Visualizzazione post con etichetta pollice verde. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pollice verde. Mostra tutti i post

lunedì 8 luglio 2013

E-state tranquilli!

State tranquilli, ormai l'estate è arrivata.
I più catastrofici già prevedevano un ferragosto con 3 metri di neve ed invece, l'estate come sempre eccola qua. Si è fatta desiderare un po', forse non sarà la "migliore degli ultimi 150 anni" ma lei ogni anno torna. Che sia fresca o torrida, esilarante o noiosa, devastante o rigenerante, si ripresenta che lo vogliate o no, sempre diversa a quella precedente. E già che ormai siamo in ballo, balliamo!
Quest'anno mi sto godendo più intensamente queste prime belle giornate di sole e di caldo. E il fatto che non ci sia una cappa asfissiante di umidità (tipico clima estivo da pianura) a stroncarmi, non mi dispiace affatto! Altra cosa che non mi manca per nulla è l'essere vittima degli appelli estivi, ovvero preparare esami tra giugno e luglio con 35°C all'ombra. Giornate in cui l'obiettivo di vitale importanza è arrivare presto in biblioteca, accaparrarsi il posto più fresco e restare lì fino al tramonto. Ahimè sono ancora disoccupata quindi ho davvero molto, troppo tempo libero e sto cercando di impegnarlo con cose che mi piacciono, mi gratificano, mi rilassano e mi fanno bene. Posso dirlo senza imbarazzo né sensi di colpa, mi sto prendendo un po' cura di me in questi ultimi due-tre mesi perché ne avevo proprio bisogno.
L'ultimo annetto mi ha spolpato, prosciugato, annientato e il mio fisico ha sventolato bandiera bianca: "Chiara, fai qualcosa o il nostro sodalizio quasi trentennale finisce qui!".
Dovevo far qualcosa, assolutamente. E pian piano le cose vanno meglio. E andranno sempre meglio, ne sono certa!
Ho scoperto, ora più che mai, che la cucina mi rilassa tantissimo e mi libera la mente dai pensieri più angoscianti e terribili. Ho sempre apprezzato molto Sabina per la sua dedizione al blog, al cucinare, a quell'impegno quasi quotidiano che ha preso con i suoi followers ai quali da tanto, tantissimo e dai quali riceve sicuramente anche tante gratificazioni.
Nei buoi mesi invernali, tante volte avrei voluto avere quella carica, quell'iniziativa e perché no, quella valvola di sfogo che probabilmente mi avrebbe un po' alleggerito delle giornate più buie della pece. Ma non ce l'ho fatta.
Ora invece non devo perdermi, devo dedicarmi a queste piccole cose che mi gratificano. Devo riprendere in mano le redini di questo cavallo pazzo e fargli fare quello che voglio io, suvvià!

Anche se qui a Brescia non ho ancora una bici tutta mia, sfrutto le bici cittadine e giro in bici o a piedi. Resto in forma e zero inquinamento. Poi pedalare è un po' come volare.
Ho rispolverato il mio pollice verde, è ancora un po' pallido ma ho creato sul balconcino un bell'angolo all'aroma di Mediterraneo. Tutto è partito da una disperata piantina di lavanda incontrata in un mega supermercato. Costretta in un vasetto microscopico, con un pugnetto di terra secca, era spelacchiatissima e ingiallita. Avevano dimezzato il prezzo, sperando che qualche disgraziato se la portasse a casa.
Adoro la lavanda ed è stato subito amore a prima vista. Una volta a casa l'ha travasata in un vaso degno di tale nome e mi sono presa cura di lei e ora...è bella rigogliosa, quattro volte più grande, con anche qualche fiore. Che soddisfazione!
Da lì mi son gasata: ho preso basilico, menta, rosmarino, timo, salvia e ho seminato erba cipollina e coriandolo. Sono tutte in splendida forma.
Mi sto dedicando anche al bricolage, ho messo a punto il mio kit di attrezzi base e sto sistemando un po' di cose in casa. L'impresa più importante è però il recupero di una vecchia sedia in legno, comprata qualche mese fa in un mercatino. Devo ancora decidere il colore finale, poi vi dirò.
Ho in mente tanti progettini, roba da far andare in pre-pensionamento Barbara!

Ora però torniamo in cucina. Cerco sempre di inventarmi qualcosa di nuovo, senza strafare. Mi piace usare ingredienti di stagioni e, con un po' di fantasia, provare sempre nuove varianti. Uso molto le spezie, gli odori e le MIE erbe per insaporire carne o pesce, dare un tono diverso alle verdure, un tocco di sapore in più ad un'insalata. Basta poco, che ce vo'!
Anche una triste insalata di riso (non osare comprare i condimenti i barattolo, deobbò!) può trasformarsi in una colorata e odorosa dose di fibre e vitamine. Da portare al lavoro per la pausa pranzo o ancor meglio al mare, al lago e ad un pic nic in collina con gli amici.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...