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sabato 4 maggio 2013

Guarda Milano

Siamo ancora qui a parlare di me che cerco di raccontare tutte le mille cose che mi capitano. Mentre in realtà è tutto piatto come la situazione metereologica da Novembre ad oggi.
Siamo tutti d'accordo che è iniziato il mese più bello dell'anno, nonché il mese del mio compleanno.
Se non fosse che tra dieci giorni iniziano gli esami e si salvi chi può... vorrei tanto ridurmi a studiare all'ultimo minuto e invece a Gennaio mi ero ripromesso di studiare volta per volta tutti i giorni. 
L'ho già detto 'e invece'?
Proviamo a ricapitolare le ultime news: lunedì è il mio compleanno, quindi fate presto a comprarmi dei regali bellissimi.
Per l'occasione infatti andrò a Milano. Per la prima volta. Ma in fondo non siamo tutti ragazzi di provincia alla scoperta della grande città?
Sapete tutti che sono un user compulsivo del mezzo twitter e scorrendo la timeline, ho conosciuto tanti begl'amici virtuali nascosti tra le fanfiction delle Directioners e tra i tweet deliranti degli amici a cinque stelle.
Questa volta è il turno dell'ormai, anche per voi, famosissimo Matteo che ha dato il nome all'hamburger più buono del mondo, esclusiva assoluta di questo blog: il Burger Maniac
Finalmente ci conosceremo e Milano conoscerà noi e la nostra fame. Il tour gastronomico che sta prendendo forma, prevederà come minimo 10 tappe tutte mangerecce, perché non siamo mica Andrea Diprè che andiamo in giro per musei. Rotoleremo da un bar a un altro, da una gelateria ad un hamburgeria con la nonchalance con cui Ferrara mangia un vitello intero a colazione. 
Tanto per dirne una? Magnum Pleasure Store.
Speriamo che l'eccesso di zuccheri mi permetta di ricordare tutto e farvi un report con tanto di voti e foto.
Se qualcosa però dovesse andare storto, abbiamo Zebbolo che ci accompagnerà, raccontandovi ogni minimo dettaglio in uno speciale in onda al fianco di Enrico Mentana, ormai in astinenza da maratone televisive.
A proposito di grandi eventi, visto che di grandissimi (il mio compleanno) ne abbiamo già parlato.
Il 17 Maggio è il Food Revolution Day, l'iniziativa di Jamie Oliver partita dall'Inghilterra e che ormai coinvolge tutto il mondo. Anche in Italia le manifestazioni legate al cibo sano, al "real food" come lo chiama Jamie aumentano sempre di più e anche noi ne avevamo parlato già l'anno scorso.
Cosa fare per saperne di più, supportare la causa e partecipare alle attività? Basta andare sul sito e troverete tutte le informazioni.

Cosa c'entra la mia ricetta con Milano e la Food Revolution di Jamie?
Intanto questi biscotti sono davvero reali, realmente buoni. Sani. Beh, il burro è sano, per non parlare delle proprietà antiossidanti del cioccolato. 
Non sono tipici di Milano, ma non escludo che potrebbero arrivare fin lì...
Aldilà dell'attinenza con il post, sono dei biscotti ottimi: molto morbidi, con un sapore di cioccolato intenso e questa ricetta sembra essere proprio perfetta. Rispettatela attentamente e vedrete che non vi servirà ripetere l'esperimento due volte come è successo a me.


sabato 5 gennaio 2013

arrivalabefana.com

È passato un anno da quando ci siamo sentiti l'ultima volta!
Dai, lo sapevo che questa battuta non ve l'ha fatta proprio nessuno negli ultimi giorni. Per prima cosa auguriamo a tutti un buon 2013 e speriamo che la vostra lista dei buoni propositi sia già stata abbondantemente sfoltita, tipo alla voce: mettersi a dieta.

Sicuramente avrete seguito il main event delle feste natalizie, ovvero l'oroscopo di Paolo Fox. Ormai dovete ammetterlo che l'oroscopo è più attendibile delle previsioni meteo, e dobbiamo ammetterlo anche noi Toro e Leone perché quest'anno sì, sarà una merda non sarà dei migliori.

Per cercare di iniziare al meglio abbiamo però voluto rispettare il primo punto dei propositi per il nuovo anno. Anche se Fox mi ha detto che rimarrò senza un euro in tasca, ho deciso di fare questa piccola spesa pazza e comprare un dominio per il blog: unacucinaperchiamapuntocom!
Finalmente è arrivato.
O meglio, noi l'abbiamo preso, ora a sorpresa arriverà in questi giorni. Voi nostri super fan rimanete aggiornati e venite a trovarci almeno tre volte al giorno per scoprire quando la scritta blogspot sparirà, potrebbe succedere da un momento all'altro e voi potreste essere lì ad assistere.
Un giorno potrete dire: io c'ero.
Perché da ora non solo avremo una ventata di internazionalità che parliamo già ventordici lingue, non solo faremo successo anche noi in Sudamerica come Tiziano Ferro e Laura Pausini, ma saremo tra i .com più famosi: google.com, vogue.com, rihanna.com, ora anche unacucinaperchiama.com.
Non preoccupatevi se da ora il sito lo troverete sovraffollato o più lento, è il successo! Avete sempre la nostra pagina facebook lì ad attendervi.

Non siamo tornati solamente per questi grandissimi annunci che stiamo anche quasi pensando di presentare il nostro simbolo per le elezioni di Febbraio. Siamo anche tornati per salutare la fine delle feste e darvi un metodo efficace per riniziare al meglio il lavoro e affrontare il post-ferie.
Infatti l'Epifania tutte le feste si porta via e con l'arriva della Befana saremo sommerso di caramelle e cioccolatini. E invece, siccome nessun lettore del mio blog ha meno di 10 anni non ci ritroveremo un bel niente, se non le briciole del pandoro che abbiamo mangiato intero per colazione.
Non ci resta che pensarci da noi, fare e farci piccoli regalini golosi. Perché noi abbiamo a cuore i vostri valori del colesterolo, ma preferiamo sapere che un amico è felice.
Avete presente il Ciobar? Noi lo facciamo in casa e molto meglio. Al gusto che preferite e se lo mettete nei barattolini e lo regalate ai vostri amici, farete più successo che Adele ai Grammy Awards 2012.

Ovviamente la ricetta base può essere arricchita come preferite: io ho creato gusto cocco, aggiungendo la farina di cocco; gianduia, usando cioccolato gianduia; arancia e cannella, facendo aromatizzare lo zucchero con la scorza d'arancia e la cannella in polvere; caramello, utilizzando un infuso al caramello. Con queste dosi riempirete un barattolo di capienza circa 1/2 litro.


sabato 8 settembre 2012

Un anno, per te

Come vi avevamo preannunciato, oggi 8 Settembre, Una cucina per Chiama compie esattamente un anno. Così ci eravamo presentati, belli carichi e pieni di idee per questa nuova avventura e ora ci presentiamo di nuovo, con la speranza di continuare a stare insieme.

Con più di 70 ricette, più di 140 lettori, un contest in corso, tante foto, tanti commenti e tantissime visite :) non potevamo non scrivere un post speciale per il nostro blog-compleanno.
In  questo anno abbiamo avuto alti e bassi nella nostra produttività, qualche volta vi abbiamo lasciato un po’ soli, altre volte vi abbiamo fatto compagnia quasi ogni giorno, anche se purtroppo in questo periodo, più che mai, viviamo noi un momento decisamente basso.

Spesso nella vita pensiamo, combinando dei guai o qualcosa che sarebbe stato meglio non fare, che vorremmo una macchina del tempo per recuperare e correggere ciò che abbiamo fatto.
A volte è la vita che fa errori talmente grandi che dovrebbe tornare indietro e riparare.
Purtroppo la macchina del tempo non esiste in nessuno dei due casi ed è così che se n’è andato nostro padre, esattamente due settimane fa.

Una settimana può sembrare una vita se ti cambia il mondo.

In un giorno in cui quel cielo così blu e quel sole così bello sembrano averci regalato tutto, per poi regalarci un tramonto altrettanto bello, ma così amaro, che non dimenticheremo mai.

Quando al mare hai dato tutto, il mare da te vuole riprendersi tutto: così è stato per papà.
Abbiamo fatto entrare tanti piccoli gesti e nuove abitudine nella nostra vita, anche se non volevamo e non eravamo pronti. Tutto quello sembrava surreale, puzzava di assurdo. Abbiamo iniziato a muovere i primi passi in avanti, per quanto possa far male e nonostante tutte le paure.

Non sapevamo neanche se scrivere qualcosa qui, se condividere il nostro dolore più grande, qui, dove tutto è pubblico. Ma ora ci sembrava il caso perché vogliamo dedicare questo intero anno di chiacchiere, battute e nostalgie, foto e sapori a lui.

È sempre stato molto orgoglioso del nostro blog, ma ancora di più di noi, in ogni occasione e per ogni scelta o idea che abbiamo voluto intraprendere. Non possiamo farci assalire da nessun rimorso ma riempiremo il nostro vuoto enorme, tra le altre cose, con altri sapori, altre foto, altre battute con voi e anche con lui. Speriamo che nell’isolotto in cui si trova ora ci sia una connessione decente, così può continuare a leggerci.

Questa ricetta è un classico, ogni blog credo abbia la proprio versione e oltretutto è una ricetta che avevo in archivio da tanto tempo e pensavo di usare per tutt’altra occasione. Però per un compleanno, un bel dolce è l’ideale e diciamocelo francamente, tutti amiamo la cheesecake! 
Di tutte quelle che ho assaggiato, questa è la mia ricetta preferita.
Una ricetta conosciuta e amata in occasione di grandi cene in compagnia, tanti anni fa, da amicizie nate per caso e da un’amica speciale che sapeva prenderci per la gola. Questa è stata subito eletta a cavallo di battaglia e non c’era occasione che non fosse adatta per questa speciale cheesecake. Ringraziamo tutti in coro Anna per questa ricetta e seppur sia un classico e di ricette ne girano mille, fatevi un favore e assaggiatela!


lunedì 2 luglio 2012

Storie di un lunedì

Diciamocelo francamente, di lunedì belli se ne contano sulle dita di una mano. 
Quanti di voi si svegliano il lunedì mattina di buon umore? Forse i parrucchieri.

Oggi infatti il risveglio non è stato dei migliori.
Non dico per la partita di ieri sera, perché a me sinceramente del calcio è sempre fregato nulla. Ma proprio zero! Quindi a me che ha vinto la Spagna fottesega. Però siccome anche io stamattina mi sono svegliato giornalista sportivo dico che l'Italia ha giocato malissimo e io non l'ho neanche vista prendere la palla una volta e poi la Spagna c'ha lui (in foto, mentre saluta il nostro blog) che evidentemente ha vinto la gara contro De Rossi per "Più bello d'Europa". 

Stanotte ho pure fatto un sogno durato come il successo di "Un, due, tre stalla" in cui tornavo a Mainz, dove non faceva caldo e riabbracciavo tutti i miei amici... sembrava proprio vero. 
E invece!
Mi sono svegliato in un bagno di sudore (nonostante mi sia trasferito a casa della mia amica con il condizionatore). Ovviamente non ero in Germania e come amico avevo Caronte.
Perché hanno pensato bene di dare un nome anche al caldo e soprattutto come se tra Scipione e Caronte ci fosse differenza. Ah già, per due giorni si erano abbassate le temperature. Da 40°C a 38°C. 
Alzate la mano voi che avevate tirato fuori il piumone.

Anche se mentre sto scrivendo credo ci sia un phon bollente che mi punta contro, non potevo aggiungere un tocco di gossip a questo post. Perché si sa, l'estate per cercare popolarità bisogna parlare di gossip, cruciverba e repliche in TV.
Adele è incinta. Adele è anche la signora che vende la frutta al mercato, la preferita di mia madre.
Ma non è lei, quella è enorme e basta. Parlo invece di Adele (leggi Adèl), la cantante inglese. Quella con la voce da far mettere a piangere Laura Pausini. Quella di Someone like you, che ha fatto piangere tutti noi almeno una volta e ci ha fatto sentire appena scaricati anche se siamo felicemente sposati da 15 anni.
Ultimissima notizia quindi è che incinta. All'inizio si pensavo fosse solo una cheesecake invece ora pare sia proprio un bebè. 
Siccome anche lei ci segue sempre e siamo tanto amici perché io l'adoro, le faccio tanti auguri. Facci sapere come lo chiami.
Ha anche detto che le migliori ricette le trova solo sul nostro blog.

Io ora vi lascio, non posso continuare a scrivere con questo caldo, i contenuti sopra spiegano palesano il motivo. La ricetta di oggi è necessaria per darsi un po' di carica al mattino in questi giorni in cui abbiamo le stesse forze di Giulio Andreotti. Per prepararlo avete bisogno di un forno e come minimo un ventilatore. Scappate durante la cottura, rientrate in cucina solo per spegnere il forno e poi scappate di nuovo via.
Fidatevi però, l'inzuppo a colazione ne vale la pena.


martedì 5 giugno 2012

La vita (non) è un telefilm

Lo so, questo sembra il titolo di una puntata di un telefilm o qualcosa del genere.
Avevamo già parlato brevemente di telefilm e chi di voi ne segue almeno un paio, riuscirà a capire che questo è il periodo in cui tutte le serie si prendono una pausa per l'estate e ci lasciano qui in astinenza a soffrire col fiato sospeso fino a Settembre. Fatto sta però che questo è un periodo pieno di season finale e se sono in fase "vivo in un telefilm" avete capito il motivo.

Quello che è successo nelle puntate precedenti lo sapete, sono stato in Erasmus, etc. etc, ma non sono stato l'unico. Anche la maggior parte dei miei amici di Bologna sono partiti e quindi arriva anche per loro il tempo di tornare. Un po' alla volta, chi prima, chi dopo.
E tra questi ritorni ce n'è anche uno lampo. Per rimanere in tema, in un telefilm sarebbe stato anticipato nella scena finale della puntata precedente lasciato tutti col fiato sospeso per una settimana.
Ok, la smetto e spiego in fretta. Verry, la mia amica in Erasmus a Berlino (sì, all'inizio dovevo andare anche io a Berlino ma non mi hanno preso e questa è un'altra storia), è tornata per qualche giorno e non potevamo farci scappare una cena, tutti insieme. Tutti insieme, cioè, tutti quelli che ci sono.
Come una reunion a metà di una boy-band anni '90.

Mi sono messo ai fornelli sfidando l'afa e il terremoto e piano piano vi farò vedere tutto quello che ho cucinato. A dirla tutta per i miei amici italiani non ho mai cucinato tantissimo, non so perché, ma rispetto ai miei mesi in Germania ho organizzato molte meno cene di gruppo quindi devo recuperare.
L'aperitivo ci voleva, perché avevamo talmente tante cose da raccontarci che dovevamo parlare con la bocca semi-piena. Ovviamente gli autori hanno deciso che tutta la conversazione non andrà in onda anche perché ci siamo detti cose segretissime.
Ho pensato che un botta di carboidrati ci facesse benissimo e ne approfitto per salutare l'ex Dott. Dukan che sicuramente ci sta leggendo. La tua dieta fa malissimo ai reni.
Una cake salata con pomodorini, feta e pesto di rucola accompagnata da Lambrusco amabile che non c'entra niente, per un aperitivo che almeno due stelle Michelin se le merita. E' che noi col Lambrusco ci siamo affezionati.

E' molto facile e veloce da preparare e potete cambiare il ripieno come volete, quindi ora vi spiego gli ingredienti.
Noterete nelle foto una piccola novità. Guardate quel coltello, non è bellissimo? Lo riconoscete?
L'ultimo giorno prima che ripartissi da Mainz ho ricevuto una delle più belle sorprese della mia vita, oltre ad un gesto bellissimo, un set di coltelli stupendi, i miei sei gemellini Zwilling. Sono sempre stato un amante dei bei coltelli e li vorrei anche sapere come si deve: ci si prova piano piano. Trovare gli Zwilling in Italia non è facilissimo, solo in Germania li ho potuti toccare con mano ed è stato subito amore. Ora li tratto come dei gioielli e se li vedesse Chef Tony si metterebbe in un angolino a piangere per la vergogna.
E ovviamente loro anche dopo ormai tre mesi, rimangono sempre nel cuore. Come potrebbe essere altrimenti?




mercoledì 30 maggio 2012

Non fiori ma... pasticcini!

Credevate vi avessi abbandonato, eh?!? E invece... eccomi qua!
Effettivamente sono mesi che trascuro il nostro adorato blog che nonostante tutto, grazie ai grandi sforzi e al costante impegno di Marco, ci dà sempre più soddisfazioni!
Prima era la tesi, ora i vari impegni, arrivo alla sera sempre poco vitale.

Ma ora bando alle ciance e alle giustificazioni, arriviamo al sodo!
Vi scrivo mentre viaggio in treno, non su di un treno qualunque… sono su Italo! Il mio primo viaggio con la concorrenza dopo aver viaggiato per anni con Trenitalia, subito ritardi su ritardi, disguidi, viaggi in piedi in vagoni stracolmi, maleodoranti e surriscaldati.
Vi sembro ipercritica?! Beh non credo, è solo la pura realtà (con una buona dose di polemica che, per chi mi conosce, non manca mai!) e finalmente ora c’è di meglio!
Sto andando a Roma perché, tra poche ore, si laurea la mia amica Daniela alias Füresta e non potevo certo mancare!
Questo post è dedicato a lei e alla sue esplicita richiesta, da golosa incurabile, di risparmiare lo sterminio di rose, gigli e tulipani dirottando le donazione all’innalzamento del suo tasso glicemico: non fiori ma pasticcini!

E non c'è niente di più indicato di qualche quadrozzo ciocco-cocco per dare la giusta carica prima della discussione.

Io e Für ci siamo conosciute tra i banchi di scuola, precisamente in prima elementare. Un secolo fa anzi, che dico, un millennio fa.
Era magra, sempre sorridente e alla mano, pronta ad esibire l'eccessiva flessibilità delle sue ginocchia o lo strano movimento delle ossa del metacarpo. Pur abitando a pochi passi da scuola, arrivava sempre per ultima in classe e, già dalle scuole medie, il suo grande tormento era l'eccessivo volume della sua crimiera di capelli. 

Il suo punto debole? La Nutella e la cioccolata in genere!
Dopo le medie ci siamo perse un po' di vista... scuole diverse, amici diversi e pur vivendo poco distanti l'una da l'altra, son passati anni e anni senza vederci.
Qualche tempo fa, grazie a Facebook - a proposito lo sapete che ora Una cucina per Chiama è anche su Facebook?- ci siamo risentite, riviste e nonostante fossero passati più di dieci anni da quella mitica ed ultima estate passate insieme prima del liceo, sembrava che il tempo si fosse fermato. Siamo sicuramente cambiate entrambe, siamo cresciute (e per fortuna!) ma quel legame che c'era allora non si è perso, anzi.
Siamo sempre le due amichette delle elememtari.
É bello averla ritrovata e sono contenta di condividere questo "sudato e travagliato traguardo" con lei!
Ebbbrava
Für!



LAMINGTON AL COCCO

Ingredienti:

- per la base:
2 uova grandi
100 gr di zucchero
150 gr di farina
125 gr di burro morbido
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di lievito per dolci

- per la glassa:
100 gr di cioccolato fondente
30 gr di burro
60 ml d'acqua
100 gr di zucchero a velo
100 gr di farina di cocco

Preparazione:
In una ciotola capiente montare le uova con lo zucchero, aggiungendo man mano il burro ammorbidito, la farina, il cacao, il latte ed infine il lievito. L'impasto risulterà denso e cremoso. Infornare, in una teglia quadrata di 20 cm per lato, a 180° per circa 20 minuti. Lasciar raffreddare e tagliare a dadini.
In un pentolino unire il cioccolato sciolto, con il burro fuso, l'acqua e lasciar intiepidire. Unire lo zucchero a velo setacciato, evitando i grumi.
Passare i quadratini nella glassa e poi nella farina di cocco. Lasciar asciugare su una griglia.



                                                                                                          Chiara

mercoledì 25 aprile 2012

Tra ricordi e gocce di cioccolato

Posso dovermi giustificare ogni volta che inizio un nuovo post perché è passato tanto, troppo tempo da quello precedente.
Non è una cosa che piace neanche a me mancare da così tanto tempo dal blog.
Nell'ultima ricetta vi avevo parlato di alcune possibili novità e di un week-end particolare. E' stato un week-end molto particolare! Davvero bellissimo ed emozionante, ma ahimé non posso ancora parlarvene. Ma tanto chi se lo scorda!
E' ripresa la mia vita a Bologna in pieno, e come un buon (ri)inizio che si rispetti è pieno di cose da sistemare e per me anche di scartoffie da compilare. Ma si può mai essere così vaghi su quello e sul come si debba fare qualcosa? Questa però è un'altra storia...

Sono nella casa nuova, anche se tra uno spostamento e l'altro, un'uscita e l'altra a casa ci sono davvero pochissimo. Inoltre, anche se certe volte il cielo sembra dire il contrario, sta arrivando il bel tempo, l'estate e la prova costume. Quindi dovremmo dire che sono a dieta? Eh, diciamolo...
La cucina la sto tralasciando un po' per fretta, per mancanza di ispirazione e perché la mia nuova cucina a Bologna è tutt'altro che attrezzata, imparerò ad ambientarmici.

C'è però un dettaglio importante. Da domani sarò di nuovo in Germania, per solo una settimana però!
Sinceramente non vedo l'ora, aspettavo questo ritorno dal giorno in cui sono tornato. Per rivivere un po' quello spirito, anche se da estraneo, per ritrovarmi in quei posti che per 5 intensi mesi sono stati la mia casa, per rivedere i miei amici che, soprattutto alcuni, sanno mancare e a distanza ho realizzato davvero quanto mi sarebbe mancati. Solo il pensiero di rivederli è un gran piacere per me.
Questa settimana di stop vuol dire fondamentalmente una cosa, anzi due: divertimento e cucina. Perché io ho voglio di cucinare, e loro, modestie a parte, si son ritrovati senza cuoco.

Questa ricetta non è nuova e non ero neanche sicuro di pubblicare per via delle foto e del fatto che per i muffin non avevo gli stampini e quindi son venuti larghi piuttosto che alti.
Una ricetta ispirata proprio da questo Erasmus che ho fatto insieme ai cookies prima di partire per il nostro viaggio. Perché questi muffin vogliono riproporre quelli soffici e pastosi, con quel sapore intenso di cioccolato, che si trovano da Starbucks e si trovavano anche nella Cafeteria in biblioteca dove facevamo merenda durante le lunghe giornate di studio. Siccome nel gruppo c'erano dei veri patiti del genere, nella nostra vacanza, almeno la prima mattina, abbiamo potuto farci colazione.

Prima di salutarvi, volevo aggiungere poche parole.
Oggi è una giornata molto importante per noi italiani, è il 25 Aprile e possiamo dire che è lì da dove noi siamo nati.
L'unica cosa che mi sento di dire è che dobbiamo rivedere un po' il nostro concetto di eroi, perché tante volte ne sentiamo parlare in TV, ma credo che alcuni eroi hanno decisamente la precedenza, se non l'esclusiva di essere considerati tali.
Buona Liberazione, ah, senza 25 Aprile, forse noi blogger non avremmo neanche potuto avere un blog.


CHOCOLATE CHIP MUFFIN 

Ingredienti:
120 gr di farina
30 gr cacao amaro
70 gr zucchero
1 uovo
125 ml di yogurt bianco
40 ml olio di semi
latte
1/2 bustina di lievito
gocce di cioccolato

Preparazione:

Mischiate tutte le polveri: farina, zucchero, cacao e lievito  in una ciotola.
In un'altra grande abbastanza per tutto il composto, sbattete l'uovo, l'olio, due cucchiai di latte e infine il vasetto di yogurt.
Incorporate i due composti e mescolate per amalgamare il tutto, usate un cucchiaio di legno perché il composto deve rimanere irregolare e grumoso. Ora aggiungete una manciata di gocce di cioccolato, la quantità sta a voi deciderla. Date ancora una leggera mescolata. Versate negli stampini, io purtroppo ho dovuto fare solo con i pirottini, per questo non sono molto alti.
Se volete aggiungete ancora qualche goccia di cioccolato in superficie.
Infornate in forno già caldo a 180° per 20-25 minuti.



Marco

lunedì 19 marzo 2012

Riciclaggi e sensazioni prima di partire

Piccola premessa: questo post sarà confuso come lo sono le mie sensazioni prima di partire.

Lo so, è quasi un mese che continuo a scrivere "Sto per tornare a casa" / "Manca poco" e poi sarete lì a pensare: "Oh! Ma quand'è che se ne va?!". Ora è ufficiale, manca poco. Tre giorni, giovedì mattina presto prenderò il mio aereo, carico di valigie e tornerò a Bologna.
Come mi sento?
Beh, male. Ovviamente la voglia di tornare non c'è. Anzi no, sarei anche contento di tornare, qualche giorno, una settimana o anche due. Se non fosse che finisce tutto così! Non sono ancora pronto.
Si tirano le somme di un'esperienza breve ma intensa e da due mesi a questa parte soprattutto personale. Ti ritrovi catapultato in un paese non tuo, con persone che non conosci ed allo stesso tempo tutto corre alla svelta, perché hai bisogno di un appiglio e ti leghi agli altri come se non volessi slegarti mai.
E' bellissimo, è strano e sta per finire.
Sì lo so, lo sapevo dall'inizio che sarebbe finito, però io sono uno che le cose le prende così. All'inizio sono lento e sembro diffidente ma col tempo divento viscerale.
La mia prima valigia, che domani verranno a ritirare, è lì, pronta da ieri fuori dalla camera perché io a vederla di continuo non ce la faccio. Preferisco ingombrare il corridoio.

Come ho già detto anche nei post precedenti, nonostante questo alone di tristezza che ogni tanto mi avvolge, soprattutto la sera (avete presente: appena tra le coperte, tutto spento, canzoni tristi nelle orecchie che fa molto film e mi piace tanto), sto vivendo questi giorni davvero intensamente, senza perdermi niente, sempre con qualcosa da fare. Tra un paio d'ore infatti: barbecue all'aperto. 
Certo due giorni fa era molto più caldo, sembrava arrivata la primavera, si stava a maniche corte ma sapete com'è non potevano farmi il favore di avere il sole anche oggi :)

Ho parlato di riciclaggi e sapete perché? Beh, questo penso che sia comune a tutti quando si deve andare via/partire a lungo.
Ho la credenza piena di cose da mangiare che non credo di riuscire a smaltire del tutto, quindi l'unico modo e inventarsi qualche ricetta riciclata o come è più carino chiamarle svuota frigo (o credenza).
Fortuna che avevo ancora il cous cous che data la sua versatilità mi ha dato davvero una mano, perché il mio frigo piangeva davvero miseria.
Il cous cous mi ricorda le cene d'estate in due, mi ricorda l'inventarsi sempre una ricetta nuova per chi ne è golosissimo, mi ricorda il relax dopo le giornate al mare.


COUS COUS ALLA PARMIGIANA

Ingredienti:
120gr di cous cous
1 melanzana
200gr di passata di pomodoro a pezzetti
parmigiano
basilico fresco
aglio
sale
olio evo

Preparazione:
Cuocete il cous cous come indicato sulla confezione, fatelo raffreddare in una ciotola e sgranatelo con una forchetta.
In abbondante olio d'oliva, fate imbiondire uno spicchio d'aglio e aggiungete la melanzana tagliata a cubetti (e non mi fate usare nomi francesi per il tipo di taglio), fate cuocere per qualche minuto finché non sarà tenera, salate e aggiungete la passata di pomodoro. Continuate a far cuocere il sugo, finché non sarà denso e corposo. Aggiungete il basilico fresco, una decina di foglioline. Una volta pronto, disponete il cous cous sul piatto, aggiungete una cucchiaiata abbondante di sugo e una spolverata di parmigiano.

 


Marco

venerdì 16 marzo 2012

Tu vuò fa' l'americano

O anche american chocolate chip cookies.
Sono rientrato ieri sera dal mio viaggio nel viaggio. Come vi avevo accennato sono partito per 5 giorni con i miei amici per quello che per me è l'ultimo viaggio Erasmus, ovviamente non vi dico quanto ci siamo divertiti perché non poteva andare altrimenti.

Questa ricetta nasce proprio da questo viaggio perché mi sono messo a fare i biscotti il giorno prima di partire per avere qualcosa da sgranocchiare durante il viaggio. Diciamocelo, a chi è che non piacciono i cookies? Quella bomba di burro e gocce di cioccolato!

Però a differenza di quello che dice il titolo, non voglio fare l'americano. Non sono un patito degli Stati Uniti e delle loro tradizioni che cercano di far passare per cultura, non mi piace la loro eterna contraddizione. Non sono uno di quelli che vorrebbe passeggiare per le strade di New York ed entrare in un bar per mangiare cupcake. Anzi i cupcake a me, solo vederli, fa venire un po' d'orticaria (ma non è detto che non li farò mai, sia chiaro).
Non ho mai avuto il sogno americano, sono un europeista e forse è perché penso che ho ancora tanto da scoprire di questa cultura millenaria che abbiamo intorno, ancora tanti posti da vedere che sinceramente l'america può aspettare.

Sproloquio a parte, già una volta, quando ero ancora a Bologna, presi dalla noia di una Domenica, io e una mia amica, sempre quella degli esperimenti culinari, abbiamo sperimentato una ricetta di cookies che avevo salvata sul PC da non so quanto tempo e da non so che sito. Risultato: li abbiamo buttati. Un ammasso di burro e zucchero che era immangiabile.
Questi? Tutto il contrario, sono buonissimi, fidatevi!

Ah, siccome oggi è Venerdì e come tutti gli appassionati di twitter sapranno, è giorno di FF ovvero di consigli su chi seguire. Io ho un blog che è nato da poco ma che secondo me è molto valido e a me piace molto per il suo stile davvero differente da tutti gli altri blog che sono abituato a vedere: Tu porta da bere...


CHOCOLATE CHIP COOKIES

Ingredienti:
250gr di farina
180gr di burro
200gr di zucchero di canna
1 uovo intero
1 tuorlo
250gr di gocce di cioccolato
lievito
vaniglina
sale

Preparazione:
Mescolate in una terrina la farina con una puntina di lievito e mezzo cucchiaino di sale.
A parte montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una spuma. Aggiungete le uova e la vaniglina continuando a mescolare. Un po' alla volta aggiungete la farina, ottenendo un impasto compatto. Ora aggiungete le gocce di cioccolato. Io ho preferito sminuzzare il cioccolato con il coltello, senza usare le gocce.
Prendere l'impasto con un cucchiaino, formare una pallina, disporla su una placca da forno e schiacciarla leggermente, ben distanziate dalle altre. Infornate a 170° per 12'-15'.



Marco

mercoledì 7 marzo 2012

L'ora del tè

In perfetto orario per quello che oltre manica chiamano afternoon tea. Cosa c'è di meglio per stare un po' in compagnia quando il pomeriggio non si ha niente da fare?
Meglio ancora se si ha una torta appena sfornata.

Questi giorni va così, sono i miei ultimi giorni qui in Germania e me li passo così, concedendomi piccoli momenti di relax. Il 22 Marzo, è deciso, si torna in Italia. E poi se qualcuno risorgerà dalle tenebre vi spiegherà anche perché proprio quel giorno.

Oggi sono di poche parole, in questi cinque mesi ho fatto tante cose, tante ne vorrei ancora fare e so già che per tante non avrò il tempo di farle. Ma sono contentissimo di come tutto sia andato, di questi ultimi giorni che vivrò pienamente, con tante cose da fare per la partenza e tanti ricordi da non perdere assolutamente.

Non sono in vena di scrivere molto, anche perché ci sentiamo spesso e spero di continuare con regolarità A parte i cinque giorni in cui andrò in vacanza con i miei amici. Proprio ora mi ha scritto un sms Chiara ricordandomi che devo ancora provare le patate viola e il rabarbaro! Devo provvedere!

*dlin dlon* i miei amici sono arrivati.



TORTA ALLO YOGURT E FARRO INTEGRALE CON FRAGOLE

Ingredienti:
4 uova
250gr di farina di farro integrale
200gr di zucchero
200gr di yogurt bianco
50gr di burro morbido
lievito
vaniglia
scorza di limone

per la salsa di fragole:
100 gr di fragole fresche (o surgelate)
60 gr di zucchero di canna
miele
marmellata ai frutti rossi
succo di limone
gelatina in polvere
50gr di panna montata


Preparazione:
Sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete lo yogurt e il burro sciolto. Aromatizzate con un po' di vaniglia e la scorza di mezzo limone. Aggiungete farina e lievito, mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Versate in una tortiera l'impasto e infornate a 180° per 30', in forno preriscaldato.
Mentre cuoce preparate la salsa. Scaldate in un pentolino un cucchiaio di marmellata di frutti rossi o di fragole con un cucchiaio di miele e lo zucchero. Aggiungete le fragole a pezzetti e fate cuocere per circa 5'-10' con il succo di mezzo limone. Frullate con un mini-pimer il composto e aggiungete due cucchiaini colmi di gelatina in polvere. Quando si sarà raffreddato aggiungete 50gr di panna montata. (Io ne ho aggiunta di più, per quella è venuta così chiara). L'aggiunta di panna è opzionale, potete lasciare anche la salsa di fragole in purezza.




Marco


Con questa ricetta partecipiamo a :
PRIMAVERA

mercoledì 23 novembre 2011

Piovono crocchette

Scrivo questo post reduce da una giornata ai fornelli. Stanco, un po', ma contento. Secondo me è uno dei modi migliori per trascorrere una giornata. Il Martedì è il mio giorno libero dalle lezioni, quindi tra poco arriverà qualche amico e ho voluto preparare una cena. Un invito a cena vero, come quelli che fanno gli adulti.
Otto ore full-immersion di cucina, in pratica orario d'ufficio.

Ho approfittato del menù di questa sera per proporre anche a voi queste crocchette. Crocchette a colpo sicuro perché oltre ad essere buonissime, il margine di errore è davvero minimo. Ogni volta che le ho fatte, seguendo le giuste dosi, non si corre il rischio di sbagliare nella consistenza o nella panatura.
Sono crocchette speciali anche perché le ho sperimentate in una delle tante cene da Claudia, a Bologna e praticamente passavo più tempo a casa sua che a casa mia. Giornate no-stop di convivenza e di cucine per ritemprare gli animi. Così questa ricetta è sbucata da internet, da qualche parte e l'abbiamo inserita nella nostra "serata crocchette" e hanno conquistato, dal primo morso, il podio.

Sono state anche uno dei tanti protagonisti della mia cena di compleanno con il mio gruppo di amici e così questa sera, anche se io e Claudia siamo praticamente agli antipodi dell'Europa, lei e tutti i miei amici sono a cena da me. Panati e fritti anche loro!
C'è Skype, c'è Facebook, ci sono mille e uno modi per sentirsi e rimanere in contatto: è solo un Erasmus, solo qualche mese (forse più di qualche) e dopo si torna a Bologna per finire l'università, ma gli amici mancano e le mancanze si fanno sentire, sempre.
Vi mando una pioggia, non di quelle che sta distruggendo le città, ma una pioggia di crocchette. Coimbra, Bologna, Edimburgo, Modena, Belo Horizonte, dalla Germania al Brasile, dal Portogallo alla Scozia... ora, piovono crocchette!

CROCCHETTE TONNO E RICOTTA


Ingredienti:
200gr di ricotta
200gr di tonno sgocciolato
50gr di pangrattato
50gr di parmigiano grattugiato
2 uova
sale
prezzemolo
pepe

Preparazione:
Mescolare la ricotta, il tonno sbriciolato e le uova intere in una terrina. Aggiungere sale, pepe e prezzemolo tagliato finemente. Potete arricchire con altre spezie o peperoncino. Aggiungete il pangrattato e il parmigiano. Con in composto formate delle polpettine e impanatele nel pangrattato. Friggete in olio di semi fino a doratura.

Ho accompagnato con una salsa fresca allo zenzero. Tre cucchiai di creme fraiche, tre cucchiai di maionese, un cucchiaino di senape, sale, la buccia di un lime, un pizzico di peperoncino e una 'noce' di zenzero fresco grattuggiato.




Marco
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