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venerdì 22 novembre 2013

Una tortina vi seppellirà

Non facciamo altro che parlare male del lunedì perché rinizia la settimana e uffi! quanto manca al weekend? Ma nessuno si chiede come mai proprio non vogliamo che ricominci la settimana... certo, il lavoro, gli impegni, la sveglia presto, zero tempo libero. Ma se invece il problema fosse un altro? Se il problema fossero i bulli?
Certo, i bulli non sono solo nei licei americani per darti le spallate nei corridoi e sbatterti contro gli armadietti.
Casomai voi odiate il lunedì perché tornate in ufficio e trovate la collega strafiga con la french appena fatta che vi prende in giro perché avete le unghie ancora con la farina della sera prima, quando avete impastato la pizza. Oppure perché fosse per voi vi mettereste solo tutona e felpa, quindi per andare a lavoro chissà che pantalone avete abbinato con la maglia camouflage!
Oppure arriva il capo, sbruffone e cafone, tu sei l'ultimo arrivato e ti fa quella battutina davanti a tutti di cui proprio sei pieno.
Starete pensando che voi studiate ancora, quindi non avete di questi problemi. Eh, magari!
Non mi dite che oggi a lezione non avete incontrato la cessa di turno, quella che non fa altro che chiedervi quanti esami hai fatto, anche se alla domanda risponde lei dicendo che ne ha fatti comunque due più di te.
Vi rigugiate quindi nel mondo virtuale, su Facebook o twitter e vi trovate i fan di Grey's Anatomy che bullizzano i fan di glee, a me che bullizzano perché mi piacciono i One Direction. Ma in che mondo viviamo? Sta fresca Lady Gaga a dire stop al bullismo!

Però casomai un bel giorno, mentre camminiamo per strada stanchi di questa giornata piena di gente negativa incontriamo il nostro idolo della TV, quello di cui proprio non perdiamo una puntata e vi sembra una bella ricompensa. Invece indovinate un po'... scoprite che è uno STR di prima categoria.
Immaginate Benedetta Parodi che alza i tacchi e si gira quando le chiedete un autografo, o Antonella Clerici che vi lancia una padellata in faccia quando cercate di farle una foto... tutto questo mi fa ripensare a quella volta che il mio amico Umb ha incontrato Hugh Grant in giro per Bologna e l'ha chiamato, questo ha fatto un cenno con la testa e se n'è tornato a Notting Hill.
Purtroppo spesso capita che i nostri beniamini della TV poi dal vivo si dimostrano delle scope in culo che neanche Anna Oxa a Ballando con le stelle. Ma pronto? Vi serve un bagno d'umiltà come dice la supertop Simona Ventura.
Per fortuna io quando sono andato da Cracco e volevo incontrarlo, lui proprio non s'è fatto trovare!
Voi avete mai avuto esperienze del genere? La ferita brucia ancora? 
Menomale che c'è Una cucina per Chiama dove potete raccontarci tutto e sfogarvi e soprattutto potete prendere anche una tortina, così vi passa tutto! 
Ovviamente vale anche per tutti quelli che vengono maltrattati al lavoro, che hanno il capo antipatico che urla e sbraita, che all'esame sono capitati seduti vicino alla stronza che non fa copiare, voi mangiate una tortina e tappatevi le orecchie... una tortina li seppellirà!


lunedì 28 ottobre 2013

Bagel Factor

Per una volta che vado al nord, esco due sere di fila, vado a ballare e mi ritrovo a smaltire i postumi influenzali per una settimana.
Qualche giorno da Chiara a Brescia, qualche giorno a Milano in giro a trovare vari amici, cambio d'aria e vai che mi sono ammalato. Ventitré anni, signore e signori. Portati proprio bene direi.
Non posso negare però che sono stato particolarmente colpito da questa trasferta, intanto da Brescia che è una città davvero carina e poi da Milano, che non avevo mai vissuto nella sua night-life più pazza e sfrenata.
Non l'avevo mai visitata fino a qualche mese fa (ricorderete i miei post) ed anche se mi aveva regalato la fantastica esperienza da Cracco, stavolta grazie ai miei amici che vivono lì e a quelli appena trasferiti ho scoperto meglio la città e mi sembra anche di capire che Milano è un po' il place to be.
Tuttavia ci sono tanti pregiudizi e difetti che aleggiano sul nome di Milano.
Primo tra tutti la gente frenetica, sempre indaffarata, che sgomita per salire in metro e neanche ti guarda in faccia. Seconda cosa, i prezzi altissimi di Milano.
Siccome noi siamo oltre che un foodblog, un blog di inchiesta e d'informazione (e invece!), non ci sentiamo di star qui a giudicare ma piuttosto a offrire soluzioni.
Così volevo proprio rivolgermi a voi, miei cari amici studenti, trasferiti a Milano col vostro budget ridotto e l'incubo dell'estratto conto sempre dietro l'angolo. Non solo, parlo anche a voi, milanesi originali e acquisiti, che lavorate tra i ritmi martellanti della città, tra semafori rossi, scooter sotto la pioggia e sciopero della metro, cambi di linea e scale mobili fuori uso. Se posso, volevo anche rivolgere il mio pensiero a Simona Ventura che neanche il tempo di dare il via alla prima puntata di X Factor si è dovuta subire la sfuriata di Morgan, con la speranza che con questa ricetta possa riconquistare il suo cuore e mettere tutto a tacere. Perché si sa che Simo è una donna umile e segue il nostro blog e non ha paura di sporcarsi le mani di farina. Anche Morgan si sporca le mani di farina, ma vabbè...
Torniamo a noi, anzi a voi amici di Milano, ma anche ai nostri lettori da tutta Italia e non solo. Da Roma, New York, Berlino, Londra, Parigi, forse Tokyo. 
Immagino un po' questa scena: avete sperperato i vostri ultimi risparmi durante il weekend, pagando 30€ per entrare in un locale, 20€ in drink per fare le pazze... per non contare i soldi della cena. Arrivare a fine mese senza doversi vendere su eBay la cover dell'iPhone con le borchie sembra impossibile. Ora, per di più, siete reduci da una domenica mattina interamente nel letto, il lunedì che si avvicina e soprattutto domani avevate anche quel pranzo coi colleghi da Bagel Factory, la famosa catena di bagel&sandwich in cui fa troppo chic andare a mangiare, anche se avete appena 37 minuti di pausa pranzo e anche se non è proprio economica.
Ovviamente, io ho pensato alla soluzione. Li preparate voi in casa, con la mia ricetta e preparate una maxi schiscetta e li portate ovviamente anche ai vostri amici, così il pranzo coi colleghi è risolto. Casomai ne preparate qualcuno in più e li rivendete ai colleghi antipatici a prezzo maggiorato. Oltretutto potete creare talmente tanti ripieni diversi che accontenterete la collega bionda a dieta, ma anche quella appena mollata col ragazzo che ha preso quasi 10kg in appena tre settimane.

giovedì 5 settembre 2013

Una cena all'asta

Ci siamo lasciati con un post in cui decretavo praticamente la fine dell'estate.
Vi dirò che ci ho ripensato e faccio di tutto per tenermi ancora attaccato al lettino sotto l'ombrellone. Anche se devo studiare faccio di tutto per andare al mare, solo un paio d'ore con i miei libri e una matita... devo dire che si sta molto bene, la spiaggia è semi deserta, il mare calmo e il sole anche se la sera va via presto, scalda ancora e non si studia per niente! Insomma sicuramente meglio di voi che siete in ufficio! :)

A proposito di ufficio e di lavoro, come sapete io ho sempre le conoscenze giuste. Pieno di amici che lavorano nelle aziende in di Milano e mi riportano il meglio delle iniziative e degli eventi internazionali, amici che fanno i lavori coi nomi in inglese. Gente che consultant, designer, freelance, gente che social, graphic e comunque sempre fashion agli events! Per farvi capire, gente che pubblica la foto di un gattino su FB e riceve 30 'mi piace' in 10 minuti.

Proprio uno di questi miei amici lavora per la prima piattaforma di celebrity fundraising italiana, vale a dire CharityStars. Cosa fanno in poche parole? Organizzano delle aste, proprio come quelle di eBay, in cui vendono eventi in partecipazione con personaggi famosi italiani, e non solo. Cantanti, calciatori e perché no, anche i cuochi, ormai sempre più famosi al grande pubblico... proprio come noi. Dove vanno a finire tutti questi soldi? Ad arricchire i conti correnti già ricchi delle stars? Nelle tasche di Una cucina per Chiama? Assolutamente no, ma le celebrities scelgono un'associazione onlus a cui donare la somma raccolta. Insomma, se non è una buona iniziativa questa, ditemi voi!

E qual è l'ultima novità di questi Robin Hood da red carpet? Un'iniziativa che potrebbe interessare ancora di più noi, mondo del food.
Avete presente Filippo Lamantia? Il cuoco siciliano che nella sua cucina reinventa vecchie e nuove ricette, tutte siciliane, sempre attento alla tradizione ma con un tocca raffinato e allo stesso tempo innovativo e moderno. Tra l'altro presto lo vedremo anche in TV con The Chef il nuovo cooking show e lo abbiamo già visto protagonista di una puntata de Il Testimone del mitico Pif in un fantastico servizio dedicato proprio ai grandi cuochi italiani.
E Chiara Maci la conoscete? Ma certo che sì! Noi la conosciamo benissimo, il suo blog ovvio. È stato infatti lo spunto per il nostro Una cucina per Chiama e anche se il suo Sorelle in pentola ora ha perso la sua verve e la sua fama è proprio perché forse la sorella Maci ha lasciato il testimone della fama e della fame proprio a noi! Se ci sta leggendo vorrei ci passasse anche il conto corrente e le ospitate in TV!
Cosa c'entrano Lamantia e Chiara Maci insieme? Beh, oltre a far parte entrambi del cast di The Chef, potreste aggiudicarvi una cena coi così detti insieme a loro e allo stesso tempo salvare, grazie ad un progetto di Terre des Hommes, tante bambine che non stanno a casa a giocare con la cucina Fisher Price e i cupcakes con gli zuccherini se li sognano.
Abbiamo pensato di presentarvi con una risata, questa iniziativa (e molto probabilmente ne seguiranno altre) perché ci sembrava un'ottima idea per coniugare mondo del food e campagne davvero importanti.

Passiamo ora però al piatto del giorno, che rispecchia benissimo il mio mood di questo periodo di voler riacchiappare a tutti i costi l'estate che va via. Un classico dell'estate e cioè le linguine alle vongole, ma con un bel tocco fresco e di colore dato dai piselli che si abbinano tra l'altro perfettamente con le vongole.
Non vi resta che leggere la ricetta, sgusciare le vongole e attorcigliare tra gli spaghetti questa bontà di fine estate, e con l'aiuto di qualche buon prodotto surgelato (questa volta è concesso!) potete riproporla durante tutto l'anno.
Quasi quasi con questa ricetta possiamo anche lanciare un'asta per una cena con noi e preparata da noi, che ne dite?
Abbiamo già la fila fuori alla porta!



sabato 31 agosto 2013

Post di una notte di (quasi) fine estate

Non ho mai avuto problemi ad ammettere che l'estate sia bellissima e l'inverno tutto il contrario.
Il solo pensiero di dover avere una vita a Novembre e non poterlo passare sotto il piumone mi mette l'angoscia; che poi Novembre non è inverno ma si sa, non ci sono più le mezze stagioni.
Certo è che se l'inverno è brutto, la fine dell'estate fa proprio schifo. Per fine dell'estate intendiamo proprio questi giorni.
Non è carne, né pesce, non è più voglia di suonare l'ukulele al tramonto in spiaggia, ma neanche di passeggiare al parco sotto una pioggia di foglie secche.
Non è più voglia fare le sei di mattina tutte le sere, ma neanche di stare a casa a fare le maratone di Terra Nostra su La5. 
È proprio in una di queste sere di fine estate senza sapere dove mi porterà questo fiume di parole che sta per scorrere. Spero non dove ha portato i Jalisse.
Iniziamo parlando dei buoni propositi per il nuovo anno. Sì, perché forse non ci facciamo caso, ma ogni fine estate, soprattutto noi studenti, facciamo una marea di buoni propositi.

A differenza degli altri anni ho deciso di non tornare a Bologna, per una serie di motivazioni. Inizialmente avevo bisogno di un periodo di stacco, fondamentalmente non avevo voglia di cercare di nuovo casa perché proprio non ne ho sbatta, praticamente avevo fatto i conti senza l'oste e pensavo di poter tornare in Germania prima del previsto. In effetti un ritorno di fiamma in Germania ci sarà, ma io pensavo di poter partire già da Ottobre fino a Dicembre per bombardarvi di foto di Weihnachtsmärkte ma mi hanno detto che non posso. Quindi piani cambiati, si partirà da Marzo e se tutto va bene sarò lì fino a Luglio per fare un tirocinio che promette molto bene e tante belle cose all'università ma aspettiamo di avere conferme prima di parlare troppo.

Insomma sei mesi a casa per riprendere la carica e partire belli carichi!
Ovviamente ho già detto che farò mille cose stando più tranquillo a casa: ripasserò il tedesco per bene, andrò sul serio in palestra, casomai mi cercherò un lavoretto ma soprattutto studierò con calma per gli esami di Gennaio einvece. Se tutti questi buoni propositi dovessero miseramente fallire già ad inizio del prossimo mese, ho sempre un piano B: ovvero trasformare questo inverno nell'inverno dei viaggi.
Voglio andare in giro e poi ancora in giro e andare a trovare tutti i miei amici ormai sparsi per l'Italia e non solo. Mi raccomando, non dimenticate di lasciare la vostra mail nei commenti che vi scriverò lasciando gli estremi per i bonifici per supportare i miei progetti!

Certo, molti di voi diranno che in fondo anche l'inverno ha tante cose belle ma io di brutto nell'estate riesco a vedere solo le zanzare e il sudore.
Certo, penserete che stia correndo troppo e possiamo ancora goderci gli ultimi momenti della bella stagione.
Sarà ma io sono un po' in para e scusate se mi è venuta voglia di scrivere un post proprio stasera.
Si vede che mi sto esercitando con un po' di slang milanese per ora che vado su a trovare le mie amiche cotolètte?

Sapete però che c'è? Ho la soluzione a questa nostalgia d'estate che secondo me ha colpito anche qualcuno di voi. Casomai non oggi, casomai non domani, casomai ieri o tra qualche giorno. Un bel cupcake!
Sì, i cupcakes, i dolcetti con cui pensavo non mi sarei mai cimentato e invece mi son dovuto ricredere perché si prestano bene davvero a tante sperimentazioni.
Questo cupcakes è molto semplice, sia nei sapori che nella preparazione, e racchiude tutta la freschezza del limone, quindi molto estivo, ma con la cremosità del frosting e io già vi vedo iniziare una giornata di sole settembrino con l'arietta fresca della mattina addentando questo cupcakes o come fanno i più chic, rubando il frosting con la forchettina.




sabato 4 maggio 2013

Guarda Milano

Siamo ancora qui a parlare di me che cerco di raccontare tutte le mille cose che mi capitano. Mentre in realtà è tutto piatto come la situazione metereologica da Novembre ad oggi.
Siamo tutti d'accordo che è iniziato il mese più bello dell'anno, nonché il mese del mio compleanno.
Se non fosse che tra dieci giorni iniziano gli esami e si salvi chi può... vorrei tanto ridurmi a studiare all'ultimo minuto e invece a Gennaio mi ero ripromesso di studiare volta per volta tutti i giorni. 
L'ho già detto 'e invece'?
Proviamo a ricapitolare le ultime news: lunedì è il mio compleanno, quindi fate presto a comprarmi dei regali bellissimi.
Per l'occasione infatti andrò a Milano. Per la prima volta. Ma in fondo non siamo tutti ragazzi di provincia alla scoperta della grande città?
Sapete tutti che sono un user compulsivo del mezzo twitter e scorrendo la timeline, ho conosciuto tanti begl'amici virtuali nascosti tra le fanfiction delle Directioners e tra i tweet deliranti degli amici a cinque stelle.
Questa volta è il turno dell'ormai, anche per voi, famosissimo Matteo che ha dato il nome all'hamburger più buono del mondo, esclusiva assoluta di questo blog: il Burger Maniac. 
Finalmente ci conosceremo e Milano conoscerà noi e la nostra fame. Il tour gastronomico che sta prendendo forma, prevederà come minimo 10 tappe tutte mangerecce, perché non siamo mica Andrea Diprè che andiamo in giro per musei. Rotoleremo da un bar a un altro, da una gelateria ad un hamburgeria con la nonchalance con cui Ferrara mangia un vitello intero a colazione. 
Tanto per dirne una? Magnum Pleasure Store.
Speriamo che l'eccesso di zuccheri mi permetta di ricordare tutto e farvi un report con tanto di voti e foto.
Se qualcosa però dovesse andare storto, abbiamo Zebbolo che ci accompagnerà, raccontandovi ogni minimo dettaglio in uno speciale in onda al fianco di Enrico Mentana, ormai in astinenza da maratone televisive.
A proposito di grandi eventi, visto che di grandissimi (il mio compleanno) ne abbiamo già parlato.
Il 17 Maggio è il Food Revolution Day, l'iniziativa di Jamie Oliver partita dall'Inghilterra e che ormai coinvolge tutto il mondo. Anche in Italia le manifestazioni legate al cibo sano, al "real food" come lo chiama Jamie aumentano sempre di più e anche noi ne avevamo parlato già l'anno scorso.
Cosa fare per saperne di più, supportare la causa e partecipare alle attività? Basta andare sul sito e troverete tutte le informazioni.

Cosa c'entra la mia ricetta con Milano e la Food Revolution di Jamie?
Intanto questi biscotti sono davvero reali, realmente buoni. Sani. Beh, il burro è sano, per non parlare delle proprietà antiossidanti del cioccolato. 
Non sono tipici di Milano, ma non escludo che potrebbero arrivare fin lì...
Aldilà dell'attinenza con il post, sono dei biscotti ottimi: molto morbidi, con un sapore di cioccolato intenso e questa ricetta sembra essere proprio perfetta. Rispettatela attentamente e vedrete che non vi servirà ripetere l'esperimento due volte come è successo a me.


mercoledì 7 novembre 2012

Gratuliere mein liebster Brüderlein!

Questo non è un vero post, è piuttosto una dedica.
Come avrete già inteso (?!?), ieri si è laureato Marco!

 

È stato così emozionante assistere alla sua proclamazione, incoronarlo d'alloro e festeggiare con lui.

Le menti geniali dei suoi amici , come tradizione bolognese vuole, hanno organizzato una lunga serie di scherzi. Si è cimentato in varie prove, mettendosi nei panni dei diversi protagonisti di Real Time: con il supporto di pochi elementi contenuti nella misery box, ha dovuto girare una frittata ad occhi chiusi come un vero Masterchef, fabbricare un tavolino eco-friendly in stile Paint your life, creare un outfit degno di Carla Gozzi, ideare un centro tavola vegetale da far invidia ad Enzo Miccio, decorare una torta al fluoro e senape per la serie "Bubby Valastro cambia mestiere!". 

Non sono mancate le incursioni di quel simpaticone di Alessandro Borghese e della sorridentissima Benedetta Parodi, il tocco di make-up con i suggerimenti di Clio, l'attento e spietato giudizio del trio di Cuochi e Fiamme: Fadda, Maci e Rossi. C'era davvero da ridere!

Sarebbe stato tutto perfetto se non fosse mancato lui, il nostro adorato babbuccio!
Ieri i suoi occhi avrebbero brillato di felicità. 
Era così orgoglioso di Marco, della sua intraprendenza e della sua determinazione. L'ha sempre appoggiato, come d'altronde ha fatto con me, in ogni momento e per ogni scelta.
Sono così fiera del mio fratellino. Davanti ad un dolore così forte, quando è difficile trovare la forza perfino per alzarsi dal letto, lui non si è arreso.

Ha tirato fuori una grinta da leone: ha iniziato a scrivere la tesi, è tornato a Bologna, ha cercato casa e ha traslocato, ha ripreso i suoi impegni, blog compreso!

Ha dato una lezione di grande maturità a tutti, me compresa. Forse solo ora ho capito quanto Marco sia simile a papà.
"Sei proprio bravo Marcolì!"

Per festeggiarlo non potevo scegliere di meglio che un classico della pasticceria tedesca seguendo la ricetta proposta dal mitico Gordon, nel suo ultimo libro "Cucinare per gli amici" apportando piccole modifiche qui e lì!

venerdì 12 ottobre 2012

I momenti "nì"

Possiamo dirlo tranquillamente che questo è un periodo "nì". Né tutto "no", decisamente né tutto "sì".
Diciamo che manca pochissimo alla mia laurea, anzi la tesi l'ho già consegnata (motivo per cui non ho più scritto qui... ecco, non è che faccio lo scrittore!) e pare sia venuta molto bene, così dicono...
Quindi posso pure darmi le arie che faccio venire un uragano.
Di fondo però, sto passando un bel periodo 'no', in cui non bastano le cose che ti sconvolgono la vita e ti sbattono contro il muro con la voglia di reagire pari a zero ma nell'ultimo periodo per vari motivi ne ho passate di ogni.
Sfighe una sull'altra, un totem di sfighe e 'imprevisti'. Insomma un periodo di merda che neanche le cose che cucina Benedetta Parodi.
L'importante è attaccarsi alle piccole cose e andare avanti, anche se io in questo caso mi attacco al cazzo tram (che, per la cronaca, a Bologna neanche passa).

Scherzi a parte, ci si riprende... uno cerca di ambientarsi a tante cose nuove, piccole e grandi, belle e brutte.

Prima cosa non sono più ospite da amici vari perché senzatetto, ma ho una casa! Anche se appena arrivato sono sbarcato in una puntata di Case da incubo ma io totally così e quindi ora è tutto a posto. Però non funziona la cucina, posso cucinare su un accendino e faccio prima perché il gas non esce. Il padrone di casa dovrebbe venire a ripararlo ma i 'padroni di casa' sono stati classificati secondo una recente statistica come la peggior categoria di persone al mondo, superati solo dai nazisti e i vecchi che sputano per strada.
Colgo l'occasione per rinnovare l'augurio delle peggio cose a tutta la suddetta categoria... l'Inferno vi aspetta!
Tra l'altro ho il forno a gas e vi chiedo: qualcuno ha visto Dino aggirarsi per casa?

Seconda cosa ho iniziato le lezioni della magistrale e per un attimo, ieri, a tedesco mi sono sentito nel 1995 che quasi nessuno sapeva cosa fosse un foodblog e una addirittura pensava che "foodblog" fosse il nome del mio blog.
Se ve lo stavate chiedendo, sì, mi faccio pubblicità spudorata durante le lezioni.

Cosa ho da proporvi oggi? Un piatto di pasta così facile che anche per Antonella Clerici sarebbe facilissima.
Tra l'altro quando l'ho fatta per poi fotografarla è uscito così brutta che se facevo la pasta al burro era più fotografabile. Ma voglio recuperare, infatti la prossima settimana torno a casa e voglio fare tante di quelle cose che ho già ordinato su internet le porte di casa più larghe.

Ovviamente ho appositamente sorvolato l'argomento contest perché "Un due tre stalla" della D'Urso è stato meno flop e siccome ci credevo molto, abbandono lo studio così.


martedì 19 giugno 2012

Scusate, vado di fretta!

Scusate, vado di fretta!

20 ORE DOPO...
Anche adesso sono di fretta! Ebbene sì, volevo scrivere questo post ieri ma non cambia molto, sono di fretta lo stesso e quindi sarò di poche parole.
O meglio, forse qualcosa è cambiato. Ieri ero con la scrivania a soqquadro e libri ovunque per la camera, cercando di ripassare il più possibile. Perché oggi ho avuto un esame! E CHE ESAME! L'ultimo esame della mia carriera universitaria, triennale almeno. Quindi potete ben capire perché andassi di fretta e quanta agitazione avevo. Infatti dopo la prima frase, mi è subito passata la voglia di continuare a scrivere, anche perché sarei stato davvero troppo schizofrenico.

Vogliamo poi parlare di quel piccolo dettaglio che è il caldo? Non so da voi ma a Bologna ritrovarsi spalmati e liquefatti sull'asfalto mentre cammini per il centro è un attimo. Immagino quindi anche che la voglia di cucinare in questi giorni, non solo per me, sia sottoterra. Io faccio anche fatica a mangiare (se vabbè, a questa non ci crederà nessuno!). Quindi a meno che non abbiate il condizionatore in cucina o una super ventola, siamo tutti a tirar fuori qualcosa di fresco dal frigo ventiquattr'ore su ventiquattro.
Vi dicevo, vado di fretta anche se oggi ho fatto l'ultimo esame e ora, tirocinio a parte, sono total free. La tesi? Ci pensiamo tra un po' :)
Vado di fretta perché ho voglia di stendermi sul letto, far finta che tiri un po' d'arietta fresca e
r i l a s s a r m i !
Dovrei sistemare il disastro infernale che c'è in camera ma facciamo domani casomai, ora sono stanco. Svegliatemi solo se siete venuti per portarmi al mare. 

La ricetta di oggi è un po' controversa, perché mi ha fatto dannare. L'ho dovuta fare due volte per farla uscire bene, dovevo capire come andava fatta. E' fresca e ci vuole un attimo, poi potete anche essere fantasiosi e variare come più vi capita. Anzi, io ho pensato a un buonissimo abbinamento non appena ho fatto le foto. In realtà questa ricetta non volevo pubblicarla, prima cosa per le foto che non mi piacciono per niente e poi perché appunto non l'avevo presentata come merita. Ma oggi c'è bisogno di freschezza con questo caldo, quindi leggete bene la ricetta!


lunedì 7 maggio 2012

Ricette veloci e un po' di adattamento

Solitamente quando inizio un post, riesco subito a trovare un attacco anche se non sempre decido in anticipo cosa scrivere. Ora invece, sarà perché ho la musica nelle orecchie, mi lascio trasportare dalle note e non escono le parole.
Potrei spegnerla ma sono un paio di giorni che sto scoprendo nuovi CD e non riesco a staccarmene :)
Sapete già cosa sta succedendo:sono tornato in Germania e vi lascio solamente immaginare, perché è stato come riaprire una ferita, bellissima, ma che quando prendi il volo del ritorno inizia a bruciare forte.
Però ora è tempo di riniziare a Bologna, con determinazione e poche distrazioni, per lo meno ci si prova.
Ormai anche con l'Università, mancano gli ultimi sforzi, impegnativi ma comunque gli ultimi, almeno per questi tre anni, ovvio.
Vorrei scrivere sul blog tutti i giorni, fare foto belle e pulite, con una luce fantastica, eleganti e delicate o anche piene di colori quando mi va. Vorrei cucinare più spesso, inventare e sperimentare, ma è un po' la fretta, un po' il periodo in cui ho tanto a cui pensare che perdo d'ispirazione. Ve l'avevo già accennato poi, nella nuova casa l'attrezzatura per la cucina non è il massimo e quindi devo molto adattare. Non ho neanche piatti, bicchieri e belle posate, insomma questo continuo cambiare casa non aiuta il povero blog e le miei foto :) ma d'altronde è quello che c'è dentro che conta, o sbaglio?

Io avrò anche perso un po' di verve in cucina, ma se non altro, anche con l'ultimo ritorno a Mainz ho lasciato un po' di "cucina" tra i miei amici. Ricette e tanta (?) voglia di mettersi ai fornelli. Diranno davvero? :) io ci spero, mi hanno promesso che proveranno a fare qualche ricetta tutti insieme e continueranno a leggere il blog in cerca di spunti. Vi farò sapere! :) Non vorrei che qualcuno si scoprisse cuoco all'improvviso.

Questa ricetta, senza darci troppe arie, è facilissima e niente di complicato da preparare. Ma è molto gustosa, non è troppo grassa e insomma, si prepara proprio in fretta. E' praticamente la prima vera ricetta che ho preparato in casa nuova, perché avevo un po' di tempo libero e non volevo stare tutto il giorno davanti al PC.
Così, dopo aver acceso un mutuo trentennale a tasso variabile nella banca sotto casa per potermi permettere di fare la spesa in un supermercato in Italia (ah, la Germania!), ho comprato quello che mi passava per la testa e questo è quello che n'è venuto fuori.


CUORI DI MERLUZZO ALLA MEDITERRANEA

Ingredienti:

2 cuori di filetti di merluzzo
pangrattato
pomodorini
1 melanzana
prezzemolo
origano
capperi
limone
semi di finocchio
sale
olio evo
olive nere

Preparazione:
Ungete i filetti di merluzzo con un filo d'olio e impanateli in un mix di pangrattato, semi di finocchio pestati, prezzemolo e capperi sminuzzati, origano, sale e scorza di limone.
Fate scaldare due cucchiai d'olio in una padella antiaderente e fate cuocere i filetti di merluzzo, circa 5 minuti per lato, senza far bruciare la panatura. In un'altra padella fate rosolare le bucce di melanzana tagliate a listarelle con una mondina, come fossero delle chips. Cotto il merluzzo, toglietelo dalla padella e fate appassire dei pomodorini tagliati in quattro e le olive nere. Io non ho messo queste ultime perché non mi piacciono. Salate o aggiungete qualche cappero o il peperoncino.
Come vedete è davvero molto veloce.

Marco



martedì 6 dicembre 2011

Per compensare l'assenza.

Vi scrivo un post davvero veloce. Ma non mi piace per niente poter essere così poco presente. Purtroppo continuano i miei problemi a casa con la linea telefonica e quindi indovinate un po' da dove sono connesso? Dalla biblioteca dell'Università :) C'è chi viene qui per studiare e chi per postare ricette :)

Ultimamente non ci sono particolari novità, anche perché qui il tempo è peggiorato e negli ultimi tre giorni ha piovuto. Mi sto organizzando per il ritorno a casa tra una settimana e mezzo e questo vuol dire accaparrarsi il più possibile prodotti tipici e oggetti caratteristici e anche per me, fare un pacco da spedire a casa :)
L'unica piccola novità è che ho deciso di voler iniziare a fare i cioccolatini. Quale miglior periodo se non quello pre-natalizio. C'è da dire che non ho troppa voglia di tornare a casa, se non per il fatto che sarà un periodo di total relax, ma allo stesso tempo finché non arriverà il clou delle feste mi annoierò anche, perciò vai di cioccolatini. Willy Wonka inizia a tremare!
Ah, naturalmente non ho la più pallida idea di come si facciano e dovrò documentarmi sulla blogosfera. Se voi avete pubblicato qualche post/guida a riguardo o l'avete trovata nel web, per favore, linkate pure! ;)

Questa ricetta in realtà è di qualche settimana fa, ma avevo voluto dar precedenza ad altri post, poi i problemi con la rete telefonica hanno ritardato il tutto.
E' una ricetta molto semplice, sarebbe un ottimo contorno, per una cena corposa e di certo non da dieta. Io l'ho mangiato come piatto unico, lasciato un po' raffreddare ed è già di per sé sostanzioso e saporito.



SFORMATO DI CAVOLFIORE GRATINATO

Ingredienti per 2-4 persone:
300gr di cavolfiore già pulito
150gr di creme fraiche
50gr di ricotta

50gr di gouda
50gr di parmigiano
50gr di pancetta a cubetti
cipolla

salvia
senape
sale

burro
pangrattato


Preparazione:
Separate le cimette del cavolfiore, facendo in modo che risultino tutte della stessa dimensione e non troppo grandi, lavatele. In una scodella mischiate la creme fraiche, con la ricotta e il gouda grattuggiato, un cucchiaino di senape, un pizzico di sale. (Potete evitare la ricotta e sostituirla con la creme fraiche). Glassate una cipolla tagliata a fette sottili in padella con poco burro, un pizzico di zucchero e un filo di aceto balsamico finché non diventeranno morbide. Ungete la teglia da forno con un filo d'olio, disponete uno strato di cavolfiore. Versate parte della salsa, parte dei cubetti dei pancetta, qualche fogliolina di salvia fresca e parte della cipolla. Procedete fino a terminare gli ingredienti. Ricoprite con abbondante pangrattato, parmigiano e qualche fiocchetto di burro.
Infornate per circa 20' a 200°.

Io utilizzo molto spesso la creme fraiche che per fortuna qui trovo ovunque. Mi rendo conto che in Italia sia abbastanza più difficile, quindi se volete replicare e non cercarla per tutti i supermercati della città potete farla in casa. Io utilizzo 2/3 di panna da cucina, 1/3 di yogurt greco e il succo di un limone filtrato.





Marco
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