Ultimamente su questo blog mancano tutte le grandi notizie da commentare, gli scoop e gli scandali del mondo dalle copertine patinate. Ok, ultimamente mancano un po' anche i post.
Però ho troppo da fare per star dietro a tutto quello che succede nel mondo. Faccio fatica addirittura a star dietro a tutte le mie partenze, tant'è che tra una settimana si parte, per Amburgo come vi avevo detto, e io devo fare ancora tipo tremila cose. Inoltre sto aspettando gli sticker con il nostro logo che ho fatto fare da StickerApp e non vedo l'ora di appiccicarli ovunque ad Amburgo così come minimo la Polizei mi arresta.
Per il momento accontentatevi di post meno bling-bling, ma anzi... tutto più semplice: a partire dalle ricette. Dopo l'ultima, praticamente a portata di bambino, voglio proporvi altre ricette facili da fare ma con quel tocco ChiaMa sempre top!
Forse non diventerò il nuovo Carlo Cracco da foie gras con ricci di mare ma almeno la nuova Benedetta Parodi da programma su RealTime "Molto semplice" ci vorrei provare...
Visto che è arrivata anche l'ora legale, fa buio presto, fa freddo e siamo tutti un po' più depressi, concediamoci qualche sfizio in più con appena pochi minuti ai fornelli. Così eccovi le fettuccelle alla zucca e crema di gorgonzola, un pranzo facile ma molto saporito, che potete proporre nelle cene con gli amici o per un pranzo della domenica un po' speciale.
Gli ingredienti anche qui pochissimi: la zucca (la regina d'autunno delle foodblogger), il gorgonzola e le Fettuccelle. Non faccio molto spesso pubblicità, a meno che non mi propongano un contratto da 200k $ e un libro di cucina sponsorizzato, ma la pasta DeCecco è la pasta che ho sempre comprato e che la mia famiglia ha, praticamente, usato da sempre e la ritengo una delle migliori marche commerciali; inoltre le fettuccelle, una sorta di fettuccine ma senz'uovo, sono credo il mio formato di pasta preferito per questi primi piatti saporiti e cremosi.
Visualizzazione post con etichetta zucca. Mostra tutti i post
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martedì 28 ottobre 2014
lunedì 12 maggio 2014
Anche i punk comprano bio
Ormai stare dietro al blog (e ai vostri blog) mi è diventato impossibile.
L'avevo annunciato ma non pensavo che la mole di lavoro fosse così tanta e soprattutto il tempo libero così poco. E per quanto ami il mio blog, preferisco scoprire Amburgo anziché mettermi a scrivere post: è una città con così tante cose da scoprire che sicuramente mi perdonerete quest'assenza.
Ovviamente se volete seguire le mie avventure potete seguirmi su instagram!
Inutile star qui a parlare per pagine e pagine che qui mi trovo bene ma basterà dire che qui mettono il formaggio un po' ovunque, che la metro non fa ritardo e che nei supermercati si trova il rabarbaro.
Ogni anno, mi ritrovo in un modo o nell'altro a parlare di bio, un argomento su cui non so mai bene che posizione prendere, un concetto su cui sono sempre stato un po' scettico. Fatto sta che almeno una volta l'anno, guarda caso sempre quando si avvicina il Food Revolution Day (16 Maggio, save the date!), finisco per scrivere qualche riga.
Stavolta la riflessione mi è venuta spontanea quando l'altro giorno in fila alle casse del supermercato, come sempre, fissavo cosa aveva comprato quello davanti. Era un tipo sulla quarantina, e se non erano quaranta li portava male, che evidentemente una vacanza a Londra negli anni '90 gli aveva fatto particolarmente male ed era rimasto punk per sempre. Con tanto di giacca di jeans con toppe di pelle (o forse il contrario) piena di spillette e borchie, dal classico Punk's Not Dead al simbolo dell'anarchia, e per finire una super cresta verde in testa.
Cosa curiosa è che dalla sua spesa non l'avrei mai detto, non aveva comprato un fegato di bue ancora sanguinante o una trentina di lattine di birra ma:
2 pacchetti di orsetti gommosi,
1l di latte,
6 uova,
1 cetriolo.
Ora, da buon foodblogger e malato di Masterchef c'ho provato ad abbinare quegli ingredienti ma proprio non avrei saputo come, se non facendo una frittata di cetrioli con contorno di Haribo. La cosa che però mi ha colpito è che tutto (latte, uova, verdura) tutto bio.
Se bio sia giusto o no, non lo so, sicuramente sì. Se bio sia più giusto o se solo solo bio sia giusto, non credo. Il punto è che qui, comprare bio è possibile e la scelta è più libera. Anche in Italia comprare bio ormai è diventato possibile quasi ovunque, ma non so se per tutti. Io stesso da studente fuori sede ci penso due volte a comprare un cestino di fragole bio per quattro volte il prezzo delle fragole 'normali'.
È una cosa di cui ho già parlato, ma la situazione rimane questa: comprare bio in Italia, o meglio, non comprare bio a volte è una scelta, più facile. Viceversa succede qui, dove comprare bio, a scontrino fatto, non è poi così diverso da non comprare bio. E allora anche il nostalgico quarantenne punk, e anche io, compriamo bio. Continuo a non essere un fanatico del biologico, ma qualche volta provare e preferire il cibo vero fa bene.
La ricetta che vi porto dopo questa lunga assenza è una ricetta preparata già mesi fa, messa in archivio, ispirata da "La mia scuola di cucina" di Jamie Oliver. La mia versione prevede la zucca, che non è proprio di questo periodo, ma casomai voi fate come me che riempite il freezer di zucca e potete comunque prepararla, altrimenti potete sostituirla con le carote e peperoni gialli o prendere spunto da questa ricetta per abbinare altre verdure di stagione alla ricetta.
L'avevo annunciato ma non pensavo che la mole di lavoro fosse così tanta e soprattutto il tempo libero così poco. E per quanto ami il mio blog, preferisco scoprire Amburgo anziché mettermi a scrivere post: è una città con così tante cose da scoprire che sicuramente mi perdonerete quest'assenza.
Ovviamente se volete seguire le mie avventure potete seguirmi su instagram!
Inutile star qui a parlare per pagine e pagine che qui mi trovo bene ma basterà dire che qui mettono il formaggio un po' ovunque, che la metro non fa ritardo e che nei supermercati si trova il rabarbaro.
Ogni anno, mi ritrovo in un modo o nell'altro a parlare di bio, un argomento su cui non so mai bene che posizione prendere, un concetto su cui sono sempre stato un po' scettico. Fatto sta che almeno una volta l'anno, guarda caso sempre quando si avvicina il Food Revolution Day (16 Maggio, save the date!), finisco per scrivere qualche riga.
Stavolta la riflessione mi è venuta spontanea quando l'altro giorno in fila alle casse del supermercato, come sempre, fissavo cosa aveva comprato quello davanti. Era un tipo sulla quarantina, e se non erano quaranta li portava male, che evidentemente una vacanza a Londra negli anni '90 gli aveva fatto particolarmente male ed era rimasto punk per sempre. Con tanto di giacca di jeans con toppe di pelle (o forse il contrario) piena di spillette e borchie, dal classico Punk's Not Dead al simbolo dell'anarchia, e per finire una super cresta verde in testa.
Cosa curiosa è che dalla sua spesa non l'avrei mai detto, non aveva comprato un fegato di bue ancora sanguinante o una trentina di lattine di birra ma:
2 pacchetti di orsetti gommosi,
1l di latte,
6 uova,
1 cetriolo.
Ora, da buon foodblogger e malato di Masterchef c'ho provato ad abbinare quegli ingredienti ma proprio non avrei saputo come, se non facendo una frittata di cetrioli con contorno di Haribo. La cosa che però mi ha colpito è che tutto (latte, uova, verdura) tutto bio.
Se bio sia giusto o no, non lo so, sicuramente sì. Se bio sia più giusto o se solo solo bio sia giusto, non credo. Il punto è che qui, comprare bio è possibile e la scelta è più libera. Anche in Italia comprare bio ormai è diventato possibile quasi ovunque, ma non so se per tutti. Io stesso da studente fuori sede ci penso due volte a comprare un cestino di fragole bio per quattro volte il prezzo delle fragole 'normali'.
È una cosa di cui ho già parlato, ma la situazione rimane questa: comprare bio in Italia, o meglio, non comprare bio a volte è una scelta, più facile. Viceversa succede qui, dove comprare bio, a scontrino fatto, non è poi così diverso da non comprare bio. E allora anche il nostalgico quarantenne punk, e anche io, compriamo bio. Continuo a non essere un fanatico del biologico, ma qualche volta provare e preferire il cibo vero fa bene.
La ricetta che vi porto dopo questa lunga assenza è una ricetta preparata già mesi fa, messa in archivio, ispirata da "La mia scuola di cucina" di Jamie Oliver. La mia versione prevede la zucca, che non è proprio di questo periodo, ma casomai voi fate come me che riempite il freezer di zucca e potete comunque prepararla, altrimenti potete sostituirla con le carote e peperoni gialli o prendere spunto da questa ricetta per abbinare altre verdure di stagione alla ricetta.
Marco
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martedì 18 febbraio 2014
Perché Sanremo è Sanremo
Agli italiani, si sa, piace fare polemica. E chi siamo noi per essere da meno?
Su di una cosa però proprio non accetto polemica. Sanremo!
Come avrete già capito dagli scorsi anni, Sanremo è un evento a cui non posso proprio rinunciare. È come chiedermi di rinunciare al prosciutto crudo o allo sciroppo d'acero sui pancakes. Come dice un mio amico, per la mia religione oggi inizia la Settimana Santa.
Anno nuovo, Sanremo nuovo, polemiche nuove ma sempre un'unica certezza: la frase beota riguardo i compensi ai presentatori e agli ospiti che in confronto i grillini sono simpatici.
L'ultima che sono riusciti ad inventarsi per quest'anno è stata partorita da Papa boys, Militia Christi e altre associazioni che io speravo fossero estinte che hanno protestato con tanto di cartelli: non solo per i lauti compensi che verranno elargiti ai due conduttori, ma soprattutto per la presenza di Rufus Wainwright che secondo loro si presenterà crocifisso e vestito da Gesù Cristo e canterà un brano cult di propaganda omosessuale. Blasfemia e offese contro i credenti e altre cose così, io proprio BOH! non so che dire.
Parliamo di cose serie: anche quest'anno i presentatori saranno il duo Fazio-Littizzetto, due burattini nelle mani di Satana (cit. come sopra) e il festival sarà ancora più lungo grazie al Prefestival, presentato da PIF e al Dopofestival in versione social.
Si parte, la prima serata, con due brani per ogni artista: Arisa, già ve lo dico la mia preferita, Frankie HI-NRG MC, Antonella Ruggiero, Raphael Gualazzi, che speriamo questa volta abbia imparato a cantare, Cristiano De Andrè, Perturbazione e Giusy Ferreri, che finalmente quest'anno è riuscita a farsi dare le ferie dall'Esselunga.
La seconda serata vedrà invece il secondo gruppo di artisti: Francesco Renga, anche se noi avremmo preferito sua moglie Ambra, Giuliano Palma, che presenterà la stessa canzone con due titoli diversi, Noemi, sperando si sia tagliata il rasta, Renzo Rubino, grande scoperta dello scorso anno categoria giovani, Ron, Riccardo Sinigallia e Francesco Sarcina.
La kermesse sarà in parte la classica sanremese, in parte alternativa, in parte chi-sono-sti-qua?
A proposito di kermesse, anche quest'anno possiamo seguire il festival e tutti i suoi retroscena con gli appuntamenti delle Sorelle Kermesse sul blog del Signor Ponza, il blog dove ci si diverte come in una piscina di palline.
State già contando i minuti che ci separano dalla prima serata? Pronti a non perderci neanche un minuto, per la twit-cronaca, stravaccati sul divano. In una serata così impegnativa possiamo forse permetterci di restare a digiuno? Certo che no ed ecco allora che entriamo in scena noi:
di Chiama, una cucina per - "Nachos con dip di zucca".
Una ricetta già pubblicata per la rubrica #unacucinaPER si presterà benissimo per questa occasione e poi si sa, un evento del genere chiama amici e gruppo d'ascolto e io credo che questi nachos annulleranno definitivamente tutte le polemiche e ci potremo godere una bella serata... perché Sanremo è Sanremo.
Se invece proprio non vi interessa sapere chi vincerà Sanremo, potreste entrare voi in gara e sperare di vincere voi qualcosa: ricordatevi di partecipare al nostro giveaway Silikomart.
Su di una cosa però proprio non accetto polemica. Sanremo!
Come avrete già capito dagli scorsi anni, Sanremo è un evento a cui non posso proprio rinunciare. È come chiedermi di rinunciare al prosciutto crudo o allo sciroppo d'acero sui pancakes. Come dice un mio amico, per la mia religione oggi inizia la Settimana Santa.
Anno nuovo, Sanremo nuovo, polemiche nuove ma sempre un'unica certezza: la frase beota riguardo i compensi ai presentatori e agli ospiti che in confronto i grillini sono simpatici.
L'ultima che sono riusciti ad inventarsi per quest'anno è stata partorita da Papa boys, Militia Christi e altre associazioni che io speravo fossero estinte che hanno protestato con tanto di cartelli: non solo per i lauti compensi che verranno elargiti ai due conduttori, ma soprattutto per la presenza di Rufus Wainwright che secondo loro si presenterà crocifisso e vestito da Gesù Cristo e canterà un brano cult di propaganda omosessuale. Blasfemia e offese contro i credenti e altre cose così, io proprio BOH! non so che dire.
Parliamo di cose serie: anche quest'anno i presentatori saranno il duo Fazio-Littizzetto, due burattini nelle mani di Satana (cit. come sopra) e il festival sarà ancora più lungo grazie al Prefestival, presentato da PIF e al Dopofestival in versione social.
Si parte, la prima serata, con due brani per ogni artista: Arisa, già ve lo dico la mia preferita, Frankie HI-NRG MC, Antonella Ruggiero, Raphael Gualazzi, che speriamo questa volta abbia imparato a cantare, Cristiano De Andrè, Perturbazione e Giusy Ferreri, che finalmente quest'anno è riuscita a farsi dare le ferie dall'Esselunga.
La seconda serata vedrà invece il secondo gruppo di artisti: Francesco Renga, anche se noi avremmo preferito sua moglie Ambra, Giuliano Palma, che presenterà la stessa canzone con due titoli diversi, Noemi, sperando si sia tagliata il rasta, Renzo Rubino, grande scoperta dello scorso anno categoria giovani, Ron, Riccardo Sinigallia e Francesco Sarcina.
La kermesse sarà in parte la classica sanremese, in parte alternativa, in parte chi-sono-sti-qua?
A proposito di kermesse, anche quest'anno possiamo seguire il festival e tutti i suoi retroscena con gli appuntamenti delle Sorelle Kermesse sul blog del Signor Ponza, il blog dove ci si diverte come in una piscina di palline.
State già contando i minuti che ci separano dalla prima serata? Pronti a non perderci neanche un minuto, per la twit-cronaca, stravaccati sul divano. In una serata così impegnativa possiamo forse permetterci di restare a digiuno? Certo che no ed ecco allora che entriamo in scena noi:
di Chiama, una cucina per - "Nachos con dip di zucca".
Una ricetta già pubblicata per la rubrica #unacucinaPER si presterà benissimo per questa occasione e poi si sa, un evento del genere chiama amici e gruppo d'ascolto e io credo che questi nachos annulleranno definitivamente tutte le polemiche e ci potremo godere una bella serata... perché Sanremo è Sanremo.
Se invece proprio non vi interessa sapere chi vincerà Sanremo, potreste entrare voi in gara e sperare di vincere voi qualcosa: ricordatevi di partecipare al nostro giveaway Silikomart.
Marco
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mercoledì 12 febbraio 2014
Un giveaway per Chiama
Tra pochi giorni la festa più discussa e criticata dell'anno: San Valentino. Orde di single in crisi alla ricerca di un partner per evitare di mangiare l'ennesima vaschetta di gelato sul divano davanti alla replica di C'è posta per te su Mediaset Premium e branchi di fidanzati in crisi perché non sanno più inventarsi quest'anno per festeggiare il loro incredibile amore dopo aver provato il lancio col paracadute a forma di cuore, la scalata dell'Everest per incidere sul ghiaccio le iniziali e il viaggio in carrozza verso il castello incantato delle colline del Reno.
Per fortuna che ci siamo noi, ancora una volta.
Perché San Valentino è la festa degli innamorati, ma non solo delle coppie. E chi meglio di noi vi ama? Quanto siamo innamorati del cibo e della buona cucina? Chi ama più di voi Una cucina per Chiama?
Noi non escludiamo nessuno, festeggiamo tutti insieme e non costringiamo nessuno ad andare il 15 a festeggiare la festa dei single in qualche locale di strip-tease dove organizzano speed date.
Noi abbiamo deciso di festeggiare alla grande e farvi un regalo. Il vostro ragazzo è un po' taccagno e vi ha comprato i Baci Perugina sottomarca dell'Eurospin? Il vostro ultimo fidanzatino risale alla recita per la festa della mamma alle elementari? Siete stati mollati praticamente due giorni fa quando avevate già speso mezzo stipendio per il regalo?
Un regalo vogliamo farvelo voi! Perché voi ci seguite e noi, già solo per questo, vi amiamo!
Vorremmo farvi un regalo a tutti ma purtroppo solo uno di voi, un fortunato estratto, vincerà!
Silikomart, azienda con cui collaboriamo dal principio, ci ha fatto dei nuovi regali.
Oltre al bellissimo stampo con cui abbiamo preparato la romanticissima ricetta per questo romanticissimo San Valentino, ce ne ha fatto uno proprio per voi.
E se non sarà il vostro fidanzato a portarvi a Parigi per una cena a lume di candela ai piedi della Torre Eiffel, a Parigi vi ci portiamo noi, nella città più sdolcinata per un viaggio al sapore di macarons.
No, non è un biglietto aereo per la capitale francese, ma uno stampo per macarons firmato Silikomart Professional. Comunque molto meglio che stare a casa a mangiare il gelato come sopra...
Se impararete a fare i macarons col cavolo che la prossima volta vi mollano! Oltretutto questo stampo è adatto sia alla versione cioccolatino che alla versione classica.
Come partecipare? Semplicissimo!
Siccome si sa, chi è sfortunato nel gioco è fortunato in amore, casomai non vincerete lo stampo Silikomart Choco Macarons ma potrete passare una bellissima serata con la vostra dolce metà.
Vi facciamo un altro regalo, il nostro menù per Chiama e per chi si ama che inizierà con un antipasto a cuoricino, finger e sfizioso. Il segreto poi è mantenersi leggeri con le porzioni, curare la presentazione e perché no, optare per delle versioni monoporzione più carine da vedere.
Ecco le nostre proposte:
- primo: spaghetti al limone con burrata / risotto camoscio d'oro e pere
- secondo: filetto di maiale al finocchietto con topinambur / polpette all'arancia
- dolce: tenerina al mascarpone / red velvet cupcakes
Poi ovviamente potete prendere spunto dal nostro indice delle ricette e perché no, dall'album di Facebook: Ricette in una foto, ricette semplici e veloci che ti salvano la cena, anche quella di S. Valentino... poi fateci sapere come è andata!
Per fortuna che ci siamo noi, ancora una volta.
Perché San Valentino è la festa degli innamorati, ma non solo delle coppie. E chi meglio di noi vi ama? Quanto siamo innamorati del cibo e della buona cucina? Chi ama più di voi Una cucina per Chiama?
Noi non escludiamo nessuno, festeggiamo tutti insieme e non costringiamo nessuno ad andare il 15 a festeggiare la festa dei single in qualche locale di strip-tease dove organizzano speed date.
Noi abbiamo deciso di festeggiare alla grande e farvi un regalo. Il vostro ragazzo è un po' taccagno e vi ha comprato i Baci Perugina sottomarca dell'Eurospin? Il vostro ultimo fidanzatino risale alla recita per la festa della mamma alle elementari? Siete stati mollati praticamente due giorni fa quando avevate già speso mezzo stipendio per il regalo?
Un regalo vogliamo farvelo voi! Perché voi ci seguite e noi, già solo per questo, vi amiamo!
Vorremmo farvi un regalo a tutti ma purtroppo solo uno di voi, un fortunato estratto, vincerà!
Silikomart, azienda con cui collaboriamo dal principio, ci ha fatto dei nuovi regali.
Oltre al bellissimo stampo con cui abbiamo preparato la romanticissima ricetta per questo romanticissimo San Valentino, ce ne ha fatto uno proprio per voi.
E se non sarà il vostro fidanzato a portarvi a Parigi per una cena a lume di candela ai piedi della Torre Eiffel, a Parigi vi ci portiamo noi, nella città più sdolcinata per un viaggio al sapore di macarons.
No, non è un biglietto aereo per la capitale francese, ma uno stampo per macarons firmato Silikomart Professional. Comunque molto meglio che stare a casa a mangiare il gelato come sopra...
Se impararete a fare i macarons col cavolo che la prossima volta vi mollano! Oltretutto questo stampo è adatto sia alla versione cioccolatino che alla versione classica.
Come partecipare? Semplicissimo!
- Lasciate un commento a questo post
- Condividete il link a questo post o il logo del giveaway su Facebook (in modalità pubblica) taggando Una cucina per Chiama o l'hashtag #giveawaychiama
oppure su twitter menzionando @cucinaperchiama e l'hashtag #giveawaychiama
oppure per i foodblogger, menzionateci nel vostro prossimo post, segnalandocelo nei commenti di questo post.
Siccome si sa, chi è sfortunato nel gioco è fortunato in amore, casomai non vincerete lo stampo Silikomart Choco Macarons ma potrete passare una bellissima serata con la vostra dolce metà.
Vi facciamo un altro regalo, il nostro menù per Chiama e per chi si ama che inizierà con un antipasto a cuoricino, finger e sfizioso. Il segreto poi è mantenersi leggeri con le porzioni, curare la presentazione e perché no, optare per delle versioni monoporzione più carine da vedere.
Ecco le nostre proposte:
- primo: spaghetti al limone con burrata / risotto camoscio d'oro e pere
- secondo: filetto di maiale al finocchietto con topinambur / polpette all'arancia
- dolce: tenerina al mascarpone / red velvet cupcakes
Poi ovviamente potete prendere spunto dal nostro indice delle ricette e perché no, dall'album di Facebook: Ricette in una foto, ricette semplici e veloci che ti salvano la cena, anche quella di S. Valentino... poi fateci sapere come è andata!
Marco
sabato 4 gennaio 2014
I buoni propositi
Torniamo con il solito ritardo che ci contraddistingue,
arrivando sempre dopo. Un po’ come Trenitalia o le mode in Spagna dove il
frisèe oggi è una roba super chic.
Avevo in mente tante cose per queste feste, addirittura
avrei potuto proporvi dei menù per Natale/Capodanno, ma perché fare queste cose
che fanno tutti quando puoi far precipitare il tuo blog nel dimenticatoio, poi
scusarti e fare un post di buoni propositi?
E soprattutto, quanti altri blog vi suggeriscono la ricetta per l’aperitivo del
4 gennaio?
Appunto, solo noi!
Appunto, solo noi!
Come consuetudine, dopo avervi fatti tanti auguri per il
nuovo anno, riempiamo queste pagine di buoni propositi. Per noi e per il blog.
Premetto che Paolo Fox ha detto che per quelli del toro,
come me, sarà un “anno di conservazione”… non ve lo sto neanche a dire quanto
farà schifo.
Buoni propositi 2014:
1. diventare un blog modello, o un blog di modelli che comunque ci andrebbe bene
2. tornare da Cracco
3. avere un programma tutto mio su RealTime (possibilmente non "Obesi un anno per rinascere")
4. diventare famoso
5. tornare da Cracco: come ospite d’onore.
6. avere un programma in TV con Jamie Oliver
7. smettere di avere manie di grandezza
8. scrivere tanti post e tante ricette
9. mantenere le promesse che vi faccio
10. stare bene, mangiare meglio, ingrassare meno.
Buon anno nuovo a tutti voi: lettori, fan e haters;
continuate a seguirci che sarà un anno favoloso, checché ne dica Paolo Fox! Se seguirci qui non vi basta, potete sempre farlo anche su tutti i nostri social: Facebook, twitter, tumblr, Pinterest, bloglovin'.
Brindiamo (con qualche giorno di ritardo) a questo nuovo 2014 e... l’aperitivo lo offriamo noi!
Marco
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lunedì 24 settembre 2012
Vegetariani, che passione!
Benvenuti a tutti nell'esclusiva rubrica di attualità di Una cucina per Chiama.
Come nelle migliori trasmissioni di Mara Venier in cui diamo la parola a tutti, ma proprio a tutti, cercheremo di trattare uno scottantissimo tema: i vegetariani.
Ci arrivano più di centocredici email al giorno di nostri fan che ci chiedono come devono fare quando a casa loro si autoinvita (perché nessuno ha la malsana idea di invitare spontaneamente a cena un vegetariano) il loro amico vegetariano, un po' chic e un po' snob ma soprattutto molto freak.
Mi sono documentato così su internet per entrare davvero a fondo nell'argomento e scoprire davvero cosa si nasconde dietro a questo fenomeno, manco fossimo gli autori di un talkshow di canale5 mi sono rivolto a figure autorevoli e istrioniche del calibro di Alberto Angela, Vittorio Sgarbi e Marina Ripa di Meana. Dalle mie ricerche ho anche scoperto che Gianni Morandi è vegetariano e tutti sanno le leggende sull'alimentazione di Gianni Morandi, quindi sono passato oltre.
Sono andato a finire addirittura nel bel mezzo del dibattito su Facebook tra carnivori e vegetariani ed è stato subito Jurassic Park, ho letto anche che pare che i nostri amici mangiatofu non abbiano senso dell'umorismo e mi chiedo se anche quello sia di origine animale e questo sì, è un test per dimostrarlo o meno.
Mi sono anche rivolto al sindacato delle nonne e ho scoperto che per loro vegetarianesimo vuol dire: sfida! Ovvero cercare in tutti i modi di camuffare la carne ingannando i parenti vegetariani.
Non ero ancora soddisfatto e ho chiesto alle star preferite dai miei amici twitter. La domanda era: cosa ne pensi dei vegetariani?
Lady Gaga ha risposto così.
Britney Spears mi ha detto che preferisce mangiare dolci.
Ho chiesto anche a Victoria "Posh" Beckham perché il fan club delle SpiceGirls legge il nostro blog e ha detto che lei non mangia.
Poi abbiamo anche intervistato dei vegetariani a caso ma siamo stati sfigati perché abbiamo beccato solo quelli che ci hanno detto che non capiamo niente e hanno ragione loro. Tutto sommato linguisticamente parlando è stato utile, ho capito come mai c'è la parola "ariano" in vegetariano.
Il mondo mostra tutte le sue sfaccettature su questo argomento...
Io però siccome non voglio essere tacciato di discriminare i vegetariani, voglio proprio proporvi un piatto vegetariano. Perfetto pure per voi altri dinosauri onnivori e soprattutto per accogliere l'autunno. Naturalmente non è vegano, perché non ancora ho capito cosa siano i vegani e poi non credo neanche esistano, così come gli UFO e il collo di Maurizio Costanzo.
Per concludere volevo dire anche alcune cose:
- se avete preso sul serio il contenuto di questo post, vi oscuro RealTime
- non ho niente contro i vegetariani, ho tanti amici vegetariani (cit.)
Scherzi a parte, è ovvio che rispetto la scelta dei vegetariani e proprio a dirla tutta anche:fottesega.
Solo due cose: non me li invitate a cena e soprattutto, perché rinunciare al prosciutto crudo quando il mondo d'oggi è già pieno di cose brutte?
Prima di lasciarmi alla mia fantasmagorica equilibrata e vegetariana ricetta, vi ricordo sono gli ultimi giorni per partecipare al contest Un panino per Chiama e se non partecipate entro nei vostri PC e vi cancello l'archivio delle ricette!
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mercoledì 9 novembre 2011
Adesso tocca a me
In queste ultime settimane impazza su tutti i blog di cucina la zucco-mania. Ovunque ricette di zucca, sicuramente il periodo e tanti i contest dedicati a questo ortaggio, dal sapore antico e dolciastro. Dai colori più svariati e adattato a preparazioni classiche e antiche. A dirvela tutta, non l'ho mai usata tantissimo, comunque per preparazioni abbastanza semplici come primi o risotti, ma in questi giorni ne sto scoprendo di tutti i sapori!
Oggi poi non potevo non cucinare qualcosa per il blog, il tempo me lo permette perché sono abbastanza libero dalle lezioni, fuori è arrivato il freddo e non ho intenzione di uscire ancora e poi il nostro blog oggi compie due mesi. Non sono tanti, ma per noi è stato bello passare davanti allo schermo a scrivere ricette, a fotografare (che non sempre è stato così facile) e conoscere tanti nuovi modi di intendere la cucina grazie a voi che ci leggete e vi fate leggere.
Insomma due mesi fa siamo entrati in questo mondo e c'è ancora molta calca all'entrata ma qualche passo verso l'ingresso l'abbiamo fatto e tante piccole soddisfazioni.
Sono un po' di giorni che il blog ha rallentato la sua corsa, poche visite al giorno, ma nonostante questo abbiamo sempre tanti commenti e nuovi lettori che ci seguono.
Questa mia ricetta con la zucca, proprio mia non è. Nostra madre la prepara sempre molto spesso e volentieri. Tant'è che spesso, ci viene proposta così tanto spesso che non ne possiamo più. Ma adesso per ovvi motivi è un bel po' che non la mangiavo e quindi ho deciso di farla da me e naturalmente a modo mio!
La ricetta 'originale' prevede le orecchiette che, purtroppo, qui non ho trovato. Ero andato un attimo in tilt ma poi mi sono fatto convincere da un pacco di Spätzle freschi, un formato di pasta all'uovo molto piccolo tipico della Germania meridionale ma chi di voi viene o è stato in Sud Tirolo conoscerà.
Così sono tornato subito a casa e mi sono messo ai fornelli mentre tutto stava cuocendo si è proposto il grande dilemma: la presentazione. E fu così che mi sono messo in mente di andare presto perlomeno ad Ikea, anche se Sabato (se riesco a svegliarmi) ho tutta la buona intenzione di andare al mercato delle pulci di Francoforte e così vedrò di comprare piatti e piattini che come potete immaginare scarseggiano nella casa di tre studenti.
SPÄTZLE CON CREMA DI ZUCCA AROMATICA E CECI
Ingredienti (per 2-3 persone):
250gr di Spätzle freschi (o orecchiette)
200gr di zucca Hokkaido
100gr di ceci cotti
rosmarino
burro
zenzero fresco
pepe
aglio
cipolla
parmigiano grattuggiato
Preparazione:
Pulite e tagliate la zucca a cubetti. Mettete in una pentola con una cipolla tagliata in due, un piccolo pezzo di zenzero sfresco sbucciato e qualche ago di rosmarino. Aggiungete acqua fino a ricoprire la zucca e salate. Fate cuocere finché la zucca non sarà tenera.
In una casseruola fate sciogliere una noce di burro con uno spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino, fate insaporire il burro e poi togliete aglio e rosmarino. Aggiungete i ceci con un po' d'acqua della zucca. Io ho aggiunto anche un cucchiaio di passata di pomodoro.
Quando la zucca sarà tenera, scolatela e frullate la zucca e la cipolla con il minipimer. Aggiungetevi anche mezzo spicchio d'aglio che avete rosolato nel burro, una manciata di parmigiano, sale e pepe.
Fate cuocere di Spätzle, scolateli e fateli saltare con i ceci e un cucchiaio di salsa di zucca.
Il resto della crema aggiungetela direttamente sul piatto.
Oggi poi non potevo non cucinare qualcosa per il blog, il tempo me lo permette perché sono abbastanza libero dalle lezioni, fuori è arrivato il freddo e non ho intenzione di uscire ancora e poi il nostro blog oggi compie due mesi. Non sono tanti, ma per noi è stato bello passare davanti allo schermo a scrivere ricette, a fotografare (che non sempre è stato così facile) e conoscere tanti nuovi modi di intendere la cucina grazie a voi che ci leggete e vi fate leggere.
Insomma due mesi fa siamo entrati in questo mondo e c'è ancora molta calca all'entrata ma qualche passo verso l'ingresso l'abbiamo fatto e tante piccole soddisfazioni.
Sono un po' di giorni che il blog ha rallentato la sua corsa, poche visite al giorno, ma nonostante questo abbiamo sempre tanti commenti e nuovi lettori che ci seguono.
Questa mia ricetta con la zucca, proprio mia non è. Nostra madre la prepara sempre molto spesso e volentieri. Tant'è che spesso, ci viene proposta così tanto spesso che non ne possiamo più. Ma adesso per ovvi motivi è un bel po' che non la mangiavo e quindi ho deciso di farla da me e naturalmente a modo mio!
La ricetta 'originale' prevede le orecchiette che, purtroppo, qui non ho trovato. Ero andato un attimo in tilt ma poi mi sono fatto convincere da un pacco di Spätzle freschi, un formato di pasta all'uovo molto piccolo tipico della Germania meridionale ma chi di voi viene o è stato in Sud Tirolo conoscerà.
Così sono tornato subito a casa e mi sono messo ai fornelli mentre tutto stava cuocendo si è proposto il grande dilemma: la presentazione. E fu così che mi sono messo in mente di andare presto perlomeno ad Ikea, anche se Sabato (se riesco a svegliarmi) ho tutta la buona intenzione di andare al mercato delle pulci di Francoforte e così vedrò di comprare piatti e piattini che come potete immaginare scarseggiano nella casa di tre studenti.
SPÄTZLE CON CREMA DI ZUCCA AROMATICA E CECI
Ingredienti (per 2-3 persone):
250gr di Spätzle freschi (o orecchiette)
200gr di zucca Hokkaido
100gr di ceci cotti
rosmarino
burro
zenzero fresco
pepe
aglio
cipolla
parmigiano grattuggiato
Preparazione:
Pulite e tagliate la zucca a cubetti. Mettete in una pentola con una cipolla tagliata in due, un piccolo pezzo di zenzero sfresco sbucciato e qualche ago di rosmarino. Aggiungete acqua fino a ricoprire la zucca e salate. Fate cuocere finché la zucca non sarà tenera.
In una casseruola fate sciogliere una noce di burro con uno spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino, fate insaporire il burro e poi togliete aglio e rosmarino. Aggiungete i ceci con un po' d'acqua della zucca. Io ho aggiunto anche un cucchiaio di passata di pomodoro.
Quando la zucca sarà tenera, scolatela e frullate la zucca e la cipolla con il minipimer. Aggiungetevi anche mezzo spicchio d'aglio che avete rosolato nel burro, una manciata di parmigiano, sale e pepe.
Fate cuocere di Spätzle, scolateli e fateli saltare con i ceci e un cucchiaio di salsa di zucca.
Il resto della crema aggiungetela direttamente sul piatto.
Marco
Ne aprofitto per partecipare anche al contest: Con un po' di zucca!
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