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giovedì 2 ottobre 2014

Ai confini dell'Asia

Settembre almeno per me è stato un mese che Gianni Morandi definirebbe "di nutella", e non so se avete capito a cosa mi riferisco... adesso per fortuna è finito e ho deciso di sconfiggere tutta questa negatività tornando a scrivere sul blog.
È stato un periodo sicuramente difficile in cui le già tante incertezze si sono accompagnate ad una serie, piuttosto lunga, di cose andate storte.
Tutti dicono che ci si tira su riprendendo le proprie abitudini, tornando ai propri interessi e coltivando le piccole cose che ti distraggono e ti fanno stare bene... ho capito, mi tocca tornare a cucinare dolcetti, fotografarli e pubblicarli qui.
Scattato ottobre, devo dire la verità, tutto sembra cambiato: sarà stata una giornata in cui un po' di cose si sono sistemate, il mio studio per la tesi è stato più del pensato stimolante e il pomeriggio, visto il tempo, ho deciso di farmi l'ultimo bagno della stagione e passare un pomeriggio in spiaggia. Non invidiatemi troppo ma sembrava di essere a giugno, quando la pace regna sovrana, l'acqua è una tavola di cristallo e il sole ti scalda senza farti sudare.
Speravo durasse qualche giorno di più, e invece il terzo giorno è resuscitato l'autunno. Ce ne faremo una ragione.
Anche l'autunno ha le sue cose belle: tipo Pechino Express e X Factor.
La mia nuova ricetta è stata proprio ispirata da Pechino Express, che spero tutti voi stiate seguendo perché non mi sembra il caso in un periodo di crisi mondiale come questo privarsi delle gioie della vita. Fatto sta che per la prima puntata del programma più bello della TV italiana ho organizzato un mini gruppo di ascolto a casa mia con tanto di cena. Per il dolce, ovvero la ricetta che vi propongo oggi mi sono fatto ispirare dai luoghi di questa nuova edizione. Devo dire la verità però, in geografia faccio anche un po' schifo e non capisco mai niente di quei posti: si chiama Pechino Express ma non vanno a Pechino, neanche in Cina, ma son partiti dalla Birmania e arrivano a Bali e di tutto quello che c'è in mezzo lo sto scoprendo adesso puntata dopo puntata. Se proprio devo essere sincero, e lo sarò, anche della cucina di quei posti non posso che fare un gran minestrone: ho fatto proprio fatica a pensare ad un piatto tipico del Myanmar.
Sarà anche colpa dei nostri ristoranti all you can eat Asia Wok dove si mangia thai, cinese, giapponese, indiano e alla fine ti mangi due kili le patatine fritte Happy Smile di McCain?

Per farla breve mi sono fatto ispirare da tre ingredienti che bene o male nelle cucine filo-asiatiche si trovano spesso: latte di cocco, zenzero e perché no, ananas.
Che detto così capisco bene sembri un dolce che mangeremmo tranquillamente sulle spiagge di Copacabana, ma non sarà mica colpa del mio povero blog la globalizzazione!



venerdì 22 novembre 2013

Una tortina vi seppellirà

Non facciamo altro che parlare male del lunedì perché rinizia la settimana e uffi! quanto manca al weekend? Ma nessuno si chiede come mai proprio non vogliamo che ricominci la settimana... certo, il lavoro, gli impegni, la sveglia presto, zero tempo libero. Ma se invece il problema fosse un altro? Se il problema fossero i bulli?
Certo, i bulli non sono solo nei licei americani per darti le spallate nei corridoi e sbatterti contro gli armadietti.
Casomai voi odiate il lunedì perché tornate in ufficio e trovate la collega strafiga con la french appena fatta che vi prende in giro perché avete le unghie ancora con la farina della sera prima, quando avete impastato la pizza. Oppure perché fosse per voi vi mettereste solo tutona e felpa, quindi per andare a lavoro chissà che pantalone avete abbinato con la maglia camouflage!
Oppure arriva il capo, sbruffone e cafone, tu sei l'ultimo arrivato e ti fa quella battutina davanti a tutti di cui proprio sei pieno.
Starete pensando che voi studiate ancora, quindi non avete di questi problemi. Eh, magari!
Non mi dite che oggi a lezione non avete incontrato la cessa di turno, quella che non fa altro che chiedervi quanti esami hai fatto, anche se alla domanda risponde lei dicendo che ne ha fatti comunque due più di te.
Vi rigugiate quindi nel mondo virtuale, su Facebook o twitter e vi trovate i fan di Grey's Anatomy che bullizzano i fan di glee, a me che bullizzano perché mi piacciono i One Direction. Ma in che mondo viviamo? Sta fresca Lady Gaga a dire stop al bullismo!

Però casomai un bel giorno, mentre camminiamo per strada stanchi di questa giornata piena di gente negativa incontriamo il nostro idolo della TV, quello di cui proprio non perdiamo una puntata e vi sembra una bella ricompensa. Invece indovinate un po'... scoprite che è uno STR di prima categoria.
Immaginate Benedetta Parodi che alza i tacchi e si gira quando le chiedete un autografo, o Antonella Clerici che vi lancia una padellata in faccia quando cercate di farle una foto... tutto questo mi fa ripensare a quella volta che il mio amico Umb ha incontrato Hugh Grant in giro per Bologna e l'ha chiamato, questo ha fatto un cenno con la testa e se n'è tornato a Notting Hill.
Purtroppo spesso capita che i nostri beniamini della TV poi dal vivo si dimostrano delle scope in culo che neanche Anna Oxa a Ballando con le stelle. Ma pronto? Vi serve un bagno d'umiltà come dice la supertop Simona Ventura.
Per fortuna io quando sono andato da Cracco e volevo incontrarlo, lui proprio non s'è fatto trovare!
Voi avete mai avuto esperienze del genere? La ferita brucia ancora? 
Menomale che c'è Una cucina per Chiama dove potete raccontarci tutto e sfogarvi e soprattutto potete prendere anche una tortina, così vi passa tutto! 
Ovviamente vale anche per tutti quelli che vengono maltrattati al lavoro, che hanno il capo antipatico che urla e sbraita, che all'esame sono capitati seduti vicino alla stronza che non fa copiare, voi mangiate una tortina e tappatevi le orecchie... una tortina li seppellirà!


lunedì 11 febbraio 2013

Il Papa dice basta!

EDIZIONE STRAORDINARIA!
Della serie, perché la neve, il Lunedì mattina e il Sanremo imminente non mi distraevano abbastanza dallo studiare per l’esame di domani.

Il Papa si è dimesso.
Siamo noi l'edizione straordinaria dei foodblog e siamo qui anche per sostituire Antonella Clerici che oggi è rimasta con la padella fredda. Insomma, meglio di un servizio speciale di Studio Aperto il giorno in cui è morto il povero orso Knut.
Abbiamo sfidato la neve e siamo andati fino a piazza San Pietro per sapere di più riguardo quanto accaduto.
Come sempre, essendo un blog di approfondimento non ci interessa sapere il perché ma ci interessa tutto quel mondo affascinante di gossip e simpatia che c’è dietro.
Mentre noi siamo già con Windows Movie Maker a raccogliere tutti i momenti salienti del nostro
Benedetto XVI, lui ha voluto fare l’alternativo e dimettersi ma in Paradiso c’è Celestino V che schiocca le dita stile ghetto e lo guarda con aria di sfida.
Forse si sentiva un po’ Alessandra Mussolini che lascia lo studio o Berlusconi che lascia la politica e invece sappiamo tutti ora dov’è. Per lui stavolta non è così e come nelle migliori edizioni de L’Isola dei Famosi, lui abbandona. Molla tutto.
Intanto mandiamo in onda l’RVM che ci ricorda i nostri indimenticabili momenti insieme a lui: i pomeriggi di shopping sfrenato ai saldi da Prada, i viaggi nei resort in Africa a dire che il preservativo è meglio di no, le sere a picchiare i gay perché mamma mia fanno proprio schifo e poi quella volta che siamo andati da MediaWorld a comprarci l’iPad con i soldi risparmiati dall’IMU non pagato e poi abbiamo passato il pomeriggio a twittare.
Mi dovevi anche finire di raccontare quella cosa dei bambini… vabbè poi dopo ti chiamo su Skype e mi racconti.
Benedetto eri uno spasso e ci mancherai!

Come dice il vecchio detto? Morto un papa se ne fa un altro. Quando si dimette sarò lo stesso.
Quindi, who’s next? Su twitter ho letto già che Maria de Filippi è già pronta a condurre il nuovo Conclave 2013, il reality che sceglierà il nuovo sindaco di Città del Vaticano.
12 cardinali si sfideranno a colpi di successi pop anni ’90 e il pubblico da casa deciderà chi è il migliore. Forse non sarà proprio così, ma fatto sta che sicuramente verrà deciso un nuovo papa che ci dirà che essere poveri è bello, che il matrimonio è tra uomo e donna, che l’aborto una roba atroce che neanche Breivik e al divorzio non ci pensate neanche: peggio per voi.
Tutte cose nel 2013 ancora attualissime.

Basta polemica, davvero. Il nostro è un servizio di informazione serio e non vogliamo star qui a fare la parte dei cattivoni. Mi raccomando, facciamoci tutti una risata che casomai domani dobbiamo dimetterci pure noi e ci ritroviamo in mezzo a una strada come Joseph.
Già prima ci seguiva, ora hai anche tanto tempo libero per provare le nostre ricettine e poi insegna agli angeli la ricetta di Chiara di questa crostata-strudel. Quale ricetta più azzeccata di uno strudel per il nostro papa made in Germany.
Intanto voi tenetevi pronti, che Sanremo è a un tiro di schioppo. Chi lo sa che casomai ce lo ritroviamo ospite alla serata finale. 
Intanto noi ricordiamo il Festivàl del '97, un perfetto trait d'union tra oggi e domani. 
Perché Sanremo è Sanremo.


mercoledì 16 gennaio 2013

Ricette sulla neve

Mi piacerebbe dirvi che sono mancato per più di una settimana, pur avendo tante ricettine in archivio, perché lo studio mi sta risucchiando completamente. E invece non è così. 
Mi sono laureato eppure sono ancora in sessione d’esame: chi ha inventato la frase “gli esami non finiscono mai” è proprio un simpaticone, ma non credo nessuno gli abbia chiesto la sua opinione.

Finita questa breve parentesi sui miei esami, fatemi iniziare a parlare di tutte le cose che ho da dirvi!

Lo ammetto, sto cercando di guadagnare tempo. Il fatto è che in questo periodo in TV si parla solo di politica, chi si candida con chi e le elezioni che si avvicinano. Quindi non mi sono preparato su cosa dirvi.
Chi siamo però noi per interessarci alle cose serie? Al massimo alle serie TV, e infatti ho imparato a memoria lo spot della Fox: “I love TV, I love FOX” con quella musichetta che ti entra in testa e non ti lascia più. Possiamo permetterci di non imparare a memoria quello che esce dalle labbra di Rachel Berry? No.

Se qualcuno ancora non se ne fosse accorto, il nostro dominio è attivo, quindi ci sentiamo in dovere di fornire un eccellente servizio pubblico di informazione. Dobbiamo ancora aspettare un po’ per commentare insieme Sanremo, possiamo però dire qualcosa sulla nuova edizione di Masterchef che ogni giovedì ci regala due puntate ricche ricche di cose da dire. Come potremmo sintetizzare se non ricordando che lì avrei potuto esserci io e invece nel cast è entrata gente che vabbè.

Sembra che ho fatto un master in comunicazione a Milano per tutte le cose che so, vero?
Vi stupirò segnalandovi un nuovo appuntamento assolutamente da non perdere. Il canale più top del palinsesto in chiaro, Real time, ci regala un nuovo programma di Gordon Ramsay. Il cuoco scozzese che tutti conoscono come lo Shakespeare dell’insulto e della parolaccia, ci insegnerà come cucinare. Senza sbraitare e urlare. Cucina con Ramsay partirà questa domenica e presenterà le ricette del suo ultimo libro (In cucina con Gordon Ramsay, ndr) che io ho e, fidatevi, merita molto.

Dopo questo preambolo che TV Sorrisi e Canzoni puoi solo prendere appunti e dirmi grazie, passiamo alla nostra ricetta. Proprio ieri sera in tutto il norde ha iniziato a nevicare, così ci dicono. C'è chi dice che ha nevicato tanto, chi poco, chi dice: "smetterà subito" e chi che è solo l'inizio; ma noi crediamo nell'oroscopo non nelle previsioni del tempo. 
Siccome noi siamo sul pezzo come i DJ ad Ibiza abbiamo giusto giusto una  super vellutata calda e confortante da proporvi. Noi non la prepariamo a casa nostra oggi perché siamo ancora al mare con il sole manco le Maldive. Voi però correte fuori a raccogliere la neve, mettetela in un pentola fatela sciogliere e iniziate a sbucciare le patate, ora vi spieghiamo per bene come continuare.


mercoledì 7 novembre 2012

Gratuliere mein liebster Brüderlein!

Questo non è un vero post, è piuttosto una dedica.
Come avrete già inteso (?!?), ieri si è laureato Marco!

 

È stato così emozionante assistere alla sua proclamazione, incoronarlo d'alloro e festeggiare con lui.

Le menti geniali dei suoi amici , come tradizione bolognese vuole, hanno organizzato una lunga serie di scherzi. Si è cimentato in varie prove, mettendosi nei panni dei diversi protagonisti di Real Time: con il supporto di pochi elementi contenuti nella misery box, ha dovuto girare una frittata ad occhi chiusi come un vero Masterchef, fabbricare un tavolino eco-friendly in stile Paint your life, creare un outfit degno di Carla Gozzi, ideare un centro tavola vegetale da far invidia ad Enzo Miccio, decorare una torta al fluoro e senape per la serie "Bubby Valastro cambia mestiere!". 

Non sono mancate le incursioni di quel simpaticone di Alessandro Borghese e della sorridentissima Benedetta Parodi, il tocco di make-up con i suggerimenti di Clio, l'attento e spietato giudizio del trio di Cuochi e Fiamme: Fadda, Maci e Rossi. C'era davvero da ridere!

Sarebbe stato tutto perfetto se non fosse mancato lui, il nostro adorato babbuccio!
Ieri i suoi occhi avrebbero brillato di felicità. 
Era così orgoglioso di Marco, della sua intraprendenza e della sua determinazione. L'ha sempre appoggiato, come d'altronde ha fatto con me, in ogni momento e per ogni scelta.
Sono così fiera del mio fratellino. Davanti ad un dolore così forte, quando è difficile trovare la forza perfino per alzarsi dal letto, lui non si è arreso.

Ha tirato fuori una grinta da leone: ha iniziato a scrivere la tesi, è tornato a Bologna, ha cercato casa e ha traslocato, ha ripreso i suoi impegni, blog compreso!

Ha dato una lezione di grande maturità a tutti, me compresa. Forse solo ora ho capito quanto Marco sia simile a papà.
"Sei proprio bravo Marcolì!"

Per festeggiarlo non potevo scegliere di meglio che un classico della pasticceria tedesca seguendo la ricetta proposta dal mitico Gordon, nel suo ultimo libro "Cucinare per gli amici" apportando piccole modifiche qui e lì!

mercoledì 24 ottobre 2012

Incinta vs. grassa

Farei partire questo post con un bell'applauso perché siamo a ben 80 ricette!
È anche vero che in questi ultimi mesi vi stiamo facendo un po' penare e centelliniamo i nostri preziosissimi consigli culinari.
Oggi però mi sentivo proprio di scrivere perché nel corso del tempo spesso ho ricevuto lamentele sul fatto che nel blog sono presenti pochi secondi e quindi uno casomai viene qui perché non sa cosa cucinare per cena e si ritrova con poca scelta. Intanto, bugia! Se voi cliccaste su secondi piatti, trovereste tutti i secondi che ci siamo ricordati di etichettare come tali. Altrimenti giocate un po' con le etichette e, se proprio non trovate niente, ordinatevi una pizza perché vuol dire che non avete voglia di cucinare.
Non posso negarvi che in effetti la maggior parte delle ricette sono dolci, dovete anche capire che sono più facili da fotografare perché non devi mangiarli caldi e io sinceramente a cena ho fame e non ho la luce naturale quindi le foto vengono una merda. Cercherò di recuperare!
Il primo che dice che le foto mi vengono comunque di merda, va fuori! 

La presenza di tutti questi dolci vi farà anche dubitare della nostra forma fisica e stiamo freschi a dirvi che non siamo grassi, non ci credereste. Allora io, furbissimo, vi parlo di quelle più grasse di noi e soddisfo la vostra sete di gossip così non pensate alla mia ciccia e neanche alla vostra. Un esperto di gossip mi suggerisce all'orecchio tutte le ultime news visto che la sua rubrica è in ferie.

Finora eravamo rimasti a Raffaella Fico incinta e al dubbio su cosa si nascondesse sotto la ciccia di Adele. Però si sa, il mondo delle star di Hollywood oggigiorno pullula di gravidanze. 
Vanno ad aggiungersi all'elenco anche Belen che dovrebbe essere incinta di Stefano de Martino, o forse di Fabrizio Corona, o forse di Emma Marrone, l'ex di Stefano, o forse da uno qualsiasi di Amici. Di certo non Garrison. 
Non vorrei dilungarmi troppo su Belen perché lei se ne inventa di ogni per essere al centro dell'attenzione e casomai s'è solo imbottita la panza.
Direttamente dal primo canale argentino, invece, la notizia dell'intramontabile Shakira che tra un colpo di sole e l'altro ha fatto un bambino con Piqué, vabbè che deve ancora nascere, ma se assomiglia solo la metà al padre, Shakira inizia a sfornare! Tanto lo sappiamo che non ti dispiace.
Ma siccome il tempo passa e tu non passi mai (cit.), lo sappiamo tutti che una gravidanza dura nove mesi quindi per la nostra cara Adele siamo arrivati al capolinea. Il bimbo è nato due giorni fa! È un maschietto e alla nascita pesava 13,8 kg, oggi 15,4 kg e il suo piatto preferito sono le tagliatelle ai funghi porcini.
Voi non preoccupatevi perché tanto Adele non dimagrirà e voi potreste sempre vantare la vostra linea migliore della sua.
Non divaghiamo, perché vi dovevo parlare delle gravidanze made in Hollywood. 
Ed eccovi servita l'ultima!
"Freschissima".
Carmen Russo è incinta di Enzo Paolo Turchi. La nostra Carmen ha la bellezza di 54 anni e Enzo Paolo ne avrà come minimo 350. Appena appresa la notizia, apriti cielo: "un figlio a 54 anni!" Lei ha subito messo le mani avanti, dicendo: "Che male c'è, è un dono dato dal cielo". 
Noi invece siamo super tolleranti e proprio non ci tocca affatto, quello che però mi fa riflettere è questo: avete visto bene i nostri piccioncini? Non credo che nessuno dirà, alla creatura nella carrozzina: "che bel bambino!" e siamo sicuri al 100% che il nascituro sarà un mostro. Ad ogni modo Carmen tutte le sere prima di andare a dormire si fa un cicchetto di acqua ossigenata così il bimbo nasce biondo.

Siamo a posto? Direi di sì, ora potete evitare di comprare Novella 3000 per le prossime due settimane.
Se invece vi sentite ancora grassi nonostante ci siano tutte queste pance XXL in giro per il globo, vuol dire due cose: o che siete davvero grassi o che avete bisogno di un dolcetto light per placare i sensi di colpa.
Ecco così il mio plumcake alle carote, un po' stile Camille ma anche un tres chic, variegato per un effetto superglamour che Carla Gozzi ne ha preso una fetta per metterla nel guardaroba!
Il dolce è rustico e pare a ridotto contenuto di grassi, quindi per la colazione è ideale.
Ovviamente se vivete sotto il Rubicone secondo me non trovate le carote viola e potete usare quelle arancioni e basta.


venerdì 15 giugno 2012

Ce l'abbiamo solo noi

Vi ricordate l'ultima ricetta con la quale avevo promesso una nuova idea per utilizzare il ripieno che, dato le dosi, molto probabilmente sarebbe avanzato? Beh, ecco come fare!
Avete conservato tutto in frigorifero? La ricetta era di Lunedì, quindi ora potete anche buttarlo perché sarà marcito.
E invece no, so che non andrà così, perché voi in realtà i moscardini non li avete neanche comprati e la mia ricetta l'avete solo messa tra i preferiti (bravissimi!). 
Di certo anche voi siete stati super impegnati come me questa settimana quindi figuratevi se potevate mettervi ai fornelli o andare in pescheria a comprare i moscardini.

Però oggi potete andare e preparare tutto! E fare non una, ma ben due ricette!

In realtà volevo farvi cadere l'occhio non solo sulla ricetta. Avete notato qualcosa di nuovo?
Credo proprio di sì! Una cucina per Chiama, dopo tanto, cambia look.
In confronto Enzo e Carla a 'Ma come ti vesti?' sono degli scansafatiche!


Di chi è il merito? Di certo non mio, al massimo il mio è stato il merito di rompergli l'anima.
Ovviamente con tutti i soldi che abbiamo guadagnato grazie a questo blog abbiamo potuto assumere un grafico professionista completamente gratis. 
Devo assolutamente ringraziare fasti5 per avermi dato una mano incredibile, in realtà ha fatto tutto lui. Visto che lui non fa solo il grafico, ma mille altre cose non posso non fargli pubblicità.
Perché lui è un po' ovunque. 


Se si parla di grafica e illustrazioni e similaria, non può non esserci.
Vi interessate di moda perché non volete straconciarvi e rischiare di finire nel programma di RealTime sopracitato? Beh, lui c'è con il suo fashionblog. Se non sapete cos'è un fashionblog vuol dire che sapete l'inglese peggio di me, ma potete scoprirlo qui.
Non fate altro che sconquassarvi le orecchie con le cuffiette dell'iPod a tutto volume e volete essere sempre sul pezzo, quello primo in classifica (e anche sull'ultimo)? Lui c'è ancora di più perché ne sa a pacchi! Conosce sempre tutti i dischi, per dirvi, ha anche l'ultimo CD di Gigliola Cinquetti prodotto da Lady GaGa!

Ah, non è per dire, ma lui non si mette a fare banner per nessuno, così... tanto per. Quindi quando diventerà famoso, ci rivedremo tutti qua, tra i commenti al post e vi diremo di nuovo: ce l'abbiamo solo noi.
Se vi sono sfuggiti, ci sono nascosti dei link su cui dovete cliccare, non fate gli gnorri.

Avete aperto così tanti link che vi siete dimenticati che eravate venuti a fare? Dovevate mettervi a cucinare e poi scofanarvi tutto. 
Quindi ecco la ricetta, non inserisco le dosi perché sono quelle dell'altra volta.



lunedì 11 giugno 2012

Karma, leave us alone!

Siccome ormai è attestato che non so più l'inglese, per scrivere questo titolo ho dovuto chiedere aiuto all'Accademia della Crusca della lingua inglese, ovvero Google Translate.  
Ovviamente non è vero, ma siccome mi è andato male l'esame d'inglese ho voglia di fare polemica. 
Poi ho voglia di fare polemica perché odio scrivere post di Domenica ma allo stesso tempo mi annoio così tanto che almeno ho qualcosa da fare. 
Quindi nessun capolavoro letterario, anche perché se Pirandello si fosse messo a scrivere di Domenica ora apprezzeremmo Fabio Volo come scrittore. 
Io negli ultimi giorni ho capito cos'è il karma. 
Pensavo bastasse essere carini con tutti per far andare tutto bene. Al massimo se dicevi qualcosa di cattivo, poi sbattevi il mignolo del piede contro lo spigolo del mobile. 
Invece ho capito che il karma è quella cosa che un giorno ti succedono quattro cose belle e il giorno dopo sei brutte. 
Avete capito l'andazzo perciò finiamola qui e parliamo d'altro.

Vi avevo già accennato che il blog inizia ad andare meglio ed avere una certa regolarità. Non prende neanche il Bifidus quindi non sappiamo come fa, ma sicuramente è merito vostro che ci visitate sempre.
Sicuramente è anche grazie la pagina Facebook che ci permette di farci sentire e farvi venire voglia di mettervi ai fornelli o semplicemente di abbuffarvi anche quando non abbiamo tempo per scrivere una ricetta su questi canali.

Inoltre una cosa che sto notando, ed è davvero un piacere immenso, è che rispetto a prima tanti amici, e non, mi dicono: "ho provato una ricetta", "cosa posso preparare per la cena di stasera?".
Insomma, è sicuramente la parte più bella dell'avere un blog :) 
Pensate che l'altro giorno una mia amica mi scrive: "mia madre ha provato una tua torta, era buonissima e ora ti fa pubblicità tra le sue amiche!". E lei non è mica una mamma così, coi bigodini e la vestaglia di flanella, gira su una Cabrio viola lei.
Un saluto alla mamma di Cecilia che ci sta guardando da casa!

Dopo questo post senza senso, né filo logico, passiamo ora alla ricetta. Qualche settimana fa mentre sorseggiavo il mio caffè americano che mi faceva sentire tanto dentro Starbucks (e invece era normale caffè con l'acqua), con gli occhi ancora chiusi dal sonno che si sarebbero aperti solo un'ora e mezza dopo, avevo acceso la TV su RealTime dove davano un programma di cucina. I peggiori cuochi d'America, non ho capito cosa sia, ma c'è gente americana che non sa cucinare e due cuochi che provano ad insegnargli qualcosa.
Mi chiedo perché non facciano partecipare anche Alessandro Borghese che è mezzo americano! 
Da lì ho recepito questa ricetta, ma ero troppo stanco per seguirla con attenzione, quindi ho ascoltato solo il titolo, poi il caffè era finito quindi ho spento.


martedì 22 maggio 2012

"Hai mai cucinato per più di 10 persone?"

Dopo tanto tempo, ormai a distanza di più di un mese posso raccontarvi una cosa.

Un mese fa, anche un po' di più per l'appunto, ero appena tornato dall'Erasmus ed ero a casa in uno dei tanti pomeriggi senza far niente. Quando ad un certo punto su twitter leggo il profilo di Masterchef Italia che informa che sono aperte le selezioni per la seconda stagione e si possono inviare le candidature.
Ok, io sta cavolata la faccio. Ci provo, l'ho detto fin dalla prima puntata della prima edizione, sognandolo già dalle edizioni internazionali del programma.
Dopo un paio d'ore esco per un aperitivo e mentre ero in macchina mi arriva questa chiamata da un numero sconosciuto, di Milano. Rispondo (un saluto a tutti i vigili urbani che mi leggono): "Ciao, siamo della redazione di Masterchef".
Accosto subito! WOW!
Mi hanno fatto alcune domande per circa un quarto d'ora e mi avrebbero fatto sapere in caso fossi stato idoneo per il primissimo provino.
Due giorni dopo mi richiamano, era un Giovedì, io ero in viaggio verso Bologna e mi dicono che il weekend dopo sarei dovuto essere a Roma. Faccio chiamate, inizio a vedere gli orari e i prezzi del FrecciaRossa e soprattutto, pensare ad una ricetta!
Vi confesso che un po' di incubi quelle notti li ho avuti, piatti che non venivano, carne che non cuoceva, Bastianich che mi urlava contro...
Dovevo portare un piatto già pronto, avrei avuto solo il tempo per impiattarlo e scaldarlo.
Dove lo cucino, quando lo cucino? Per fortuna due ex compagne del liceo potevano ospitarmi a Roma e così è deciso. Parto Sabato mattina, pomeriggio cucino, Domenica mattina provino! Emozione a mille!

La scelta del piatto, dopo alcune idee scartate perché sarebbe stato meglio prepararle al momento, non è stata facile, ma è arrivata.
Da cosa?
La domanda: "qual è il tuo piatto forte?" è una domanda che odio, perché sinceramente non ne ho idea. Il vostro qual è? Siete così sicuri di saperlo? Fatto sta che la domanda subito prima era: "hai mai cucinato per più di 10 persone?" e a quella domanda, in mente mia, c'era solo una risposta: "Erasmus", SI CERTO!
Vi ho raccontato parecchie volte delle cene che facevo in Erasmus, era un modo fantastico per stare tutti quanti insieme e almeno a voi non sembrerò un alieno se dico che cucinare per gli altri è una cosa che gratifica e dà gioia come poche altre. Così soprattutto nell'ultimo periodo la cosa più veloce da fare per così tante persone erano le polpette. Classiche polpette, rivisitate con qualche tocco personale per darle ancora più sapore. Io preparavo l'impasto in grandi quantità e gli altri erano addetti ad 'appallottare' e io controllavo con sguardo severo, come la migliore tradizione tedesca insegna, che tutte fossero della stessa grandezza.
"Qual è il tuo piatto forte?" La mia risposta è stata: "Tra i miei amici sono famose le mie polpette".
A chi non piacciono le polpette? Le mie poi... ;)

Così è nata la mia ricetta. Sono stato così minuzioso data l'occasione che ci ho messo qualcosa come 3 ore e mezza per preparare tutto. Ma vi assicuro che non ci vuole assolutamente tutto questo tempo, ma ho fatto una cosa alla volta per assicurarmi che tutto venisse alla perfezione.
E' stato un lungo lavoro di assaggi e aggiustamenti, ma alle mie amiche non sembra essere dispiaciuto.

Vi parlo un po' del giorno del provino, così concludo questo post altrimenti non la finisco più.
E' una bella esperienza, davvero, che sono contentissimo di aver fatto.
Soprattutto se vai lì per viverla e non tanto per vincere a tutti costi e voler strafare.



Hai il tuo numeretto attaccato sulla giacca, le interviste, le foto, le riprese, insomma ci si sente un po' una star.
Poi c'è la prova vera e propria, la telecamera puntata e il giudizio di uno chef che assaggia il tuo piatto, le domande sulla cucina, le dosi per una crema pasticcera, la ricetta della tarte tatin.
E poi si conoscono tante persone, alcune molto simpatiche, alcune che secondo me ci credono un po' troppo.
Purtroppo non ho chiesto a nessuno se avevano un blog o un modo per rimanere in contatto, anche se io sono certo di aver conosciuto il prossimo vincitore di Masterchef :)
Quando inizierà il programma vedremo se ho ragione. Ah, e io gli ho prestato il mio coppapasta, quindi ha una cena in debito con me. Così erano i patti.

Purtroppo posso già raccontarvi di quest'esperienza perché le chiamate per la seconda selezione sono già state fatte (o così pare -non vorrei mai mi squillasse il telefono proprio ora-).
Quindi nella prossima edizione non ci sarò ma non è detto che l'anno prossimo non si riprova, anche solo per il divertimento di fare i provini.
Ora posso dire quelle frasi che in tutti i reality si dicono: "Grazie a tutti quelli che mi hanno appoggiato fin qui" e "Essere arrivati a questo punto per me significa già tanto".
In realtà io ringrazio veramente tutti quelli che come me, erano presi da questo tentativo, dalla mia 'esperienza Masterchef' e un po' c'hanno creduto, forse più di me. E un po' ci sono rimasti male anche loro.

Questa è la ricetta: non sono le solite polpette che facevo per le nostre cene, ma quello è un altro post.
Scusate anche se le foto non sono il massimo, ma non erano state fatte con l'intenzione di metterle sul blog, ma solo per vedere il piatto realizzato.


COUS COUS AROMATICO CON POLPETTE IN SALSA ALL'ARANCIA E PISTACCHI TOSTATI AL LIMONE

Ingredienti:

- per le polpette
500gr di macinato di suino
1 uovo
mollica di pane raffermo
scorza d'arancia
latte
noce moscata
coriandolo fresco
semi di finocchio
sale

- per la salsa
4 arance grandi
cipolla rossa di Tropea
aceto balsamico
zucchero
pistacchi sgusciati
sale
burro
olio evo

- per il cous cous
200gr di cous cous
limone
arancia
sale

Preparazione:
Preparate il cous cous come indicato nella confezione, facendo bollire insieme all'acqua il succo di metà arancia e qualche fetta di limone.
In una ciotola, ammorbidite la mollica di pane (circa due fette grandi) con del latte. Aggiungete la carne, le spezie e i sapori. Amalgamate con uovo intero e altro latte se necessario. Dovrete avere un impasto non troppo secco.
In una grande padella, fate scaldare abbondante olio d'oliva e quando sarà ben caldo rosolate le polpette. Quando saranno dorate all'esterno, mettetele da parte con tutto l'olio.
Nella stessa padella, fate sciogliere una noce di burro, aggiungete un cucchiaio raso di zucchero e uno di aceto balsamico. Aggiungete due cipolle tagliate finemente (io ho usato cipolla rosa di Roscoff) e fatele caramellare. Aggiungete due arance, solo gli spicchi, tagliati a vivo, tenete a fuoco basso e aggiungete le polpette con il loro olio. Dopo qualche minuto, aggiungete il succo di due arance. Continuate la cottura finché il sughetto non si sarà addensato e le polpette non saranno completamente cotte. Aggiustate con un po' di zucchero se troppo agre.
Io per dare qualcosa in più, anche a livello di consistenza, ho aggiunto dei pistacchi tostati al limone. Ho spellato i pistacchi, ridotti a granella grossolana e in un padellino ho fatto sciogliere pochissimo burro e aggiunto qualche scorzetta di limone, facendo insaporire il burro. Poi ho passato in quel burro i pistacchi per farli tostare, facendo attenzione che il burro non si bruciasse.


Marco

lunedì 12 dicembre 2011

L'influenza della Domenica

Cough! Cough! Cough!
Le prime "parole" che escono appena inizio a scrivere questo post.
Forse non volevo smentire il titolo, sottolineando che son malato davvero.
Questa Domenica l'ho passata influenzato, spero e penso che sia però una di quelle brevi. Deve esserlo per forza.
Prima parte della giornata al letto sotto il piumone, Tachipirina e come ogni Domenica che si rispetti, nel complesso, giornata noiosissima.
Ma io dico, c'è davvero qualcuno a cui piace la Domenica? A me neanche un po'. Sarà che poi Sabato, covavo già qualche sintomo dell'influenza e son stato tutto il giorno in casa, quindi è come aver avuto nel weekend doppia Domenica.

Ogni volta dico che devo tenermi le nuove puntate dei telefilm da vedermi per questo giorno, e invece mi "abbuffo" sempre prima.
Insomma, se per di più non ti piace il calcio come me, non sai davvero cosa fare. Sei spacciato. Ho provato a fare le cose più insolite per ingannare il tempo, tipo quelle cose che rimandi di continuo.
Controllare la casella postale dell'Università, leggere i programmi degli esami, cercare un negozio a Pescara che venda un termometro da cioccolata, scrivere ai prof, fare i piatti...
Alla fine ho deciso di cucinare qualcosa. Ma figuratevi se nel frigo avevo qualcosa di allettante. Il mio ripiano è abbastanza desolato, però casomai se rubavo un uovo alle mie coinquiline.

Così con largo anticipo mi sono preparato la cena approfittando del breve momento in cui la Tachipirina sta facendo effetto. Crocchette, polpette, chiamatele un po' come vi pare. Però almeno ad ora di cena ho potuto mangiarle comodamente sbracato sul letto, coperto dal piumone, come in preda ad un'improvvisa voglia di junk food e se le nuove puntate dei telefilm le avete già viste, beh, potete sempre bissare o farvi fare compagnia da un film. Ma non ditemi che qui sono l'unico a guardare le serie TV! :)


CROCCHETTE CON PISELLI E PROSCIUTTO COTTO


Ingredienti (10/12 crocchette):
250gr di piselli
1 patata media
50gr di prosciutto cotto
2 uova
1 cipolla
1 carota
burro
50gr di parmigiano
pangrattato
farina
sale
pepe
noce moscata
prezzemolo

Preparazione:
Fate appassire la cipolla e la carota tagliata finemente in una noce di burro, a fuoco basso. Aggiungete i piselli, mantenendo il fuoco basso e aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua. I piselli dovranno essere molto morbidi. Intanto lessate una patata tagliata a pezzetti. Una volta cotta, schiacciatela con uno schiacciapatate o con la forchetta in una terrina, aggiungete i piselli e continuate a schiacciare con la forchetta o se preferite tutto frullato, con un minipimer. Aggiungete un uovo, il parmigiano e il prosciutto cotto tagliato a pezzetti. Salate, pepate, insaporite con noce moscato e prezzemolo sminuzzato. Se il composto è ancora troppo liquido, aggiungete un cucchiaio di pangrattato. Il composto però deve risultare morbido.
Prendete una pallina di composto con un cucchiaio, infarinatela e formate come una polpetta. Passatela nell'uovo sbattuto con un po' di latte e poi nel pangrattato. Io mischio nel pangrattato sempre un cucchiaio di parmigiano o un pizzico di curry. 

Disponete le crocchette su una teglia e infornate a 180° per 20'.
Quando saranno pronte potete "spruzzare" le crocchette con un filo d'olio e mettere sotto il grill pochi minuti per farle dorare.
Ho accompagnato con una maionese alleggerita con lo yogurt, erbette fresche e una grattugiata di buccia di arancia bio.



Marco    
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