Visualizzazione post con etichetta frutta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frutta. Mostra tutti i post

venerdì 28 agosto 2015

Colazione del post vacanza

Le ferie stan finendo, ma l'estate ancora no.
Così farebbe la canzone di Righeira se fosse stata scritta nel 2015. Soprattutto le ferie non ho ancora capito se siano iniziate perché ne ho viste appena l'ombra. Sicuramente il blog le ferie se le è prese, ma questa ormai è una vecchia abitudine: diciamo che se il mio blog fosse un lavoratore, sarebbe un impiegato statale. Senza offesa eh, ho tanti amici impiegati statali!
Torniamo a noi: settembre si avvicina e il caldo non ci abbandona. Il che potrebbe anche essere un bene, visto che io avevo preparato delle ricettine molto fresh che siete ancora in tempo per provare. Tipo questa.
Ma soprattutto settembre è il mese delle novità, un nuovo anno ha inizio: una specie di capodanno, senza cotechino. Le novità saranno tante, sia professionali, sia personali, sia per voi affezionatissimi, ma che dico, issimissimissimi lettori di questo blog. Presto potrete leggermi ancora di più ma questo e molto altro lo scoprirete prossimamente.
Veniamo al dunque perché sto scrivendo il post dall'ufficio e di certo non mi pagano per scrivere blog. Anche se è quello che vorrei.

Dovete sapere che da Aprile ho avuto una specie di svolta healthy e quindi mi sono avvicinato a tutto quel mondo fatto di semi di chia, low carb e avocado pure a colazione: che è tipo il motivo principale per cui l'ho fatto. Oltre al fatto di essere la dieta di Sam Smith ❤
Perciò ho anche scoperto nuove ricette: alcune, come direbbe Fantozzi, una cagata pazzesca altre assolutamente da inserire nel ricettario della nonna che conserviamo con le nostre ricette prefe sotto il cuscino. Come ad esempio questi pancakes con la banana, senza zucchero, senza glutine e salva colazione della domenica perché facilissimi e velocissimi. Altro vantaggio di questa dieta, fare un sacco di intrugli con la frutta e sentirsi sempre sani, belli e in forma. Ed è proprio così che uno vuole sentirsi dopo l'estate!
Perciò per una colazione healthy (ma soprattutto Instagrammabile) ci vuole un bel lassi di mango e pancakes alla banana lowcarb. Per chi non conoscesse il lassi può andare su wikipedia oppure seguire la mia ricetta: non vi sto qui a spiegare il profumo delle spezie dell'India da dove questa bevanda proviene perché non siamo qui a scrivere post poetici ma solo per darvi ricette che se le leggete cantando vincete un Grammy.

Marco


mercoledì 24 luglio 2013

Una cucina per Chiama European Tour

È tempo di viaggiare!
Le vacanze sono iniziate per me ormai già da qualche giorno e spero che anche per voi stiano per arrivare, perché già vi vedo la mattina a sbraitare in scooter o sulla metro mentre andate a lavoro, tutti nervosi e accaldati che per sopportare lo stress dell’ufficio vi prendete una vagonata di caffè che vi fa solo diventare più accaldati e nervosi.
Per fortuna poi vi mettete al PC e ci siamo noi ad allietarvi e rinfrescarvi come solo Una cucina per Chiama sa fare.
Sta arrivando il momento di iniziare a preparare valigie, ripescare la bilancia che dopo il fallimento della prova costume avevamo lanciato dalla finestra perché bisogna stare attenti alle hostess Ryanair, in agguato come dei falchi al check-in, pronte a farci sganciare per il bagaglio troppo pesante tanti bei soldoni che noi avevamo già deciso di spendere in birre e caipiroska.

Domani io partirò e quindi con me il Cucina per Chiama European Tour che vedrà i fornelli di tutta Europa scaldarsi e migliaia di stand allestirsi pronti a celebrare il culto del buon cibo e il nostro blog, in pratica un Festivalbar della cucina. Scusate, sarà il caldo e ho tantino ingrandito la cosa.
Sarà che praticamente per un mese sarò in giro di qua e di là, sarà che ho il portafoglio imbottito di bigliettini da visita del nostro blog pronti a spargerli ovunque come fosse la peste nera, sarà che alla fine come ti muovi muovi, sempre di magnà si parla: facciamo finta che tutto quello che ho detto abbia un senso e sia vero.

Come vi dicevo domani parto per sei giorni con gli amici dell’Università, quelli con cui ho condiviso i primi tre anni bolognesi, quelli che ora prenderanno strade diverse e quelli che ormai sembrano gli amici di una vita. Ci accoglierà, in Puglia, un paese che si affaccia sulla Gravina dove fanno il pane più buono del mondo che Altamura devi solo imparare. Parola di Anita, la nostra amica di Laterza che ci sta già aspettando sulla porta di casa sua con una ruota di focaccia come ventaglio. Poi mi sposterò in quella terra fantastica che è la Basilicata da Marco e Salvatore, amici di twitter ormai pluri-nominati su questo blog che neanche Lady Gaga ai Grammy nei tempi d’oro. Terra fantastica nel senso che molti ne parlano ma molti altri ne dubitano, pare che ci abbiano fatto addirittura un film però che dire: anche su Hogwarts ci hanno fatto otto film ma tant’è…
Vi farò sapere, anzi, voi tenetevi aggiornati sia su twitter che su Facebook dove lascerò tante tracce del mio tour e ovviamente ci sarà Chiara a tenervi compagnia. Mi sposterò anche verso Bari a bordo di un automobile che va a riso, patate e cozze, per poi tornare a casa. Ma solo per poco, perché ormai si è fatto Agosto e il mio aereo sta per partire. Destinazione Madrid dove farò cinque giorni alla scoperta di tapas e tinto de verano che per me non bastano mai e altri cinque giorni sulla costa Blanca dove mi farò dondolare dalle onde del mare e delle bocce di sangria. Quando tornerò a casa, ci sarà mia mamma ad attendermi in aeroporto con un cartello “anche basta” e quindi vedrò di restarci per un po’.

Sarà mica che ve ne andate in vacanza e smettete di cucinare? Lo sapete che con noi non attacca e il solo pensiero non ci rende per niente contenti. Proprio per questo ho pensato ad una ricetta a cui non riuscirete a resistere per tutta la sua freschezza e bontà. Abbiamo unito la bontà del crumble cake alla freschezza e al tocco estivo delle albicocche per un dolce che non dovrebbe mancare sulle tavole della colazione, sia che siete in vacanza chissà dove, sia che tra mezz'ora avete l’autobus per l’ufficio, sia che siete in ferie ma siete rimasti a casa. Avete bisogno di un po’ di piccoli piaceri: fate colazione con calma, con una fetta di questo plumcake, un po’ di  frutta, una fetta di pane con la nostra marmellata e perché no, un bicchierone di Frullatè che sappiamo ne avete preparato a litri.

Piccola introduzione alle dosi di questa ricetta: queste dosi sono adatte per due stampi da plumcake 20x10, il mio stampo è leggermente più grande (25x12) quindi richiede ¾ dell’impasto e con il restante potete fare delle tortine o delle basi per cupcakes.


venerdì 19 luglio 2013

Inganniamo l'attesa con la Regina

Sono giorni di attesa questi: tutto il mondo sta aspettando!
Cosa?! Le ferie? La fatidica domanda "cosa fai a Ferragosto?"? Il treno in ritardo?
No, stiamo tutti aspettando la nascita del Royal Baby, il pargolo super famoso ancor prima di nascere.
Non sappiamo neanche se sia maschio o femmina, ma sappiamo che sarà il nuovo erede della corona inglese. Voi lo sapete che siamo molto vicini alla famiglia reale inglese e non potevamo non seguire la vicenda con un occhio di riguardo, perché se una folla di giornalisti attende alle porte di un ospedale che a quanto pare è quello sbagliato, noi abbiamo un filo diretto con la regina. La regina Elisabetta, seppur non ne voglia sapere di lasciare il trono a qualcuno, non vede l'ora che nasca 'sto benedetto Royal Baby.
Già l'ha detto, lei ha prenotato la corriera per andare in vacanza al mare quindi che si spicciasse sennò lei non ne vuole sapere, se ne va in spiaggia a mangiarsi il fritto misto dal zezzo e di pannolini da cambiare non ne vuole sapere. Lei ha dato!
Testuali parole di sua maestà che ci tiene sempre informati via telefono.

Regina a parte, tutto il regno unito è davvero in fibrillazione: tutti scommettono sul sesso, pare sia una femmina... no è un maschio! Boh, chi lo sa, l'importante è che non si chiami Pippa come la zia. 
Addirittura pare che verrà regalato a tutti i bambini nati in UK lo stesso giorno, una moneta d'argento per ricordare il grande evento. Pippa in realtà si è un po' risentita, voleva venisse regalata una copia del suo libro di cucina con l'autografo del nascituro, ma si sa, lei lì in mezzo conta come il due di bastoni quando la briscola è spade.
Elisabetta piuttosto ci ha chiamato e ha chiesto consiglio a noi, voleva qualcosa di carino da preparare con le sue mani come bomboniera. Prima aveva pensato di fare una tovaglietta a punto a croce o all'uncinetto, poi però con l'età che avanza non ci vede più tanto bene e non riesce a mettere il filo nell'ago, allora subito ho pensato di passarle questa ricetta. Perché gli inglesi di marmellate ne vanno ghiotti, così per il tè con gli scones (qui la nostra ricetta) questa è un abbinamento perfetto. Questa marmellata ha un sapore dolce, ma rustico per via dell'aroma del rosmarino quindi è una marmellata che va benissimo sulle tartine col burro, o appunto sugli scones, o su un pane rustico ai cereali con del formaggio fresco.
Così la regina si è convinta subito e ha detto che al posto di sta monetina d'argento vuole dare un barattolo di questa marmellata preparata proprio da lei, forse sul vasetto ci appiccica anche una sua foto...non ha ancora deciso.
Oltretutto ha detto che così, mentre aspetta che la frutta si cuoce per la marmellata, lei aspetta che il bimbo si decida a nascere, tanto le valigie per le vacanze al mare gliele prepara il filippino che gli spiaccia casa.

Quindi se anche voi non sapete come aspettare la nascita tanto attesa del Royal Baby, preparate questa marmellata, e poi insomma, una ricetta reale approvata dalla Regina d'Inghilterra.
Non vorrete mica fare la figura dei pezzenti? Regina d'Inghilterra signori, mica 'na pizzettara di Tor Vajanica!
Anche se non ve ne frega niente di 'sto bambino perché tanto sarà come tutti i bambini che urla e alza la sabbia con la paletta al mare, ci sono mille altri motivi per fare questa stupenda marmellata.

lunedì 6 agosto 2012

Mars invasion

A volte ci sono notizie così grandi che è d'obbligo scrivere un'edizione speciale.
Siccome vi abbiamo dimostrato più volte che oltre ad essere un blog di cucina siamo anche un blog di informazione (e che informazione!), dovevamo proprio darvi le informazioni segrete di cui noi e solo noi siamo a conoscenza, "quello che i TG non dicono".
Ormai grazie ai nostri post siete sempre informatissimi su gossip, spettacolo, moda, stile di vita, benessere e siamo anche meglio di Vanity Fair perché non c'è neanche un briciolo di pubblicità.
Ci manca solo una rubrica di medicina degna di Luciano Onder che è un po' restio a collaborare!

Proprio stamattina viene fuori che la sonda della NASA Curiosity è atterrata su Marte alle 07:31 ora italiana. Insomma oltre a svegliare tutta Marte prestissimo -nonostante anche lì il 6 Agosto inizino le ferie- ha fatto svegliare anche noi terrestri con la voglia di essere astronauti come i bambini alle elementari. 
Cosa c'è andata a fare 'sta sonda su Marte?
Ovvio, a cercare forme di vita perché pare che gli americani non vedano l'ora di conoscere i marziani così mettono pure loro nelle riserve.
Noi ovviamente, così come Giacobbo, agli alieni ci crediamo e anzi ne abbiamo delle prove. Perché abbiamo ritrovato delle tracce aliene tra le visite del nostre blog: pare sia famoso anche lì per quanto è bello.
Visto che prima di tutto siamo un foodblog, ci chiediamo ovviamente quali siano le ricette tipiche marziane, quindi Curiosity 'facce sognà' e soprattutto Ryanair sbrigati a mettere un volo diretto per Marte che abbiamo troppa voglia di fare aperitivo su suolo rosso Campari.
Quello che spero è che i marziani non facciano l'insalata di riso sennò sterminateli prima ancora di farceli conoscere! Casomai ci mettono qualcosa che fa ancora più schifo del condiriso e questo non potrei sopportarlo!

Ora sicuramente sarete rimasti affascinati dal mondo dei marziani e quindi tutti insieme non aspettiamo altro che aggiornamenti dalla sonda NASA così casomai sappiamo chi votare alle elezioni del 2013. 
A proposito di alieni e possibili invasioni, anche unacucinaperchiama (ora anche su foursquare!) ha subito un'invasione: di formiche! Avete rimedi formidabili e infallibili? Salvateci, sennò dobbiamo iniziare a friggerle come per le strade di Delhi.

Vi lasciamo ad una ricetta che di marziano non ha niente, ma di certo potete mangiare accompagnata ad un bel succo di frutta fresco (o al nostro formidabile Frullatè™) mentre aspettate altre notizie d'oltreatmosfera o, se siete terrorizzate e siete pronti a rifugiarvi nel vostro bunker antiatomico, è un ottimo modo per una gustosa colazione. Ringrazio "nella cucina di Ely" da cui ho rubato la base per apportargli qualche modifica estiva!


mercoledì 11 luglio 2012

La rivoluzione inglese

E' passata più di una settimana da quanto vi ho scritto l'ultima volta e quante cose avevo da raccontarvi. Gossip, gossip e caldo.
Voi ora direte: "chissà quante cose nuove saranno accadute in una settimana". Ma anche no.
O se è davvero successo qualcosa di straordinariamente eclatante me ne sarò dimenticato. 
Oggi niente gossip, perché l'ultima volta mi è arrivata una querela da Studio Aperto perché pare abbiano una sorta di monopolio sul gossip e sul dire le cazzate.

Ultimamente la mia parola chiave è “cercare”. Cerco casa, disperatamente aggiungerei, e cerco materiale per la tesi, altrettanto disperatamente. Cerco anche di non farmi assalire dall’ansia, ma quello probabilmente è inevitabile. Cercare casa ormai è diventato davvero impossibile, soprattutto se la tua aspettativa non è di vivere in una topaia che neanche i peggiori bar di Caracas.
Lascio un messaggio dopo il bip per tutti i padroni di casa a Bologna che affittano a studenti.
Siete degli approfittatori senza scrupoli e senza un cuore e io spero che casa vostra verrà prima infestata dalle blatte e poi mangiata dalle tarme. In realtà auguro a voi molto di peggio e quel bip non è un semplice segnale acustico.

Fatevi raccontare però una cosa incredibile. Proprio l’altro giorno mi arriva una telefonata mentre ero a studiare da un numero sconosciuto. Rispondo ed era la regina Elisabetta. Sì, proprio lei.
Era davvero tantissimo che non ci sentivamo e nel frattempo aveva cambiato numero perché durante il Queen’s Diamond Jubilee le è caduto il cellulare e s’è persa la scheda, poi non vi dico che casino che c’era quindi non è  riuscita a recuperarla.
Fatemi arrivare però al dunque.  
L’ho sentita un po’ disperata al telefono. E’ venuta a farsi le vacanze ai lidi di Comacchio e con ‘sto caldo poveretta non ce la fa proprio. Tra l’altro ha detto che ci sono tante di quelle zanzare che i cappellini gialli e arancioni che si era portata in valigia non se li può mettere perché si sa, giallo e arancione attirano le zanzare. Io le ho detto di comprarsi Autan, speriamo ora vada meglio.
Alla fine voleva chiedermi qualche ricetta fresca perché non riesce a collegarsi al blog con la chiavetta internet che va troppo lenta. Stavamo per chiudere e mi fa: "l'acqua bolle, vado a farmi un tè".
“Ma tu sei matta!” le ho detto io, grazie poi che senti caldo.
Morale della favola: le ho rivoluzionato il tè per l’estate.
Le ho proposto questa straordinaria ricetta, che se piace alla regina, insomma deve per forza piacere anche a voi povera plebaglia. L’estate, si sa, è famosa per i frullati e il tè freddo, quante volte in inverno avete sentito dire: "non vedo l’ora che torni l’estate per farmi un bel frullato"?
Così tè freddo + frullato = frullatè. 
Vi piace questa idea che ho avuto? Davvero geniale.
Ovviamente l’idea non è stata mia ma l’ho letta su un altro blog ma la spaccerò per mia e poi Elisabetta mi ha dato i soldi per pagarmi il brevetto. 
Quindi ora direi che si chiama Frullatè™.

Dì frutta fresca sicuramente ne avete casa piena sennò andate al fruttivendolo a comprarla e prendete un tè buono, preparatene una bella brocca e fatelo raffreddare.
Non vi darò le dosi, perché quando ero al telefono con la regina lei con grammi e millilitri non ci capiva niente, allora fate voi a occhio.


martedì 19 giugno 2012

Scusate, vado di fretta!

Scusate, vado di fretta!

20 ORE DOPO...
Anche adesso sono di fretta! Ebbene sì, volevo scrivere questo post ieri ma non cambia molto, sono di fretta lo stesso e quindi sarò di poche parole.
O meglio, forse qualcosa è cambiato. Ieri ero con la scrivania a soqquadro e libri ovunque per la camera, cercando di ripassare il più possibile. Perché oggi ho avuto un esame! E CHE ESAME! L'ultimo esame della mia carriera universitaria, triennale almeno. Quindi potete ben capire perché andassi di fretta e quanta agitazione avevo. Infatti dopo la prima frase, mi è subito passata la voglia di continuare a scrivere, anche perché sarei stato davvero troppo schizofrenico.

Vogliamo poi parlare di quel piccolo dettaglio che è il caldo? Non so da voi ma a Bologna ritrovarsi spalmati e liquefatti sull'asfalto mentre cammini per il centro è un attimo. Immagino quindi anche che la voglia di cucinare in questi giorni, non solo per me, sia sottoterra. Io faccio anche fatica a mangiare (se vabbè, a questa non ci crederà nessuno!). Quindi a meno che non abbiate il condizionatore in cucina o una super ventola, siamo tutti a tirar fuori qualcosa di fresco dal frigo ventiquattr'ore su ventiquattro.
Vi dicevo, vado di fretta anche se oggi ho fatto l'ultimo esame e ora, tirocinio a parte, sono total free. La tesi? Ci pensiamo tra un po' :)
Vado di fretta perché ho voglia di stendermi sul letto, far finta che tiri un po' d'arietta fresca e
r i l a s s a r m i !
Dovrei sistemare il disastro infernale che c'è in camera ma facciamo domani casomai, ora sono stanco. Svegliatemi solo se siete venuti per portarmi al mare. 

La ricetta di oggi è un po' controversa, perché mi ha fatto dannare. L'ho dovuta fare due volte per farla uscire bene, dovevo capire come andava fatta. E' fresca e ci vuole un attimo, poi potete anche essere fantasiosi e variare come più vi capita. Anzi, io ho pensato a un buonissimo abbinamento non appena ho fatto le foto. In realtà questa ricetta non volevo pubblicarla, prima cosa per le foto che non mi piacciono per niente e poi perché appunto non l'avevo presentata come merita. Ma oggi c'è bisogno di freschezza con questo caldo, quindi leggete bene la ricetta!


mercoledì 21 marzo 2012

Aufwiedersehen

Questa volta è davvero l'ultimo post dalla Germania. Almeno per questa esperienza, poi chissà, spero di tornare presto.

Ho già raccontato più volte dell'esperienza stupenda che sotto diversi punti di vista ho vissuto e soprattutto all'inizio parlavo stupito ed euforico di questo paese dal punto di vista culinario.
Ebbene sì, molti pensano che in Germania sia solo Kartoffel e Wurst. Ma non è così. Meglio, è così ma non solo. Sarei uno scemo che non si mangiano patate e wurstel, ma ditemi, dopo un piatto di Bratkartoffeln e un Bratwurst con senape che qui si mangia male.

Qui, sicuramente, ci sono tante tradizioni diverse e un modo di cucinare, utilizzare gli ingredienti totalmente diverso da quello che abbiamo noi. L'utilizzo di condimenti e salse è massiccio, non lo si può negare. Ho anche imparato tanto, ho anche scoperto nuovi gusti e nuovi abbinamenti di sapori. Una cucina che di certo non puoi mangiare in riva al mare in un caldo giorno di metà Luglio ma ogni stagione ha i suoi sapori.
Non ho pubblicato tantissime ricette prettamente di stampo tedesco e mi sono perso tanti "classici" anche se potete farvi un giro qui, seguendo l'etichetta Deutschland.


Sicuramente vi ricorderete di quanto ho apprezzato la varietà di prodotti che i supermercati offrono e aggiungerai anche il prezzo conveniente (certo, se cercate le zucchine sono di sicuro più economiche al mercato da me a Pescara con la bella stagione). Ho trovato davvero tanti prodotti, reperibilissimi, che in Italia mi sarei sognato di trovare con tanta facilità. Non saprei neanche da dove iniziare a farvi degli esempi!

Uno degli ingredienti che ho sempre avuto voglia di usare è il rabarbaro. Ovviamente reduce da un passato/presente allievo di Jamie Oliver. L'ho trovato per la prima volta al mercato in piazza quando Chiara è venuta a trovarmi. Finalmente mi sono deciso ad usarlo.
Ho pensato di sfruttare la novità di questo ingrediente per un contest molto interessante che ho trovato qualche giorno fa. Parlo di "Basta un poco di zucchero e...", il contest sullo zucchero di canna di Federica di Note di cioccolato.
Così ho usato lo zucchero di canna muscovado abbinato alla asprezza e alla freschezza dello zenzero per creare dei muffin estremamente morbidi dentro e al sapore di rabarbaro che ho trovato ottimo nei dolci. Un crumble di zenzero in superficie rende tutto più interessante!


TORTINE AL RABARBARO E ZENZERO

Ingredienti:

250g farina "00"
100gr di farina integrale di farro
225gr di zucchero di canna muscovado
250ml di latte
100gr di burro
300gr di rabarbaro
1 uovo
lievito
sale
zenzero
limone
arancia

per il crumble:
100gr di zucchero di canna
burro
zenzero

Preparazione:
Mescolate in una ciotola le farine, lo zucchero muscovado, un cucchiaino abbondante di lievito e un pizzico di sale. In un'altra ciotola grattugiate le zeste di un'arancia e mezza radice di zenzero, aggiungete un uovo intero, il burro sciolto. A questo composto amalgamate il latte con il succo di mezzo limone. Tagliate finemente il rabarbaro e aggiungetelo al composto liquido. Incorporate poco alla volta le farine, aiutandovi con un cucchiaio di legno.
Disponete una cucchiaiata di composto negli stampini da muffin. Io, ahimè, avevo solo i pirottini e per questo motivo sono venuti "larghi".
Per preparare il crumble, mescolate lo zucchero di canna con una cucchiaiata di burro sciolto e il resto dello zenzero grattugiato (lasciando la parte interna più fibrosa). Spargete il crumble sui muffin e infornate per 25' a 180° in forno preriscaldato. 
Ottimi accompagnati con formaggio fresco dolcificato, panna montata, quark o yogurt greco.



Con questa ricetta partecipo a

 http://notedicioccolato.blogspot.de/2012/03/basta-un-poco-di.html

mercoledì 7 marzo 2012

L'ora del tè

In perfetto orario per quello che oltre manica chiamano afternoon tea. Cosa c'è di meglio per stare un po' in compagnia quando il pomeriggio non si ha niente da fare?
Meglio ancora se si ha una torta appena sfornata.

Questi giorni va così, sono i miei ultimi giorni qui in Germania e me li passo così, concedendomi piccoli momenti di relax. Il 22 Marzo, è deciso, si torna in Italia. E poi se qualcuno risorgerà dalle tenebre vi spiegherà anche perché proprio quel giorno.

Oggi sono di poche parole, in questi cinque mesi ho fatto tante cose, tante ne vorrei ancora fare e so già che per tante non avrò il tempo di farle. Ma sono contentissimo di come tutto sia andato, di questi ultimi giorni che vivrò pienamente, con tante cose da fare per la partenza e tanti ricordi da non perdere assolutamente.

Non sono in vena di scrivere molto, anche perché ci sentiamo spesso e spero di continuare con regolarità A parte i cinque giorni in cui andrò in vacanza con i miei amici. Proprio ora mi ha scritto un sms Chiara ricordandomi che devo ancora provare le patate viola e il rabarbaro! Devo provvedere!

*dlin dlon* i miei amici sono arrivati.



TORTA ALLO YOGURT E FARRO INTEGRALE CON FRAGOLE

Ingredienti:
4 uova
250gr di farina di farro integrale
200gr di zucchero
200gr di yogurt bianco
50gr di burro morbido
lievito
vaniglia
scorza di limone

per la salsa di fragole:
100 gr di fragole fresche (o surgelate)
60 gr di zucchero di canna
miele
marmellata ai frutti rossi
succo di limone
gelatina in polvere
50gr di panna montata


Preparazione:
Sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete lo yogurt e il burro sciolto. Aromatizzate con un po' di vaniglia e la scorza di mezzo limone. Aggiungete farina e lievito, mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Versate in una tortiera l'impasto e infornate a 180° per 30', in forno preriscaldato.
Mentre cuoce preparate la salsa. Scaldate in un pentolino un cucchiaio di marmellata di frutti rossi o di fragole con un cucchiaio di miele e lo zucchero. Aggiungete le fragole a pezzetti e fate cuocere per circa 5'-10' con il succo di mezzo limone. Frullate con un mini-pimer il composto e aggiungete due cucchiaini colmi di gelatina in polvere. Quando si sarà raffreddato aggiungete 50gr di panna montata. (Io ne ho aggiunta di più, per quella è venuta così chiara). L'aggiunta di panna è opzionale, potete lasciare anche la salsa di fragole in purezza.




Marco


Con questa ricetta partecipiamo a :
PRIMAVERA

lunedì 24 ottobre 2011

"Lumen accipe et imperti", scones e altre novità

La Domenica è un giorno che proprio non mi piace. Non sai mai cosa fare, sei apatico ma non vuoi annoiarti a casa; vuoi stare a casa ma non sai come far passare il tempo; il giorno prima hai sicuramente fatto qualcosa di più bello, il giorno dopo si ricomincia.
Insomma, si potrebbero fare mille cose ma non se ne fa nessuna.
E' così è stato ieri, mettetici il fatto che sono in un Paese nuovo, in una città nuova e ancora non conosco quasi nessuno.
Quando sono in camera e butto un occhio alla mia libreria, vedo il nulla.
Perché in aereo non puoi portare troppi bagagli, devi stare attento alla grandezza, al peso e io già ho portato fin troppa roba. Ai libri ho dovuto quindi rinunciare.
Tranne uno, ovviamente. Lui, il libro di Jamie Oliver, La mia scuola di cucina. Così quando sono annoiato e non so che fare, lo sfoglio e mi incanto con tutti quegli scatti, col suo faccino che ogni tanto appare super entusiasta di quello che sta facendo.
Il concept del libro ha per sé qualcosa di stupendo: portare la cultura del cibo e la passione per la cucina di bocca in bocca, in un lungo passaparola culinario. Se infatti togli la fodera della copertina, sul retro puoi leggere: "Lumen accipe et imperti", prendi la luce e passala ad altri. E io questa frase l'ho scoperta per caso. Ma trovo sia bellissimo.

Di ricette che ho provato e vorrei provare ce ne sono tante, anche di semplici consigli ed idee per arricchire un piatto.
Giorni fa al supermercato ho deciso di comprare il necessario per fare gli scones, la cui ricetta è nel libro. Con qualche modifica, ovvio :)
Sai, se qualche giorno non sai che fare... e quel giorno è stato ieri, Domenica appunto.

C'è anche da dire che tra neanche mezz'ora andrò per la prima volta all'Università in Germania, e ci vado per davvero: cioè lezioni e seminari, corsi di lingua e così via. E mi sembra come se fossi di nuovo una matricola, spaesato al primo giorno di Università. Quindi ieri ero teso anche per questo, emozionato ma con mille domande. In primis, "capirò qualcosa?"

Gli scones hanno alleviato la tensione, mangiarli appena sfornati ancora di più.
Parto dicendo che non sapevo cosa fossero gli scones, o meglio che sapore avessero di preciso.
Sono dei dolcetti che molto dolci non sono, con la frutta essiccata nell'impasto, abbastanza gonfi ma non troppo soffici. Hanno un gusto e una consistenza abbastanza rustica. Però farciti sono una vera delizia. La ricetta infatti non ha zucchero, ma voi potete aggiungerne uno o due cucchiai se pensate di mangiarli senza farcirli.
SCONES CON ALBICOCCHE

Ingredienti:
450gr di farina
120gr di burro morbido
2 uova
120gr di albicocche disidratate (o qualsiasi frutta preferite)
latte
lievito per dolci
sale
succo di mezza arancia
marmellata
creme fraiche o mascarpone

Preparazione:
Mettete in ammollo le albicocche spezzettate con il succo dell'arancia.
Amalgamate la farina, il burro a pezzetti e una bustina di lievito con le mani. Il composto non deve risultare troppo amalgamato. Versate al centro della farina, le uova sbattute con 5 cucchiai di latte e un pizzico di sale. Scolate le albicocche e aggiungetele al composto. Amalgamate e impastate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e asciutto.
Infarina il tavolo e stendete con un mattarello l'impasto. Lo spessore dev'essere di circa 2 cm. Tagliate dei dischi rotondi e metteteli su una teglia, spennellateli con del latte e infornate, con il forno ben caldo a 200° per circa 12'. Dovranno gonfiarsi e prendere colore.
Una volta tolti dal forno, fate raffreddare un po', tagliateli a metà e farcite con un cucchiaino di creme fraiche e uno di marmellata. Io ho usato quella di Kumquat (o mandarini cinesi come li ho sempre chiamati) della St. Dalfour.



Con questa ricetta partecipiamo a:
 http://oradeltea.blogspot.com/2011/09/lora-del-teail-contest.html

giovedì 20 ottobre 2011

Merenda pluristellata per una domenica d'autunno

Eccomi qui!
Nelle ultime due settimane ho trascurato davvero troppo la nostra "piccola creatura".
Sono stati giorni un po' impegnativi: studio, trasferte, partenza del brotherino, festa del mio Coinqui adorato... ma ora torno più pimpante che mai!
Innanzitutto voglio ringraziare/inaugurare le collaborazioni con Siliko Mart e il Molino Chiavazza. Parto un po' a rilento ma ho già molte ideuzze in mente.
Ci sarà da divertirsi!

Il tepore che ha allietato questo inizio d'autunno, ci sta man mano abbandonando. Via i sandalini e le infradito estivi (è stata dura riadattarsi alle scarpe!), via canotte e magliettine, l'abbronzatura è un lontano ricordo e per strada già riaprono i chioschetti delle caldarroste. Eh sì, convinciamoci... l'estate è andata!
Ogni anno è così, non riesco a farmene una ragione. E quest'anno in particolare, è stato un duro colpo abbandonare El Dorado Beach e tutta l'allegra combriccola, con annesse giornate di totale ozio!
Due domeniche fa, la "nostalgia-nostalgia canaglia" si stava particolarmente impadronendo di me. L'aria si era fatta più frizzantina, la città riprendeva la sua veste autunnale, il fratelluccio era ormai partito per Mainz e le amiche erano lontane... c'era proprio bisogno di un po' di coccole!
Beh, volevo assolutamente testare i nuovi stampini in silicone di Siliko Mart a forma di stelline, provare ad usare Farina&Lievito del Molino Chiavazza e quel profumatissimo zucchero alla vaniglia che avevo trovato in un mercatino equo e solidale.
Apro il frigo: ci sono rimasti un po' di lamponi. Uova burro e latte non possono mai mancare e, se non c'è arrivato il goloso Coinqui, dovrebbe esserci ancora del cioccolato bianco. Sìììì!


Uhmm, ci sarebbero quelle ricettine di muffins del libro della Sandrina... vediamo cosa trovo.
Ecco, questa, con qualche modifica, cade a fagiulo!

STELLETTE AI LAMPONI E CIOCCOLATO BIANCO 

Ingredienti:
150 g di Farina & Lievito "Molino Chiavazza"
100 g di zucchero (75 g di semolato, 25 g di grezzo con vaniglia)
scorza grattugiata di un limone
2 uova
100 g di burro fuso
50 ml di latte
50 g di cioccolato bianco
18-20 lamponi

Preparazione:
Sbattere le uova, unire il latte e il burro fuso (ma non bollente).
A parte, setacciare la Farina&Lievito, aggiungere lo zucchero e la buccia grattugiata del limone. Versare il composto liquido nella terrina "dei secchi" e amalgamare il tutto con una frusta o cucchiaio di legno ma necessariamente a mano. Concludere con il cioccolato bianco sminuzzato a coltello e i lamponi, incorporandoli delicatamente. Porzionare negli stampini a stella "Happy XMAS" di Siliko Mart e mettere in cottura, nel forno caldo, a 180-200° per 15-20 minuti.


Per evitare che vengan fuori dei mattoncini piuttosto che dei soffici muffins, vi consiglio di non mescolare eccessivamente l'impasto. Dovrà risultare piuttosto rustico, quasi grumoso, per assicurare un'ottima ri-uscita dal forno.

Manca solo una bella tazza di Twinings fresh&fruit al ribes nero, ginseng e vaniglia, souvenir di un viaggio londinese e naturalmente condividere la merenda con l'adorato e goloso Coinqui!
Com'è dolce la domenica d'autunno!
Chiara

mercoledì 28 settembre 2011

Autunno e maiale a fuoco basso

Probabilmente sì, mi sono rassegnato all'idea che l'estate sia finita.
Probabilmente non mi dispiace poi tanto, sottolineo probabilmente. Ma in fondo sono ancora in vacanza per un po'.
C'è da dire che qui da me in questi giorni il cielo è sempre bianco, luminoso ma non c'è mai quel cielo blu di qualche settimana fa. Le temperature sono ancora buone e vedo il mare tutti i giorni, ma c'è sempre una nuvola scura o una folata di vento fresco a dirti: "Ehilà, è autunno!"

In questo clima che timidamente ti fa pensare che in fondo le mezze stagioni esistono ancora, fervono i vari preparativi per le prossime settimane, tuttavia c'è ancora tempo per stare a casa, dedicarsi a piccole faccende o semplicemente non fare niente. Per me è proprio un periodo rilassato.
Ho anche tanto tempo per ideare e cucinare, perché quello di cui ho voglia è proprio fare le cose lentamente: ecco, credo sia un po' questa l'idea del comfort food.

Quando ieri sera ho preparato questo piatto, pensavo a qualcosa di sostanzioso, di avvolgente.
Pensavo che se dovessi trovare questo piatto appena tornato a casa dopo una giornata di lavoro, lo troverei accogliente. Per i suoi profumi, per il sapore speziato e per le note dolci.
Bisogna metterci amore nel cucinare, questo lo sappiamo tutti, ma quando cucini per accogliere qualcuno devi dimostrare di amare, non è solo una cosa tra te e te.
L'ho trovata una cena un po' speciale, perché ti rimanda a qualcosa di lontano, qualcosa che immagini anche senza averla vissuto. Un weekend in una baita di montagna, e io forse in montagna non ci sono neanche mai stato!

LOMBATA DI MAIALE CON FUNGHI PORCINI E MELE

Ingredienti per due persone:
2 lombate di maiale
300 gr di funghi porcini
1 mela Renetta
4 noci fresche
2 cipollotti
burro
latte
vino rosso Barolo
aceto balsamico di Modena
senape di Dijon
cannella
miele di castagno

peperoncino facoltativo

Preparazione:
Fate marinare le lombate nel latte.
Preparate un soffritto con i cipollotti e il burro. Fate dorare a fuoco lento, aggiungere prima i funghi porcini (potete usare anche gli champignon se preferite un sapore meno deciso) e poi la mela. Tagliatene metà a fettine sottili e metà grattuggiatela.
Cuocete a fuoco lento, facendo sfumare con un po' di vino rosso. Aggiungete anche un goccio di aceto balsamico. Io ne ho usato uno che mi è stato regalato da una mia amica di Modena, stupendo: denso e con un sapore corposo e aromatico.
Continuate a far cuocere, insaporendo con un cucchiaino di senape, uno di miele e un pizzico di cannella. Se volete una sferzata di gusto in più, aggiungete poco peperoncino fresco.
La cottura a fuoco lento, l'aceto, il vino e il miele faranno in modo che si formerà una fantastica salsina caramellata.
Mettete tutto da parte in un piatto e usate la stessa padella per cuocere la carne. Fate scottare le lombate da entrambi i lati e poi completate la cottura della carne a fuoco lento aggiungendo di nuovo i funghi e fate sfumare con ancora un po' di vino.
Nonostante le cotture siano a fuoco basso e lente, in realtà potete prepararlo anche se avete poco tempo la sera.
Marco

lunedì 26 settembre 2011

La torta del trasloco

Fare un trasloco è una di quelle cose che, probabilmente, non piace a nessuno.
Non tanto per la fatica di fare scatoloni, caricarli, scaricarli di nuovo. Ma per qualcosa che va oltre.
Forse è pensare che la propria vita entri in degli scatoloni e sia tanto docile da farsi imballare dallo scotch.
O forse dover rovistare tra le proprie cose, riprenderle tutte: si rinuncia sempre a qualcosa e lo si butta via, si prende sempre qualcosa che avevi dimenticato in un angolo (casomai non volevi neanche ricordartene).

E così per me sono stati giorni di trasloco. Un trasloco momentaneo dalla mia nuova casa, Bologna.
Un'ultima settimana per l'ultimo esame dell'anno, le ultime pratiche prima di partire e via di pacchi, buste, da lasciare fino al mio ritorno tra sei mesi.
Chissà in quale nuova stanza, chissà in quale zona della città.
Ho dovuto salutare i palazzi di via Santo Stefano che si vedono dalla mia finestra, le vie di Bologna che sanno di antiche botteghe e gastronomie. Gli amici, quelli che ho potuto.
Insomma ho messo in stand-by quella quotidianeità che da due anni a questa parte mi appartiene e mi ha risucchiato, velocemente.

Prima di catalpultarmi in un mondo nuovo - a 1000 km da qui, tre nazioni più su - sono tornato a casa, per uno stacco. In realtà ho solo ripreso le vacanze che ho iniziato a Luglio, anche se ora non è la stessa cosa.

Avevo questo dolce in mente, da qualche tempo (ve ne avevo anche parlato). E così dovevo farlo, dargli una consistenza reale visto che ora ho anche più tempo libero.
Ho deciso, però, di dedicarlo al trasloco, al mio tuffo in una nuova esperienza, a quello che lascio e a quello che non vorrei mai lasciare.

E' un dolce ricco, elaborato (più che altro nella mia mente). Più strati, diversi tra loro, come spesso sono alcuni periodi che viviamo. Insomma un dolce romantico, viscerale.
Ho cercato di lavorare gli ingredienti più semplici, perché volevo arricchirli e renderli accoglienti.
Perché non volevo fargli mancare i sapori, come a me mancano, invece, i miei amici.
Ha dolcezze diverse, si incontrano pesche, vaniglia, latte.  
Non sapori nuovi, ma emozioni nuove! 


CROSTATA CON CREMA AL LATTE E PESCHE GLASSATE

Ingredienti:
- per la base:
1 dose di frolla al cacao (sostituite 50gr di cacao amaro a 50g di farina) 

- per la crema al latte:
600ml di latte intero, fresco 
180gr di zucchero
70gr amido di mais
la buccia di un limone
100ml di panna montata

- per le pesche glassate:
4 pesche piccole
burro
zucchero
mezza stecca di vaniglia
arancia


Preparazione:
Stendere la frolla al cacao in una teglia tonda e far cuocere la base.
Per la crema al latte portate quasi ad ebollizione il latte con la buccia del limone tagliata intera, non lasciate la parte bianca interna della buccia.
In un altro tegame mischiare zucchero e amido, fateli sciogliere versando il latte bollente. Rimettete sul fuoco e fate addensare. Una volta raffreddata la crema, aggiungere la panna montata.
In una padella fate sciogliere una noce di burro, due cucchiai di zucchero e il succo di mezza arancia. Aprite metà stecca di vaniglia e estraetene i semi per aggiungerli alla glassa. Aggiungete le pesche tagliete a spicchi e fate stare sul fuoco un paio di minuti, finché non saranno lucide e ben ricoperte dalla salsa.
Se volete fate sfumare con un liquore dolce.
Per comporre, aspettate che tutto si sia ben raffreddato. 

Marco  

mercoledì 14 settembre 2011

Metti che un fico incontri della ricotta

Tutto ha inizio in un caldo pomeriggio di fine agosto...
Ero in spiaggia, era ormai giunta l'ora della merenda e un certo languorino iniziava a tormentarmi: l'enigma era "dolce o  salato"?!?
All'improvviso appare la cara Claudia con un grazioso e succulento cestino pieno pieno di fichi bianchi appena colti!!!

Machebbbontàààà!
Li facciamo fuori uno dietro l'altro, dolci e maturi, con o senza buccia.
So' davvero buoni già così...immaginali con del formaggio!
Slurp!
Sul pane con la robiola, con il caprino o perchè no... con la ricotta!!!
Doppio Slurp!
Quella buonissima ricottina del nostro fornitore di fiducia... sarebbe ottima! Cremosa com'è, con un pizzico di cannella e poi spalmata su...su...
su cosa?!? Uhmm...
pane? Mah!
Un banale biscottino al burro o da mangiare con il cucchiaio?!? Boh...
Ci vorrebbe qualcosa di CROC-cante...
Un contenitore croccante! Sì!
Tipo pasta frolla?!? CERTO!!!!
Un cestino di pasta frolla è proprio quello che ci vuole: il nido d'amor di BiancoFico e Tina Rikot! :D


CESTINI DI FROLLA CON RICOTTA E FICHI


Ingredienti per circa 24 cestini:
pasta frolla
500gr di ricotta vaccina
6 cucchiai di zucchero
8 fichi bianchi maturi
scorza di limone
cannella
zucchero a velo
miele di castagno o di acacia (comunque liquido)

Preparazione:
Foderare con la pasta frolla degli stampini di alluminio (io ho usato quelli da muffin).
Mettete in forno a 180° per circa 5'-10'. La frolla deve arrivare appena a mezza cottura.
Lavorate la ricotta con lo zucchero, aggiungete la scorza di un limone e la cannella. Siate generosi con la cannella in modo che si senta bene il sapore.
Amalgamate nella ricotta anche la polpa di due fichi, mischiando bene.
Farcite i cestini di frolla con la ricotta, decorate con dei piccoli spicchietti di fico passati nello zucchero a velo e mettete in forno per completare la cottura per altri 10'-15'. Attivate la funzione grill gli ultimi 2' in modo da caramellare leggermente i fichi.
Una volta cotti, lasciate raffreddare e guarnire con qualche filo di miele.

Chiara        
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...