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venerdì 17 maggio 2013

Stand up and cook!

Ho deciso di tornare di venerdì 17, non per sfidare la sorte (giammai!!!) ma perchè oggi è il Food Revolution Day e noi, fans sfegatati di Jamie Oliver, non potevamo non prenderne parte.
L'evento, creato dal cuoco inglese già dallo scorso anno, ha lo scopo di incentivare la cultura del buon cibo e di promuovere uno stile di vita più salutare.
Centinaia di città aderenti, migliaia di eventi organizzati in tutto il mondo per promuovere una rivoluzione alimentare che spinga le persone a prendere posizione per il buon cibo e ad acquisire le capacità culinarie di base.
Se è vero che siamo ciò che mangiamo allora, come dissero a Lazzaro: "Alzati e cucina!"

A proposito di buon cibo, cosa c'è di meglio della pasta?
Quando sono particolarmente stanca, infreddolita e giù di morale, i carboidrati vengono in mio soccorso. Mai come in quest'ultimo periodo, travolta dal trasloco e abbacchiata da questa primavera "la più piovosa degli ultimi 200 anni" mi conforto con spaghetti e mezzi rigatoni.
Alla faccia della prova costume!
Questa volta però, vi propongo una ricettina veloce ma di gran effetto, ottima per una cena veloce dopo una giornata di lavoro o per un pranzetto con gli amici.
Ho utilizzato gli spaghetti alla chitarra, una varietà di pasta all'uovo tipica della nostra regione, l'Abruzzo. Ottimi con sughi e ragù. Se dotati di chitarra, oltre a suonare Baglioni nei falò in spiaggia, potreste cimentarvi con il matterello altrimenti optate per la versione FiorFiore Coop o la variante senz'uovo di De Cecco. Non ve ne pentirete!
Poi aggiungiamo un tocco di Spagna, che l'estate è vicina (almeno sulla carta) e ci piace stare sulla spiaggia a bere Sangria.



lunedì 25 febbraio 2013

Leccatevi i baffi, non le matite

Ci siamo informati prima di scrivere questo post se il silenzio a causa delle elezioni si fosse esteso anche ai blog, ma pare di no.
Attenzione però, non siamo mica venuti qui per parlare di politica. Non ci mettiamo mica a fare comizi, a riempire le piazze urlando e sbraitando.
Vi ricordate che anche noi volevamo candidarci con il partito unacucinaperchiama ma poi non ci hanno accettato, evidentemente un complotto. Non sappiamo bene.
Avete sentito già parlare dei nuovi trend di queste elezioni politiche 2013? Primo tra tutti: fotografare le schede con la X sul simbolo del partito e poi pubblicare tutto su Facebook.
Che furboni amici, che furboni! Poi verremo a portarvi le tortine in galera.
Ce ne un altro ancora più geniale. Siccome ormai l'Italia è un proliferare di complotti da parte dei media corrotti e di parte, per verificare che la matita sia a norma e sia indelebile, è stato consigliato da un certo partito, che un partito non è e che caccerà tutti ma di cui non faremo il nome, a leccare la matita come prova del nove.
Ve li immaginate voi tutti che leccano le matite nella cabina elettorale? Domani tutti con l'influenza o con la mononucleosi insomma.
Certo che ormai in politica sta diventando una questione di lecchinaggio: quelli di Grillo leccano le matite, quelle del PdL, per entrare in Parlamento, leccano non si può dire cosa...
Noi al massimo avremmo leccato il cucchiaio con cui impastiamo le torte.

La politica però in questi giorni è un tasto davvero delicato da toccare e noi non vogliamo farci dei nemici che i nemici sono dietro l'angolo come i drammi.
Dietro l'angolo è anche la neve a Marzo. Lo so che siamo ancora a Febbraio, ma fatto sta che una bella spruzzata di neve ha ricoperto tutto il nord Italia qualche giorno fa. Venerdì mattina infatti ho lasciato una Bologna tutta bianca, come neanche io quando arrivano le bollette dell'Enel a casa.
Cavolo ragazzi, stiamo parlando della neve. Argomenti talmente impegnati non se la sentono di trattarli neanche a DomenicaIn. C'è un motivo per tutto questo però.
La botta di freddo che ho preso a Bologna, prima di tornare in Abruzzo per le elezioni, mi ha ispirato una ricetta davvero eccezionale, e sì, me lo dico da solo.
Vi consiglio di rifarla subito, è davvero semplicissima e l'ho fatta con cinque ingredienti in croce. Visto che ultimamente gente indiscreta non fa altro che lamentarsi che le nostre ricette siano troppo 'complicate'. Oltretutto sono anche contento della foto, per una volta, che mi sembra esaltare la presentazione del piatto. Spero che Tiziana ci stia leggendo e impari qualcosa.

Ah già, Masterchef è finito e ha vinto Tiziana. Devo aggiungere qualcosa? Io non me la sento.
Davvero, solo confrontando la presentazione dei piatti di Maurizio e quelli dell'avvocato mi fanno gridare al complotto. Sto per chiamare il TAR del Lazio per un ricorso come si deve.
Spero solo che Maurizio faccia tanto successo, diventiamo amici del cuore e facciamo un libro insieme o vado a lavare i piatti nel suo ristorante.

Il piatto di oggi, ripeto, si prepara in un attimo, è caldo e confortante ed ha pochissimi ingredienti. Non dovrete stare a cercare in tutti gli ipermercati della provincia per cercare il topinambur che vi manca. L'unica cosa vi servono degli scampi belli freschi. Le dosi sono per due persone che non vogliono rimanere con la voglia di questa vellutata.


venerdì 30 novembre 2012

Ispirazione del cavolo

Marco mi bacchetta sempre perché trascuro il blog, davvero troppo.
Diciamo che la costanza non è la mia miglior qualità (sempre che ne abbia una!) e, fortunatamente, non mi ha ancora sfiorato l'idea di far figli e non ho mai avuto animali domestici che dipendessero in tutto e per tutto da me, seppur ci pensi ogni tanto. Povere bestiole!
Torniamo a noi... in effetti dovrei aggiornarvi sugli ultimi stravolgimenti della mia umile esistenza.
Voi cari aficionados sicuramente vi ricorderete un riferimento "agli amici di Brescia" in un post di qualche mese fa e vi sarete chiesti: perché proprio Brescia? Beh, devo ammettere che a voi Jessica Fletcher e Perry Mason vi fanno un baffo!!!

Era una calda e soleggiata giornata di metà luglio, avevo già inserito la modalità summer con l'intenzione di seguire scrupolosamente i dettami del balneare perfetto fino a fine agosto, quando ricevo una telefonata che mi ha lasciato così: a bocca aperta.
Il mio adorato Coinqui, che chiameremo con un nome di fantasia, Marcello, con voce scossa e concitata mi annuncia che da lì a dieci giorni sarebbe stato trasferito per lavoro a Brescia.
Due erano le opzioni: o l'avrei seguito, o non avrei più avuto un adorato Coinqui, però come sapete l'amore vince sempre.

C'è da sottolineare che ho vissuto per ben 24 anni a 300 metri dal mare e non è un dettaglio da poco.
Il mare piace a tutti e chi dice di no, finge spudoratamente. Come resistergli? L'estate: il sole, le vacanze. L'inverno: il vento gelido, la spiaggia deserta, magari con la neve.
Anche se per chi ci vive è completamente diverso. Il mare non è solo 'una bella cornice per una vacanza con i fiocchi', è molto di più.
È un amico fedele che ti accompagna dai primi bagni ,ai primi baci e, quando ce l'hai con il mondo intero, solo la gelida aria salmastra può placarti. Insomma, io respiro ossigeno e salsedine!
Fino ai vent'anni ho sempre pensato che vivere lontano dal mare sarebbe stato impensabile, poi le cose cambiano. Ti innamori e ti ritrovi a Reggio Emilia. Non c'è stata una volta però in cui, tornando a casa, rivedendo lui, l'amato Adriatico, non mi sia scesa la lacrimuccia. E poi a Pescara "Ah! La senti l'aria?!"

Premesso ciò, capirete che la notizia è stata per me come un fulmine a ciel sereno. Così su? Diventerò lombarda! Ma dai, stiamo così bene a Reggio con la nostra casina, la nostra cerchia di amici e la nostra vita. Non volevo sconvolgere tutto lasciando quello che avevo, per dover ripartire di nuovo quasi da zero. Dopo qualche giorno di sconforto ho deciso di vivere l'estate come meritava e lasciare tutti i dubbi a Settembre. In fondo, non importa dove sei ma CON CHI sei!
Le cose non vanno sempre come vorremmo e ce ne siamo accorti, nel modo peggiore, quel 25 Agosto. Anche quel giorno il mare, il nostro mare, è stato protagonista.
E, dopo quella terribile prova di sopravvivenza, sto imparando a dare la giusta importanza a tante cose che prima consideravo fondamentali. Ora come ora, vi dico che se avessi potuto scegliere, se avessi potuto decidere io, mi sarei trasferita nel più freddo e sperduto punto della Groenlandia o sul cucuzzolo più alto e più solitario della catena montuosa più ostica pur di poter cambiare il finale di quel sabato agostano. Ma non posso.
Ora quindi vi scrivo dalla mia nuova casina di Brescia, dove vivo da ormai due mesi con il solito adorato Coinqui: squadra vincente non si cambia! Sto cercando lavoro ma soprattutto mi impegno a vedere il lato buono delle cose e quindi anche di Brescia, della Lombardia, delle montagne.
Abbiamo trovato un piccolo appartamento ma davvero bellino, la cucina è ben attrezzata con una finestra di fianco al lavandino che dà sulla strada così, mentre cucino, posso sempre sbirciare fuori.
Da quando sono qui, ho preso la buona abitudine di fare una lunga passeggiata nel tardo pomeriggio. I primi giorni era un modo per perlustrare il nuovo quartiere e svagare un po' la mente da tutti i pacchi e pacchetti del trasloco. Poi è diventata una bella (e necessaria) consuetudine. Il percorso è diventato sempre più ingarbugliato, tant'è che a volte mi è capitato di essermi persa per strade e stradine ma, fortunatamente, ho sempre ritrovato casa.
Dei giorni esco per fare solo un po' di spesa, magari solo pane e latte, o qualcosina dal simpatico fruttivendolo all'angolo. Altri giorni invece cammino, cammino, cammino... senza meta.
Mi perdo in mille pensieri tant'è che mi sembra di non sapere dove mi trovi in realtà. E con l'aria frizzantina degli ultimi giorni, si viaggia ancora meglio.
Rientro a casa, un po' affannata e un po' infreddolita ed è quasi ora di cena. Guardo cosa c'è in frigo e, a mente fresca e ossigenata, mi metto ai fornelli.
E così sono nate queste polpette del cavolo!


sabato 8 settembre 2012

Un anno, per te

Come vi avevamo preannunciato, oggi 8 Settembre, Una cucina per Chiama compie esattamente un anno. Così ci eravamo presentati, belli carichi e pieni di idee per questa nuova avventura e ora ci presentiamo di nuovo, con la speranza di continuare a stare insieme.

Con più di 70 ricette, più di 140 lettori, un contest in corso, tante foto, tanti commenti e tantissime visite :) non potevamo non scrivere un post speciale per il nostro blog-compleanno.
In  questo anno abbiamo avuto alti e bassi nella nostra produttività, qualche volta vi abbiamo lasciato un po’ soli, altre volte vi abbiamo fatto compagnia quasi ogni giorno, anche se purtroppo in questo periodo, più che mai, viviamo noi un momento decisamente basso.

Spesso nella vita pensiamo, combinando dei guai o qualcosa che sarebbe stato meglio non fare, che vorremmo una macchina del tempo per recuperare e correggere ciò che abbiamo fatto.
A volte è la vita che fa errori talmente grandi che dovrebbe tornare indietro e riparare.
Purtroppo la macchina del tempo non esiste in nessuno dei due casi ed è così che se n’è andato nostro padre, esattamente due settimane fa.

Una settimana può sembrare una vita se ti cambia il mondo.

In un giorno in cui quel cielo così blu e quel sole così bello sembrano averci regalato tutto, per poi regalarci un tramonto altrettanto bello, ma così amaro, che non dimenticheremo mai.

Quando al mare hai dato tutto, il mare da te vuole riprendersi tutto: così è stato per papà.
Abbiamo fatto entrare tanti piccoli gesti e nuove abitudine nella nostra vita, anche se non volevamo e non eravamo pronti. Tutto quello sembrava surreale, puzzava di assurdo. Abbiamo iniziato a muovere i primi passi in avanti, per quanto possa far male e nonostante tutte le paure.

Non sapevamo neanche se scrivere qualcosa qui, se condividere il nostro dolore più grande, qui, dove tutto è pubblico. Ma ora ci sembrava il caso perché vogliamo dedicare questo intero anno di chiacchiere, battute e nostalgie, foto e sapori a lui.

È sempre stato molto orgoglioso del nostro blog, ma ancora di più di noi, in ogni occasione e per ogni scelta o idea che abbiamo voluto intraprendere. Non possiamo farci assalire da nessun rimorso ma riempiremo il nostro vuoto enorme, tra le altre cose, con altri sapori, altre foto, altre battute con voi e anche con lui. Speriamo che nell’isolotto in cui si trova ora ci sia una connessione decente, così può continuare a leggerci.

Questa ricetta è un classico, ogni blog credo abbia la proprio versione e oltretutto è una ricetta che avevo in archivio da tanto tempo e pensavo di usare per tutt’altra occasione. Però per un compleanno, un bel dolce è l’ideale e diciamocelo francamente, tutti amiamo la cheesecake! 
Di tutte quelle che ho assaggiato, questa è la mia ricetta preferita.
Una ricetta conosciuta e amata in occasione di grandi cene in compagnia, tanti anni fa, da amicizie nate per caso e da un’amica speciale che sapeva prenderci per la gola. Questa è stata subito eletta a cavallo di battaglia e non c’era occasione che non fosse adatta per questa speciale cheesecake. Ringraziamo tutti in coro Anna per questa ricetta e seppur sia un classico e di ricette ne girano mille, fatevi un favore e assaggiatela!


venerdì 27 luglio 2012

Una giornata tipo

Non vorremmo doverci giustificare, ma vi avevamo promesso di essere più presenti vista l'assenza di impegni, quindi dobbiamo.
C'è da dire però che al mare non possiamo mica portarci il computer per metterci a scrivere! 
In realtà di ricette ne avremmo anche tante, in archivio, credo vi ritroverete una torta con le pesche a Dicembre.
Mi metto quindi di impegno e rinuncio ad un po' di mare per scrivervi e non abbandonarvi del tutto ché sennò anche voi abbandonate noi e... non vi azzardate!

In questo post colgo l'occasione per raccontare ai nostri amici di Brescia che ci seguono sempre con affetto, cosa fanno in estate due giovani ragazzi che vivono a 300 metri dal mare (ogni riferimento a luoghi e persone è puramente casuale). 

Eccovi la nostra giornata tipo, capirete allora perché non possiamo scrivere così spesso sul blog. Casomai approfittate nei commenti per incoraggiare mia sorella che si è dimenticata pure la disposizione delle lettera sulla tastiera. 
Per favore, se leggete questo post dall'ufficio andateci piano con le macumbe sennò dico a Paolo Fox di farvi un oroscopo di merda per il 2013.

ore 10:00
sveglia, se papà è in ferie, ci compra il cornetto mandorlato dal fornaio perché in TV hanno detto che è la colazione raccomandata per gli atleti delle olimpiadi.
ore 10:45
in sella alla bicicletta per andare al mare, il tragitto dura circa 3 minuti perché andiamo piano
ore 11:00
bagno, poi feeling like a lucertola sotto il sole, poi quello che ci va tanto non siamo in ufficio che abbiamo dei compiti da svolgere.
ore 13:30 
si torna a casa e si mangia quello che cucina nostra madre, 2 volte su 3 pasta con le zucchine. 
ore 14:00 
relax, perché si sa, il mare stanca!
ore 15:00
di nuovo al mare. 
Il pomeriggio è la parte più attiva di una giornata al mare, infatti pare che tre pomeriggi al mare equivalgono a una settimana di allenamenti di centometristi.
ore 16:00
bagno perché così con l'acqua salata del mare ti viene più voglia di gelato
ore 17:00
partita a pinnacolo. 
Il gioco del pinnacolo è stato dichiarato a partire dal 1986 gioco ufficiale dell'estate su tutta la costa adriatica, pare che alla fine degli anni '90, in località turistiche come Riccione, Milano Marittima, etc, etc, volessero chiudere tutti i locali notturni per aprire grandi arene di pinnacolo. Per vari motivi poi la proposta non passò, ecco perché abbiamo ancora il Cocoricò.
ore 18:00
visto che il sole sta scendendo, beach volley.
In realtà gioco solo io, perché mia sorella purtroppo ebbe un brutto infortunio qualche anno fa in un match contro Nami Hayase e dovette rinunciare al suo sogno di partecipare alle olimpiadi di Seul.
ore 19:00
aperitivo con pizza rossa e birra, fino ad esaurimento scorte.
ore 20:00/20:30
ritorno a casa con cena con quello che ha cucinato nostra madre, 2 volte su 3 peperoni arrosto.
ore 22:30
uscita serale, perché Francavilla, si sa, è mondana come un party con Lindsay Lohan, Britney Spears e Paris Hilton che gli dà un passaggio in macchina.

Insomma, poi è sempre così. E no, non ci annoiamo.
Certo qualche volta succede qualcosa di nuove e travolgente, tipo una partita di pinnacolo a sei o una sagra in provincia.
Quindi ora ditecelo voi, possiamo avere tempo per scrivere sul blog?

E invece io sono ancora qui a proporvi questa ricetta, che definirei davvero ottima. Inoltre è anche facile e bastano pochissimi ingredienti. 
Certo non è che tutti abbiamo una scorta di scampi in frigo, però basta una spesa di pochi euro e possiamo organizzare una bella cena, estiva e di effetto.



lunedì 23 luglio 2012

Pollo... allo spiedo

Il primo week-end di mare è passato perché come vi avevo annunciato, sono tornato a casa lo scorso venerdì.
La prima impressione è stata come se tutti avessero comprato dei buoni su groupon per delle lampade abbronzanti super scontate, invece mi sono ricordato che qui l’estate è iniziata da più di un mese e quindi non dovevo meravigliarmi se ero rimasto l’unico bianco scamorza, così bianco che Mentadent White System vi fa i denti neri.
Ovviamente, non sono un tipo che si risparmia e non credete che mi sia riempito di crema protezione 50… non ci posso mica mettere due settimane ad abbronzarmi!
Quando ho provato a mettere un po’ di crema, forse era troppo tardi.
A quanto pare le carote nel risotto hanno fatto effetto ;)

Il risultato è che ora sono color aragosta o come se mi avessero messo allo spiedo, tipo pollo.
La ricetta di oggi infatti non è un pollo allo spiedo, ma allo spiedo sono stato io.
E come cantava Tiziano Ferro alla crema dopo-sole: "E fa male, male, male da morire / senza te".

Domenica, hanno pensato bene di far venire giù il finimondo, ma meglio così che ai miei nonni si è seccato il pozzo e sono disperati per il loro orto e io ero ustionato ed era meglio non andare al mare.

Tornando a voi lettori: questa è la prima estate che passiamo insieme, infatti il blog non ha ancora compiuto un anno (anche se l’anno scorso l’estate è durata fino ad Ottobre) questo è il primo anno che noi siamo nella cucina per Chiama originale, quella autentica.
Dove non dobbiamo mettere i guantini quando andiamo a comprare frutta e verdura, ma fare a spintoni tra le bancarelle del mercato, mentre il pesce si pesca direttamente nel mare in cui facciamo il bagno.
Ok, noi non siamo proprio due Sampei, ma nostro padre sì. Vi ricordate i tonni dell’anno scorso?
Quindi aspettatevi tante cose buone, o almeno, noi due le mangeremo sicuramente, ma speriamo di riuscire a seguire al massimo il blog! ;)
...è che siamo impegnati come Paris Hilton ai tempi in cui era una cantante di successo.

Il piatto di oggi è un mix tra due ricette lette nei blog, il pollo alle zucchine di Scamorze ai fornelli arricchito dalla marinatura suggerita da Sabina di Due bionde in cucina.
E’ un piatto molto fresco, prima cosa perché anche se viene usato il forno, va mangiato tiepido, quindi vi basterà preparare tutto, mettere in forno e non dovete più toccare finché non sarà cotto, e poi dovrà anche raffreddare. Seconda cosa, per via dello zenzero e delle zucchine che rendono il tutto delicato ma con una bella sferzata di sapore.


lunedì 4 giugno 2012

Chiama (per) l'Emilia

Questo post è un po' speciale. Breve, conciso e deciso. Non ci saranno nè ingredienti, nè procedimenti da seguire, nè ricette da provare.
Come molti di voi già sapranno,  viviamo entrambi in Emilia Romagna già da qualche anno: uno a Bologna e l'altra a Reggio Emilia.
Questo terremoto ci ha colpiti in pieno: ci ha buttati giù dal letto con la paura a mille, ci tiene in allerta giorno e notte e ci ha riportato alla memoria i tristi ricordi del nostro povero Abruzzo.
Il nostro cuore è un po' lì e un po' qui!
L'Emilia Romagna è la nostra regione d'adozione, qui abbiamo trovato entrambi "l'amour" e, per rimanere in tema, ci ha arricchiti con le sue mille delizie gastronomiche.
É così bella la Pianura, in particolare in questo periodo.
Sciolta la neve, le piante da frutto son tornate a fiorire e le nettarine sono già mature. Il grano giallo dorato e i papaveri che spuntano qua e là.
Sembra una cartolina ed invece... è lei, ormai le vogliamo bene quasi come al nostro mare!

Ci sentiamo di dedicare un pensiero ai nostri "vicini" modenesi.

Forza e coraggio!


Inviando un sms o chiamando il numero 45500 potete donare 2 euro alle popolazioni colpite dal terremoto. La Regione ha attivato anche una raccolta fondi tramite versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna - Presidente della Giunta Regionale - Viale Aldo Moro, 52 - 40127 Bologna; bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza - Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 - I - 02008 - 02450 - 000003010203; versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

                                                                                                         Chiara e Marco

sabato 7 aprile 2012

Buona Pasqua!

Avete già finito a preparare tutto per domani? E per Lunedì? Pic-nic, scampagnata o di nuovo pranzo in famiglia?
Sicuramente l'atmosfera della Pasqua è meno sentita del Natale ma pare che qui sui blog stiamo ancora tutti correndo a destra e a sinistra per preparare ora un timballo, ora una torta pasquale, colombe e pastiere fatte in casa. Anche tanti consigli che arrivano da ogni dove per qualche prelibatezza da sperimentare per il pranzo della Domenica o il pic-nic del Lunedì!
C'è da dire che il pranzo, a differenza di quello natalizio ha un menù molto meno "rigido" quindi ci si scambia qualche ricetta in più.

La Pasqua è più che altro una festa per stare in compagnia, con amici o con parenti, insomma come si dice: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Però bisogna dire che ci sono veramente tante ricette che fanno parte della tradizione e non si possono ignorare!

Così, forse per la prima volta, vi portiamo una ricetta tipica della tradizione abruzzese, della nostra regione. E' un rustico tipico pasquale, ripieno di un impasto di formaggio, racchiuso in una sfoglia piuttosto croccante e sottile. Uno tira l'altro.
Così la scorsa mattina io, Chiara e nostra madre ci siamo messi ad impastare, tirare la sfoglia, farcire, chiudere, infornare e sfornare. Se non è tradizione questa...
Un lungo lavoro, ma appagante, per un cesto enorme pieno di fiadonetti per farvi assaggiare almeno con gli occhi questa specialità augurandovi buona Pasqua! Chi lo sa che l'anno prossimo non proviate a farlo per il vostro pranzo o casomai anche durante l'anno per un aperitivo rustico e diverso.


FIADONI

Ingredienti:

- per la sfoglia:
1kg di farina
2 uova
1 bicchiere di olio evo
1 bicchiere di vino bianco
lievito per preparazioni salate
latte

- per il ripieno:
500gr di formaggio grattugiato
(di cui 250gr di rigatino, 150gr di parmigiano, 100gr di pecorino)
6/7 uova
lievito
pepe
sale

Preparazione:
Preparate l'impasto per il ripieno mischiando il formaggio grattugiato e le uova. Il composto deve essere morbido quindi regolatevi voi con il numero di uova. Aggiungete una bustina di lievito un pizzico di sale e il pepe a vostro piacimento.
Per la sfoglia, impastate gli ingredienti. Di lievito ne servirà una mezza bustina sciolta in un goccio di latte. Sfogliate l'impasto con lo sfoglia pasta. La sfoglia deve essere piuttosto sottile ma non trasparente. Formate dei dischi con un coppa pasta, disponete un cucchiaino scarso di composto all'interno (dandogli una forma allungata, in modo che il raviolo risulti ben farcito). Chiudetelo con attenzione, facendo uscire tutta l'aria e premete i bordi con una forchetta. Disponete i fiadoni su una teglia foderata di carta da forno, con una forbice formate una croce nella parte superiore e spennellate con l'uovo. Infornate in forno ventilato a 180° per circa 10'-15'.

Chiara e Marco







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