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venerdì 28 agosto 2015

Colazione del post vacanza

Le ferie stan finendo, ma l'estate ancora no.
Così farebbe la canzone di Righeira se fosse stata scritta nel 2015. Soprattutto le ferie non ho ancora capito se siano iniziate perché ne ho viste appena l'ombra. Sicuramente il blog le ferie se le è prese, ma questa ormai è una vecchia abitudine: diciamo che se il mio blog fosse un lavoratore, sarebbe un impiegato statale. Senza offesa eh, ho tanti amici impiegati statali!
Torniamo a noi: settembre si avvicina e il caldo non ci abbandona. Il che potrebbe anche essere un bene, visto che io avevo preparato delle ricettine molto fresh che siete ancora in tempo per provare. Tipo questa.
Ma soprattutto settembre è il mese delle novità, un nuovo anno ha inizio: una specie di capodanno, senza cotechino. Le novità saranno tante, sia professionali, sia personali, sia per voi affezionatissimi, ma che dico, issimissimissimi lettori di questo blog. Presto potrete leggermi ancora di più ma questo e molto altro lo scoprirete prossimamente.
Veniamo al dunque perché sto scrivendo il post dall'ufficio e di certo non mi pagano per scrivere blog. Anche se è quello che vorrei.

Dovete sapere che da Aprile ho avuto una specie di svolta healthy e quindi mi sono avvicinato a tutto quel mondo fatto di semi di chia, low carb e avocado pure a colazione: che è tipo il motivo principale per cui l'ho fatto. Oltre al fatto di essere la dieta di Sam Smith ❤
Perciò ho anche scoperto nuove ricette: alcune, come direbbe Fantozzi, una cagata pazzesca altre assolutamente da inserire nel ricettario della nonna che conserviamo con le nostre ricette prefe sotto il cuscino. Come ad esempio questi pancakes con la banana, senza zucchero, senza glutine e salva colazione della domenica perché facilissimi e velocissimi. Altro vantaggio di questa dieta, fare un sacco di intrugli con la frutta e sentirsi sempre sani, belli e in forma. Ed è proprio così che uno vuole sentirsi dopo l'estate!
Perciò per una colazione healthy (ma soprattutto Instagrammabile) ci vuole un bel lassi di mango e pancakes alla banana lowcarb. Per chi non conoscesse il lassi può andare su wikipedia oppure seguire la mia ricetta: non vi sto qui a spiegare il profumo delle spezie dell'India da dove questa bevanda proviene perché non siamo qui a scrivere post poetici ma solo per darvi ricette che se le leggete cantando vincete un Grammy.

Marco


giovedì 5 settembre 2013

Una cena all'asta

Ci siamo lasciati con un post in cui decretavo praticamente la fine dell'estate.
Vi dirò che ci ho ripensato e faccio di tutto per tenermi ancora attaccato al lettino sotto l'ombrellone. Anche se devo studiare faccio di tutto per andare al mare, solo un paio d'ore con i miei libri e una matita... devo dire che si sta molto bene, la spiaggia è semi deserta, il mare calmo e il sole anche se la sera va via presto, scalda ancora e non si studia per niente! Insomma sicuramente meglio di voi che siete in ufficio! :)

A proposito di ufficio e di lavoro, come sapete io ho sempre le conoscenze giuste. Pieno di amici che lavorano nelle aziende in di Milano e mi riportano il meglio delle iniziative e degli eventi internazionali, amici che fanno i lavori coi nomi in inglese. Gente che consultant, designer, freelance, gente che social, graphic e comunque sempre fashion agli events! Per farvi capire, gente che pubblica la foto di un gattino su FB e riceve 30 'mi piace' in 10 minuti.

Proprio uno di questi miei amici lavora per la prima piattaforma di celebrity fundraising italiana, vale a dire CharityStars. Cosa fanno in poche parole? Organizzano delle aste, proprio come quelle di eBay, in cui vendono eventi in partecipazione con personaggi famosi italiani, e non solo. Cantanti, calciatori e perché no, anche i cuochi, ormai sempre più famosi al grande pubblico... proprio come noi. Dove vanno a finire tutti questi soldi? Ad arricchire i conti correnti già ricchi delle stars? Nelle tasche di Una cucina per Chiama? Assolutamente no, ma le celebrities scelgono un'associazione onlus a cui donare la somma raccolta. Insomma, se non è una buona iniziativa questa, ditemi voi!

E qual è l'ultima novità di questi Robin Hood da red carpet? Un'iniziativa che potrebbe interessare ancora di più noi, mondo del food.
Avete presente Filippo Lamantia? Il cuoco siciliano che nella sua cucina reinventa vecchie e nuove ricette, tutte siciliane, sempre attento alla tradizione ma con un tocca raffinato e allo stesso tempo innovativo e moderno. Tra l'altro presto lo vedremo anche in TV con The Chef il nuovo cooking show e lo abbiamo già visto protagonista di una puntata de Il Testimone del mitico Pif in un fantastico servizio dedicato proprio ai grandi cuochi italiani.
E Chiara Maci la conoscete? Ma certo che sì! Noi la conosciamo benissimo, il suo blog ovvio. È stato infatti lo spunto per il nostro Una cucina per Chiama e anche se il suo Sorelle in pentola ora ha perso la sua verve e la sua fama è proprio perché forse la sorella Maci ha lasciato il testimone della fama e della fame proprio a noi! Se ci sta leggendo vorrei ci passasse anche il conto corrente e le ospitate in TV!
Cosa c'entrano Lamantia e Chiara Maci insieme? Beh, oltre a far parte entrambi del cast di The Chef, potreste aggiudicarvi una cena coi così detti insieme a loro e allo stesso tempo salvare, grazie ad un progetto di Terre des Hommes, tante bambine che non stanno a casa a giocare con la cucina Fisher Price e i cupcakes con gli zuccherini se li sognano.
Abbiamo pensato di presentarvi con una risata, questa iniziativa (e molto probabilmente ne seguiranno altre) perché ci sembrava un'ottima idea per coniugare mondo del food e campagne davvero importanti.

Passiamo ora però al piatto del giorno, che rispecchia benissimo il mio mood di questo periodo di voler riacchiappare a tutti i costi l'estate che va via. Un classico dell'estate e cioè le linguine alle vongole, ma con un bel tocco fresco e di colore dato dai piselli che si abbinano tra l'altro perfettamente con le vongole.
Non vi resta che leggere la ricetta, sgusciare le vongole e attorcigliare tra gli spaghetti questa bontà di fine estate, e con l'aiuto di qualche buon prodotto surgelato (questa volta è concesso!) potete riproporla durante tutto l'anno.
Quasi quasi con questa ricetta possiamo anche lanciare un'asta per una cena con noi e preparata da noi, che ne dite?
Abbiamo già la fila fuori alla porta!



sabato 31 agosto 2013

Post di una notte di (quasi) fine estate

Non ho mai avuto problemi ad ammettere che l'estate sia bellissima e l'inverno tutto il contrario.
Il solo pensiero di dover avere una vita a Novembre e non poterlo passare sotto il piumone mi mette l'angoscia; che poi Novembre non è inverno ma si sa, non ci sono più le mezze stagioni.
Certo è che se l'inverno è brutto, la fine dell'estate fa proprio schifo. Per fine dell'estate intendiamo proprio questi giorni.
Non è carne, né pesce, non è più voglia di suonare l'ukulele al tramonto in spiaggia, ma neanche di passeggiare al parco sotto una pioggia di foglie secche.
Non è più voglia fare le sei di mattina tutte le sere, ma neanche di stare a casa a fare le maratone di Terra Nostra su La5. 
È proprio in una di queste sere di fine estate senza sapere dove mi porterà questo fiume di parole che sta per scorrere. Spero non dove ha portato i Jalisse.
Iniziamo parlando dei buoni propositi per il nuovo anno. Sì, perché forse non ci facciamo caso, ma ogni fine estate, soprattutto noi studenti, facciamo una marea di buoni propositi.

A differenza degli altri anni ho deciso di non tornare a Bologna, per una serie di motivazioni. Inizialmente avevo bisogno di un periodo di stacco, fondamentalmente non avevo voglia di cercare di nuovo casa perché proprio non ne ho sbatta, praticamente avevo fatto i conti senza l'oste e pensavo di poter tornare in Germania prima del previsto. In effetti un ritorno di fiamma in Germania ci sarà, ma io pensavo di poter partire già da Ottobre fino a Dicembre per bombardarvi di foto di Weihnachtsmärkte ma mi hanno detto che non posso. Quindi piani cambiati, si partirà da Marzo e se tutto va bene sarò lì fino a Luglio per fare un tirocinio che promette molto bene e tante belle cose all'università ma aspettiamo di avere conferme prima di parlare troppo.

Insomma sei mesi a casa per riprendere la carica e partire belli carichi!
Ovviamente ho già detto che farò mille cose stando più tranquillo a casa: ripasserò il tedesco per bene, andrò sul serio in palestra, casomai mi cercherò un lavoretto ma soprattutto studierò con calma per gli esami di Gennaio einvece. Se tutti questi buoni propositi dovessero miseramente fallire già ad inizio del prossimo mese, ho sempre un piano B: ovvero trasformare questo inverno nell'inverno dei viaggi.
Voglio andare in giro e poi ancora in giro e andare a trovare tutti i miei amici ormai sparsi per l'Italia e non solo. Mi raccomando, non dimenticate di lasciare la vostra mail nei commenti che vi scriverò lasciando gli estremi per i bonifici per supportare i miei progetti!

Certo, molti di voi diranno che in fondo anche l'inverno ha tante cose belle ma io di brutto nell'estate riesco a vedere solo le zanzare e il sudore.
Certo, penserete che stia correndo troppo e possiamo ancora goderci gli ultimi momenti della bella stagione.
Sarà ma io sono un po' in para e scusate se mi è venuta voglia di scrivere un post proprio stasera.
Si vede che mi sto esercitando con un po' di slang milanese per ora che vado su a trovare le mie amiche cotolètte?

Sapete però che c'è? Ho la soluzione a questa nostalgia d'estate che secondo me ha colpito anche qualcuno di voi. Casomai non oggi, casomai non domani, casomai ieri o tra qualche giorno. Un bel cupcake!
Sì, i cupcakes, i dolcetti con cui pensavo non mi sarei mai cimentato e invece mi son dovuto ricredere perché si prestano bene davvero a tante sperimentazioni.
Questo cupcakes è molto semplice, sia nei sapori che nella preparazione, e racchiude tutta la freschezza del limone, quindi molto estivo, ma con la cremosità del frosting e io già vi vedo iniziare una giornata di sole settembrino con l'arietta fresca della mattina addentando questo cupcakes o come fanno i più chic, rubando il frosting con la forchettina.




lunedì 26 agosto 2013

Diario di viaggi

Ci siamo, è arrivato il momenti che tutti temevamo: il rientro dalle ferie.
Per molti di voi infatti questo sarà il primo lunedì di lavoro dopo le tanto attese vacanze, che sono passate talmente veloci che ci stiamo ancora chiedendo se siamo partiti davvero.
Come saprete io le mie vacanze me le sono fatte e anche per bene! Ed è proprio questo che voglio raccontarvi.

È vero, pensavamo di tenervi compagnia. Non ce l’abbiamo proprio fatta, si sa, le vacanze son vacanze e i buoni propositi vanno a farsi un bagno proprio come quelli per l’anno nuovo a metà giornata di Capodanno. Vi abbiamo lasciato un po’ da soli, ma anche voi avrete avuto tante cose da fare. Poi lo sapete che noi prendiamo esempio dalle star: Katy Perry, Lady Gaga stanno tutte tornando in grande stile, Britney Spears fa addirittura i countdown per il suo ritorno ma noi le eclisseremo tutte con uno strato di pan di Spagna e una copertura di panna montata.
Passiamo, come anticipato, alle cose serie: le mie vacanze.
Ve le avevo già anticipate e in verità si sono rivelate anche meglio di quanto pensassi. Il mio soggiorno in Puglia mi hanno fatto scoprire una parte della regione che non avevo ancora avuto modo di conoscere: Laterza con la sua gravina ci ha riservato delle viste davvero mozzafiato e con la sua focaccia ci ha regalato delle fantastiche merende in spiaggia, per non parlare di tutto il resto che abbiamo mangiato (potrete (ri)vederlo sulla nostra pagina Facebook o sul mio profilo instagram: @clippermark).  Nei giorni a seguire e con una nuova compagnia ho potuto fare anche una visita lampo a Bari. Una città davvero molto bella che mi ha davvero sorpreso e poi mi ha fatto scoprire riso, patate e cozze quindi non credo di dover aggiungere altro.
                                                                                                                        
Io non mi accontento di una sola settimana di vacanza e quest’anno ho voluto strafare concedendomi solo un brevissimo rientro a casa per poi saltare subito su un altro aereo: destinazione Madrid. È stata la mia prima volta anche nella capitale spagnola e quanti di voi ci sono già stati potranno capire di che città fantastica sto parlando.
L’atmosfera è unica, puoi camminare tra splendidi palazzi, i bellissimi parchi della città sentendoti sempre come se fossi nella tua città. Un gioiellino a misura d’uomo dove trovi sempre quello che cerchi e quello che vuoi.
Se non siete ancora mai stati vi consiglio di prenotare subito l’aereo, permanenza minima un mese! Inoltre per appassionati della cucina e del cibo come noi, il Mercado de San Miguel vale il prezzo della vacanza. Un fantastico mercato dove anziché trovare bancarelle come nel mercato di paese, troverete fantastici localini che offrono stupende tapas a pochi euro, pesce freschissimo, carne cotta al momento sulla griglia e vino e sangria per innaffiare il tutto. Come un parco giochi per enogastronomi!
Voi invece che parte di mondo avete visitato quest'estate? Quali nuovi posti avete scoperto? E quanto e cosa avete mangiato? Diteci tutto, perché si sa, qui sempre a magnà va a finire!

Ora però le vacanze sono finite, basta! Purtroppo anche per molti di voi, da oggi tornerete a leggere i nostri post dal PC in ufficio, o dal tablet mentre siete in autobus o in metro. La ricetta di oggi è davvero molto semplice e conosciuta, ma è frutto di uno dei miei viaggi. Infatti nel mio weekend a Bari da Salvatore abbiamo fatto questa ricetta express, buona certo, ma più che altro per fargli due scatti coi controca**i con la sua macchina. Abbiamo allestito un set che i libri di Jamie Oliver sono improvvisati a confronto ed eccovi una semplicissima ma, non potete negarlo, bellissima insalata greca.
Preparatela la sera per portarvela a lavoro in modo da sentirsi al mare anche in questi ultimi giorni di Agosto e salutare l’estate facendo finta di essere ancora sulle spiagge di Santorini a prendere il sole. Anche se non sapete neanche com’è fatta la Grecia perché le vacanze le avete fatte ai lidi di Ravenna. 
A proposito di Grecia, fateci fare un saluto a casa alla nostra amica e fan Daniela che ci guarda da Atene!

La ricetta è davvero semplice: gli ingredienti sono pochi, la preparazione è facilissima e rapida quindi non starò neanche a darvi le dosi, va a gusto. Insomma una ricetta alla Benedetta Parodi.
Visto che sarà così veloce preparare quest'insalata greca, nel tempo che vi resta potete votare il blog del caro Signorponza ai Macchianera Blog Awards come Miglior Rivelazione (qui troverete tutti i dettagli), dateci una mano a farli vincere perché un giorno anche Una cucina per Chiama sarà a raccogliere premi come fossero una pioggia di cupcakes!


mercoledì 24 luglio 2013

Una cucina per Chiama European Tour

È tempo di viaggiare!
Le vacanze sono iniziate per me ormai già da qualche giorno e spero che anche per voi stiano per arrivare, perché già vi vedo la mattina a sbraitare in scooter o sulla metro mentre andate a lavoro, tutti nervosi e accaldati che per sopportare lo stress dell’ufficio vi prendete una vagonata di caffè che vi fa solo diventare più accaldati e nervosi.
Per fortuna poi vi mettete al PC e ci siamo noi ad allietarvi e rinfrescarvi come solo Una cucina per Chiama sa fare.
Sta arrivando il momento di iniziare a preparare valigie, ripescare la bilancia che dopo il fallimento della prova costume avevamo lanciato dalla finestra perché bisogna stare attenti alle hostess Ryanair, in agguato come dei falchi al check-in, pronte a farci sganciare per il bagaglio troppo pesante tanti bei soldoni che noi avevamo già deciso di spendere in birre e caipiroska.

Domani io partirò e quindi con me il Cucina per Chiama European Tour che vedrà i fornelli di tutta Europa scaldarsi e migliaia di stand allestirsi pronti a celebrare il culto del buon cibo e il nostro blog, in pratica un Festivalbar della cucina. Scusate, sarà il caldo e ho tantino ingrandito la cosa.
Sarà che praticamente per un mese sarò in giro di qua e di là, sarà che ho il portafoglio imbottito di bigliettini da visita del nostro blog pronti a spargerli ovunque come fosse la peste nera, sarà che alla fine come ti muovi muovi, sempre di magnà si parla: facciamo finta che tutto quello che ho detto abbia un senso e sia vero.

Come vi dicevo domani parto per sei giorni con gli amici dell’Università, quelli con cui ho condiviso i primi tre anni bolognesi, quelli che ora prenderanno strade diverse e quelli che ormai sembrano gli amici di una vita. Ci accoglierà, in Puglia, un paese che si affaccia sulla Gravina dove fanno il pane più buono del mondo che Altamura devi solo imparare. Parola di Anita, la nostra amica di Laterza che ci sta già aspettando sulla porta di casa sua con una ruota di focaccia come ventaglio. Poi mi sposterò in quella terra fantastica che è la Basilicata da Marco e Salvatore, amici di twitter ormai pluri-nominati su questo blog che neanche Lady Gaga ai Grammy nei tempi d’oro. Terra fantastica nel senso che molti ne parlano ma molti altri ne dubitano, pare che ci abbiano fatto addirittura un film però che dire: anche su Hogwarts ci hanno fatto otto film ma tant’è…
Vi farò sapere, anzi, voi tenetevi aggiornati sia su twitter che su Facebook dove lascerò tante tracce del mio tour e ovviamente ci sarà Chiara a tenervi compagnia. Mi sposterò anche verso Bari a bordo di un automobile che va a riso, patate e cozze, per poi tornare a casa. Ma solo per poco, perché ormai si è fatto Agosto e il mio aereo sta per partire. Destinazione Madrid dove farò cinque giorni alla scoperta di tapas e tinto de verano che per me non bastano mai e altri cinque giorni sulla costa Blanca dove mi farò dondolare dalle onde del mare e delle bocce di sangria. Quando tornerò a casa, ci sarà mia mamma ad attendermi in aeroporto con un cartello “anche basta” e quindi vedrò di restarci per un po’.

Sarà mica che ve ne andate in vacanza e smettete di cucinare? Lo sapete che con noi non attacca e il solo pensiero non ci rende per niente contenti. Proprio per questo ho pensato ad una ricetta a cui non riuscirete a resistere per tutta la sua freschezza e bontà. Abbiamo unito la bontà del crumble cake alla freschezza e al tocco estivo delle albicocche per un dolce che non dovrebbe mancare sulle tavole della colazione, sia che siete in vacanza chissà dove, sia che tra mezz'ora avete l’autobus per l’ufficio, sia che siete in ferie ma siete rimasti a casa. Avete bisogno di un po’ di piccoli piaceri: fate colazione con calma, con una fetta di questo plumcake, un po’ di  frutta, una fetta di pane con la nostra marmellata e perché no, un bicchierone di Frullatè che sappiamo ne avete preparato a litri.

Piccola introduzione alle dosi di questa ricetta: queste dosi sono adatte per due stampi da plumcake 20x10, il mio stampo è leggermente più grande (25x12) quindi richiede ¾ dell’impasto e con il restante potete fare delle tortine o delle basi per cupcakes.


venerdì 19 luglio 2013

Inganniamo l'attesa con la Regina

Sono giorni di attesa questi: tutto il mondo sta aspettando!
Cosa?! Le ferie? La fatidica domanda "cosa fai a Ferragosto?"? Il treno in ritardo?
No, stiamo tutti aspettando la nascita del Royal Baby, il pargolo super famoso ancor prima di nascere.
Non sappiamo neanche se sia maschio o femmina, ma sappiamo che sarà il nuovo erede della corona inglese. Voi lo sapete che siamo molto vicini alla famiglia reale inglese e non potevamo non seguire la vicenda con un occhio di riguardo, perché se una folla di giornalisti attende alle porte di un ospedale che a quanto pare è quello sbagliato, noi abbiamo un filo diretto con la regina. La regina Elisabetta, seppur non ne voglia sapere di lasciare il trono a qualcuno, non vede l'ora che nasca 'sto benedetto Royal Baby.
Già l'ha detto, lei ha prenotato la corriera per andare in vacanza al mare quindi che si spicciasse sennò lei non ne vuole sapere, se ne va in spiaggia a mangiarsi il fritto misto dal zezzo e di pannolini da cambiare non ne vuole sapere. Lei ha dato!
Testuali parole di sua maestà che ci tiene sempre informati via telefono.

Regina a parte, tutto il regno unito è davvero in fibrillazione: tutti scommettono sul sesso, pare sia una femmina... no è un maschio! Boh, chi lo sa, l'importante è che non si chiami Pippa come la zia. 
Addirittura pare che verrà regalato a tutti i bambini nati in UK lo stesso giorno, una moneta d'argento per ricordare il grande evento. Pippa in realtà si è un po' risentita, voleva venisse regalata una copia del suo libro di cucina con l'autografo del nascituro, ma si sa, lei lì in mezzo conta come il due di bastoni quando la briscola è spade.
Elisabetta piuttosto ci ha chiamato e ha chiesto consiglio a noi, voleva qualcosa di carino da preparare con le sue mani come bomboniera. Prima aveva pensato di fare una tovaglietta a punto a croce o all'uncinetto, poi però con l'età che avanza non ci vede più tanto bene e non riesce a mettere il filo nell'ago, allora subito ho pensato di passarle questa ricetta. Perché gli inglesi di marmellate ne vanno ghiotti, così per il tè con gli scones (qui la nostra ricetta) questa è un abbinamento perfetto. Questa marmellata ha un sapore dolce, ma rustico per via dell'aroma del rosmarino quindi è una marmellata che va benissimo sulle tartine col burro, o appunto sugli scones, o su un pane rustico ai cereali con del formaggio fresco.
Così la regina si è convinta subito e ha detto che al posto di sta monetina d'argento vuole dare un barattolo di questa marmellata preparata proprio da lei, forse sul vasetto ci appiccica anche una sua foto...non ha ancora deciso.
Oltretutto ha detto che così, mentre aspetta che la frutta si cuoce per la marmellata, lei aspetta che il bimbo si decida a nascere, tanto le valigie per le vacanze al mare gliele prepara il filippino che gli spiaccia casa.

Quindi se anche voi non sapete come aspettare la nascita tanto attesa del Royal Baby, preparate questa marmellata, e poi insomma, una ricetta reale approvata dalla Regina d'Inghilterra.
Non vorrete mica fare la figura dei pezzenti? Regina d'Inghilterra signori, mica 'na pizzettara di Tor Vajanica!
Anche se non ve ne frega niente di 'sto bambino perché tanto sarà come tutti i bambini che urla e alza la sabbia con la paletta al mare, ci sono mille altri motivi per fare questa stupenda marmellata.

mercoledì 17 luglio 2013

La stagione delle novità

Vi stavate abituando ai post più frequenti di Chiara e quasi vi dispiace che sia tornato?
Ogni tanto vi tocca…
Come avrete capito già dall’ultimo post di Chiara, frizzantino come uno Spritz, che con la bella stagione, con il caldo e le vacanze al mare noi ci riattiviamo e siamo infatti carichissimi e pieni di idee che faranno stare voi e i vostri occhiali a specchio attaccati ai vari smartphone, iPhone, tablet e iPad, leggendo le nostre pagine.
A brevissimo infatti vogliamo lanciare un’idea niente male, anche se ancora in fase di elaborazione, ma dipende tutto da voi. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, amici e amiche blogger: stanno per partire i casting di cui tutto il mondo dei foodblogger (e non) parlerà.
Vi vogliamo numerosi, carichi e pronti a far frullare la vostra testa per creare tante ricette come fossero smoothie per la merenda con gli amici in campagna.

A proposito di smoothie e frullati, non vi sarete mica dimenticati che l'estate è la stagione del Frullatè™? Voi avete già iniziato?

Ci siamo riattivati non solo con tante ricette già in programma, tante idee pronte a diventare il tormentone della vostra estate che neanche Asereje e la bachata degli Aventura.
I lettori e gli osservatori più attenti avranno notato qualche piccola aggiunta al nostro blog.
Ne approfitto per spiegarvi tutte le nostre piccole novità:

>        in alto, appena sotto il banner, potete trovare l’indice delle ricette, ovvero l’elenco di tutte le ricette del vostro blog preferito ordinate per categoria, che insieme ai tag (a destra) e la barra di ricerca (in fondo al blog), potrete trovare la ricetta che fa davvero per voi.

>        nella colonna di destra trovate le icone social, per seguire Una cucina per Chiama anche sui vostri social preferiti: la nostra pagina Facebook sempre con continui aggiornamenti e anche ricette lampo da riempire di ‘mi piace’ e condividere con tutti i vostri amici e poi, il nuovissimo account Twitter per seguire in tempo reale le novità, le ricette, le anteprime e anche tante twitcronache dei programmi di cucina: avete già retwittato e messo tra i preferiti?

>        sempre nella colonna di destra, per non lasciarvi mai e farvi avere le nostre ricette take away, potrete infatti iscrivervi alla newsletter e ricevere una mail ad ogni nuovo post o iscrivervi al feed per ricevere una notifica per ogni nuova ricetta per sapere sempre cosa cucinare di buono per cena, per pranzo o per riempire la schiscetta da portare in ufficio.

>        più passa il tempo e, per fortuna, più aumentano i nostri lettori. Per fare scoprire, anche ai nuovi, tutto quello che abbiamo fatto in questo tempo, sotto ogni post potete leggere alcuni post, più o meno vecchi, che ti potrebbero interessare. Andate a spulciare anche le ricette più vecchie e perché no, condividetele, commentatele o lasciate semplicemente un cucchiaio, e casomai il dessert speciale per la cena con gli amici di sabato prossimo l’abbiamo postata un anno fa!
  
Vi abbiamo messo voglia di nuovi post come di una fetta di cocomero fresco la sera al chiosco sulla spiaggia?
Come tenervi aggiornati ve l’abbiamo spiegato, non vi resta che farlo e farlo fare ai vostri amici e aspettare le nostre nuove ricette.

Questa volta non vi lasciamo senza ricetta, anzi ve ne diamo una che è proprio da segnare subito sull’agendina di Suor Germana perché vi farà leccare i baffi, anche se ci siete andate ieri di strisce Veet.
Giustamente, come ha detto Chiara: voletevi bene, cucinate anche in estate! E cucinate anche abbondante perché questa pasta è proprio buona e il bis è imperativo categorico.


lunedì 8 luglio 2013

E-state tranquilli!

State tranquilli, ormai l'estate è arrivata.
I più catastrofici già prevedevano un ferragosto con 3 metri di neve ed invece, l'estate come sempre eccola qua. Si è fatta desiderare un po', forse non sarà la "migliore degli ultimi 150 anni" ma lei ogni anno torna. Che sia fresca o torrida, esilarante o noiosa, devastante o rigenerante, si ripresenta che lo vogliate o no, sempre diversa a quella precedente. E già che ormai siamo in ballo, balliamo!
Quest'anno mi sto godendo più intensamente queste prime belle giornate di sole e di caldo. E il fatto che non ci sia una cappa asfissiante di umidità (tipico clima estivo da pianura) a stroncarmi, non mi dispiace affatto! Altra cosa che non mi manca per nulla è l'essere vittima degli appelli estivi, ovvero preparare esami tra giugno e luglio con 35°C all'ombra. Giornate in cui l'obiettivo di vitale importanza è arrivare presto in biblioteca, accaparrarsi il posto più fresco e restare lì fino al tramonto. Ahimè sono ancora disoccupata quindi ho davvero molto, troppo tempo libero e sto cercando di impegnarlo con cose che mi piacciono, mi gratificano, mi rilassano e mi fanno bene. Posso dirlo senza imbarazzo né sensi di colpa, mi sto prendendo un po' cura di me in questi ultimi due-tre mesi perché ne avevo proprio bisogno.
L'ultimo annetto mi ha spolpato, prosciugato, annientato e il mio fisico ha sventolato bandiera bianca: "Chiara, fai qualcosa o il nostro sodalizio quasi trentennale finisce qui!".
Dovevo far qualcosa, assolutamente. E pian piano le cose vanno meglio. E andranno sempre meglio, ne sono certa!
Ho scoperto, ora più che mai, che la cucina mi rilassa tantissimo e mi libera la mente dai pensieri più angoscianti e terribili. Ho sempre apprezzato molto Sabina per la sua dedizione al blog, al cucinare, a quell'impegno quasi quotidiano che ha preso con i suoi followers ai quali da tanto, tantissimo e dai quali riceve sicuramente anche tante gratificazioni.
Nei buoi mesi invernali, tante volte avrei voluto avere quella carica, quell'iniziativa e perché no, quella valvola di sfogo che probabilmente mi avrebbe un po' alleggerito delle giornate più buie della pece. Ma non ce l'ho fatta.
Ora invece non devo perdermi, devo dedicarmi a queste piccole cose che mi gratificano. Devo riprendere in mano le redini di questo cavallo pazzo e fargli fare quello che voglio io, suvvià!

Anche se qui a Brescia non ho ancora una bici tutta mia, sfrutto le bici cittadine e giro in bici o a piedi. Resto in forma e zero inquinamento. Poi pedalare è un po' come volare.
Ho rispolverato il mio pollice verde, è ancora un po' pallido ma ho creato sul balconcino un bell'angolo all'aroma di Mediterraneo. Tutto è partito da una disperata piantina di lavanda incontrata in un mega supermercato. Costretta in un vasetto microscopico, con un pugnetto di terra secca, era spelacchiatissima e ingiallita. Avevano dimezzato il prezzo, sperando che qualche disgraziato se la portasse a casa.
Adoro la lavanda ed è stato subito amore a prima vista. Una volta a casa l'ha travasata in un vaso degno di tale nome e mi sono presa cura di lei e ora...è bella rigogliosa, quattro volte più grande, con anche qualche fiore. Che soddisfazione!
Da lì mi son gasata: ho preso basilico, menta, rosmarino, timo, salvia e ho seminato erba cipollina e coriandolo. Sono tutte in splendida forma.
Mi sto dedicando anche al bricolage, ho messo a punto il mio kit di attrezzi base e sto sistemando un po' di cose in casa. L'impresa più importante è però il recupero di una vecchia sedia in legno, comprata qualche mese fa in un mercatino. Devo ancora decidere il colore finale, poi vi dirò.
Ho in mente tanti progettini, roba da far andare in pre-pensionamento Barbara!

Ora però torniamo in cucina. Cerco sempre di inventarmi qualcosa di nuovo, senza strafare. Mi piace usare ingredienti di stagioni e, con un po' di fantasia, provare sempre nuove varianti. Uso molto le spezie, gli odori e le MIE erbe per insaporire carne o pesce, dare un tono diverso alle verdure, un tocco di sapore in più ad un'insalata. Basta poco, che ce vo'!
Anche una triste insalata di riso (non osare comprare i condimenti i barattolo, deobbò!) può trasformarsi in una colorata e odorosa dose di fibre e vitamine. Da portare al lavoro per la pausa pranzo o ancor meglio al mare, al lago e ad un pic nic in collina con gli amici.

martedì 25 giugno 2013

Cento di questi polli!

Venghino, venghino siore e siori! Accorrete numerosi al grande evento!
L'Europarlamentare meno partecipativo del Paese, Iva Zanicchi, ha deciso di lasciare la sua veste istituzionale "tanto ormai l'anno è perso, troppe assenze e zero impegno!" ed è venuta a festeggiare con noi.
Per una sera, una soltanto, si riaccendono i riflettori, si oliano gli ingranaggi della ruota e si rianima il pubblico assopito da oltre un decennio che ben presto riprende ad incitare a gran voce: "Cento!Cento!Cento!".
Ebbene sì, adorati aficionados, siamo giunti al centesimo post e bisogna brindare...offre Ivona nostra. Daje!

Mea culpa: sono una pessima blogger. Vi abbandono per settimane, mesi, senza acqua e senza cibo e le mie apparizioni ormai sono meno prevedibili di quelle della Veronica Ciccone con l'aureola.
Però, c'è un però... anche voi, ragazzi miei, stupitevi un po' quando trovate in bacheca un mio post, entusiasmatevi, commentate, replicate. E se non vi viene, fate finta!

Dopo previsioni catastrofiche di neve estiva, glaciazione in arrivo, estinzione dell'homo sapiens, esondazioni e devastazioni, è arrivato come ogni anno il grande caldo. Ora zitti e sudate!
Non ne potevo più di tutta quella pioggia e quel tempo ballerino che influiva moooolto negativamente sul mio umore. Con il bel tempo mi sto godendo a pieno la mia nuova dimora (sì esatto, un nuovo trasloco nel giro di sette mesi!), ho piantato tante belle piantine aromatiche sul balconico e ritirato fuori il piccolo tavolino per cenette e colazioni en plein air.
Pur essendo un condominio sembra tutto più familiare. Tutti si conoscono, i vicini sono sorridenti e disponibili, i bambini giocano tutt'insieme in cortile e le dirimpettaie si scambiano le ricette da un balcone all'altro. Poi la sera, quando tutti dormono e c'è un gran silenzio, adoro stare un po' seduta in balcone: si vedono le stelle, un leggerissimo venticello mi rinfresca dopo la calura della giornata e la siepe di gelsomino dei vicini sprigiona un profumo inebriante. È questa la mia sera d'estate.

Certo non son tutte rose e gelsomini. Proprio ieri stasera, con l'appropinquarsi dell'ora della cena, l'appartamento è stato letteralmente invaso da un irresistibile odore di carne alla brace. Uhmm, come resistere?!
Nella casa vicina, l'allegra famigliola si apprestava ad arrostire costine di maiale e due bei polletti. La prima idea balenatami in mente è stata di progettare un braccio meccanico, stile ispettore Gadget, per sgraffignare il bottino: forse la sto sparando grossa!
Sarebbe stato più semplice farmi notare complimentandomi con loro per la siepe verdissima, per i fiori mai visti tanto rigogliosi, per la lucentezza dei capelli e la setosità della pelle della padrona di casa.... non mi avrebbero mai invitato a cena!
Però, c'è un però. Mentre sbavavo copiosamente fissando e sniffando il loro barbecue: CRASH!
La signora, di cui sopra, è inciampata e i piatti che aveva in mano sono volati via, frantumandosi a terra in mille pezzi. Molto cartone animato.
Inizialmente ho pensato di avere qualche potere paranormale (ma smettila!) ma poi mi sono attivata per rendere il mio polletto un po' speciale, anche senza brace. Questi sì che so' poteri!!!
È una ricettina che si adatta bene sia con il pollo intero, sia a pezzi in particolare con le alette. Una tira l'altra!


martedì 4 giugno 2013

Poveri noi

Vi lascio parlando di Milano e torno parlando di Milano.
C'ho fatto l'abbonamento? No, magari. Cosa c'è stato di mezzo? Oltre ad un maggio con un tempo, come direbbero i francesi, davvero di merda, ci sono stati qualcosa come sei, sette esami. Roba che ho anche perso il conto. Non finisco mica qui eh, però per fortuna domani finisce il grosso.
Purtroppo le cose da fare prima del mio rientro in terra di mare sono ancora tante. Oltre agli esami, c'è la camera da affittare (a proposito, interessa a qualcuno una singola a Bologna?) e tutti i piani da organizzare. Ho tanti piani bellissimi per l'anno prossimo, se però non ci organizza rimango a casa a impastare gli gnocchi. Ad ogni modo "don't stop believing"!

Basta però di farmi paranoie che mi è appena arrivata una notifica su Facebook che 'sta sfigata vuole sapere qualcosa sull'esame. Basta, basta!
Cosa c'entra la bellissima Milano nominata all'inizio del post? Sapete dove vado Sabato sera?
A cena da Cracco. Quando mi sono laureato, ho ricevuto come regalo un menù degustazione al ristorante Cracco. Ho dovuto prendermi una laurea per poter andare a cena fuori. E finalmente il grande momento è arrivato, io sarò da solo come uno sfigato un critico eno-gastronomico di fama internazionale ad assaggiare dei piatti che mi faranno esplodere il cuore e la bocca e io sono emozionato come una ragazza qualsiasi dei monti della Sila arrivata alla finale di Miss Italia.
L'iniziale ansia, per di più da solo, è stata sostituita da un pensiero ricorrente e frequenti apparizioni in sogno. Intanto devo ricordarmi di andare a portare la camicia in lavanderia, ché da buon studente il ferro da stiro in casa neanche ce l'ho. Dante Alighieri diceva che l'importante è saper stendere; poi sinceramente, quel look un po' street, un po' casual della maglietta stropicciata ringiovanisce.

Di certo non sono nuovo agli ambienti dell'alta cucina e in particolare a Cracco.
Vi ricordate quando alla finale di Masterchef mi ha fatto i complimenti per come avevo cucinato il cervo? Vi ricordate quando vi ho raccontato del mio corso intensivo di un mese nella sua cucina? E quando abbiamo cucinato fianco a fianco nella stessa brigata per un grande evento europeo?
Ecco, neanche io!

Secondo il calendario degli umoristi di twitter è finito Maggembre, ma mi sa siamo entrati in Giugnaio. Io invece ho tante speranze e sono convinto che questa estate che verrà ci porta tanto sole, mojito e Paola e Chiara a tutto volume in spiaggia. Dovremmo pur organizzarci per l'arrivo del primo sole cocente. Di certo non come faccio io che ho già comprato tre nuovi paia di shorts e non arriviamo ancora a 20°C.
Proviamo piuttosto con questo bel piatto di pasta perfetto per le spaghettate estive(?), veloce e leggero! Ricevo tante critiche perché faccio cose troppo complicate e sinceramente sono pieno!
Quindi eccovi un piatto di spaghetti, non solo stra-buono ma con solo tre ingredienti. Si prepara in otto minuti, e per prepararli non dovete fare neanche tutte quelle scene che fa Benedetta Parodi durante i salva cena. Il sapore fresco del limone, la cremosità e la dolcezza della burrata e la croccantezza della mia speciale "bottarga dei poveri" si sposano alla perfezione, voi spendete due euro e i vostri amici mangiano come in riva al mare di Capri. Se sei povero, prova la ricetta; se sei ricco, idem che la crisi c'è per tutti.



venerdì 17 maggio 2013

Stand up and cook!

Ho deciso di tornare di venerdì 17, non per sfidare la sorte (giammai!!!) ma perchè oggi è il Food Revolution Day e noi, fans sfegatati di Jamie Oliver, non potevamo non prenderne parte.
L'evento, creato dal cuoco inglese già dallo scorso anno, ha lo scopo di incentivare la cultura del buon cibo e di promuovere uno stile di vita più salutare.
Centinaia di città aderenti, migliaia di eventi organizzati in tutto il mondo per promuovere una rivoluzione alimentare che spinga le persone a prendere posizione per il buon cibo e ad acquisire le capacità culinarie di base.
Se è vero che siamo ciò che mangiamo allora, come dissero a Lazzaro: "Alzati e cucina!"

A proposito di buon cibo, cosa c'è di meglio della pasta?
Quando sono particolarmente stanca, infreddolita e giù di morale, i carboidrati vengono in mio soccorso. Mai come in quest'ultimo periodo, travolta dal trasloco e abbacchiata da questa primavera "la più piovosa degli ultimi 200 anni" mi conforto con spaghetti e mezzi rigatoni.
Alla faccia della prova costume!
Questa volta però, vi propongo una ricettina veloce ma di gran effetto, ottima per una cena veloce dopo una giornata di lavoro o per un pranzetto con gli amici.
Ho utilizzato gli spaghetti alla chitarra, una varietà di pasta all'uovo tipica della nostra regione, l'Abruzzo. Ottimi con sughi e ragù. Se dotati di chitarra, oltre a suonare Baglioni nei falò in spiaggia, potreste cimentarvi con il matterello altrimenti optate per la versione FiorFiore Coop o la variante senz'uovo di De Cecco. Non ve ne pentirete!
Poi aggiungiamo un tocco di Spagna, che l'estate è vicina (almeno sulla carta) e ci piace stare sulla spiaggia a bere Sangria.



lunedì 22 aprile 2013

Peperoni da passeggio

Grazie a tutti!
Grazie di cosa? Ma come, non lo sapevate? Abbiamo vinto il premio come Blogger più trascurato del web.
Ormai se pubblichiamo un post al mese è già oro. È che siamo stati impegnati a decidere chi sarebbe stato il prossimo a scrivere sul blog. Alla fine mi è stato riconfermato il mandato per un altro post, quindi eccomi qui a scrivervi dalla mia cameretta perché volevo fare un pic nic in piazza a Roma con tutti voi lettori che non ci avete abbandonato nonostante tutto, ma era già occupata da qualcun altro.
Ci tocca rimandare tutto. Meglio così, almeno posso pubblicare domani (cioè oggi) con più calma.
Oltretutto oggi (cioè ieri) a Bologna il tempo non è neanche bello, quindi avrei rischiato di prendere la pioggia mentre ero in viaggio.
Mamma mia, switch temporale che neanche nei romanzi d'avanguardia!

Detto questo, in questo mese sono successe tante di quelle cose che non basterebbe un libro di ricette, che noi siamo ancora qui in attesa che un editore ci proponga di scriverlo. Tutte queste belle cose ce le siamo perse perché Aprile dolce dormire e l'unica cosa di cui mi sono realmente interessato è i due kili che ho perso. Perché sì, sono a dieta e ringrazio la mia amica Anita che mi appoggia in questo. Menomale che non sa che di nascosto vado al sushi-all-you-can-eat e mangio i gelati. Cosa credete? Poi vado in palestra a smaltire tutto.
Come avete detto? Voi non state andando né in palestra né state facendo la dieta? Ma lo sapete che mancano due mesi esatti all'inizio dell'estate? Due mesi! E già siete in ritardo se, come me, dovreste smaltire un kilo, ogni giorno, fino al 21 giugno.
Menomale che siamo tornati in tempo per proporvi questa ricetta che combina perfettamente la voglia di stare all'aperto e in compagnia e la voglia di andare in spiaggia quest'anno senza avere ancora i sensi di colpa per quel pandoro farcito con mascarpone e Nutella che vi siete sbafati da soli il 7 di gennaio.
Oppure peggio ancora, quel vassoio di profiteroles che avete mangiato tre sabati fa mentre guardavate la prima puntata di Amici.
Se anche la vostra vita sociale si è ripresa da un hangover che neanche Rihanna, avrete di certo bisogno di una ricetta come questa: light e da passeggio, perfetta per i picnic che si sa, stanno alla primavera come il mojito all'estate.
Dobbiamo ancora recuperare il picnic pubblico in piazza, sempre che Grillo non abbia voglia di un altro sproloquio e dovremo rimandare nuovamente.
In ogni caso i peperoni servirebbero comunque...sapete dove.


sabato 8 settembre 2012

Un anno, per te

Come vi avevamo preannunciato, oggi 8 Settembre, Una cucina per Chiama compie esattamente un anno. Così ci eravamo presentati, belli carichi e pieni di idee per questa nuova avventura e ora ci presentiamo di nuovo, con la speranza di continuare a stare insieme.

Con più di 70 ricette, più di 140 lettori, un contest in corso, tante foto, tanti commenti e tantissime visite :) non potevamo non scrivere un post speciale per il nostro blog-compleanno.
In  questo anno abbiamo avuto alti e bassi nella nostra produttività, qualche volta vi abbiamo lasciato un po’ soli, altre volte vi abbiamo fatto compagnia quasi ogni giorno, anche se purtroppo in questo periodo, più che mai, viviamo noi un momento decisamente basso.

Spesso nella vita pensiamo, combinando dei guai o qualcosa che sarebbe stato meglio non fare, che vorremmo una macchina del tempo per recuperare e correggere ciò che abbiamo fatto.
A volte è la vita che fa errori talmente grandi che dovrebbe tornare indietro e riparare.
Purtroppo la macchina del tempo non esiste in nessuno dei due casi ed è così che se n’è andato nostro padre, esattamente due settimane fa.

Una settimana può sembrare una vita se ti cambia il mondo.

In un giorno in cui quel cielo così blu e quel sole così bello sembrano averci regalato tutto, per poi regalarci un tramonto altrettanto bello, ma così amaro, che non dimenticheremo mai.

Quando al mare hai dato tutto, il mare da te vuole riprendersi tutto: così è stato per papà.
Abbiamo fatto entrare tanti piccoli gesti e nuove abitudine nella nostra vita, anche se non volevamo e non eravamo pronti. Tutto quello sembrava surreale, puzzava di assurdo. Abbiamo iniziato a muovere i primi passi in avanti, per quanto possa far male e nonostante tutte le paure.

Non sapevamo neanche se scrivere qualcosa qui, se condividere il nostro dolore più grande, qui, dove tutto è pubblico. Ma ora ci sembrava il caso perché vogliamo dedicare questo intero anno di chiacchiere, battute e nostalgie, foto e sapori a lui.

È sempre stato molto orgoglioso del nostro blog, ma ancora di più di noi, in ogni occasione e per ogni scelta o idea che abbiamo voluto intraprendere. Non possiamo farci assalire da nessun rimorso ma riempiremo il nostro vuoto enorme, tra le altre cose, con altri sapori, altre foto, altre battute con voi e anche con lui. Speriamo che nell’isolotto in cui si trova ora ci sia una connessione decente, così può continuare a leggerci.

Questa ricetta è un classico, ogni blog credo abbia la proprio versione e oltretutto è una ricetta che avevo in archivio da tanto tempo e pensavo di usare per tutt’altra occasione. Però per un compleanno, un bel dolce è l’ideale e diciamocelo francamente, tutti amiamo la cheesecake! 
Di tutte quelle che ho assaggiato, questa è la mia ricetta preferita.
Una ricetta conosciuta e amata in occasione di grandi cene in compagnia, tanti anni fa, da amicizie nate per caso e da un’amica speciale che sapeva prenderci per la gola. Questa è stata subito eletta a cavallo di battaglia e non c’era occasione che non fosse adatta per questa speciale cheesecake. Ringraziamo tutti in coro Anna per questa ricetta e seppur sia un classico e di ricette ne girano mille, fatevi un favore e assaggiatela!


venerdì 27 luglio 2012

Una giornata tipo

Non vorremmo doverci giustificare, ma vi avevamo promesso di essere più presenti vista l'assenza di impegni, quindi dobbiamo.
C'è da dire però che al mare non possiamo mica portarci il computer per metterci a scrivere! 
In realtà di ricette ne avremmo anche tante, in archivio, credo vi ritroverete una torta con le pesche a Dicembre.
Mi metto quindi di impegno e rinuncio ad un po' di mare per scrivervi e non abbandonarvi del tutto ché sennò anche voi abbandonate noi e... non vi azzardate!

In questo post colgo l'occasione per raccontare ai nostri amici di Brescia che ci seguono sempre con affetto, cosa fanno in estate due giovani ragazzi che vivono a 300 metri dal mare (ogni riferimento a luoghi e persone è puramente casuale). 

Eccovi la nostra giornata tipo, capirete allora perché non possiamo scrivere così spesso sul blog. Casomai approfittate nei commenti per incoraggiare mia sorella che si è dimenticata pure la disposizione delle lettera sulla tastiera. 
Per favore, se leggete questo post dall'ufficio andateci piano con le macumbe sennò dico a Paolo Fox di farvi un oroscopo di merda per il 2013.

ore 10:00
sveglia, se papà è in ferie, ci compra il cornetto mandorlato dal fornaio perché in TV hanno detto che è la colazione raccomandata per gli atleti delle olimpiadi.
ore 10:45
in sella alla bicicletta per andare al mare, il tragitto dura circa 3 minuti perché andiamo piano
ore 11:00
bagno, poi feeling like a lucertola sotto il sole, poi quello che ci va tanto non siamo in ufficio che abbiamo dei compiti da svolgere.
ore 13:30 
si torna a casa e si mangia quello che cucina nostra madre, 2 volte su 3 pasta con le zucchine. 
ore 14:00 
relax, perché si sa, il mare stanca!
ore 15:00
di nuovo al mare. 
Il pomeriggio è la parte più attiva di una giornata al mare, infatti pare che tre pomeriggi al mare equivalgono a una settimana di allenamenti di centometristi.
ore 16:00
bagno perché così con l'acqua salata del mare ti viene più voglia di gelato
ore 17:00
partita a pinnacolo. 
Il gioco del pinnacolo è stato dichiarato a partire dal 1986 gioco ufficiale dell'estate su tutta la costa adriatica, pare che alla fine degli anni '90, in località turistiche come Riccione, Milano Marittima, etc, etc, volessero chiudere tutti i locali notturni per aprire grandi arene di pinnacolo. Per vari motivi poi la proposta non passò, ecco perché abbiamo ancora il Cocoricò.
ore 18:00
visto che il sole sta scendendo, beach volley.
In realtà gioco solo io, perché mia sorella purtroppo ebbe un brutto infortunio qualche anno fa in un match contro Nami Hayase e dovette rinunciare al suo sogno di partecipare alle olimpiadi di Seul.
ore 19:00
aperitivo con pizza rossa e birra, fino ad esaurimento scorte.
ore 20:00/20:30
ritorno a casa con cena con quello che ha cucinato nostra madre, 2 volte su 3 peperoni arrosto.
ore 22:30
uscita serale, perché Francavilla, si sa, è mondana come un party con Lindsay Lohan, Britney Spears e Paris Hilton che gli dà un passaggio in macchina.

Insomma, poi è sempre così. E no, non ci annoiamo.
Certo qualche volta succede qualcosa di nuove e travolgente, tipo una partita di pinnacolo a sei o una sagra in provincia.
Quindi ora ditecelo voi, possiamo avere tempo per scrivere sul blog?

E invece io sono ancora qui a proporvi questa ricetta, che definirei davvero ottima. Inoltre è anche facile e bastano pochissimi ingredienti. 
Certo non è che tutti abbiamo una scorta di scampi in frigo, però basta una spesa di pochi euro e possiamo organizzare una bella cena, estiva e di effetto.



lunedì 23 luglio 2012

Pollo... allo spiedo

Il primo week-end di mare è passato perché come vi avevo annunciato, sono tornato a casa lo scorso venerdì.
La prima impressione è stata come se tutti avessero comprato dei buoni su groupon per delle lampade abbronzanti super scontate, invece mi sono ricordato che qui l’estate è iniziata da più di un mese e quindi non dovevo meravigliarmi se ero rimasto l’unico bianco scamorza, così bianco che Mentadent White System vi fa i denti neri.
Ovviamente, non sono un tipo che si risparmia e non credete che mi sia riempito di crema protezione 50… non ci posso mica mettere due settimane ad abbronzarmi!
Quando ho provato a mettere un po’ di crema, forse era troppo tardi.
A quanto pare le carote nel risotto hanno fatto effetto ;)

Il risultato è che ora sono color aragosta o come se mi avessero messo allo spiedo, tipo pollo.
La ricetta di oggi infatti non è un pollo allo spiedo, ma allo spiedo sono stato io.
E come cantava Tiziano Ferro alla crema dopo-sole: "E fa male, male, male da morire / senza te".

Domenica, hanno pensato bene di far venire giù il finimondo, ma meglio così che ai miei nonni si è seccato il pozzo e sono disperati per il loro orto e io ero ustionato ed era meglio non andare al mare.

Tornando a voi lettori: questa è la prima estate che passiamo insieme, infatti il blog non ha ancora compiuto un anno (anche se l’anno scorso l’estate è durata fino ad Ottobre) questo è il primo anno che noi siamo nella cucina per Chiama originale, quella autentica.
Dove non dobbiamo mettere i guantini quando andiamo a comprare frutta e verdura, ma fare a spintoni tra le bancarelle del mercato, mentre il pesce si pesca direttamente nel mare in cui facciamo il bagno.
Ok, noi non siamo proprio due Sampei, ma nostro padre sì. Vi ricordate i tonni dell’anno scorso?
Quindi aspettatevi tante cose buone, o almeno, noi due le mangeremo sicuramente, ma speriamo di riuscire a seguire al massimo il blog! ;)
...è che siamo impegnati come Paris Hilton ai tempi in cui era una cantante di successo.

Il piatto di oggi è un mix tra due ricette lette nei blog, il pollo alle zucchine di Scamorze ai fornelli arricchito dalla marinatura suggerita da Sabina di Due bionde in cucina.
E’ un piatto molto fresco, prima cosa perché anche se viene usato il forno, va mangiato tiepido, quindi vi basterà preparare tutto, mettere in forno e non dovete più toccare finché non sarà cotto, e poi dovrà anche raffreddare. Seconda cosa, per via dello zenzero e delle zucchine che rendono il tutto delicato ma con una bella sferzata di sapore.


martedì 17 luglio 2012

Sondaggi sotto l'ombrellone

Questi sono i miei ultimi giorni a Bologna e un po’ mi viene da dire, finalmente!
Perché finalmente si torna a casa e più precisamente al mare.
E chi è nato e cresciuto in una città/paese di mare, sa di cosa parlo. La vita è diversa in estate, tutto è più bello, tutto è più tranquillo, tutto cambia.
Certo se non devi lavorare otto ore al giorno in un ufficio!
Ho davvero voglia di andare al mare, tutti i giorni, tutto il giorno. Con tutta la calma del mondo.

Secondo recenti statistiche, l’83% dei lettori del nostro blog è già stato al mare almeno una volta.
Sempre la stessa statistica dice anche che solo l’8% dei lettori del nostro blog ha superato la prova costume. Ma sono cose che capitano, quest’estate va di moda il fluo non l’essere magri.

Arriverò al mare per la prima volta a fine luglio, con lo stesso colore di una panna cotta e quindi dovrò recuperare l’abbronzatura che il 35% ha già a livello avanzato e il 57% a livello intermedio e il resto è in vacanza all’estero e non abbiamo potuto verificare.

Ad ogni modo la ricetta di oggi è un’ottima soluzione per chi ha ancora qualche problema con la prova costume e per chi vuole diventare abbronzato come un muffin al cioccolato di Starbucks.
La ricetta vi può sembrare inusuale, infatti sempre lo stesso sondaggio dice che il 71% di voi, leggendo il nome della ricetta farà una strana faccia.
Fidatevi però, non è affatto male, se lo assaggerete piacerà al 99,9% di voi.
Lo 0,01% ha ancora la bocca piena e non può rispondere.

Quindi ancora una volta, questo blog è l’unico a fornirvi qualcosa di esclusivo che Media Shopping in confronto sei solo un covo di zitelle e casalinghe con la ricrescita.
È risaputo che abbuffarsi di carote vi farà avere lo stesso colorito di Carlo Conti, nel tempo di una puntata de L’Eredità.

Vogliamo allora ricapitolare i vantaggi di questo piatto?
- è light
- costa meno di un litro di benzina nel ‘98
- fa abbronzare
- è Carlo Conti friendly


mercoledì 11 luglio 2012

La rivoluzione inglese

E' passata più di una settimana da quanto vi ho scritto l'ultima volta e quante cose avevo da raccontarvi. Gossip, gossip e caldo.
Voi ora direte: "chissà quante cose nuove saranno accadute in una settimana". Ma anche no.
O se è davvero successo qualcosa di straordinariamente eclatante me ne sarò dimenticato. 
Oggi niente gossip, perché l'ultima volta mi è arrivata una querela da Studio Aperto perché pare abbiano una sorta di monopolio sul gossip e sul dire le cazzate.

Ultimamente la mia parola chiave è “cercare”. Cerco casa, disperatamente aggiungerei, e cerco materiale per la tesi, altrettanto disperatamente. Cerco anche di non farmi assalire dall’ansia, ma quello probabilmente è inevitabile. Cercare casa ormai è diventato davvero impossibile, soprattutto se la tua aspettativa non è di vivere in una topaia che neanche i peggiori bar di Caracas.
Lascio un messaggio dopo il bip per tutti i padroni di casa a Bologna che affittano a studenti.
Siete degli approfittatori senza scrupoli e senza un cuore e io spero che casa vostra verrà prima infestata dalle blatte e poi mangiata dalle tarme. In realtà auguro a voi molto di peggio e quel bip non è un semplice segnale acustico.

Fatevi raccontare però una cosa incredibile. Proprio l’altro giorno mi arriva una telefonata mentre ero a studiare da un numero sconosciuto. Rispondo ed era la regina Elisabetta. Sì, proprio lei.
Era davvero tantissimo che non ci sentivamo e nel frattempo aveva cambiato numero perché durante il Queen’s Diamond Jubilee le è caduto il cellulare e s’è persa la scheda, poi non vi dico che casino che c’era quindi non è  riuscita a recuperarla.
Fatemi arrivare però al dunque.  
L’ho sentita un po’ disperata al telefono. E’ venuta a farsi le vacanze ai lidi di Comacchio e con ‘sto caldo poveretta non ce la fa proprio. Tra l’altro ha detto che ci sono tante di quelle zanzare che i cappellini gialli e arancioni che si era portata in valigia non se li può mettere perché si sa, giallo e arancione attirano le zanzare. Io le ho detto di comprarsi Autan, speriamo ora vada meglio.
Alla fine voleva chiedermi qualche ricetta fresca perché non riesce a collegarsi al blog con la chiavetta internet che va troppo lenta. Stavamo per chiudere e mi fa: "l'acqua bolle, vado a farmi un tè".
“Ma tu sei matta!” le ho detto io, grazie poi che senti caldo.
Morale della favola: le ho rivoluzionato il tè per l’estate.
Le ho proposto questa straordinaria ricetta, che se piace alla regina, insomma deve per forza piacere anche a voi povera plebaglia. L’estate, si sa, è famosa per i frullati e il tè freddo, quante volte in inverno avete sentito dire: "non vedo l’ora che torni l’estate per farmi un bel frullato"?
Così tè freddo + frullato = frullatè. 
Vi piace questa idea che ho avuto? Davvero geniale.
Ovviamente l’idea non è stata mia ma l’ho letta su un altro blog ma la spaccerò per mia e poi Elisabetta mi ha dato i soldi per pagarmi il brevetto. 
Quindi ora direi che si chiama Frullatè™.

Dì frutta fresca sicuramente ne avete casa piena sennò andate al fruttivendolo a comprarla e prendete un tè buono, preparatene una bella brocca e fatelo raffreddare.
Non vi darò le dosi, perché quando ero al telefono con la regina lei con grammi e millilitri non ci capiva niente, allora fate voi a occhio.


sabato 8 ottobre 2011

Ultimo saluto ad una cittadina sul mare

Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, quello dei saluti.
Non è tanto casa mia che mi mancherà perché ormai da quando studio a Bologna ci sono abituato e anzi, ho più il magone quando devo tornarci. Quanto più chi proprio quì ho dovuto salutare.
A pensarci ora è dura, sono quì a godermi l'estate e il relax da metà Luglio, ma è tempo di cambiare.§
Anche il vento è cambiato: si è sollevata una bufera, nuvole nere e pioggia a catinelle.
E' sparito il sole, il caldo e il cielo azzurro.
Speriamo tutto bene per il mio volo di domani! :)

Prima che tutto questo sparisse ho voluto onorare il mare e il bel tempo.
La fortuna di abitare in posto di mare è anche quella di avere il pesce appena pescato, ma davvero appena pescato... te lo vendono affianco ai pescherecci.
Questo è un modo per dire 'Benvenuto' all'autunno però contando già i giorni che mancano all'inizio della bella stagione.

Ho mangiato tante volte la pasta con un sughetto fatto all'ultimo momento, direttamente con il pomodoro fresco e le panocchie che la mattina trovavi alle bancarelle dei pescatori.
Questa volta però ho voluto provarli con gli gnocchi di ricotta, delicatissimi e gentilmente rubati dalle Sorelle in pentola. Ricotta e pesce? Ebbene sì, l'abbinamento funziona :)
GNOCCHI DI RICOTTA CON SUGO FRESCO DI PANOCCHIE

Ingredienti per 2-3 persone:
400gr circa di gnocchi di ricotta
200gr di panocchie (o cicale di mare, come le chiamate voi)
3 pomodori grandi e maturi
mezzo peperone verde
salsa di pomodoro
olio evo
aglio
sale
prezzemolo

Preparazione:
Fate dorare l'aglio nell'olio, toglietelo e aggiungete mezzo peperone verde dolce sminuzzato.
Pelate i pomodori, dopo averne inciso la pelle e buttati in acqua bollente.
Tagliateli a pezzettoni e aggiungeteli in padella, mettete a fuoco basso, aggiungete due cucchiai di salsa di pomodoro e salate. Pulite le panocchie, aprite con delle forbici il carapace e aggiungetele al sugo. Fate andare a fuoco lento.
Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata, ci vorranno pochi minuti. (n.b. io non ho aggiunto il parmigiano negli gnocchi ma un cucchiaio di pangrattato)
Scolate gli gnocchi e aggiungeteli direttamente nel sugo, ancora per un minuto. Aggiungete il prezzemolo direttamente nel piatto.


Marco
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