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venerdì 13 febbraio 2015

Il Festival della ricetta italiana

Se l'ultima volta siamo tornati per il santo Natale stavolta torniamo per un'altra importantissima festività: il santo Festival di Sanremo. Come saprete benissimo noi non manchiamo mai all'appuntamento e dovete assolutamente immaginarmi inchiodato sul divano per tutta la settimana a vedere tutta la serata. Quest'anno salto di qualità sulla scala del nazional-popolare con King Carlo Conti che dà vita a un Sanremo, seppur con dei comici patetici, se non altro con un ritmo bello serrato che ci fa gustare tutte le canzoni, anche le più brutte che comunque non possono mancare in un Festival che si rispetti. Il tempo passa tra una gaffe di Arisa e un rutto di Emma, quasi non ci sembra che una puntata duri quindici ore.
Io tifo senza ritegno Chiara, Lorenzo Fragola e Malika Ayane. Voi invece a chi regalereste il cupcake della vittoria?

Anche quest'anno volevamo partecipare al Festival, al Festival della ricetta italiana perché siamo stonati come campane. Certo, direte voi, come Grignani, e non ci spieghiamo perché lui invece partecipi.
Però, quest'anno c'è un però:la finalissima combacerà con la sera di San Valentino! Ora avete due possibilità:
1) siete single? Beh, invitate un po' di amici single, cenetta insieme e guardatevi Sanremo.
2) siete fidanzati? Sanremo resta, l'amore va e viene quindi io accenderei comunque la TV su Rai 1.

In ogni caso dovete preparare questa ricetta anche perché noi, per la cronaca, le ricette per il Sanremo le diamo da almeno due anni. Quindi blogger famosi basta rubarci le idee.
La ricetta quest'anno è un fantastico risotto, chic ma semplicissimo. Come le cose che piacciono a noi! Questa volta dobbiamo però ringraziare Camoscio d'Oro con cui continuiamo la bellissima collaborazione e di cui anzi, sentirete ancora parlare.
Abbiamo abbinato alla bontà di un semplice risotto ai carciofi, il cremoso formaggio caprino Delicapra Camoscio d'Oro e il tocco delicato dei fiori di rosmarino.

Marco           


venerdì 11 maggio 2012

Jamie Oliver e il bio rivoluzionario.

L'altra sera ero a casa solo, senza niente da fare perché ero troppo stanco per uscire dopo lo spinning (cosa non si fa per l'estate che si avvicina!).
Facevo zapping in TV e ho beccato un programma di Jamie Oliver, che ben conosco. Jamie's Food Revolution USA.
Questo, tra tutti, credo che sia uno dei motivi per cui il mio amore sconfinato per il biondino dell'Essex sia stato confermato. Oltre alla passione incredibile che trasmette quando cucina, così viscerale, c'è anche il suo dedicarsi in modo particolare all'educazione alimentare. Per far in modo che le persone mangino meglio. Lui ha iniziato proprio dalle mense scolastiche del Regno Unito, per poi spostarsi oltre oceano, negli USA, cercando di prendere in mano una situazione che tocca il fondo.
La dedizione che mette in questo progetto, il crederci fino in fondo sono senz'altro contagiosi.
Invece ieri facendo "zapping" tra i blog, cosa scopro? Che il 19 Maggio è proprio il Food Revolution Day! Un incredibile evento mondiale per sensibilizzare all'educazione alimentare, alla conoscenza dei prodotti, al saper mangiare bene.
Io non sono un tipo fissato con i prodotti bio, a km zero e a tutti i costi lontani dalla grande distribuzione.
Io non credo che sia questo il punto, non credo che senza questi tipi di prodotti, secondo me un po' "snob", non si possa mangiar bene. Per me è importante conoscere il prodotto, a prescindere da dove viene acquistato. Si possono cucinare piatti sani e molto buoni anche facendo la spesa in un discount, per dire.
Non ho detto che non capisco la bontà o l'importanza di utilizzare prodotti bio o a km zero, ma penso anche che non tutti possono permettersi di fare la spesa per tutti i giorni spendendo il triplo che in un qualsiasi altro supermercato.
Mi spiego meglio, è ovvio che anche io in estate mangio i pomodori che coltiva mio nonno nell'orticello fuori casa e non nego che siano più buoni dei pomodori presi alla Coop, ma tra i pomodori della Coop e il merluzzo ai pomodorini già pronto nel banco surgelati, c'è un mare ancora grande, tutto da esplorare.
Gli additivi, i conservanti e similari, si possono evitare lo stesso.
Il cibo bio a tutti i costi non è una necessità, è una necessità il "cibo reale".
Voglio essere un rivoluzionario, ma 'rivoluzionando' il concetto di bio che troppe volte mi sembra più una moda che una vera consapevolezza.

Seguo questa iniziativa di Jamie da tanto, dagli albori, da quando andava nelle prime mense scolastiche a litigare con le cuoche e il direttore perché non potevano usare solo crocchette di pollo e broccoli surgelati. Ed era incazzato per questo, cavolo se lo era!
La trovo una campagna più che intelligente e più che necessaria... forse noi ci limitiamo a pensare che sia un problema degli altri paesi, dell'America dei fast food, ma secondo me riguarda anche noi, perché c'è tanta ignoranza verso il mondo della cucina anche nella terra della pizza e della pasta.

Se c'è un motivo per cui sono ispirato da Jamie Oliver, è anche questo.


Ci tenevo a dedicare un post a questa iniziativa, sul sito potete trovare anche l'evento più vicino a voi. Noi italiani dobbiamo "accontentarci" di Milano, Torino e Bologna per il momento.
La ricetta che abbino al Food Revolution Day, è una ricetta che ho fatto qualche tempo fa ma perfettamente ancora di stagione. Ho usato tutti prodotti freschi, perché ne ho avuto l'occasione, presi dal contadino o "autoprodotti" (come la salsiccia, i limoni e le arance)

PENNE CON CARCIOFI AL PROFUMO DI AGRUMI

Ingredienti:
400gr di penne rigate artigianali
300gr di carciofi puliti
100gr di salsiccia con semi di finocchio stagionata
1 cipolla di Tropea
aglio
arancia
limone
sale
vino bianco
olio evo

Preparazione:
In un filo d'olio fate dorare uno spicchio d'aglio, toglietelo e aggiungete la cipolla di Tropea tagliata a listarelle e fatela appassire a fuoco basso. Aggiungete i carciofi puliti e spezzettati, fate sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e il succo filtrato di un'arancia piccola. In una padellina a parte, scaldate un po' d'olio e sbriciolateci la salsiccia per farla diventare croccante. Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolate al dente e aggiungete ai carciofi per far amalgamare i sapori. Una volta nel piatto aggiungete la salsiccia e qualche scorzetta di limone ed arancia grattuggiata.

Marco





con questo partecipiamo al contest di Donatella:

 http://fiordirosmarino.blogspot.it/2012/04/io-le-verdureil-mio-nuovo-contest.html

sabato 14 aprile 2012

Spostamenti lampo

Ancora pause e assenze? No dai, è solo una settimana. Contando le vacanze è anche giustificata.
Vi scrivo questo post in viaggio, ebbene sì, la prodigiosa Trenitalia è riuscita a far funzionare una connessione WiFi su un treno in movimento. Peccato che funzioni bene quanto loro ;)
Sono in viaggio verso Roma, per un week end in compagnia e di più vi spiegherò la prossima volta.

Questi giorni sono stati piuttosto frenetici: Pasqua, Pasquetta, una sorpresa, il ritorno a Bologna (definitivo), un concerto e questo viaggio un po' improvvisato e quindi tante cose da dover preparare.
Il tempo in questi giorni ci ha fatto ripiombare in men che non si dica a Novembre, con vento, pioggia, nebbia, cielo grigio. Insomma ti fa passare la voglia anche di cucinare quando la stagione permette tante cose fresche. Che ci dobbiamo rimettere a fare le zuppe? Facciamo di no.

Però qualche giorno di sole, o meglio, qualche mezza giornata di sole, giù al mare c'è stata e quindi mi son dato un po' da fare approfittando dell'occasione. Una ricetta di qualche giorno fa in cui l'ispirazione era tanta e la noia ancora di più, quindi dovevo trovare come ingannare il tempo.


GNOCCHETTI AI CARCIOFI E CREMA DI PANOCCHIE

Ingredienti:

- per gli gnocchi:
500gr di patate
400gr di farina
1 uovo
sale

- per il condimento:

300gr di carciofi
4 panocchie (canocchie/cicale di mare)
pomodorini
pomodori secchi
olio
aglio
prezzemolo
capperi
latte
mainzena

Preparazione:
Per gli gnocchi, lessate le patate, spellatele e impastatele con la farina, un pizzico di sale e l'uovo. Una volta formato un impasto omogeneo, prelevate delle parti di pasta, formate dei rotolini e tagliate dei piccoli gnocchi e fateli scorrere rapidamente su una forchetta per dare la tipica superficie rigata.
Per il condimento, fate imbiondire uno spicchio d'aglio e un paio di pomodori secchi spezzettati nell'olio. Aggiungete qualche pomodorino fresco tagliato in quattro e i carciofi a spicchi. Aggiungete anche le teste pulite delle panocchie. Fate stufare a fuoco piuttosto basso finché non saranno morbidi i carciofi.
Ora in un frullatore o con un minipimer fate la crema. In un padellino, con un filo d'olio, fate appena scottare la polpa delle panocchie. Sgusciatele con delle forbici e con l'aiuto di un cucchiaio spolpatele. Frullate la polpa con due cucchiai di olio e mezzo bicchiere di latte. Aggiungete qualche cappero, il prezzemolo sminuzzato e un cucchiaio raso di maizena stemperato in un goccio d'acqua. Ora scaldatela in un pentolino per addensarla. Cuocete gli gnocchi in acqua salata, quando saliranno a galla saranno pronti, impiegheranno pochi minuti. Scolateli e mantenendo parte dell'acqua di cottura e rimetteteli in padella con i carciofi. Aggiungete la salsa una volta nel piatto.

Marco



mercoledì 28 marzo 2012

Il primo giorno di mare, in anticipo

Questo post non era programmato. Non perché io di solito programmi tutti i post, però questo è nato proprio all'improvviso e mi ritrovo con tanto da dire, così, per caso.

L'ispirazione è arrivata al mare, perché oggi è stato il mio primo giorno di mare. Ok, non esageriamo, però ce ne siamo accorti un po' tutti che la primavera è arrivata e anche qualcosa in più, perché dei giorni fa veramente caldo per essere ancora Marzo.
Sono tornato in Italia come tutti sapete, e ora sono a Francavilla, a casa, per riprendere fiato e prepararmi a riaffrontare la vita, quella che per cinque mesi avevo stravolto, che ritorna ancora con qualche novità.

Ho talmente tante cose che potrei dire che non riesco neanche ad organizzarle in un post.
Ho tirato fuori la mia bici sgangherata per uscire, avevo bisogno di aria, di andare veloce, così come vanno i miei pensieri che si perdono tra la musica del mio iPod.
"In quanti pezzi dobbiamo dividerci prima di arrivare a non riconoscerci più? Lo sai che le cose si possono trasformare anche senza doverle rovinare?" Con queste due domande inizia la mia pedalata, la prima canzone con cui faccio partire la riproduzione casuale, ormai da un po', mi perdo cercando di rispondere a questa domanda.
Non sono stato via tanto, forse mezz'ora, ma mi ha rigenerato. Proprio quando mi fermo, porto a mano la bici fino in spiaggia, tra le canzoni che passano arriva quella, quella che tutte le volte che torno a casa, al mare, sento mia. The Waves di Elisa, una voce che adoro, potente e delicata ma che ti dondola come fanno le onde e i suoi versi ti sbattono senza controllo. Per me, quando rivedo il mare, The Waves ha tutto un altro significato.

Così mi sono goduto questi quattro minuti, seduto sulla sabbia con la bici appoggiata affianco a me. Ho dovuto fare tutti i rituali che il primo giorno di mare, quello vero, prevede. Per questo oggi è stato il mio primo giorno di mare.
 La sensazione di rimettere dopo un lungo inverno i piedi tra la sabbia, già calda per il sole. Andare in acqua, sentire com'è ancora gelida che se solo ti tuffassi verrebbe a mancarti il respiro. Torno a sedermi lì dov'ero. Tra la sabbia è cresciuta un po' di erbetta, non è pulita com'è di solito in estate. Ci sono conchiglie, le piantine che sono nate dai semi di anguria caduti durante l'estate, rametti e sassi. Me ne sto lì, finché la canzone non finisce, poi vado via, ho così fretta di scrivere questo post (non so bene neanche perché) prendo addirittura qualche appunto sul telefonino.
Sapete però cosa c'è di diverso questa volta? Questa volta che sono tornato al mare intendo.
Beh, questa volta penso a loro. Al mio Erasmus, ai miei amici che ho lasciato.


E' passata esattamente una settimana da quella che sarebbe stata la mia ultima serata in compagnia, l'avremmo passata cenando tutti insieme e ovviamente ho cucinato io. Era il mio ultimo regalo prima di andare via.
Il mio regalo era niente rispetto a quello che tutti hanno saputo farmi: stupirmi. Perché non trovavo le parole per ricambiare l'affetto che hanno saputo darmi. Ma ora ho conservato tutto, tutto dentro e non solo.
Tutti gesti, anche i più banali, che per me sono stati del tutto inaspettati. Non so perché davvero non mi aspettassi nulla, forse perché avevo già goduto tutto al massimo, o forse come dico a volte, perché la vedo dal punto di vista che sono io ad affezionarmi agli altri, non gli altri a me.
Ora ad accompagnare i ricordi ho una lettera, forse la cosa più inaspettata, che conservo nel portafoglio pronta a stringermi il cuore ogni volta che la apro. Mi basterà mettere play a quel video per farmi ricordare di tutti i momenti più belli, tutte le cose che abbiamo fatto insieme, tutti gli abbracci che ci siamo dati. Un maglia che è lì, aperta sul letto per poterla vedere sempre e un regalo, una sorpresa incredibile, di cui ancora non mi capacito ma che presto, anche voi, ne verrete a conoscenza.

Ho ritrovato le parole che avevo perso quando avevo bisogno di dirle, ora arrivano in ritardo, in un post lungo, forse non nel posto più adatto. Probabilmente avrei potuto scrivere un post riassuntivo di tutta la mia esperienza, i posti che ho visitato, i luoghi che ho conosciuto, ma credo che questo resoconto, valga molto di più.

Ora che c'entra una ricetta? Una ricetta c'entra sempre, soprattutto quando è fatta con i sapori del mare, da dove questo post è partito.


INSALATA DI CEREALI CON SEPPIE, CARCIOFI E PEPERONE

Ingredienti:
350gr tra riso, orzo e farro
1kg di seppie pulite
300gr di carciofi sott'olio
1 peperone giallo
1 cipolla bianca
prezzemolo
pepe bianco
sale
paprika dolce
olio evo

Preparazione:
Fate cuocere il mix di cereali (o se preferite, solo uno) in acqua bollente salata come indicato sulla confezione.
Fate ammorbidire in olio evo, una cipolla bianca tagliata finemente, dopo un paio di minuti aggiungete un grosso peperone giallo, pulito e tagliato a pezzetti. Fate rosolare a fuoco vivo. Scolate i carciofi dall'olio e tagliateli a listarelle per aggiungerli poi nella padella, insieme alle seppie, anche queste tagliate a pezzi piuttosto piccoli.
Quando tutti gli ingredienti saranno cotti ma conservando le loro consistenze, salate, pepate e aggiungete una punta di paprika dolce. Togliete dal fuoco e aggiungete i cereali per far insaporire il tutto. Aggiungete una abbondante spolverata di prezzemolo fresco sminuzzato. Servite quasi tiepido.



Marco
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