giro per Amburgo e bere Glühwein, sono tornato per parlarvi di temi scottanti che più che mai ci toccano da vicino.
Mio cugino di nove anni mi ha descritto, in un compito di inglese a scuola, come 'coraggioso' perché giro per il mondo ma io voglio dirvi invece che non sono affatto coraggioso, anzi è arrivato il momento di smetterla di viaggiare per l'Europa.

Come mai dico questo? Grazia a lui, il nuovo idolo del web (e no... non parlo di Giancarlo Magalli). Parlo del nostro supereroe verde, l'Hulk di Quarto Oggiaro: Matteo Salvini, meglio conosciuto tra i più giovani come Salveenee.
Lui ci insegna che per viaggiare non devi andare, volare... ti basta sognare: la Padania, ad esempio. Poi una bella felpa con il nome della città e tac, weekend fuori porta. Anzi le porte è meglio chiuderle che non si sa mai che gente arriva, soprattutto finisci che poi ti spaccano pure i vetri della macchina.
Quante gliene succedono al nostro paladino della giustizia, ma per fortuna che c'è gente come lui, altrimenti saremmo qui ancora a pensare che è giusto essere in Europa insieme a questi bruttoni dei tedeschi mangiasalsicce e dei francesi che gli puzza l'alito di cipolla. Vuoi mettere il brivido del cambio valuta che poi vi succede come a me a Praga non capisci niente con la conversione e spendi il triplo di quanto dovresti? Diciamocelo sinceramente, la Lira era anche più bella e sulle banconote c'erano più disegni. Da oggi c'è un motivo in più per rimanere a casa e questa volta non potete dire: ha torto! Il nuovo scandalo follemente europeo ce lo annuncia proprio ieri Matteo Salvini sulla sua, sempre attiva pagina Facebook: se fino a qualche giorno fa, il peggio che potesse immaginare per Matteo era la cancellazione delle repliche di Peppa Pig, si è ricordato dei toast con la sottiletta che gli prepara la mamma e quindi ecco qui cosa ha scoperto.
NIENTE PIÙ TOSTAPANE DOPPI! Ed è tutta colpa dell'Europa, ce lo dice lui qui.
Purtroppo non è una bufala, ma la pura Verità. I tostapane fuorilegge come i pistoleri nel Far West.
Questa Europa è proprio un far west: forse per i vostri panini all'hummus non avete bisogno del pan carrè scaldato ma noi ITALIANI mangiamo il toast con la sottiletta e senza tostapane la sottiletta non fila. Come si fa a vivere con un tostapane singolo, scaldi prima una fetta, poi la seconda, ma intanto la prima è diventata fredda, allora la scaldi nuovamente, ma intanto l'altra si è raffreddata e via così fino a bruciarla e si spreca via il pane. Ecco il nuovo stratagemma dell'Europa per levare il pane agli italiani: furboni!

Per fortuna Salveenee ci ha aperto gli occhi ed è arrivato il momento di scendere in piazza con i nostri tostapane doppi che tempo un anno diventeranno veri e propri pezzi vintage, come il Game Boy e il Grillo Parlante. Siccome però si sa, questi politici non fanno nulla ci ho pensato io a prepararvi una ricetta, una delle poche, che non ha bisogno di tostapane.
Il popolo non ha il pane? Dategli la pasta al tonno. 
Ebbene, ecco a voi, la Pasta al Tonno, la regina dei pranzi degli studenti fuori sede, dei single e di quelli con poco tempo perché impegnati nei raduni di Pontida vestiti da Vichinghi.
La pasta al tonno è in breve diventata il nuovo mito. Una magia a Cinque Stelle Michelin che si sprigiona quando apri la scatoletta di latta. Un'esperienza gastronomica: nella sua versione mistica quando il tonno passa direttamente dalla scatola nel piatto di pasta, nella versione avanzata quando il tonno viene fatto soffriggere con gli odori in padella e nella sua versione camouflage, nascondendosi nel sugo al pomodoro per conquistare il vostro cuore.
Io ho quasi sempre optato per l'ultima ed ecco a voi la ricetta.



giovedì 4 settembre 2014

Risotti e abbandonati

Sono quasi emozionato a riscrivere un nuovo post dopo così tanto tempo.
Pensavate vi avremmo abbandonati come un cane in tangenziale durante le ferie d'Agosto e invece no, noi certe cose proprio non le facciamo. Così come l'estate, come il Winner Taco, come C'è posta per te nelle tristi serate d'inverno, come tutte le cose belle insomma: siamo tornati!
Menomale aggiungerei, non oso immaginare come abbiate lasciato le vostre cucine in questi praticamente quattro mesi. Ragnatele tra le teglie dei dolci, polvere sulla planetaria e praticamente cene a base di insalate di pomodori. Non mi dite che vi siete rimessi a fare l'insalata di riso con i sottaceti e i wurstel!
Praticamente è un po' quello che è successo anche a noi.
L'estate è iniziata sia per me che per Chiara molto tardi e cause di forza maggiore, finita anche troppo in anticipo. Infatti i temporali insistenti di questi giorni lasciano poco spazio ai pomeriggi sulla sdraio sotto l'ombrellone: a meno che tu non voglia prendere una broncopolmonite o un fulmine in pieno petto!

Il ritorno dalla realtà tedesca e da Amburgo è stato piuttosto traumatico, ma è stato un periodo bellissimo e pieno di impegni. È stato un vero peccato non avervi potuto farvi sapere di più mentre ero lì, raccontarvi le tante cose belle che ho vissuto o casomai presentarvi qualche ricetta.
È stato anche un peccato esserci persi praticamente l'intera estate da foodblogger, con ricette belle e colorate, con gli ingredienti migliori e più freschi della stagione. Ci siamo persi tante cose di cui discutere: le lamentele sul tempo incerto, il matrimonio segreto di Brad e Angelina, la gente famosa che si lancia l'acqua gelata addosso e la gente comune che non ha niente da fare e apre la bocca per dargli fiato. Insomma, tutto regolare!
Ci concediamo il nostro ritorno a Settembre, a pochi giorni dal nostro blogcompleanno per non farvi dimenticare di noi. Avevo i miei dubbi su quanto riuscissi a riprendere in mano il blog e le ricette perché si annuncia un autunno (e non solo) impegnato. Ma ci proverò! E non dimenticate di seguire la nostra pagina Facebook, perché si sa che quando ho meno tempo è lì che potete trovarci!

Visto che l'estate è sì finita, ma non del tutto, vi lascio con una ricetta dalla facilità sorprendente ma che fa il suo bell'effetto. Potrete approfittare degli ultimi strascichi d'estate e tirare via dal frigo l'ultimo peperone e chiedere al pescivendolo una seppia, anzi vi dirò di più a me la ricetta è nata dagli avanzi: una mezza seppia grigliata e una manciata di peperoni arrostiti rimasti in frigorifero dalla sera prima.
Il suggerimento arriva però dalla mia amica Vale che a cucinare dice di non essere tanto brava (e io ovviamente apprezzo la sincerità e le credo) ma che poi ti tira delle idee troppo giuste: risotto alla crema di peperoni. Quindi la facilità e la riuscita è assicurata! Ho solo dato quel tocco in più facendolo diventare a tutti gli effetti un risotto di pesce, che pranzo gourmet!
Inoltre la ricetta è senza glutine (trattandosi di un risotto) e mi sembra perfetta per prepararsi al primo Expo 'Zero Glutine', che si terrà da domani per tutto il weekend a Chieti, proprio dalle mie parti. Pur non essendo, per fortuna, celiaco mi sembra proprio un bell'evento a cui non mancare per scoprire tante cose nuove su un argomento in cui ammetto di non essere affatto esperto.


mercoledì 17 luglio 2013

La stagione delle novità

Vi stavate abituando ai post più frequenti di Chiara e quasi vi dispiace che sia tornato?
Ogni tanto vi tocca…
Come avrete capito già dall’ultimo post di Chiara, frizzantino come uno Spritz, che con la bella stagione, con il caldo e le vacanze al mare noi ci riattiviamo e siamo infatti carichissimi e pieni di idee che faranno stare voi e i vostri occhiali a specchio attaccati ai vari smartphone, iPhone, tablet e iPad, leggendo le nostre pagine.
A brevissimo infatti vogliamo lanciare un’idea niente male, anche se ancora in fase di elaborazione, ma dipende tutto da voi. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, amici e amiche blogger: stanno per partire i casting di cui tutto il mondo dei foodblogger (e non) parlerà.
Vi vogliamo numerosi, carichi e pronti a far frullare la vostra testa per creare tante ricette come fossero smoothie per la merenda con gli amici in campagna.

A proposito di smoothie e frullati, non vi sarete mica dimenticati che l'estate è la stagione del Frullatè™? Voi avete già iniziato?

Ci siamo riattivati non solo con tante ricette già in programma, tante idee pronte a diventare il tormentone della vostra estate che neanche Asereje e la bachata degli Aventura.
I lettori e gli osservatori più attenti avranno notato qualche piccola aggiunta al nostro blog.
Ne approfitto per spiegarvi tutte le nostre piccole novità:

>        in alto, appena sotto il banner, potete trovare l’indice delle ricette, ovvero l’elenco di tutte le ricette del vostro blog preferito ordinate per categoria, che insieme ai tag (a destra) e la barra di ricerca (in fondo al blog), potrete trovare la ricetta che fa davvero per voi.

>        nella colonna di destra trovate le icone social, per seguire Una cucina per Chiama anche sui vostri social preferiti: la nostra pagina Facebook sempre con continui aggiornamenti e anche ricette lampo da riempire di ‘mi piace’ e condividere con tutti i vostri amici e poi, il nuovissimo account Twitter per seguire in tempo reale le novità, le ricette, le anteprime e anche tante twitcronache dei programmi di cucina: avete già retwittato e messo tra i preferiti?

>        sempre nella colonna di destra, per non lasciarvi mai e farvi avere le nostre ricette take away, potrete infatti iscrivervi alla newsletter e ricevere una mail ad ogni nuovo post o iscrivervi al feed per ricevere una notifica per ogni nuova ricetta per sapere sempre cosa cucinare di buono per cena, per pranzo o per riempire la schiscetta da portare in ufficio.

>        più passa il tempo e, per fortuna, più aumentano i nostri lettori. Per fare scoprire, anche ai nuovi, tutto quello che abbiamo fatto in questo tempo, sotto ogni post potete leggere alcuni post, più o meno vecchi, che ti potrebbero interessare. Andate a spulciare anche le ricette più vecchie e perché no, condividetele, commentatele o lasciate semplicemente un cucchiaio, e casomai il dessert speciale per la cena con gli amici di sabato prossimo l’abbiamo postata un anno fa!
  
Vi abbiamo messo voglia di nuovi post come di una fetta di cocomero fresco la sera al chiosco sulla spiaggia?
Come tenervi aggiornati ve l’abbiamo spiegato, non vi resta che farlo e farlo fare ai vostri amici e aspettare le nostre nuove ricette.

Questa volta non vi lasciamo senza ricetta, anzi ve ne diamo una che è proprio da segnare subito sull’agendina di Suor Germana perché vi farà leccare i baffi, anche se ci siete andate ieri di strisce Veet.
Giustamente, come ha detto Chiara: voletevi bene, cucinate anche in estate! E cucinate anche abbondante perché questa pasta è proprio buona e il bis è imperativo categorico.


martedì 4 giugno 2013

Poveri noi

Vi lascio parlando di Milano e torno parlando di Milano.
C'ho fatto l'abbonamento? No, magari. Cosa c'è stato di mezzo? Oltre ad un maggio con un tempo, come direbbero i francesi, davvero di merda, ci sono stati qualcosa come sei, sette esami. Roba che ho anche perso il conto. Non finisco mica qui eh, però per fortuna domani finisce il grosso.
Purtroppo le cose da fare prima del mio rientro in terra di mare sono ancora tante. Oltre agli esami, c'è la camera da affittare (a proposito, interessa a qualcuno una singola a Bologna?) e tutti i piani da organizzare. Ho tanti piani bellissimi per l'anno prossimo, se però non ci organizza rimango a casa a impastare gli gnocchi. Ad ogni modo "don't stop believing"!

Basta però di farmi paranoie che mi è appena arrivata una notifica su Facebook che 'sta sfigata vuole sapere qualcosa sull'esame. Basta, basta!
Cosa c'entra la bellissima Milano nominata all'inizio del post? Sapete dove vado Sabato sera?
A cena da Cracco. Quando mi sono laureato, ho ricevuto come regalo un menù degustazione al ristorante Cracco. Ho dovuto prendermi una laurea per poter andare a cena fuori. E finalmente il grande momento è arrivato, io sarò da solo come uno sfigato un critico eno-gastronomico di fama internazionale ad assaggiare dei piatti che mi faranno esplodere il cuore e la bocca e io sono emozionato come una ragazza qualsiasi dei monti della Sila arrivata alla finale di Miss Italia.
L'iniziale ansia, per di più da solo, è stata sostituita da un pensiero ricorrente e frequenti apparizioni in sogno. Intanto devo ricordarmi di andare a portare la camicia in lavanderia, ché da buon studente il ferro da stiro in casa neanche ce l'ho. Dante Alighieri diceva che l'importante è saper stendere; poi sinceramente, quel look un po' street, un po' casual della maglietta stropicciata ringiovanisce.

Di certo non sono nuovo agli ambienti dell'alta cucina e in particolare a Cracco.
Vi ricordate quando alla finale di Masterchef mi ha fatto i complimenti per come avevo cucinato il cervo? Vi ricordate quando vi ho raccontato del mio corso intensivo di un mese nella sua cucina? E quando abbiamo cucinato fianco a fianco nella stessa brigata per un grande evento europeo?
Ecco, neanche io!

Secondo il calendario degli umoristi di twitter è finito Maggembre, ma mi sa siamo entrati in Giugnaio. Io invece ho tante speranze e sono convinto che questa estate che verrà ci porta tanto sole, mojito e Paola e Chiara a tutto volume in spiaggia. Dovremmo pur organizzarci per l'arrivo del primo sole cocente. Di certo non come faccio io che ho già comprato tre nuovi paia di shorts e non arriviamo ancora a 20°C.
Proviamo piuttosto con questo bel piatto di pasta perfetto per le spaghettate estive(?), veloce e leggero! Ricevo tante critiche perché faccio cose troppo complicate e sinceramente sono pieno!
Quindi eccovi un piatto di spaghetti, non solo stra-buono ma con solo tre ingredienti. Si prepara in otto minuti, e per prepararli non dovete fare neanche tutte quelle scene che fa Benedetta Parodi durante i salva cena. Il sapore fresco del limone, la cremosità e la dolcezza della burrata e la croccantezza della mia speciale "bottarga dei poveri" si sposano alla perfezione, voi spendete due euro e i vostri amici mangiano come in riva al mare di Capri. Se sei povero, prova la ricetta; se sei ricco, idem che la crisi c'è per tutti.



lunedì 25 febbraio 2013

Leccatevi i baffi, non le matite

Ci siamo informati prima di scrivere questo post se il silenzio a causa delle elezioni si fosse esteso anche ai blog, ma pare di no.
Attenzione però, non siamo mica venuti qui per parlare di politica. Non ci mettiamo mica a fare comizi, a riempire le piazze urlando e sbraitando.
Vi ricordate che anche noi volevamo candidarci con il partito unacucinaperchiama ma poi non ci hanno accettato, evidentemente un complotto. Non sappiamo bene.
Avete sentito già parlare dei nuovi trend di queste elezioni politiche 2013? Primo tra tutti: fotografare le schede con la X sul simbolo del partito e poi pubblicare tutto su Facebook.
Che furboni amici, che furboni! Poi verremo a portarvi le tortine in galera.
Ce ne un altro ancora più geniale. Siccome ormai l'Italia è un proliferare di complotti da parte dei media corrotti e di parte, per verificare che la matita sia a norma e sia indelebile, è stato consigliato da un certo partito, che un partito non è e che caccerà tutti ma di cui non faremo il nome, a leccare la matita come prova del nove.
Ve li immaginate voi tutti che leccano le matite nella cabina elettorale? Domani tutti con l'influenza o con la mononucleosi insomma.
Certo che ormai in politica sta diventando una questione di lecchinaggio: quelli di Grillo leccano le matite, quelle del PdL, per entrare in Parlamento, leccano non si può dire cosa...
Noi al massimo avremmo leccato il cucchiaio con cui impastiamo le torte.

La politica però in questi giorni è un tasto davvero delicato da toccare e noi non vogliamo farci dei nemici che i nemici sono dietro l'angolo come i drammi.
Dietro l'angolo è anche la neve a Marzo. Lo so che siamo ancora a Febbraio, ma fatto sta che una bella spruzzata di neve ha ricoperto tutto il nord Italia qualche giorno fa. Venerdì mattina infatti ho lasciato una Bologna tutta bianca, come neanche io quando arrivano le bollette dell'Enel a casa.
Cavolo ragazzi, stiamo parlando della neve. Argomenti talmente impegnati non se la sentono di trattarli neanche a DomenicaIn. C'è un motivo per tutto questo però.
La botta di freddo che ho preso a Bologna, prima di tornare in Abruzzo per le elezioni, mi ha ispirato una ricetta davvero eccezionale, e sì, me lo dico da solo.
Vi consiglio di rifarla subito, è davvero semplicissima e l'ho fatta con cinque ingredienti in croce. Visto che ultimamente gente indiscreta non fa altro che lamentarsi che le nostre ricette siano troppo 'complicate'. Oltretutto sono anche contento della foto, per una volta, che mi sembra esaltare la presentazione del piatto. Spero che Tiziana ci stia leggendo e impari qualcosa.

Ah già, Masterchef è finito e ha vinto Tiziana. Devo aggiungere qualcosa? Io non me la sento.
Davvero, solo confrontando la presentazione dei piatti di Maurizio e quelli dell'avvocato mi fanno gridare al complotto. Sto per chiamare il TAR del Lazio per un ricorso come si deve.
Spero solo che Maurizio faccia tanto successo, diventiamo amici del cuore e facciamo un libro insieme o vado a lavare i piatti nel suo ristorante.

Il piatto di oggi, ripeto, si prepara in un attimo, è caldo e confortante ed ha pochissimi ingredienti. Non dovrete stare a cercare in tutti gli ipermercati della provincia per cercare il topinambur che vi manca. L'unica cosa vi servono degli scampi belli freschi. Le dosi sono per due persone che non vogliono rimanere con la voglia di questa vellutata.


mercoledì 28 novembre 2012

L'arte del riciclo

Non sta per iniziare una puntata di Paint your life, tranquilli. I vostri rotoli di nastro carta sono al sicuro e non vi insegnerò a creare degli stencil con dei pappagalli per la vostra camera da letto in stile "foresta pluviale".

Semplicemente le cose stanno così: avevo voglia di riprendere il blog, a Bologna il tempo fa schifo (davvero schifo) e io sono a dieta.
Avete capito bene, sono a dieta ferrea da una settimana. Grazie alla mia amica nutrizionista che ha creato appositamente questa dieta personalizzata che mi farà diventare magrissimo. Tra poco uscirà anche il libro che troverete accanto a quello della dieta Dukan... ma che dico accanto! La dieta Dukan sparirà dalla faccia della terra e Dukan per la vergogna andrà in un bistrot ad ingozzarsi di croissant aux amandes! BEATO LUI!

Se a voi non interessa della mia dieta, un po' dovrebbe, perché scusate, ma è piuttosto incompatibile con un foodblog. Anche (soprattutto) leggere i vostri mi fa venire fame!
Smettetela di fare dolci sennò uno di questi giorni mi viene un raptus e vi saccheggio le case che i barbari in confronto aveva la delicatezza delle ballerine di danza classica.
Non è che ho smesso di cucinare, qualcosa dovrò pur mangiare ma diciamoci le cose francamente, senza prenderci in giro: le diete fanno schifo e sono tristi!
Chi ha detto che anche durante le diete si possono mangiare cose gustose ha detto la più grande bugia del mondo. Deve essere lo stesso che si è inventato che il tofu è buono.
Non sarò quindi così crudele da pubblicarvi le mie ricette senza olio, non ve lo meritate, nonostante questo blog stia cadendo nell'oblio perché non lo visitate più.

Eh già, purtroppo non avendo tempo e cose da pubblicare, il pubblico scende e siccome noi vogliamo raggiungere i picchi di share di Pomeriggio 5, riproponiamo una ricetta vecchia che le poche visite mi dicono fosse passata un po' inosservata. Dovrebbe anche andare bene per chi è a dieta, con i dovuti adattamenti in base agli ingredienti consentiti.

Immagino già che migliaia di lettori questa sera accenderanno il forno per questo fantastico pasticcio di pesce e faranno volare in alto la loro cena e anche le visite del blog. Il bello è che oltre al fatto che dovete solo buttarlo in forno, potete mangiarlo sul divano con il cucchiaio, sotto le coperte, mentre fuori piove, perché lo so che da voi sta piovendo. Un must per le cene invernali!
E poi potete sbizzarrirvi con la creatività, nel senso che potete svuotare il frigo e giustificare gli abbinamenti improbabili come avanguardia culinaria. Se avete dei bimbi un po' capricciosi, è un buon modo per fargli mangiare il pesce e se non funziona fate come faceva mia mamma: "Questo ho cucinato e questo ti mangi".


mercoledì 14 novembre 2012

Postumi da cielo grigio

Prima di iniziare a scrivere questo post sto pensando con chi potrei prendermela in questo post, ma non mi viene in mente niente. Potrei prendermela con il cielo grigio di Bologna, con l'umidità che ti arruffa i capelli, con i calzettoni bianchi di spugna o con la carbonara con l'uovo fritto. Oppure con Alessandro Borghese! 
Invece no, voglio essere sereno, perché è spuntato un barlume di sole e perché la settimana scorsa è stata davvero carica e non voglio sfidare il karma. Come avete letto, Martedì scorso mi sono laureato e ne approfitto anche per ringraziarvi tutti delle congratulazioni. 
 Il main event di questa settimana non è stato però questo, ma la festa che con il mio caro amico di avventure universitarie bolognesi, abbiamo organizzato per la nostra laurea. 
Ve lo devo dire che è stata la più grande festa che l'Italia ricordi negli ultimi 150 anni? Liberamente ispirato al gusto sobrio ed elegante di due dive della musica come Ke$ha e Rihanna, abbiamo dato vita ad un party davvero incredibile. Sicuramente la cosa più incredibile di tutte è stata il fatto che il buffet era sponsorizzato proprio dal nostro blog. 
Eccovi svelato il motivo per cui sono mancato questa settimana, ho cucinato giorni interi un ricco banchetto svanito il meno di un'ora. Poi vi ripropongo per questi lidi alcune ricettine. Da Sabato sera in poi ho avuto bisogno di riprendermi, alla grande, e quale modo migliore per riprendersi se non leggendo le istruzioni del mio nuovo arrivato Kenwood, al quale non saprei dare un nome, perché è una planetaria, ma anche un frullatore, un mixer, una centrifuga, un tritacarne. Tipo Raffaella Carrà che è un po' tutto: un po' ballerina, un po' cantante, un po' presentatrice. 
Da Lunedì solo cene a base di centrifugati di frutta e verdure che devo dire sono una figata, se non ci fossero tutti quegli arnesi da pulire dopo mi sentirei tanto una modella di Parigi. 
A proposito, qualcuno di voi ha la centrifuga e sa consigliarmi qualche mix di frutta/verdura? Inoltre ho usato anche l'impastatrice per una focaccia che vi posterò a breve. 
Insomma un regalo fantastico che userei tutti i giorni, se non fosse che la confezione sia più grande del mio tavolo da cucina quindi la trasloco ogni volta dalla cucina alla mia camera e viceversa. 
L'ho già detto che la mia festa è stata fantastica? Beh, lo ridico, purtroppo non abbiamo potuto avere Nicole Minetti vestita da suora, né la Polverini con la toga però abbiamo avuto Rachel Berry e Sailor Moon tra i tanti altri VIP che hanno affollato la sala. Evidentemente questa festa è stata così TOP che nei giorni a seguire il sole a Bologna ha deciso di non sorgere più e c'è stato il cielo più grigio dei capelli di George Clooney. E ovviamente umidità come se piovesse, nel vero senso dell'espressione. 
Cosa potevo fare per riprendermi e rilassarmi al calduccio? Rimanere chiuso fuori casa, dopo essere andato alle poste e con i coinquilini fuori Bologna? No, non è questo il modo, ma io l'ho fatto lo stesso. 
Cosa ho fatto dopo? Mi sono preparato una bella zuppa come questa. E' perfetta non solo per pranzo, ma anche per cena, ed è davvero completa dal punto di vista nutrizionale. Chi sono io per dirlo? Gillian McKeith? No! Io me lo sento, come oggi mi sento dietista.

Il cucchiaio di legno nella foto l'aveva fatto mio padre, manchi tanto.

mercoledì 19 settembre 2012

I salmoni del Taj Mahal

Non vedevo l'ora di poter scrivere ancora sul blog. Vorrei essere sul blog con più frequenza possibile, comprare tutte le cose sfiziose che trovo al supermercato, mettermi a cucinare, preparare tutto in piatti colorati, su tovagliette ripiegate e fare foto per poi scrivere e pubblicare. Purtroppo non bastano le grandi cattive sorprese, ma in alcuni periodi i problemi, gli imprevisti e gli impegni si accumulano tutti insieme, quindi ho dovuto scavare nei meandri del mio PC per ritrovare questa vecchia ricetta.

Sarebbe stato un vero peccato se non fossi potuto tornare a scrivere sul blog subito.
Prima cosa perché volevo ricordarvi di partecipare al contest: a fine mese scadrà e noi vogliamo trovare i panini in grado di stupirci perché non è che possiamo lasciar fare i cacciatori di talenti solo a quelli di X Factor!
Seconda cosa perché anche Laura Pausini è incinta (incinta è il nuovo accessorio fashion!) e le si vede scritto in fronte che quella ha voglia solo di piatti golosi e sicuramente anche lei le ricette le prende solo dal nostro blog.
Se ci leggi, Laura, ti volevo dire che le tue canzoni non le ascolto mai e mi servi solo per far salire le visite del blog.
Terza cosa perché ormai siamo davvero tutti cuochi! Al firmamento delle stelle Michelin si è aggiunta anche Elisabetta Canalis. Ebbene sì, tutti pensavamo seguisse la dieta delle modelle di Parigi, carote lesse e due dita in gola, e invece pare sia una maga dei fornelli, finendo addirittura su una delle più prestigiose riviste di cucina italiane. Qui per scoprirne di più. Ora abbiamo scoperto perché ha conquistato George Clooney, o forse perché si è fatta mollare.

Quindi perdonatemi davvero la ricetta banale, ma certo non potevo farvi qualcosa di meglio della principessa dei malloreddus. Però perdonatemi.
Lo so che, un po' grazie ad Ikea, un po' perché per sport andate a pescare i pesci contro corrente a mani nude nelle acque ghiacciate dei fiumi del nord come gli orsi, adorate così tanto il salmone che sapete l'inno della Norvegia a memoria. Riuscite addirittura a riconoscere qual è sulla cartina geografica. Una cosa però: la dovete smettere a mangiare solo quello affumicato, casomai con le zucchine per farci la pasta! Non escludo che qualcuno di voi ci aggiunga pure la panna da cucina. Allora, davvero, mangiatevi il petto di pollo di Elisabetta e non vi sforzate di essere così originali.

Per una sera osiamo e facciamo questo filetto di salmone alla maniera degli indiani. Perché si sa, in India il salmone va via come i samosa.


SALMONE IN CROSTA DI SPEZIE

Ingredienti:
filetto di salmone
pasta garan masala
coriandolo in polvere
paprika dolce
olio

lattughino
valeriana
cerfoglio
spinacino
finocchi
limone
yogurt
aceto bianco

Preparazione:
Preparate un filetto di salmone per persona. Ungete con un goccio d'olio il filetto, cospargete con un cucchiaino di pasta garan masala e spalmatela bene su tutta la superficie per formare una sottile crosta. Aggiungete anche una spolverata di coriandolo e paprika dolce in polvere. Scaldate una padella antiaderente, adagiatevi il filetto e fate cuocere circa 5' per lato a fuoco vivace. Il pesce deve rimanere leggermente umido e deve sfaldarsi facilmente.
Accompagnate con un'insalatina fatta da erbe fresche, condite con sale e una citronette fatta con succo di limone, un filo d'olio, aceto bianco e un cucchiaino di yogurt ma lasciando liquido il condimento.



Marco

venerdì 27 luglio 2012

Una giornata tipo

Non vorremmo doverci giustificare, ma vi avevamo promesso di essere più presenti vista l'assenza di impegni, quindi dobbiamo.
C'è da dire però che al mare non possiamo mica portarci il computer per metterci a scrivere! 
In realtà di ricette ne avremmo anche tante, in archivio, credo vi ritroverete una torta con le pesche a Dicembre.
Mi metto quindi di impegno e rinuncio ad un po' di mare per scrivervi e non abbandonarvi del tutto ché sennò anche voi abbandonate noi e... non vi azzardate!

In questo post colgo l'occasione per raccontare ai nostri amici di Brescia che ci seguono sempre con affetto, cosa fanno in estate due giovani ragazzi che vivono a 300 metri dal mare (ogni riferimento a luoghi e persone è puramente casuale). 

Eccovi la nostra giornata tipo, capirete allora perché non possiamo scrivere così spesso sul blog. Casomai approfittate nei commenti per incoraggiare mia sorella che si è dimenticata pure la disposizione delle lettera sulla tastiera. 
Per favore, se leggete questo post dall'ufficio andateci piano con le macumbe sennò dico a Paolo Fox di farvi un oroscopo di merda per il 2013.

ore 10:00
sveglia, se papà è in ferie, ci compra il cornetto mandorlato dal fornaio perché in TV hanno detto che è la colazione raccomandata per gli atleti delle olimpiadi.
ore 10:45
in sella alla bicicletta per andare al mare, il tragitto dura circa 3 minuti perché andiamo piano
ore 11:00
bagno, poi feeling like a lucertola sotto il sole, poi quello che ci va tanto non siamo in ufficio che abbiamo dei compiti da svolgere.
ore 13:30 
si torna a casa e si mangia quello che cucina nostra madre, 2 volte su 3 pasta con le zucchine. 
ore 14:00 
relax, perché si sa, il mare stanca!
ore 15:00
di nuovo al mare. 
Il pomeriggio è la parte più attiva di una giornata al mare, infatti pare che tre pomeriggi al mare equivalgono a una settimana di allenamenti di centometristi.
ore 16:00
bagno perché così con l'acqua salata del mare ti viene più voglia di gelato
ore 17:00
partita a pinnacolo. 
Il gioco del pinnacolo è stato dichiarato a partire dal 1986 gioco ufficiale dell'estate su tutta la costa adriatica, pare che alla fine degli anni '90, in località turistiche come Riccione, Milano Marittima, etc, etc, volessero chiudere tutti i locali notturni per aprire grandi arene di pinnacolo. Per vari motivi poi la proposta non passò, ecco perché abbiamo ancora il Cocoricò.
ore 18:00
visto che il sole sta scendendo, beach volley.
In realtà gioco solo io, perché mia sorella purtroppo ebbe un brutto infortunio qualche anno fa in un match contro Nami Hayase e dovette rinunciare al suo sogno di partecipare alle olimpiadi di Seul.
ore 19:00
aperitivo con pizza rossa e birra, fino ad esaurimento scorte.
ore 20:00/20:30
ritorno a casa con cena con quello che ha cucinato nostra madre, 2 volte su 3 peperoni arrosto.
ore 22:30
uscita serale, perché Francavilla, si sa, è mondana come un party con Lindsay Lohan, Britney Spears e Paris Hilton che gli dà un passaggio in macchina.

Insomma, poi è sempre così. E no, non ci annoiamo.
Certo qualche volta succede qualcosa di nuove e travolgente, tipo una partita di pinnacolo a sei o una sagra in provincia.
Quindi ora ditecelo voi, possiamo avere tempo per scrivere sul blog?

E invece io sono ancora qui a proporvi questa ricetta, che definirei davvero ottima. Inoltre è anche facile e bastano pochissimi ingredienti. 
Certo non è che tutti abbiamo una scorta di scampi in frigo, però basta una spesa di pochi euro e possiamo organizzare una bella cena, estiva e di effetto.



venerdì 15 giugno 2012

Ce l'abbiamo solo noi

Vi ricordate l'ultima ricetta con la quale avevo promesso una nuova idea per utilizzare il ripieno che, dato le dosi, molto probabilmente sarebbe avanzato? Beh, ecco come fare!
Avete conservato tutto in frigorifero? La ricetta era di Lunedì, quindi ora potete anche buttarlo perché sarà marcito.
E invece no, so che non andrà così, perché voi in realtà i moscardini non li avete neanche comprati e la mia ricetta l'avete solo messa tra i preferiti (bravissimi!). 
Di certo anche voi siete stati super impegnati come me questa settimana quindi figuratevi se potevate mettervi ai fornelli o andare in pescheria a comprare i moscardini.

Però oggi potete andare e preparare tutto! E fare non una, ma ben due ricette!

In realtà volevo farvi cadere l'occhio non solo sulla ricetta. Avete notato qualcosa di nuovo?
Credo proprio di sì! Una cucina per Chiama, dopo tanto, cambia look.
In confronto Enzo e Carla a 'Ma come ti vesti?' sono degli scansafatiche!


Di chi è il merito? Di certo non mio, al massimo il mio è stato il merito di rompergli l'anima.
Ovviamente con tutti i soldi che abbiamo guadagnato grazie a questo blog abbiamo potuto assumere un grafico professionista completamente gratis. 
Devo assolutamente ringraziare fasti5 per avermi dato una mano incredibile, in realtà ha fatto tutto lui. Visto che lui non fa solo il grafico, ma mille altre cose non posso non fargli pubblicità.
Perché lui è un po' ovunque. 


Se si parla di grafica e illustrazioni e similaria, non può non esserci.
Vi interessate di moda perché non volete straconciarvi e rischiare di finire nel programma di RealTime sopracitato? Beh, lui c'è con il suo fashionblog. Se non sapete cos'è un fashionblog vuol dire che sapete l'inglese peggio di me, ma potete scoprirlo qui.
Non fate altro che sconquassarvi le orecchie con le cuffiette dell'iPod a tutto volume e volete essere sempre sul pezzo, quello primo in classifica (e anche sull'ultimo)? Lui c'è ancora di più perché ne sa a pacchi! Conosce sempre tutti i dischi, per dirvi, ha anche l'ultimo CD di Gigliola Cinquetti prodotto da Lady GaGa!

Ah, non è per dire, ma lui non si mette a fare banner per nessuno, così... tanto per. Quindi quando diventerà famoso, ci rivedremo tutti qua, tra i commenti al post e vi diremo di nuovo: ce l'abbiamo solo noi.
Se vi sono sfuggiti, ci sono nascosti dei link su cui dovete cliccare, non fate gli gnorri.

Avete aperto così tanti link che vi siete dimenticati che eravate venuti a fare? Dovevate mettervi a cucinare e poi scofanarvi tutto. 
Quindi ecco la ricetta, non inserisco le dosi perché sono quelle dell'altra volta.



lunedì 11 giugno 2012

Karma, leave us alone!

Siccome ormai è attestato che non so più l'inglese, per scrivere questo titolo ho dovuto chiedere aiuto all'Accademia della Crusca della lingua inglese, ovvero Google Translate.  
Ovviamente non è vero, ma siccome mi è andato male l'esame d'inglese ho voglia di fare polemica. 
Poi ho voglia di fare polemica perché odio scrivere post di Domenica ma allo stesso tempo mi annoio così tanto che almeno ho qualcosa da fare. 
Quindi nessun capolavoro letterario, anche perché se Pirandello si fosse messo a scrivere di Domenica ora apprezzeremmo Fabio Volo come scrittore. 
Io negli ultimi giorni ho capito cos'è il karma. 
Pensavo bastasse essere carini con tutti per far andare tutto bene. Al massimo se dicevi qualcosa di cattivo, poi sbattevi il mignolo del piede contro lo spigolo del mobile. 
Invece ho capito che il karma è quella cosa che un giorno ti succedono quattro cose belle e il giorno dopo sei brutte. 
Avete capito l'andazzo perciò finiamola qui e parliamo d'altro.

Vi avevo già accennato che il blog inizia ad andare meglio ed avere una certa regolarità. Non prende neanche il Bifidus quindi non sappiamo come fa, ma sicuramente è merito vostro che ci visitate sempre.
Sicuramente è anche grazie la pagina Facebook che ci permette di farci sentire e farvi venire voglia di mettervi ai fornelli o semplicemente di abbuffarvi anche quando non abbiamo tempo per scrivere una ricetta su questi canali.

Inoltre una cosa che sto notando, ed è davvero un piacere immenso, è che rispetto a prima tanti amici, e non, mi dicono: "ho provato una ricetta", "cosa posso preparare per la cena di stasera?".
Insomma, è sicuramente la parte più bella dell'avere un blog :) 
Pensate che l'altro giorno una mia amica mi scrive: "mia madre ha provato una tua torta, era buonissima e ora ti fa pubblicità tra le sue amiche!". E lei non è mica una mamma così, coi bigodini e la vestaglia di flanella, gira su una Cabrio viola lei.
Un saluto alla mamma di Cecilia che ci sta guardando da casa!

Dopo questo post senza senso, né filo logico, passiamo ora alla ricetta. Qualche settimana fa mentre sorseggiavo il mio caffè americano che mi faceva sentire tanto dentro Starbucks (e invece era normale caffè con l'acqua), con gli occhi ancora chiusi dal sonno che si sarebbero aperti solo un'ora e mezza dopo, avevo acceso la TV su RealTime dove davano un programma di cucina. I peggiori cuochi d'America, non ho capito cosa sia, ma c'è gente americana che non sa cucinare e due cuochi che provano ad insegnargli qualcosa.
Mi chiedo perché non facciano partecipare anche Alessandro Borghese che è mezzo americano! 
Da lì ho recepito questa ricetta, ma ero troppo stanco per seguirla con attenzione, quindi ho ascoltato solo il titolo, poi il caffè era finito quindi ho spento.


lunedì 7 maggio 2012

Ricette veloci e un po' di adattamento

Solitamente quando inizio un post, riesco subito a trovare un attacco anche se non sempre decido in anticipo cosa scrivere. Ora invece, sarà perché ho la musica nelle orecchie, mi lascio trasportare dalle note e non escono le parole.
Potrei spegnerla ma sono un paio di giorni che sto scoprendo nuovi CD e non riesco a staccarmene :)
Sapete già cosa sta succedendo:sono tornato in Germania e vi lascio solamente immaginare, perché è stato come riaprire una ferita, bellissima, ma che quando prendi il volo del ritorno inizia a bruciare forte.
Però ora è tempo di riniziare a Bologna, con determinazione e poche distrazioni, per lo meno ci si prova.
Ormai anche con l'Università, mancano gli ultimi sforzi, impegnativi ma comunque gli ultimi, almeno per questi tre anni, ovvio.
Vorrei scrivere sul blog tutti i giorni, fare foto belle e pulite, con una luce fantastica, eleganti e delicate o anche piene di colori quando mi va. Vorrei cucinare più spesso, inventare e sperimentare, ma è un po' la fretta, un po' il periodo in cui ho tanto a cui pensare che perdo d'ispirazione. Ve l'avevo già accennato poi, nella nuova casa l'attrezzatura per la cucina non è il massimo e quindi devo molto adattare. Non ho neanche piatti, bicchieri e belle posate, insomma questo continuo cambiare casa non aiuta il povero blog e le miei foto :) ma d'altronde è quello che c'è dentro che conta, o sbaglio?

Io avrò anche perso un po' di verve in cucina, ma se non altro, anche con l'ultimo ritorno a Mainz ho lasciato un po' di "cucina" tra i miei amici. Ricette e tanta (?) voglia di mettersi ai fornelli. Diranno davvero? :) io ci spero, mi hanno promesso che proveranno a fare qualche ricetta tutti insieme e continueranno a leggere il blog in cerca di spunti. Vi farò sapere! :) Non vorrei che qualcuno si scoprisse cuoco all'improvviso.

Questa ricetta, senza darci troppe arie, è facilissima e niente di complicato da preparare. Ma è molto gustosa, non è troppo grassa e insomma, si prepara proprio in fretta. E' praticamente la prima vera ricetta che ho preparato in casa nuova, perché avevo un po' di tempo libero e non volevo stare tutto il giorno davanti al PC.
Così, dopo aver acceso un mutuo trentennale a tasso variabile nella banca sotto casa per potermi permettere di fare la spesa in un supermercato in Italia (ah, la Germania!), ho comprato quello che mi passava per la testa e questo è quello che n'è venuto fuori.


CUORI DI MERLUZZO ALLA MEDITERRANEA

Ingredienti:

2 cuori di filetti di merluzzo
pangrattato
pomodorini
1 melanzana
prezzemolo
origano
capperi
limone
semi di finocchio
sale
olio evo
olive nere

Preparazione:
Ungete i filetti di merluzzo con un filo d'olio e impanateli in un mix di pangrattato, semi di finocchio pestati, prezzemolo e capperi sminuzzati, origano, sale e scorza di limone.
Fate scaldare due cucchiai d'olio in una padella antiaderente e fate cuocere i filetti di merluzzo, circa 5 minuti per lato, senza far bruciare la panatura. In un'altra padella fate rosolare le bucce di melanzana tagliate a listarelle con una mondina, come fossero delle chips. Cotto il merluzzo, toglietelo dalla padella e fate appassire dei pomodorini tagliati in quattro e le olive nere. Io non ho messo queste ultime perché non mi piacciono. Salate o aggiungete qualche cappero o il peperoncino.
Come vedete è davvero molto veloce.

Marco



sabato 14 aprile 2012

Spostamenti lampo

Ancora pause e assenze? No dai, è solo una settimana. Contando le vacanze è anche giustificata.
Vi scrivo questo post in viaggio, ebbene sì, la prodigiosa Trenitalia è riuscita a far funzionare una connessione WiFi su un treno in movimento. Peccato che funzioni bene quanto loro ;)
Sono in viaggio verso Roma, per un week end in compagnia e di più vi spiegherò la prossima volta.

Questi giorni sono stati piuttosto frenetici: Pasqua, Pasquetta, una sorpresa, il ritorno a Bologna (definitivo), un concerto e questo viaggio un po' improvvisato e quindi tante cose da dover preparare.
Il tempo in questi giorni ci ha fatto ripiombare in men che non si dica a Novembre, con vento, pioggia, nebbia, cielo grigio. Insomma ti fa passare la voglia anche di cucinare quando la stagione permette tante cose fresche. Che ci dobbiamo rimettere a fare le zuppe? Facciamo di no.

Però qualche giorno di sole, o meglio, qualche mezza giornata di sole, giù al mare c'è stata e quindi mi son dato un po' da fare approfittando dell'occasione. Una ricetta di qualche giorno fa in cui l'ispirazione era tanta e la noia ancora di più, quindi dovevo trovare come ingannare il tempo.


GNOCCHETTI AI CARCIOFI E CREMA DI PANOCCHIE

Ingredienti:

- per gli gnocchi:
500gr di patate
400gr di farina
1 uovo
sale

- per il condimento:

300gr di carciofi
4 panocchie (canocchie/cicale di mare)
pomodorini
pomodori secchi
olio
aglio
prezzemolo
capperi
latte
mainzena

Preparazione:
Per gli gnocchi, lessate le patate, spellatele e impastatele con la farina, un pizzico di sale e l'uovo. Una volta formato un impasto omogeneo, prelevate delle parti di pasta, formate dei rotolini e tagliate dei piccoli gnocchi e fateli scorrere rapidamente su una forchetta per dare la tipica superficie rigata.
Per il condimento, fate imbiondire uno spicchio d'aglio e un paio di pomodori secchi spezzettati nell'olio. Aggiungete qualche pomodorino fresco tagliato in quattro e i carciofi a spicchi. Aggiungete anche le teste pulite delle panocchie. Fate stufare a fuoco piuttosto basso finché non saranno morbidi i carciofi.
Ora in un frullatore o con un minipimer fate la crema. In un padellino, con un filo d'olio, fate appena scottare la polpa delle panocchie. Sgusciatele con delle forbici e con l'aiuto di un cucchiaio spolpatele. Frullate la polpa con due cucchiai di olio e mezzo bicchiere di latte. Aggiungete qualche cappero, il prezzemolo sminuzzato e un cucchiaio raso di maizena stemperato in un goccio d'acqua. Ora scaldatela in un pentolino per addensarla. Cuocete gli gnocchi in acqua salata, quando saliranno a galla saranno pronti, impiegheranno pochi minuti. Scolateli e mantenendo parte dell'acqua di cottura e rimetteteli in padella con i carciofi. Aggiungete la salsa una volta nel piatto.

Marco



martedì 3 aprile 2012

Il solito gamberetti e zucchine

Proprio ieri mentre apro il fantastico blog di Ely vedo che c'è un nuovo contest. Il tema: i risotti!
Mi vorrei mangiare le mani, proprio l'altro giorno ho fatto un risotto per pranzo molto gustoso e... se solo avessi avuto voglia di fotografarlo.

Vi spiego come è nato. Mia madre aveva comprato la mattina stessa del pesce al mercato freschissimo, quando dico freschissimo intendo ancora vivo, che si muove e per pulirlo è un'impresa. Seppie, panocchie e gamberoni freschissimi. Prima di uscire per andare a lavoro mi dice: "casomai per pranzo fai un risotto, ci sono anche le zucchine".
Eh vabbè, il solito risotto gamberi e zucchine?! E' buonissimo certo, mi piace moltissimo come condimento per la pasta o il riso, ma ho pensato che avrei potuto modificarlo un po' e così è stato.
Destrutturiamo come direbbero i grandi chef!
Il risultato è stato molto soddisfacente e quindi sono molto contento di poterlo riproporlo per la cara Ely che ci segue sempre ed è un piacere poter partecipare ad un contest che organizza, soprattutto se così interessante.

Per fortuna mia madre aveva surgelato i gamberoni che non avevo usato, ancora interi, così ho potuto averli praticamente ancora come appena pescati e rifare questo risotto, il "solito" gamberetti e zucchine.


RISOTTO GAMBERONI E ZUCCHINE

Ingredienti:
350gr di riso Arborio
400gr di gamberoni freschi
1 zucchina
scalogno
cipolla
composta di cipolle rosse di Tropea
carota
aglio
limone
prezzemolo
barbetta di finocchio
paprika dolce
sale
olio evo
farina

Preparazione:
Pulite i gamberoni conservando le teste. Mettete le teste in una pentola piena d'acqua con un pizzico di sale, mezza carota e mezza cipolla, preparando un brodo che poi filtrerete. Infarinate leggermente i gamberoni sgusciati, uno alla volta, e fateli rosolare in olio evo ben caldo con un cucchiaino di paprika dolce. Quando saranno rosolati e avranno formato una crosticina, toglieteli dal fuoco e metteteli da parte. Nella stessa padella in cui avete cotto i gamberi, fate rosolare un piccolo scalogno, aggiungete il riso facendolo tostare e poi cuocetelo al dente con il brodo, come un normale risotto. Tagliate la zucchina per il lungo e svuotatene una metà lasciando solo la parte verde. Tagliate quest'ultima in cubetti molto piccoli e aggiungeteli al risotto solamente quando mancano un paio di minuti di cottura.
Fate rosolare il resto della zucchina in un filo d'olio, con uno spicchio d'aglio, sale e una spruzzata di succo di limone. Quando sarà morbida, frullatela con un mini-pimer insieme ad un filo d'olio, sale, una manciata generosa di prezzemolo, barbetta di finocchio, un cucchiaino di composta di cipolle e scorza di limone. Usate la crema come guarnizione per il risotto.




Marco

Con questa ricetta partecipo al contest:



 http://www.nellacucinadiely.it/2012/04/chi-non-risotta-in-compagnia.html

domenica 1 aprile 2012

Pesce d'Aprile? No, son tornata davvero!

Eccomi qui!
Sono tornata dopo mesi d'assenza.
Se ben ricordo, vi avevo annunciato la mia partenza per un week-end tedesco da Marco, poi vi avevamo raccontato le belle atmosfere dei mercatini natalizi delle Germania...e da lì, puff! Sono sparita nel nulla!
Forse un letargo stagionale? Non proprio!
Ho preparato la tesi e, finalmente, la settimana scorsa mi sono laureata. Un'assenza più che giustificata.
Sono stati mesi molto intensi ed impegnativi, fatti di studio, e studio, e poi ancora studio. Giornate passate tra la biblioteca sulle sudate carte e il pc a scrivere, in attesa dell'incontro settimanale con la prof.
Tanta fatica ma ne è valsa davvero la pena! Dopo aver penato tanto per trovare l'ispirazione e dopo aver perso gran parte dell'entusiasmo per lo studio, mi sono messa alla prova e devo dire che sono MOLTO soddisfatta.
Pian piano, di post in post, vi racconterò questo lungo periodo di lontanaza dal blog.

In questi mesi, avendo poco tempo a disposizione per altro che non fosse lo studio, non ho dedicato molta attenzione alla cucina e al cibo: piatti velocissimi, a volte monotoni e ripetitivi e, lo ammetto, anche qualche pizza d'asporto nei momenti più difficili. Però cucinare mi è mancato tanto, sentivo il bisogno di preparare qualcosa di confortevole ed appagante.
Ora che mi godo il meritato riposo, posso rimettermi all'opera! Evviva!
Cominciamo bene con uno Spaghettoro del Pastificio Verrigni e una manciata di sarde freschissime...con questo bel sole, mi sono illusa di essere in Sicilia restando a Reggio Emilia!


PASTA CON LE SARDE

Ingredienti:
250gr di Spaghettoro Antico Pastificio Verrigni
300gr di sarde freschissime
1cipolla
barbetta di finocchio (sarebbe meglio del finocchietto selvatico!)
semi di finocchio
uvetta sultanina
olio evo
sale

Preparazione:
Spinare le sarde e lavarle con acqua fredda. Mettere a bollire l'acqua per la pasta. In un'ampia padella rosolare la cipolla, tagliata a fette, con abbondante olio. Quando la cipolla si sarà ammorbidita, aggiungere i filetti di sarde che pian piano si disfaranno, creando una sorta di cremina. Cuocere la pasta mantenendola piuttosto al dente, finirà la cottura in padella. Aggiungere al condimento i semi di finocchio (o come vuole l'autentica ricetta il finocchietto selvatico) e una manciata di uvetta. Salare il tutto.
Unite la pasta al condimento, aggiungendo dell'acqua di bollitura per completare la cottura degli spaghetti. L'amido della pasta renderà in condimento ancora più cremoso. Infine aggiungere le barbette di finocchio e senza indugiare... buon appetito!


Chiara   

mercoledì 28 marzo 2012

Il primo giorno di mare, in anticipo

Questo post non era programmato. Non perché io di solito programmi tutti i post, però questo è nato proprio all'improvviso e mi ritrovo con tanto da dire, così, per caso.

L'ispirazione è arrivata al mare, perché oggi è stato il mio primo giorno di mare. Ok, non esageriamo, però ce ne siamo accorti un po' tutti che la primavera è arrivata e anche qualcosa in più, perché dei giorni fa veramente caldo per essere ancora Marzo.
Sono tornato in Italia come tutti sapete, e ora sono a Francavilla, a casa, per riprendere fiato e prepararmi a riaffrontare la vita, quella che per cinque mesi avevo stravolto, che ritorna ancora con qualche novità.

Ho talmente tante cose che potrei dire che non riesco neanche ad organizzarle in un post.
Ho tirato fuori la mia bici sgangherata per uscire, avevo bisogno di aria, di andare veloce, così come vanno i miei pensieri che si perdono tra la musica del mio iPod.
"In quanti pezzi dobbiamo dividerci prima di arrivare a non riconoscerci più? Lo sai che le cose si possono trasformare anche senza doverle rovinare?" Con queste due domande inizia la mia pedalata, la prima canzone con cui faccio partire la riproduzione casuale, ormai da un po', mi perdo cercando di rispondere a questa domanda.
Non sono stato via tanto, forse mezz'ora, ma mi ha rigenerato. Proprio quando mi fermo, porto a mano la bici fino in spiaggia, tra le canzoni che passano arriva quella, quella che tutte le volte che torno a casa, al mare, sento mia. The Waves di Elisa, una voce che adoro, potente e delicata ma che ti dondola come fanno le onde e i suoi versi ti sbattono senza controllo. Per me, quando rivedo il mare, The Waves ha tutto un altro significato.

Così mi sono goduto questi quattro minuti, seduto sulla sabbia con la bici appoggiata affianco a me. Ho dovuto fare tutti i rituali che il primo giorno di mare, quello vero, prevede. Per questo oggi è stato il mio primo giorno di mare.
 La sensazione di rimettere dopo un lungo inverno i piedi tra la sabbia, già calda per il sole. Andare in acqua, sentire com'è ancora gelida che se solo ti tuffassi verrebbe a mancarti il respiro. Torno a sedermi lì dov'ero. Tra la sabbia è cresciuta un po' di erbetta, non è pulita com'è di solito in estate. Ci sono conchiglie, le piantine che sono nate dai semi di anguria caduti durante l'estate, rametti e sassi. Me ne sto lì, finché la canzone non finisce, poi vado via, ho così fretta di scrivere questo post (non so bene neanche perché) prendo addirittura qualche appunto sul telefonino.
Sapete però cosa c'è di diverso questa volta? Questa volta che sono tornato al mare intendo.
Beh, questa volta penso a loro. Al mio Erasmus, ai miei amici che ho lasciato.


E' passata esattamente una settimana da quella che sarebbe stata la mia ultima serata in compagnia, l'avremmo passata cenando tutti insieme e ovviamente ho cucinato io. Era il mio ultimo regalo prima di andare via.
Il mio regalo era niente rispetto a quello che tutti hanno saputo farmi: stupirmi. Perché non trovavo le parole per ricambiare l'affetto che hanno saputo darmi. Ma ora ho conservato tutto, tutto dentro e non solo.
Tutti gesti, anche i più banali, che per me sono stati del tutto inaspettati. Non so perché davvero non mi aspettassi nulla, forse perché avevo già goduto tutto al massimo, o forse come dico a volte, perché la vedo dal punto di vista che sono io ad affezionarmi agli altri, non gli altri a me.
Ora ad accompagnare i ricordi ho una lettera, forse la cosa più inaspettata, che conservo nel portafoglio pronta a stringermi il cuore ogni volta che la apro. Mi basterà mettere play a quel video per farmi ricordare di tutti i momenti più belli, tutte le cose che abbiamo fatto insieme, tutti gli abbracci che ci siamo dati. Un maglia che è lì, aperta sul letto per poterla vedere sempre e un regalo, una sorpresa incredibile, di cui ancora non mi capacito ma che presto, anche voi, ne verrete a conoscenza.

Ho ritrovato le parole che avevo perso quando avevo bisogno di dirle, ora arrivano in ritardo, in un post lungo, forse non nel posto più adatto. Probabilmente avrei potuto scrivere un post riassuntivo di tutta la mia esperienza, i posti che ho visitato, i luoghi che ho conosciuto, ma credo che questo resoconto, valga molto di più.

Ora che c'entra una ricetta? Una ricetta c'entra sempre, soprattutto quando è fatta con i sapori del mare, da dove questo post è partito.


INSALATA DI CEREALI CON SEPPIE, CARCIOFI E PEPERONE

Ingredienti:
350gr tra riso, orzo e farro
1kg di seppie pulite
300gr di carciofi sott'olio
1 peperone giallo
1 cipolla bianca
prezzemolo
pepe bianco
sale
paprika dolce
olio evo

Preparazione:
Fate cuocere il mix di cereali (o se preferite, solo uno) in acqua bollente salata come indicato sulla confezione.
Fate ammorbidire in olio evo, una cipolla bianca tagliata finemente, dopo un paio di minuti aggiungete un grosso peperone giallo, pulito e tagliato a pezzetti. Fate rosolare a fuoco vivo. Scolate i carciofi dall'olio e tagliateli a listarelle per aggiungerli poi nella padella, insieme alle seppie, anche queste tagliate a pezzi piuttosto piccoli.
Quando tutti gli ingredienti saranno cotti ma conservando le loro consistenze, salate, pepate e aggiungete una punta di paprika dolce. Togliete dal fuoco e aggiungete i cereali per far insaporire il tutto. Aggiungete una abbondante spolverata di prezzemolo fresco sminuzzato. Servite quasi tiepido.



Marco

giovedì 2 febbraio 2012

Promesse da marinaio

Avevo promesso che sarei tornato, voi forse vi sareste aspettati qualcosa in più. Purtroppo no, questo è il massimo che sono riuscito a fare. Ho davvero troppe cose da fare in questi giorni anche se le cose di cui vorrei parlarvi sono tante. Chiariamo, in questo periodo la mia vita è abbastanza monotona, mi sveglio, biblioteca, casa la sera, dormo e così via. Però qui sta per arrivare il carnevale ed è una festa davvero molto sentita... spero che ci sia anche qualche dettaglio culinario da farvi conoscere.
Altro dettaglio per cui sul blog sono meno presente, mi sono accorto che sto lievitando. Eppure mai mangiato lievito di birra spalmato sul pane, ho anche iniziato a pensare che fosse lo specchio che allarga. Qualcuno di voi ha lo specchio ondulato di IKEA? Casomai è quello.
E' stravero che uno può cucinare cose gustose ma sane e dietetiche, ma deve avere il tempo per farle. Io che ne ho poco preferisco fare la dieta dell'insalata mista. Che poi non ha nessuna pretesa di essere una dieta.

Oggi però, così, all'improvviso, mi è balzata in testa questa ricetta. Quindi ho detto: proviamo! Non è niente di straordinario, ma si può fare con pochi ingredienti che quasi sicuramente avete in casa e non è troppo pesante. Quindi se anche voi state improvvisando una dieta... perché no?!

Purtroppo, e mi devo scusare un po' con tutte, ho poco tempo anche per visitare i vosti blog :( e una cosa che mi dispiace tantissimo è anche non riuscire a partecipare alla catena a cui mi ha invitato Sabina. Scusami, ma scrivo questo post proprio di corsa.
Ho saputo che l'Italia, tutta o quasi, è sommersa dalla neve e dove non ancora arriva dal freddo. Sappiate che qui non va meglio, nessun accenno di neve (per fortuna, aggiungo io) ma temperature davvero polari. Oggi temperatura percepita -12°C.
Se il freddo non vi ha anestetizzato la faccia, spalancate pure gli occhi!

Non posso farmi prendere dalla scrittura, ma vi ringrazio comunque per continuare a passare di quì anche se non siamo più così presenti. Se riesco a fare un post a settimana, diciamo che son contento. Farò del mio massimo :) voi continuate a volerci bene, mi raccomando :)


HAMBURGER DI TONNO

Ingredienti:
200gr di tonno sgocciolato
1 patata media
1 carota piccola
1 uovo
pan carrè integrale
pan grattato
latte
prezzemolo
sale
pepe
paprika dolce
salsa di soia

Preparazione:
Mischiate in una terrina il tonno sgocciolato, con la patate e la carota grattuggiate. Spezzettate due fette di pan carré e ammorbiditele con un goccio di latte. Aggiungetele al tonno, amalgamate con un uovo. Salate e insaporite con spezie e aromi a piacere. Io ho usato pepe, un pizzico di paprika dolce e un goccio di salsa di soia. Aggiungete del pan grattato affinché assorba l'umidità del composto e il risultato sia compatto. Formate gli hamburger e cuoceteli per circa 3' per lato, in padella con un filo d'olio.
Io ho accompagnato gli hamburger con funghi trifolati. Ottimi anche da usare come hamburger vero e proprio per dei panini.




Marco   

Con questa ricetta partecipo a:
                                                    Spuntino sopraffino, fallo sveltino!

http://www.lacuochinasopraffina.com/le-ricette-degli-altri/a-pranzo-fuori-con-un-contest-spuntino-sopraffino-fallo-sveltino/6197

mercoledì 23 novembre 2011

Piovono crocchette

Scrivo questo post reduce da una giornata ai fornelli. Stanco, un po', ma contento. Secondo me è uno dei modi migliori per trascorrere una giornata. Il Martedì è il mio giorno libero dalle lezioni, quindi tra poco arriverà qualche amico e ho voluto preparare una cena. Un invito a cena vero, come quelli che fanno gli adulti.
Otto ore full-immersion di cucina, in pratica orario d'ufficio.

Ho approfittato del menù di questa sera per proporre anche a voi queste crocchette. Crocchette a colpo sicuro perché oltre ad essere buonissime, il margine di errore è davvero minimo. Ogni volta che le ho fatte, seguendo le giuste dosi, non si corre il rischio di sbagliare nella consistenza o nella panatura.
Sono crocchette speciali anche perché le ho sperimentate in una delle tante cene da Claudia, a Bologna e praticamente passavo più tempo a casa sua che a casa mia. Giornate no-stop di convivenza e di cucine per ritemprare gli animi. Così questa ricetta è sbucata da internet, da qualche parte e l'abbiamo inserita nella nostra "serata crocchette" e hanno conquistato, dal primo morso, il podio.

Sono state anche uno dei tanti protagonisti della mia cena di compleanno con il mio gruppo di amici e così questa sera, anche se io e Claudia siamo praticamente agli antipodi dell'Europa, lei e tutti i miei amici sono a cena da me. Panati e fritti anche loro!
C'è Skype, c'è Facebook, ci sono mille e uno modi per sentirsi e rimanere in contatto: è solo un Erasmus, solo qualche mese (forse più di qualche) e dopo si torna a Bologna per finire l'università, ma gli amici mancano e le mancanze si fanno sentire, sempre.
Vi mando una pioggia, non di quelle che sta distruggendo le città, ma una pioggia di crocchette. Coimbra, Bologna, Edimburgo, Modena, Belo Horizonte, dalla Germania al Brasile, dal Portogallo alla Scozia... ora, piovono crocchette!

CROCCHETTE TONNO E RICOTTA


Ingredienti:
200gr di ricotta
200gr di tonno sgocciolato
50gr di pangrattato
50gr di parmigiano grattugiato
2 uova
sale
prezzemolo
pepe

Preparazione:
Mescolare la ricotta, il tonno sbriciolato e le uova intere in una terrina. Aggiungere sale, pepe e prezzemolo tagliato finemente. Potete arricchire con altre spezie o peperoncino. Aggiungete il pangrattato e il parmigiano. Con in composto formate delle polpettine e impanatele nel pangrattato. Friggete in olio di semi fino a doratura.

Ho accompagnato con una salsa fresca allo zenzero. Tre cucchiai di creme fraiche, tre cucchiai di maionese, un cucchiaino di senape, sale, la buccia di un lime, un pizzico di peperoncino e una 'noce' di zenzero fresco grattuggiato.




Marco
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