E' passata più di una settimana da quanto vi ho scritto
l'ultima volta e quante cose avevo da raccontarvi. Gossip, gossip e caldo.
Voi ora direte: "chissà quante cose nuove saranno
accadute in una settimana". Ma anche no.
O se è davvero successo qualcosa di straordinariamente
eclatante me ne sarò dimenticato.
Oggi niente gossip, perché l'ultima volta mi
è arrivata una querela da Studio Aperto perché pare abbiano una sorta di
monopolio sul gossip e sul dire le cazzate.
Ultimamente la mia parola chiave è “cercare”. Cerco casa,
disperatamente aggiungerei, e cerco materiale per la tesi, altrettanto
disperatamente. Cerco anche di non farmi assalire dall’ansia, ma quello
probabilmente è inevitabile. Cercare casa ormai è diventato davvero impossibile,
soprattutto se la tua aspettativa non è di vivere in una topaia che neanche i
peggiori bar di Caracas.
Lascio un messaggio dopo il bip per tutti i padroni di casa a Bologna che
affittano a studenti.
Siete degli approfittatori senza scrupoli e senza un cuore e io spero che casa
vostra verrà prima infestata dalle blatte e poi mangiata dalle tarme. In realtà
auguro a voi molto di peggio e quel bip non è un semplice segnale acustico.
Fatevi raccontare però una cosa incredibile. Proprio l’altro
giorno mi arriva una telefonata mentre ero a studiare da un numero sconosciuto.
Rispondo ed era la regina Elisabetta. Sì, proprio lei.
Era davvero tantissimo che non ci sentivamo e nel frattempo aveva cambiato
numero perché durante il Queen’s Diamond Jubilee le è caduto il cellulare e s’è
persa la scheda, poi non vi dico che casino che c’era quindi non è riuscita a recuperarla.
Fatemi arrivare però al dunque.
L’ho sentita un po’ disperata al telefono. E’ venuta a farsi
le vacanze ai lidi di Comacchio e con ‘sto caldo poveretta non ce la fa proprio.
Tra l’altro ha detto che ci sono tante di quelle zanzare che i cappellini
gialli e arancioni che si era portata in valigia non se li può mettere perché
si sa, giallo e arancione attirano le zanzare. Io le ho detto di comprarsi
Autan, speriamo ora vada meglio.
Alla fine voleva chiedermi qualche ricetta fresca perché non
riesce a collegarsi al blog con la chiavetta internet che va troppo lenta. Stavamo
per chiudere e mi fa: "l'acqua bolle, vado a farmi un tè".
“Ma tu sei matta!” le ho detto io, grazie poi che senti caldo.
Morale della favola: le ho rivoluzionato il tè per l’estate.
Le ho proposto questa straordinaria ricetta, che se piace
alla regina, insomma deve per forza piacere anche a voi povera plebaglia. L’estate,
si sa, è famosa per i frullati e il tè freddo, quante volte in inverno avete
sentito dire: "non vedo l’ora che torni l’estate per farmi un bel frullato"?
Così tè freddo + frullato = frullatè.
Vi piace questa idea
che ho avuto? Davvero geniale.
Ovviamente l’idea non è stata mia ma l’ho letta su un altro
blog ma la spaccerò per mia e poi Elisabetta mi ha dato i soldi per pagarmi il
brevetto.
Quindi ora direi che si chiama Frullatè™.
Dì frutta fresca sicuramente ne avete casa piena sennò
andate al fruttivendolo a comprarla e prendete un tè buono, preparatene una
bella brocca e fatelo raffreddare.
Non vi darò le dosi, perché quando ero al telefono con la
regina lei con grammi e millilitri non ci capiva niente, allora fate voi a
occhio.





