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mercoledì 22 ottobre 2014

Voglio tornare a fare il blogger

E lo so che sarà l'ennesima promessa da marinaio.
Il bello è che stavolta lo so anche io, anzi parto da questo presupposto, non si sa mai succeda il contrario.
Allora perché lo dico? Per avere qualcosa di cui parlare nel nuovo post, può essere.
Fondamentalmente perché voglio di nuovo aver qualcosa da dire, o meglio scrivere quello che ho da dire. In questo blog, oltre al grande amore per la cucina, ho cercato di dare grande spazio alle parole, anche troppo spazio e troppe parole.

Vi ricordate quando ero un blogger influente, sul web si parlava di me e venivo invitato ai grandi eventi? Neanche io. Però non dico tanto ma almeno qualche menzione o qualche commento che danno uno swing alla monotona quotidianità.
Progetti per il blog non ho mai smesso di farne: ho addirittura pensato di tradurre il blog in inglese e tedesco e poi certo, un viaggio sulla luna.
Progetti nella mia vita cerco invece di non farne, piuttosto di vedere cosa mi capita. Fatto sta che infatti me ne torno due mesi ad Amburgo e sono più che felice, visto che oltre tutto mi becco la bellissima stagione natalizia tedesca.

Il primo passo per tornare ad essere un blogger? Non solo scrivere ma nel mio caso cucinare.
Quindi mi sono preso per una l'ennesima volta una pausa da questi libri per la tesi e ho acceso i fornelli, cosa che ormai faccio sempre meno.
Visto che voglio accaparrarmi il grande pubblico senza eccezioni, presento una ricetta facile, vegan, veloce, dietetica, detox, gustosa, chic, originale che va bene per gli hipster, per i salutisti e per i fancazzisti. Ti servono quattro ingredienti e venti minuti, quindi se non lo fai è giusto perché sei un hater.
Se vuoi dimostrare ancora di più di non essere un hater ma un vero fan ho pensato ad un giochino: prova una nostra ricetta e facci sapere come ti è venuta e se ti è piaciuta, pubblica la foto su Facebook taggando la nostra pagina, o su twitter e instagram con l'hashtag #unacucinaperchiama. Che poi quando saremo famosi vi mandiamo a casa la tshirt autografata!



venerdì 7 febbraio 2014

Una cucina per Tè - numero due

Chi l'avrebbe mai detto che tanta costanza mi avrebbe portato al secondo numero di questa rubrica?
Visto la prima ricetta è stata davvero tanto apprezzata, non potevo non darmi da fare e non proporvi la nuova ricetta.

Cosa è successo nel frattempo: ci siamo scofanati tutta la torta mandorle e caffè, sono andato a correre per provare a smaltirla, ho ricordato ai più distratti che sono uno, forse dei pochi, foodblogger maschi, mi avete fatto un sacco di complimenti, vi voglio ancora più bene ma cosa più importante dobbiamo presentarvi una nuova collaborazione del blog che calza a pennello con quello che stiamo per presentarvi.
Ma non dimentichiamo che sono sotto esame! In balia di manuali di letteratura postcoloniale, delle avventure indiane di Kipling che dovrebbero farmi sentire tutta l'atmosfera dei bazar, il profumo degli incensi e del curry... ma si sa a me il curry fa venire il bruciore di stomaco e così questo esame: buono la prima volta ma dopo ti viene la gastrite.
Sarà che tutta 'sta storia dell'India e del curry mi fa pensare a Rachida (che poi è marocchina) e a questa edizione di Masterchef che mamma mia, livello bassissimo e interessante come una versione di Cicerone il sabato mattina alla prima ora.
Torniamo al punto, il nostro tè e la nostra nuova collaborazione. Kusmi Tea Paris ci ha fatto provare alcuni tè e per oggi, per questa ricetta ho scelto 'Anastasia': un fantastico tè nero con bergamotto, limone, lime e fiori d'arancio. Quando si apre la bellissima scatola di latta che contiene le foglie di tè, si sente sprigionare tutto il profumo degli agrumi e del tè, altro che i miei saggi di critica...
Sapevate che il tè nero con bergamotto, l'Earl Grey ha questo nome proprio dal conte Grey, ministro del Regno Unito, che ricevette in regalo, dalle sue colonie, delle foglie di tè nero aromatizzate con l'olio di bergamotto? Più coloniale di così! Devo dirlo alla prof...

Cosa abbiniamo a questo tè così profumato e agrumato?
Un dolce soffice e profumato, ricoperto da una glassa leggera e cremosa tutto unito da un tocco di arancia che viene voglia di mangiare un'altra fetta e preparare un'altra tazza di tè.
Vi presento la carrot cake, quella vera, quella americana che ora va tanto nelle bakery, glassata di cheese frosting... anche se, in corso d'opera, ho apportato una piccola modifica alla ricetta originale (ho preso spunto da BperBiscotto) ho sostituito alle noci, la farina di mandorle. Anche se secondo me il tocco crunchy delle noci ci vuole, quindi una manciata tritata grossolanamente l'aggiungerei.

Marco


venerdì 30 novembre 2012

Ispirazione del cavolo

Marco mi bacchetta sempre perché trascuro il blog, davvero troppo.
Diciamo che la costanza non è la mia miglior qualità (sempre che ne abbia una!) e, fortunatamente, non mi ha ancora sfiorato l'idea di far figli e non ho mai avuto animali domestici che dipendessero in tutto e per tutto da me, seppur ci pensi ogni tanto. Povere bestiole!
Torniamo a noi... in effetti dovrei aggiornarvi sugli ultimi stravolgimenti della mia umile esistenza.
Voi cari aficionados sicuramente vi ricorderete un riferimento "agli amici di Brescia" in un post di qualche mese fa e vi sarete chiesti: perché proprio Brescia? Beh, devo ammettere che a voi Jessica Fletcher e Perry Mason vi fanno un baffo!!!

Era una calda e soleggiata giornata di metà luglio, avevo già inserito la modalità summer con l'intenzione di seguire scrupolosamente i dettami del balneare perfetto fino a fine agosto, quando ricevo una telefonata che mi ha lasciato così: a bocca aperta.
Il mio adorato Coinqui, che chiameremo con un nome di fantasia, Marcello, con voce scossa e concitata mi annuncia che da lì a dieci giorni sarebbe stato trasferito per lavoro a Brescia.
Due erano le opzioni: o l'avrei seguito, o non avrei più avuto un adorato Coinqui, però come sapete l'amore vince sempre.

C'è da sottolineare che ho vissuto per ben 24 anni a 300 metri dal mare e non è un dettaglio da poco.
Il mare piace a tutti e chi dice di no, finge spudoratamente. Come resistergli? L'estate: il sole, le vacanze. L'inverno: il vento gelido, la spiaggia deserta, magari con la neve.
Anche se per chi ci vive è completamente diverso. Il mare non è solo 'una bella cornice per una vacanza con i fiocchi', è molto di più.
È un amico fedele che ti accompagna dai primi bagni ,ai primi baci e, quando ce l'hai con il mondo intero, solo la gelida aria salmastra può placarti. Insomma, io respiro ossigeno e salsedine!
Fino ai vent'anni ho sempre pensato che vivere lontano dal mare sarebbe stato impensabile, poi le cose cambiano. Ti innamori e ti ritrovi a Reggio Emilia. Non c'è stata una volta però in cui, tornando a casa, rivedendo lui, l'amato Adriatico, non mi sia scesa la lacrimuccia. E poi a Pescara "Ah! La senti l'aria?!"

Premesso ciò, capirete che la notizia è stata per me come un fulmine a ciel sereno. Così su? Diventerò lombarda! Ma dai, stiamo così bene a Reggio con la nostra casina, la nostra cerchia di amici e la nostra vita. Non volevo sconvolgere tutto lasciando quello che avevo, per dover ripartire di nuovo quasi da zero. Dopo qualche giorno di sconforto ho deciso di vivere l'estate come meritava e lasciare tutti i dubbi a Settembre. In fondo, non importa dove sei ma CON CHI sei!
Le cose non vanno sempre come vorremmo e ce ne siamo accorti, nel modo peggiore, quel 25 Agosto. Anche quel giorno il mare, il nostro mare, è stato protagonista.
E, dopo quella terribile prova di sopravvivenza, sto imparando a dare la giusta importanza a tante cose che prima consideravo fondamentali. Ora come ora, vi dico che se avessi potuto scegliere, se avessi potuto decidere io, mi sarei trasferita nel più freddo e sperduto punto della Groenlandia o sul cucuzzolo più alto e più solitario della catena montuosa più ostica pur di poter cambiare il finale di quel sabato agostano. Ma non posso.
Ora quindi vi scrivo dalla mia nuova casina di Brescia, dove vivo da ormai due mesi con il solito adorato Coinqui: squadra vincente non si cambia! Sto cercando lavoro ma soprattutto mi impegno a vedere il lato buono delle cose e quindi anche di Brescia, della Lombardia, delle montagne.
Abbiamo trovato un piccolo appartamento ma davvero bellino, la cucina è ben attrezzata con una finestra di fianco al lavandino che dà sulla strada così, mentre cucino, posso sempre sbirciare fuori.
Da quando sono qui, ho preso la buona abitudine di fare una lunga passeggiata nel tardo pomeriggio. I primi giorni era un modo per perlustrare il nuovo quartiere e svagare un po' la mente da tutti i pacchi e pacchetti del trasloco. Poi è diventata una bella (e necessaria) consuetudine. Il percorso è diventato sempre più ingarbugliato, tant'è che a volte mi è capitato di essermi persa per strade e stradine ma, fortunatamente, ho sempre ritrovato casa.
Dei giorni esco per fare solo un po' di spesa, magari solo pane e latte, o qualcosina dal simpatico fruttivendolo all'angolo. Altri giorni invece cammino, cammino, cammino... senza meta.
Mi perdo in mille pensieri tant'è che mi sembra di non sapere dove mi trovi in realtà. E con l'aria frizzantina degli ultimi giorni, si viaggia ancora meglio.
Rientro a casa, un po' affannata e un po' infreddolita ed è quasi ora di cena. Guardo cosa c'è in frigo e, a mente fresca e ossigenata, mi metto ai fornelli.
E così sono nate queste polpette del cavolo!


mercoledì 24 ottobre 2012

Incinta vs. grassa

Farei partire questo post con un bell'applauso perché siamo a ben 80 ricette!
È anche vero che in questi ultimi mesi vi stiamo facendo un po' penare e centelliniamo i nostri preziosissimi consigli culinari.
Oggi però mi sentivo proprio di scrivere perché nel corso del tempo spesso ho ricevuto lamentele sul fatto che nel blog sono presenti pochi secondi e quindi uno casomai viene qui perché non sa cosa cucinare per cena e si ritrova con poca scelta. Intanto, bugia! Se voi cliccaste su secondi piatti, trovereste tutti i secondi che ci siamo ricordati di etichettare come tali. Altrimenti giocate un po' con le etichette e, se proprio non trovate niente, ordinatevi una pizza perché vuol dire che non avete voglia di cucinare.
Non posso negarvi che in effetti la maggior parte delle ricette sono dolci, dovete anche capire che sono più facili da fotografare perché non devi mangiarli caldi e io sinceramente a cena ho fame e non ho la luce naturale quindi le foto vengono una merda. Cercherò di recuperare!
Il primo che dice che le foto mi vengono comunque di merda, va fuori! 

La presenza di tutti questi dolci vi farà anche dubitare della nostra forma fisica e stiamo freschi a dirvi che non siamo grassi, non ci credereste. Allora io, furbissimo, vi parlo di quelle più grasse di noi e soddisfo la vostra sete di gossip così non pensate alla mia ciccia e neanche alla vostra. Un esperto di gossip mi suggerisce all'orecchio tutte le ultime news visto che la sua rubrica è in ferie.

Finora eravamo rimasti a Raffaella Fico incinta e al dubbio su cosa si nascondesse sotto la ciccia di Adele. Però si sa, il mondo delle star di Hollywood oggigiorno pullula di gravidanze. 
Vanno ad aggiungersi all'elenco anche Belen che dovrebbe essere incinta di Stefano de Martino, o forse di Fabrizio Corona, o forse di Emma Marrone, l'ex di Stefano, o forse da uno qualsiasi di Amici. Di certo non Garrison. 
Non vorrei dilungarmi troppo su Belen perché lei se ne inventa di ogni per essere al centro dell'attenzione e casomai s'è solo imbottita la panza.
Direttamente dal primo canale argentino, invece, la notizia dell'intramontabile Shakira che tra un colpo di sole e l'altro ha fatto un bambino con Piqué, vabbè che deve ancora nascere, ma se assomiglia solo la metà al padre, Shakira inizia a sfornare! Tanto lo sappiamo che non ti dispiace.
Ma siccome il tempo passa e tu non passi mai (cit.), lo sappiamo tutti che una gravidanza dura nove mesi quindi per la nostra cara Adele siamo arrivati al capolinea. Il bimbo è nato due giorni fa! È un maschietto e alla nascita pesava 13,8 kg, oggi 15,4 kg e il suo piatto preferito sono le tagliatelle ai funghi porcini.
Voi non preoccupatevi perché tanto Adele non dimagrirà e voi potreste sempre vantare la vostra linea migliore della sua.
Non divaghiamo, perché vi dovevo parlare delle gravidanze made in Hollywood. 
Ed eccovi servita l'ultima!
"Freschissima".
Carmen Russo è incinta di Enzo Paolo Turchi. La nostra Carmen ha la bellezza di 54 anni e Enzo Paolo ne avrà come minimo 350. Appena appresa la notizia, apriti cielo: "un figlio a 54 anni!" Lei ha subito messo le mani avanti, dicendo: "Che male c'è, è un dono dato dal cielo". 
Noi invece siamo super tolleranti e proprio non ci tocca affatto, quello che però mi fa riflettere è questo: avete visto bene i nostri piccioncini? Non credo che nessuno dirà, alla creatura nella carrozzina: "che bel bambino!" e siamo sicuri al 100% che il nascituro sarà un mostro. Ad ogni modo Carmen tutte le sere prima di andare a dormire si fa un cicchetto di acqua ossigenata così il bimbo nasce biondo.

Siamo a posto? Direi di sì, ora potete evitare di comprare Novella 3000 per le prossime due settimane.
Se invece vi sentite ancora grassi nonostante ci siano tutte queste pance XXL in giro per il globo, vuol dire due cose: o che siete davvero grassi o che avete bisogno di un dolcetto light per placare i sensi di colpa.
Ecco così il mio plumcake alle carote, un po' stile Camille ma anche un tres chic, variegato per un effetto superglamour che Carla Gozzi ne ha preso una fetta per metterla nel guardaroba!
Il dolce è rustico e pare a ridotto contenuto di grassi, quindi per la colazione è ideale.
Ovviamente se vivete sotto il Rubicone secondo me non trovate le carote viola e potete usare quelle arancioni e basta.


martedì 17 luglio 2012

Sondaggi sotto l'ombrellone

Questi sono i miei ultimi giorni a Bologna e un po’ mi viene da dire, finalmente!
Perché finalmente si torna a casa e più precisamente al mare.
E chi è nato e cresciuto in una città/paese di mare, sa di cosa parlo. La vita è diversa in estate, tutto è più bello, tutto è più tranquillo, tutto cambia.
Certo se non devi lavorare otto ore al giorno in un ufficio!
Ho davvero voglia di andare al mare, tutti i giorni, tutto il giorno. Con tutta la calma del mondo.

Secondo recenti statistiche, l’83% dei lettori del nostro blog è già stato al mare almeno una volta.
Sempre la stessa statistica dice anche che solo l’8% dei lettori del nostro blog ha superato la prova costume. Ma sono cose che capitano, quest’estate va di moda il fluo non l’essere magri.

Arriverò al mare per la prima volta a fine luglio, con lo stesso colore di una panna cotta e quindi dovrò recuperare l’abbronzatura che il 35% ha già a livello avanzato e il 57% a livello intermedio e il resto è in vacanza all’estero e non abbiamo potuto verificare.

Ad ogni modo la ricetta di oggi è un’ottima soluzione per chi ha ancora qualche problema con la prova costume e per chi vuole diventare abbronzato come un muffin al cioccolato di Starbucks.
La ricetta vi può sembrare inusuale, infatti sempre lo stesso sondaggio dice che il 71% di voi, leggendo il nome della ricetta farà una strana faccia.
Fidatevi però, non è affatto male, se lo assaggerete piacerà al 99,9% di voi.
Lo 0,01% ha ancora la bocca piena e non può rispondere.

Quindi ancora una volta, questo blog è l’unico a fornirvi qualcosa di esclusivo che Media Shopping in confronto sei solo un covo di zitelle e casalinghe con la ricrescita.
È risaputo che abbuffarsi di carote vi farà avere lo stesso colorito di Carlo Conti, nel tempo di una puntata de L’Eredità.

Vogliamo allora ricapitolare i vantaggi di questo piatto?
- è light
- costa meno di un litro di benzina nel ‘98
- fa abbronzare
- è Carlo Conti friendly


venerdì 21 ottobre 2011

Pastinache e così sia.

Avrò forse già detto che la prima volta che sono entrato, qui in Germania, in un supermercato sono rimasto estasiato da quanto potessero essere forniti e soprattutto di tutte le novità che in Italia non avevo mai trovato.
Tanti prodotti li vedevo e sentivo solamente in TV quando, mooolto spesso, passavo i pomeriggi incantato di fronte a Jamie Oliver che tagliava, impastava, mischiava fino a ungersi le mani e la camicia. La sua foga e la passione viscerale che metteva in tutti quei suoi gesti: sono state la miccia che ha innescato la mia passione per la cucina, la voglia di fare lo stesso.

Uno dei tanti prodotti è sicuramente la pastinache, un nome che mi ha sempre fatto sorridere.
Un tubero che non sapevo neanche che sapore avesse, probabilmente simile alla carota... non era neanche tanto bello a vedersi. Nel primo supermercato tedesco in cui sono entrato, nel banco delle verdure, il primo che appena entri trovi: ho trovato le pastinache!
Non potevo non sperimentare, la curiosità era troppo forte. Questa è la mia prima vera sperimentazione in terra tedescofona e mi sono ispirato ad una ricetta proprio di Jamie.
Qui il freddo inizia a farsi sentire e una zuppa era quello che ci voleva, poi un po' su tutti i blog è tempo di zuppe in questo periodo e io, non volevo essere da meno!

Mentre tutto sobbolliva sul mio fornello elettrico (altra novità), è partita una canzone dalla mia playlist.
Tu e così sia di Franco Simone. Sconosciuta ai più, dimenticata dagli altri forse.
Risale al lontano 1976, è una canzone proprio vecchia. Almeno per me che sono nato ben quattordici anni dopo.
La sento come un suono vecchio, per com'è la musica, la melodia, com'è cantata e soprattutto com'è registrata. Si sente che non c'è tanta tecnologia dietro.
La conosco perché me l'hanno dedicata, poco fa, ma sono quelle sensazioni inaspettate che senti non dimenticherai presto :)
Perché c'è quel testo, che solo in preda ad un raptus romantico puoi tuffartici dentro.
Ah, l'amore!
In questi ultimi giorni ogni tanto la sento perché si sente già un po' di nostalgia, o forse si sente soprattutto ora perché non mi sono ancora abituato. E vi dirò, fa anche un po' male.
Questa vecchia canzone mi fa da analgesico, un po' retrò ma mi ci lascio andare.
Ah, l'amore!
E così mentre il lento bollore della zuppa si faceva sentire e il profumo di zenzero fresco vagava per la cucina è partito il lento e sussurrato coro di questa canzone.
Pastinache... e così sia!


ZUPPA DI PASTINACHE E ZENZERO FRESCO

Ingredienti per 3-4 persone:
400gr di pastinache
1 carota
mezzo porro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
zenzero fresco
olio evo
brodo vegetale (o di pollo)
sale
pepe
prezzemolo

Preparazione:
Tagliate grossolanamente la carota, la cipolla e il porro. Affettate le pastinache dopo averle pelate e finemente tritate l'aglio. Aggiungete il tutto in una pentola con due cucchiai di olio evo caldo. Fate cuocere con il coperchio, a fuoco basso per circa 10'.
Aggiungete poco meno di un litro di brodo caldo, salate leggermente. Aggiungete abbondante pepe macinato fresco.
Sbucciate un pezzo di zenzero fresco della grandezza di un pollice e affettatelo finemente.
Darà un sapore delizioso alla zuppa e un odore fresco a tutta la cucina! Ideale se siete stanchi della puzza di broccolo :D
Portate a ebollizione e fate proseguire a fuoco lento per circa 10'-15', sempre con il coperchio, finché tutte le verdure non saranno morbide.
Fruttate con un minipimer finché non prenderà una consistenza vellutata. Fate andare a fuoco lento ancora qualche minuto. Aggiungete direttamente nella ciotola qualche foglia di prezzemolo o coriandolo fresco.


Dato che molto probabilmente non troverete le pastinache con facilità, dopo averne assaggiato un pezzo in purezza posso dirvi che ha un sapore che è a metà tra una patata e una carota (della quale ha anche la consistenza), perciò potete replicare sostituendo in questa ricetta la carota con una patata grande e le pastinache con 300gr di carote. Fatemi sapere!

Marco
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