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mercoledì 11 luglio 2012

La rivoluzione inglese

E' passata più di una settimana da quanto vi ho scritto l'ultima volta e quante cose avevo da raccontarvi. Gossip, gossip e caldo.
Voi ora direte: "chissà quante cose nuove saranno accadute in una settimana". Ma anche no.
O se è davvero successo qualcosa di straordinariamente eclatante me ne sarò dimenticato. 
Oggi niente gossip, perché l'ultima volta mi è arrivata una querela da Studio Aperto perché pare abbiano una sorta di monopolio sul gossip e sul dire le cazzate.

Ultimamente la mia parola chiave è “cercare”. Cerco casa, disperatamente aggiungerei, e cerco materiale per la tesi, altrettanto disperatamente. Cerco anche di non farmi assalire dall’ansia, ma quello probabilmente è inevitabile. Cercare casa ormai è diventato davvero impossibile, soprattutto se la tua aspettativa non è di vivere in una topaia che neanche i peggiori bar di Caracas.
Lascio un messaggio dopo il bip per tutti i padroni di casa a Bologna che affittano a studenti.
Siete degli approfittatori senza scrupoli e senza un cuore e io spero che casa vostra verrà prima infestata dalle blatte e poi mangiata dalle tarme. In realtà auguro a voi molto di peggio e quel bip non è un semplice segnale acustico.

Fatevi raccontare però una cosa incredibile. Proprio l’altro giorno mi arriva una telefonata mentre ero a studiare da un numero sconosciuto. Rispondo ed era la regina Elisabetta. Sì, proprio lei.
Era davvero tantissimo che non ci sentivamo e nel frattempo aveva cambiato numero perché durante il Queen’s Diamond Jubilee le è caduto il cellulare e s’è persa la scheda, poi non vi dico che casino che c’era quindi non è  riuscita a recuperarla.
Fatemi arrivare però al dunque.  
L’ho sentita un po’ disperata al telefono. E’ venuta a farsi le vacanze ai lidi di Comacchio e con ‘sto caldo poveretta non ce la fa proprio. Tra l’altro ha detto che ci sono tante di quelle zanzare che i cappellini gialli e arancioni che si era portata in valigia non se li può mettere perché si sa, giallo e arancione attirano le zanzare. Io le ho detto di comprarsi Autan, speriamo ora vada meglio.
Alla fine voleva chiedermi qualche ricetta fresca perché non riesce a collegarsi al blog con la chiavetta internet che va troppo lenta. Stavamo per chiudere e mi fa: "l'acqua bolle, vado a farmi un tè".
Ma tu sei matta!” le ho detto io, grazie poi che senti caldo.
Morale della favola: le ho rivoluzionato il tè per l’estate.
Le ho proposto questa straordinaria ricetta, che se piace alla regina, insomma deve per forza piacere anche a voi povera plebaglia. L’estate, si sa, è famosa per i frullati e il tè freddo, quante volte in inverno avete sentito dire: "non vedo l’ora che torni l’estate per farmi un bel frullato"?
Così tè freddo + frullato = frullatè. 
Vi piace questa idea che ho avuto? Davvero geniale.
Ovviamente l’idea non è stata mia ma l’ho letta su un altro blog ma la spaccerò per mia e poi Elisabetta mi ha dato i soldi per pagarmi il brevetto. 
Quindi ora direi che si chiama Frullatè™.

Dì frutta fresca sicuramente ne avete casa piena sennò andate al fruttivendolo a comprarla e prendete un tè buono, preparatene una bella brocca e fatelo raffreddare.
Non vi darò le dosi, perché quando ero al telefono con la regina lei con grammi e millilitri non ci capiva niente, allora fate voi a occhio.


lunedì 2 luglio 2012

Storie di un lunedì

Diciamocelo francamente, di lunedì belli se ne contano sulle dita di una mano. 
Quanti di voi si svegliano il lunedì mattina di buon umore? Forse i parrucchieri.

Oggi infatti il risveglio non è stato dei migliori.
Non dico per la partita di ieri sera, perché a me sinceramente del calcio è sempre fregato nulla. Ma proprio zero! Quindi a me che ha vinto la Spagna fottesega. Però siccome anche io stamattina mi sono svegliato giornalista sportivo dico che l'Italia ha giocato malissimo e io non l'ho neanche vista prendere la palla una volta e poi la Spagna c'ha lui (in foto, mentre saluta il nostro blog) che evidentemente ha vinto la gara contro De Rossi per "Più bello d'Europa". 

Stanotte ho pure fatto un sogno durato come il successo di "Un, due, tre stalla" in cui tornavo a Mainz, dove non faceva caldo e riabbracciavo tutti i miei amici... sembrava proprio vero. 
E invece!
Mi sono svegliato in un bagno di sudore (nonostante mi sia trasferito a casa della mia amica con il condizionatore). Ovviamente non ero in Germania e come amico avevo Caronte.
Perché hanno pensato bene di dare un nome anche al caldo e soprattutto come se tra Scipione e Caronte ci fosse differenza. Ah già, per due giorni si erano abbassate le temperature. Da 40°C a 38°C. 
Alzate la mano voi che avevate tirato fuori il piumone.

Anche se mentre sto scrivendo credo ci sia un phon bollente che mi punta contro, non potevo aggiungere un tocco di gossip a questo post. Perché si sa, l'estate per cercare popolarità bisogna parlare di gossip, cruciverba e repliche in TV.
Adele è incinta. Adele è anche la signora che vende la frutta al mercato, la preferita di mia madre.
Ma non è lei, quella è enorme e basta. Parlo invece di Adele (leggi Adèl), la cantante inglese. Quella con la voce da far mettere a piangere Laura Pausini. Quella di Someone like you, che ha fatto piangere tutti noi almeno una volta e ci ha fatto sentire appena scaricati anche se siamo felicemente sposati da 15 anni.
Ultimissima notizia quindi è che incinta. All'inizio si pensavo fosse solo una cheesecake invece ora pare sia proprio un bebè. 
Siccome anche lei ci segue sempre e siamo tanto amici perché io l'adoro, le faccio tanti auguri. Facci sapere come lo chiami.
Ha anche detto che le migliori ricette le trova solo sul nostro blog.

Io ora vi lascio, non posso continuare a scrivere con questo caldo, i contenuti sopra spiegano palesano il motivo. La ricetta di oggi è necessaria per darsi un po' di carica al mattino in questi giorni in cui abbiamo le stesse forze di Giulio Andreotti. Per prepararlo avete bisogno di un forno e come minimo un ventilatore. Scappate durante la cottura, rientrate in cucina solo per spegnere il forno e poi scappate di nuovo via.
Fidatevi però, l'inzuppo a colazione ne vale la pena.


martedì 19 giugno 2012

Scusate, vado di fretta!

Scusate, vado di fretta!

20 ORE DOPO...
Anche adesso sono di fretta! Ebbene sì, volevo scrivere questo post ieri ma non cambia molto, sono di fretta lo stesso e quindi sarò di poche parole.
O meglio, forse qualcosa è cambiato. Ieri ero con la scrivania a soqquadro e libri ovunque per la camera, cercando di ripassare il più possibile. Perché oggi ho avuto un esame! E CHE ESAME! L'ultimo esame della mia carriera universitaria, triennale almeno. Quindi potete ben capire perché andassi di fretta e quanta agitazione avevo. Infatti dopo la prima frase, mi è subito passata la voglia di continuare a scrivere, anche perché sarei stato davvero troppo schizofrenico.

Vogliamo poi parlare di quel piccolo dettaglio che è il caldo? Non so da voi ma a Bologna ritrovarsi spalmati e liquefatti sull'asfalto mentre cammini per il centro è un attimo. Immagino quindi anche che la voglia di cucinare in questi giorni, non solo per me, sia sottoterra. Io faccio anche fatica a mangiare (se vabbè, a questa non ci crederà nessuno!). Quindi a meno che non abbiate il condizionatore in cucina o una super ventola, siamo tutti a tirar fuori qualcosa di fresco dal frigo ventiquattr'ore su ventiquattro.
Vi dicevo, vado di fretta anche se oggi ho fatto l'ultimo esame e ora, tirocinio a parte, sono total free. La tesi? Ci pensiamo tra un po' :)
Vado di fretta perché ho voglia di stendermi sul letto, far finta che tiri un po' d'arietta fresca e
r i l a s s a r m i !
Dovrei sistemare il disastro infernale che c'è in camera ma facciamo domani casomai, ora sono stanco. Svegliatemi solo se siete venuti per portarmi al mare. 

La ricetta di oggi è un po' controversa, perché mi ha fatto dannare. L'ho dovuta fare due volte per farla uscire bene, dovevo capire come andava fatta. E' fresca e ci vuole un attimo, poi potete anche essere fantasiosi e variare come più vi capita. Anzi, io ho pensato a un buonissimo abbinamento non appena ho fatto le foto. In realtà questa ricetta non volevo pubblicarla, prima cosa per le foto che non mi piacciono per niente e poi perché appunto non l'avevo presentata come merita. Ma oggi c'è bisogno di freschezza con questo caldo, quindi leggete bene la ricetta!


lunedì 14 maggio 2012

Che tempo che fa

Cosa è successo di preciso col tempo?
Sabato i calendari segnavano 12 Luglio e a momenti mi mettevo a cercare nei cassetti il costume e ieri, esco soltanto un secondo per andare a comprare il pane e l'aria era gelida che la felpa non bastava.
Quindi insomma, sui blog come si fa? Dovrei pubblicare la ricetta di una zuppa? O continuiamo a mangiare fragole come se niente fosse successo?
Io ora non so nel resto d'Italia com'è la situazione, spero per voi un po' più stabile.
Visto che ora devo uscire e starò fuori fino a sera, non vorrei che in mezza giornata mi cambino le stagioni, torni di nuovo l'estate e io non ho organizzato neanche niente per Ferragosto.

Visto che, non solo il calo improvviso delle temperature, ma anche gli esami imminenti, mi suggeriscono di stare a casa, io ho pensato bene di prepararvi una ricettina che fa molto collezione autunno/inverno, anche se per quello che mi riguarda, è più che gustosa e la mangerei senza starmi a preoccupare se siamo a Maggio o a Novembre.

Ultimamente, purtroppo, e ve ne sarete accorti, la presenza sul blog è un po' calate (anche se sto cercando di recuperare). Fortunatamente abbiamo sempre i fedelissimi seppur a malincuore noto che le visite stanno un po' scendendo, mi dispiace, ma d'altronde se non pubblichiamo che dovreste venire a leggere? :)

Parlando invece della ricetta. Facilissima, anzi, mi sono sentito molto Benedetta Parodi, che prende cose già pronte, le mette insieme nel piatto e si sente già una tre stelle Michelin.
Piccolo dettaglio, che io non sono andato in onda su La7, peccato.
I gusti sono molto decisi e vi assicuro che l'insieme è davvero, davvero gustoso.
Gli ingredienti sono pochissimi (vi darò le dose per porzione). Ovviamente più che una ricetta è un'idea di presentazione, potete variare tranquillamente.


TOMINO RIPIENO CON PATATE E PROSCIUTTO DI PARMA

Ingredienti:
1 tomino piemontese
1 patata grande
prosciutto crudo di Parma
olio evo
rucola fresca

Preparazione:
Cuocete sulla piastra per circa cinque minuti il tomino, vi conviene tagliarlo prima che sia cotto in modo che dopo sarà più facile da aprire. Tagliate la patata a fette alte circa 1-2cm e lessatele in acqua salata. La fetta dovrà essere grande all'incirca come il tomino. Una volta che saranno morbide (ma non troppo) scolatele facendo attenzione a non romperle. Nello stesso padellino in cui avete cotto il formaggio, scaldate un filo d'olio e metteteci le fette di patate in modo da fare una crosticina (basta una fetta grande per porzione). Infine nell'olio che sarà rimasto, rosolate due fette di prosciutto crudo fino a farle diventare croccanti. Aprite il tomino e farcite con una fetta di patata e il prosciutto crudo, chiudete e servite su un letto di rucola fresca.

Marco







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